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BADIA POLESINE Per regolamento la decisione sul modo di operare spetta ogni anno al primo cittadino

«Deciderò di volta m volta sull’opportunità sentito il comandante di polizia municipale»

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 30/07/2009 di Paolo Aguzzoni

Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale di Badia Polesine, la seconda del nuovo mandato amministrativo, sono state affrontate diverse questioni: fra queste il «disarmo della Polizia locale» e i dirigenti comunali. La riunione si è aperta con il ricordo di Dino Romani, morto prematuramente qualche giorno prima e per un mandato assessore comunale. H sindaco e altri consiglieri hanno dedicato a Romani un lungo applauso, La prima interrograzione del nuovo mandato è stata presentata da Renzo Aguzzoni (Pdl) che ha chiesto lumi sulla decisione del sindacodi non far uscire armati gli agenti della Polizia locale. Va detto che Aguzzoni nel mandato precedente era assessore e fu la sua Giunta ad armare la PI. «Nelle questióni di sicurezza – ha spiegato Fantato – agisco come ufficiale di governo e dipendo dal presidente della Repubibica e dal ministro dell’Interno per il tramite del prefetto e quindi solo a loro rispondo perché questa funzione non è delegabile. Ricordo che nel 2006 la proposta di armare la PI passò con undid voti a favore e nove astensioni e che per regolamento è il sindaco che ogni anno decide se far uscire armati o no gli agenti di PI. Ho deciso di non firmare questo atto e magari, se lo farò in futuro, lo deciderò di volta in volta per particolari situazioni che il comandante mi sottoporrà. Ritengo che l’attività di PI sia pacifica perché opera in mezzo alla popolazione civile e non c’è necessità di girare armati». Aguzzoni si è detto soddisfatto delle spiegazioni portate da^ sindaco. Sui dirigenti comunali e in particolare sulla questione Iginio Bendin al quale Fantato il 15 giugno scorso ha tolto la dirigenza del Settore tecnico come primo suo atto amministrativo, lo stesso sindaco ha detto: «Tutte le dirigenze sono state suddivise fra il segretario generale Tiengo e il vice segretario Patergnani: Fatto ha validità sino al 30 settembre visto che Tiengo andrà in pensione dal primo ottobre. Abbiamo davanti i giorni per capire come funziona la macchina comunale e quindi decidere come riorganizzare tutti i servizi».

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