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dic 08
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Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 08/12/2009 di Paolo Aguzzoni
Saranno circa 15.600 i presunti verbali di accertamento delle infrazioni, il che significa quasi ottomila multe l’anno che saranno elaborati dal comando di Polizia Locale di Badia Polesine nel corso degli anni 2010 e 2011. Il dato lo si rileva da una recente «determinazione» del comandante della PI Piorgiorgio Bressan che ha approvato il contratto con la ditta Open Software di Mirano per il «Servizio di spedizione e notifica e rendiocontazione verbali del Codice della strada». Perché questa procedura? Lo spiega lo stesso Bressan nell’atto amministrativo di impegno di spesa: «II comando gestisce le fasi del processo di accertamento redazione e notifica degli atti amministrativi conseguenti agli accertamenti di violazioni al Codice della strada a mezzo del programma Visual Polcity della Open Software di Mirano. Il Servizio per la spedizione e notifica dei verbali è stato affidato alla medesima ditta con contratto in scadenza il 31 dicembre 2009. Il servizio è stato, ed è tuttora, svolto dalla società medesima in maniera soddisfacente e in un clima di collaborazione, rispondendo pienamente alle caratteristiche e alle indicazioni individuate dall’amministrazione comunale». Quindi nulla osta che si continui questo rapporto tenuto anche conto che il citato «servizio può essere affidato unicamente alla ditta Open Software in quanto fornitrice del software applicativo di gestione dei verbali e, conseguentemente, di tutti gli altri servizi e applicazioni che a tale software sono collegati». Precisato questo e tenuto conto che si utilizzerà Postel Spa «per quanto concerne la spedizione postale dei medesimi atti giudiziari sempre per conto dell’Amministrazione sta. Ovviamente tutte le spese vanno aggiunte all’ammontare di ogni sanzione come prevede il Codice della strada e quindi tutto è a carico del trasgressore di turno. Il «costo unitario per ciascun verbale risulta essere di 9,50 euro Iva compresa». Questo il dettaglio: costo per ogni verbale stampato spedito e rendicontato due euro, spese postali per raccomandata atti giudiziari 5,60 euro, rendicontazione elettronica notifìche e car ó teline 0,60 euro, rimborso forfetario aggiuntivo per spese postali 1,30 euro. Quindi per gli anni 2010 e 2011 la spesa totale presunta è di 148.200 che pagheranno i trasgressori e che il Comune girerà alla Open Software di Mirano.
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ago 14
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BADIA TERMINA LO STATO DI AGITAZIONE
Polizia locale, c’è l’accordo
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo
TERMINA lo stato di agitazione della polizia locale di BADIA POLESINE. Lo afferma, in una nota, il segretario provinciale Sulom, Stefano Previato. La decisione è stata presa a seguito dell’incontro tenutosi ieri in Prefettura tra l’amministrazione comunale di BADIA POLESINE rappresentata dal sindaco Fantato e dal vice segretario Patergnani, e il Sulpm, rappresentato da Previato e dal segretario regionale Franco Fadini, nonché delle Rsu comunali. E’ stato infatti raggiunto un primo accordo tra le parti che ha portato alla revoca dello stato di agitazione del personale. «Grazie alla mediazione del Prefetto Adinolfi ú scrive Previatoú si è pervenuti alla revoca da parte della giunta di BADIA POLESINE della delibera che prevedeva i turni notturni privi di arma e di un formale impegno a non attuare altre iniziative senza la preventiva informativa sindacale-Da parte propria il Sulpm ha ribadito la disponibilità ad effettuare i servizi serali limitatamente al periodo della fiera Badiese fino alle ore 22 anche senza l’attivazione delle procedure previste vista l’urgenza. Le parti si sono impegnate a discutere una revisione del regolamento delle armi da sottoporre al nuovo consiglio comunale per una soluzione definitiva della problematica. «L’incontro ú dice Freviato ú ha gettato le basi per una nuova stagione di relazioni sindacali tragiunta e Polizia Locale che si spera sia foriera di risultati concreti e soddisfacenti».
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ago 14
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Decisivo l’incontro con il prefetto. Garantito anche il servizio per il “Ferragosto”
L’ANNUNCIO Vigili, revocato lo stato di agitazione Dietrofront della giunta, alla polizia locale tornano le armi per il notturno
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – E’ durato meno di 48 ore lo “stato di agitazione” proclamato dagli agenti della Polizia Locale di Badia Polesine aderenti al Suipm. Con un comunicato inviato alla stampa, il segretario provinciale del sindacato, Stefano Previato, ha annunciato ieri la revoca del provvedimento formalizzato al sindaco martedì scorso: “A seguito dell’incontro tenutosi oggi in Prefettura – si legge nel comunicato – tra l’amministrazione comunale di Badia Polesine , rappresentata dal sindaco Fantato e da-1 vicesegretario comunale Patergnani, e il Sulpm, rappresentato dal segretario provinciale Stefano Previato e dal regionale comm. Franco Fadini, nonché delle Rsu comunali, è stato raggiunto un primo accordo tra le parti che ha portato alla revoca dello stato di agitazione del personale. Grazie alla mediazione del Prefetto Adinolfì, si è pervenuti alla revoca da parte della giunta di Badia Polesine della delibera che prevedeva i turni notturni privi di arma e di un formale impegno a non attuare altre iniziative senza, la preventiva informativa sindacale. Da parte propria il Sulpm ha ribadito la disponibilità ad effettuare i servizi serali limitatamente al periodo della fiera badiese fino alle 22 anche senza l’attivazione delle procedure previste vista l’urgenza. Le parti si sono impegnate a discutere una revisione del regolamento delle armi da sottoporre al nuovo consiglio comunale per una soluzione definitiva della problematica. Liricontro ha gettato le ba1 si per una nuova stagione di relazioni sindacali tra giunta a polizia locale che si spera sia foriera di risultati concreti e soddisfacenti. Si ringrazia il Prefetto per la preziosa, puntuale ed efficace mediazione e lo spirito di collaborazione manifestato da tutti”. Lo stato di agitazione era stato reso noto attraverso un primo duro comunicato del Sulpm, a firma dello stesso Previato, che spiegava le motivazioni di tale decisione. Secondo il sindacato le cause sarebbero da ricondurre ad una “manifestata posizione unilaterale assunta dall’amministrazione comunale di Badia Polesine, nonché le intempestive scelte adottate dalla stessa, nel disporre servizi anche notturni degli agenti di polizia locale privi dell’arma, quale imprescindibile strumento di difesa personale ed in totale assenza di preventiva informativa contrattuale – sindacale”. Nel comunicato si accennava inoltre a “numerosi solleciti” inviati dal sindacato ed ignorati dal sindaco, di “scelte “last minute” prive di ogni logica” da parte dell’amministrazione comunale, rimarcando che la responsabilità di tale situazione era “unicamente dell’amministrazione di Badia Polesine mn TP snp a7-iom arrne’antì ; impositive, con la sua chiusura preventiva al dialogo e al confronto”. Accuse pesanti a cui il sindaco Fantato, una volta interpellato, non aveva voluto replicare, ritenendo che il rapporto con i dipendenti non debba essere in nessun caso trattato a mezzo stampa. La sensazione, però, è che tali imputazioni siano state rispedite al mittente davanti al Prefetto e che, nonostante la revoca dello stato di agitazione e le posizioni più concilianti, il profondo strappo, una volta riuccito, possa lasciare qualche cicatrice.
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ago 14
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Incontro con il prefetto. I vigili hanno revocato lo stato di agitazione
Sarà rivisto il regolamento armi.
Tratto dal Gazzettino di Rovigo di Paolo Aguzzoni
Ieri mattina davanti al pre- borazione manifestato da prefetto di Rovigo Aldo Adinolfì è ti». È quasi la pace. stata firmata la tregua fra il sindaco di Badia Polesine Gastone Fantato e il Sulpm il sindacato della Polizia locale: revocato lo stato di agitazione. All’incontro in prefettura, Fantato era accompgnato dal vice segretario Andrea Patergani; presenti il segretario provinciale del Sulpm Stefano Previato e quello regionale Franco Fadini e le Rsu comunali. «A seguito dell’incontro tenutosi oggi in Prefettura – spiega una nota del Sulpm – è stato raggiunto un primo accordo tra le parti che ha portato alla revoca dello stato di agitazione del personale. Grazie alla mediazione del prefetto dottor Adinolfi, si è pervenuti alla revoca da parte della giunta di Badia Polesine della delibera che prevedeva i turni notturni privi di arma e di un formale impegno a non attuare altre iniziative senza la preventiva informativa sindacale. Da parte propria il Sulpm ha ribadito là disponibilità a effettuare i servizi serali limitatamente al periodo dèlia fiera badiese fino alle 22 anche senza l’attivazione delle procedure previste, vista l’urgenza. Le parti si sono impegnate a discutere una revisione del regolamento delle armi da sottoporre al nuovo consiglio comunale per una soluzione definitiva della problematica. L’incontro ha gettato le basi per una nuova stagione di relazioni sindacali tra Giunta a Polizia locale che si spera sia foriera di risultati concreti e soddisfacènti, Si ringrazia il Prefetto per la preziosa, puntuale ed efficace mediazione e lo spirito di collaborazione.
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ago 14
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Saltano i vigili di notte La Lega: fuori le ronde Badia, gli agenti rifiutano i pattuglioni). Ma è polemica
Tratto dal Corriere del Veneto del 14/08/2009
BADIA POLESINE – Niente più turni fino alle 2 di notte, e disarmati, per i vigili urbani di Badia che per questo hanno proclamato l’agitazione sindacale lo scorso martedì. Ma nel comune altopolesano il Carroccio rilanda, sostenendo che lasorveglianza notturna può essere garantita anche dalle ronde. Lo stop al progetto del Comune di Badia è arrivato ieri mattina, durante rincontro di conciliazione davanti al prefetto Aldo Adinolfi. u sindaco badiese Castone Fantato ha ritirato la delibera che istituiva turni di sorveglianza fino alle 2 di notte in occasione delle manifestazioni ferragostane nel centro altopolesano, senza concedere il permesso ai vigili di armarsi. Canta vittoria Stefano Previato, segretario provinciale del sindacato unitario dei lavoratori della polizia municipale (Sulpm) al quale sono iscritti tutti gli operatori badiesi. «Le nostre ragioni spiega -sono state ampiamente riconosciute dal prefetto, che d’altronde .aveva mandato una circolare ai sindaci sulla necessità di armare i colleghi nei turni notturni, e auspicando che avvenisse lo stesso anche nelle ore diurne di servizio, n primo cittadino di Badia ha dovuto prendere atto – conclude – e ha ritirato quanto disposto». La delibera del sindaco Fantato, oltre a disarmare i vigili, era stata criticata dal Sulpm anche per alcuni cambi di servizio comunicati solo due ore prima ai diretti interessati, e la soppressione del riposo settimanale. « II tutto – tiene a sottolineare Previato – per eventi che non rivestono carattere straordinario, d’urgenza o imprevisto». . La politica, però, non resta alla finestra. Sull’incontro in prefettura interviene Antonello Contiero, segretario provinciale della Lega Nord che a Badia è in maggioranza e ha già avviato il confronto per istituire le rende di notte nel centro altopolesano come avvenuto con le giunte di Porto Viso, Rosolina e Lendinara. «Se, come ci è stato spiegato, sono stati i problemi di costi – afferma Contiero – per le casse comunali a rendere difficoltosa l’istituzione dei turni di notte per i vigili, ecco che a questo punto la sorveglianza può essere garantita dai volontari apartitici e senza problemi con la giustizia. Dotati solo di pettorine di riconoscimento, cellulari e waUde-tallde, possono svolgere compiti utili alla sicurezza della cittadinanza a titolo gratuito». Quanto accaduto ieri mattina in prefettura, commenta Contiero, «a questo punto dev’essere motivo di sprone in più per l’amministrazione comunale di Badia ad avviare le ronde, così come accadrà anche in città che sono guidate dalla sinistra come Padova».
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ago 13
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BADIA conciliazione tra le parti.
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo di Giovanni Saretto
E’ convocato per oggi rincontro che vedrà protagonisti il sindaco di Badia Polesine Gastone Fantato, e i rappresentanti della Polizia Municipale aderenti al Suipm. Proprio questo sindacato, che rappresenta la totalità dei vigili badiesi, con un comunicato a firma del segretario provinciale Stefano Previato, ha reso pubblica la proclamazione dello stato di agitazione dei suoi aderenti. Tra i motivi di tale stato vi sarebbe la manifesta posizione unilaterale assunta dall’Amministrazione Comunale, nonché le intempestive scelte adottate nel disporre servizi anche notturni degli agenti di Polizia locale privi dell’arma, quale imprescindibile strumento di difesa personale, ed in totale assenza di preventiva “informativa ” contrattuale. Il sindacato inoltre informa che numerosi solleciti inviati alla nuova amministrazione per arrivare ad una conclusione del percorso di riorganizzazione del Corpo di Polizia Locale, peraltro già avviato con la precedente amministrazione, e di cui era stato interessato anche il Commissario Prefettizio sono rimasti senza risposta. A conseguenza di tutto ciò il sindacato rende noto che i vigili locali si limiteranno a svolgere solo le mansioni previste dal contratto, astenendosi da prestazioni straordinarie non dovute per attività di Polizia Giudiziaria urgenti ed indifferibili e sarà consegnato presso il Comando dalle 22 fino alla fine del turno se comandato in servizio notturno. Adesso la palla passa al Prefetto per tentare di arrivare ad una conciliazione tra le parti.
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ago 13
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BADIA POLESINE L’ESPONENTE DEL PDL POLEMIZZA CON CONTIERO (LEGA)
Vigili urbani, Barbieri favorevole alle armi
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo
L’ex assessore ai Servizi Sociali del Comune di BADIA POLESINE, ora consigliere di minoranza del Pdl, Giulio Barbieri è intervenuto sui problemi legati alla sicurezza del territorio e dei cittadini. Barbieri non risparmia critiche alla Lega, rea di governare a Badia col centro-sinistra, mentre a livello nazionale sta con il Pdl. Così esordisce l’ex amministratore locale sui temi della sicurezza, « mi sembra strano che Contiero dica che anche a Badia si faranno le ronde, e non abbia detto assolutamente nulla sulla revoca delle armi ai vigili urbani locali». Barbieri a tal proposito, inoltre, ricorda come la Lega, a livello nazionale, si sia fatta carico della battaglia sul pacchetto sicurezza e quindi anche della questione riguardante le armi ai vigili urbani. Sulla questione, spostando lo sguardo a Badia, Barbieri afferma «penso che levare le armi ai vigili sia stato uno sbaglio»; e sull’argomento “ronde” lo stesso aggiunge «Ronde è un termine che non condivido, io sono per un’associazione volontaria di cittadini osservatori, che però non dovranno umiliare le forze dell’ordine preposte al controllo del territorio nelle loro mansioni fondamentali, forze dell’ordine che restano gli organi ufficiali di controllo della sicurezza dello stato, per cui chiedo anche che ad esse vengano attribuite più risorse economiche per operare al meglio».
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ago 13
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Sicurezza e ronde al centro dell’intervento del politico di minoranza
”Errore togliere le armi e trasferire i vigili” Stoccate del consigliere di opposizione Giulio Barbieri Che non risparmia Confiero
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Sicurezza-, rende e qualche frecciata a Contiero e alla Lega. Questi gli argomenti toccati dal consigliere di opposizione Giulio Barbieri nell’ambito di un intervento che l’ex assessore ai servizi sociali dell’amministrazione Meneghin ha voluto rilasciare alle pagine del nostro giornale. E proprio dal grande sconfitto delle provinciali parte la sua disamina sulla vita politica badiese negl’i ultimi giorni: “Contiero ha detto alcuni giorni or sono che anche a Badia si dovranno fare le ronde. Strano però che non abbia di fatto accennato alla recente revoca all’armamento dei vigili urbani deciso dal sindaco Fantato, visto che il Carroccio è presente in maggioranza a Badia. Proprio quel Carroccio che, a livello nazionale porta avanti il famoso “pacchetto sicurezza” in cui è compreso proprio l’armamento della polizia locale. Se i presupposti, sono questi sono proprio curioso di vedere come saranno allestite le ronde, mi sembra che si sia proprio partiti con il piede sbagliato”. Ma Barbieri è a favore o contrario alle ronde? “A me il termine ronde non piace, sono più per la costituzione di ‘associazioni di osservatori’ volontari che non dovrebbero ‘umiliare’ le forze dell’ordine, ma anzi dovrebbero essere coordinate dalle stesse. In ogni caso io sono convinto che le ron do siano superflue e che si dovrebbe puntare ad un aumento del personale delle forze dell’ordine, con una paga migliore ed un maggior uso di tecnologie avan. zate. Ed ovviamente per l’inasprimento delle pene: chi sbaglia deve pagare veramente”. Il consigliere toma poi a parlare del mancato rinnovo dell’assegnazione continuativa delle armi agli agenti di polizia locale da parte del sindaco, uno degli episodi che ha generato lo stato di agitazione dei vigili urbani. “Penso sia stato uno sbaglio da parte dell’amministrazione comunale. I cittadini a mio parere si sentono più sicuri se vedono una divisa girare per le vie della città. E’ un errore che fa il paio con la decisione, finora solo vociferata dai giornali (in realtà ben più di una voce come riportato in un artìcolo del nostro quotidiano in data 30 luglio), di spostare i vigili urbani dalla sede attuale di palazzo T’appari agli uffici all’intemo del palazzo comunale. Sarebbe più saggio andare a ritrattare con la proprietà per rinegoziare l’affitto, in quanto sono state investite somme ingenti per sistemare il palazzo con le dotazioni necessarie al lavoro degli agenti. Tali migliorie diventerebbero inutili con lo spostamento dei vigili in comune determinando uno spreco delle somme investite.
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ago 12
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Badia La polizia locale contro la circolare del sindaco: «Troppi rischi»
Vigili disarmati, gli agenti si ribellano «Così non facciamo il turno serale»
Tratto dal Corriere del Veneto di Rovigo del 12/08/2009
BADIA – «Dopo la circolare del prefetto Aldo Adinolfi sulla necessità di girare armati nei turni Serali, non è ammissibile che il sindaco di Badia, Gastone Fantato, disarmi i vigili urbani. Per questo abbiamo proclamato lo stato di agitazione sindacale»; Stefano Previato, segretario del sindacato autonomo dei lavoratori di polizia municipale (Sulpm), spiega così la decisione della sigla di andare al «muro contro muro» con l’amministrazione badiese. m vista delle manifestazioni ferragostane, spiega Previato, «alcuni colleghi hanno visto modificato il proprio turno dalle 13.30 alle 19.30 in quello dalle 19.30 alle a di notte solo due ore prima dell’entrata in servizio, e poi gli stessi hanno dovuto ripresentarsi in comando alle 7 del mattino dopo». Ad altri, aggiunge Previato, «è stato soppresso il turno di riposo settimanale per cui si trovano a lavorare per quindici giorni consecutivi. D tutto per eventi che non rivestono carattere straordinario, d’urgenza o imprevisto». Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è il disarmo degli operatori, «adottato con azione impositiva dal sindaco – afferma il segretario del Sulpm – in totale difformità dalle leggi che sottendono la materia e del regolamento di polizia locale approvato dal consiglio comunale di Badia, ha esposto i dipendenti a rischi d’incolumità predisponendo servizi notturni in totale assenza di qualsiasi strumento di difesa personale». Laconica la replica del primo cittadino badiese Castone Fantato: «I rap- munale non si trattano sulla stampa». Essendo in agitazione sindacale, gli operatori iscritti al Sulpm a Badia si limiteranno a svòlgere le mansioni strettamente previste dalle norme contrattuali, senza eseguire prestazioni straordinarie non dovute per attività di polizia giudiziaria urgenti ed indifferibili. Per quel che riguarda i turni notturni, gli agenti saranno inservizio solo se comandati a farlo «non sussistendo – afferma Previato – alcun strumento a garanzia di incolumità dei vigili urbani in quelle ore». Domani mattina in prefettura ci sarà il tentativo di conciliazione tra le partì per chiudere la vertenza. Non risolta, dal punto di vista sindacale, anche la situazione invece a Rovigo secondo Previati. «n turno serale fino alle 22 senza armi – afferma il segretario del Sulpm – non è stato frutto di un accordo con l’amministrazione comunale tant’è che stiamo vagliando delle azioni sindacali anche su questo fronte. Certo è che non si tratta di una decisione grave come quella presa dal sindaco di Badia».
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lug 30
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Decisa la soluzione anticipata del contratto di locazione dal primo ottobre
”Palazzo Gulinelli è troppo caro, il ritorno in municipio farà risparmiare 25mila euro”
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Palazzo Gulinelli è un elegante edificio del tardo ‘500 abbellito successivamente convari interventi, tra cui un artistico balcone a tré fori che si affaccia su via degli Estensi e raffinate decorazioni a stucco e dipinti eseguiti durante il restauro dei primi del Novecento. Conosciuto a Badia anche come Palazzo Tappari, dal nome della famiglia próprietaria durante il Ventennio, l’edificio è ora di proprietà della famiglia Pegoraro che, dall’anno 2004, ha affittato alcuni locali al Comune di Badia nei quali è stata sistemata la sede del comando dei vigili urbani. Dopo 5 anni, con una comunicazione inviata in data 17 luglio, l’amministrazione comunale ha informato i proprietari di aver deciso per la soluzione anticipata del contratto di locazione a partire dal primo ottobre 2009, esercitando una facoltà prevista nel contratto stesso “essendo venuto a cessare in tutto, nell’interesse dei pubblici servizi, il bisogno dei locali del fabbricato” . A partire da quella data le stanze del fabbricato saranno riconsegnate ai proprietari e di conseguenza il comando dei vigili urbani dovrebbe ritornare ad occupare gli uffici del municipio in piazza Vittorio Emanuele II, come ci ha confermato lo stesso sindaco Castone Fantato: “II comando di polizia locale tornerà all’intemo del palazzo comunale dai primi giorni del mese di ottobre – spiega il primo cittadino – E’ una decisione che l’amministrazione comunale ha preso principalmente per motivi di carattere economico e gestionale. L’affitto pagato dal comune per l’occupazione dei locali di Palazzo Gulinelli si aggira attorno ai 2omila euro annui ai quali bisogna aggiungere arca 4mila euro per le pulizie e le varie spese per le utenze (luce, acqua, eccetera). In un ottica di taglio dei costi, il ritomo dei vigili urbani nella sede comunale consentirà un risparmio di circa 25mila euro che di questi tempi non sono pochi. Inoltre la presenza del comando all’intemo del municipio permetterà una migliore e più rapida comunicazione fra gli stessi vigili e gli uffici dell’amministrazione”. Non è difficile immaginare che tale dislocazione determinerà per forza di cose una modifica nella distribuzione degli uffici comunali ed è facile prevedere che i vigili urbani possano riprendere possesso dei locali al piano rialzato dell’edificio che già in precedenza ospitavano il comando di polizia locale e che attualmente sono occupati dagli, uffici dei servizi sodali» Prosegue così l’opera di riduzione dei costi di gestione cominciata dalla nuova amministrazione con la riduzione del 30 e del 50% dei compensi a sindaco ed assessori e che, stando alle parole dello stesso Fantato, dovrebbe continuare con altri accorgimenti futuri che possano consentire di tagliare ulteriormente alcune spese superflue rativa.

Brussels, Belgium








