Corsa per la sostituzione di Federico Fugato all’assessorato alla Cultura
II sindaco: “Non è imminente”. In prima fila Candita, Curino, Papuzzi, Garbato. Poche chances per l’ipotesi Udc
Tratto dalla Voce di Rovigo del 27/08/2009 di Alberto Garbellini
ROVIGO – Un assessorato comunale è sempre appetibile. E così politici, o aspiranti tali, di Rovigo cominciano a scalpitare in vista della successione a Federico Frigato nell’assessorato alla cultura. I giochi per la sua successione si sono aperti dal momento (fine giugno) in cui Frigato è diventato presidente del consiglio provinciale. Poi la corsa si era raffreddata in quanto il sindaco Fausto Merchiori aveva rimandato tutto al prossimo autunno. Ora si ricomincia a sgomitare per la conquista del posto nella giunta comunale di Rovigo. Federico Frigato, di fatto, aveva messo il suo mandato nelle mani del sindaco dal giorno successivo il suo sbarco a Palazzo Celio. n sindaco Merchiori continua a ripetere che “Per il momento l’assessore alla Cultura resta al suo posto, almeno fino alla fine dei percorsi iniziati”. Insomma l’avvicendamento non è imminente. Tuttavia nelle prossime settimane il cambio nell’esecutivo di Palazzo Nodali potrebbe concretizzarsi. Anche perché all’intemo del Partito democratico sono in diversi a cercare un posto al sole. Le ipotesi I nomi che circolano per il posto da assessore sono numerosi. Appare da scartare la possibilità che l’avvicendamento di Frigato comporti un rimpasto di giunta. Più plausibile una semplice sostitu- ‘yirmo r»alÌQ ^alùcrho /ìaTPll- tuale assessore. In prima fila, da settimane, c’è Bruno Candita, attuale presidente della commissione comunale cultura. Il suo nome però negli ultimi giorni sembra essersi raffreddato. Chi invece continua a perorare la propria causa è il consigliere comunale Giovanni Papuzzi. Anche Claudio Curina, pure lui consigliere comunale, coltiva ambizioni, e allo stesso modo un pensierino ad un ritomo in giunta lo fa Raffàela Salmaso. Negli ultimi giorni il nome nuovo che circola è quello dell’avvocato Gianfranco Munari, componente del direttivo rodigino del Pd. Tecnico Altra pista che potrebbe essere percorsa è quella di una scelta tecnica. Un esperto del settore quindi senza una specifica connotazione politica. In questo caso il nome che gira è quello del professor Sergio Garbato. L’idea di un assessore “tecnico” però sembra essere quella con minori possibilità. n congresso sullo sfondo della corsa all’assessorato c’è infatti la campagna congressuale per la segreteria del Pd. Ed è anche mediante le coordinate legate alle tré mozioni in campo che il partito polesano si sta muovendo, la vicinanza a una mozione piuttosto che ad un’altra può avere il suo peso nella scelta di un assessorato edè proprio per questo che la pista tecnica non riscuote grande consenso. Alla fine a prevalere saranno i giochi della nolitica di nartito. UDC C’è poi lo scenario più suggestivo, ma anche quello più vicino alla fantapolitica. L’ingresso in maggioranza dell’UDC. I tentativi di legare politicamente UDC e Pd sono in corso da mesi, ma non si sotio mai saldati in una vera alleanza. Nella logica di allargare la forza del centrosinistra, e di preparare la corsa aUe elezioni regionali, la cosa potrebbe avere un suo senso. Tuttavia all’interno dello scudocrociato rodigino continuano a coesistere due anime che intendono i rapporti col centrosinistra e col centrodestra in maniera differente. Ecco perché questa alternativa con tutta probabilità rimarrà solo nei sogni di qualcuno. Lista Stocco Infine ci sarebbe anche il gruppo legato ad Albertino Stocco che potrebbe avanzare qualche richiesta. Ma il posto in giunta di Giovanni Cattozzi (di Presenza cristiana) e l’ingresso di Fabio Osti nel cda delTInterporto azzerano anche questa eventualità. Insomma non resta che attendere la prima quindicina di settembre. Il doppio incarico non rientra nei piani di Federico Erigato, il sindaco non ha fretta di sostituirlo, (nonostante anche l’altro ieri i dirigenti del Pd rodigino abbiano bussato alle porte del sindaco). I nodi si scioglieranno nell’ambito della fase congressuale del partito.
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Sartori: «Sarà pronta per Ferragosto» . Era stata cancellata nel 2007
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 23/08/2009 di Paolo Aguzzoni
La Mostra Mercato del Ferragosto badiese è sempre stato uno dei momenti caratterizzanti della Fiera di Badia Polesine. Un momento di crisi lo aveva avuto a metà degli anni ’70 quando venne sospesa per un anno: poi riprese con momenti di grande successo sin quando è stata ospitata all’interno della scuole elementari di piazza Marconi. L’ultima edizione è stata quella del 2006, la numero 59, quando venne denominata infelicemente «Mostra espositiva» perchè era ormai evidente la sua decadenza. Nel corso del 2007 e 2008 la rassegna è stata cancellata dal Ferragosto badiese per scelta della giunta guidata dal sindaco Paolo Meneghin e dall’assessore di riferimento Marcello Ferreri. Quest’anno è tornata anche se nessuno l’ha chiamata mostra mercato perchè con soli nove operatori presenti non si può parlare di rassegna vera e propria, ma solo un «embrione» come l’ha definita la presidentessa della Pro Loco Nicoletta Avanzo. Per l’assessore Cristian Sartori (Udc) nel 2010 si potrà fare molto meglio: «Proveremo a rimetterla in piedi pur sapendo che nel periodo ferragostano molte aziende sono chiuse e non è facile allestire qualcosa di importante. Quest’anno abbiamo avuto poco tempo a disposizione: posso anche dire che si è fatto il possibile per fare trovare espositori ma le risposte sono state negative. Quindi ringraziamo quanti hanno, pur tra mille difficoltà, accolto il nostro invito».
Una breve cronistoria degli ultimi dieci anni di Mostra mercato: nel 1999 e 2000 l’incarico fu affidato a Venerino Arduini, che non chiese compensi, e fu organizzata alle elementari di piazza Marconi. Nel 2001 l’incarico, stavolta oneroso, venne dato alla Solune di Renato Maghini che spostò il luna park in piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa e la mostra mercato in piazza Marconi lasciata libera dalle giostre. Nel 2002 la Mostra mercato venne portata in via don Minzoni perchè l’esperimento del luna park spostato dal sua solita sede non dette i frutti sperati (protestò anche la parrocchia per la vicinanza al cimitero delle giostre): l’incarico di gestire la rassegna fu dato a Renato Maghin per 1.500 più Iva. Nel 2002 molte le proteste soprattutto dei portatori di handicap che trovarono precluso il transito sotto i portici di via don Minzoni. Dal 2003 al 2006 la mostra mercato, sempre organizzata da Maghini con compensi crescenti sino a tremila euro più Iva, fu allestita in piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa e il luna park in piazza Marconi.
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C’è bisogno di un centro unito
Lettera di Giuseppe Pietroni al Gazzettino di Rovigo del 22/08/2009
C’è sempre bisogno di un quadro politico diverso, maggiormente stabile e democratico come in effetti lo era prima. Un centro forte e unito, quello di un tempo, quelle origini, non tante vane iniziative con formazioni più o meno credibili e durature. Ritengo che sia la destra che la sinistra ne verrebbero rigenerate, in effetti tra le altre cose è rilevabile come dallo sfaldamento del centro, oltre a un vuoto politico, settori e sezioni del centro italiano hanno inflazionato destra e sinistra a loro volta in difficoltà anche per eventi intemazionali. Vuoto del centro politico: crisi del ceto medio che non ha punti d’appoggio e non è più ben rappresentato pur essendo fondamentale, quindi più povertà. È vero che influiscono situazioni europee e mondiali, qui ci sono modelli di sviluppo da rivedere in senso filosofìco,. teorico e futurista, ma a livello nazionale è così, per l’Italia è così. Ritengo che l’Udc e altri elementi politici, sia sulla strada giusta per costruire ciò che dopo gli anni 90 appare davvero un’impresa. Può riuscire pure nella nostra provincia dove spesso accadono cose “d’anteprima…”.
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GLI ORGANIZZATORI FANNO IL PUNTO SULLA RIUSCITA DELLA MANIFESTAZIONE
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 21/08/2009 di Giovanni Saretto
A FARI ancora caldi, gli organizzatori del 63° Ferragosto Badiese tracciano un primo bilancio sull’esito, in particolare per quanto riguarda gli spettacoli di piazza poposti al pubblico nei dieci giorni di Fiera. L’assessore Sartori è soddisfatto: «Abbiamo favorito spettacoli di un certo livello, puntando molto sulla musica, ritenendo che altre tipologie di spettacolo, teatro, cabaret, fossero meno adatti per essere proposti all’aperto». L’assessore Faggion, invece, che ha collaborato strettamente con ilcollega di Giunta nell’organizzazione della sagra, ricorda come la piazza sia stata trasformata «in un grande salotto all’aperto». Sartori, in merito alla nuova collocazione del palco sul rialzato di piazza Grani, ricorda che la scelta è stata fatta dal sindaco e che l’aspetto positivo della nuova collocazione è l’apertura dello spazio antistante il Comune e di fronte ai bar, che così hanno potuto lavorare meglio. L’aspetto da valutare resta quello tecnico legato alla qualità del suono di ritorno. Molto positivo anche il commento di Nicoletta Avanzo presidente della Pro Loco: «Per la disposizione del palco, e per il rimbombo che si percepiva bisognerà trovare una soluzione ú osserva ú. In merito agli spettacoli, per l’anno prossimo proporrei anche il cabaret, come mi è anche stato chiesto da più parti. Per il resto abbiamo avuto il pienone tutte le sere. Non è mai capitato che un assessore salito sul palco fosse tanto applaudito, tutto ciò grazie anche alla fattiva collaborazione dell’Amministrazione Comunale con la Pro Loco e l’Aoeb. Con grande fatica ma congrande soddisfazione siamo arrivati alla fine». Commenti positivi anche da Gianfranco Miozzo in rappresentanza degli Operatori Economici: «II Ferragosto badiese è stato la degna continuazione degli spettacoli organizzati già dal luglio scorso ú conclude ú. Si cercherà di migliorare ancora la visibilità degli spettacoli in tutta la piazza». In chioda Sartori, che sùttolinea la partecipazione delle realtà produttive del territorio, fa capire che la tanto discussa disposizione del palco spettacoli, per l’anno prossimo sarà oggetto di ulteriore verifica, e che quindi vi potranno essère ulteriori novità.
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BADIA POLESINE Il bilancio degli organizzatori che sottolineano il poco tempo tempo avuto a diposizione.
In vista vari correttìvi
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 21/08/2009 di Paolo Aguzzoni
Gli organizzatori del Ferragosto Badiese 2009: Comune, Pro Loco, Associazione Operatori economici badiesi concordano su tré concetti: «Nonostante il poco tempo a disposizione, visto che la nuova giunta comunale si è insediata a giugno, tutto è andato bene: piazza sempre piena di gente per gli spettacoli, l’embrione di Mostra Mercato ha dimostrato che la rassegna BUÒ tornare, per il Luna park in Piazzale Dalla Chiesa ci potrà essere un ripensamento e quindi farlo tornare in piazza Marconi, la squadra funzionato. In pratica si tratta di un cantiere aperto attorno al quale si potrà lavorare già dai prossimi mesi e quindi con più tempo davanti senza le contingenze del2009». Gli assessori Marco Faggibn (Lega Nord) e Cristian Sartori (Udc) assieme alla presidente della Pro Loco Nicoletta Avanzo e a Gianfranco Miozzo dell’Aoeb hanno tracciato il bilancio del Ferragosto 2009 che è durato un giorno in più a causa della nota vicenda dei fuochi d’arificio saltati lunedì 17 agosto perché previsti in un’area diversa, anche se poco distante, da quella stabilita dalla commissione, e spostati a martedì. Va detto subito che il peso economico del Ferragosto Badiese 2009 è stato affidato alle sponsorizzazioni compreso lo spettacolo pirotecnico che gli scorsi anni veniva pagato dal Comune. Quest’anno il palco per gli spettacoli è stato spostato in piazza Martiri della Libertà: sempre in centro, ma non più a ridosso del municipio. Secondo gli organizzatori gli spettacoli musicali sono stati accolti bene anche se per il prossimo anno si potrà tornare a dedicare una serata al cabaret. Sulla posizione del palco ci sono prò e contro: la piazzarne ha guadagnato in quando a disposizione, ma ci sono stati problemi di acustica e solo i due bar del <- centro ne hanno avuto vantaggi diretti, risultando gli altri piuttostodefilati. «Sono amareggiata – spiega Nicoletta Avanzo – per lo spostamento dello spettacolo pirotecnico: si è rischiato di rovinare un ottimo Ferragosto, per quanto mi compete mi scuso per il disguido. Ringrazio il direttivo dimostratesi operativo per tutta la Fiera e segnalo il successo dell’anguriata da noi Organizzata in piazza Vangadizza la sera di Ferragosto». «A nome della giunta – aggiunge Sartori – ringrazio quanti hanno collaborato dal personale esterno del Comune guidato da Mauro Sandalo, alla Protezionecivile dell’Associazione Carabinieri presente tutte le sere e che premieremo con un contributo, aglisponsor (striscioni, tabellone elettronico, écc.) a tutta la squadra che nei prossimi anni vedremo di allargare». Grandi riscontri non sono arrivati dallo stand gastronomico ospitato in piazza Marconi. «Forse – spiega Faggion – converrà pensare a soluzioni locali magari coinvolgendo chi organizza le nostre feste paesane. Nel 2010 metteremo in piedi un comitato organizzatore del Ferragosto Badiese». Soddisfatto anche Miozzo che con l’Aoeb è da luglio che anima il centro di Badia Polesine e ora può dire che tutto è andato bene.
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Fuochi rimandati Ora è polemica Faggion: «Un sabotaggio indegno»
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 19/08/2009 di Giovanni Saretto
GRANDE stupore e talora disapunto il numerosissimo pubblico interenuto per assistere al tradizionale spettacolo pirotecnico di fine fiera, ha appreso che i fuochi erano stati rinviati al giorno dopo, fatto che ha suscitato anche il malumore di chi, giunto da fuori, non è potuto ritornare la sera “successiva a Badia per assistere allo spettacolo. Le motivazioni del rinvio addotte dall’assessore Cristian Sartori, responsabile con il collega di giunta Marco Faggion di seguire l’organizzazione della fiera sono essenzialmente di ordine tecnico. C’è una commissione tecnica provinciale per le materie esplodenti, preposta alle verifiche necessario che viene convocata dalla Prefettura. Sartori spiega che a Badia vi sono due punti di lancio per i fuochi, uno è collocato in parco Munari, dietro l’abbazia, e l’altro che era è stato scelto e individuato per quest’anno con collocazione dietro il cimitero nuovo, l’assessore chiarisce «la ditta Maltarelló di Arquà Polesine che è incaricata di far partire i fuochi, ha però ritenuto non idonea la posizione da noi scelta, chiedendo di spostare di circa 30 metri il luogo di lancio, a questo punto però sono intervenute le forze dell’ordine che non hanno ritenuto a norma di legge il nuovo punto di lancio, che non era più il punto già previsto e individuato, a quel punto non siamo più riusciti a organizzare il punto di lancio con relativa autobotte in Parco Munari e abbiamo quindi rinviato il tutto». Sartori conclude «i fuochi sono uno spettacolo che fa parte della tradizione badiese, e nonostante le difficoltà economiche del periodo li abbiamo fortemente voluti, questa amministrazione ha dimostrato di saper rispondere in modo adeguato anche in casi di emergenza». L’assessore Faggion aggiunge «trovo una cosa indegna che persone promuovano un’azione di dispetto per ostacolare il buon esito del Ferragosto, mi ero personalmente promotore di un’azione di dialogo con gli e amministratori, da adesso il treno della Lega va dritto, con questi ho chiuso». Da più parti infatti già nel pomeriggio del rinvio si vociferava che la visita di ispezione, che ha di fatto bloccato lo spettacolo pirotecnico, sia stata innescata da persone che tra l’altro ben conoscevano dettami e regole di legge da applicare per gli spettacoli di questo genere.
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La zona a lato del cimitero non è stata considerata sicura, quella indicata era dietro il camposanto
Sartori: “Siamo stati pronti”. Faggion accusa: “Carabinieri chiamati per dispetto”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 19/08/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – E’ proprio il caso di dire che lo spettacolo artificiale (mancato) di lunedì sera ha acceso il finale del Ferragosto Badiese. L’annullamento Improvviso dello show pirotecnico, spostato all’ultimo momento a ieri sera, ha un po’ disorientato il pubblico giunto in città per assistere al tradizionale spettacolo dei fuochi, ma la decisione si e resa necessaria dopo che il punto di fuoco stabilito, stando a quanto si apprende, non era quello chiaramente indicato dalla commissione apposita. Ma soprattutto in considerazione della necessità, anche segnalata dai carabinieri, di spostare il sito da cui far partire i fuochi per ragioni di sicurezza. Infatti, fa sapere l’assessore alla cultura e al turismo Cristian Sartori, “la zona dietro il cimitero non era utilizzabile e per questo ci si era spostati a lato del camposanto, ma non essendo questa la zona chiaramente designata dalla commissione siamo stati costretti a optare per lo spostamento dei fuochi a stasera (ieri, ndr), questo anche perché era impossibile riuscire a spostarsi nella serata di ieri (lunedì ndr) nell’altro possibile sito destinato allo sparo dei fuochi: il parco Munari”. L’assessore sottolinea quindi la prontezza dell’amministrazione nel cercare di risolvere il problema: “Credo che abbiamo dimostrato capacità nel far fronte ad un caso di auesto tino ed essere riusciti a programmare a tempo di record un’altra serata del Ferragosto debba essere significativo del fatto che questa giunta ha saputo muoversi bene anche di fronte ad una situazione inaspettata”. Tuttavia, se l’assessore alla cultura smorza i toni, il collega Marco Faggìon delegato al commercio – va all’attacco e si rivolge direttamente a chi, a suo dire, avrebbe voluto appositamente rovinare lo show per mettere in cattiva .luce l’operato della giunta. “Qualcuno ci ha voluto fare un dispetto – afferma il giovane assessore di Badia – evidentemente si aveva l’interesse a ‘rovinare’ il Ferragosto Badiese facendo questa, segnalazione ai carabinieri. A nostro avviso – prosegue l’assessore della giunta diretta dal sindaco Fantato – la fiera è andata bene e ci dispiace davvero che si sia arrivati a questo”. ‘ L’assessore, dopo le accuse, passa però anche ai ringraziamenti “verso i carabinieri che ci hanno avvertiti per tempo (intorno alle ró ndr) permettendoci di spostare sito e data dello spettacolo pirotecnico”. La chiusura spetta però ancora all’assessore Sartori che coglie l’occasione per dire la sua sul bilancio di questo Ferragosto: non tutti (specie alcuni commercianti) si sono detti soddisfatti dell’esito della storica kermesse estiva: “Era difficile organizzare la manifestazione in poco più di un mese e mezzo, ma penso che ci siamo dati da fare e con la Pro loco e l’associazione degli Operatori economici abbiamo dato vita ad un programma di tutto rispetto; quanto alle critiche – termina l’assessore – invito sin d’ora chi non è stato contento a lavorare con noi da subito per cercare di migliorare ciò che non ha funzionato e preparare al meglio R.
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BADIA POLESINE La chiusura del Ferragosto ha riservato botti particolari che toccano l’amministrazione
La giunta accusa i predecessori di aver spinto per far saltare lo spettacolo pirotecnico
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 19/08/2009 di Paolo Aguzzoni
La mancata effettuazione dello spettacolo pirotecnico, previsto per lunedì a mezzanotte a conclusione del ferragosto badiese, è diventata un caso politico. – Lo spettacolo, affidato alla Pirotnica Arquatese, non è stato annullato, ma spostato a ieri notte. D motivo “tecnico” di questa scelta obbligata presa dalla nuova amministrazione Fantato nel pomeriggio di lunedì lo spiega il neo assessore Cristian Sartori (Udc). «Negli anni scorsi la commissione aveva stabilito due punti di sparo dei fuochi d’artificio: uno all’interno del parco Munari della Vangadizza, dove sono previste delle prescrizioni compresa la presenza obibigatoria di un’autobotte dei vigili del fuoco, e l’altro dietro il cimitero senza prescrizioni. La ditta incaricata dello spettacolo ci ha fatto presente che per la tipologia dei suoi mortai di lancio aveva scelto il secondo posto spostandosi, però, di una ventina di metri perché dall’interno di un campo di barbabietole non era possibile installare le attrezzature: La stessa ditta ci ha detto che le condizioni di sicurezza erano garantite». Con Io spostamento si è andati piuttosto vicini alla guardiola d’ingresso della parte nuova del cimitero. «Nel pomeriggio – continua Sartori – verso le 17 sono arrivati i carabinieri per dirci che il posto scelto non è era esattamente quello stabilito dalla commissione: a quel punto non avevamo più la possibilità di contattare i vigili del fuoco per l’autobotte e tornare al parco Munari. Al momento abbiamo pensato di annullare tutto, poi sono stati trovati i fondi per un nuovo spettacolo in piazza, così è stato lasciato fermo il luna park per un altro giorno e si. è spostato lo spettacolo pirotecnico al parco come negli scorsi anni rispettando le prescrizioni: non so dire se in precedenza ci sia sempre stata l’autobotte .prevista». Sartori ha il sospetto che da parte di qualche amministratore della passata giunta Meneghin sia arrivata l’imbeccata giusta ai carabinieri. «Non hanno fatto un dispetto a noi, ma ai badiési». Va giù più secco l’altro assessore che segue le manifestazioni ferragostane Marco Faggion (Lega nord). «Mi sembra sia tutto chiaro: si è voluto usare politicamente lo spettacolo per fare un dispetto a chi è in giunta da poche settimane, e ciò da parte di persone che non so se negli scorsi anni siano state così rispettose delle regole come vogliono far’credere. I carabinieri ci hanno avvisati con grande spirito di collaborazione e alla fine ce l’abbiamo fatta a non perdere i fuochi. Posso solo dire che la ditta che lo scorso anno ha fatto i fuochi (Fireworks di Parente, ndr) deve avere dal Comune ancora seimila euro e non ci sono impegni di spesa a copertura: che dire di chi ci ha preceduti?».
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Lo spettacolo pirotecnico era atteso lunedì sera. Il sindaco: «Solo posticipato, anche se i problemi di bilancio sono gravi»
Problemi di sicurezza, fuochi d’artificio rimandati di un giorno
Tratto dal Corriere del Veneto del 19/08/2009
BADIA POLESINE – Tutti col naso all’msù. Un bellissimo cielo stellato ma niente di più. Nessun fuoco d’artificio, lunedì sera. I badiesi si attendevano ben altro nella serata di chiusura della fiera tradiaonale estiva che da piazza Vittorio Emanuele si estende fino al cimitero comunale occupando con bancherelle e giostre il centro storico di Badia. Cittadini delusi per la mancanza dei caratteristici giochi di luce, dei botti e dell’immancabile finale da restare a bocca aperta. Per questo l’annuale rassegna paesana di spettacoli e mostre in centro storico si è tinta di un piccolo mistero e qualche «letterina». Fino a serata inoltrata ogni ospite della piazza-era convinto di potersi spostare nel parco della Vangadizza, sede storica dello spettacolo. Appena la voce sulla cancellazione si è sparsa, una lunga coda di persone ha fatto ritomo a casa. «I fuochi sono stati spostati al giorno successivo (ieri sera si sono svolti regolarmente, ndr) – chiosa l’assessore alla Cultura, Cristian Sartori – Uno spostamento causato da problemi tecnici legati alla sicurezza. Ci sono diversi punti di sparo disponibili. Alcuni più delicati di altri per cui è necessaria la presenza di un autobotte dei vigili del fuoco, da avvisare in tempo utile. In seguito al cambio repentino del punto di sparo non siamo riusciti ad organizzare con i pompieri e la serata pirotecnica è slittata al giorno successivo». Una spiegazione semplice che potrebbe non bastare per calmierare gli animi di chi è arrivato guidando da mori città per assistere allo show. Qualcun’altro già prodigava qualche supposizione. I sospetti erano che lo spettacolo fosse saltato per la mancanza di soldi dovuta al bilancio in rosso del Comune. «Assolutamente no – continua Sartori -1 fuochi d’artifido, come tutti gli spettacoli e le mostre sono state finanziati dagli esercenti e dai commerdanti di Badia, che hanno voluto offrire il proprio supporto alla nostra rassegna annuale». Un sospetto che, tuttavia, appare legittimo. Nessuno ormai è all’oscuro della situazione poco rosea dei conti pubblio. E la lettera che il sindaco Gastone Fantato ha dédso di spedire nelle case dei suoi condttadini serve a puntualizzarlo. Una comunicazione diretta e dedsa che chiarifica ad ogni badiese lo stato delle finanze inuiudpali. E che, divisa in due, snocdola i dati del bilando e la situazione organizzativa dei vari uffid pubblio. Emerge un passivo da i io mila euro già accertato che, secondo le previsioni, si gonfierà fino a 330 mila entro fine anno. Sono dure stoccate all’amministrazione precedente, dell’ex sindaco Paolo Meneghin, colpevole, secondo Fantato, di aver investito attraverso pratiche sbagliate di «finanza creativa» sulla rinegoziazione dei mutui numeri grossi e abbastanza preoccupanti: la rata annuale si aggira sui due milioni di euro.
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BADIA POLESINE L’ESPONENTE DEL PDL POLEMIZZA CON CONTIERO (LEGA)
Vigili urbani, Barbieri favorevole alle armi
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo
L’ex assessore ai Servizi Sociali del Comune di BADIA POLESINE, ora consigliere di minoranza del Pdl, Giulio Barbieri è intervenuto sui problemi legati alla sicurezza del territorio e dei cittadini. Barbieri non risparmia critiche alla Lega, rea di governare a Badia col centro-sinistra, mentre a livello nazionale sta con il Pdl. Così esordisce l’ex amministratore locale sui temi della sicurezza, « mi sembra strano che Contiero dica che anche a Badia si faranno le ronde, e non abbia detto assolutamente nulla sulla revoca delle armi ai vigili urbani locali». Barbieri a tal proposito, inoltre, ricorda come la Lega, a livello nazionale, si sia fatta carico della battaglia sul pacchetto sicurezza e quindi anche della questione riguardante le armi ai vigili urbani. Sulla questione, spostando lo sguardo a Badia, Barbieri afferma «penso che levare le armi ai vigili sia stato uno sbaglio»; e sull’argomento “ronde” lo stesso aggiunge «Ronde è un termine che non condivido, io sono per un’associazione volontaria di cittadini osservatori, che però non dovranno umiliare le forze dell’ordine preposte al controllo del territorio nelle loro mansioni fondamentali, forze dell’ordine che restano gli organi ufficiali di controllo della sicurezza dello stato, per cui chiedo anche che ad esse vengano attribuite più risorse economiche per operare al meglio».
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