È la quarta occasione in cui un sindaco viene eletto direttamente dai cittadini
In precedenza avevano vinto Edo Boldrin per due volte e Paolo Meneghin
Tratto da Il Gazzettino di Rovigo del 24/06/2009
La prima seduta del Consiglio comunale di Badia Polesine del nuovo mandato elettorale 2009-2014, è convocata per questo pomeriggio alle 19.30. Cinque i punti all’ordine del giorno: esame condizioni di eleggibilità dei consiglieri comunali; giuramento del sindaco davanti al consiglio comunale; elezione del presidente e del vice presidente del consiglio comunale; elezione dei componenti della commissione elettorale comunale; comunicazione del sindaco delle avvenute nomine dei componenti della giunta comunale. Con le elezioni del 6 e del 7 giugno scorsi è la quarta volta che il sindaco viene eletto con il sistema diretto. La prima volta fu nell’aprile del 1995 quando Edo Boldrin con una lista di centro «Per Badia Insieme» vinse con 3186 voti con quasi il 46% e conquistòl4 seggi; seconda fu la lista di centro-sinistra «Per Cambiare» della candidata sindaco Paola Belluco che prese 1879 voti pari al 27,08% e quattro seggi; terza la Usta di centro-destra «Polo di Badia» (Fi, An, Ccd) del candidato sindaco Carlo Moretti (An) ottenne 1873 voti pari al 26,99% e tré seggi. Nel giugno del 1999 Edo Boldrin vince di nuovo con la lista «Patto per Badia» (Ppi, Fi, Margherita 2) con 3122 voti pari al 46,96% e 14 seggi; seconda fu la Lista Futuro (An, Partito Liberale, Ccd) del candidato sindaco Giorgio Cicogna (Liberali) che ebbe 1995 voti pari al 30,01% e cinque seggi; terza la lista di centrosinistra «Badia città per l’Uomo – Coerenza e Impegno» (Ds, Sdi, Ec, Democratici, Badia Città per l’Uomo) del candidato sindaco Comelio Zecchi (Movimento Nordest Veneto) che ottenne 1194 voti pari al 17,96% e due seggi; non prese consiglieri la lista della candidata sindaco Carla Brasola (Lega Nord) che con 337 raggiunse il 5,07%. Nel giugno del 2004 vinse la lista «Progetto ner Raitia» (F\ An TMc Tmnfì- gno per Badia) del candidato sindaco Paolo Meneghin (Fi) che ottenne il migliore risultato rispetto alle due precedenti tornate elettorali: 3321 voti pari al 48,63% e 14 seggi; seconda arrivò la lista «Badia al Centro» (Margherita, Liberali, Sdi, De) del candidato sindaco Claudio Brusemini (Margherita) che ottenne 2171 voti pari al 31,79% e cinque seggi; terza la lista «Liberamente a Sinistra» della candidata sindaco Mariolina Fogagnolo: 968 voti pari al 14,17% e due seggi; non ce la fece la lista Lega Nord-Liga Veneta-Padania della candidata sindaco Carla Brasola: 369 voti e il 5,4%. Alla luce di questi dati appare rilevante il risultato ottenuto dalla lista «Rinasce Badia» (Pd, Lega Nord, Udc, Ps) che ha portato alla vittoria Castone Fantato (Ind.) che per la prima volta nelle comunali di Badia Polesine ha superato il 50% attestandosi al 51,29% con 3312 voti conquistando Ì4 seggi; seconda la lista «Insieme per Badia» (Pdl) del sindaco uscente Paolo Meneghin con 2580 voti, il 39,95% e sei seggi; terza la lista «Tré Torri» del candidato sindaco Adino Rossi (Partito repubblicano) che ha preso un solo seggio con 566 voti e 1′8,76%. Va infine aggiunto che nel 2004 quando vinse Meneghin votò 1′80,43%, mentre il 6 e 7 giugno scorsi ha votato il 77,50%. Fra le novità del nuovo Consiglio comunale c’è il debutto della Lega Nord che ha portato al terzo tentativo tré consiglieri (Marco Faggion, Alessio Morini e Manuela Capuzzo); alle elezioni del.1995 venne eletto nella lista vincente Alberto Razzo che si dichiarò leghista anche se la Lega , Nord non partecipò.
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I centristi confermano il sostegno al candidato del centrodestra
VERSO IL BALLOTTAGGIO Romani: “In cittì abbiamo ottenuto un ottimo risultato, ora tocca alla Provincia”
Tratto dalla Voce di rovigo di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – L’Udc di Badia Polesine, in perfetta sintonia con l’ufficio politico regionale presieduto dall’onorevole Antonio De Poli e con quanto deciso dai candidati dei collegi provinciali del partito riunitisi venerdì 12 giugno, da il pieno e convinto sostegno al progetto politico del centrodestra che vede Antonello Contiero candidato alla presidenza della provincia di Rovigo. “Dopo l’accordo politico avvenuto nei giorni scorsi con i rappresentanti del Pdl e della Lega Nord – sottolinea Giuseppe Romani, candidato per l’Udc a Palazzo Celio – vogliamo dare il nostro contributo affinchè dopo troppi anni di governo di sinistra, anche la nostra provincia torni nelle mani politiche del centrodestra. E’ l’unica speranza perché ci sia finalmente un cambio di marcia e di rotta in senso positivo e perché la nostra provincia, in piena sintonia con il governo regionale, imbocchi la strada dello sviluppo ed esca finalmente da quell’isolamento politico e sociale nel quale il malgoverno di sinistra ha fatto precipitare il nostro territorio. Dopo l’ottimo risultato conseguito nel Comune di Badia Polesine, che ci ha visto lavorare fianco a fianco con i nostri amia della Lega Nord credo che possiamo ripeterci a livello provinciale”. Fabrizio Borin, segretario propri elettori: “Invitiamo tutti i nostri elettori e simpatizzanti a recarsi alle urne domenica 21 giugno e lunedì 22 giugno votando Antonello Contìero presidente della Provincia di Rovigo, perché mai come oggi c’è l’opportunità di cambiare e di ridare finalmente speranza a noi polesani di poter avvicinare la nostra provincia alle province più ricche e sviluppate del Veneto. Se i nostri elettori d daranno fiducia, saremo in prima fila a dare il nostro contributo, determinati, compatti e convinti”. Questa sera i rappresentanti dell’Udc e del Carroccio saranno in piazza Vittorio Emanuele II con un gazebo per propagandare il voto di domenica e lunedì prossimo. I candidati Michele Raisi dell’Udc e Antonietta Giacometti della Lega Nord, saranno in piazzetta Grani dalle 23 alle 23 ed offriranno una pallina di gelato a tutti i presenti. Annunciata la presenza anche del candidato presidente Antonellc Contiero che dovrebbe passare per un veloce saluto verso le 22.
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Il Pdl badiese ha deciso, nel ballottaggio per le Provinciali, di sostenere Antonello Contiero.
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 18/06/2009
«Ci siamo chiariti con i nostri dirigenti provnciali – ha detto Massimo Stefani – e abbiamo deciso di votare e far votare Contiero anche per dare un’immagine unitaria del centrodestra al ballottaggio, dal quale ci attendiamo una svolta storica nella guida della Provincia». Sulla stessa lunghezza d’onda anche gli altri del Pdl. L’altro candidato consigliere provinciale del collegio di Badia, Giuseppe Romani (Udc), e il segretario locale Fabrizio Borin non hanno dubbi: l’Udc viene invitata a votare Contiero per arrivare a un «cambio di rotta». Lunedì è stata a Badia anche la candidata presidente per il centrosinistra Tiziana Virgili che alla Gidoni ha tenuto un incontro durante il quale ha illustrato il programma e sottolineato le differenze con Contiero che sin qui ha rifiutato ogni confronto pubblico «limitandosi solo a slogan e ad alzare la voce». Presenti anche gli apparentati Elia Bacchiega (Sinistra unita), Gianmaria Munerato (Italia dei valori) ed Enrico Bellinello (Progetto Polesine) che ha sottolineato l’importanza di votare Virgili perché «Contiero non ha nessuna esperienza amministrativa».
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Elezioni, destra e sinistra temono l’astensione: «Andate a votare»
Tratto dal Corriere del Veneto del 18/06/2009
ROVIGO – «Sono ottimista rispetto aun successo di Antonello Contiero, ma non pensiamo sia già tutto fatto: per il ballottaggio votiamo numerosi, contenendo fl fisiologico calo d’affluenza». L’appello è di Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, ieri a Rovigo per sostenere n candidato del centrodestra a Palazzo Celio, precedendo in serata i comizi dd ministri Umberto Bossi e Luca Zaia. E proprio nell’ottica di fare numero, ieri fl centrodestra incassa l’invito al voto del Msi-Ft, al primo turno sostenitore di Enrico Beflinello oggi, tra te polemiche, in corsa col centrosinistra. «E’stato nostro attivista e avevamo inteso che in lui ardesse ancora la fiamma- spiega Dario Ravagnani, coordinatore provinciale – invece d’improvviso ha scelto di unirsi al centrosinistra. Stando ài dati delle europee abbiamo contribuito per lo 0,8 al suo 1,7 per cento. Ora sosteniamo Condero principalmente in funzione anticomunista». Soddisfatto dell’intesa Mauro Mainardi, leader del Pdl polesano: «La nostra vittoria sarà un cambiamento generale e porrà il rinnovamento dei gruppi dirigenti sia a destra che a sinistra, E’ ora che la palla passi ai trentenni e che si facciano da parte gli scaldapoltrone per lasciare spazio alle energie dei giovani che, se si supera la politica dd teatrino, si interessano eccome alle istituzioni». L’invito ad andare in massa alle urne arriva anche dai supporter di Virgili e, in particolare, dalla Sinistra Unita la lista cfae ha coallzzato Pdd, Prc, Sd. «n voto del 6 e 7 giugno ha creato una situazione di vera emergenza democratica – recita una nota congiunta – l’avanzata dirompente della Lega e della destra impone a tutti una seria riflessione che, mettendo da parte rancori personali e sgarri politici subiti, faccia prevalere l’urgenza di arginare in ogni modo questa pericolosissima deriva, m questi momenti, per noi, non esistono spartizioni di potere ne tatticismi di bassa lega ma la sola ferma volontà di opporre ogni risorsa disponibile ad argine di dò che incombe. Per queste ragioni invitiamo tutte e tuflì i cittadini a recarsi, domenica e lunedì, di nuovo ai seggi, ritirando solamente la scheda gialla per votare Tiziana Virgili presidente della Provincia».
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Ferreri analizza il voto e non mancano “frecciatine”
‘Ci sono state troppe discussioni, il Pdl a Badia poteva vincere”
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – E’ rimasto in silenzio per tutta la campagna elettorale. E nelle frenetiche settimane che hanno preceduto il voto, è stata probabilmente la figura più discussa e, spesso, criticata. Ora, a bocce ferme e risultati acquisiti, Marcelle Ferreri, esponente del Pdl ed ex assessore allo sport ricandidatosi nella lista di Meneghin, analizza il voto ed il suo risultato personale (200 preferenze) che gli permette di cavarsi qualche sassolinò dalle scarpe. Un risultato che, sommato a quello degli altri due componenti dell’acronimo Fac, Renzo Aguzzoni (230) e Mario Cabassa (164), totalizza 594 preferenze, praticamente un partito. I numeri hanno premiato questa volta Castone Fantato… “E’ stata una bella vittoria di Fantato, una vittoria che, per certi versi, mi aspettavo. Dopo cinque anni di tribolazioni nella vecchia maggioranza si sentiva la necessità di cambiare e con. le nostre ’seghe mentali’ gli abbiamo consegnato il comune. Badia ha comunque confermato di rimanere un laboratorio in cui la logica non si sposa con la politica. Il badiese va sempre alla ricerca di qualcosa di diverso e spesso le “fritture miste” sono quelle che funzionano meglio” Quali sono i rammarichi ed i rimoroveri che lei fa a se stesso ed alla sua coalizione? “Per prima cosa mi dispiace per Meneghin, nonostante gli errori fatti avrebbe meritato di governare i cinque anni scorsi in maniera serena, vista la conformazione iniziale della giunta e l’ampiezza della vittoria ottenuta nel 2004. Purtroppo i malumori e le beghe inteme sono cominciate quasi subito. Per questa tornata elettorale il rammarico deriva dal fatto che i numeri per vincere c’erano, è innegabile che Badia sia di centrodestra. Però, mentre Fantato lavorava per costruire .una squadra con uri -programma, dall’altra parte non si è fatto altro che discutere di ‘Ferreri sì, Ferreri no’ fino al giorno prima della presentazione delle Uste. I liberali ed alcuni ex-An continuavano a dire che ero ‘il’ problema, ma i fatti e, ancora una volta i numeri, hanno dimostrato il contrario”. Ad un certo punto, prima della chiusura delle liste, tutti volevano la, testa di Ferreri, l’origine di tutti i mali… “Gli ordini venivano dall’alto, da fuori Badia. Avrei anche potuto farmi da parte se lo avessimo concordato, ma quando hanno cercato di farmi passare come il ‘capro espiatorio’, ho forzato la mann Mnp einmi nrima la chiusura delle liste, come prova di forza, Ferreri, ave: va raccolto 135 firme e venti nomi per costituire una propria lista alternativa al Pdl e l’aveva già depositata presso il Comune). Mi han- no accusato di aver fatto entrare i ’sovietici’ in consiglio, ma alla fine tutti abbiamo.alzatolamano. Dicevano che bisognava cambiare, che serviva gente nuova, ma non si cambia escludendo il solo Ferreri. Hanno cercato di lanciare un virus che si è ritorto loro contro : uno non è stato candidato, un altro è rimasto fuori dai giochi ed un terzo è sulla soglia di sopravvivenza”. I marangoniani andati dall’altra parte si sono presi la rivincita… “Sono stati premiati per la loro scelta e la loro coerenza. Hanno anche rischiato parecchio, maallafinesono risultati vincitori. Un altro che si è preso la rivincita, sui liberali » è stato Bn.isemihi <he iìa fasta uniauón risultato anche se aveva un ‘mondo’ tutto suo da cui attingere i voti”. I costi di realizzazione degli impiantì sportivi sono stati al centro della campagna elettorale… “Gli impianti sportivi sono stati una scelta dell’amministrazione precedente a quella di Meneghin, quella di Boldrin di cui facevo parte e nella, quale ero assessore. Avevamo a disposizione un certo budget che non bastava per coprire tutte le spese, ma vista la necessità che la città aveva di un im- deve sapere che a Badia ha pianto più funzionale ri- fatto dei gran danni”. spetto al vecchio Verzaro, abbiamo deciso di mettere come priorità per la legislatura la realizzazione della nuova area. Nella cifra iniziale mancavano un sacco di migliorie come l’asfaltatura del parcheggio, le coperture delle tribune, eccetera ed avevamo programmato di fare delle variazioni in corso d’opera pur di cominciare i lavori. Al tutto si è aggiunta la decisione di trasformare la palestra in un palazzetto dello sport. Certo si potrà discutere dei costi, ma non sì può certo dire che i nuovi impianti non siano stati un’opera necessaria e ben realizzata” Ora Maxcello Ferreri rimarrà a fare il consigliere di opposizione? “Farò il consigliere di mino-. ranza, anche se fare opposizione sarà un po’ un problema; dovrò imparare. Certo non faremo un’opposizione come ho visto fare negli ultimi anni, sempre contraria e poco costruttiva. Controllerò i lavori della maggioranza, ricordando le promesse fatte, ma auguro loro sinfSlEamentedi. govepiafe,; ; per ^mqueaimF per Dimostrare quello che effettivamente riusciranno a fare e sono convinto, al contrario di qualche voce di piazza forse rancorosa, che riusciranno a completare la legislatura”. Prima dei saluti Ferreri ci rimprovera di non avergli rivolto una precisa domanda sulla Lega Nord. Bene, allora facciamola: quale sarà l’atteggiamento di Ferreri con la Lega, vista anche l’incombenza del ballottaggio in provincia? “Da parte mia, essendo un membro del Pdl farò la campagna elettorale per Contiero, ma il signor Contiero deve sapere che a Badia ha fatto gravi danni”.
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A Rossi i lavori pubblici, mentre per Faggion e Sartori commercio e cultura
Confermate le voci di questi giorni Stroppa è il vicesindaco con delega all’urbanistica
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzidel 13/06/2009
BADIA POLESINE – Tutto come previsto per quanto riguarda i nomi degli assessori che comporranno la nuova giunta del comune di Badia Polesine. Le indiscrezioni dei giorni scorsi sono state praticamente confermate, eccezion fatta per l’assessore estemo al bilancio, e alla finanza di cui ancora non si conosce il nome. Il sindaco Gastone Fantato ha firmato giovedì mattina i decreti di nomina, dopo aver convocato mercoledì sera una riunione in sala consiliare per concordare le nomine alla presenza dell’intera lista. “Mi ero ri- ó servato – riferisce Fantato la nomina degli assessori come pure quella del presidente del consiglio e del capogruppo. I nomi sono quelli che già da un po’ si sentono sulla piazza, anche se il quinto assessore firmerà l’acccttazione solo martedì. Si tratta infatti di un dirigente che lavora in un’azienda di credito alla quale, per correttezza, chiederà il permesso formale. Ho ritenuto necessario che tale figura avesse caratteristiche tecniche e non politiche”. Quindi i nomi: Cianni Stroppa, coordinatore del Pd locale, è il nuovo assessore all’urbanistica, ambiente e gestione del territorio ed ha inoltre ricevuto la carica di vicesindaco. “Stroppa spiega il neo primo cittadino – ha già annunciato le dimissioni, nel congresso di ottobre, da coordinatore del partito. Ho ritenuto necessario che la carica di vicesindaco non coincidesse con una carica politica in quanto il patto sottoscritto è fra cittadini e non fra partiti”. Giovanni Rossi, indipendente di centrodestra ed ex consigliere di minoranza di Fi, assume l’assessorato ai lavori pubblici ed ai servizi iìttercomunali (rapporti corffinel, Snam, Ecogest, Sodea, eccetera) mentre Marco Faggion, giovanissimo della Lega Nord, è il nuovo assessore allo sport, tempo libero e commercio. Infine a Cristiani Sartori dell’Ode è stato riservata la cultura, l’istruzione, i servizi sociali e gli eventi, con la prima “grana” da risolvere: l’organizzazione del “Ferragosto badiese”, evento al quale tré mesi di commissariamento e la campagna elettorale hanno sottratto tempo per la pianificazione, ma che sarà il primo banco di prova per la nuova amministrazione. Il nuovo presidente del consiglio comunale è stato individuato nella persona del professor Enzo. Ortolan, indipendente di centro candidato a consigliere provinciale per i “Moderati di centro”, mentre l’ex sindaco Germano Gola dell’Udc userà tutta la sua esperienza nella funzione di capogruppo di maggioranza. “In ultima istanza – rivela Fantato – abbiamo deciso che i restanti mèmbri del consiglio saranno assegnati alle tré commissioni: affari istituzionali, bilancio ed urbanistica (composte da cinque persone, tré di maggioranza e due di minoranza). Agli assessori affiancherò dei consiglieri di Supporto che seguiranno ed aiuteranno nel loro lavoro i titolari delle deleghe. Non è inoltre escluso che anche privati cittadini possano essere coinvolti dall’amministrazione con pjiccoli incarichi” Si insedia cosi la nuova amministrazione della città della Vangadizza, amministrazione che. avrà il difficile compito di operare le manutenzioni tralasciate negli ultimi anni e risistemare una situazione finanziaria “complicata”, rilanciando però allo stesso tempo Badia come centro fondamentale per l’Alto Polesine sfruttando le potenzialità offerte dalla città stessa e dalle nuove vie di comunicazione.
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Il neo sindaco non ha perso tempo e ha già firmato i decreti di nomina degli assessori
Vice sarà Gianni Stroppa che si dimetterà da coordinatore del Partito democratico
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 13/06/2009 di Paolo Aguzzoni
II neo sindaco di Badia Polesine Gastone Fantato ha fumato di decreti di nomina degli assessori e quindi la nuova Giunta comunale è già al lavoro: tutto secondo quanto annunciato in sede di presentazione della lista “Rinasce Badia” e nei dibattiti della campagna elettorale. Gli assessori sono cinque: due in meno delle due ultime giunte comunali. Gianni Stroppa del Pd, il più votato con 343 preferenze, sarà il vicesindaco con gli incarichi per l’Urbanistica, l’Ambiente, l’arredo urbano e la gestione del territorio; Giovanni Rossi seguirà i Lavori pubblici e tutti i servizi intercomunali; Cristian Sartori dell’Udc seguirà la Pubblica istruzione, la Cultura, gli eventi e i Servizi sociali; Marco Faggion della Lega Nord, il più giovane di tutti visto che compirà ventuno anni a novembre, seguirà lo Sport e il Commercio. D decreto di nomina dell’assessore estemo c’è già, ma verrà ufficializzato martedì: è comunque Remo Previatello. «Anche se tutti sanno chi è spiega Fantato – l’ufficializzione avverrà martedì per una mera’ questione formale visto che il nuovo assessore al Bilancio, Finanze e programmazione economica è dirigente di un istituto di credito. La scelta è caduta su una persona dall’indubbia competenza specifica». Lunedì la vittoria, martedì mattina il passaggio delle consegne cotf il commissario prefettizio Luigi Vitetti e mercoledì sera in municipio c’è stata la riunione della lista “Rinasce Badia” alla quale’ Fantato ha comunicato le sue scelte. «Era una mia prerogativa – spiega Fantato – stabilita al momento di aderire alla lista: non c’è stata nessuna trattativa politica. Per non ingenerare confusione di ruoli, il vice sindaco Gianni Stroppa lascerà la guida del Pd badiese perché il suo ruolo di assessore e vice sin/lapn non min pssprp nnlitir.17- zato. Confermo che lavoro con una maggioranza fatta di persone che hanno voglia di fare e di maturare assieme». Presidente del consiglio sarà Enzo Ortolan: «Un indipendente come me per definizione, una persona corretta e valida. D capogruppo di maggioranza scelto ó è/Germano Goia (Udc, ndr)». Fantato ha introdotto anche una novità non trascurabile; «A seconda dei settori affidati ai vari assessori, ci sarà un consigliere comunale, senza dèleghe, che farà da supporto». Giovedì mattina il sindaco ha incontrato il personale del Comune al quale sono stati presentati gli assessori. E lei sindaco che referati si è presi? «Preciso – continua Fantato – che ho affidato gli incarichi attenendomi alle competenze specifiche previste per i Comuni. Io seguirò gli Affari generali, la Polizia Locale e il personale. All’interno dei ruoli svolti ,dal personale sceglierò i vàri re.sponsabili dei servizi verso l’estemo. Faccio un esempio: se il’dirigente scolastico del comprensivo ha necessità di un intervento di manutenzione non dovrà perdere tempo a cercare chi gli darà una risposta: saprà a ‘chi si deve rivolgere e il dipendente si attiverà. Durante l’incontro con il personale ho sottolineato che il cittadino è il vero datore di lavoro e che va seguito con grande spirito collaborativo e ciò non vuoi dire che si dovrà sempre dire di sì se non ci sono i presupposti per farlo. Mi rendo conto che nei prossimi mesi dovremo compiere un lavoro intenso di riorganizzazione delle risorse umane. Nelle commissioni consiliari entreranno tutti i consiglieri non assessori»
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La carica di vice sindaco è andata a Gianni Stroppa
Tratto dal Resto del Carlino del 14/03/2009
IL SINDACO Gastone Fantato ha già firmato i decreti di nomina riguardanti i componenti la nuova Giunta Comunale, affidando inoltre agli eletti nella sua lista gli ulteriori incarichi istituzionali previsti, il tutto con il beneplacito della maggioranza che governerà Badia Polesine per i prossimi cinque anni, riunita per l’occasione. Proprio Fantato spiega che nella fase degli accordi pre elettorali, aveva chiesto, in caso di vittoria, di poter decidere gli incarichi di responsabilità riguardanti la Giunta e il Consiglio Comunale. C’è stata anche la consultazione del Segretario Comunale per meglio chiarire quelle che sono le competenze specifiche del Comune. I referati sono stati così attribuiti, a Gianni Stroppa, PD, 300 voti di preferenza, che è assessore con delega per l’Urbanistica, Ambiente e Gestione del Territorio. Stroppa, inoltre, sarà anche vice sindaco e, visti i nuovi incarichi da espletare, ha annunciato le dimissioni da coordinatore del PD badiese. Il giovane leghista Marco Faggion, vent’anni, si occuperà dello Sport-Tempo Libero e del Commercio. All’indipendente Giovanni Rossi, il sindaco, ha affidato l’assessorato ai Lavori Pubblici e i Rapporti con i Servizi Intercomunali. Cristian Sartori, Udc, ha avuto la Cultura, la Pubblica Istruzione e l’Edilizia Scolastica. Un quinto assessore, noto dirigente di un’azienda locale, è di nomina esterna, e firmerà a giorni l’accettazione dell’incarico per occuparsi di Bilancio e finanza Comunale. Il Sindaco mantiene a sé le responsabilità riguardanti gli Affari Generali, il Personale e la Polizia Municipale. Il capo gruppo di maggioranza designato è una vecchia conoscenza della politica badiese: Germano Goia dell’Udc, che all’epoca fu il più giovane sindaco d’Italia. Enzo Ortolan, indipendente, infine, è il presidente del Consiglio Comunale. Fantato, ha anche specificato che potrebbe anche succedere che comuni cittadini, per specifiche competenze personali possano seguire alcuni settori di interesse locale, fornendo opportuni consigli.
Oltre a designare i componenti di Giunta il nuovo sindaco ha fatto un primo incontro con il personale del Comune: sarà individuato un dipendente per quanto riguarda i servizi esterni. In campagna elettorale l’attuale nuovo primo cittadino primo cittadino aveva dichiarato che sindaco e assessori avrebbero avuto l’indennità di carica decurtata.
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I Moderati ringraziano il proprio elettorato e guardano alla creazione del partito di centro
Tratto dalla Voce di Rovigo del 12/06/2009
ROVIGO – La federazione dei Moderati di centro ringrazia l’elettorato ed inizia a ragionare per un’eventuale apparentamento in vista del ballottaggio del 21 giugno. Gianni Saccardin, coordinatore dei Moderati di centro dichiara che “la federazione dei Moderati di centro unanimemente da parte di tutte le sue componenti (Movimento veneto per il Ppe, lista ^’Stocco”, lista “Presenza cristiana”, lista “Rovigo Insieme per” e movimento “Rosa per l’Italia”, sente il dovere di ringraziare “tutti coloro che l’hanno sostenuta, votandola. e sono stati circa 1.500 elettori. Il risultato, per una forza giovanissima che ha deciso per la prima volta e dopo Pasqua di partecipare alle elezioni provinciali del 6-7 giugno, con un simbolo altrettanto nuovo e che ha avuto una sua visibilità per un tempo limitatissimo (due settimane scarse), è da ritenersi apprezzabile e importante per il prosieguo del cammino, che sarà di radicamento graduale nel territorio in attesa di costruire, anche a livello locale, quel partito di centro che i vari leader nazionali, Casini, Pezzetta, Tabacci, Adomato ed altri da tempo vanno incoraggiando e che ha giustificato l’apparentamento elettorale della federazione dei Moderati di centro con il partito dell’Udc locale”. Il ringraziamento si estende anche ai “candidati della lista poiché molte delle preferenze, visto i tempi ristrettissimi di visibilità del simbolo e la vita breve della Federazione,. sembrano in gran parte attribuiti alla persona, e questo per noi è una cosa importante giacché crediamo che in politica, come in molti altri settori della vita pubblica, al di la dei programmi, che pur hanno la loro importanza, la differenza la fanno le persone e la modalità propria con la quale queste ascoltano, operano e si relazionano”. E ancora: “Non possiamo dimenticare, poi, il risultato lusinghiero conseguito dal candidato presidente Raisi che rappresenta per noi un ulteriore segnale (almeno così lo leggiamo) per continuare a coltivare quella prospettiva del centro che ha una sua ragion d’essere, al di là di tutto quello che è dato a vedere nel panorama politico odierno. Il cammino è iniziato e con grande entusiasmo continuerà, convinti che la moderazione sia una necessità politica per costruire un tessuto sodale meno conflittuale, più solidale e partedpativo poiché una cosa tra le tante si può dire certa, ed è che i nostri destini di persone sono sempre più accomunati e interdipendenti, sicché due sono le possibilità che si prospettano: la solidarietà o lo scontro e la divisione. La politica, e la qualità dèlie persone che la interpretano, giocheranno sia al presente che per il futuro un ruolo insostituibile e determinante”.
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II sindaco Castone Fantato al lavoro per formare la squadra di governo
I nomi dei possibili assessori.Per la presidenza del consiglio si punta su Ortolan
Dalla Voce di Rovigo del 11/06/2009 di Davide Sarzi
Finita la bagarre elettorale ed insediatosi da ieri mattina in maniera ufficiosa nel nuovo ufficio, il sindaco Castone Fantato sembra voler chiudere al più presto le varie nomine per rendere da subito operativa la macchina comunale. Parte così iltoto-assessori, anche se l’attesa sembra destinata a durare poco. L’accordo elettorale sottoscritto dai componenti della lista “Rinasce Badia” assegnava un assessore ad ogni area di provenienza: Pd, Lega, Udc e gruppo misto mentre il programma prevedeva la riduzione degli assessori da sette a cinque. Si presenta quindi la necessità di un compattamente degli incarichi, ridistribuiti su ogni assessore e con un maggior coinvolgimento dei consiglieri. L’assessore al bilancio sarà sicuramente estemo, come più volte dichiarato da Fantato in campagna elettorale, causa la necessità di avere un tecnico esperto per risanare e tenere sotto controllo la situazione economica non proprio rosea. Gianni Stroppa, in virtù anche del risultato personale ottenuto nel conteggio delle preferenze, sarà con ogni probabilità nominato vicesindaco e potrebbe ottenere l’assessorato all’urbanistica, gestione del territorio, agricoltura ed ambiente ricalcando così gli incarichi del suo predecessore Paolo Rigobello. Stroppa, intanto, ha già dichiarato che ad ottobre, in occasione del congresso, si dimetterà da coordinatore del Pd locale. Un altro nome praticamente certo dovrebbe essere quello di Giovanni Rossi al quale viene accreditato l’assessorato ai lavori pubblici ed ai servizi. La Lega Nord avrebbe indicato il giovane Marco Faggion per la carica di assessore, visto anche il rilevante risultato ottenuto in termini di preferenze. Ventuno anni ancora da compiere, Faggion sembrerebbe destinato alla carica di assessore al commercio e allo sport. Altro giovane praticamente certo di ottenere la nomina èl’Udc Cristian Sartori che assumerà con ogni probabilità la delega ai servizi sociali, all’istruzione e alla cultura, con la responsabilità dell’organizzazione degli eventi culturali e sociali (ad esempio la fiera). I consiglieri comunali dovrebbero acquisire comunque incarichi di vario genere a sostegno degli assessori per coadiuvarli nel diffìcile ed impegnativo lavoro che aspetta l’amministrazione nei prossimi anni, coinvolgendoli più a fondo nella gestione dell’apparato comunale. Gianluca Checchinato, ad esempio, potrebbe ottenere l’incarico di tenere i cietà sportive, mentre Claudio Brusemini una funzione simile per quanto riguarda i servizi sociali. Rimane l’incognita del presidente del consiglio, anche se voci di corridoio accrediterebbero Enzo Ortolan quale favorito fra i papabili. Intanto la scaletta dei prossimi appuntamenti per la nuova amministrazione prevede la convocazione del primo consiglio comunale entro dieci giorni dalla proclamazione avvenuta il 9 giugno scorso, quindi entro il 19 del mese. La seduta dovrà tenersi entro i dieci giorni successivi, ma dovrebbe avvenire verso il 23-24 giugno. La prima seduta sarà convocata e presieduta dal sindaco sino all’elezione del presidente del consiglio comunale ed avrà i seguenti punti all’ordine del giorno: convalida degli eletti, giuramento del sindaco davanti al consiglio, elezione del presidente e del vice presidente del consiglio, presa atto del provvedimento del sindaco di nomina della giunta comunale ed elezione dei componenti la commissione elettorale del comune. Entro dieci giorni dalla seduta di insediamento, il sindaco dovrà depositare presso la segreteria generale le “linee programmatiche” relative ai progetti da realizzare nel corso del mandato. Successivamente, enza dei capigruppo, il sindaco dovrà presentare al consiglio comunale le linee programmatiche per la loro approvazione. In questa seconda enti.
written by UDC Badia Polesine
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