|
gen 22
|
Ho chiesto il bilancio alla direttrice e mi è stata consegnata solo una sintesi, ci sentiamo presi in giro”
“La denuncia dell’assessore Faggion: “Sono spariti gli articoli riguardanti i fatti di questi giorni”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 22/01/2010 di Davide Sarzi
Badia Polesine – Mentre si registra la prima alzata di scudi attorno alla casa di riposo di Badia Polesine e alla figura del presidente Fabrizio Rossi (che ha indetto una conferenza stampa per oggi pomeriggio per esporre le proprie ragioni), contìnua la bagarre fra il Comune e l’istituzione socio-sanitaria. A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato l’assessore della Lega Nord Marco Faggion che ieri, su mandato del sindaco, si è recato dalla direttrice Nadia Caramore per richiedere alcuni documenti. “La direttrice – spiega Faggion – mi ha risposto che non poteva rilasciarmi i documenti perché non c’era la possibilità di fare le fotocopie. Non ho voluto insistere “e ho avvisato che sarei tornato nel pomeriggio. Già che c’ero ho deciso di fermarmi nella sala di lettura per leggere il giornale, ma con mia grande sorpresa ho constatato che non c’era nemmeno l’ombra di un quotidiano. A questo punto ho provato a chiedere spiegazioni a qualche ospite in sala ricreazione e mi è stato riferito che ultimamente sono successe cose strane: a quanto pare nei giorni scorsi gli articoli riguardanti la casa di riposo sono stati sistematicamente ritagliati ed eliminati, oggi (ieri per chi legge, ndr) igiomali non sono stati nemmeno distribuiti. Mi è stato inoltre riferito che stamattina (ieri mattina per chi legge, ndr) un’educatrice che stava accomoa- gnando alcuni anziani avrebbe detto testualmente ‘oggi non leggiamo i giornali, facciamo qualcos’altro’”. Accuse gravi quelle rilevate dall’assessore, che per ovviare alla presunta censura ha deciso di intervenire personalmente: “Sono rimasto a dir poco esterrefatto da questi racconti – commenta Faggion – e per questo ho deciso di acquistare diverse copie ‘integre’ dei tré quotidiani locali e li ho portati all’intemo della casa di riposo, in modo da tutelare i diritti degli ospiti e in particolare di quelli che non sono in grado di recarsi personalmente in piazza e in edicola per acquistare i quotidiani”. Per quanto riguarda i documenti richiesti Faggion risponde con un sorriso ironico: “In mattinata avevo chiesto alla direttrice il bilancio di previsione 2010 completo di tutte le voci e di tutti i capitoli. Quando nel pomeriggio sono tornato per farmi recapitare il tutto mi è stata consegnata una busta che avrebbe dovuto contenere i documenti. Dopo un’ora mi sono riunito con il sindaco Fantato e l’assessore al bilando Previatello per esaminare gli incartamenti, ma una volta aperta la busta ci siamo amaramente resi conto che all’intemo c’era solo una breve sintesi del bilancio. Per l’ennesima volta sia il sottoscritto che il sindaco ci siamo sentiti presi in giro”. E ora? “Posso solo dire che domani (oggi per chi legge, ndr) porterò di nuovo i giornali locali.”
|
gen 22
|
Badia Polesine Delibere consegnate parzialmente a due assessori
Faggon: «Negati i giornali agli ospiti della struttura»
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 22/01/2010 di Paolo Aguzzoni
Rimane caldo il fronte della disputa fra il sindaco di Badia Polesine Fantato e il presidente della Casa del Sorriso Fabrizio Rossi (Pdl) sull’accesso agli atti deliberativi del CdA guidato da Rossi. Ieri mattina agli assessori Cristian Sartori (UDC) e Marco Faggion (Lega Nord) prima sono state negate delle delibere, poi consegnate, ma solo parzialmente, il pomeriggio. Ma la visita ha aperto un altro fronte: i quotidiani locali. «Mi è stato riferito racconta Faggion – che in mattinata un’educatrice ha detto a una gruppo di ospiti: oggi non leggiamo i giornali». Secondo Faggion i giornali sonostati tolti perché contenevano gli articoli sulla commissione d’indagine per la Casa del Sorriso che il consiglio comunale istituirà a febbraio; domenica invece altri articoli erano stati ritagliati e tolti dalla pagina. Aggiunge Faggion: «Nel pomeriggio ho portato alla Casa del Sorriso diverse copie di giornali per tutelare il diritto alla libera informazione degli ospiti in particolare di quelli che non sono in grado di andarseli a prendere in edicola». In difesa di Rossi è intervenuto il coordinatore provinciale del Pdl Mauro Mainardi: al quale esprime solidarietà «per la pressione cui è sottoposto da parte della maggioranza del comune di Badia Polesine, che . sicuramente toglie energie che dovrebbero essere invece profuse per il bene degli anziani. Chiede- di un’Ipab, da parte di un’Amministrazione Comunale, appare assolutamente illegittimo e, contemporaneamente, politicamente scorretto, in mancanza totale di fatti che ne determinino la richiesta, come del resto appaiono fuori luogo la volontà di formare commissioni d’indagine e le paventate minacce di interventi della Procura della Repubblica».
|
gen 21
|
Il sindaco: “Inaccettabili le risposte riservate alle mie legittime richieste di atti”
Documenti rifiutati, Fantato: “Presto sarà nominata la Commissione di indagine”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 21/01/2010 di Davide Sarzi
Badia Polesine – Commissione d’indagine e prefigurazione del reato di omissione d’atti d’ufficio: queste le azioni prospettate dal sindaco di Badia Polesine Gastone Fantato nei confronti della casa di riposo “Casa del Sorriso” guidata dal presidente Fabrizio Rossi. Un calderone da tempo in procinto di esplodere che nel giro di un paio di settimane è tornato improvvisamente agli onori della cronaca, dopo le vicissitudini del 2007, quando la rielezione dell’attuale presidente fu causa scatenante del famoso “ribaltone” che portò, due anni dopo, al commissariamento del Comune. Nei giorni scorsi gli interventi della Lega Nord (”C’è un problema casa di riposo”), del consigliere socialista Riccardo Mantovani (”Auspico un nuovo indirizzo”) e del capogruppo Germano Goia (”Comportamento ostruzionista e irrispettoso del presidente”) avevano fatto capire che si era ormai giunti al punto di rottura. A scoperchiare definitivamente il pentolone ci ha pensato martedì sera lo stesso sindaco Fantato, convocando la conferenza dei capigruppo e invitando all’incontro i rappresentanti della stampa locale. Presenti il capogruppo di maggioranza Goia e quello delle “3 Torri” Adino Rossi, mentre era assente l’ex sindaco Paolo Meneehin. capogruppo di “Insieme per Badia”, sostituito dal consigliere Claudio, Guerra. Fantato è partito da lontano, rivelando come, fin da subito, i rapporti con la casa di riposo si siano dimostrati piuttosto tesi: “Mi attendevo un rapporto di collaborazione dal presidente – spiega Fantato – ma invece ho inspiegabilmente trovato un atteggiamento ostruzionista. Già dalle prime settimane d’insediamento avevo chiesto di consultare alcuni documenti come bilancio, pianta organica, delibere e determine, e altri documenti ai quali Sindaco e consiglieri comunali hanno diritto di accesso. Purtroppo, tranne due o tré atti irrilevanti, la mia richiesta non è stata mai evasa e Rossi si è trincerato dietro una presunta violazione della privacy”. E’ così iniziato un lungo scambio epistolare che il sindaco ha sintetizzato ai capigruppo riportando alcune risposte pervenute nei mesi successivi: “In settembre, per esempio, alla richiesta di altri documenti come lo statuto e il regolamento di amministrazione, Rossi mi rispose che la casa di riposo è un ente indipendente dal Comune, il quale, a suo dire, non ha alcun diritto di vigilare sul suo operato. Una risposta che ritengo assurda: il cda che a sua volta ha eletto il presidente è stato nominato dal consiglio comunale, e lui non può rifiutarsi di fornire tali documenti. E’ un comuorta- mento inaccettabile, la casa di riposo non è proprietà di Fabrizio Rossi, ma appartiene a tutti i cittadini”. Vista la reticenza del presidente a fornire i documenti, il sindaco ha rivelato di aver richiesto numerosi incontri, tutti rinviati o rifiutati con varie scusanti, e di aver infine deciso di rivolgersi alla direttrice dell’istituto: “II 7 dicembre 2009 – Spiega Fantato – ho chiesto alla direttrice Nadia Caramore di fornirmi i documenti relativi ad alcuni appalti e a quattro deliberazioni. Ho atteso la risposta per un mese finché il 7 gennaio le ho riscritto, inviando il messo comunale per sollecitarne la produzione. Per tutta risposta la Caramore si è rifiutata di consegnare documenti al messo, rispondendomi successivamente che a suo modo di vedere le mie richieste sono già state per quanto possibile evase”. Una partita a scacchi sul filo dei nervi che martedì è forse arrivata a una svolta decisiva: “Dopo essermi consultato con la nuova segretaria, Giuseppina Fiorentino – prosegue Fantato – che già aveva dovuto affrontare problemi di questo genere, ho deciso di scrivere un’ulteriore lettera alla direttrice, nella quale prendo atto della risposta prospettandole il reato di omissione d’atti d’ufficio secondo l’articolo 328, secondo comma, del codice penale e riservandomi di promuovere tutte le azioni legali nelle sedi op- portane”. Fantato ha quindi annunciato che nel prossimo consiglio comunale (che dovrebbe svolgersi ai primi di febbraio) proporrà l’istituzione di una commissione d’indagine con l’immediata nomina dei componenti, due di maggioranza e uno di opposizione, quest’ultimo con ruolo di presidente della commissione. “Prima di inviare tutta la documentazione in procura, che spero rimarrà l’estrema ratio, ho preferito procedere in questo modo per non coinvolgere in uno scandalo l’istituzione della casa di riposo. Anche per questo ho più volte chiesto le dimissioni del presidente, che in questi mesi ha invece dato mandato a due legali di resistere alle mie richieste e ha cercato di scaricare le responsabilità sulla direttrice e sul eoa, facendo loro sottoscrivere le sue lettere di risposta”. Ora la palla passa a Rossi che ha già preparato la sua contromossa, convocando una conferenza stampa per domani pomeriggio alla quale dovrebbe partecipare tutto il cda della casa di riposo.
|
gen 15
|
STATI GENERALI L’ex segretario della CisI Vincenzo Milan: basta protagonismi
“Preoccupa quello che accade in Camera di commercio. Borgato non è il padrone dell’Udc”
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 15/01/2010
A fine mese la provincia ha convocato gli “stati generali” per analizzare la situazione polesana. Vincenzo Milan, del Cda del Consorzio di sviluppo ed ex-segretario provinciale CisI, interviene nel dibattito per invitare a lavorare insieme per il bene del Polesine. «Gli stati generali sono un’utile occasione per aiutare il Polesine ad uscire dalla crisi attuale, a certe condizioni. La prima parte da una constatazione: in questi anni tutti si sono sprecati nel dire che bisogna “fare squadra”, ma poi i protagonismi di parte, sia istituzionali che associativi, hanno quasi sempre prevalso, con il risultato di essere costantemente determinati da altri. Occorre rimuovere questa ipocrisia e fare squadra sulserio». Si riferisce a qualcosa in particolare? «Gli esempi si sprecano, ma per restare all’attualità, non è accettabile ciò che sta accadendo da mesi in Camera di commercio per il rinnovo della giunta. Ricordo che gli stessi soggetti sociali interessati sono quelli che spesso pontificano contro la politica e le istituzioni». Basta questo? «A mio avviso c’è un’altra condizione, quella di affrontare un nodo economico e sociale storico del Polesine: da noi le crisi arrivano subito e si risolvono parecchi anni dopo altre aree del Veneto. Ovviamente ci sono delle ragioni strutturali ampiamente esaminate. Quel che è mancato, soprattutto nel decennio scorso, quando, lo voglio ricordare l’amministrazione provinciale parlava di avvenuta integrazione del Polesine nel Veneto, non sono invece state aggredite le cause del nostro puntuale ritardo, riaffermato con la nuova crisi di questi tempi». Lei nel Consorzio di sviluppo rappresenta l’UDC. Sulla sua nomina ci sono state delle polemiche. Come vanno le cose? «Il Consorzio è il luogo giusto per fare squadra e quando questo è avvenuto, come per esempio con il Patto territoriale, i risultati positivi si sono visti. Per quanto riguarda l’UDC le polemiche erano e rimangono gratuite, fatte da chi ha una concezione padronale del partito come emerso nelle ultime dichiarazioni di Renato Borgato, il quale non manca mai di attribuirsi ruoli in un partito che è confluito in una nuova realtà a cui seguiranno nuovi organismi. Ricordo a Borgateo che dovrebbe ringraziare tutti coloro che hanno consentito i positivi risultati elettorali di questi anni a cominciare da Lorenzo Liviero e Francesco Milan che, nei ruoli assegnati e svolti, hanno dato spessore e visibilità al partito. Persone che, invece, sono state avversate da Borgato per mantenere un controllo personale sull’UDC polesana»
|
gen 09
|
L’assessore Remo Previatello illustra la sistemazione alle finanze comunali
Il mio obiettivo quest’anno sarà indicare un percorso da seguire”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 09/01/2010 di Davide Sarzi
IL PUNTO “Dal bilancio di previsione 2010 maggiore chiarezza su entrate e spese” L’assessore Remo Previatello illustra la sistemazione alle finanze comunali Badia Polesine – “Lo spirito con il quale si è operato è quello di riportare il bilancio in un alveo più gestibile e in cui ci sia la possibilità di fare qualcosa di più di una semplice arginatura delle falle”. Con queste parole, pronunciate durante la seduta comunale di fine anno, l’assessore comunale al bilancio Remo Previatello ha illustrato il paziente lavoro di sistemazione della situazione economica comunale intrapreso sin dal primo giorno di nomina. “Il lavoro di riordino di tutti i capitoli di entrata e di uscita- ha sottolineato Previatello – si è finora dimostrato un’operazione certosina e per certi aspetti massacrante, ma necessaria per capire come si sia mosso il bilando di previsione 2009. Credo che i risultati si potranno vedere già dal prossimo bilancio di previsione 2010, con il quale si potrà iniziare a ragionare con più precisione e chiarezza su tutte le voci di bilancio”. Un assessorato “esterno” quello di Previatello, voluto dal sindaco Fantato per consegnare la delicata gestione di programmazione economica nelle mani di un tecnico esperto quale si sta dimostrando l’attuale direttore generale della Bcc del Polesine. Durante l’ultimo consiglio l’assessore ha illustrato le variazioni di bilancio di previsione adottate dalla giunta, riportando le principali vod di entrata ed usdta. Apprezzamenti sono arrivati dal capogruppo di maggioranza Germano Gola che ha elogiato lo sforzo dell’assessore per risanare “i guasti della passata amministrazione” : “Mi fa piacere rilevare in particolare – ha sottolineato Goia l’assegnazione di 18.300 euro alle scuole materne private che era stata letteralmente fatta sparire da chi d ha preceduto con un’operazione di maquillage sul bilando. Questa amministrazione si sta distinguendo ogni giorno per la trasnarpnza delie sue azioni e ner la chiarezza con la quale vengono spesi i soldi dei dttadini”. Perples¬ so sui contributi alle scuole materne private il consigliere Adino Rossi (”bisognerebbe stabilire se ne hanno diritto o meno”) che si sofferma su alcune voci di spèsa da analizzare meglio, come i 30.300 euro per l’illuminazione pubblica e i 4.050 euro per i consumi di acqua delle fontane del Foro Boario (”Sarebbe ora di chiudere i rubinetti”), “II mio impegno – ha replicato Previatello -e quello di tutta la giunta sarà quello di presentare un bilando. 2010 molto dettagliato, dando modo a tutti di capire qual è la strada che la macchina comunale ha intenzione di seguire. Mi auguro che in quell’occasione potremo parlare di risultati positivi e non solo di disgrazie”. Durante la seduta l’assessore ha anche annunciato cheti servizio di tesoreria comunale, per il quinquennio 2010-2014, è stato affidato alla Cassa di risparmio del Veneto Spa che ha presentato l’offerta più vantaggiosa secondo i parametri stabiliti nel bando, raggiungendo il punteggio di 89,855 su 100.
|
dic 16
|
Convocazione del Consiglio comunale ed Ordine del Giorno
21 Dicembre 2009 ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE CONVOCATO PER DETERMINAZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE IN DATA 11.12.2009 AI SENSI DI QUANTO DISPOSTO DALL’ART. 52 DEL REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLE ADUNANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE IN SESSIONE STRAORDINARIA, SEDUTA PUBBLICA DI I^ CONVOCAZIONE PER IL GIORNO DI LUNEDI’ 21 DICEMBRE 2009 ALLE ORE 16.00, PRESSO LA SALA CONSILIARE DELLA SEDE MUNICIPALE DI PIAZZA V. EMANUELE II° N. 279.
O.D.G.
- Comunicazioni del Sindaco.
- Comunicazioni del Presidente.
1. Interrogazioni ed interpellanze.
2. Ratifica delibera di G.M. n. 106 del 25.11.2009 ad oggetto: “Variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009”.
3. Approvazione variante parziale al PRG.
4. Variante interna PP3 Crocetta.
5. Variante interna PP impianti sportivi.
6. Integrazione modalità applicative “Piano Casa”.
7. Approvazione della convenzione per lo sviluppo in forma associata del servizio di Segreteria Comunale.
8. Modifiche planimetrie Farmers’ Market.
9. Modifiche planimetrie mercatino antiquariato.
|
nov 18
|
Soldi destinati ad altre opere
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 18/11/2009 di Paolo Aguzzoni
Il consiglio comunale di Badia Polesine è convocato per questa sera alle 20.30. Dopo le comunicazioni del sindaco e del presidente si parte con le risposte alle interrogazioni e interpellanze che anche per questa seduta sono diverse. L’ode prevede tra l’altro: Approvazione dello schema di convenzione per affidamento del servizio di tesoreria comunale periodo primo gennaio 2010 31 dicembre 2012; devoluzione quota parte prestito obbligazionario (Buoni ordinari comunali) di 1.300.000 euro per la realizzazione di interventi di investimento diversi. Proprio questo aspetto è il rilevante. La devoluzione di parte del milione e trecento mila euro di Doc. destinati allo stadio del nuoto: in questi anni sono stati utilizzati per tenere sotto controllo l’esposizione di cassa sulla spesa corrente, ora la Giunta li vuole impiegare in altri investimenti segno evidente, come ha detto il sindaco alcuni giorni fa, che della piscina forse non se ne parlerà più. Il progetto piscina è congelato sino al 2012: se per allora si troverà una strada intercomunale che almeno dimezzi la spesa per il comune, l’impianto natatorio si farà. Altrimenti la partita è chiusa: ci sono altre priorità e stasera sapremo quali. Molto probabilmente almeno 650 mila euro saranno destinati a una serie di lavori pubblici già in programma. L’unica cosa certa, arrivati a questo punto, è che il palazzetto dello sport per il nuoto è diventata solo un’utopia. Difficilmente il Comune troverà i fondi per costruire la piscina.
|
nov 18
|
Tiene l’alleanza tra Udc, Pd e Lega ma il clima politico generale rimane ancora abbastanza arroventato
Tra i prossimi impegni c’è l’approvazione del Piano di assetto territoriale
La minoranza assente in aula per non votare sui problemi del bilancio
Tratto da La Piazza di Novembre 2009 di Cristiano Bendin
Col capogruppo di maggioranza Germano Goia già sindaco Dc di Badia, facciamo il punto sui primi cinque mesi di amministrazione Fantato.
Come se la sta cavando questa nuova amministrazione?
“La valutazione è positiva. Si respira un’aria di novità, per certi versi di pulizia che significa togliere incrostazioni, compromessi e legami che poco c’entrano con il concetto di amministrazione al servizio dei cittadini. Fantato, poi,è un vero stakanovista: la sua presenza èassidua e si fa sentire”.
Funziona dal punto di vista politico l’alleanza UDC- PD- Lega?
“Questo nuovo soggetto politico sta prendendopiede un po’ per volta ma l’alleanza sta crescendo: importante il ruolo degli ex forzisti e di indipendenti come Enzo Ortolan”.
Non ritiene che il clima politico post-elezioni rischi di rallentare la pacificazione di cui ha parlato il sindaco proprio sulla Piazza?
“E’ vero: c’è un clima politico ancora abbastanza arroventato. Meneghin ha preso proprio male la sconfitta elettorale anche per alcuni ‘cattivi consiglieri’ che invece di farlo riflettere sul perchè della sconfitta hanno soffiato sul fuoco della polemica. Personalmente non ho mai smesso di ricercare un dialogo non sempre interpretato nel giusto modo. Dopo la lettera di Fantato c’è stata la risposta un po’ tardiva di Meneghin: ora spero che, sulle cose da fare, si ritrovi un minimo di serenità”.
Quali le piorità programmatiche per il prossimo anno?
“Approvare il Pat, completare i lavori del teatro sociale, reperire fondi per continuare il restauro dell’Abbazia, redigere un piano per iniziare una seria manutenzione delle strade e delle piazze soprattutto delle frazioni e una infine una nuova stagione di collaborazione con la Casa di riposo auspicando la nomina di un nuovo Cda”.
Che messaggio rivolge all’opposizione?
“Negli ultimi due consigli comunali sono uscite tutte le contraddizioni di una lista fatta all’ultimo momento dove alcuni sono contro altri, certi consiglieri votano in un modo, altri non si presentano in aula per non dover votare con la maggioranza sui problemi del bilancio e della finanza”.
|
nov 14
|
BADIA POLESINE Ordinanza del sindaco per difendere il simbolo cristiano
«Il crocefisso rimarrà in aula»
Il provvedimento è in contrasto con la sentenza della Corte europea
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 14/11/2009 di Paolo Aguzzoni
Accogliendo le sollecitazioni degli alleati Udc e Lega Nord, il sindaco di Badia Polesine Gastone Fantato ha emesso in questi giorni un’ordinanza con la quale “dispone il mantenimento dell’affissione del crocifisso in tutti gli edifici pubblici presenti nel territorio comunale, quale espressione dei fondamentali valori civili e culturali dello Stato Italiano”. Fantato ha disposto “che il provvedimento sia notificato per l’esecuzione ai Dirigenti delle scuole presenti nel territorio comunale e ai responsabili di ogni struttura pubblica ed affisso all’Albo Pretorio Comunale”.
Nella premessa all’ordinanza, Fantato ricorda la sentenza della Corte europea di Strasburgo del 3 novembre scorso, cita il ricorso presentato dal Governo italiano contro queste sentenza, considera “che il crocifisso nelle scuole non lede la dignità di nessuno, ma è rappresentativo dei riferimenti storici, culturali e valoriali della nostra nazione” e ritiene “che il crocifisso abbia una funzione simbolica, di espressione dei valori civili che hanno un’origine religiosa, pur nel rispetto della laicità dello Stato e sia un simbolo idoneo ad esprimere l’elevato fondamento dei valori civili (tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti, eccetera) che sono poi i valori che delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato. E che nelle more dell’esito del ricorso presentato dallo Stato italiano, sia quanto mai necessario e urgente preservare le attuali tradizioni ovvero mantenere negli edifici pubblici di questo comune la presenza del crocifisso”. Non le sembra che questa sia di fatto un’ordinanza che appare come una forzatura di pura facciata? «Ho riflettuto molto – spiega Fantato – sul da farsi e penso che la corte europea di giustizia non abbia compreso molto degli italiani che magari non vanno in chiesa ma non devi toccare loro il crocefisso. Questa esposizione è un diritto che abbiamo: per questo ho deciso di emettere l’ordinanza». Che senso ha un’ordinanza del genere: c’è l’obbligo di osservarla? Un dirigente scolastico può anche non farlo visto che è lui il responsabile della scuola che dirige: non crede? «Premetto – aggiunge Fantato – che l’ordinanza va ottemperata: ricordo che gli edifici scolastici della scuola di primo e secondo grado sono di proprietà comunale e quindi l’ordinanza è coerente anche in questo senso pur se penso che nel concreto non sia cambiato nulla». Dopo aver detto che mercoledì al consiglio comunale spiegherà contenuti e motivazioni dell’ordinanza, Fantato conclude: «Il crocefisso non è solo un simbolo religioso, ma testimonia la tolleranza, il rispetto della persona e la carità umana e lo dice uno che è un cattolico pochissimo praticante»
|
nov 09
|
Anche l’Udc di Rovigo e provincia è sceso ieri in strada: Contro il no di Strasburgo la manifestazione di Abano
La delegazione dei giovani capeggiata da Marco Chinaglia
LA PROTESTA Anche l’Udc di Rovigo e provincia è sceso ieri in strada: Contro il no di Strasburgo la manifestazione di Abano ABANO – Una delegazione del giovanile Udc polesano, guidata dal responsabile end locali del giovanile regionale e coordinatore provinciale liberai Marco Chinaglia, alla quale siè unito il presidente Renato Borgato, ha. partecipato ieri in mattinata alla manifestazione organizzata dalla segreteria regionale del partito e dal movimento giovanile di fronte alla scuola Vittorino da Feltre di Abano Terme, istituto dove era nato il caso sulla presenza del crocifisso ‘nelle aule, in seguito alla presentazione di una richiesta di rimozione avanzata nel 2002 dalla madre di una coppia di alunni. Un centìnaio gli aderenti e i simpatizzanti del partito centrista-raduìiatì davanti l’istituto della cittadina termale per riaffermare le radici cristiane rappresentate dalla presenza del crocefisso nelle scuole, contro la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Tra i manifestanti, in mezzo ai quali campeggiava un grande striscione con la scritta “Un’Europa senza anima è un’Europa senza futuro, sì alle nostre radici cristiane”, una delegazione istituzionale, guidata, dall’onorevole Antonio De Poli, segretario regionale e portavoce nazionale del partito di Casini, e formata da Riccardo Roman, sindaco di Galzignano Terme, che ha fatto ordinanza con obbligo di mettere il crocéfisso in tutti gli uffici pubblici.

Brussels, Belgium









