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giu 17
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La candidata del Pd si appella ai cittadini
Tratto dalla Voce di Rovigo del 17/06/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Complice la serata, afosa ed il fisiologico calo d’interesse e di stanchezza “mentale” dopo il voto del 6-7 giugno ( e, se vogliamo, la partita della Nazionale in tv), lunedì sera in sala civica Cidoni il pubblico accorso all’incontro con la candidata del Pd alle provinciali Tiziana Virgili non era certo quello delle grandi occasioni. Ciononostante il confronto con i cittadini ha avuto momenti pepati ed un po’ tutti i sostenitori della candidata del Pd hanno avuto la possibilità di far sentire la propria voce. Moderata dal giornalista Paolo Aguzzoni, la serata è iniziata con la richiesta di presentazione della squadra: “Siamo partiti – ricorda la Virgili – con una coalizione compòsta da cinque liste: Pd, Idv, Partito socialista, le dviche TÌziana Virgili presidente e Noi Polesani. Ieri (domenica ndr) abbiamo siglato l’apparentamento con la Sinistra unita di Guglielmo Brusco, Progetto Polesine di Enrico Bellinello e la Liga Veneta di Wander Furlan. Era stata ventilata la possibilità di un accordo con l’Udc di Raisi che però, alla fine, ha siglato un accordo con Contiero, mentre i Moderati di centro e Presenza cristiana di Saccardin e Stocco lasceranno libertà di voto (anche se non è difficile sospettare che l’indicazione sarà di votare Viigili)”. La candidata è poi passata ad illustrare i punti salienti del programma: rilancio dell’economia e sostegno alle famiglie, salvaguardia dell’ambiente e promozione del turismo, sostegno all’agricoltura, alla pesca e alle attività produttive in genere, valorizzazione del mondo del volontariato ed incentivazione dello sport, sostegno ai piccoli comuni in difficoltà promuovendo la condivisione dei servizi, rilancio dell’università di Rovigo con il potenziamento dei corsi mantenendo un occhio di riguardo nei confronti della scuola con molti istituti messi a dura prova dalla riforma Gelmini . Invitati da Aguzzoni a prendere la parola, i vari rappresentanti delle liste apparentate si sono fatti avanti per alcune dichiarazioni. Il primo è stato Enrico Bellinello di Progetto Polesine: “Sonò molto felice dell’apparentamento siglato con Tiziana – spiega il giovane imprenditore – II suo impegno a favore dei giovani è stato grande ed ha spesso portato buoni risultati e le sue capacità politiche sono indiscutìbili, a differenza di qualcuno (Contiero) che va in giro a sbraitare che taglierà i costi della politica mentre proprio lui lavora per un’azienda parastatale (l’Intermizoo di Padova) con uno stipendio dissoci euro al mese”. La parola è passata via via a Cianmaria Munerato, rappresentante a Badia dell’Idv, deciso ad impegnarsi per la legalità e la trasparenza in pieno accordo col programma della Virgili, e al candidato del Pd badiese al consiglio provinciale Mauro Usini: “Se ci crediamo tutti la vittoria è possibile. Nel confronto con il suo avversario Tiziana Virgili è davanti di differenti punti di distacco per quanto riguarda la competenza e le capacità politiche, sociali ed amministrative. Dobbiamo correre uniti per informare i cittadini e combattere l’astensionismo”. Anche Edo Boldrin, consigliere .provinciale del Pd, è intervenuto per sottolineare le differenze fra i due candidati: “Durante la campagna elettorale Tiziana è stata in mezzo alla gente confrontandosi con il territorio, cosa che la controparte non ha mai fatto. Non è sui contenuti che si è fatta questa campagna elettorale, altrimenti non ci sarebbe stato confronto fra lei e Contiero”. Nonostante l’accordo siglato ed il suo sicuro impegno in campagna elettorale, Elia Bacchiega, rappresentante della Sinistra Unita, ha rimproverato la candidata del mancato accordo al primo turno: “Mi è sembrato di vedere una partita in cui abbiamo sofferto ed abbiamo segnato all’ultimo minuto per raggiungere i supplementari. In questa tornata elettorale abbiamo deciso di suicidarci, dopo aver ben lavorato per cinque anni, disgregandoci in vista delle elezioni”. Per tutta risposta la Virgili ha rivelato di non credere che un accordo al primo turno avrebbe portato alla vittoria: “Queste elezioni sono state spazzate da^un vento ideologico, giocato sui simboli che ci ha penalizzato anche in realtà in cui si è ben governato. Abbiamo scelto di andare da soli perché il territorio non permetteva altre soluzioni, ma io e Brusco non abbiamo mai fatto campagna contro. Per amministrare la Provincia occorre avere idee chiare, esperienza e competenza, l’economia e la pubblica , amministrazione non si rilanciano con gli óslogan/ II pensiero che la Provincia -possa essere lasciata andare alla deriva nelle mani di uno come Contiero mi fa stare veramente male. Quando i polesani si troveranno a votare spero possano pensare non a Virgili o Condero, ma al bene del Polesine”.

Brussels, Belgium







