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nov 12
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I coordinatori del Pdl Baccaglini e Stefani bacchettano la giunta Fantato
La vicenda della parete costruita e poi demolita continua a far esplodere le polemiche
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 12/111/2009 di Paolo Aguzzoni
II consigliere comunale Marcello Ferreri (Pdl) ha aperto solitario la strada sulla vicenda delle pareti in cartongesso utilizzate per creare nuovi spazi al piano terra del municipio e già smantellate: le due interrogazioni portano la sola sua firma e quindi mancano quelle degli altri componenti il gruppo: Paolo Meneghin, Renzo Aguzzoni, Mario Cabassa, Giulio Barbieri e Claudio Guerra. Sulla scia di Ferreri arrivano però i coordinatori del Pdl Massimo Stefani e Ivo Baccaglini che esordiscono dicendo: «L’Amministrazione comunale ha commesso un abuso edilizio, in spregio alle più elementari norme di tutela dei Beni ambientali, e cosa più grave non rispettando le norme che salvaguardano la salute dei lavoratori, le norme igienico sanitarie e di sicurezza». Per i due esponenti politici il caso è grave, parlano di «arroganza del sindaco che alla stampa locale (Gazzettino, ndr) dichiara che è stata una prova che in fondo non è costata molto» e aggiungono: «Ma di che prova si trattava? Una prova generale di abuso edilizio?». Nel mucchio mettono anche il vicesindaco Stroppa e l’assessore ai Lavori pubblici Rossi. Ovviamente Stefani e Baccaglini chiedono ragione del percorso amministrativo seguito e aggiungono: «La cosa più importante è sapere sere». È certo che sono stati commessi errori marchiani, ma, si sussurra negli ambienti dell’attuale maggioranza, dal Pdl sarebbe stato lecito attendersi eguale attenzione, tanto per fare un esempio, sui debiti fuori bilancio della Giunta Meneghin prima negati e poi ammessi e votati a fine settembre. Il 18 c’è il consiglio comunale. chi paga il conto, se il responsabile di tutto ciò si accollerà il danno o se è intenzione di farlo pagare ai cittadini badiesi». Secondo Stefani di questo passo «non vorremmo dover vedere l’Abbazia trasformata in un centro commerciale» e Baccaglini si augura «di non dover vedere il Teatro Sociale trasformato in un centro benessere
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ago 31
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Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 31/08/2009 di Paolo Aguzzoni
Nel giorno in cui il loro referente politico Iginio Bendin è stato accolto fra gli iscrìtti alla Lega Nord, quattro esponenti di Fi dati per partenti verso il Carroccio; Renzo Aguzzoni, Fabrizio Rossi, Massimo Stefani e Marcelle Ferreri, smentiscono categoricamente quasta possibilità. «Chi mette in giro queste voci – spiega l’ex assessore Marcello Ferreri – è un figlio di buoha donna: me ne frego della Lega Nord con cui non ho nulla da condividere, me ne frego anche del Pdl visto che a Badia non c’è ancora e non sono neppure un iscritto. Parteciperò all’attività del Consiglio comunale come componente della lista Meneghin e di altro non mi interessa nulla. Chisi dice sicuro che io abbia chiesto l’iscrizione alla Lega Nord me lo venga a dire di persona e non giochi sulla mia pelle». Fabrizio Rossi, presidente del CdA della Casa del Sorriso, aggiunge: «Ho saputo dai giornali del passaggio di Iginio Bendin alla Lega Nord, per quanto riguarda la mia persona posso dire che non ho mai chiesto l’iscrizione al Carroccio: non ci penso nemmeno. Quindi smentisco ogni voce che mi da partente verso il partito di Bossi». Dello, stesso tenore le smentite dell’ex assessore forzista Renzo Aguzzoni e del coordinatore locale del Pdl Massimo Stefani: «Mai presentata l’iscrizione alla Lega Nord. Quindi, per quanto ci riguarda, si tratta solo di illazioni prive di fondamento.
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ago 29
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Manovre forse coordinate
Bendin altri forzisti in fuga verso la Lega Nord
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 29/08/2009 di Paolo Aguzzoni
La richiesta di Iginio Bendin di passare alla Lega Nord ha acceso moli i fari sulla situazione politica badiese. Oggi si dovrebbe sap ile se il Carroccio ha abbassa o le sponde per far salire l’esp nente del Pdl. Proprio il Pdl badiese potrebbe trovarsi in grosse difficoltà: la nascita de partito a Badia Polesine era uno’degli obiettivi dell’ex sin aco e candidato sindaco Pàoli Meneghin che ora, oggettivat ente, vede assottigliarsi la .uà pattuglia creandogli dell* difficoltà nella sua battaglia all’opposizione del sindaco C istane Fantato. Si susseguon intanto diverse voci su alte i assibili trasferimenti alla Leg Nord, come a dire che il caso Bendin non è isolato. Anzi p< lebbe essere lui il grimaldelli per portare verso il Carroccio altri “bendiniani”. Più fonti iccreditano questo scenario: i cimi esponenti del Pdl hanno deciso di muoversi verso altri partiti e si fanno i nomi del oordinatore Massimo Stefan del presidente del cdA della Casa del Sorriso Fabrizio Rossi e dell’ex assessore Renzo Aguzzoni. Negli ultimi tempi si è deciso di puntare sulla Lega Nord alla quale l’ex assessore forzista Marcelle Ferreri pare per primo abbia chiesto l’iscrizione: Sulla scia di Ferreri sembra si siano accodati o stiano per farlo anche Stefani, Rossi e Aguzzoni; Bendin ha un po’ spiazzato tutti muovendosi da solo, ma potrebbe essere solo tàttica. Se tutto questo scenario dovesse concretizzarsi, diventa veramente problematica la nasata del Pdl a Badia Polesine. Intanto la vicenda Bendin si arricchisce di una nuova puntata: mercoledì mattina un cittadino badiese si è recato presso il comando della Guardia di Finanza di Lendinara per presentare un esposto contro l’ex capo settore tecnico comunale. Ha portato con sé la lettera ai badiesi inviata da Fantato. ai suoi concittadini: l’ha consegnata alla Finanza e di suo ha aggiunto altri dati. Nell’ambito della migrazione di ex forasti verso la Lega Nord, si possono notare due aspetti: nel primo caso sembra siano fuori dal gioco gli ex di An, se si esclude l’ex capogruppo Carlo Moretti che in campagna elettorale si e defilato per essere libero di andare verso la Lega Nord come più volte si è detto in primavera. n secondo aspetto ricorda l’operazione condotta all’inizio del 2008 quando, per battere Gianni Stroppa nella eorsa alla guida del Pd, esponenti di Fi (leggi Ferreri e altri) e di An andarono a votare alle primarie per sostenere l’ex sindaco Edo Boldrin e i suoi. Il gioco fallì e proprio il successo di Stroppa Chiuse ogni tentativo di trasversalità. Tant’è che, un anno dopo, l’alleanza del Pd con Fantato ha contribuito alla vittoria alle comunali di giugno della lista “Rinasce Badia”. C’è poi il forte malcontento dei leghisti che si oppongono all’arrivo di Bendin: il segretario provinciale Antonello Contiero, ne terra conto?
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ago 27
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Fa discutere il possibile ingresso dell’esponente di spicco del Pdl nel partito di Bossi
Il commissario Giacomettì è chiara: “Io sono contraria, molti iscritti non lo vorrebbero”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 27/08/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – La notizia pubblicata ieri sul nostro giornale in merito alla richiesta di adesione alla Lega Nord da parte di Iginio Bendin non ha tardato a suscitare una certa impressione, non solo negli ambienti politici, ma anche nella “piazza” di Badia Polesine. L’annuncio che Bendin, esponente di primo piano del Pdl (alle regionali del 2005 aveva conteso fino all’ultimo un posto a palazzo Ferro Fini a Renzo Marangon) stia pensando di trasferire armi e bagagli all’intemo del partito di Bossi, con magari qualche fedelissimo al seguito, è rimbalzata di bocca in bocca fino a diventare la discussione principale nei bar del centro e nelle piazze assolate della cittadina polesana. E mentre il segretario provinciale del Carroccio, Antonello Contiero, conferma la richiesta e fa sapere che il direttivo valuterà attentamente nei prossimi giorni, le reazioni politiche a livello locale non sono tardate ad arrivare soprattutto dal fronte leghista. Già nella serata di martedì, quando le prime indiscrezioni galleggiavano nell’aria appena sussumale, la posizione degli esponenti locali della Lega era subito apparsa piuttosto intransigente rispetto alla “candidatura” dell’ex capo ufficio tecnico del Comune di Badia. Una netta contrarietà, ribadita dal commissario Antonietta Giacometti: “Appena ho appreso la notizia ho chiamato il segretario Contìero per avere una conferma. Mi ha spiegato che tutto è ancora da decidere e che sabato mattina verrà fatta una riunione a Rovigo in cui saranno ascoltati i rappresentanti locali in merito alla questione. Quel che óè certo è che nelle fila della Lega badiese la candidatura di Bendin non è vista di buon occhio, anzi, per quanto mi riguarda, io sono contraria al cento per cento. Sono convinta che porterebbe malumori fra gli iscritti, ben sapendo che Bendin non è persona stimata già da molto tempo visto il suo comportamento negli ultimi anni”. E se la richiesta venisse accettata? “Valuteremo il da nione ed ho già incaricato due mèmbri del direttivo (Marco Faggion e Alessio Morini) di presenziare al posto mio, ma ho già espresso a Contiero la mia contrarietà e le ripercussioni che tale scelta potrebbe causare a livello locale. Quel che è certo è che io mi opporrò con forza a questa candidatura”. Se la sezione badiese della Lega Nord non sprizza certo entusiasmo per la notizia, anche i rappresentanti del Pdl sembrano essere rimasti piuttosto interdetti dal possibile cambio di casacca di un esponente di spicco del partito che, nel bene o nel male, ha contraddistinto gli ultimi cinque anni (almeno) di vita politica della città della Vangadizza. Sorpreso si è dichiarato Massimo Stefani, coordinatore insieme ad Ivo Baccaglini della sezione locale del partito di Berlusconi: “Non ero informato della cosa – spiega Stefani – anche perché Bendin non è iscritto a Badia. Comunque per me è un po’ una sorpresa. Se la notizia fosse vera sarebbe una grave perdita per il Pdl a livello provinciale. Iginio Bendin ha dimostrato infatti di saper raccogliere il consenso della gente alle ultime regionali e ha ricoperto ruoli importanti all’intemo del partito. Una cosa però è certa: aveva mal digerito l’operazione Pdl, non aveva condiviso il modo in cui il partito era nato ed aveva manifestato più volte il proprio dissenso. La sconfitta maturata alle amministrative di quest’anno e le difficoltà inteme al Pdl locale potrebbero aver pesato su una scelta di questo tipo”. E’possibile che, oltre a Bendin, anche altri esponenti del Pdl stiano maturando la decisione di accasarsi nel Carroccio? “Non posso escludere – confessa Stefani – che nel Pdl badiese d possano essere, persone che stanno pensando di passare alla Lega. Dopo le amministrative di giugno ognuno sta facendo le proprie valutazioni, fermo restando che per me l’obiettivo è quello di rilanciare il Pdl, colmando le diyisio- tempo alcuni giovani che diano linfa nuova al partito”. Più cauto Ivo Baccaglimi che si dimostra tuttavia meno sorpreso: “Non posso dare una valutasene prima di aver ben chiarito le posizioni. Una notizia del genere potrebbe avere risvolti importanti non solo localmente, considerato che nei primi mesi del prossimo anno ci sono le elezioni regionali. Ero comunque a conoscenza di qualche movimento e non mi sorprende più di tanto la notizia. Non tanto per la scelta del Carroccio in sé, quanto per la caratura del ‘personaggio’ Bendin: era impensabile che un uomo che ha raccolto tanti consensi alle elezioni regionali scorse, restasse con le mani in mano e non cercasse un rilancio in vista del prossimo appuntamento”. – In chiusura abbiamo chiesto anche al sindaco Castone Fantato una sua opinione in merito, visto il molo ricoperto da Bendin in municipio e i contrasti sorti fra i due sia in campagna elettorale che nei mesi successivi. Una risposta positiva alla richiesta di iscrizione potrebbe infatti aprire scenari particolari e generare ripercussioni, sugli equilibri politici all’intemo deU’amministrazione comunale (in cui la Lega si trova in maggioranza) procurando al sindaco più di qualche grattacapo. La risposta, in ogni caso, è stata lapidaria: “Non ho commentì da fare, come ho già ribadito in precedenza non parlo dei rapporti con i dipendenti alla stampa. E’ una discussione che riguarda i partiti ed io non voglio entrare nel merito”.
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giu 26
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BADIA POLESINE II sindaco Castone Fantato ufficializza la Giunta e rivolge un invito all’opposizione
Senza confusione di ruoli. Enzo Ortolan eletto presidente del consiglio comunale
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 26/06/2009 di Paolo Aguzzoni
Alle 19.38 di mercoledì 24 giugno, giorno di San Giovanni, patrono dell’arcipretale, il nuovo sindaco di Badia Polesine Gastone Fantato ha dichiarato aperta la prima seduta seduta del Consiglio comunale; fra i consiglieri un solo assente: Renzo Aguzzoni (Pdl) che è annunciato in ritardo, ma non arriverà più. La sala è gremita: come nelle grandi occasioni. Alla convalida degli eletti non ci sono rilievi e così alle 19.42 Fantato giura davanti al Consiglio. Dopo la formula di rito dice: «Tomo a occupare questa sedia dopo 39 anni: allora mi tremavano le gambe, stasera sono emozionato: ho riscoperto un’entusiamo che non pensavo di avere, sono contento e fiero di aver ritrovato questa energia. Mi impegno a operare con l’aiuto di Dio e con il buon senso per il bene di tutti. Sono un indipendente e come tale ho un unico riferimento poltico e questo si chiama Badia e i badiesi». Scoppia l’applauso dei presenti e dei consiglieri di «Rinasce Badia», le opposizioni non si muovono. Fantato si alza, come avevano fatto in precedenza gli altri sindaci, e va a porgere un mazzo di fiori a Manuela Capuzzo Lega Nord, unica donna, poi va a stringere la mano a tutti i consiglieri partendo da quelli di opposizione. Nessuna novità per i capigruppo: Germano Goia è. quello di maggioranza, Paolo Menghin per il Pdl e Adino Rossi per «Tré Torri». Alle 19.50 arriva la prima votazione: Enzo Ortolan («Rinasce Badia») viene eletto con voto palese presidente del Consiglio comunale con solo due astensioni, la sua e quella di Adino Rossi; Claudio Guerra (Pdl) è eletto vice presidente (lo era stato anche nel mandato prece dente) sempre con due astensioni, la sua e quella di Adino Rossi. «Ringrazio tutti per la fiducia concessami – ha detto Ortolan – opererò nel rispetto dello Statuto comunale e della dignità dei consiglieri e per il bene di Badia». Si passa all’elezione della commissione elettorale: mèmbri effettivi sono Manuela Capuzzo e Gianluca Checchinato per la maggioranza e Marcelle Ferreri per l’opposizione; supplenti: Manuel Berengan e Pierleopoldo Visentin per la maggioranza e Adino Rossi (Tré Torri). Alle 20.09 Fantato legge i decreti di nomina degli assessori e si sofferma sull’unico estemo Remo Previatello (bilancio e finanze): «Un ringrazimento particolare va a Previatello, al quale mi lega una profonda amicizia, che ho letteralmente strappato dalla sua attività. Alla prossima seduta dirò quali incarichi specifici ho assegnato ai consiglieri comunali che affiancheranno gli assessori». Alle 20.11 Fantato invita gli, assessori a prendere posto e chiude dicendo: «Confido nelle proposte di chi non è maggioranza, senza fare confusione di ruoli, per il bene di Badia».
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giu 25
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Massimo Stefani, nominato coordinatore durante le elezioni l’antimeneghinismo non basta a governare”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 25/06/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – A poco più di due settimane dal voto per le comunali, che hanno visto la sconfìtta del Pdl badiese nonostante l’ottimo risultato percentuale, e con i tuoni della inattesa sconfìtta alle elezioni provinciali che continuano a riecheggiare tra le pagine dei giornali, Massimo Stefani, coordinatore locale del Pdl insieme a Ivo Baccàglini, ha commentato l’esito di questa tornata, elettorale tracciandole linee per il futuro del Pdl badiese. Massimo Stefani è stato nominato coordinatore del partito durante le elezioni: la nomina rimane ora che le elezioni si sono concluse? “La .nomina dovrebbe rimanere fino all’individuazione di un nuòvo coordinatore. Non mi è ancora stato comunicato se sarò io oppure un’altra persona, ma .spero che la nomina possa avvenire prima di agosto-settembre, in modo da poter ripartire subito dopo il periodo di ferieperché il lavoro da fare è notevole”. Forza Italia ed An si Sono sciolte nel Pdl, ci sarà un tesseramento? “Almeno inizialmente non ci sarà un tesseramento. Quello che è avvenuto è una sorta, se vogliamo, di “silenzio-asú senso” attraverso il quale i mèmbri dei due partiti sono stati automaticamente iscritti al nuovo partito”. Quali saranno i prossimi passi che il nuovo coordinatore dovrà compiere per costituire un Pdl veramente unito e compatto a Badia? “Il prossimo coordinatore sarà impegnato a ricostruire le basi del Pdl locale, una base che, nonostante la sconfitta alle comunali, è comunque formata dal 40% dei consensi. Sarà necessario tornare a parlare di politica e promuovere un ricambio, generazionale, anche se non totale, inserendo i giovani che si sono ben comportati durante gli ultimi mesi. Sarà doveroso inoltre riallacciare i rapporti con i nostri potenziali partner: Badia, basta guardare la composizione del consiglio comunale, è un paese chiaramente di centrodestra. L’impegno maggiore sarà quello di trovare condivisione con le forze politiche che fanno riferimento alla nostra area in merito a dei punti fondamentali che derivaììo dai valori del centrodestra. Solo la politica ed il tempo riusciranno a guarire ‘ le ferite e far superare i momenti difficili di queste ultime settimane. Le elezioni regionali del prossimo anno saranno un momento fondamentale di confronto e di avvicinamento per i partiti a livello locale. Sia il Pdl che la Lega sono governati da un commissario, quando ci saranno dei segretari di partito sfcpotrà cominciare veramente a discutere”. n ballottaggio ha premiato Tiziana Virgili, ma si può dire che, in realtà, la Provincia non è stata vinta dal centrosinistra, ma è stata persa dal centrodestra… “La sconfitta a livello provinciale è imputabile proprio ai mancati accordi fra Lega e Pdl nelle realtà locali come Badia, Lendinara ed Occhiobello. Per quel che riguarda Badia, vorrei far notare a Contiero che, se fosse venuto ai seggi, avrebbe constatato che le assenze sono state dell’elettorato leghista e non di quello che fa riferimento al Pdl. Un altro fatto da sottolineare è che la “guerra” fra Pdl e Lega ha determinato una situazione che non si era mai verificata durante la mia trentennale storia politica : nessun rappresentante badiese è presente nel consiglio provinciale, un dato che deve far riflettere molte persone”. Stasera c’è il primo consiglio comunale dell’era Fantato. Un commento sulla nuova amministrazione? “Come ha già detto Marcelle Ferreri in un altra-intervista, anch’io sono del parere Che-quèstà amministrazione durerà cinque anni e dovrà portare avanti il suo programma per dimostrare effettivamente Ù proprio valore. Esaurita questa legislafta’a sono convinto che un’alleanza del genere non sarà riproporubile. La coalizione di Fantato è stata tenuta insieme dall’ “antimeneghinisroo” e, una volta mandato a casa Meneghin, ha esaurito il suo scopo principale. Ora dovranno governare e noi in consiglio comunale faremo un’opposizione attenta e scrupolosa: potremo anche dare pareri favorevoli su alcuni -»fìocci’ìiiTi Anche perché mi sembra che Fantato abbia iniziato veramente male il suo mandato con la rimozione del capo ^ ufficio tecnico, un azione di natura prettamente politica che spero i cittadini non debbano pagare di tasca propria” Si spieghi meglio… “Penso che ci siano tutte le possibilità che Iginio Bendin possa ricorrere presso la camera di conciliazione ed intentare anche una causa civile per .come la cosa è stata gestita dal sindaco sui giornali. Se il buon giorno si vede dal mattino… “.
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giu 17
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Al ballottaggio per le provinciali
Tratto dal Resto del Carlino del 17/06/2009 di Giovanni Saretto
L’asssessore Ferreri ha convocato una conferenza stampa che si è svolta nella sede badiese della Lega in via degli Estensi. Erano presenti per il Pdl Paolo Meneghin, i coordinatori Ivo Baccaglini e Massimo Stefani, il candidato locale del Pdl per le Provinciali Antonio Schiro e a fare gli onori di casa il segretario della Lega Antonietta Giacometti, che ha lasciato parlare gli alleati per le provinciali. L’incontro è stato organizzato per ribadire che anche a Badia Polesine, il Pdl, mantenendo gli accordi fatti, appoggia il candidato della Lega Antonello Contiero in lizza per la presidenza della Provincia che, ricordiamo, è andata al ballottaggio, e per la quale si tornerà a votare il prossimo 21 giugno. Stefani ha esordito spiegando che dopo una riunione con i vertici provinciali del Pdl, presenti Mainardi e Coppola, assente per impegni Belletti, la riunione chiarificatrice si era resa indispensabile perché a Badia la Lega non ha corso con il Pdl si è convenuto di appoggiare Contiero, il coordinatore ha anche spiegato che la presenza del candidato Antonio Schiro e dell’ex sindaco Paolo Meneghin vogliono essere un segnale di unitarietà nel sostenere in modo completo e leale Contiero, nonostante quello che è successo a Badia. Lo stesso Stefani ha anche detto che sarà profuso il massimo impegno per motivare la gente e quindi portarla a votare. Sono anche state preannunciate iniziative pubbliche e per la distribuzione di materiale di propaganda. Ivo Baccaglini da parte sua ha confermato l’impegno per dare una mano a Contiero, la cui vittoria costituirebbe un importante momento storico per il cambio della conduzióne della Provincia. Schiro ha sottolineato l’unità di intenti del Pdl, a favore del candidato Leghista per la Provincia, rimarcando l’azione politica diversa messa in atto a Badia dalla Lega che ha vinto con una lista contrapposta al Pdl. Paolo Meneghin ha rimarcato con forza che il Pdl a Badia, si schiera senza esitazioni, e senza incertezze per il voto a Contiero, sottolineando che la sua presenza in qualità di ex candidato sindaco del Pdl locale, non votato dalla Lega a Badia, è la dimostrazione della correttezza delle dichiarazioni fatte per far vincere il candidato comune alle Provinciali. E’ inoltre stato ricordato che Badia è stata sempre rappresentata con suoi candidati in seno al Consiglio Provinciale.
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giu 17
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Tratto dalla Voce di Rovigo del 17/06/2009
LA LETTERA APERTA “Non c’è stata una gestione ‘lineare’ del partito’
BADIA POLESINE – Luca Rossetto, consigliere comunale uscente del Comune di Badia interviene per analizzare la situazione del Pdl dopo la vittoria di Castone Fantato la cui lista (decisamente trasversale) ha sconfitto proprio il Popolo della libertà. Rossetto, in una lettera aperta critica però soprattutto la gestione del partito operata dal coordinatore provinciale Mauro Mainardi: “Leggo la stampa di questi ultimi periodi e scopro di avere un partito, il Popolo della libertà, diviso, litigioso, e poco incline a sostenere i propri uomini. Mi riferisco ad alcuni fatti locali, comunali e provinciali. In primo luogo, vorrei riportare quello che è successo a Badia Polesine, dove abbiamo costituito, con mille problemi e difficoltà, una lista del ‘Pdl pura’, unendo dopo anni il partito. Buona operazione politica, se non fosse che il nostro alleato naturale, la Lega, ha fatto una lista alternativa accordandosi con la sinistra. Non ci potevo credere, ed ho pensato che il coordinatore provinciale del Pdl sarebbe intervenuto per far rientrare nell’alveo naturale la situazione, visto che in una riunione ad Adria, in presenza di altri amia, me lo avevi assicurato. Dopo tutto, mi dissi che la Lega, in virtù di un accordo nazionale e regionale, avrebbe stretto l’accordo con il Pdl provinciale, in funzione di un accordo sul territorio, almeno sui comuni con popolazione superióre a 10.000 abitanti”. “Eppure – afferma Rossetto – l’accordo per la Provincia con Contiero è stato sottoscritto, ma la Lega a Badia Polesine, a Lendinara, e ad Occhobello ha costituito liste alternative al Pdl. Cos’è successo? – chiede il consigliere comunale uscente a Mainardi – Non sei riuscito ad importi? Non solo, in campagna elettorale la Lega ha chiamato, il sindaco diVerona Tosi, cheassieme a Contiero, hanno esplicitamente appoggiato la lista a noi awersa. Il nostro partito cosa ha fatto? Nulla. Abbiamo perso perché qualcuno non ha imposto una logica semplice, basilare in politica: accordo lineare su tutto il territorio. Intanto, abbiamo perso Badia Polesine ed Occhiobello. A Badia Polesine negli ultimi 50 anni la sinistra non ha mai governato, e visto che il Pdl non è riuscito a difendere il territorio, abbiamo permesso questo risultato. La gente ci ha dato fiducia: risultato Pdl alle Europee 34,5% (+ 2,5% rispetto alle ultime polìtiche), risultato alle comunali 40%. La gente d ha creduto, e ci ha votato, ma non siamo stati in grado di dargli, in continuità con il passato, un governo di centro destra per la città. Questo è grave; se fosse una leggerezza, sarebbe ancora più grave”. – Ma non è tutto, il “marangoniano” Luca Rossetto va in difesa dell’assessore regionale, al centro di una polemica con l’attuale coordinatore del Pdl: “Viene accusato Marangon di aver fatto perdere i voti alla coalizione di centrodestra nelle elezioni Provinciali, ma se non sbaglio il ‘capo’ della Pdl è Mainardi. Un pò di autoanalisi non guasterebbe. Incolpare chi non ha potere nel partito è semplice, ma a chi comanda oneri ed onori. D’altra parte – prosegue Rossetto rivolgendosi ancora direttamente a Mainardi – gestisci il partito in modo molto particolare, riunendo e chiamando solo chi ti aggrada, senza una logica obiettiva. Venerdì scorso ad Adria hai convocato una riunione del Pdl. C’erano tutti, tranne l’assessore regionale Marangon, mentre l’altro assessore regionale Isi Coppola era presente, in quanto invitato. Una dimenticanza? Ma ti sei dimentìca. to di invitare un assessore regionale, una delle maggiori cariche istituzionali presenti sul territorio, mentre inviti solo l’altro ‘parigrado’?”. “Lunedì scorso – aggiunge – scopro che fai una riunione a Badia Polesine, il mio Comune, ovviamente con la Isi Coppola, e una parte del Pdl locale, mentre Renzo Marangon, fl sottoscritto e i suoi amia locali, l’altra parte del Pdl locale, non vengono invitati. Capisco che non è una semplice dimenticanza, ma forse un piano premeditato con chissà quale fine. Sono un aderente al Pdl, uno dei delegati al congresso nazionale di Costituzione del partito a Roma, e in Fi ricoprivo l’incarico di delegato per tutto l’Alto Polesine, amico personale e politico di Marangon, e non comprendo il tuo disegno, ma ti assicuro che dilaniare o distruggere un partito nella sua fase embrionale è semplice, tenerlo unito è diffìcile. Dal mio coordinatore mi aspetto quest’ultima soluzione, e il mio impegno sarà volto solo in questa direzione. D’altra parte – termina Rossetto – chi cerchi di tenere ‘fuori dai giochi’ un anno fa ha vinto il congresso di Fi con l’8o% dei voti, un congresso dove le persone hanno potuto votare, e gli Organi sono stati eletti, e non nominati. Auspico una gestione unitaria del Pdl, affinchè si allontani il rischio di distruggere una ricchezza che non appartiene a tè, o a noi militanti, ma alle migliala di persone che ci hanno dato fiducia nella recente tornata”.
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giu 17
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Dopo il “caso” alle Comunali II Pdl di Badia si schiera con Contiero, Stefani: “II nostro sarà un appoggio ìdeale”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 17/06/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Con una conferenza stampa convocata nella sede della Lega Nord, i vertici del Pdl locale hanno voluto confermare l’impegno del partito a sostegno di Antonello Contìero quale candidato del Carroccio e del centro-destra nel voto di ballottaggio per la presidenza della provincia. La scelta di indire una conferenza stampa, per affermare un fatto “naturale” nella maggior parte delle realtà polesane, è stata necessaria vista la situazione badiese, in cui, alle recenti elezioni comunali, la Lega Nord ha appoggiato Castone Fantato, avversario del Pdl in città e risultato poi vincitore. Presenti nella sede di via degli Estensi i coordinatori locali del partito di Berlusconi, Massimo Stefani e Ivo Baccaglini, il candidato al consiglio provinciale Antonio Schiro e l’ex sindaco Paolo Meneghin, candidato alla carica di primo cittadino nell’ultima tornata elettorale. La coordinatrice dellaSezione locale della Lega, Antonietta Giacomettì (che grazie alla vittoria di Gonfierò avrebbe la possibilità di essere eletta consigliere a Palazzo Celio) ha fatto gli onori di casa rompendo il ghiaccio e spiegando di aver ricevuto dai convenuti l’assicurazione che il Pdl badiese manterrà fede agli accordi presi a livello provinciale, lasciando la parola a Stefani che ha confermato la decisione: “Abbiamo incontrato i vertici provinciali del Pdl spiega il coordinatore – presenti Mainardi e la Coppola, con i quali abbiamo concordato di dare l’appoggio al candidato Contiero. L’incontro era doveroso vista la realtà comunale e la prima iniziativa presa è stata quella di indire questa conferenza stampa con là presenza di Schiro e di Meneghin per dimostrare la nostra intenzione di dare un appoggio leale, nonostante la scelta fatta dalla Lega di correre contro il Pdl a livello locale”. Stefani analizza le difficoltà del voto del 21-22 giugno: “II problema non è certamente il voto, Badia è innegabilmente’di centro-destra, ma la difficoltà sarà quella di motivare le persone ad andare a votare. Mi rendo conto inoltre che qui a Badia ci sarà l’ulteriore problema di far votare un candidato del Carroccio dopo i recenti avvenimenti, vedremo comunque di stabilire con la Lega alcune iniziative da qui a sabato”. Baccaglini e Schiro (che non ha possibilità di essere eletto essendo arrivato undicesimo) sottolineano la dimostrazione di lealtà del partito: “II 21 e 22 giugno – aggiunge Schiro – potrebbe essere un momento importantissimo per il Pdl polosano, un cambio di bandiera storico per la provincia”. Infine il commento di Paolo Meneghin, che aveva più volte manifestato là sua amarezza per il mancato accordo con la Lega nella corsa alle comunali: “II Pdl di Badia si schiera senza incertezza e dubbi a fianco del candidato leghista Antonello Contìero. Sappiamo che i ballottaggi sono difficili per il centro-destra, rispetto al centro-sinistra, per quanto riguarda la mobilitazione dell’elettorato e ci dovremo impegnare a fondo. La mia presenza quie le mie dichiarazioni dimostrano la mia correttezza, nonostante alle comunali la Lega si sia schierata contro di me”.
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giu 17
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Caro Mainardi, la Lega a Badia ha fatto campagna contro il Pdl di Luca Rossetto
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 17/06/2009
Leggo la stampa e scopro di avere un Partito, il Popolo della Libertà, diviso, litigioso, e poco incline a sostenere i propri uomini. Mi riferisco ad alcuni fatti locali, comunali e Provinciali. In primo luogo, vorrei riportare quello che è successo a Badia Polesine, dove abbiamo costituito, con mille problemi e difficoltà, una lista del “PdL pura”, unendo dopo anni il partito. Buona operazione politica, se non fosse che il nostro alleato naturale, la Lega, ha fatto una lista alternativa accordandosi con la sinistra. Non ci potevo credere, ed ho pensato che il Coordinatore provinciale del PdL sarebbe intervenuto per far rientrare nell’alveo naturale la situazione, visto che in una riunione ad Adria, in presenza di altri amici, me lo avevi assicurato. Dopo tutto, mi dissi che la Lega, in virtù di un accordo nazionale e regionale, avrebbe stretto l’accordo con il PdL provinciale, in funzione di un accordo sul territorio, almeno sui Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti. Eppure l’accordo per la Provincia con Contiero l’hai sottoscritto, ma la Lega a Badia Polesine, a Lendinara, e ad Occhobello ha costituito liste alternative al PdL. Cos’è successo? Non sei riuscito ad importi? Non solo, in campagna elettorale la Lega ha chiamato il sindaco di Verona Tosi, che assieme al buon Contiero, hanno esplicitamente appoggiato la lista a noi avversa. Il nostro partito cosa ha fatto? Nulla. Abbiamo perso perché qualcuno non ha imposto una logica semplice, basilare in politica: accordo lineare su tutto il territorio. Intan- sine ed Occhiobello. A Badia Polesine negli ultimi SO anni la sinistra non ha mai governato, e visto che il PdL non è riuscito a difendere il territorio, abbiamo permesso questo risultato. La gente ci ha dato fiducia: risultato PdL alle Europee 34,5% (+ 2,5% rispetto alle ultime Politiche), risultato alle Comunali 40%. La gente ci ha creduto, e ci ha votato, ma non siamo stati in grado di dargli, in continuità con il passato, un governo di centro destra per la città. Questo è grave; se fosse una leggerezza, sarebbe ancora più grave. In secondo luogo, viene accusato Marangon di aver fatto perdere i voti alla coalizione di centrodestra nelle elezioni provinciali, ma se non sbaglio il “capò” della PdL è Mainardi. Un pò di autoanalisi non guasterebbe. Incolpare chi non ha potere nel partito è semplice, ma a chi comanda oneri ed onori. D’altra parte il partito è gestito in modo molto particolare, senza una logica obiettiva. Nella riunione di venerdì scorso ad Adria c’erano tutti, tranne l’assessore regionale Marangon, mentre l’altro assessore regionale Isi Coppola era presente, in quanto invitato. Una dimenticanza? Lunedì scorso scopro che una riunione a Badia Polesine, il mio comune, ovviamente con la Isi Coppola, e una parte del PdL locale, mentre Renzo Marangon, il sottoscritto e l’altra parte del PdL locale, non vengono invitati. Capisco che non è una semplice dimenticanza, ma forse un piano premeditato con chissà quale fine. Sono un aderente al PdL, uno dei delegati al Congresso nazionale di costituzione del partito a Roma, e in FI ricoprivo l’incarico di delegato per tutto l’Altopolesine, amico personale e politico di Marangon, e non comprendo il disegno del coordinatore Mainardi, ma dilaniare o distruggere un partito nella sua fase embrionale è semplice, tenerlo unito è difficile. Dal mio coordinatore mi aspetto quest’ultima soluzione, e il mio impegno sarà volto solo in questa dirczione. ^Delegato I Congresso nazionale PDL

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