Ecco i nomi di tutti i candidati
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 07/05/2009 
E’ stata presentata ieri ai cittadini badiesi la lista, a dire il vero molto variegata, con Gastone Fantato correrà alla elezioni comunali, per la poltrona di sindaco. La lista si chiama ‘Rinasce Badia-Fantato sindaco’ e i candidati sono: Mauro Annunziata (Udc); Manuel Berengan (Pd); Claudio Brusemini (Pd); Manuela Capuzzo (Lega Nord); Gianluca Checchinato; Giuseppe Donin (Lega Nord); Marco Faggion (Lega Nord); Alberto Ferrari (Pd); Germano Goia (Udc); Mirko Luchin (Indipendente di destra); Riccardo Mantovani riccardo (Partito socialista); Alessio Morini (Lega nord); Sandra Munerato (Indipendente di centrodestra); Enzo Ortolan (indipendente centro); Sabrina Puozzo (Udc); Giovanni Rossi (Indipendente centrodestra); Cristian Sartori (Udc); Gianni Stroppa (Pd); Manuela Vendramini (Indipendente centrodestra); Pierleopoldo Visentin (Indipendente centrodestra).
Insomma, una lista a dir poco trasverale, un mix più colorato di quello di una macedonia.
Fantato ha anche anticipato alcuni punti del suo programma: «Preso atto del profondo stato di degrado amministrativo, etico e politico in cui è precipitata la nostra città; constatata la grave sfiducia accumulata dai cittadini verso l’istituzione municipale, alcuni di essi, appartenenti a diverse aree culturali e politiche, si fanno carico dell’onere di riportare entro binari di civile normalità — ha detto Fantato — l’istituzione, con la proposta di una Lista Civica trasversale». «L’obiettivo è quello di rifondare l’istituzione municipale per ridarle le qualità basilari, che anni di cattiva amministrazione hanno fatto smarrire, attraverso un quinquennio di transizione, che ponga le basi per una futura vita di gestione amministrativa serena e correttamente concorrenziale tra le diverse componenti politiche». Tra i punti del programma il risanamento del bilancio attraverso la severa revisione critica degli impegni e contratti in essere o in scadenza e con una accurata analisi di tutte le poste di spesa. Fantato annuncia anche una bella sforbiciata ai costi della politica, «riducendo il numero degli assessori ad un totale di 5 e con la riduzione del 30% degli emulumenti del sindaco, assessori, consiglieri, da estendersi almeno a tutto il 2011». «Per ovviare alla carenza, almeno a breve, di risorse per attuare opere ed iniziative economicamente consistenti — ha detto Fantato — si interverrà con tagli di spesa su poste non obbligatorie e non essenziali; si procederà comunque alle necessarie manutenzioni delle proprietà con priorità assoluta per scuole, viabilità e decoro urbano».
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Il partito unico ancora non trova l’accordo
Tratto dalla Voce di Rovigo del 06/05/2009
Badia Polesine – Finalmente ci siamo. Questa sera alle 18 nella sala civica B. Gidoni di Badia Polesine ci sarà il varo della lista civica “trasversale” che sosterrà Gastone Fantato nella sua candidatura a sindaco della città.Nell’incontro pubblico con la stampa saranno presentati, oltre ai candidati, anche il simbolo ed il nome della lista che dovrebbe essere “Rinasce Badia”. Dopo mille voci ed indiscrezioni insomma, è in dirittura d’arrivo l’accordo di forze eterogenee che l’ex sindaco è riuscito a stringere attorno al proprio nome, andando oltre ai partiti per formare una squadra che potesse essere alternativa al Pdl. A sostenere Fantato ci saranno la Lega Nord, il Pd, l’Udc, il Partito Socialista e indipendenti fuoriusciti da diverse aree. Un vero arcobaleno politicoper il “laboratorio Badia” che spesso ha visto esperimenti particolari, a volte di successo, che sono poi stati esportati nel territorio nazionale. Mentre Adino Rossi ha ufficializzato ieri la sua partecipazione alla corrida elettorale con la lista “La Siepe – Badia viva e sicura” riproposta a dieci anni dalla sua prima apparizione nelle comunali del 1999, in casa Pdl sembra ancora regnare una certa confusione. Le fratture interne al neonato partito sono molteplici e sono figlie di 5 anni passati fra veleni e ripicche, conclusesi malamente con le dimissioni del sindaco Meneghin. La situazione sembra lontana dal trovare una soluzione condivisa da tutte le varie anime e non è possibile escludere la nascita di due liste distinte. Se l’incontro di giovedì scorso aveva da una parte sancito un forte appoggio alla candidatura di Meneghin da parte dei massimi esponenti del Pdl, dall’altra aveva fatto registrare l’assenza del gruppo Fac ( Ferreri – Aguzzoni – Cabassa ) e del coordinatore Massimo Stefani. Rientrato domenica in città dopo alcuni giorni di relax a cavallo “passati però con il cellulare in tasca”, Stefani ha confermato le difficoltà di mediare un accordo e il timore che alla fine le strade possano dividersi. L’ultimo incontro avvenuto lunedì sera ha infatti registrato l’ennesima fumata nera. Il veto sui nomi di Marcello Ferreri (soprattutto) e Mario Cabassa non sembrano sindacabili e per questo le posizioni sono ad oggi inconciliabili. A questo punto, se il Pdl non dovesse trovare la quadratura del cerchio e ricompattarsi, anche la candidatura di Meneghin potrebbe essere in pericolo e registrare il forfait proprio del sindaco uscente che rinuncerebbe alla sua investitura. Intanto ieri sera era previsto un incontro fra lo stesso Stefani e Mauro Mainardi, appena ritornato dall’estero. Viste le difficoltà finora incontrate e i tempi ristretti, il coordinatore locale del simbolo, una soluzione radicale e cioè la creazione di una lista formata da persone giovani con un sindaco altrettanto giovane. Se otterrà l’avvallo del coordinatore provinciale, Stefani potrebbe continuare su questa linea e verificare il livello di gradimento interno esercitando una forma di “aut- aut” nei confronti degli altri membri. A pochi giorni dal termine ultimo per la presentazione delle liste, la situazione in casa Pdl non è certo delle più rosee tenendo conto che, a differenza degli altri anni, il competitor principale in questa tornata elettorale, Fantato, sembra godere di ottima salute. Cadono così in poche ore le certezze delle ultime settimane: da una corsa a due, con due grosse coalizioni a contendersi la piazza, siamo passati in breve tempo ad una disfida con in campo tre, forse addirittura quattro liste. Ma fino a sabato niente può essere dato per scontato.
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La situazione di Badia al centro delle frizioni
Tratto dalla Voce di Rovigo del 06/05/2009
Ultime frizioni in casa centrodestra. A poche ore dalla scadenza della data per la presentazione delle liste Pdl e Lega si stanno ancora confrontando sul valore politico dell’alleanza stessa. Dopo l’uscita di qualche giorno fa dell’onorevole Luca Bellotti, che reclamava alleanza Lega – Pdl anche a livello dei Comuni è Mauro Mainardi, coordinatore provinciale del Pdl a precisare che: “Le dichiarazioni di Bellotti sono giuste, dette con incisività ma condivisibili. Stiamo cercando di far quadrare tutto ed è anche convenienza della Lega riuscirci. In fin dei conti il candidato presidente della Provinciale una loro espressione”. Al centro delle ultime trattative c’è la presentazione, in alcuni comuni, di liste separate. A Lendinara e a Fiesso Umbertiano, ad esempio. “Ma – specifica Mainardi – a Lendinara confidiamo di siglare l’alleanza fra Pdl e Lega. A Fiesso, invece il Pdl ha deciso di puntare su Marco Chibaglia mentre il Carroccio sostiene Silvia Lezziero. La situazione più ingarbugliata però è quella di Badia Polesine dove si profila addirittura un asse Lega – Partito Democratico, e sembra essere questa la ragione del risentimento del Pdl: “A livello locale è normale che ci siano delle specificità e quindi delle diversità. L’importante è che non ci siano alleanze con la sinistra. La Lega lo sa bene, vedremo di risolvere questi problemi”. Sarà un summit fra i massimi dirigenti di Pdl e Lega a cercare di sbrogliare la matassa.
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Tratto dal Resto del Carlino del 06/05/2009 
Questa sera alle 18 il gruppo politico che sostiene la candidatura a sindaco di Gastone Fantato presenterà la lista ‘Rinasce Badia’ con la quale si presenterà agli elettori nell’appuntamento per il rinnovo della giunta comunale.
A sostenere la candidatura di Fantato è un mix di bandiere davvero variegato e che riunisce alcuni esponenti del Pdl, del Pd, l’Udc badiese e la Lega Nord.
Salvo sorprese dell’ultima ora: secondo alcune indiscrezioni, infatti, la Lega Nord (che si è sempre schierata dalla parte di Fantato) potrebbe ripensarci e decidere di correre, anche a Badia Polesine, insieme al Pdl. E di schierare un suo uomo. Comunque ormai è questione di ore. Questa sera, di fronte alla cittadinanza, Fantato presenterà la sua squadra e allora si conosceranno anche i nomi e i cognomi di tutti i candidati.
Nel Pdl di Badia, intanto, le fratture non si sono ricomposte: pare infatti che Meneghin, l’ex sindaco di nuovo in lizza per la sua ex…poltrona, abbia subito pressioni da parte del Pdl che fa capo a Marangon e dall’onorevole Bellotti per affinchè molli alcuni pezzi forti del gruppo bendiniano.
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Grandi manovre in preparazione delle elezioni con al centro i malesseri del Pdl
L’ex sindaco Fantato ha predisposto un gruppone “laboratorio” extra schieramenti
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 05/05/2009
Quella che è appena iniziata sarà una settimana importante per la politica badiese. La lista che fa capo a Gastone Fantato è ormai fatta: ieri sera c’è stato l’incontro decisivo e quindi nei prossimi giorni ci sarà l’ufficialità di un accordo che vede assieme la Lega Nord, il Pd, l’Udc e parte del Pdl e ovviamente indipendenti e pare anche i socialisti. Salvo sorprese questa rappresenta una grossa novità: una sorta di laboratorio non nuovo a Badia Polesine che poi ha avuto ripercussioni anche in altre parti d’Italia.
Basti pensare che nel 1957 nacque qui il primo centro-sinistra poi adottato anche ad Agrigento e negli anni successivi diffusosi ulteriormente. Il laboratorio «Fantato» è quindi pronto al via per proporre ai badiesi un’alternativa rispetto all’ultima lista guidata da Paolo Meneghin impantanatosi nel ribaltone del 2007 e affossatosi nel controribaltone del dicembre 2008.
Il Pdl badiese è in gran fermento anche per le fratture che quotidianamente registra al suo interno: l’annunciata riproposizione di Paolo Meneghin, autocandidatosi lo scorso 5 marzo quando si è dimesso, non appare così certa perchè attorno gli scricchiolii sono forti tanto che si dice abbia gettato la spugna. Vedremo cosa escogiterà il coordinatore del Pdl Massimo Stefani che è il depositario del simbolo del partito e quindi sarà lui, assieme al vice Ivo Baccaglini, a dire l’ultima parola. Allo stato delle cose Meneghin si troverebbe in lista con i nemici giurati degli ultimi cinque anni Luca Rossetto e Claudio Guerra: le premesse non sembrano, per lui, rassicuranti. Si agita il Fac degli assessori uscenti Marcello Ferreri, Renzo Aguzzoni e Mario Cabassa perchè è stata chiesta e ottenuta dal Pdl la testa di Ferreri, ma sembra che il trio non voglia rompersi e quindi potrebbe anche correre da solo con una propria lista magari con il simbolo del Pdl. Si dice che Stefani non voglia mollare chi i voti ha dimostrato di saperli trovare: infatti i tre del Fac, nell’ordine, sono stati i più votati alle ultime comunali. C’è nervosismo anche negli «apparati» collaterali: parliamo dell’Us Calcio Badia guidato da uomini di Fi. La scorsa settimana c’è stata una riunione di dirigenti e tecnici biancazzurri chiamati dall’amministratore delegato Iginio Bendin (capo settore tecnico del Comune) che ha invitato tutti a stringersi attorno alla lista del Pdl. Si racconta ci sia stata qualche voce dissonante e che il ritorno alla politica attiva di Bendin non sia stato proprio fortunata anche se ha lanciato il suo anatema: se non ci sostenete, a giugno il Badia calcio sparisce. Strano modo di agire da parte di chi dal Comune ha ricevuto soldi (diretti e indiretti) e strutture che non possono essere appannaggio solo di una parte politica: non è un buon segno, o meglio continua a essere il segno di un andazzo che dura da diversi anni. Ha preso intanto corpo quella che è ormai la terza lista coordinata da Adino Rossi che ha riesumato «La Siepe» ora diventata «La Siepe – Badia viva e sicura»: ci sono già stati diversi incontri, ci sono i nomi: si attendono di conoscere il candidato sindaco e le alleanze messe in campo.
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Il nome di Fantato potrebbe unire i due partiti. Per il Pdl resta l’ipotesi Meneghin
Tratto dalla Voce di Rovigo del 28 Aprile 2009
Giochi politici in primo piano. Domenica è stata una giornata interessante dal punto di vista politico. Verso le 10 è spuntato in piazza Vittorio Emanuele II il gazebo del Pd. Il partito di Stroppa si è presentato in piazza per un raccolta di fondi destinata ad aiutare economicamente le vittime del terremoto in Abruzzo. Il banchetto allestito era cosparso di volantini che riassumevano il documento di denuncia apparso sul sito internet qualche giorno fa, intitolato ” La politica lenta” e facente riferimento all’amministrazione Meneghin. Sembra insomma che il Partito democratico abbia inziato la campagna elettorale e che le voci che hanno un pò scosso la realtà badiese questo fine settimana, un accordo Lega – Pd sotto il segno di Fantato, non siano “fanta-politica”. Ma non solo il Pd si è mosso. I coordinatori del Pdl, Stefani e Baccaglini, hanno riunito con il candidato “in pectore” Paolo Meneghin le varie anime del partito per un aggiornamento sullo stato delle alleanze e soprattutto per trovare la quadratura del cerchio fra le varie posizioni interne. La notizia di una clamorosa intesa fra il Carroccio ed il democratici deve aver agitato ancora più le acque all’interno della neonata formazione politica. Già in settimana il Pdl si era riunito attorno ad un tavolo per limare i contrasti, ma le speranze di Massimo Stefani, di trovare una linea condivisa e che nessun veto fosse posto sui nomi sembrano essere naufragate. I nomi più accreditati ad essere nel mirino di un veto incrociato sembrano essere quelli degli ex assessori Marcello Ferreri e Mario Cabassa, figure importanti che possono giocare però la carta del radicato consenso sul territorio di cui sembrabo ancora godere. Capitolo candidati provinciali: ai nomi di Antonietta Giacometti ed Elia Bacchiega, rispettivamente scelti da Lega e Rifondazione, potrebbero aggiungersene presto altri. In casa PD tutto tace anche se la nomina potrebbe ricadere sulla figura di Edo Boldrin. Per la federazione dei Moderati di Centro, che nel comune non hanno rappresentanza, si parla del consigliere del Ctg Enzo Ortolan, mentre il Pdl dovrebbe puntare al rinnovo del mandato per Massimiliano Paglione. Nel frattempo, nel marasma di voci il volto più sorridente sembra essere proprio quello di Gastone Fantato. Il candidato sindaco si è detto “divertito” da tutta l’agitazione creatasi dopo la sua entrata in scena ufficiale. Verso la metà della prossima settimana potrebbe presentare la sua lista.
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Tratto dal Gazzettino di Rovigo di Sabato 25 Aprile 2009
(p.a.) Gastone Fantato annuncia la nascita di una lista civica trasversale di cui si dice farà parte il Pd, ma non solo. Pochi giorni dopo il Pdl polemizza contro l’avversario e adesso arriva la risposta del coordinatore del Pd Gianni Stroppa.
«I reggenti del Pdl Stefani e Baccaglini si dichiarano uniti contro questa sinistra trasformista e annunciano di ricercare l’intesa in tutte le anime del partito, e sconfiggere una sinistra che cerca furbescamente di mascherarsi da arlecchino, e il tutto per assicurare a Badia un’amministrazione in linea con il governo regionale e nazionale. Sono affermazioni e slogan non semplicistici e non interamente corrispondenti alla realtà».
Perché? «Qualcuno – risponde Stroppa – dovrebbe spiegarmi cos’era nel 1999 la lista che vinse le elezioni composta dagli allora Ppi e FI. Strana questa maniera di applicare il trasversalismo in maniera manichea. Ritengo legittima pertanto e opportuna una lista civica che nascesse per andare oltre gli schieramenti politici di dottrina. Altro che arlecchini».
E poi? «Il Pd, da quando è nato il 15 maggio 2008, ha sempre azionato le leve della coerenza e delle dichiarazioni forti e chiare. Fin dall’inizio ha dichiarato l’impossibilità di definire accordi con i membri della giunta Meneghin, aventi matrice FI e An di allora, che hanno portato al dissesto le casse comunali. Perciò nessun trasformismo in corso d’opera da parte del coordinamento del Pd, anzi coerenza tra quanto finora detto e fatto. Qualsiasi atto o proposta di accordo diverso, fatto da esponenti non rappresentativi del Pd locale, risulta chiaramente fuori dalla linea del partito».
Il Pdl si dice in linea con governo regionale e nazionale. «È stato dimostrato che questa formula rappresenta una chiave logica non sufficiente. Basta solo citare l’implosione della giunta Meneghin, nata nelle elezioni del 2004 con targa organica FI, An e Udc. Peccato che il 5 marzo scorso proprio una parte del nascente Pdl ha fatto saltare il sindaco chiedendo la testa di alcuni esponenti di spicco del partito e della giunta. A dimostrazione che quanto propagandato “in linea con il governo regionale e nazionale” non rappresenta certo un passpartout fondamentale per il governo di una città».
Stroppa conclude dicendo che «la gente di Badia non abbia più bisogno di scaramucce e rapporti logori fra le persone che occupano la scena politica badiese. La grande e semplice politica è fatta di nuovi rapporti, corretti e sinceri fra le persone. Di questo il Pd si preoccuperà per negoziare le alleanze. Per cercare di governare una città migliore di quella che gli amministratori uscenti ci hanno consegnato».
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Verso le Amministrative
Candidato sindaco: una voce scuote la vita politica
Tratto dalla Voce di Rovigo del 25/04/2009
Un accordo che avrebbe del clamoroso e rilevanza a livello nazionale: è quello che potrebbe concretizzarsi a Badia Polesine dove la Lega sarebbe pronta a correre assieme al Pd nelle prossime amministrative. Il nome di Gastone Fantato che ha annunciato nei giorni scorsi la propria candidatura a sindaco di una lista ancora genericamente “trasversale” potrebbe infatti avere ottenuto l’appoggio del Partito democratico badiese, ma non solo: ad aderire al progetto del candidato sindaco ci sarebbe anche l’Udc e appunto la Lega che per prima ha appoggiato il nome di Fantato come nuovo sindaco di Badia. Il quadro resta tuttavia incerto e , mentre del Pdl torna di moda il nome di Meneghin, dall’altra sembra farsi strda l’accordo del Pd con il carroccio che permetterebbe cosi di avere ottime chance per la conquista del Comune. Per le conferme ufficiali manca comunque poco: a breve verranno svelate le alleanze in vista delle prossime elezioni con Badia che, ancora una volta, sembra essere uno dei “laboratori politici” del Polesine.
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Altro attacco all’ex sindaco
Nel mirino i progetti non conclusi dalla giunta Meneghin
Tratto dalla Voce di Rovigo del 17/04/2009 di Davide Sarzi 
In un documento pubblicato nel sito internet del Pd locale, il coordinatore Gianni Stroppa torna a parlare della caduta della giunta Meneghin. “Il 25 marzo è passato inosservato – afferma Stroppa nello scritto intitolato La politica lenta – La giunta Meneghin non è riuscita a rimanere in sella ed ha dovuto abdicare. Ma quello che più dovrebbe stare a cuore ai cittadini di Badia non è tanto l’epilogo della piccola politica fatta da ribaltini, ribaltoni e dimissioni, quanto il macroscopico fallimento delle promesse mancate del giugno 2004. Ne è prova il dissesto delle casse comunale”. Stroppa ricorda quindi le dispendiose opere realizzate e messe in cantiere dall’ex amministrazione in maniera poco oculata: dagli impianti sportivi arrivati a costare 8,2 milioni di euro, con un costo di gestione di 390.000 euro per l’anno scorso, al polo natatorio la cui data di inizio lavori è ancora sconosciuta. “Neanche una delle opere strategiche – Teatro, Abbazia, Villa Finzi, Palazzo degli Estensi – è stata terminata e dato in utilizzo ai cittadini di Badia come promesso nel programma elettorale 2004″. – ricorda il coordinatore del Pd. “Della funzionalità dei manti stradali, marciapiedi, piste ciclabili, le vie di accesso – porte della città, decoro urbano ( verde – aiuole – centro storico ) e frazioni non vi è traccia. Tutto in uno stato di perenne precarietà”. Quindi la denuncia di un certo modo di fare politica in cui ci si dimentica dei problemi reali e si inseguono alleanze strategiche per arrivare alla vittoria a qualsiasi costo “dopo 5 anni di promesse mancate ci si ripresenta agli elettori, incuranti di quello che è successo. Si parla tantissimo di accordi e di alleanze. Dei gravi problemi come i 90 operai delle Acciaierie Elettriche che non percepiscono lo stipendio da 4 mesi è passata solo qualche giorno fa la notizia sollevate dalla stampa. E per altre situazioni difficili come è per la cassa integrazione di Rpm, di Brevini, non abbiamo sentito amministratori preoccuparsi”. Stroppa continua criticando l’approvazione del bilancio: “E’ un tecnicismo opinabile non aver aggiornato il bilancio, già approvato nella giunta il 24.2.2009, alle successive raccomandazioni del collegio dei revisori senza tener conto del parere negativo di uno di loro” afferma, sottolineando come lo stesso commissario, in due mesi, non possa comunque essere in condizione di incidere sulla prospettiva finanziaria del comune. Una situazione finanziaria che, afferma, condizionerà fortemente i prossimi anni di amministrazione partendo già dall’anno in corso e aggravata da vari elementi : fondo di riserva di appena 21.000 euro ( lo 0,33% delle spese correnti), un anticipazione di cassa che sfiora costantemente il milione di euro, un’approvazione del bilancio 2009 effettuata senza tener conto del disavanzo di 53.000 euro rilevata nel conto consuntivo, la mancanza di un fondo straordinario di solidarietà per chi ha difficoltà economiche dovute alla perdita del lavoro. Augurandosi quindi di non dover sentire frasi tipo ” in fondo avevamo ragione! Il bilancio è stato approvato senza modifiche quindi era sostanzialmente un buon bilancio”. Stroppa conclude auspicandosi che i cittadini di Badia conservino buona memoria quando si recheranno alle urne e possano così chiedersi se chi li ha governati negli ultimi anni siano stati o meno dei ‘buoni padri di famiglia’”.
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