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ago 26
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BADIA POLESINE – Riccardo Mantovani e Manuel Berengan rinunciano al “gettone”
I due più giovani consiglieri di maggioranza lanciano un segnale
Tratto dalla Voce di Rovigo del 26/08/2009 di Davide Sarzi
Badia Polesine – Le casse del comune di Badia, è cosa ormai nota (anche da quanto sembra emergere dalla controversa “lettera ai badiesi” inviata dal sindaco alle famiglie nei giorni scorsi), versano in uno stato preoccupante ed ogni iniziativa, anche seppur minima, di taglio alle spese può risultare un importante segnale ai fini di un alleggerimento della situazione economica’dell’ente. Ancor più importante se i tagli non sono operati su servizi destinati alla collettività, ma vengono praticati sui compensi degli stessi amministratori. E così, sulla scia della riduzione degli emolumenti operata dagli assessori e dal primo cittadino, anche alcuni consiglieri hanno deciso di ridurre le spese rinunciando ai famosi “gettoni di presenza”. L’iniziativa arriva dai due consiglieri di maggioranza più giovani: il socialista e vicesegretario provinciale Riccardo Mantovani (21 anni) e Manuel Berengan (25) membro del direttivo del Fd locale. Un gesto che potrebbe sembrare simbolico, visto l’importo della somma elargita ai consiglieri stessi (circa 21 euro a seduta), ma che assume una diversa entità se l’importo viene moltipllcato per tutte le sedute ed esteso a tutti i consiglieri, come spiegano gli stessi Mantovani e Berengan in una nota: “Se l’azione fosse colta anche dai colleghi si arriverebbe ad avere un risparmio lordo di circa 10.000 euro in cinque anni che non sono poi così pochi. Naturalmente il dato si riferisce soltanto alle sedute del consiglio comunale, se invece si dovessero aggiungere anche i costi delle commissioni consiliari si dovrebbe rivedere la stima, precedentemente calcolata, portandola a circa 13.000 euro”. I giovani rappresentanti hanno pertanto fatto; regolare richiesta, il 18 agosto scorso, dichiarando di voler rinunciare alla liquidazione semestrale dei “gettoni”. Una richiesta già accolta e che avrà effetto immediato, a partire .dalla’prossima data utile per la liquidazione dei rimborsi. “Tutti ben sanno in che situazione versano le casse comunali di questi tempi – spiega Mantovani – e questo sarebbe un aiuto, se pur di piccola entità, che tutti dovrebbero sentirsi in grado di dare, rispondendola quel senso civico che al momento risulta essersi perso nelle varie Istituzioni. Un aiuto che non è di poco conto viste le srime complessive e dato che la responsabilità di amministrare ricade su tutti i componenti del consiglio, chi in opposizione e chi in maggioranza”. “La nostra è stata una iniziativa del tutto autonoma – aggiunge Berengan – dettata da quello che è il nostro senso di responsabilità e di cultura civica con cui ci siamo formati negli anni”. I due consiglieri fanno sapere che non si tratterà di un’azione isolata e che l’iniziativa verrà ripresentata anche in sede di prossimo consiglio comunale in modo da renderla pubblica a tutti gli effetti insieme ad una mozione, ancora in fase di studio, a sostegno del rinfoltimento della fauna sul territorio comunale attivando la legge 113/92′ (legge Rutelli) insieme alla proposta di promuovere iniziative mirate alla sensibilizzazione del problema.
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ago 20
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Consiglieri rinunciano al ‘gettone’
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 20/08/2009
DUE GIOVANI neo consiglieri della maggioranza guidata dal sindaco Fantato hanno illustrato l’iniziativa che intendono proporre nel prossimo consiglio comunale che dovrebbe svolgersi entro fine Settembre. I due giovanissimi consiglieri Riccardo Mantovani, classe 1987 del Partito Socialista, e Manuel Berengan, classe 1984 del Partito Democratico, infatti, hanno inviato al presidente dell’assise badiese Enzo Ortolan, un documento contenente una personale espressione d’intento nella quale si dichiara di voler rinunciare in toto e per tutta la legislatura (2009-2014), alla liquidazione semestrale del rimborso spese, derivante dal gettone di presenza in consiglio comunale. Gettone che è di circa 20 euro lorde a seduta consiliare effettuata.
A tutto ciò è stato dato effetto immediato e quindi valido già dalla prossima data di liquidazione. Mantovani ha poi sottolineato che tale scelta è stata fatta anche in considerazione della situazione economica attuale: «La nostra — osserva — è un’iniziativa simbolica. L’obiettivo è di dare un messaggio all’esterno ma anche all’interno e vorremmo che la nostra proposta coinvolgesse tutti i consiglieri comunali, esclusi il sindaco, il vice e gli assessori che si sono già decurtati l’indennità. Abbiamo inoltre calcolato che per 14 consiglieri, che rinunciano al compenso, il risparmio per le casse comunali nel quinquennio sarebbe di circa 10 mila euro. Speriamo che la nostra iniziativa venga recepita. Ufficializzeremo e proporremo il tutto in un intervento nel prossimo consiglio».
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ago 06
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Il vicesindaco e coordinatore Gianni Stroppa: “Ce ne sono 13 di cui non ero a conoscenza”
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Lo scorso 21 luglio si è concluso il tesseramento del Partito democratico. Per il Pd polesano e i vari circoli locali è quindi arrivato il momento di fare i conti e sabato scorso il segretario provinciale Gabriele Frigato ha portato a conoscenza il numero di iscritti totali in Polesine (3300) e le tessere raccolte da alcuni circoli locali fra i più attivi. E con sorpresa il coordinatore del circolo di Badia Polesine, Gianni Stroppa, è venuto a sapere di avere 13 iscritti in più: 125 secondo le parole dell’onorevole Frigato riportate dalla stampa, contro le 112 tessere consegnate dallo stesso Stroppa a Rovigo. Un’incongruenza, seppur positiva, che ha lasciato perplesso il coordinatore badiese visto che il regolamento è piuttosto chiaro in materia di tesseramento: l’art. 9 recita “Unicamente in caso di comprovata impossibilità nel ritiro della tessera presso il circolo, il ritiro della tessera può avvenire presso l’ufficio adesioni del coordinamento provinciale-territoriale, che immediatamente informerà il circolo dell’avvenuta iscrizione”. Le 13 tessere in più sareb bero state dunque sottoscritte presso il circolo provinciale, scavalcando pertanto duello locale “Ma l’extra-iscrizione presso la sede provinciale – spiega Stroppa – rientra nell’eccezionaiità che, seppur prevista dal regolamento per il tesseramento, non può essere applicata per il circolo di Badia. Il nostro circolo, probabilmente l’unico o fra i pochi in provincia di Rovigo, ha adempiuto con la massima trasparenza sia al tesseramento fatto entro dicembre 2008 che a quello disposto entro il 21 luglio 2009″. In una nota inviata ai circoli 1′8 luglio scorso, l’onorevole Maurizio Migliavacca, responsabile nazionale dell’organizzazione del partito, invitava infatti i circoli locali ad informare adeguatamente e a stabilire orari e sedi nelle due settimane successive “al fine di rendere concreta e visibile l’opportunità, per chiunque voglia, di iscriversi al Pd”. Se il circolo non avesse provveduto, il cittadino interessato avrebbe potuto rivolgersi alla sede provinciale-territpriale del Partito democratico. “La sede del circolo – ribadisce il coordinatore è stata aperta per il tesseramento il 12 ed il 19 luglio. La pubblicità è stata fatta mediante affissione degli orari alla vetrina della sede, sul sito internet www.pdbadiapolesine.it ed attraverso e-mail ed sms, Inoltre credo che a Badia sia risaputa la mia carica di coordinatore ed anche gli altri componenti del circolo sono ben conosciuti, per cui i cittadini con volontà di iscriversi avevano tutti i mezzi necessari per poterlo fare attraverso il circolo locale”. Quali sono le azioni previste nei confronti di queste nuove iscrizioni? “Non ho mai avuto comunicazione di queste ulteriori adesioni se non dalle pagine dei giornali – chiarisce Stroppa – pertanto ho inviato, in data 26 luglio, una nota al segretario provinciale Gabriele Frigato per avere delucidazioni in merito, ma non ho ancora ottenuto risposta. Resto in attesa ed intanto ho chiesto che mi venga notificato la lista aggiornata dei tesserati badiesi. Se quanto riportato dalla stampa fosse esatto, a prescindere dal nominativo degli iscritti, mi riserverò di far approvare un documento da parte dell’esecutivo del nostro circolo in cui si rigetta l’iscrizione degli eventuali 13 ‘provinciali’, fatta fuori sacco e nel segno evidente di mancanza di trasparenza. Sarei curioso di sapere il dato provinciale, circolo per circolo, degli iscritti al 30 giugno e cosaèsuccesso entro il 21 luglio. Non vorrei che tali vecchie prassi fossero fìglie del ‘nuovo che scompare’, perché se non va bene Beppe Grillo, non va bene neppure chi si nasconde.
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lug 15
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II vicesindaco annuncia di voler mettere mano al Piano di assetto del territorio
L’assessore polemizza su Crocetta 4: “Non è stata siglata la convenzione”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 15/07/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Prosegue con il vicesindaco Gianni Stroppa 4 nostra carellata di presentazione degli assessori e delle relative linee programmatiche presentate nel consiglio comunale di venerdì io luglio. Stroppa, 50 anni, funzionario dell’Ulss, è il coordinatore del Pd locale, almeno fino al nuovo congresso di ottobre nel quale, come già dichiarato, darà le proprie.dimissioni. Alle -elezioni comunali ha ottenuto una larga affermazione personale in termini di preferenze, 343, che lo hanno portato a divenire vicesindacoe ottenere le deleghe all’Urbanistica e Pianificazione territoriale, Infrastnitture intercomunali, Ambiente e Decoro urbano, Servizi cimiteriali. Il primo e più importante impegno sarà per Stroppa l’adozione del nuovo Piano di assetto territoriale (Pat): “Le scelte urbanistiche sia sul Pat che sul Piano di intervento dovranno essere nel solco della massimatrasparenza , escludendo opere faraoniche – ha esordito Stroppa – II Pat dovrà caratterizzarsi come volano economico di realizzo di opere pubbliche, ma senza alterare il mercato. L’ aumento. di duemila residenti in dieci anni, molti dei quali non comunitari, appare sovradimensionato. Pertanto l’entità degli accordi di programma previsti dovrà essere studiato e ricalibrato anche alla luce del piano casa regionale. I prossimi mesi saranno utilizzati per riassestare il Pat anche secondo i nuovi indirizzi regionali, avendo così l’opportunità di inserire alcune buone scelte che potranno scaturire, per esempio, dal Concorso & Idee per il recupero del naviglio Adigetto da parte del Consorzio di Bonifica Adige Canalbianco, nonché valutando la possibilità di revisionare il sistema della viabilità anche in base ad alcune indicazioni sul sistema della viabilità Smfr”. Altra questione di primo piano è l’urbanizzazione di Crocetta 4: “A oggi non risulta siglata ne la convenzione urbanistica ne esiste alcun deposito presso la segreteria comunale della richiesta di rilascio del permesso di costruire-spiega Stroppa Voglio solo ricordare che la precedente amministrazione affermava, tramite il suo assessore al bilancio, che ‘il progetto per la realizzazione di Crocetta 4 è stato visionato e nel mese di ottobre sarà depositato ali’ ufficio per il rilascio del permesso di costruire’. Questa invece è un’altra pesante eredità “incompiuta, in termini realizzativi e anche finanziari, dato che esiste un residuo atti;!vo, relativo all’anno 2006, di r-holi /lilt-i Di cagnan avrebbe dovuto versare dopo 60 giorni dall’approvazione del certificato di collaudo delle opere oggetto di convenzione. Sono passati anni, tale somma non è ancora stata versata, però i soldi sono già stati spési e ciò contribuisce a-stabilizzàre in maniera negativa I* anticipazione di cassa. E’ previsto per oggi l’incontro con la ditta per fare il punto della situazione e decidere poi le’ scelte da fare”. Passiamo all’argomento che sta forse più a cuore all’assessore, l’arredo e.il decoro urbano: “Su questo punto è giusto che i cittadini sappiano l’eredità lasciataci e che a oggi non ci consente neanche di programmare lo sfaldo del verde. Si pensi che il bilancio redatto dalla precedente amministrazione conteneva nel suo salvadanaio (fondo di riserva) una somma di circa 21.600 euro. Nella prima e unica variazione di bilancio del commissario, il fondo viene azzerato.sottraendo 21.400 euro per fare i primi tré tagli dell’erba fino alla fine di giugno. Ora infatti ci sono solo 200 euro. Non solo il salvadanaio è vuoto, anche i capitoli di spesa sono a zero per fare le semplici ordinarie manutenzioni come, per esempio, gli asfalti, tappare una buca di una strada, operare ulteriori sfalci del verde. Nel breve periodo opereremo con estrema oculatezza finanziaria reperendo in tutte le maniere risorse .e fondi, raschiando il barile, per fare le opere minime ed intelligenti, chiedendo ai cittadini di avere pazienza”. Infine i servizi cimiteriali; altro punto sul quale insiste l’attenzione di Stroppa: “II cimitero del capoluogo necessita in tempi breyi della realizzazione di loculi. Il programma opere pubbliche approvato dal commissario prefettizio nell’ aprile scorso pone a bilancio la costruzione di loculi cimiteriali per un importo complessivo di 92smila euro tramite un project fìnancing. Si sta verìficando se dar corso all’approvazione del progetto definitivo nella sua interezza o se stralciare una parte iniziale di 146 loculi da finanziare in maniera autonoma per poi realizzare i successivi stralci con il fondo di rotazione”. Ultima nota: il futuro del Verzaro… “Lo stadio, fughiamo ogni dubbio, è di proprietà comunale e dovrà essere recuperato come sede delle associazioni sportive non perdendo così il valore originario nella sua ivo”.
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giu 27
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Stroppa: «Un gesto idiota»
Tratto dal Resto del Carlino del 27/06/2009
DA ALCUNI GIORNI in città sono comparse in più luoghi, tracciate con bombolette spray le famigerate croci uncinate all’intemo di un cerchio rosso, simbolo meglio conosciuto come la famigerata svastica che venne fatta propria dal regime nazista. Una di queste come si nota in bella evidenza è stata tracciata da mano esperta a lato dell’ingresso della sede del Pd in via Cigno. A notare la cosa, tra i primi, un cittadino che abita vicino alla sede. E’ il signor Nadir Formigaro che per primo ha commentato rimbecillita del gesto, affermando che «la mamma dei cretini è sempre gravida» senza dimenticare il fatto che chi commette atti simili non conosce nemmeno il significato di ciò che sta facendo. IL COORDINATORE badiese del Pd, Gianni Stroppa, intanto, da parte sua informato dell’accaduto, premette che è la prima volta che alla sede succede una cosa del genere e afferma inoltre che si tratta decisamente di un fatto frutto di idiozia e imbecillità manifeste. Fatto che, comunque, auspica resti episodico e che pur non meritando commenti particolari va sicuramente poco enfatizzato per non dare troppa visibilità agli autori di tali gesti. STROPPA spiega anche che va sottolineato come tali svastiche siano comparse in più luoghi di Badia Polesine, come ad esempio in viale Stazione e nel parcheggio interno Arena con l’aggiunta delle scritte «Raus Immigrati o Raus Marocco». Da sottolineare che non molto tempo fa mani ignote avevano tracciato svastiche nere sul nuovo cippo commemorativo posto sili luogo dell’eccidio della famiglia Rossi avvenuto ad opera delle truppe tedesche in ritirata. Oltre questo, sempre ad opera di mani ignote, erano state danneggiate gravemente le lapidi sepolcrali di vittime dei soldati del Reich. Sepolture poste all’interno del Cimitero Monumentale. Badia, purtroppo non è nuova ad atti vandalici di questo genere.
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giu 26
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BADIA POLESINE II sindaco Castone Fantato ufficializza la Giunta e rivolge un invito all’opposizione
Senza confusione di ruoli. Enzo Ortolan eletto presidente del consiglio comunale
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 26/06/2009 di Paolo Aguzzoni
Alle 19.38 di mercoledì 24 giugno, giorno di San Giovanni, patrono dell’arcipretale, il nuovo sindaco di Badia Polesine Gastone Fantato ha dichiarato aperta la prima seduta seduta del Consiglio comunale; fra i consiglieri un solo assente: Renzo Aguzzoni (Pdl) che è annunciato in ritardo, ma non arriverà più. La sala è gremita: come nelle grandi occasioni. Alla convalida degli eletti non ci sono rilievi e così alle 19.42 Fantato giura davanti al Consiglio. Dopo la formula di rito dice: «Tomo a occupare questa sedia dopo 39 anni: allora mi tremavano le gambe, stasera sono emozionato: ho riscoperto un’entusiamo che non pensavo di avere, sono contento e fiero di aver ritrovato questa energia. Mi impegno a operare con l’aiuto di Dio e con il buon senso per il bene di tutti. Sono un indipendente e come tale ho un unico riferimento poltico e questo si chiama Badia e i badiesi». Scoppia l’applauso dei presenti e dei consiglieri di «Rinasce Badia», le opposizioni non si muovono. Fantato si alza, come avevano fatto in precedenza gli altri sindaci, e va a porgere un mazzo di fiori a Manuela Capuzzo Lega Nord, unica donna, poi va a stringere la mano a tutti i consiglieri partendo da quelli di opposizione. Nessuna novità per i capigruppo: Germano Goia è. quello di maggioranza, Paolo Menghin per il Pdl e Adino Rossi per «Tré Torri». Alle 19.50 arriva la prima votazione: Enzo Ortolan («Rinasce Badia») viene eletto con voto palese presidente del Consiglio comunale con solo due astensioni, la sua e quella di Adino Rossi; Claudio Guerra (Pdl) è eletto vice presidente (lo era stato anche nel mandato prece dente) sempre con due astensioni, la sua e quella di Adino Rossi. «Ringrazio tutti per la fiducia concessami – ha detto Ortolan – opererò nel rispetto dello Statuto comunale e della dignità dei consiglieri e per il bene di Badia». Si passa all’elezione della commissione elettorale: mèmbri effettivi sono Manuela Capuzzo e Gianluca Checchinato per la maggioranza e Marcelle Ferreri per l’opposizione; supplenti: Manuel Berengan e Pierleopoldo Visentin per la maggioranza e Adino Rossi (Tré Torri). Alle 20.09 Fantato legge i decreti di nomina degli assessori e si sofferma sull’unico estemo Remo Previatello (bilancio e finanze): «Un ringrazimento particolare va a Previatello, al quale mi lega una profonda amicizia, che ho letteralmente strappato dalla sua attività. Alla prossima seduta dirò quali incarichi specifici ho assegnato ai consiglieri comunali che affiancheranno gli assessori». Alle 20.11 Fantato invita gli, assessori a prendere posto e chiude dicendo: «Confido nelle proposte di chi non è maggioranza, senza fare confusione di ruoli, per il bene di Badia».
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giu 17
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Tratto dal Resto del Carlino del 17/06/2009
TIZIANA Virgili, che il prossimo 21 giugno si giocherà al ballottaggio la presidenza della Provincia con il candidato del Pdl Contiero, è stata protagonista di un incontro pubblico, moderato dal giornalista Paolo Aguzzoni, che si è svolto nella Sala Civica B.Gidoni. La candidata assessore uscente della giunta Saccardin, ha presentato le priorità del suo programma amministrativo in caso di vittoria, i punti principali in sintesi sono : il rilancio dell’economia, con particolare attenzione per le azioni di sostegno alle famiglie in difficoltà economica, la salvaguardia dell’ambiente, la promozione e il turismo, il sostegno all’agricoltura e alla pesca, l’attenzione al mondo della scuola, a suo dire messa in seria difficoltà dalla riforma Gelmini, la riscoperta del valore dell’Università di Rovigo, ma anche il sostegno al mondo del volontariato e al mondo della Pubblica Amministrazione anche in chiave di condivisione di servizi con le realtà Comunali più piccole. Presenti all’incontro candidati locali nella lista Virgili e anche Luca Baldo ed Enrico Bellinello di Progetto Polesine-LigaVeneta, quest’ultimo ha spiegato di aver fatto l’accordo con Virgili, perché si è sempre impegnata per i giovani, affermato anche, rivolto a Contiero, che non è possibile che vada a governare la provincia chi non è mai stato consigliere comunale. Sono poi intervenuti i candidati locali a spiegare i motivi dell’accordo con la lista della candidata come Gianmaria Munerato dell’idv che ha parlato di sintonia nei programmi. Virgili ha concluso rivolgendo ai presenti un appello: «dite a chi andrà a votare di pensare al nostro Polesine, che non merita di essere mandato alla deriva».
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giu 17
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La candidata del Pd si appella ai cittadini
Tratto dalla Voce di Rovigo del 17/06/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Complice la serata, afosa ed il fisiologico calo d’interesse e di stanchezza “mentale” dopo il voto del 6-7 giugno ( e, se vogliamo, la partita della Nazionale in tv), lunedì sera in sala civica Cidoni il pubblico accorso all’incontro con la candidata del Pd alle provinciali Tiziana Virgili non era certo quello delle grandi occasioni. Ciononostante il confronto con i cittadini ha avuto momenti pepati ed un po’ tutti i sostenitori della candidata del Pd hanno avuto la possibilità di far sentire la propria voce. Moderata dal giornalista Paolo Aguzzoni, la serata è iniziata con la richiesta di presentazione della squadra: “Siamo partiti – ricorda la Virgili – con una coalizione compòsta da cinque liste: Pd, Idv, Partito socialista, le dviche TÌziana Virgili presidente e Noi Polesani. Ieri (domenica ndr) abbiamo siglato l’apparentamento con la Sinistra unita di Guglielmo Brusco, Progetto Polesine di Enrico Bellinello e la Liga Veneta di Wander Furlan. Era stata ventilata la possibilità di un accordo con l’Udc di Raisi che però, alla fine, ha siglato un accordo con Contiero, mentre i Moderati di centro e Presenza cristiana di Saccardin e Stocco lasceranno libertà di voto (anche se non è difficile sospettare che l’indicazione sarà di votare Viigili)”. La candidata è poi passata ad illustrare i punti salienti del programma: rilancio dell’economia e sostegno alle famiglie, salvaguardia dell’ambiente e promozione del turismo, sostegno all’agricoltura, alla pesca e alle attività produttive in genere, valorizzazione del mondo del volontariato ed incentivazione dello sport, sostegno ai piccoli comuni in difficoltà promuovendo la condivisione dei servizi, rilancio dell’università di Rovigo con il potenziamento dei corsi mantenendo un occhio di riguardo nei confronti della scuola con molti istituti messi a dura prova dalla riforma Gelmini . Invitati da Aguzzoni a prendere la parola, i vari rappresentanti delle liste apparentate si sono fatti avanti per alcune dichiarazioni. Il primo è stato Enrico Bellinello di Progetto Polesine: “Sonò molto felice dell’apparentamento siglato con Tiziana – spiega il giovane imprenditore – II suo impegno a favore dei giovani è stato grande ed ha spesso portato buoni risultati e le sue capacità politiche sono indiscutìbili, a differenza di qualcuno (Contiero) che va in giro a sbraitare che taglierà i costi della politica mentre proprio lui lavora per un’azienda parastatale (l’Intermizoo di Padova) con uno stipendio dissoci euro al mese”. La parola è passata via via a Cianmaria Munerato, rappresentante a Badia dell’Idv, deciso ad impegnarsi per la legalità e la trasparenza in pieno accordo col programma della Virgili, e al candidato del Pd badiese al consiglio provinciale Mauro Usini: “Se ci crediamo tutti la vittoria è possibile. Nel confronto con il suo avversario Tiziana Virgili è davanti di differenti punti di distacco per quanto riguarda la competenza e le capacità politiche, sociali ed amministrative. Dobbiamo correre uniti per informare i cittadini e combattere l’astensionismo”. Anche Edo Boldrin, consigliere .provinciale del Pd, è intervenuto per sottolineare le differenze fra i due candidati: “Durante la campagna elettorale Tiziana è stata in mezzo alla gente confrontandosi con il territorio, cosa che la controparte non ha mai fatto. Non è sui contenuti che si è fatta questa campagna elettorale, altrimenti non ci sarebbe stato confronto fra lei e Contiero”. Nonostante l’accordo siglato ed il suo sicuro impegno in campagna elettorale, Elia Bacchiega, rappresentante della Sinistra Unita, ha rimproverato la candidata del mancato accordo al primo turno: “Mi è sembrato di vedere una partita in cui abbiamo sofferto ed abbiamo segnato all’ultimo minuto per raggiungere i supplementari. In questa tornata elettorale abbiamo deciso di suicidarci, dopo aver ben lavorato per cinque anni, disgregandoci in vista delle elezioni”. Per tutta risposta la Virgili ha rivelato di non credere che un accordo al primo turno avrebbe portato alla vittoria: “Queste elezioni sono state spazzate da^un vento ideologico, giocato sui simboli che ci ha penalizzato anche in realtà in cui si è ben governato. Abbiamo scelto di andare da soli perché il territorio non permetteva altre soluzioni, ma io e Brusco non abbiamo mai fatto campagna contro. Per amministrare la Provincia occorre avere idee chiare, esperienza e competenza, l’economia e la pubblica , amministrazione non si rilanciano con gli óslogan/ II pensiero che la Provincia -possa essere lasciata andare alla deriva nelle mani di uno come Contiero mi fa stare veramente male. Quando i polesani si troveranno a votare spero possano pensare non a Virgili o Condero, ma al bene del Polesine”.
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mag 07
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Presentata la lista civica trasversale che sostiene l’ex primo cittadino
Pronto per la corsa, dopo oltre 30 anni “ con un mix di esperienza e freschezza”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 07/06/2009
Anticipando sui tempi tutti gli altri candidati, Gastone Fantato ha presentato ieri sera la sua lista civica “Rinasce Badia – Fantato Sindaco”. In una sala civica gremita di persone l’ex sindaco ha introdotto, con un articolato discorso di presentazione, alcune anticipazioni del programma elettorale non disdegnando battute e ricordi della sua precedente attività politica: “Un’esperienza umana indimenticabile che mi ha fatto diventare uomo”. Fantato fu eletto infatti sindaco nel 1970 all’età di 25 anni. Dopo i cinque anni di mandato ed uno di capogruppo della Dc, a 31 anni,decise di ritirarsi dalla politica e continuare a pieno la professione di geometra. Quindi il ritorno in grande stile dopo oltre trent’anni, con una lista “trasversale” di badiesi, di gente fra la gente, insomma di cittadini” provenienti da diversi partiti ed aree politiche che hanno appoggiato con entusiasmo il progetto. “Ho trovato l’appoggio di Lega, Pd e Udc che hanno fatto un passo indietro come partiti, consentendomi di realizzare un progetto serio e mettendo a disposizione gli elementi più rappresentativi ed altri molti giovani”. I 20 candidati della lista ( tra parentesi l’area di appartenenza ) sono: Annunziata Mauro ( Udc ), Berengan Manuel (Pd), Brusemini Claudio (Pd), Capuzzo Manuela (Lega Nord), Checchinato Gianluca (Indipedente di Sinistra), Donin Giuseppe (Lega Nord), Faggion Marco (Lega Nord) l’elemento più giovane con i suoi 20 anni ancora da compiere, Ferrari Alberto (Pd), Goia Germano (Udc) che succedette alla carica di sindaco proprio a Fantato, Luchin Mirko ( Indipendente di Destra), Mantovani Riccardo (Psi), Morini Alessio (Lega Nord), Munerato Sandra (Indipendente di centro destra), Ortolan Enzo ( Indipendente di Centro), Puozzo Sabrina (Udc), Rossi Giovanni ( Indipendente di centro destra ), Sartori Cristian ( Lega Nord ), Gianni Stroppa (Pd), Vendramini Manuela ( Indipendente di centro destra) Visentin Leopoldo ( Indipendente di centro destra). Presentando la sua squadra Fantato ha sottolineato la presenza di personalità con una solida esperienza politica alle spalle che dovranno fungere da traino e da “maestri” per gli elementi più giovani in modo da coltivare una nuova classe dirigente per sopperire alla “grave mancanza delle precedenti amministrazioni che non hanno voluto crescere una nuova generazione, cercando sempre di succedere a se stessi”. Fra le varie anticipazioni del programma quelle di maggior nota sono la riduzione altresì dei compensi per sindaco, assessori, consiglieri del 30%, il risanamento delle casse comunali provvedendo al contempo alle necessarie manutenzioni ordinarie di scuole, viabilità, decoro urbano e il rilancio dell’economia e dell’occupazione sfruttando a pieno l’occasione offerta dalle nuove vie di comunicazione ( autostrada Valdastico e Nogare-Mare) che traformeranno Badia in uno snodo cruciale del nord-est.
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mag 07
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Ufficializzata la lista che lo appoggerà alle elezioni
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 07/05/2009
Ieri pomeriggio Gastone Fantato, ex sindaco Dc fra il 1970 e il 1975, ha presentato, stavolta da indipendente, la sua lista civica per le comunali del prossimo mese di giugno. La lista che è stata denominata “Rinasce Badia – Fantato sindaco” e ha come simbolo sulla sinistra un aquilone azzurro con la coda tricolore che avvolge la Vangadizza anch’essa azzurra. Tutti in ordine alfabetico i venti nomi che portano anche l’indicazione del partito o dell’area di riferimento: Mauro Annunziata (Udc), Manuel Berengan (Pd), Claudio Brusemini (Pd già candidato sindaco nel mandato appena concluso per la lista «Badia al Centro»), Manuela Capuzzo (Lega Nord), Gianluca Checchinato (Ind. di sinistra), Giuseppe Donin (Lega Nord), Marco Faggion (Lega Nord), Alberto Ferrari (Pd – già consigliere comunale sino al 2004), Germano Goia (Udc – sindaco di Badia Polesine dal 1975 al 1980), Mirko Luchin (Ind di destra – al termine della presentazione ha annunciato che si dimetterà dal direttivo della Pro loco dove è stato eletto da poco), Riccardo Mantovani (Ps), Alessio Morini (Lega Nord), Sandra Munerato (Ind di centro destra), Enzo Ortolan (Ind di centro), Sabrina Puozzo (Udc), Giovanni Rossi (Ind di centrodestra – consigliere e capogruppo uscente di Forza Italia), Cristian Sartori (Udc), Gianni Stroppa (coordinatore del circolo locale del Pd), Manuela Vendramini (Ind di centro destra), Pierleopoldo Visentin (Ind di centro destra – consigliere uscente di Fi e già assessore comunale sino al 2004). Durante la presentazione, è stato illustrato brevemente il programma e Fantato ha annunciato che in caso di vittoria gli assessori saranno cinque e non sette e che almeno sino al 2011 i costi della politica, cioè le indennità di carica, saranno ridotti del 30%. La sala civica era gremita, molte le persone in piedi. Fantato ha chiuso il suo intervento con un applaudito «Viva Badia».

Brussels, Belgium








