BADIA POLESINE Approvati lo scorso settembre la loro ubicazione è’stata cambiata già due volte
Tratto dal Gazzettino di Rovigo di Paolo Aguzzoni
La collocazione dei campi da tennis va letta alla luce degli atti amministrativi approvati. Il 29 settembre del 2008 il consiglio comunale approva a maggioranza il “Piano particolareggiato per gli impianti sportivi”: un atto tardivo ma diventato necessario perché era stata intanto collocata la struttura per il “terzo tempo” del rugby, dovevano essere sistemati i nuovi campi da tennis, il Project financing per lo “stadio del nuoto” era in dirittura d’arrivo e alla Iscomaco di Como era stata venduta l’area per il centro servizi polifunzionale. Di queste due ultime realizzazioni non si sa ancora nulla di ufficiale. Nei primi giorni di ottobre 2008 il sindaco Paolo Meneghin, gli assessori Paolo Rigobello e Marcelle Ferreri e il capo settore tecnico Iginio Bendin, convocano la stampa per spiegare come stanno le cose per il nuovo impianto del tennis da inserire nel complesso di via Martiri di Villamarzana, è presente anche Romeo Romanini presidente del Garden Tc. Nel frattempo il Badia calcio si era presa l’area dove inizialmente erano previsti i nuovi campi da tennis. Sindaco, assessori e Bendin comunicano che i campi da tennis andranno dietro la piscina. Bendin (dirigente allora come oggi del Badia calcio) dice che ce ne staranno addirittura otto e che il progetto definitivo doveva essere pronto per fine 2008: un anno dopo si scopre che non ci stanno. Si sceglie la terza strada e scoppia la polemica.
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BADIA POLESINE Perfetto il super restauro dedicato alla Vangadizza
Nuovo ingresso, enoteca, servizi igienici, punto di ristoro e uno splendido chiostro
Tratto dal Gazzettino di Rovigo di Paolo Aguzzoni
BADIA POLESINE Dalla qualità degliinterventi di recupero e restauro non è difficile rimanere piacevolmente sorpresi, dalla presenza di tanta gente si è rimasti davvero colpiti. Ieri mattina poco dopo le undici l’assessore regionale Isi Coppola ha tagliato il nastro della parte di Abbazia della Vangadizza finalmente pronta: nuovo ingresso da piazza Vangadizza, sala convegni, chiostro rimesso a nuovo, servizi igienici, enoteca e punto di ristoro. Al tavolo il sindaco Castone Fantato ha voluto tutti i sindaci viventi, (Mario Montini è morto nei giorni scorsi) eletti dalla fine degli anni ‘50 ad oggi. Solo Germano Goia, invitato, ha declinato l’invito: Vielmo Duo, Gabriele Cappato, Edo Boldrin e Paolo Meneghin. «È un luogo magico e affascinante. Mi fa piacere vedere tutti i sindaci presenti: è una giusta condivisione dei risultati» ha detto Isi Coppola. Ha aggiunto l’assessore provinciale ^Laura Negri: «È stato compiuto un atto di civiltà: anche la Costituzione ci obbliga a tutelare questi beni. Fra poco presenteremo i progetti turistici di valorizzazione dei nostri beni artistici e storici». Fantato ha raccontato quando nel suo primo mandato (1970-75) ebbe l’occasione di acquistare la Vangadizza; «Con il conte Michel De Rostolan e con l’alierà amministratore Guido Mora ci trovammo per parlare di questa nnssihiìitfl sfin7fl mai fnrmflii?- zare nulla. Ci vennero chiesti 300 milioni di lire da pagare in rate di 10 milioni annui indicizzate. Eravamo fra il 1974 e il 1975, quindi a fine mandato e proprio per questo e per motivi di bilancio lasciammo perdere l’acquisto. Mi è sempre rimasto questo cruccio e oggi, immeritatamente, ho l’occasione di riscattarmi. Sono davvero contento. Ringrazio la Regione per il sostegno economico che ha dato questo intervento e spero non si fermi qui». Emozionato il capo del gruppo di progettisti Ettore Vio: «E importante recuperare la storicità di un oggetto. Stiamo vivendo un momento storico che conferma quanto sia difficile recuperare anche piccole testimonianze storiche: con ogni elemento perso si perde la una fetta di storia. Ringrazio Claudio Giarda che ha coordinato il gruppo di progetto ed è sempre stato presente sul cantiere. Serve quanto prima il secondo stralcio». Il presidente del sodalizio Vangadiciense Camillo Corrain ha sottolineato l’importanza economica e politica della Vangadizza, voluta dal consigliere degli «Ottoni» di Germania Ugo di Tuscia prima dell’anno Mille in un luogo strategico accanto all’Adige: «Ha avuto una ampia giurisdizione da Bologna alla Val d’Illasi e una vocazione andata oltre i confini del Veneto e nel Veneto è stata per secoli la più importante». L’assessore Cristian Sartori ha ricordato la figura di Battista Soffiantini al quale è stata intitolata la sala convegni.
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Sullo sfondo sono previste discussioni sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio
L’ex sindaco punta a confutare i contenuti dell’ormai celebrata missiva inviata dal Sindaco
Tratto dalla Voce di Rovigo del 29/09/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Questa sera alle 20,30, presso la sala consiliare del municipio, si riunisce nuovamente il consiglio comunale dopo la seduta dell’8 settembre scorso. Dalla diramazione della convocazione, l’ordine del giorno sic via via arricchito di nuovi argomenti sino ad arrivare a ben otto punti di discus-. sione, oltre alle comunicazioni disindaco e presidente del consiglio. A dare un ulteriore contributo all’espansione del dibattito è stato nuovamente il consigliere del gruppo di minoranza Tré Torri, Adino Rossi, il quale, come nella precedente seduta, ha presentato sette richieste di chiarimento fra interpellanze e interrogazioni. Il già cospicuo programma, che conteneva vari temi interessanti fra cui il delicato passaggio sui debiti fuori bilancio, si accresce così di nuove controversie che andranno a spaziare fra gli argomenti piùdisparati: dai contributi concessi alle società sportive alla gestione del terreno incolto della Palazzina, dalla risistemazione delle rotatorie alla manutenzione di via XX Settembre, fino ad arrivare alla prevedibile interpellanza sulle ormai famose minacce di morte a carico del sindaco Fantato, rivelate dallo stesso primo cittadino durante l’ultimo consiglio comunale. Ma l’attesa per la seduta di stasera deriva anche da altre polemiche rimaste finora in sospeso. Se da una parte saranno le tematiche di carattere economico a tener banco, con ilriconoscimento dei debiú ti fuori bilancio ereditati dalle passate gestioni (parte dei quali sembra non siano stati legittimati dalla Corte dei conti), c’è grande curiosità per conoscere i contenuti della Contro-lettera, paventata dall’ex sindaco Paolo Meneghin durante l’ultima Seduta, che dovrebbe confutare l’ormai famosa Lèttera ai Badiesi di Fantato. E’ possibile che l’ex primo cittadino possa rivelare questa sera se e quando tale documento verrà inviato alle famiglie badiesi. Allo stesso modo potrebbe tornare in auge anche un’altra questione che negli ultimi mesi sembrava caduta nel dimenticatoio, ma che durante la campagna elettorale aveva generato più di qualche polemica. Stiamo parlando della realizzazione del polo natatorio, già finanziato con Boc comunali ed assegnato, dopo non poche controversie, al gruppo di ditte appaltatrici cui fa capo l’Atheste Sri di Este. Nel punto all’ordine del giorno che parla delle Variazioni programma triennale opere pubbliche 2009-2011 non è da escludere che possa essere finalmente fatta luce sul destino di questa particolare e contrastata opera pubblica. Nel frattempo, sullo sfondo, si agitano in sordina nuove e determinanti scadenze amministrative. Per il segretario generale Gianfranco Tiengo è infatti arrivata l’ora della pensione. Giovedì primo ottobre il funzionario conclude la sua carriera che per ben venticinque anni si è intrecciata con il destino dell’ente comunale badies e. L’orientamento dell’amministrazione sembrerebbe essere quello di non procedere ad una immediata sostituzione, lasciando la mansione nelle mani del vicesegretario che, a norma di legge, può assumere la carica per un periodo di quatto mesi. Nello stesso giorno scade anche il contratto di locazione per Palazzo GulinelliTàppari, sede del comando della Polizia Locale: al piano rialzato del municipio fervono da giorni i preparativi per il trasferimento definitivo. D’altronde oggi è il 29 settembre. San Michele, giornata un tempo dedicata ai traslochi, in quanto scadenza abituale di contratti ed affitti, e che negli anni ha originato l’ormai desueta espressione “Fare San Michele”. Sotto diversi punti di vista la data sembrerebbe quanto mai azzeccata.
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Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 29/09/2009 di Paolo Aguzzoni
E’ arrivata ai badiesi la “Lettera aperta ai cittadini” firmata «L’ex sindaco Paolo Meneghin e la Giunta uscente», datate 24 settembre. È la risposta a quella di Fantato inviata oltre un mese fa. Dòpo aver riconosciuto la legittimità del voto che ha portato Fantato»aUa vittoria di giugno, la lettera dice: «Riteniamo mcomprensibili le motivazioni che hanno portato l’Amministrazione in carica ad attuare un atteggiamento di così basso profilo e prèttamente strumentale, nei confronti dello stato finanziario, gestionale ed amministrativo del nostro Comune. Chi usa la carta intestata del Comune, lo deve fare nel rispetto della verità, nel riportare correttamente i dati contabili del bilancio, nel rispetto della . professionalità ed onorabilità del personale dipendente, evitando di dare giudizi di par-L tè. Lasituazione finanziaria ereditata non giustifica, Un comportamento accusatorio e diffamatorio finalizzato solamente a screditare l’immagine, la dignità personale ed amministrativa delle persone facenti parte l’amministrazione uscente!». Dopo aver detto che avevano ereditato una «sofferente situazione finanziaria» Meneghin e i suoi dicono: «Al sindaco Fantato ricordiamo che descrive un quadro di dissesto finanziario che certamente non è, ma è ‘la conseguenza di ‘una situazione debitoria a medio e lungo termine di oltre 30 anni d’investimenti per dare servizi alla cittadinanza, unica strada percorribile, per da- rp in sviìnnnn stro Comune». La lettera continua con l’elencazione delle opere realizzate nel precedente mandato e sui “numeri” spiega: «Valga perniiti questo esempio: sulla rimodulazione del debito (cosiddetti derivati), affermiamo che non corrisponde al vero che il Comune abbia incassato soU 80.000 euro di flussi positivi dal momento della sottoscrizione del contratto fino ad oggi sono di 691.495 euro per i bilanci 2008 e 2009. Questo contratto è stato visto ed approvato preventivamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Corte dei Conti. A questo va aggiunto che è stata rinegoziata la maggior parte dei 130 mutui che il Comune ha in essere, contratti dajle Amministrazioni precedenti e tra i quali alcuni sono risalenti addirittura a molti decenni fa». Conclude la lettera: «Non entriamo nello specifico degli altri numeri. Sarebbe una sterile polemica dalla quale il cittadino badiese non sarebbe in grado di riconoscere la verità. Informiamo il Sindaco Fantato che la sua lista ha vinto le elezioni, per cui metta da parte le sterili polemiche, gli allarmismi, i pettegolezzi, le notizie prive di fondamento, le disquisizioni politiche da campagna elettorale, si rimbocchi le maniche e si metta al lavoro, nell’interesse della città di BADIA Polesine, del suo sviluppo e della sua crescita,
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Il capogruppo dell’ Udc sottolinea che non c’è alcunché da nascondere: Non tramiamo contro il sindaco
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 17/09/2009 di Paolo Aguzzoni
L’incontro di lunedì sera fra Udc e Pdl non doveva certamente diventare di dominio pubblico. «Non abbiamo nulla da nascondere – spiega il capogruppo di maggioranza Germano Goia dirigente dell’Udc badiese – ma siamo rimasti spiazzati quando in pizzeria abbiamo visto il cronista del Gazzettino che ha fatto un pò da vigile urbano perché ha indicato ai ritardatari la saletta dove si stava svolgendo la riunione. Certamente pensavamo di tenere l’incontro riservato, ma è andata così e ognuno fa il suo mestiere». Tramate contro il sindaco Fantato? «No assolutamente – aggiunge Goia – abbiamo fatto una ricognizione in vista delle regionali del prossimo anno perché l’Udc è partito di centro moderato e tiene ad avere buoni rapporti con tutti. Si è parlato anche di questioni locali toccando due aspetti: uno riguarda i rapporti fra maggioranza e opposizione e l’altro alcuni contenuti. Tentiamo di stemperare gli animi per rendere meno duro il rapporto in Consiglio comunale e abbiamo insistito affinchè il Pdl indichi i nomi dei propri consiglieri nelle commissioni consiliari permanenti e ciò per rendere un servizio alla cittadinanza che ha bisogno che tutti gli organismi istituzionali possano funzionare». Il sindaco Fantato è stato informato della riunione che per lui ha avuto lo scopo principale di “lanciare una cima” all’opposizione per rendere meno acceso il confronto.
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Lunedi sera nella pizzeria Tavernetta, ben appartati.
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 16/09/2009 di Paolo Aguzzoni
Un locale pubblico è spesso una vetrina che può offrire la visione di una scena politica magari da raccontare. Come non raccontarla, per esempio, al sindaco di Badia Polesine, Gastone Fantato: se quella scena l’avesse vista, un minimo di curiosità l’avrebbe avuta almeno per sapere cosa ci facevano alleati di Giunta assieme ai capi dell’opposizione maggiore, quella del Pdl. Tutto è avvenuto lunedi sera nella Pizzeria Tavernetta a due passi dal municipio. Entrano per i primi l’ex assessore e consigliere comunale Luca Rossetto del Pdl e l’ex assessore e attuale consigliere comunale del Pdl Claudio Guerra con la figlia: vista cosi poteva sembrare una riunione di “marangoniani” anche se questa categoria forse a Badia Polesine non esiste più, almeno come avversaria della corrente “bendiniana”. Dopo un pò entrano i due capi, forse potremmo dire “commissari” del Pdl badiese: il coordinatore Massimo Stefani e il vice Ivo Baccaglini; con loro piuttosto serioso , ce l’ex Sindaco Paolo Meneghin. Chi li ha visti avrà pensato: andranno da Rossetto e Guerra per concordare le mosse per far nascere ufficialmente il Pdl badiese. E invece no! Ecco entrare una delegazione dell’UDC guidata dal segretario locale Fabrizio Borin e dall’assessore Cristian Sartori: si capisce subito che sta per inziare un incontro con Stefani, Baccaglini e Meneghin e quandi senza Rossetto e Guerra che se ne restano al loro posto. I cinque scelgono una saletta appartata e scompaiono. Più tardi arriva il capogruppo di maggioranza ed ex sindaco e assessore Germano Goia (UDC): si guarda intorno, non trova il gruppo ma c’è qualcuno che lo toglie dall’imbarazzo indirizzandolo verso la saletta laterale; dopo un po la delegazione udicina si completa con il dirigente provinciale dei giovani Mauro Annunziata: anche lui appare abbastanza imbarazzato, ma lastessa pesona lo manda dove si trovano gli altri. Non si sa cosa si siano detti gli udicini e quelli del Pdl: magari tanto per inziare avranno parlato della urlatrice notturna che ha animato l’estate badiese e che tutti vorrebbero identificare. Una riunione del genere potrebbe far ricordare un altro incontro pseudo segreto: quello del settembre 2006. Allora Goia e altri dell’allora maggioranza che sosteneva Meneghin si incontrarono per vederci chiaro sulla riconferma di Fabrizio Rossi alla presidenza della Casa del sorriso. Quell’incontro non portò fortuna : ad ottobre all’assessore UDC Giuseppe Romani vennero tolte le deleghe, a febbraio 2007 si verificò il ribaltone e l’UDC assieme ai “marangoniani” furono spediti all’opposizione, Rossi fu rieletto con il sostegno di liberamente a sinistra ( Veronese e Fogagnolo) e dei “margheritini” ora PD Usini e Boldrin, all’inizio del 2009 c’è stato il controribaltone, a giugno 2009 Meneghin ha perso le elezioni. Magari Fantato sarà stato informato di tutto pri9ma e dopo l’incontro, ma se i diretti interessati non lo hanno fatto, gli basterà questo resoconto seppur parziale, da vetrina.
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Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 11/09/2009 di Paolo Aguzzoni
L’ex sindaco Paolo Meneghin (Pdl) nel Consiglio comunale di martedì sera ha tenuto un lungo intervento dopo le iniziali «dichiarazioni» del sindaco Gastone Fantato sulle quali non ha espresso nessuna valutazione nemmeno quando lo stesso Fantato ha detto di aver ricevuto chiari avvertimenti per interrompere il suo tentativo di vederci chiaro su molte operazioni strane svolte dalle passate amministrazioni. Meneghin che ha esordito dicendo: «Parlo per fatto personale. Sono delur so e amareggiato, incredulo e arrabbiato. Credevo di meritare una telefonata, un colloquio da chi ha vinto le elezioni e invece nulla. State buttando fango dappertutto: non sono un delinquente che ha disastrato Badia, ho sempre lavorato bene e mi da fastidio questo clima giustizialista che si respira all’intemo del Comune. La lettera che il sindaco ha inviato ai badiesi riceverà una risposta politica che invieremo a tutti». Meneghin si è ‘acceso quando ha parlato dei fuochi d’artificio del Ferragosto badiese, prima bloccati e poi sparati il giorno successivo. L’ex sindaco si è chiamato fuori da ogni responsabilità che più o meno velatamente gli era stata attribuita d’aver contribuito a bloccare i fuochi perché inizialmente effettuati non nel luogo preciso stabilito dalla commissione apposita. Pure l’ex assessore Renzo Aguzzoni (Pdl) ha rigettato ogni responsabilità sul rinvio dei fuochi d’artifìcio e ha aggiunto: «Non c’entro nulla, ma se fosse provato qualcosa rassegnerei immeditamente le dimissioni da consigliere comunale». Ma Meneghin ha detto di avere un nemico potente: la stampa locale. Rivolto a Fantato ha detto: «Avete vinto e non vi può scalfire nessuno: la stampa vi è amica il Gazzettino è il più allineato di tutti anzi quasi supino. Se andate avanti così troverete pane per i vostri denti». Fantato ha risposto: «Già nella prima seduta ho ricevuto molti attacchi, che sono stati ripetuti nella seconda: io tendo sempre la mano e sono disponibile a fare questa pace, ma non spostiamo il tiro su falsi problemi che sono quelli che ho indicato nella lettera inviata ai badiesi, In bilancio non avete lasciato nulla per le scuole materne rivate esugli impianti sportivi può permettere solo una Panda perche acquistare una Porsche se non si riesce a mantenerla? La situazione è seria». Fantato ha voluto sdrammatizzare la situazione dicendo: «Una signora mi ha fermato per strada e alludendo ai costi degli impianti sportivi mi ha chiesto: non è che istituirà una Ferreri tax per pagare quei debiti? L’ho rassicurata: non ci sarà una Ferreri tax». Ha risposto l’ex assessore Ferreri: «La Ferreri tax può essere divertente, ma i soldi per gli impianti sportivi sono stati spesi bene. Aggiungo che i fuochi d’artificio nri sono piaciuti e raccomando all’assessore Marco Paggion di pensarci bene prima di parlare». Anche Adino Rossi (Lista Tré Torri) se l’è presa con la stampa.
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A Badia polemica tra Meneghin ed il sindaco Fantato
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 10/09/2009
CHE i rapporti tra maggioranza e opposizione siano alquanto tesi è sotto gli occhi di tutti, agli addetti ai lavori e cittadini comuni. A ribadirlo anche l’ex sindaco Paolo Meneghin che, nel suo intervento in consiglio comunale, ha parlato apertamente di clima giustizialista. Il riferimento è alla lettera ai cittadini spedita dal primo cittadino Fantato a tutti i capofamiglia e commercianti badiesi per rendere nota la situazione economica del bilancio comunale. Lettera a cui è stata promessa replica scritta dalla controparte. L’ex sindaco ha affermato che nei tré mesi trascorsi dall’elezione della nuova amministrazione sono successe cose che vanno chiarite. Lo stesso ha poi detto di essere deluso, amareggiato, e incredulo, per non aver ricevuto nemmeno una telefonata dal sindaco per poter eventualmente avere un colloquio chiarificatore, Fantato da parte sua ha risposto che da subito aveva cercato di incontrare gli ex amministratori, magari anche in occasioni informali, non ottenendo però il risultato sperato. Meneghin ha anche affermato che, in tré mesi, è stato gettato fango sulle persone. Dopo essersi dichiarato ferito dalla campagna denigratoria messa in atto nei suoi confronti e dopo aver spiegato quanto in realtà egli e la sua l’ex maggioranza abbiano operato bene per la città ricevendo in cambio un trattamento da appestati, Meneghin ha chiuso rivolgendosi ai consiglieri di maggioranza e al sindaco, ribadendo di essere stanco di questi attacchi. Fantato, nella sua replica, ha ribadito di aver cercato comunque un contatto, anche prima delle elezioni, con gli ex amministratori, chiarendo anche però di non accettare lezioni sul ‘tendere la mano’ da chi come il consigliere Ferreri ha utilizzato i primi due consigli comunali, non certo per favorire un clima i distensiòne e di reciproca collaborazione. Se dobbiamo fare la pax romana ú ha spiegato ú facciamola anche subito, ma non spostiamo l’attenzione dai reali e gravi problemi della città, informando tra l’altro di aver trovato spese dal 2003 al 2009 che non trovano allocazione nei bilanci precedenti: «Non abbiamo la macchinetta per fare i soldi, mettiamoci tutti a lavorare».
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L’assemblea ha dato l’ok all’istituzione della Consulta agricoltura
IL CONSIGLIO COMUNALE - La Lista ha deciso di non presentare nominativi per le commissioni
Tratto dalla Voce di Rovigo del 10/09/2009n di Davide Sarzi
Badia Polesine – 8 settembre, giorno infausto per la storia d’Italia, una data che ricorda l’armistizio firmato a Cassibile dal capo del governo Pietro Badoglio 1′8 settembre 1943, firma che gettò in confusione, e lasciò in balia del “nuovo” nemico tedesco, l’esercito e i cittadini italiani. Lo ha ricordato martedì sera il sindaco Castone Fantato all’inizio del terzo consiglio comunale della sua gestione, augurandosi che tale data non risultasse sciagurata anche perla seduta che andava a cominciare e che era stata preceduta da roventi polemiche. L’auspicio del sindaco ha invece trovato consenso e, dopo una iniziale bagarre al vetriolo, la seduta è scorsa piuttosto liscia e, seppur con qualche puntura maliziosa, abbastanza serena. Ancora una volta il pubblico è stato piuttosto numeroso, tanto da essere in progetto il “restringimento” dell’aula per dare più spazio agli “spettatori”. Il consesso ‘è iniziata alle 20.45 con le comunicazioni del presidente del consiglio Ortolan e c’è stata subito una prima sorpresa: il gruppo Insieme per Badia non ha presentato i nominativi per le commissioni consiliari, esembra non averne, per ora l’intenzione. Preso atto della mancata comunicazione, Ortolan sie pertanto riservato di procedere alla nomina in autonomia dei componenti. Con le comunicazioni del sindaco Fantato si è quindi entrati nel vivo del dibattito e una notizia dell’ultima ora ha messo in fibrillazione i presenti: l’ex capo ufficio tecnico, Iginio Bendin, avrebbe chiesto un periodo di mobilità volontaria in vista di un possibile trasferimento presso l’As! 17 di Este e Monselice. La richiesta è stata accettata (e probabilmente di buon grado, ndr) e un altro tassello si va così ad aggiungere alla vicenda del neo-leghista Bendin che da alcune settimane sta infiammando gli animi fuori e dentro il palazzo. comunale e che promette ancora strascichi futuri. Il dibattito si è poi spostato su alcune affermazioni rilasciate sulla stampa dal sindaco (l’ormai celebre “tintinnio di manette” rivolte al” vecchio gruppo di potere”), affermazioni che avevano scatenato la reazione del consigliere Barbieri. “Ne io ne chi mi ha fermato per strada – ha precisato il sindacò – ha mai accostato il consigliere al vecchio gruppo dì potere”. Dichiaratesi “abbastanza soddisfatto”, Barbieri valuterà le parole del sindaco per decidere se dare o meno seguito alla minacciata querela. A tener banco nella prima parte della seduta consiliare è stato però l’ex sindaco, Paolo Meneghin, che ha voluto intervenire dichiarandosi “amareggiato, incredulo ed incazzato” per le ultime vicende: “In questi tré mesi – ha accusato – è stato buttato solo fango sugli ex amministra- tori e si è scatenata un’intollerabile campagna denigratoria”. Dopo aver annunciato una “contro-lettera” ai badiesi, l’ex primo cittadino ha denunciato le presunte voci diffamatorie legate al rinvio dello spettacolo pirotecnico: “Sono stato accusato, insieme al consigliere Aguzzoni, di aver controllato il punto di sparo e di aver comunicato ai carabinieri l’errata posizione, allo scopo di danneggiare il Ferragosto Badiese. Peccato che per tutta quella giornata io fossi al mare ad Albarella. E’ una calunnia inaccettabile e mi piacerebbe che chi ha messo in giro queste voci si alzasse e mi chiedesse scusa”. Meneghin ha quindi invitato la maggioranza ad operare per distendere gli animi e ha attaccato nel contempo la stampa locale, rea, a suo dire, di essere “schierata” (scena già vista recentemente, anche se con altri interpreti…). “Siete nelle .migliori condizioni – ha ammonito avete una stampa allineata peggio della Pravda russa, una maggioranza solida che vi permette di governare e che non verrà scalfita dalle vicende provinciali. L’unica cosa che non avete a favore è la situazione economica, ma non è molto diversa da quello che dovevo gestire io”, popò l’intervento del consigliere Aguzzoni, che ‘ ha ribadito la sua estraneità alla questione dei fuochi artificiali, il sindaco ha replicato, tendendo comunque la mano: “Facciamo pure pace e facciamola subito, ma i problemi restano e sono quelli descritti in quella lettera. Nel prossimo consiglio comunale parleremo dei contenuti della missiva e dei tanti punti poco chiari, come i 272mila euro di debitimori bilancio lasciatici in eredità”. Il consiglio è prose- guito con le interrogazioni e le interpellanze presentate dal consigliere Adino Rossi su varie tematiche di attualità, dalla “lettera ai badiesi” allo stato dei cimiteri, dal Ferragosto Badiese alle piste ciclabili, passando per il presunto ritardo nell’assegnazione degli impianti sportivi che ha scatenato un’accesa polemica fra lo stesso consigliere e il giovane assessore allo sport Marco Faggion. Vista l’interesse suscitato, gli esiti del dibattito saranno ripresi approfonditamente nei prossimi giorni. Da segnalare infine due risultati: l’avvenuta istituzione della Consulta agricoltura, sollecitata dal consigliere Mario Cabassa, e la modifica dell’articolo 4 del regolamento sulle pari opportunità che permetterà all’unica donna eletta, Manuela Capuzzo, di poter presiedere il comitato al posto di un assessore.
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Sartori: «Sarà pronta per Ferragosto» . Era stata cancellata nel 2007
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 23/08/2009 di Paolo Aguzzoni
La Mostra Mercato del Ferragosto badiese è sempre stato uno dei momenti caratterizzanti della Fiera di Badia Polesine. Un momento di crisi lo aveva avuto a metà degli anni ’70 quando venne sospesa per un anno: poi riprese con momenti di grande successo sin quando è stata ospitata all’interno della scuole elementari di piazza Marconi. L’ultima edizione è stata quella del 2006, la numero 59, quando venne denominata infelicemente «Mostra espositiva» perchè era ormai evidente la sua decadenza. Nel corso del 2007 e 2008 la rassegna è stata cancellata dal Ferragosto badiese per scelta della giunta guidata dal sindaco Paolo Meneghin e dall’assessore di riferimento Marcello Ferreri. Quest’anno è tornata anche se nessuno l’ha chiamata mostra mercato perchè con soli nove operatori presenti non si può parlare di rassegna vera e propria, ma solo un «embrione» come l’ha definita la presidentessa della Pro Loco Nicoletta Avanzo. Per l’assessore Cristian Sartori (Udc) nel 2010 si potrà fare molto meglio: «Proveremo a rimetterla in piedi pur sapendo che nel periodo ferragostano molte aziende sono chiuse e non è facile allestire qualcosa di importante. Quest’anno abbiamo avuto poco tempo a disposizione: posso anche dire che si è fatto il possibile per fare trovare espositori ma le risposte sono state negative. Quindi ringraziamo quanti hanno, pur tra mille difficoltà, accolto il nostro invito».
Una breve cronistoria degli ultimi dieci anni di Mostra mercato: nel 1999 e 2000 l’incarico fu affidato a Venerino Arduini, che non chiese compensi, e fu organizzata alle elementari di piazza Marconi. Nel 2001 l’incarico, stavolta oneroso, venne dato alla Solune di Renato Maghini che spostò il luna park in piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa e la mostra mercato in piazza Marconi lasciata libera dalle giostre. Nel 2002 la Mostra mercato venne portata in via don Minzoni perchè l’esperimento del luna park spostato dal sua solita sede non dette i frutti sperati (protestò anche la parrocchia per la vicinanza al cimitero delle giostre): l’incarico di gestire la rassegna fu dato a Renato Maghin per 1.500 più Iva. Nel 2002 molte le proteste soprattutto dei portatori di handicap che trovarono precluso il transito sotto i portici di via don Minzoni. Dal 2003 al 2006 la mostra mercato, sempre organizzata da Maghini con compensi crescenti sino a tremila euro più Iva, fu allestita in piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa e il luna park in piazza Marconi.
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