nov 18

Il corso ad Asiago una tre giorni di percorso. Ci sarà anche De Poli

Tratto dalla Voce di Rovigo del 18/20/2009

 ROVIGO   I giovani Udc credono nella formazione politicaROVIGO- “Qual è il mio posto?” Su questa domanda si confronteranno i giovani dell’Udc Veneto che si ritroveranno il 20-21-22 novembre alla Casa per ferie Casa per ferie Maria Immacolata’ ad Asiago per la scuola di formazione regionale.  “La tre giorni di formazione di Asiago è il frutto del lavoro del Movimento giovanile Udc del Veneto. In questi mesi insieme ho riscontrato un grande entusiasmo in questi ragazzi, che si sentono davvero partecipi di un grande progetto e sono orgogliosi dell’appartenenza ad un partito che finalmente ha una sua forte e chiara identità, costituendo una’ seria alternativa ai due· grandi contenitori Pdl e Pd, che non riescono a dare risposte ai bisogni della gente. Asiago non sarà quindi un traguardo ma un punto di partenza per questi giovani che vogliono finalmente poter essere protagonisti”. Commenta il commissario regionale. dell’Udc Veneto, Matteo Beghin. il primo tema affrontato sarà “loe l’altro a confronto”, interverranno l’europarlamentare Magdi Cristiano Allam e il portavoce delmovimento del 20% Irpef Antonio Guadagnini. Si proseguirà poi parlando della comunicazione.”lo nella società – spunti per una politica che serva” sarà il tema dell’ultimo dibattito, con la partecipazionedi don Giovanni Sandonà, delegato Caritas del NordEst, e dell’imprenditore Fabio Franceschi.
“L’Udc ha sempre cercato di dare grande spazio ai giovani e alle loro esigenze. il movimento giovanile nazionale è molto attivo e anche qui in Veneto si è dato vita ad un gruppo di ragazzi volenterosi, ragazzi che hanno voglia di far serttire la loro voce e che credono nel progetto politico dell’Unione di centro. il corso di Asiago sarà un grande momento di confronto e formazione non solo per i tanti giovani che partecipano, ma soprattutto per noi veterani della politica” Commenta ironicamente il segretario regionale, onorevole Antonio De Poli, che sarà presente ad Asiago insieme agli assessori regionali Stefano Valdegamberi e Flavio Silvestrin, e ai consiglieri regionali Onorio De Boni, Raffaele Grazia e Flavio Frasson. L’invito a visitare il sito dei giovani e a partecipare arriva anche dal commissario provinciale dei giovani di Rovigo – Greta Giolo ” invito quanti hanno voglia di confrontarsi e di conoscere questo nuovo soggetto politico di centro a visitare il nostro sito http://www.giovaniudcveneto.it e ad iscriversi per partecipare al corso di Formazione dei Giovani dell’UDC Veneto”.

Info: http://www.giovaniudcveneto.it

 ROVIGO   I giovani Udc credono nella formazione politica

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set 27

Tratto dalla Voce di Rovigo del 27/09/2009

logo udc1 ROVIGO   Centro, Borgato e Raisi: Verso un nuovo partito Le porte aperte a tutti ROVIGO – L’ebbrezza delle acque di Chianciano, con le prospettive che sembrano essersi aperte negli ultimi stati generali dell’UDC, è ancora viva negli occhi del capogruppo a Palazzo Nodari Renato Borgato e dell’omologo a Palazzo Celio Michele Raisi, che ieri hanno lanciato l’appello per l’assemblea di giovedì prossimo, ili” ottobre, che segnerà contestualmente ravvio della campagna di tesseramen. to e la posa della prima pietra per la creazione di un coordinamento per la Costituente di centro che dovrà dare vita a un nuovo soggetto in fieri che inizierà dopo le prossime elezioni. Assende il commissario De Boni, di fatto “in scadenza di mandato”. L’UDC è “sopravvissuto” all’ultima tornata elettorale, forse anche inaspettatamente. Ha rischiato e ha avuto ragione. E ora è pronto a giocarsi tutto su una nuova scommessa. “n bipolarismo sta mostrando tutte le sue pecche – sottolinea Borgate ú mentre emerge con forza l’importanza della logica della mediazione”. Proprio con que’sto spirito l’UDC, come l’Araba fenice, punta a immolarsi nel nome del grande centro per far rinascere dalle proprie ceneri un soggetto politico nuovo. O forse antico. “Creeremo un coordinamento che possa raccogliere tutta una serie di realtà che vanno dalle liste civiche alla Rosa bianca, da Gianni Saccardin ad Albertino Stocco, dai Circoli liberail ai fuoriusciti di Pd e Pdl”. E Renzo Marangon? “Giovedì le porte saranno aperte per chiunque voglia confrontarsi su questo grande progetto. Anche all’amico Renzo”, risponde sorridendo Borgato. “Il senso è quello dell’inclusione, dell’accoglienza”. Ipotesi, fantapolitica. Chiacchiere da .corridoio. Che però hanno un loro peso, visto che fra pochi mesi i veneri torneranno alle urne per eleggere il nuovo Governatore. “Le alleanze? A livello nazionale è stata ribadita la necessità di dare priorità a idee e programmi. Non dobbiamo certo andare col cappello in mano a subire le imposizioni altrui. Alle regionali possiamo anche andare da soli, non abbiamo paura. Certo, pensiamo di aver dato il nostro copiaìbu’” to in quésti ani dì governo e la continuità rappresenterebbe la strada migliore da seguire”. Raisi punta l’accento sulla novità: “Giovedì lanceremo la parola d’ordine del rinnovamento. Quello che verrà sarà un partito libero, libero di scegliere la propria strada e i propri compagni di viaggio”. Alla fine dell’assemblea verrà nominato un coordinamento “paritario”, che supererà le logiche attuali di schieramento. “Non è l’UDC che dice confluite nel partito, ma i centristi che insieme costruiscono la propria realtà”. “Centro destra e centrosinistra? Meglio parlare, di destra e sinistra conclude Borgato – II centro siamo noi”.

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set 04

Tratto dalla Voce di Rovigo del 04/09/2009

 fotovoltaico 3 150x150 ROVIGO   Consvipo, ecco la squadra di ZanellatoROVIGO – Depositata la lista dei candidati al consiglio di amministrazione del Consorzio di sviluppo. Confermate le voci sulla composizione che erano già filtrate nei giorni scorsi. L’uomo destinato a raccogliere la successione di Gianni Franchi è Angelo Zanellato, uomo forte del Partito democratico. Il cda invece sarà formato da nove persone. L’ultimo aspirante componente ad essere inserito nella lista dei candidati è stato Daniele Tecchiati, direttore dell’Ascom e rappresentante della Camera di commercio. I componenti della maggioranza politica sono Gigi Pizzo (Sinistra unita), Massimo Zanella (Idv), Eranco Trambaiolli (Ps) e Enrico Bel- linello (Progetto Polesine). Per la minoranza Mano Borgatti e Massimo Cappello (Pdl) e Vincenzo Milan (Udc). I vicepresidenti dovrebbero essere Pizzo e Borgatti. Oltre alla lista dei candidati sono state depositate anche le linee programmatiche che poi verranno enunciate all’assemblea elettiva dell’8 settembre. Fra queste il ripristino di una partnrerschip diretta con l’Unione europea per diventare capofila di progetti destinati ad ottenere finanziamenti europei. Tutto il mondo economico attende lo start del nuovo consvipo, sperando in un rilancio dell’azione a favore dell’economia polesana. Anche il mondo del sindacato si augura un cambio di marcia. Lo stesso Giovanni naiin, segretario della Cgil ha più volte espresso la necessità di “dare nuovo slancio all’attività, arrivando a una nuova negoziazione e lesano”.

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set 04

Sciolte le riserve sugli incerti. Entrano anche Daniele Tecchiatti e Vincenzo Milan

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 04/09/2009

 fotovoltaico 3 150x150 ROVIGO   Consvipo, depositati i nomi del nuovo Cda targato ZanellatoDepositata e protocollata ieri la lista dei componenti che faranno parte del nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio di sviluppo. Sciolte le ultime riserve sui nominativi ancora incerti. La Camera di commercio ha deciso di nominare come suo rappresentante al posto di Marcò Campion, indicato della prima ora, il direttore dell’Ascom Confcommercio Daniele Tecchiati. Una candidatura che sta ad indicare la volontà di superare la fase di impasse seguita al ritiro della disponibilità di Campion, della quale si sono fatti carico le categorie produttive scegliendo un loro rappresentante a conferma dell’importanza che viene riconosciuta alla piena operatività dell’ente di via Interporto. L’altra incognita era legata al nome del consigliere uscente Vincenzo Milan. n partito dell’Udc, tirato in ballo per la presunta possibilità di accordi stretti con la maggioranza di centrosinistra, ha dapprima per bocca del proprio commissario Onorio De Boni, escluso l’ipotesi di intese trasversali rimandando il tutto al post-costituente dell’Unione di centro che si terrà a metà settembre. Poi, ha in pratica dato via libera alla candidatura di Milan osservando che non osta con i programmi politici del partito. Quanto agli altri nomi indicati dal centrosinistra, oltre al già candidato alla presidenza Angelo Zanellato, si sa che sono quelli di Massimo Zanella per Italia dei valori, di Luigi Pizzo per Sinistra Unita (che dovrebbe essere anche uno dei due vice di Zanellato), di Franco Trambaiolli dall’area socialista e di Enrico Bellinel- 10 della lista provinciale Progetto Polesine. D centrodestra marangoniano porterà Mario Borgatti alla vicepresidenza vicaria, e Massimo Cappello del Pdl badiese. Per la Camera di commercio come detto Daniele Tecchiati e il nono nominativo è appunto Vincenzo Milan. L’attesa è ora rivolta aH’8 settembre alle 17 quando i soci (Provincia 44 per cento delle quote. Comune di Rovigo 10%, Camera di commercio 4% e via via a scendere tutti gli altri.

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set 03

ROVIGO – Daniele Tecchiati verso il cda del Consorzio di sviluppo

Tratto dalla Voce di Rovigo del 03/09/2009

cattura ROVIGO   Camera di commercio   Daniele Tecchiati verso il cda del Consorzio di sviluppoSarà depositata questa mattina la. lista dei candidati al cda del Consorzio di sviluppo. Ieri la camera di commercio ha deciso il nome dì chi dovrà rappresentarla all’interno della dirigenza del consvipo. Il nome è quello di Daniele Tecchiati, direttore dell’Ascom di Rovigo. Il nome di Tecchiati e emerso dopo che altri possibili candidati non si erasno dimostrati disponibili per entrare a far parte della Stanza dei bottoni dell’ente di via delle Industrie. Tecchiad invece ha dato il suo ok. Sarà poi l’assemblea dei soci ad eleggere i 9 consiglieri di amministrazione. L’assemblea per il rinnovo del cda è fissata per 1′8 settembre prossimo. Nella lista dei candidati la figura di presidente sarà quella di Angelo Zanellato, ex consigliere regionale e uomo di vertice del Pd. Per la maggioranza di centrosinistra entreranno nella squadra pure Franco Trambaiolli (Ps), Gigi Pizzo (Sinistra unita), Massimo Zanella (Idv), Enrico Bellinello (Progetto Polesine). Per la minoranza politica: Vincenzo Milan (UDC), Mario Borgatti e Cappello di Badia Polesine (Pdl). Infine il rappresentante della camera di commercio che potrebbe essere proprio Daniele Tecchiati. Da giorni partiti politici e associazioni di categorie si confrontano in un dibattito su contenuti e obiettivi dell’attività del Consorzio di sviluppo che si prepara al passaggio del testimone. Giovanni Franchi, infatti, è pronto to.

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set 03

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 03/09/2009

cattura ROVIGO   CONSVIPO   Daniele Tecchiati nel cda del ConsvipoLA ROSA del cda del Consorzio di Sviluppo, ormai, è completa. Anche la Camera di Commercio ha espresso il suo nominativo: si tratterebbe di Daniele Tecchiati (foto), direttore dell’Ascom.
Certo, a votare saranno i soci del Consorzio, nell’assemblea fissata per l’8 settembre, ma non dovrebbero esserci sorprese. Il cda, pertanto, dovrebbe essere composto dal presidente Angelo Zanellato, da Mario Borgati, vicepresidente, Luigi Pizzo (vicepresidente), dai consiglieri Enrico Bellinello, Franco Trambaiolli e Massimo Zanella, da Cappello e da Francesco Milan.
Intanto alle voci che mettono sotto processo il Consvipo si aggiunge quella di Adriano Buoso, presidente dalla Fondazione Banca del Monte.
«Da oltre dieci anni il Consorzio, come d’altro canto anche la Camera di Commercio, hanno esaurito la funzione originaria — osserva in una nota — l’aver affidato, ad esempio, la quasi totalità del territorio polesano a Consorzi fuori provincia (padovani) ne costituisce la prova e l’atto finale. I Comuni sono i nostri presidi più importanti nel territorio e sono i proprietari del Consorzio stesso, il quale si deve occupare unicamente di innovare semplificare e mettere a rete, tramite i 50 sportelli comunali, il nostro teritorio, i cittadini e le imprese». Secondo Buoso bisogna procedere con la crescita della «quantità e qualità della rete polesana di un comune verde in territorio vassto con 250.000 abitanti. Di questo è urgente si occupi il Consorzio.
I comuni e le associazioni di categoria — chiude — pratichino il criterio di sussidiarietà e non si limitino ad enunciarne astrattamente l’esigenza».

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set 03

CONSORZIO DI SVILUPPO
Squadra pronta ma restano ancora dei nodi da sciogliere

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 03/09/2009 di Franco Pavan

 fotovoltaico 3 150x150 ROVIGO   CONSVIPO   Squadra pronta ma restano ancora dei nodi da sciogliere Tutto pronto o quasi. Scade oggi il termine per depositare l’organigramma del nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio di sviluppo.
Indicazione scontata per il presidente dopo il tambureggiante battage dei giorni scorsi sul nome di Angelo Zanellato. Sarà lui a guidare il cda di nove componenti, sei in meno del precedente, a conferma che la scelta dei tagli sui costi della politica qualche risultato l’ha prodotto. Se poi, come suggeriscono alcuni, l’effetto berlina dovuto alle accuse di “stipendificio” di cui l’ente di via Interporto è stato bersaglio, sia il vero humus saul qaule è germogliata la riduzione di poltrone, è materia che lasciamo ai maligni di ogni provenienza.
Intanto l’asse con il centrodestra marangoniano dovrebbe portare Mario Borgatti alla vice presidenza vicaria. L’altro vice di Zanellato sarà Luigi Pizzo, espressione di Sinistra unita. Sempre per il centrosinistra i papabili sono Franco Trambaiolli indicato dalla componente socialista, Massimo Zanella a rappresentare l’Italia dei valori e la new entry assoluta Enrico Bellinello, che per la lista Progetto Polesine era stato candidato alle elezioni provinciali.
In rappresentanza del centrodestra, oltre al già citato Borgatti, è sicuro il nome di Massimo Cappello, proveniente dal Pdl (ex An) badiese. Due le incognite ancora da sciogliere: una riguarda il rappresentante della Camera di comercio. Sembra si sia tirato indietro Marco Campion che aspirerebbe ad entrare nella giunta camerale. Nella sede di piazza Garibaldi i colloqui fervono e ieri era stata data per certa la candidatura di un rappresentante di Confcooperative che poi sarebbe però stata ritirata.
L’altro enigma ruota intorno al nome di Vincenzo Milan. C’è chi lo ha dato in quota all’Udc suscitando una precisazione piccata del commissario provinciale dello scudo crociato, Onorio De Boni.
«L’Udc non persegue accordi trasversali di alcun genere – sbotta De Boni – L’attenzione del partito è totalmente rivolta al nuovo soggetto politico che nascerà con la costituente di centro a metà settembre. Da lì discenderà la linea politica nazionale, regionale e locale».
De Boni ribadisce anche che non esistono intese con alcuna rappresentanza politica. «L’affermarlo disorienta i nostri iscritti e il nostro elettorato – continua il commissario -. Tuttavia sul rinnovo del Consvipo, qualora sia riconosciuto il lavoro svolto da consiglieri iscritti e militanti nell’Udc da parte delle altre forze politiche, nulla osta a una loro riconferma essendo la valutazione interna al partito di fatto superata visto che l’elezione è determinata da organismi diversi come Provincia, sindaci e Camera di commercio. Riconoscere un ruolo a persone dell’Udc non inficerà la linea politica del nuovo soggetto politico ed è una scelta che fa loro onore».

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set 01

Saranno depositate domani le candidature dei nuovi mèmbri. Ma i giochi sono fatti Consvipo

Ieri le ultime riunioni informali e nelle sedi dei partiti: l’idv decide per Massimo Zanella

Tratto dalla Voce di Rovigo del 01/09/2009 di Sarà Frangini

persona 1 234 ROVIGO   Consvipo, lUdc si tira fuori dal CdaROVIGO – C’è chi entra e chi resta fuori, comerudc,maj,ionostante gli scontenti i 9 nòlmi del Cda del Consvipo ci sono. Perché si aggiungono quelli mancanti e altri, da “probabili”, diventano certi. Fino a quando, domani, saranno depositate le candidature e sarà svelata la composizione del Cda del Consorzio di sviluppo. Partiamo dalle certezze: dopo Giovanni Franchi alla guida dell’ente ci sarà Angelo Zanellato, indicato dal Pd. Ieri è stato designato inoltre il componente dell’Italia dei Valori, Massimo Zanella, che fa parte del gruppo dei 5 mèmbri che spettano al centrosinistra. Oltre a Zanella sarebbe stato confermato Gigi Pizzo per Sinistra unita e con lui Franco Trambaiolli – espressione invece del Partito socialista, mentre.Massimo Bellinello è il consigliere per Progetto Polesine. Passando all’opposizione, spunterebbe, con qualche mistero di,trop.po, la riconferma dell’uscente Vincenzo Milan, fratello di Francesco, ex guida dell’Ode locale. Il nome però sarebbe stato fatto, in questo caso, non dal partito ma da chi “ha mantenuto la continuità della precedente gestione e ha proposto la riconferma di Milan a titolo personale e non come rappresentante del partito, a cui non spetta nessun membro nel Cda”. Parole, queste, del commissario dell’UDC polesana, nonché capogruppo in consiglio regionale, Onorio De Boni, che parla di “annunci di candidature che creano false aspettative”, di “persone (riferito a Milan) che se appartengono no in questo caso sostenute dall’UDC a cui non spetta alcun posto nel Cda”. Perché queste distanze da parte di De Boni? Per non essere in credito, probabilmente, e non spingere il partito polesano, con decisioni calate dall’alto, verso altre spaccature che lo facciano pendere a sinistra. Infatti viene ripetuto a più riprese che”‘il nome di Vincenzo Milan non è espressione del partito, “che non lo ha indicato”. Non è stato deliberato dal gruppo politico dunque, e la linea ufficiale sarà tutt’altra: l’UDC resta ufficialmente fuori dai giochi e non esprimere nessuno e chi c’è, ci sarà a titolo personale. Si delineano dunque i contomi del nuovo ente, anche per la fetta che riguarda il centrodestra, e questo in vista dell’assemblea per il rinnovo fissata per 1′8 settembre prossimo, anche la lista con le candidature e le linee programmatiche, sarà depositata entro domani. Le nomine “dell’ultimo minuto” non troppo condivise non sono escluse. Intanto Mario Borgatti, ex coordinatore provinciale del Pdl che fa riferimento all’area Renzo Marangon, sarebbe stato confermato con Pizzo (centrosinistra) come vicepresidente e verrebbe affiancato, stando alle ultime indiscrezioni, da Cappello, esponente Pdl dell’Altopolesine. Come è nato il mistero della nomina UDC, che poi UDC non è? “Ad arte – sempre secondo De Boni – perché non è un caso che qualcuno faccia circolare questo nome. Crea confusione nel partito, che se avesse diritti su un posto in un Cda deciderebbe in altro modo, coinvolgendo i suoi iscritti”. Invece no, in questo caso tutti, all’interno del partito, si sono fin da subito detti all’oscuro e hanno ipotizzato rivoluzioni maggiori rispetto all’ingresso in un Cda. In altre parole, c’è chi dice che Vincenzo Milan, tutto fosse passato sotto silenzio, sarebbe stato eletto al centro per poi spostarsi verso il Pd, partito al quale candidatura andrebbe benone: uomo aperto all’avvicinamento a sinistra, persona pronta al dialogo e alle novità. Oltre alle nomine più neutre .mèmbri dalla Camera di commercio con Marco Campion, vicepresidente regionale di Confartigianato, in pole per un posto – quelle politiche daranno quindi qualche grattacapo di più anche se c’è chi, proprio per evitare questo, se ne tira fuori: per oggi si attende infatti una nota ufficiale del partito di centro che prende le distanze.

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giu 16

De Boni. commissario del partito, spiega l’accordo col centrodestra

Mauro Mainardi : “Con Contiero c’è la possibilità di dare sviluppo al Polesine”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 16/06/2009 di Alberto Cardellini

ROVIGO – “E’ fondamentale assicurare il governo del Polesine al centrosinistra. Avviene in tutta la regione Veneto lavoriamo perché sia così anche a Rovigo”. Onorio De Boni, commissario dell’Udc polesano spiega così l’accordo polìtico che lega il partito dello scudocrociato al Pdl e alla Lega per il ballottaggio di domenica prossima. L’Udc venerdì scorso ha scelto l’appoggio estemo al candidato del centrodestra, Antonello Contiero, “senza tentennamenti – assicura De Boni – anche a Rovigo ha prevalso l’indirizzo regionale. Come a Belluno, come a Venezia, non ci sarà apparentamento ma sostegno. Importante è non far scivolare la guida della Provincia alla sinistra. Ci aspettano 5 anni importanti con Contiero il Polesine può camminare lungo la via dello sviluppo”. Alla conferenza stampa nella sede del Pdl, oltre a Mauro Mainardi, coordinatore del Pdl e a Alfio Mercuriali, della segreteria della Lega, c’erano pure Renato Borgate, presidente dell’Udc di Rovigo e Michele Raisi, . candidato dello scudocrodato al primo turno. Non sono intervenuti ma hanno espresso consenso per gli interventi di De Borii. “Il partito è unito – ribadisce De Boni, è vero che la Lega ha sempre affermato di non volersi apparentare con noi, ma è mutato il quadro generale. n suo veto nasceva dalla questione del federalismo, a livello locale non c’erano pregiudizi. In Regione Veneto si governa assieme da-is anni, anche a Rovigo l’Udc ha sempre collaborato col centrodestra, mantenere un forte collegamento politico è aspetto fondamentale”. Alfìo Mercuriati, del Carroccio, si è limitato a sottolineare che “la vittoria di Contiero rappresenta il cambiamento per il Polesine. Per arrivarci è necessario che la gente vada a votare, controlleremo le operazioni di voto in tutte le sezioni elettorali della Provincia. E’ la volta buona per vincere”. Fra i registi dell’operazione politica c’è Mauro Mainardi, da sempre fautore di un accordo politico fra Pdl e Udc, “ma puntualizza – alla trattativa. e alla chiusura della stessa c’era pure Contiero. Ora il centrodestra è compatto e invita tutti i propri elettori a votare per il cambiamento, per Contiero”. n numero uno del Popolo della libertà rimarca che “la vittoria di Contìero alla Provincia d porterà la forza per dare al Polesine il cambio di passo per portare la provincia di Rovigo al livello delle altre province venete che hanno livelli di sviluppo inviati in tutta Europa. In Regione da 15 anni il centrodestra ha fatto cose importantissime. Ora dopo 30 anni di governo della sinistra, anche in Polesine è arrivato il momento di fare entrare aria nuova. Non è possibile che lo sviluppo si fermi sulla sponda sinistra dell’Adige, occorre che approdi anche in Polesine. Per questo chiediamo a tutti i cittadini l’impegno per un voto che d aiuti in questo cambio della guardia”. Alla domanda sul perché non è stato scelto l’apparentamento fra Pdl, Lega e Udc, Mainardi risponde: “Cambia poco. L’importante era sigiare un accordo politico. Non d sarà il simbolo dell’Udc sulla scheda del ballottaggio? Fa lo stesso l’importante è che l’Udc metta in moto la propria macchina per farla mardare assieme a tutto il centrodestra. Il quadro dell’alleanza è a livello regionale, non d sono dubbi”. Dubbi che intende fugare anche De Boni: “Ricostruzioni diverse rispetto all’unità del partito non hanno senso. Sé qualcuno afferma che siamo sotto esame, rispondiamo che la cosa non d spaventa, ci siamo abituati”. Nei giorni scorsi erano filtrate voci arca una non unanimità dell’Udc nello schieramento a sostegno di Antonello Contiero, De Boni ónorrt accinira /”Ho “lì n^r- rito ha scelto per il centrodestra, questa è l’unica verità e adesso ci auguriamo che lunedì si possa festeggiare per la vittoria di Condero e per una nuova prospettiva per tutto il Polesine”.
VERSO IL BALLOTTAGGIO/2 ISaccardin: “Non ci schieriamo con nessuno” I moderati di centro lasciano libertà di voto ROVIGO – La Federazione dei moderati di centro lascia libertà di voto. Al Ballottaggio il gruppo di Cianni Saccardin – Alberto Stocco ha dedso di non schierarsi ne per Tiziana Virgili ne per Antonello Contiero. Gianni Saccardin, coordinatore del gruppo spiega che “la Federazione dei moderati di centro in questi giorni ha ragionato sul risultato delle elezioni provinciali e sul ballottaggio. Alla riflessione, è seguito il confronto, in momenti successivi, con l’Udc, partito con il quale si è scelto di apparentarsi e di condividere la candidatura a presidente della provincia di Raisi Michele, scelte dettate dalla ferma volontà di costruire, dopo le elezioni, un partito di centro”. E ancora: “L’Udc locale, su indicazione dei tavoli regionali, non si apparenterà con nessuna delle due coalizioni contendenti al ballottaggio, ma si limiterà a un accordo politico di sostegno al centrodestra, che andrà a favorire la candidatura del rappresentante del Carroccio. Su questo percorso, la Federazione dei moderati, non seguirà l’Udc, poiché sente più coerente con le proprie valutazioni politico-programmatiche lasciare libertà di voto ai propri aderenti motivando la scelta con elementi che fanno riferimento alla persona, al programma e ad alcune scelte politiche di carattere nazionale. Due dei tré elementi, essendo il programma qualcosa di condiviso dall’intero centrodestra, hanno come riferimento il candidato presidente e la Lega stessa. Non d sentiamo di condividere il modo di porsi, di dialogare e di relazionarsi del candidato presidente della Lega che d appare lontano da quanto sarebbe auspicabile in chiunque occupi posti di responsabilità, dato che è possibile dare vóce ai problemi senza toni e modalità che non aiutano la politica”. E ancora: “Non d sentiamo di condividere diverse scelte di politica nazionale della Lega la quale sta facendo prevalere un’idea di organizzazione sodale chiusa, punitiva e poco solidale. 3?er questi motivi non faremo nostra la scelta deU’Udc”. Ma Saccardin spiega anche che “d’altra parte, pur riconoscendo alla candidata Tiziana Virgili esperienza amministrativa, nonché doti di umanità e di capadtà di ascolto, che sono in linea con quanto è per noi modalità propria del vero politico, non d sentiamo di sostenere percorsi che vedano la presenza determinante di schieramenti “estremi” come collocazione politica, dato che, senza giudizio per le singole persone, questi schieramenti hanno un modo di intendere la sodetà che in molti punti è antitetico al nostro. E’importante ribadire come la motivazione principe del nostro costituirà in Federazione sia stata, e sia, quella di arrivare a costruire un partito di centro assieme all’Udc”. Ecco allora ttori”.

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giu 16

Vertici del Pdl e del partito di Casini spiegano la scelta dell’accordo politico e non l’apparentamento

Contiero ha disertato la presentazione dell’intesa politica con l’Udc.

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 16/06/2009 di Franco Pavan

Era noto che la Lega nutrisse riserve sui voti che porterà alla causa del suo candidato alle Provinciali, l’Udc polesana del commissario Onorio De Boni. Ma che la presentazione ufficiale dell’accordo siglato tra Pdl, Carroccio ed ex democristiani, mutuato in Polesine sulla scorta di quanto fatto nel resto del Veneto in base alle indicazioni del coordinatore regionale Udc Antonio De Poli, fosse ignorata dal leghista che si è fatto giustificare dal suo rappresentante politico, Alfio Mercuriali, è stata la sorpresa della giornata. Contiero sarebbe stato trattenuto a Padova per organizzare ilritomo a Rovigo del ministro Luca Zaia, oggi in mattinata. Ma a restarci male, a quanto è sembrato, sono stati proprio gli ex De che accompagnavano De Boni, Renato Borgata e Michele Raisi. Sorrisi e savoir faire hanno mitigato il mezzo incidente politico, ma la sensazione che Contiero, come ha più volte ribadito, dei voti dell’Udc, invisa al Carroccio per il tradimento sul federalismo, non sappia che farsene, è aleggiata eccome. Insomma, non solo non è stata ringraziata, ma è stato in qualche modo deprezzato, se non proprio svilito, il doloroso sforzo compiuto al proprio interno per portare acqua alla causa leghista. Tutto il resto, dalle condivise dichiarazioni del coordinatore Mauro Mainardi che sente vicino il grande risultato, all’illustrazione del percorso che ha portato l’Udc a scegliere la strada dell’accordo politico con il centrodestra, fatta da De Boni, si è trattato di discorsi scontati. «n centrodestra è unito – ha esordito Mainardi – ed è proteso verso il cambiamento che finalmente porterà il Polesine a non essere più la cenerentola del Veneto. n cambio della guardia a Palazzo Cebo lo porterà alla pari delle altre sei Province. Recuperiamo la chiave dello sviluppo. Chiediamo il voto per il cambiamento realizzando quell’asse virtuoso che già governa la Regione. Un cambio di passo che solo noi siamo in grado di garantire». «Abbiamo davanti cinque anni importanti per il Polesine – ha detto De Boni provengo dal Basso Vicentino e tra poco, con il completamento della Valdastico sud, la provincia di Rovigo sarà collegata ai flussi di traffico che arrivano dalla economicamente ben sviluppata realtà produttiva berica. È fondamentale che a guidare questo sviluppo siano le forze politiche che hanno nel loro Dna l’intrapresa e la capacità di investire nel futuro, non certo la sinistra che con comitati e riserve di ogni tipo, frena, rallenta e blocca il rilancio economico». De Boni ha stigmatizzato l’atteggiamento controproducente di chi crede che l’Udc sia divisa. «In Veneto il coordinamento regionale ha dettato una linea che è condivisa in ogni realtà che va al voto. Nel resto d’Italia e al governo nazionale il partito può tenere posizioni diversificate, ma qui la strada scelta è unica: appoggio alla coalizione di centodestra». Un nodo critico lo ha toccato Mercuriati mettendo l’accento sul pericolo astensionismo. La concomitanza con i tré referendum, che il centodestra preferirebbe far naufragare, non aiuta una scelta serena di andare al voto. «Come Lega dobbiamo convincere la gente ad andare a votare. Presidieremo tutti i seggi perché l’appuntamento con il ballottaggio è molto importante».

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