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dic 03
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Stefani (Pdl) non demorde: “Non esiste un documento comprovante’
Tratto dalla Voce di Rovigo del 03/12/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – I toni accesi degli ultimi comunicati si sono notevolmente attenuati, ma nonostante le spiegazioni ottenute nell’ultimo consiglio comunale per voce dell’assessore ai lavori pubblici Giovanni Rossi, il coordinatore Pdl Massimo Stefani ha deciso di tornare nuovamente sulla questione campi da tennis per chiarire la sua posizione: “Ritorniamo sull’argomento spiega Stefani – per ribadire in modo preciso e netto che il nostro impegno è diretto alla realizzazione degli impianti coperti, per i quali ci sentiamo i principali promotori avendo in tempi non sospetti approvato il progetto di massima ed ottenuto il contributo regionale per finanziare l’opera. La nostra azione è quindi mirata, non ad impedirne la realizzazione, ma bensì ad evitare che atteggiamenti di superficialità ne compromettano l’esecuzione stessa”. Dopo la precisazione il coordinatore ribadisce i dubbi già portati in consiglio dal consigliere Ferreri e confutati nettamente da Rossi: “L’amministrazione ha approvato il progetto degli impiantì coperti, senza avere la titolarità per poterlo fare perché non esiste agli atti un documento comprovante la proprietà del progetto approvato. Ricordiamo che per la pubblica amministrazione l’eventuale donazione avrebbe dovuto essere oggetto di comunicazione scritta da parte di chi effettua la donazione. Ancora più grave sarebbe se il progetto non fosse stato donato all’amministrazione, ma redatto dal professionista a titolo gratuito, in quel caso l’amministrazione rischia di perdere la titolarità del contributo regionale per la mancanza di un presupposto fondamentale”. Secondo Stefani la delibera di giunta di approvazione del pro. getto è un atto amministrativo viziato e mette a repentaglio tutto l’iter conseguente, compreso l’esecuzione dei lavori. “E’ nostra intenzione procedere fin tanto che gli atti non saranno perfezionati nei termini di legge. Noi chiediamo che l’amministrazione proceda a revocare la delibera di giunta con la quale ha approvato l’atto, stabilire le regole per la proprietà del progetto, regolarizzare le carte ed infine approvare nuovamente il progetto. Su questo punto non demorderemo ed andremo avanti”. Il comunicato si conclude con l’ennesima frecciatina a Rossi: “Visto che sul concetto di gratuità, donazioni e/o sponsorizzazioni l’assessore non ha ancora bene chiare le idee, gli precisiamo che oltre alla prevista forma scritta è necessario che sia indicato, il donatore, il valore della prestazione effettuata e a quale titolo avviene il passaggio di proprietà: donazione, sponsorizzazione o altra forma di cessione. Questo consente di dare la necessaria trasparenza all’azione dell’amministrazione anche di fronte a possibili rapporti di lavoro futuri con i soggetti che effettuano la donazione”
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nov 19
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L’assessore Faggion risponde alle accuse sul nuovo impianto
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 19/11/2009
DOPO l’intervento del coordinatorè del Pdl Massimo Stefani, che ha attaccato duramente la costruzione dei nuovi campi da tennis rivolgendosi all’assessore Giovanni Rossi, reo a suo dire di essere parte interessata, e non aver risparmiato nel documento nemmeno l’assessore allo sport Faggion, accusato di non prendere posizione in merito, c’è ora la replica di quest’ultimo sulla infinita questione dei numi campi che l’amministrazione intende realizzare nell’area dei nuovi impianti sportivi. Faggion premette: «vorrei ricordare a Stefani che la funzione dell’assessore allo sport non è quella di coordinare i lavori di costruzione degli impianti sportivi, bensì quella della gestione degli stessi, mantenendo i contatti con le diverse società sportive e non ultima la funzione di promozione e di divulgazione delle attività sportive nella collettività». Poi manda a dire al rivale politico che min merito all’opposizione alla costruzione dei campi da tennù di via Martiri di Villamarzana, che Stefani e Ferrerì proclamano, mi sembra sia palese il loro interesse di parte, in quanto dirigenti del Calcio Badia, contrariamente al mio collega Giovanni Rossi che promuove con spirito d’iniziativa la struttura nell’interesse collettivo». E si chiede «perché tanta aggressività contro il campo da tennis in quel sito?» e consiglia agli stessi: «si calmino, andremo a risanare . una situazione che di fatto risulta essere extraconvenzionale dato che in quell’area è sorto un terzo campo da caldo, come se non bastassero i due del Caenazzo e gli altri due già presenti nella cittadella». In chiosa il giovane amministratore leghista in modo deciso afferma, «sonofiiori luogo le affermazioni del coordinatore, famoso ormai per l’eleganza e per la classe che contraddistinguono i suoi interventi: faccio presente a Stefani che non occorre andare sui giornali quotidianamente per dimostrare alla cittadinanza la qualità del proprio operato. Appartengo alla Lega Nord, U partito “del fare”: preferisco lavorare piuttosto che criticare ed apparire sulla stampa inutilmente. E’forse questo uno dei motivi per i quali il Pdl è finito per la prima volta all’opposizione? Non è rimasto a Stefani altro di più divertente da fare?»
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nov 18
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L’assessore allo sport difende i nuovi campi da tennis e replica al coordinatore del Pdl
Faggion all’attacco: “Queste opere sono utili a tutti, la minoranza deve essere più costruttiva ….”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 18/11/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Botta e risposta fra l’assessore allo sport, Marco Faggion, e il coordinatore del Pdl, Massimo Stefani. Solo ieri, in un articolo apparso sul nostro giornale, Stefani aveva criticato l’operato dell’assessore ai lavori pubblici, Giovanni Rossi, chiamando in causa anche Faggion, reo, a suo dire, di non essere mai intervenuto nella questione dei campi da tennis. “Surroga delle deleghe o appagamento da carica?” si chiedeva maliziosamente il coordinatore. Se Rossi ha deciso di rispondere questa sera durante il consiglio comunale, l’assessore allo sport non pone tempo in mezzo e replica immediatamente alle insinuazioni, affidando le parole ad un comunicato: “Vorrei ricordare a Stefani – si legge nella nota – che la funzione dell’assessore allo sport non è quella di coordinare i lavori di costruzione degli impianti sportivi, bensì quella della gestione degli stessi, mantenendo i contatti con le diverse società sportive e non ultima la funzione di promozione e di divulgazione delle attività sportive nella collettività”. Secondo il giovane assessore la strenua opposizione alla costruzione dei campi da tennis, manifestata in questi giorni da Stefani e dal consigliere Ferreri, è dovuta a tomaconti privati: “Mi sembra sia palese – attacca Faggion – il loro interesse di parte in quanto dirigenti del Calcio Badia, contrariamente al mio collega Giovanni Rossi che promuove con spirito d’iniziativa la struttura nell’interesse collettivo”. Quindi l’affondo: “Perché tanta aggressività contro il campo da tennis in quel sito? Si calmino: andremo a risanare-una situazione che di fatto risulta essere extraconvenzionale dato che in quell’area è sorto un terzo campo da calcio, come se non bastassero i due del Caenazzo e gli altri due già presenti nella cittadella. E’ giunta Fora che i succitati signori comincino a pensare che non è più possibile fare ciò che si vuole: i campi sono dei badiesi, i badiesi hanno votato noi e noi gestiremo questa situazione nel rispetto di tutta la comunità non certo nell’interesse di un gruppo ristretto di persone”. Faggion critica sarcasticamente il “modus operandi” del coordinatore Pdl “famoso ormai per l’eleganza e per la classe che contraddistinguono i suoi interventi: faccio presente a Stefani che non occorre andare sui giornali quotidianamente per dimostrare alla cittadinanza la qualità del proprio operato. Appartengo alla Lega Nord, il partito ‘del fare’: preferisco lavorare piuttosto che criticare ed apparire sulla stampa inutilmente. E’ forse questo uno dei motivi per i quali il Pdl Non è rimasto a Stefani altro di più divertente da fare?”. Il commentofinale è rivol- to alla minoranza: “Nell’intraprendere la mia ^carrièra di politico – afferma l’assessore -speravo di avere innanzi a me un’opposizione che fosse quanto meno propositiva e costruttiva, che non si caratterizzasse in sterili ed acidepolemiche fini a se stesse. Apprendo amaramente che non è così”. Appuntamento per stasera in sala consiliare: dopo i papati “antipasti” di questi giorni la seduta si preannuncia particolarmente rovente.
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nov 17
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L’assessore Rossi sotto accusa. “Atteggiamenti inspregio alle più elementari norme in materia’
II coordinatore del Pdl furioso sulla realizzazione dei nuovi campi da tennis
Tratto dalla Voce di Rovigo del 17/11/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Torna all’attacco Massimo Stefani, coordinatore del Pdl insieme a Ivo Baccaglini, e lo fa prendendo di mira nuovamente l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Rossi. Con una nota inviata alla stampa, e firmata solo a suo nome, Stefani riprende la polemica sorta attorno alla realizzazione dei campi da tennis per lanciare forti critiche all’operato di Rossi in questi primi mesi di amministrazione . Il coordinatore Pdl punta il dito sul fatto che l’assessore è iscritto al Garden Tennis club di Badia “questo probabilmente – scrive Stefani – ci aiuterà a capire il perché di tale scelta, in una situazione di. bilancio, a detta della stessa amministrazione, a dir poco drammatica. Se il bilancio è in dissesto perché viene appesantito da ulteriori usate finanziarie?”. Pesanti le accuse: “Tralasciamo per un moménto il fatto che l’approvazione del progetto (dei campi da tennis, ndr) è stata fatta in spregio alle più elementari norme in materia – afferma Stefani -[...] ma una risposta sul perché su tale intervento ci sia stata un’accelerazione così improvvisa (il progetto è stato approvato lo stesso giorno del suo arrivo in comune senza quindi un esame preventivo) qualcuno la deve dare, altrimenti ci verrebbe da pensare che si tratti di una scelta clientelare da parte dell’assessore”. Il coordinatore Pdl spiega il suo punto di vista sulla vicenda: “La società Calcio Badia (di cui, è opportuno ricordarlo, Stefani è consigliere, ndr) aveva attrezzato un’area per gli allenamenti, in modo tale da preservare i campi sportivi da un eccessivo uso, che, di fatto, avrebbe comportato l’usura del manto erboso e il graduale degrado dell’impiantò di drenaggio. Ebbene, anche qui, con l’arroganza tipica di chi presuppone di avere la verità in tasca, l’assessore ai lavori pubblici ha sfrattato la società del caldo per metterci il ‘proprio’ impianto coperto per il gioco del tennis”. E Stefani ne ha anche per il giovane assessore allo sport Marco Faggion: “Tutto ciò succede senza che l’assessore allo sport emetta il benché minimo segnale di presènza: surroga delle deleghe o appagamento da carica?”. La nota si conclude rilanciando le accuse di clientelàrismo, sostenute da un recente intervento sulla viabilità: “Questa delle scelte clientelari sugli interventi pubblici è una voce che circola già – spiega Stefani – recentemente è stata asfaltata una laterale di via Dal Fiume, è una cosa giusta che era doveroso fare, e siamo felici per gli abitanti interessati. E’ altrettanto doveroso, però, sistemare le strade comunali che abbisognano di sistemazione del manto stradale, e di fronte a poche risorse economiche, dovrebbe essere predisposto un piano generale, stabilendo le priorità d’intervento. Non ci risulta che dò sia stato fatto, l’assessore ha asfaltato la laterale di via Dal Fiume, sua la scelta, sua la priorità, sue le motivazioni. Se è così sembra proprio una scelta clientelare”. Una guerra politico-sportiva? Quei che è certo è che le polemiche legate alla realizzazione dei campi da tennis e al relativo posizionamento sembravano conduse all’indomani dell’incontro, awenuto venerdì scorso, fra sindaco, assessore allo sport e le società sportive che utilizzano gli impiantì di via Martiri di Villamarzana (rugby, caldo e tennis). Evidentemente non tutto è stato detto, visti i pungenti attacchi di Stefani e Ferreri (quest’ultimo tramite interrogazione), ma, a questo punto, non è diffidle prevedere una replica di Rossi, altrettanto tagliente, nel prossimo consiglio comunale.
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set 16
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Lunedi sera nella pizzeria Tavernetta, ben appartati.
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 16/09/2009 di Paolo Aguzzoni
Un locale pubblico è spesso una vetrina che può offrire la visione di una scena politica magari da raccontare. Come non raccontarla, per esempio, al sindaco di Badia Polesine, Gastone Fantato: se quella scena l’avesse vista, un minimo di curiosità l’avrebbe avuta almeno per sapere cosa ci facevano alleati di Giunta assieme ai capi dell’opposizione maggiore, quella del Pdl. Tutto è avvenuto lunedi sera nella Pizzeria Tavernetta a due passi dal municipio. Entrano per i primi l’ex assessore e consigliere comunale Luca Rossetto del Pdl e l’ex assessore e attuale consigliere comunale del Pdl Claudio Guerra con la figlia: vista cosi poteva sembrare una riunione di “marangoniani” anche se questa categoria forse a Badia Polesine non esiste più, almeno come avversaria della corrente “bendiniana”. Dopo un pò entrano i due capi, forse potremmo dire “commissari” del Pdl badiese: il coordinatore Massimo Stefani e il vice Ivo Baccaglini; con loro piuttosto serioso , ce l’ex Sindaco Paolo Meneghin. Chi li ha visti avrà pensato: andranno da Rossetto e Guerra per concordare le mosse per far nascere ufficialmente il Pdl badiese. E invece no! Ecco entrare una delegazione dell’UDC guidata dal segretario locale Fabrizio Borin e dall’assessore Cristian Sartori: si capisce subito che sta per inziare un incontro con Stefani, Baccaglini e Meneghin e quandi senza Rossetto e Guerra che se ne restano al loro posto. I cinque scelgono una saletta appartata e scompaiono. Più tardi arriva il capogruppo di maggioranza ed ex sindaco e assessore Germano Goia (UDC): si guarda intorno, non trova il gruppo ma c’è qualcuno che lo toglie dall’imbarazzo indirizzandolo verso la saletta laterale; dopo un po la delegazione udicina si completa con il dirigente provinciale dei giovani Mauro Annunziata: anche lui appare abbastanza imbarazzato, ma lastessa pesona lo manda dove si trovano gli altri. Non si sa cosa si siano detti gli udicini e quelli del Pdl: magari tanto per inziare avranno parlato della urlatrice notturna che ha animato l’estate badiese e che tutti vorrebbero identificare. Una riunione del genere potrebbe far ricordare un altro incontro pseudo segreto: quello del settembre 2006. Allora Goia e altri dell’allora maggioranza che sosteneva Meneghin si incontrarono per vederci chiaro sulla riconferma di Fabrizio Rossi alla presidenza della Casa del sorriso. Quell’incontro non portò fortuna : ad ottobre all’assessore UDC Giuseppe Romani vennero tolte le deleghe, a febbraio 2007 si verificò il ribaltone e l’UDC assieme ai “marangoniani” furono spediti all’opposizione, Rossi fu rieletto con il sostegno di liberamente a sinistra ( Veronese e Fogagnolo) e dei “margheritini” ora PD Usini e Boldrin, all’inizio del 2009 c’è stato il controribaltone, a giugno 2009 Meneghin ha perso le elezioni. Magari Fantato sarà stato informato di tutto pri9ma e dopo l’incontro, ma se i diretti interessati non lo hanno fatto, gli basterà questo resoconto seppur parziale, da vetrina.
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set 14
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«E’ giunta l’ora della concretezza»
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 14/09/2009
BADIA POLESINE- IL COORDINATORE badiese del Pdl, Massimo Stefani, invia una lettera al sindaco Fantato intervenendo in merito alle numerose diatribe in corso, tra vecchi e nuovi amministratori. E’ significativo sottolineare che, nonostante richieste di pacificazione giungano da più parti, l’ambiente politico-amministrativo è sempre più permeato da dispute e contrapposizioni soprattutto in consiglio comunale. Atteggiamenti che non sembrano avere almeno nell’immediato possibilità di soluzione. Nella lettera inviata al primo cittadino Stefani scrive: «Mi permetta la prego, di invitarla con tutta la serenità possibile ad abbandonare gli atteggiamenti di questo inizio di legislatura. La lettera ai cittadini badiesi è un ‘omaggio’ che poteva risparmiarci, visto poi che il costo è a carico delle casse comunali. Le difficoltà di bilancio erano già note a tutti. Mi creda se le dico che non sono esclusività delcomune di Badia Polesine. Poi questo sventolar sui giornali di presunti “tintinnii di manette” indirizzato ad un fantomatico “centro di potere”, questo paventar di minacce manose alla sua persona prima in consiglio comunale e poi sui giornali alla ricerca di non so quale consenso, non fanno onere alla sua saggezza. Per queste cose, se reali, si rivolga alla magistratura. Se risultassero vere sarei il primo ad esprimerle pubblicamente tutta la mia solidarietà e non solo. Diversamente la prego di smettere di insultare l’intelligenza dei cittadini dipingendo una Badia che non c’è. Le consiglio anche di controllare bene la cerchia degli amici di cui si circonda facendo attenzione ai “cercatori di vendetta” prodotti tipici della sinistra forcaiola». «Credo che tutti i cittadini, anche quelli che non l’hanno votata ú conclude Stefani ú si aspettino le prime azioni concrete di questa amministrazione. Azioni che non ci facciano perdere il treno dello sviluppo della ripresa economica che è già in atto. Aspettiamo di conoscere le decisioni sul Pat, ma soprattutto la messa in cantiere del vostro programma elettorale. Noi siamo qui a verificare con puntualità e le assicuro la nostra collaborazione per i progetti che troveranno in nostro consenso. Le elezioni sono finite, la ricreazione pure. Si metta al lavoro con lasua squadra, faccia delle cose concrete a favore della città, a meno che, ma nessuno di noi almeno per il momento lo crede, tutto questo agitar di fantasmi altro non sia che l’incapacità di decollare».
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set 13
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La lettera del coordinatore
Tratto dalla Voce di Rovigo del 13/09/2009 di Davide Sarzi
Con una lettera aperta inviata ai giornali, il coordinatore del Pdl di Badia Polesine, Massimo Stefani, si rivolge al sindaco Castóne Fantato dopo l’ultimo consigliò comunale di martedì 8 settembre. Una seduta che rimarrà probabilmente alle cronache per l’annuncio del primo cittadino che, davanti al pubblico consesso, aveva rivelato con candida ironia di aver ricevuto una indiretta minaccia morte e, più precisamente, di essere stato avvisato del rischio di potersi trovare appeso sotto un ponte dell’Adigetto se avesse continuato ad opporsi al “sistema”; ^ La missiva óltre all’episodio su descritto, va a toccare altri argomenti di stretta attualità badiese : “Mi permetta, la prego, di invitarla con tutta la serenità possibile ad abbandonare gli atteggiamenti di questo inizio legislatura – scrive Stefani La lettera ai cittadini Badiesi è un ‘omaggio’ che poteva risparmiarci, visto poi che il costo è a carico delle casse comunali, le difficoltà di bilancio erano già note a tutti. Mi creda se le dico che non sono esclusività del Comune di Badia Polesine. Poi questo sventolar sui giornali (per la gioia dei cronisti) di presunti ‘tintinnii di manette’ indirizzato ad un fantomatico ‘centro di potere’, questo paventar di minacce mafioso alla sua persona prima in consiglio comunale e poi sui giornali alla ricerca di non so quale consenso, non fanno onore alla sua saggezza. Per queste cose, se reali, si rivolga alla magistratura. Se risultassero vere sarei il primo ad esprimerle pùbblicamente tutta la mia solidarietà e non solo, diversamente la pregò di smettere di insultare l’intelligenza dei cittadini dipingendo una Badia che non c’è”. “Le consìglio – aggiunge il coordinatore del Pdl di Badia – anche di controllare bene la cerchia degli amia di cui si circonda, è pur vero che Badia è una città piccola, ci si conosce un po’ tutti, ma ho avuto modo di controllare fra gli amia degli amici dei miei. amici e non risultano conoscenze di stampo mafioso, ne tantomeno di un tessuto mafioso permeato nella città, portatore di poteri o interessi tali da giustificare le sue asserzióni. Piuttosto discema, ed io credo che sia in possesso di questa facoltà, tra il ‘pissì pissi bau bau’ dei ‘cercatori di vendetta’ prodotti tipici della sinistra forcaiola; Credo che tutti i cittadini, anche quelli che non l’hanno votata, si aspettino le prime azioni concrète di questa amministrazione, azioni che non ci facciano perdere il treno dello sviluppo della ripresa economica che è già in atto, aspettiamo di conoscere le decisioni sul Pat, ma soprattutto la messa in cantiere del vostro programma elettorale, noi siamo qui a verificare con puntualità è le assicuro la nostra collaborazione per i progetti che troveranno in nòstro consenso”. “Le elezioni sono finite – osserva Stefani – la ricreazione pure, si metta al lavoro con la sua squadra, faccia delle cose concrete a favore della città, a meno che, ma nessuno di noi almeno per il momehto lo crede, tutto questo agitar di fantasmi altro non sia che l’incapacità di decollare”.
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set 13
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Lettera di Stefani.II Pdl chiede di realizzare i progetti
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 12/09/2009
II coordinatore del Pdl badiese Massimo Stefani ha inviato al sindaco Gastone Fantato una lettera aperta sull’onda di quanto avvenuto martedì sera in consiglio comunale, soprattutto in merito ai contenuti delle dichiarazioni che Fantato ha fatto nella stessa sede. Ma non c’è solo questo. Scrive Stefani: «Signor Sindaco mi permetta di invitarla, con tutta la serenità possibile, ad abbandonare gli atteggiamenti di questo inizio di legislatura». Tradotto, per Stefani significa che «la lettera ai cittadini badiesi è un “omaggio” che poteva risparmiarci, visto che il costo è a carico delle casse comunali: le difficoltà di bilancio erano già note a tutti. Mi creda se le dico che non sono esclusività del comune di Badia, Poi questo sventolar sui giornali di presunti “tintinnii di manette” indirizzato a un fantomatico “centro di potere”, questo paventar di minacele mafioso alla’ sua persona prima in consiglio comunale e poi sui giornali alla ricerca di non so quale consenso, non fanno onere alla sua saggezza. Per queste cose, se reali, si rivòlga alla magistratura. Se risultassero vere sarei fl primo a esprimerle pubblicamente tutta la mia solidarietà e non solo, diversamente la prego di smettere di insultare l’intelligenza dei cittadini dipin- L’esponente del Pdl suggerisce a fantato di «controllare bene la cerchia degli amici di cui si circonda. È pur vero che Badia è una città piccola, ci si conosce un po’ tutti, ma ho avuto modo di controllare fra gli amici, degli amici/dei miei amici non risultano conoscenze di stampo mafiose, tantomeno di un tessuto mafioso permeato nella città portatore di poteri o interessi tali da giustificare le sue asserzioni. Piuttosto discema, e credo che sìa in possesso di questa facoltà, tra il pissi pissi bau bau dei “cercatori di vendetta” prodotti tipici della sinióstrafprcaiola». Stefani ritiene che «tutti i cittadini, anche quelli che non l’hanno votata, si aspettino le prime azioni concrete di questa amministrazione, azioni che non ci facciano perdere il treno della ripresa economica che è già in atto. Aspettiamo di conoscere le decisioni sul Pat, ma soprattutto la messa in cantiere del vostro programma elettorale: noi siamo qui a verificare con puntualità e le assicuro la nostra collaborazione per i progetti che troveranno il nostro consenso. Le elezioni sono finite, la ricreazione pure, si metta al lavoro con la sua squadra, faccia delle cose concrete a favore della città a meno che, ma nessuno di noi almeno per il moménto lo crede, tutto questo agitar di fantasmi altro non sia che l’incapacità di decollare”.
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ago 31
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Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 31/08/2009 di Paolo Aguzzoni
Nel giorno in cui il loro referente politico Iginio Bendin è stato accolto fra gli iscrìtti alla Lega Nord, quattro esponenti di Fi dati per partenti verso il Carroccio; Renzo Aguzzoni, Fabrizio Rossi, Massimo Stefani e Marcelle Ferreri, smentiscono categoricamente quasta possibilità. «Chi mette in giro queste voci – spiega l’ex assessore Marcello Ferreri – è un figlio di buoha donna: me ne frego della Lega Nord con cui non ho nulla da condividere, me ne frego anche del Pdl visto che a Badia non c’è ancora e non sono neppure un iscritto. Parteciperò all’attività del Consiglio comunale come componente della lista Meneghin e di altro non mi interessa nulla. Chisi dice sicuro che io abbia chiesto l’iscrizione alla Lega Nord me lo venga a dire di persona e non giochi sulla mia pelle». Fabrizio Rossi, presidente del CdA della Casa del Sorriso, aggiunge: «Ho saputo dai giornali del passaggio di Iginio Bendin alla Lega Nord, per quanto riguarda la mia persona posso dire che non ho mai chiesto l’iscrizione al Carroccio: non ci penso nemmeno. Quindi smentisco ogni voce che mi da partente verso il partito di Bossi». Dello, stesso tenore le smentite dell’ex assessore forzista Renzo Aguzzoni e del coordinatore locale del Pdl Massimo Stefani: «Mai presentata l’iscrizione alla Lega Nord. Quindi, per quanto ci riguarda, si tratta solo di illazioni prive di fondamento.
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giu 25
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Massimo Stefani, nominato coordinatore durante le elezioni l’antimeneghinismo non basta a governare”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 25/06/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – A poco più di due settimane dal voto per le comunali, che hanno visto la sconfìtta del Pdl badiese nonostante l’ottimo risultato percentuale, e con i tuoni della inattesa sconfìtta alle elezioni provinciali che continuano a riecheggiare tra le pagine dei giornali, Massimo Stefani, coordinatore locale del Pdl insieme a Ivo Baccàglini, ha commentato l’esito di questa tornata, elettorale tracciandole linee per il futuro del Pdl badiese. Massimo Stefani è stato nominato coordinatore del partito durante le elezioni: la nomina rimane ora che le elezioni si sono concluse? “La .nomina dovrebbe rimanere fino all’individuazione di un nuòvo coordinatore. Non mi è ancora stato comunicato se sarò io oppure un’altra persona, ma .spero che la nomina possa avvenire prima di agosto-settembre, in modo da poter ripartire subito dopo il periodo di ferieperché il lavoro da fare è notevole”. Forza Italia ed An si Sono sciolte nel Pdl, ci sarà un tesseramento? “Almeno inizialmente non ci sarà un tesseramento. Quello che è avvenuto è una sorta, se vogliamo, di “silenzio-asú senso” attraverso il quale i mèmbri dei due partiti sono stati automaticamente iscritti al nuovo partito”. Quali saranno i prossimi passi che il nuovo coordinatore dovrà compiere per costituire un Pdl veramente unito e compatto a Badia? “Il prossimo coordinatore sarà impegnato a ricostruire le basi del Pdl locale, una base che, nonostante la sconfitta alle comunali, è comunque formata dal 40% dei consensi. Sarà necessario tornare a parlare di politica e promuovere un ricambio, generazionale, anche se non totale, inserendo i giovani che si sono ben comportati durante gli ultimi mesi. Sarà doveroso inoltre riallacciare i rapporti con i nostri potenziali partner: Badia, basta guardare la composizione del consiglio comunale, è un paese chiaramente di centrodestra. L’impegno maggiore sarà quello di trovare condivisione con le forze politiche che fanno riferimento alla nostra area in merito a dei punti fondamentali che derivaììo dai valori del centrodestra. Solo la politica ed il tempo riusciranno a guarire ‘ le ferite e far superare i momenti difficili di queste ultime settimane. Le elezioni regionali del prossimo anno saranno un momento fondamentale di confronto e di avvicinamento per i partiti a livello locale. Sia il Pdl che la Lega sono governati da un commissario, quando ci saranno dei segretari di partito sfcpotrà cominciare veramente a discutere”. n ballottaggio ha premiato Tiziana Virgili, ma si può dire che, in realtà, la Provincia non è stata vinta dal centrosinistra, ma è stata persa dal centrodestra… “La sconfitta a livello provinciale è imputabile proprio ai mancati accordi fra Lega e Pdl nelle realtà locali come Badia, Lendinara ed Occhiobello. Per quel che riguarda Badia, vorrei far notare a Contiero che, se fosse venuto ai seggi, avrebbe constatato che le assenze sono state dell’elettorato leghista e non di quello che fa riferimento al Pdl. Un altro fatto da sottolineare è che la “guerra” fra Pdl e Lega ha determinato una situazione che non si era mai verificata durante la mia trentennale storia politica : nessun rappresentante badiese è presente nel consiglio provinciale, un dato che deve far riflettere molte persone”. Stasera c’è il primo consiglio comunale dell’era Fantato. Un commento sulla nuova amministrazione? “Come ha già detto Marcelle Ferreri in un altra-intervista, anch’io sono del parere Che-quèstà amministrazione durerà cinque anni e dovrà portare avanti il suo programma per dimostrare effettivamente Ù proprio valore. Esaurita questa legislafta’a sono convinto che un’alleanza del genere non sarà riproporubile. La coalizione di Fantato è stata tenuta insieme dall’ “antimeneghinisroo” e, una volta mandato a casa Meneghin, ha esaurito il suo scopo principale. Ora dovranno governare e noi in consiglio comunale faremo un’opposizione attenta e scrupolosa: potremo anche dare pareri favorevoli su alcuni -»fìocci’ìiiTi Anche perché mi sembra che Fantato abbia iniziato veramente male il suo mandato con la rimozione del capo ^ ufficio tecnico, un azione di natura prettamente politica che spero i cittadini non debbano pagare di tasca propria” Si spieghi meglio… “Penso che ci siano tutte le possibilità che Iginio Bendin possa ricorrere presso la camera di conciliazione ed intentare anche una causa civile per .come la cosa è stata gestita dal sindaco sui giornali. Se il buon giorno si vede dal mattino… “.

Brussels, Belgium








