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gen 22
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Ho chiesto il bilancio alla direttrice e mi è stata consegnata solo una sintesi, ci sentiamo presi in giro”
“La denuncia dell’assessore Faggion: “Sono spariti gli articoli riguardanti i fatti di questi giorni”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 22/01/2010 di Davide Sarzi
Badia Polesine – Mentre si registra la prima alzata di scudi attorno alla casa di riposo di Badia Polesine e alla figura del presidente Fabrizio Rossi (che ha indetto una conferenza stampa per oggi pomeriggio per esporre le proprie ragioni), contìnua la bagarre fra il Comune e l’istituzione socio-sanitaria. A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato l’assessore della Lega Nord Marco Faggion che ieri, su mandato del sindaco, si è recato dalla direttrice Nadia Caramore per richiedere alcuni documenti. “La direttrice – spiega Faggion – mi ha risposto che non poteva rilasciarmi i documenti perché non c’era la possibilità di fare le fotocopie. Non ho voluto insistere “e ho avvisato che sarei tornato nel pomeriggio. Già che c’ero ho deciso di fermarmi nella sala di lettura per leggere il giornale, ma con mia grande sorpresa ho constatato che non c’era nemmeno l’ombra di un quotidiano. A questo punto ho provato a chiedere spiegazioni a qualche ospite in sala ricreazione e mi è stato riferito che ultimamente sono successe cose strane: a quanto pare nei giorni scorsi gli articoli riguardanti la casa di riposo sono stati sistematicamente ritagliati ed eliminati, oggi (ieri per chi legge, ndr) igiomali non sono stati nemmeno distribuiti. Mi è stato inoltre riferito che stamattina (ieri mattina per chi legge, ndr) un’educatrice che stava accomoa- gnando alcuni anziani avrebbe detto testualmente ‘oggi non leggiamo i giornali, facciamo qualcos’altro’”. Accuse gravi quelle rilevate dall’assessore, che per ovviare alla presunta censura ha deciso di intervenire personalmente: “Sono rimasto a dir poco esterrefatto da questi racconti – commenta Faggion – e per questo ho deciso di acquistare diverse copie ‘integre’ dei tré quotidiani locali e li ho portati all’intemo della casa di riposo, in modo da tutelare i diritti degli ospiti e in particolare di quelli che non sono in grado di recarsi personalmente in piazza e in edicola per acquistare i quotidiani”. Per quanto riguarda i documenti richiesti Faggion risponde con un sorriso ironico: “In mattinata avevo chiesto alla direttrice il bilancio di previsione 2010 completo di tutte le voci e di tutti i capitoli. Quando nel pomeriggio sono tornato per farmi recapitare il tutto mi è stata consegnata una busta che avrebbe dovuto contenere i documenti. Dopo un’ora mi sono riunito con il sindaco Fantato e l’assessore al bilando Previatello per esaminare gli incartamenti, ma una volta aperta la busta ci siamo amaramente resi conto che all’intemo c’era solo una breve sintesi del bilancio. Per l’ennesima volta sia il sottoscritto che il sindaco ci siamo sentiti presi in giro”. E ora? “Posso solo dire che domani (oggi per chi legge, ndr) porterò di nuovo i giornali locali.”
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gen 22
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Badia Polesine Delibere consegnate parzialmente a due assessori
Faggon: «Negati i giornali agli ospiti della struttura»
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 22/01/2010 di Paolo Aguzzoni
Rimane caldo il fronte della disputa fra il sindaco di Badia Polesine Fantato e il presidente della Casa del Sorriso Fabrizio Rossi (Pdl) sull’accesso agli atti deliberativi del CdA guidato da Rossi. Ieri mattina agli assessori Cristian Sartori (UDC) e Marco Faggion (Lega Nord) prima sono state negate delle delibere, poi consegnate, ma solo parzialmente, il pomeriggio. Ma la visita ha aperto un altro fronte: i quotidiani locali. «Mi è stato riferito racconta Faggion – che in mattinata un’educatrice ha detto a una gruppo di ospiti: oggi non leggiamo i giornali». Secondo Faggion i giornali sonostati tolti perché contenevano gli articoli sulla commissione d’indagine per la Casa del Sorriso che il consiglio comunale istituirà a febbraio; domenica invece altri articoli erano stati ritagliati e tolti dalla pagina. Aggiunge Faggion: «Nel pomeriggio ho portato alla Casa del Sorriso diverse copie di giornali per tutelare il diritto alla libera informazione degli ospiti in particolare di quelli che non sono in grado di andarseli a prendere in edicola». In difesa di Rossi è intervenuto il coordinatore provinciale del Pdl Mauro Mainardi: al quale esprime solidarietà «per la pressione cui è sottoposto da parte della maggioranza del comune di Badia Polesine, che . sicuramente toglie energie che dovrebbero essere invece profuse per il bene degli anziani. Chiede- di un’Ipab, da parte di un’Amministrazione Comunale, appare assolutamente illegittimo e, contemporaneamente, politicamente scorretto, in mancanza totale di fatti che ne determinino la richiesta, come del resto appaiono fuori luogo la volontà di formare commissioni d’indagine e le paventate minacce di interventi della Procura della Repubblica».
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dic 15
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BADIA POLESINE Centinaia di guidatori non possono arrivare al centro commerciale “II Faro” per la chiusura di via Malopera
Tratto dalla Voce di Rovigo del 15/12/2009 di Davide Sarzi
Crea disagi l’ordinanza del comune di Badia Polesine che da metà ottobre ha istituito il divieto di transito su via Malopera sud. La strada che parte da via Scavazza di Baruchella (quella del centro commerciale II Faro) e arriva alla provinciale Crocetta – Trecenta. Non sono sottoposti a divieto i residenti e i crocettani delle vie Rosinella, Muro, Trivellin ovest, Cà Giovanelli, Ballerine ovest, Buonarroti e Piazza S. Sebastiano oltre che ai veicoli a due ruote. Della questione si è parlato giovedì scorso a Crocetta durante una riunione per le consulte Frazioni e Giovani. Presenti anche il sindaco di Trecenta Antonio Laruccia con l’assessore Eros Spoladori che hanno fatto una proposta. «Le 82 famiglie della frazione di Pissatola e quindi di parte di via Rosinella – dice Spoladori – ci hanno detto che quel divieto comporta un disagio notevole e quindi abbiamo chiesto che sia loro permesso il passaggio. In questi giorni presenteremo formale richiesta al sindaco di Badia». Accoglierà la richiesta sindaco Fantato? «Ho detto spiega Fantato – che si mio fare. ma occorre allarga re la strada che è diventata importante dopo l’apertura del centro commerciale il Faro: quindi discutiamo e ognuno si prenda le proprie responsabilità. I costi sarebbero da suddividere fra noi, Canda che mi chiede la stessa cosa, Trecenta e II Faro. Questa non è per noi una priorità». Chi era presente riferisce che lei ha avuto una caduta di stile nei confronti di una signora che protestava contro questa ordinanza: vero? «Nessuno è giudice di se stesso conclude Fantato – ma quella signora ha detto che avrei fatto dei favoritismi (l’ordinanza sarebbe voluta per accontentare la famiglia dell’assessore Marco Faggion che abita in quella via, ndr): affermazione che ho duramente contestato. Quando l’ha ritirata ne ho accettato le scuse».
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dic 03
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Faggion: “Manterremo ‘Rumando tra le corti sconte’”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 03/12/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – II mercatino di antiquariato e hobbismo “Rumando tra le corti sconte” da oltre quattro anni, con cadenza mensile (ogni secondo sabato del mese), riempie le vie e le piazze di Badia con una- media di circa 80 espositori (e punte di oltre 100 venditori) ed ha ormai assunto un ruolo di tutto rispetto fra i mercatini dell’usato della provincia di Rovigo. Istituito formalmente con una delibera di consiglio comunale il 13 novembre 2008, dopo un periodo di prova, il mercatino è praticamente una creatura dell’alierà assessore al commercio, oggi consigliere, Renzo Aguzzoni. Durante l’ultima assemblea cittadina proprio Aguzzoni ha portato in sala consiliare le difficoltà della manifestazione e chiesto al sindaco quali saranno le iniziative dell’amministrazione comunale “per confermare e potenziare- una manifestazione che ormai ha raggiunto un certo rilievo e coinvolge molti cittadini badiesi”. “Lo scorso 24 settembre – ha sottolineato il consigliere – .il gruppo di organizzatori del mer- catino aveva consegnato all’assessore Faggion una richiesta di incontro per valutare il futuro della manifestazione. Il lavoro messo in campo da queste persone è notevole e le spèse per sostenere l’iniziativa non sono poche. Per questo il mercatino ha bisogno di sostegno e aiuti in modo da portare avanti un percorso appena iniziato ma che si sta sviluppando in maniera interessante”. Secondo una stima sommaria il mercatino coinvolge ogni volta dalle 13 alle 15 persone per l’individuazione dei posti, la collocazione e i parcheggi, il controllo delle presenze e l’ordine della viabilità. Per volantini e locandine vengono spesi ogni anno circa 1200 euro, oltre a varie spese per la distribuzione. “Dobbiamo inoltre ringraziare – spiega Aguzzoni – il Bar Campo, il Caffè Nero e l’enoteca La Baccante per i buoni caffè e le colazioni, senza dimenticare il gruppo podistico Avis-Aido e Carlo Masatti per il risotto distribuito a mezzogiorno a tutti gli espositori”. L’assessore al commercio Marco Faggion ha spiegato al consigliere l’orientamento del Comune: “E’ nostra intenzione far proseguire e migliorare l’iniziativa del mercatino, facendola aderire il più possibile alle esigenze degli operatori commerciali e nel rispetto della nonnativa speciale”. Mercoledì scorso è avvenuto il sospirato incontro fra l’assessore e gli organizzatori: Faggion si è reso disponibile ad essere il punto di riferimento per i vari problemi logistici ed ha ribadito la volontà dell’amministrazione di continuare l’iniziativa che minacciava la chiusura a fìne anno: “Abbiamo inoltre assegnato un contributo di 810 euro elargito all’associazione operatori economici badiesi specificatamente. per le spese del mercatino e risolto diverse problematiche fra cui quella relativa ai parcheggi”.
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nov 19
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L’assessore Faggion risponde alle accuse sul nuovo impianto
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 19/11/2009
DOPO l’intervento del coordinatorè del Pdl Massimo Stefani, che ha attaccato duramente la costruzione dei nuovi campi da tennis rivolgendosi all’assessore Giovanni Rossi, reo a suo dire di essere parte interessata, e non aver risparmiato nel documento nemmeno l’assessore allo sport Faggion, accusato di non prendere posizione in merito, c’è ora la replica di quest’ultimo sulla infinita questione dei numi campi che l’amministrazione intende realizzare nell’area dei nuovi impianti sportivi. Faggion premette: «vorrei ricordare a Stefani che la funzione dell’assessore allo sport non è quella di coordinare i lavori di costruzione degli impianti sportivi, bensì quella della gestione degli stessi, mantenendo i contatti con le diverse società sportive e non ultima la funzione di promozione e di divulgazione delle attività sportive nella collettività». Poi manda a dire al rivale politico che min merito all’opposizione alla costruzione dei campi da tennù di via Martiri di Villamarzana, che Stefani e Ferrerì proclamano, mi sembra sia palese il loro interesse di parte, in quanto dirigenti del Calcio Badia, contrariamente al mio collega Giovanni Rossi che promuove con spirito d’iniziativa la struttura nell’interesse collettivo». E si chiede «perché tanta aggressività contro il campo da tennis in quel sito?» e consiglia agli stessi: «si calmino, andremo a risanare . una situazione che di fatto risulta essere extraconvenzionale dato che in quell’area è sorto un terzo campo da caldo, come se non bastassero i due del Caenazzo e gli altri due già presenti nella cittadella». In chiosa il giovane amministratore leghista in modo deciso afferma, «sonofiiori luogo le affermazioni del coordinatore, famoso ormai per l’eleganza e per la classe che contraddistinguono i suoi interventi: faccio presente a Stefani che non occorre andare sui giornali quotidianamente per dimostrare alla cittadinanza la qualità del proprio operato. Appartengo alla Lega Nord, U partito “del fare”: preferisco lavorare piuttosto che criticare ed apparire sulla stampa inutilmente. E’forse questo uno dei motivi per i quali il Pdl è finito per la prima volta all’opposizione? Non è rimasto a Stefani altro di più divertente da fare?»
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nov 18
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L’assessore allo sport difende i nuovi campi da tennis e replica al coordinatore del Pdl
Faggion all’attacco: “Queste opere sono utili a tutti, la minoranza deve essere più costruttiva ….”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 18/11/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Botta e risposta fra l’assessore allo sport, Marco Faggion, e il coordinatore del Pdl, Massimo Stefani. Solo ieri, in un articolo apparso sul nostro giornale, Stefani aveva criticato l’operato dell’assessore ai lavori pubblici, Giovanni Rossi, chiamando in causa anche Faggion, reo, a suo dire, di non essere mai intervenuto nella questione dei campi da tennis. “Surroga delle deleghe o appagamento da carica?” si chiedeva maliziosamente il coordinatore. Se Rossi ha deciso di rispondere questa sera durante il consiglio comunale, l’assessore allo sport non pone tempo in mezzo e replica immediatamente alle insinuazioni, affidando le parole ad un comunicato: “Vorrei ricordare a Stefani – si legge nella nota – che la funzione dell’assessore allo sport non è quella di coordinare i lavori di costruzione degli impianti sportivi, bensì quella della gestione degli stessi, mantenendo i contatti con le diverse società sportive e non ultima la funzione di promozione e di divulgazione delle attività sportive nella collettività”. Secondo il giovane assessore la strenua opposizione alla costruzione dei campi da tennis, manifestata in questi giorni da Stefani e dal consigliere Ferreri, è dovuta a tomaconti privati: “Mi sembra sia palese – attacca Faggion – il loro interesse di parte in quanto dirigenti del Calcio Badia, contrariamente al mio collega Giovanni Rossi che promuove con spirito d’iniziativa la struttura nell’interesse collettivo”. Quindi l’affondo: “Perché tanta aggressività contro il campo da tennis in quel sito? Si calmino: andremo a risanare-una situazione che di fatto risulta essere extraconvenzionale dato che in quell’area è sorto un terzo campo da calcio, come se non bastassero i due del Caenazzo e gli altri due già presenti nella cittadella. E’ giunta Fora che i succitati signori comincino a pensare che non è più possibile fare ciò che si vuole: i campi sono dei badiesi, i badiesi hanno votato noi e noi gestiremo questa situazione nel rispetto di tutta la comunità non certo nell’interesse di un gruppo ristretto di persone”. Faggion critica sarcasticamente il “modus operandi” del coordinatore Pdl “famoso ormai per l’eleganza e per la classe che contraddistinguono i suoi interventi: faccio presente a Stefani che non occorre andare sui giornali quotidianamente per dimostrare alla cittadinanza la qualità del proprio operato. Appartengo alla Lega Nord, il partito ‘del fare’: preferisco lavorare piuttosto che criticare ed apparire sulla stampa inutilmente. E’ forse questo uno dei motivi per i quali il Pdl Non è rimasto a Stefani altro di più divertente da fare?”. Il commentofinale è rivol- to alla minoranza: “Nell’intraprendere la mia ^carrièra di politico – afferma l’assessore -speravo di avere innanzi a me un’opposizione che fosse quanto meno propositiva e costruttiva, che non si caratterizzasse in sterili ed acidepolemiche fini a se stesse. Apprendo amaramente che non è così”. Appuntamento per stasera in sala consiliare: dopo i papati “antipasti” di questi giorni la seduta si preannuncia particolarmente rovente.
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set 11
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“Ritardi nell’assegnazione degli impianti”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 11/09/2009 di Davide Sarzi
Badia Polesine – Nel consiglio comunale di martedì scorso gran parte del dibattito è ruotato attorno alle interpellanze e alle interrogazioni presentate dal consigliere e capogruppo delle Tré Torri, Adino Rossi. In tutto sei richieste di chiarimento che hanno toccato diversi argomenti. L’unica interpellanza che ha acceso un fronte polemico, e una vivace discussione fra lo stesso Rossi e l’assessore allo sport Marco Faggion, è stata quella sugli impiànti sportivi. Nel documento l’ex candidato sindaco chiedeva di conoscere i motivi che hanno spinto l’amministrazione a erogare “ingenti somme nel mese di agosto 2009 a solo due società sportive (calcio e rugby)” e denunciava un grave ritardo nell’assegnazione degli impianti che creerebbe “disagi per la. preparazione atletica e tecnica delle squadre” chiedendosi se “l’amministrazione è al corrente delle scadenze federali/nazionali per le iscrizioni nei vari campionati di categoria”. Una querelle che parte da lontano, iniziata subito dopo il comunicato emanato dall’assessore che stabiliva il 31 agosto come termine ultimo per presentare la richiesta, per l’utilizzo degli impianti. Su tale data, Rossi, in qualità di presidente dell’A.D. Basket 1978, aveva infatti già espresso le sue perplessità: “I campionati iniziano ai primi di ottobre, conoscere solo ai primi di settembre gli orari e Liuoghi iti cui ci potremo allenare è penalizzante. La nostra non è una soderà amatoriale, ma svolge attività agonistica giovanile ed è iscritta a campionati Fip. Molte squadre che ci troveremo ad affrontare hanno già iniziato da tempo la prepara- nnno menlTp nm ciamn in pen dente ritardo”. La furia di Adino II presidente della società: “Ancora non sappiamo quando potremo allenarci” Nella ^seduta consiliare, in riferimento al punto concernente le somme erogate a calcio e rugby (rispettivamente lomila e smila euro), la risposta è venuta dal sindaco Fantato: “Le somme ingenti di cui si parla – ha spiegato il primo cittadino – non sono state erogate da questa amministrazione, ma a. maggio 2009 in regime di commissario prefettizio”. Capitolo chiuso, palla all’assessore Faggion, che ha risposto all’interpellanza dichiarandosi irritato per l’atteggiamento di Rossi e in generale dell’opposizione: “Sono stanco che ci si rivolga a me in maniera maleducata e come se fossi solo un ragazzine. Nonostante le giovane età sono comunque un assessore di questo Comune e pretendo un minimo di rispetto. Detto questo, non sono presidente o consigliere di una società sportiva e non posso sapere quando iniziano i campionati. In data 4 settembre ho stilato il calendario per risolvere alcuni problemi e ho mandato una lettera a tutte le associazioni sportive. Il palazzetto deve essere a disposizione di tutti e io devo cercare di soddisfare tutte le società”. La replica di Rossi è arrivata altrettanto infastidita: “Siamo vicini al ridicolo : ho avuto da lei la disponibilità per una sola squadra, quando l’A.D. Basket ne conta sei, e ogni squadra per affrontare seriamente un campionato ha bisogno di 10-12 ore la settimana. Inoltre le partite possono essere giocate solo di sabato o di domenica e solamente su strutture omologate. Al momento Punica struttura omologata è il nuovo Palasport. Tra l’altro UH palazzetto costruito solo per basket e volley, mi sembra strano che venga adibito per altre attività. A questo punto faremo un’assemblea per decidere se rimanere in città o andare altrove”. Il palasport, che fa parte dei nuovi impiantì sportivi, è sfato difatti dotato di una rete di protezione per i pannelli fonoassorbenti e verrà adibito anche al gioco del calcetto. Secondo Rossi il fondo e la struttura non sono predisposti per tale, attività sportiva. La controreplica dell’assessore è comunque stata perentoria: “Questo non è il luogo adatto per parlare con il presidente di una società sportiva. Per il basket ho calendarizzato tré giorni alla settimana nel Palazzetto e due giorni nella palestra di via Ca’ Rotte. Se lei ritiene che il Palazzetto sia di sua proprietà si sbaglia di grosso”. In pratica le posizioni sembrano inconciliabili e intanto questa sera alle 18.30 l’A.D. Basket 1978 si riunirà presso il Palasport di Badia per l’inizio dell’attività 2009-2010 e per premiare i campioni provinciali della Lapet Badia Under 13 alla presenza del tesoriere nazionale Lapet Alessandro Boniólo e l’amministratore unico della Sarprint Sri Edoardo Fiore. Inutile dire che l’appuntamento sarà l’occasione per discutere se far rimanere o meno la società a Badia.
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set 02
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Badia Polesine - Militanti convocano la base della Lega Nord per contrastare il neo entrato
Giacometti: «Intollerabile tesserare i rappresentanti del vecchio sistema»
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 02/09/2009
I leghisti badiesi non stanno con le mani in mano e hanno deciso di convocare la base per contrastare l’iscrizione alla Lega Nord di Iginio BENDIN annunciata ufficialmente sabato scorso a Lendinara dall’on. Emanuela Munerato. Per stasera alle 21 presso la sala civica Gidoni la Lega Nord ha convocato un’assemblea dei propri iscritti per discutere non solo del ‘problema” BENDIN, ma anche per illustrare l’attività amministrativa svolta sin qui dopo la vittoria elettorale di giugno conquistata con la coalizione «Rinasce Badia» di Castone Fantato. Saranno l’assessore allo Sport e Commercio Marco Faggion e i consiglieri comunali Manuela Capuzzo e Alessio Morini a presentare l’attività amministrativa, mentre toccherà alla commissaria Antonietta Giacometti, da subito contraria all’arrivo di BENDIN che ha scelto il campo neutro di Lendinara per salire sul Carroccio, toccare questo tasto dolente. L’incontro di stasera era stato, di fatto,annunciato sabato scorso quando la Lega Nord badiese ha fatto sapere come la pensava ricordando «che lo statuto della Lega prevede che l’iscrizione ad un’altra sezione deve essere approvata dalla sezione competente, in questo caso essendo BENDIN residente a Giacciano con Baruchella la sezione competente è quella di Badia Polesine». Antonietta Giacometti sabato aveva avuto modo di dire: «Ci stiamo impegnando per il cambiamento per una rottura netta con il sistema che (in modo disastroso) ha governato Badia negli ultimi anni. Ci siamo proposti come alternativa e la gente ci ha dato fiducia chiedendoci il cambiamento. Non possiamo tollerare che i rappresentanti di quel sistema diventino ora nostri colleghi di partito. Chi fino a ieri ci ha può oggi salire sul nostro carro come se nulla fosse. Non si cambia così dall’oggi al domani. Affermiamo la nostra totale contrarietà a queste manovre che poco, anzi nulla, hannoa che fare con lo spirito leghista di cambiamento e di vicinanza.
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set 01
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“Questione Bendin”, Carroccio a confronto nella sala civica
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi del 01/09/2009
Badia Polesine La querelle legata all’entrata di Iginio Bendili nella Lega Nord non sembra trovare la rapida e pacata soluzione che il segretario provinciale Cóntìe- , ro aveva auspicato. Come già annunciato nel comunica-. to di sabato scorso, la sezione badiese del Carroccio è pronta a dare battaglia e per domani mercoledì 2 settembre allezi,, presso la sala civica B. Cidoni, ha indetto una riunione riservata agli iscritti della Lega Nord. Tutti i tesserati sono quindi invitati a presenziare al dibattito che ha come oggetto all’ordine del giorno la discussione sull’entrata nel partito dell’ex esponente di Forza Italia e del Pdl che tanto ha scaldato gli animi nei giorni scorsi, .dopo che le prime voci sono-state confermate dalla sorprendente presentazione di Bendin effettuata nella sede della Léga a Lendinara ad opera dell’onorevole Emanuela Munerato. Il dibattito, presieduto dal commissario locale Antonietta Giacometti, prevede gli interventi da parte del pubblico e sarà inoltre l’occasione per l’assessore Marco Faggion e per i consiglieri Alessio Morihi e Manuela Capuzzo di poter illustrare ai presenti il lavoro portato avanti in questi mesi dall’amministrazione Fantato. Il Carroccio si rivolge così alla base del partito per verificare quale sia lo stato d’animo degli elettori che, dopo le ultime notizie, sembrano’essere in notevole agitazione e contrariati dalla scelta effettuata. E nel comunicato di sabato il commissario Ciacometti esprìmeva così il medesimo disappunto: “Per l’onestà intellettuale e morale, per il rispetto del patto con i nostri elettori e per preservare la nostra dignità ed integrità affermiamo la nostra totale contrarietà a queste manovre che poco, anzi nulla, hanno a che fare con lo spirito leghista di cambiamento e di vicinanza ai cittadini a cui noi ispiriamo e che ci guida nelle scelte”.
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set 01
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Assessore e due consiglieri pronti a lasciare il partito
Tratto dal Resto del Carlino del 01/09/2009 di Giovanni Saretto
IL COMMISSARIO della sezione della Lega di Badia Polesine, Antonietta Giacometti, chiama a raccolta i propri iscritti per partecipare all’assemblea che si svolgerà domani sera alle ore 21 nella Sala Civica B. Gidoni. Tutto ciò era nell’aria soprattutto in conseguenza dell’iscrizione nel partito di Bossi, dell’ex esponente del Pdl Iginio Bendin (nella foto). Fatto che ha scatenato la reazione irritata delle Lega badiese e dei suoi esponenti, tra essi l’assessore Marco Faggion, e i consiglieri Alessio Morini e Manuela Capuzzo attualmente in maggioranza con il sindaco Fantato, notevole anche lo stupore suscitato dal cambio di partito tra gli ex colleghi del Pdl e non solo. Al primo punto dell’ordine dei lavori assembleari proprio l’ingresso di Bendin nella Lega, ufficializzato sabato scorso a Lendinara dall’onorevole Emanuela Munerato e dal Commissario locale Matteo Ferrari, iscrizione che la sezione di Badia Polesine ha stigmatizzato come non conforme allo statuto leghista, tanto che la Lega badiese sembra essersi rivolta direttamente ai vertici regionali e nazionali del partito.
Al secondo punto dell’ordine del giorno è prevista l’illustrazione ai presenti dell’attività amministrativa fin qui svolta dai tre esponenti leghisti. Al terzo e ultimo punto le varie ed eventuali, e poi via al dibattito finale. Si preannuncia una riunione alquanto calda, e dibattuta, data la contrarietà espressa immediatamente sull’arrivo di Bendin, oltre che dal gruppo dirigente locale, anche da semplici iscritti e militanti della sezione di via Degli Estensi. Su tutta la vicenda incombe la possibilità che i tre esponenti leghisti di maggioranza escano dal partito.

Brussels, Belgium








