nov 19

L’assessore Faggion risponde alle accuse sul nuovo impianto

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 19/11/2009

faggion 150x150 BADIA POLESINE   Campi da gioco, nuova bufera «Cè solo un interesse di parte»DOPO l’intervento del coordinatorè del Pdl Massimo Stefani, che  ha attaccato duramente la costruzione dei nuovi campi da tennis rivolgendosi all’assessore Giovanni Rossi, reo a suo dire di essere parte interessata, e non aver risparmiato nel documento nemmeno l’assessore allo sport Faggion, accusato di non prendere posizione in merito, c’è ora la replica di quest’ultimo sulla infinita questione dei numi campi che l’amministrazione intende realizzare nell’area dei nuovi impianti sportivi. Faggion premette: «vorrei ricordare a Stefani che la funzione dell’assessore allo sport non è quella di coordinare i lavori di costruzione degli impianti sportivi, bensì quella della gestione degli stessi, mantenendo i contatti con le diverse società sportive e non ultima la funzione di promozione e di divulgazione delle attività sportive nella collettività». Poi manda a dire al rivale politico che min merito all’opposizione alla costruzione dei campi da tennù di via Martiri di Villamarzana, che Stefani e Ferrerì proclamano, mi sembra sia palese il loro interesse di parte, in quanto dirigenti del Calcio Badia, contrariamente al mio collega Giovanni Rossi che promuove con spirito d’iniziativa la struttura nell’interesse collettivo». E si chiede «perché tanta aggressività contro il campo da tennis in quel sito?» e consiglia agli stessi: «si calmino, andremo a risanare . una situazione che di fatto risulta essere extraconvenzionale dato che in quell’area è sorto un terzo campo da caldo, come se non bastassero i due del Caenazzo e gli altri due già presenti nella cittadella». In chiosa il giovane amministratore leghista in modo deciso afferma, «sonofiiori luogo le affermazioni del coordinatore, famoso ormai per l’eleganza e per la classe che contraddistinguono i suoi interventi: faccio presente a Stefani che non occorre andare sui giornali quotidianamente per dimostrare alla cittadinanza la qualità del proprio operato. Appartengo alla Lega Nord, U partito “del fare”: preferisco lavorare piuttosto che criticare ed apparire sulla stampa inutilmente. E’forse questo uno dei motivi per i quali il Pdl è finito per la prima volta all’opposizione? Non è rimasto a Stefani altro di più divertente da fare?»

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nov 18

L’assessore allo sport difende i nuovi campi da tennis e replica al coordinatore del Pdl

Faggion all’attacco: “Queste opere sono utili a tutti, la minoranza deve essere più costruttiva ….”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 18/11/2009 di Davide Sarzi

faggion 150x150 BADIA POLESINE   Stefani e Ferreri? Fanno i loro interessi BADIA POLESINE – Botta e risposta fra l’assessore allo sport, Marco Faggion, e il coordinatore del Pdl, Massimo Stefani. Solo ieri, in un articolo apparso sul nostro giornale, Stefani aveva criticato l’operato dell’assessore ai lavori pubblici, Giovanni Rossi, chiamando in causa anche Faggion, reo, a suo dire, di non essere mai intervenuto nella questione dei campi da tennis. “Surroga delle deleghe o appagamento da carica?” si chiedeva maliziosamente il coordinatore. Se Rossi ha deciso di rispondere questa sera durante il consiglio comunale, l’assessore allo sport non pone tempo in mezzo e replica immediatamente alle insinuazioni, affidando le parole ad un comunicato: “Vorrei ricordare a Stefani – si legge nella nota – che la funzione dell’assessore allo sport non è quella di coordinare i lavori di costruzione degli impianti sportivi, bensì quella della gestione degli stessi, mantenendo i contatti con le diverse società sportive e non ultima la funzione di promozione e di divulgazione delle attività sportive nella collettività”. Secondo il giovane assessore la strenua opposizione alla costruzione dei campi da tennis, manifestata in questi giorni da Stefani e dal consigliere Ferreri, è dovuta a tomaconti privati: “Mi sembra sia palese – attacca Faggion – il loro interesse di parte in quanto dirigenti del Calcio Badia, contrariamente al mio collega Giovanni Rossi che promuove con spirito d’iniziativa la struttura nell’interesse collettivo”. Quindi l’affondo: “Perché tanta aggressività contro il campo da tennis in quel sito? Si calmino: andremo a risanare-una situazione che di fatto risulta essere extraconvenzionale dato che in quell’area è sorto un terzo campo da calcio, come se non bastassero i due del Caenazzo e gli altri due già presenti nella cittadella. E’ giunta Fora che i succitati signori comincino a pensare che non è più possibile fare ciò che si vuole: i campi sono dei badiesi, i badiesi hanno votato noi e noi gestiremo questa situazione nel rispetto di tutta la comunità non certo nell’interesse di un gruppo ristretto di persone”. Faggion critica sarcasticamente il “modus operandi” del coordinatore Pdl “famoso ormai per l’eleganza e per la classe che contraddistinguono i suoi interventi: faccio presente a Stefani che non occorre andare sui giornali quotidianamente per dimostrare alla cittadinanza la qualità del proprio operato. Appartengo alla Lega Nord, il partito ‘del fare’: preferisco lavorare piuttosto che criticare ed apparire sulla stampa inutilmente. E’ forse questo uno dei motivi per i quali il Pdl Non è rimasto a Stefani altro di più divertente da fare?”. Il commentofinale è rivol- to alla minoranza: “Nell’intraprendere la mia ^carrièra di politico – afferma l’assessore -speravo di avere innanzi a me un’opposizione che fosse quanto meno propositiva e costruttiva, che non si caratterizzasse in sterili ed acidepolemiche fini a se stesse. Apprendo amaramente che non è così”. Appuntamento per stasera in sala consiliare: dopo i papati “antipasti” di questi giorni la seduta si preannuncia particolarmente rovente.

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nov 17

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 17/11/2009 di Giovanni Saretto

get imagejsp 150x150 BADIA POLESINE   Serie di interrogazioni presentate in consiglio comunale L’Ufficio di presidenza dell’assemblea consiliare badiese ha convocato il Consiglio Comunale che si svolgerà domani alle 20,30. Otto punti in discussione che sono: oltre alle consuete interrogazioni ed interpellanze, se ne preannunciano almeno quattro da parte del consigliere di Insieme per Badia Marcelle Ferreri e altre quattro da parte del capogruppo della Tré Torri Adino Rossi. Tutto ciò finirà inevitabilmente per allungare notevolmente i lavori assemblear!. A seguire verrà esaminata per l’approvazione lo schema di convenzione per affidamento del servìzio di tesoreria comunale. La devoluzione quota parte prestito obbligazionario (B.O.C.) di 1.300.000 euro per la realizzazione di interventi di investimento diversi. La nomina dei rappresentanti del Comune in seno al Consiglio di Amministrazione della Pro Loco. La designazione componenti di competenza consiliare in seno al Comitato per i Gemellaggi di Badia Polesine. La designazione componenti di competenza consiliare in seno alla Consulta Giovanile. A chiudere. verrà discussa la convenzione per il proseguimento delle attività relative alla Rete Provinciale Informaimmigratì attraverso la realizzazione, promozione, valorizzazione e potenziamento dei servizi.

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nov 17

Dmani sera il consiglio comunale

Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi del 17/11/2009

get imagejsp 150x150 BADIA POLESINE   Opposizione scatenata Presentate 12 interrogazioniUna cosa è certa: il consiglio comunale, convocato per le 20.30 di domani sera, non si concluderà in tempi brevi. Se, infatti, gli otto punti all’ordine del giorno potranno essere discussi con celerità, vista la relativa “semplicità” degli argomenti non si può dirè altrettanto delle numerose interrogazioni ed interpellanze giùnte alla spicciolata in questi giorni. Nella mattinata di ieri, oltre a quelle già citate nei giorni scorsi, sono state presentate alla segreteria comunale quattro ulteriori quesitì, portando il totale a 12: numero piuttosto elevato che potrebbe generare una prima reazione daparte dell’amministrazione, con l’inversione dell’ordine del giorno e il conseguente spostamento del primo punto, riguardante interrogazioni e interpellanze, all’ultimo posto in scaletta. Delle quattro richièste di chiarimento due sono state depositate dal consigliere Giulio Barbieri: la prima interrogazione riprende la proposta, da lui stesso lanciata nei giorni scorsi, di togliere la bandiera dell’Unione Europea per 30 giorni dalla sede comunale, un segno di protesta nei confronti della recente sentenza della corte di Strasburgo sul crocifisso. La seconda, più articolata e consistente, pone l’accento sulla situazione della viabilità in via Colombano (che unisce Badia alla frazione di Villafora) e alcune laterali, interessate dal transito contìnuo dei mezzi pesanti che operarìp all’intemo del cantiere della Valdastico. Barbieri denuncia il pericolo derivante dalla velocità tenuta dai camion e dai danni procurati alla carreggiata dal flusso costante dei veicoli e chiede al primo cittadino un maggiore controllo da parte delia polizia locale e se il comune si è tutelato rispetto agli eventuali danni arrecati alle abitazioni, al manto stradale e alle utenze civili ,quesitì sono stati inoltrati rispettivamente dal consigliere Adino Rossi, in qualità di capogruppo delle “3 Torri”, e dallo stesso Rossi unitamente ai consiglieri Paolo Meneghin e Marcelle Ferreri (Insieme per. Badia-Pdl). L’oggetto della prima interpellanza riguarda le vóci attinenti alla possibile.costruzione di un grande inceneritore di rifiuti all’intemo dell’adiacente territorio comunale dì Sant’Urbano, “le cui polveri – scrive Rossi – ricadrebbero, per un discorso di correnti aeree principali., su tutto il territorio badiesee principalmente nel centro di Badia”. Per questo motivo il consigliere chiede se l’amministrazione comunale ha promosso iniziative per scongiurare “l’ennesimo insediamento nocivo nel nostro territorio o nei tenitori limitrofi”. A questo proposito è interessante ricordare un incontro sul tema, promosso dal gruppo consiliare regionale dei Verdi proprio nella serata di oggi, 20.30, presso il patronato di Balduina (Sant’Urbano, Pd). La seconda interrogazione, firmata a sei mani, punta invece il dito contro l’intenzione di concedere l’uso del Palazzetto dello Sport alle società di caldo a 5, tennis e baseball,sport che potrebbero causare danni irreversibili a parti inteme della struttura e, più precisamente, ai pannelli fonoassorbenti che rivestono tré quarti delle pareti. I consiglieri ricordano l’esistenza di un parere tecnico negativo in merito, emesso da tecnici interpellati dalla precedente amministrazione, e chiedono di sapere, fra le altre cose, se l’amministrazione ha promosso una nuova perizia dai contenuti contrari a quella esistente e, in caso affermativo, se la struttura è stata assicurata per i danni che potrebbero essere arrecati. I cittadini che vorranno assistere alla seduta sono avvertiti: per arrivare alla fine “di una tale mole di lavoro sarà quasi sicuramente necessario fare le ore piccole, anche se, viste le forti polemiche di questi giorni, non dovrebbe servire il caffè per rimanere svegli.

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nov 17

All’istituto comprensivo di Badia Polesine manca la carta igienica e il sapone. Inoltre non c’è il frigorifero (p.a.)

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 17/11/2009 di Paolo Aguzzoni

2586 1 150x150 BADIA POLESINE   Il Comune non ha i fondi per i servizi scolastici Il Comune non ha i fondi per le scuole. Il tema è trattato dal consigliere Marcello Ferreri (Pdl) che porta alla luce il problema con una interrogazione. Ferreri ricorda che all’avvio del nuovo anno scolastico alle elementari «tutte le maestre hanno denunciato una sostanziale carenzamancanza di materiale nei servizi igienici delle scuole. Hanno pertanto invitato i genitori ad acquistare carta igienica, sapone e rotoli di scottex per le mani. I rappresentanti di classe si sono attivati e hanno acquistato con il contributo di un euro quanto richiesto. La stessa situazione è stata accertata anche alle scuole medie: nei bagni dei ragazzi manca completamente la carta igienica e quelli delle ragazze sono sprovvisti sia di carta igienica sia dei sacchetti igienico salutari». Ferreri continua dicendo: «II 29 settembre alle 12.25 l’addetta alle pulizie signora Miriam Ruin ha convocato alla spicciolata i genitori in attesa dei figli all’uscita dalla scuola dichiarando che il Comune non compra più il ghiaccio secco perché costa troppo e siccome il ghiaccio a scuola bisogna tenerlo, ha invitato i genitori a versare la quota di un euro al fine di poter acquistare un frigorifero». Lo sa il dirigente di queste iniziative di raccolta fondi? Ferreri riporta anche l’affermazione di una insegnante secondo la quale: «sul progetto dislessia non sa se i test sui bambini di prima si faranno perché non si sa se ci sono i fondi».

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nov 12

I coordinatori del Pdl Baccaglini e Stefani bacchettano la giunta Fantato

La vicenda della parete costruita e poi demolita continua a far esplodere le polemiche

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 12/111/2009 di Paolo Aguzzoni

stefani 150x150 BADIA POLESINE   «Un chiaro abuso edilizio» II consigliere comunale Marcello Ferreri (Pdl) ha aperto solitario la strada sulla vicenda delle pareti in cartongesso utilizzate per creare nuovi spazi al piano terra del municipio e già smantellate: le due interrogazioni portano la sola sua firma e quindi mancano quelle degli altri componenti il gruppo: Paolo Meneghin, Renzo Aguzzoni, Mario Cabassa, Giulio Barbieri e Claudio Guerra. Sulla scia di Ferreri arrivano però i coordinatori del Pdl Massimo Stefani e Ivo Baccaglini che esordiscono dicendo: «L’Amministrazione comunale ha commesso un abuso edilizio, in spregio alle più elementari norme di tutela dei Beni ambientali, e cosa più grave non rispettando le norme che salvaguardano la salute dei lavoratori, le norme igienico sanitarie e di sicurezza». Per i due esponenti politici il caso è grave, parlano di «arroganza del sindaco che alla stampa locale (Gazzettino, ndr) dichiara che è stata una prova che in fondo non è costata molto» e aggiungono: «Ma di che prova si trattava? Una prova generale di abuso edilizio?». Nel mucchio mettono anche il vicesindaco Stroppa e l’assessore ai Lavori pubblici Rossi. Ovviamente Stefani e Baccaglini chiedono ragione del percorso amministrativo seguito e aggiungono: «La cosa più importante è sapere sere». È certo che sono stati commessi errori marchiani, ma, si sussurra negli ambienti dell’attuale maggioranza, dal Pdl sarebbe stato lecito attendersi eguale attenzione, tanto per fare un esempio, sui debiti fuori bilancio della Giunta Meneghin prima negati e poi ammessi e votati a fine settembre. Il 18 c’è il consiglio comunale. chi paga il conto, se il responsabile di tutto ciò si accollerà il danno o se è intenzione di farlo pagare ai cittadini badiesi». Secondo Stefani di questo passo «non vorremmo dover vedere l’Abbazia trasformata in un centro commerciale» e Baccaglini si augura «di non dover vedere il Teatro Sociale trasformato in un centro benessere

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nov 10

L’ex assessore Marcelle Ferreri fa sospettare un abuso edilizio in municipio

Tratto dal Gazzettino di Rovigo di Paolo Aguzzoni

get imagejsp BADIA POLESINE   Pareti costruite e subito rimosse Lavori al piano terra del municipio per trovare spazio alla Polizia locale: pareti dapprima costruite, poi rimosse. «Si tratta – spiega l’ex assessore Marcelle Ferreri, ora all’opposizione – di opere in cartongesso interne alla sede municipale, eseguite per ricavare locali da destinare a portineria e Polizia locale: nella giornata di venerdì tutto è stato tolto. Tutto era collegato alla delibera di Giunta del 30 settembre e realizzato dall’Impresa Edile Tognetto. Ho depositato un’interrogazione in cui chiedo se tali opere erano state correttamente autorizzate, quanto sono venute a costare e se vi era copertura economica». «Opere – insiete Ferreri che sono state viste da decine di persone, dipendenti comunali e cittadini che si sono recati presso il municipio nei giorni scorsi. Ma, sorpresa, le opere sono state in fretta e furia rimosse dalla stessa impresa Tognetto. Avevo il sospetto che vi fosse qualcosa di non regolare: adesso, dopo la caduta frettolosa e quasi clandestina del “muro di 0 “, ho la certezza che un abuso edilizio sia stato compiuto in municipio. Non so chi ne sia responsabile, ma se non vi saranno risposte chiare e precise, credo sia giusto indaghi la Procura». Ferreri non lo cita espressamente ma fa intendere che, oltre alle chiare responsabilità della Giunta, non possono non esserci quelle del responsabile del settore tecnico Andrea Patergnani che copre temporaneamente anche le funzioni di segretario generale.

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nov 08

Erano stati creati degli spazi ad hoc per la polizia locale. Venerdì il dietrofront

E scoppia la polemica Smantellate le pareti di cartongesso. Ferreri: “Adesso indaghi la procura’

Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi

BADIA POLESINE “A Berlino come a Badia Polesine: a vent’anni di distanza cadono in una sola giornata due muri” . Con una battuta ironica alla vigilia del ventesimo anniversario della caduta del “muro” per antonomasia, il consigliere comunale di opposizione Marcello Ferreri commenta lo smantellamento di tutte le opere edili realizzate nelle ultime settimane al piano rialzato del municipio di piazza Vittorio Emanuele. Delle pa-’ reti e dei controsoffitti in cartongesso, realizzati allo scopo di ricavare alcuni spazi necessari al riordino degli uffici comunali, non è rimasta infatti nessuna traccia. Ma andiamo con ordine. Con una delibera datata 30 settembre 2009, la giunta comunale aveva approvato il progetto per la realizzazione di alcune opere all’interno dell’edifìcio municipale. Secondo il documénto i lavori risultavano funzionali al rientro del comando di polizia locale, avvenuto ad inizio ottobre, che necessitava di spazi adeguati per lo svolgimento delle proprie mansioni. Il progetto era stato praticamente portato a termine in questi giorni dall’impresa edile Tognetto e l’androne d’ingresso del municipio aveva radicalmente cambiato fisionomia: sulla destra dell’entrata era stato ricavato lo spogliatoio per gli agenti, sulla sinistra, tramite una parete di cartongesso e la chiusura del vano scale, era stato predisposto V’ufficio messi”, mentre in fondo al corridoio sulla destra aveva trovato posto lo sportello. di informazione e comunicazione della polizia municipale. Venerdì scorso il consigliere Ferreri aveva preparato un’interrogazione sulle opere realizzate, quesito che presenterà al protocollo nella giornata di domani, in previsione del prossimo consiglio comunale che si dovrebbe svolgere verso metà mese. Nel documento il consigliere chiede alcune delucidazioni circa la regolarità delle opere portate a termine, in particolare se l’edifìcio municipale è vincolato ai sensi della vigente normativa (e in tal caso invita l’amministrazione a fornire le autorizzazioni della Soprintendenza di Verona), se è stata predisposta e presentata la necessaria Dia (dichiarazione di inizio attività), se i locali realiz’zati rispondono alle norme igienico sanitarie e di sicurezza, quali sono i capitoli di spesa e se esiste la copertura economica necessaria. Ma nel pomeriggiosera di venerdì avviene la demolizione dei lavori realizzati, operazione che suscita l’incredulità di Ferreri, riversata in un comunicato inviato alla stampa ieri mattina: “Dopo aver predisposto l’interrogazione sono venuto a conoscenza di un fatto in credibile – si legge nella nota – Ancora stento a crederci. Avevo chiesto se tali opere erano state correttamente autorizzate, quanto sono venute a costare e se vi era copertura economica. Opere che sono state viste da decine di persone, dipendenti del municipio e cittadini che si sono recati presso il municipio nei giórni scorsi. Ma, sorpresa, le opere sono state in fretta e furia rimosse dalla stessa impresa edile Tognetto ieri! Il sospetto che vi fosse qualcosa di non regolare lo avevo manifestato con la mia interrogazione: adesso, dopo lacaduta frettolosa e quasi clandestina del ‘muro di Badia’, ho la certezza che un abuso edilizio sia stato compiuto in municipio. Non so chi ne sia responsabile, ma se non vi saranno risposte chiare e precise, credo che sia giusto che indaghi la procura”. Interpellato telefonicamente il sindaco minimizza la polemica: “La nostra intenzione – spiega Fantato – era di sistemare il più in fretta possibile una situazione di disagio per gli agenti di polizia locale. Avevamo pertanto presentato una procedura d’urgenza alla Soprintendenza in quanto eravamo a conoscenza del vincolo di tutela dell’edifìcio come descritto nella delibera. Pensavamo che le opere in cartongesso non fossero invasive ed abbiamo proceduto alla méssa in opera del progetto, ma quando la stessa SoDfintendenza ci ha co- municato il suo parere negativo abbiamo deciso di togliere tutto”. L’interrogazione sarà comunque presentata lunedì e la polemica viene rimandato al prossimo consiglio comunale dove il sindaco dovrà rispondere dettagliatamente alle richieste del consigliere.

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nov 08

Irregolari i lavori eseguiti negli uffici della polizia municipale

II sindaco: «E’ stata solo una prova e i costi sono stati limitati»

Tratto dal Gazzettino di Rovigo di Paolo Aguzzoni

get imagejsp 150x150 BADIA POLESINE   Autogol del Comune Nelle scorse settimane, parlando del ritorno in municipio della Polizia locale di Badia Polesine, che per motivi di bilancio ha dovuto lasciare palazzo Tappari-Gulinelli dove era andata in affitto nei primi mesi del 2004, segnalammo che sembrava di essere di fronte a un bivacco. La Polizia locale tornava nei suoi vecchi uffici, ma c’era bisogno di fare degli interventi e così sono stati creati alcuni nuovi vani utilizzando pareti in cartongesso. Quando tutto sembrava ormai pronto e rimesso in ordine, ecco che viene demolito tutto. È accaduto fra venerdì pomeriggio e ieri mattina. Sembra uno scherzo se non fosse che diversi soldi sono stati buttati via. La circostanza non è sfuggita al consigliere di opposizione Marcello Ferreri (Pdl) che ha preparato un’interrogazione che verrà consegnata domani mattina al presidente del consiglio comunale Enzo Ortolan e al sindaco Gastone Fantato. Scrive Ferreri: «In merito ai lavori di ristrutturazione e adeguamento degli uffici al piano terra della sede municipale, chiedo: se l’edificio adibito a sede municipale è vincolato ai sensi della vigente normativa; se tale fosse si chiede di fornire gli estremi autorizzativi (della Soprintendenza Beni Ambientali Culturali di Verona) per le opere interne eseguite; se è stata predisposta e presentata Dia (dichiarazione inizio attività, ndr) all’Ufficio Tecnico comunale; se i locali cosi come ricavati al piano terra (sottoscala e corridoio) rispondono alle norme igienico sanitarie e di sicurezza sul luogo di lavoro per il personale dipendente; dalla deliberazione della giunta co munale non si evince i relativi capitoli di spesa con la copertura economica. Tutto ciò premesso, si richiamano i funzionar! de’11′Amministrazione alla verifica di eventuali violazioni in materia di abusi edilizi con le relative modalità ad esse attribuite». Minimizza il sindaco: «È stata solo una prova che, personalmente non mi piaceva, i costi sono stati limitati. Comunque la sistemazione rimane, vuoi dire che la faremo con elementi di arredo che costeranno di più ma sono più funzionali».

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nov 03

Scontro tra la squadra locale e il Comune

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 3/11/2009 di Paolo Aguzzoni

badia campi da tennis 150x150 BADIA POLESINE   Nuovi campi da tennis: il calcio non li vuole Per l’Us calcio Badia i nuovi campi da tennis (finanziati dal Comune, Regione Vento e Garden Tennis club Badia) continuano a essere un problema. Interviene ancora il presidente Alessandro Boldrin che dice di non voler ostacolare la realizzazione dei nuovi campi, ma l’area scelta al calcio non piace. Spiega Boldrin: «Tutto il settore giovanile continua a giocare ed allenarsi al Caenazzo. Tra qualche anno scadrà la convenzione con quell’Istituto e tutta l’attività sarà spostata ai nuovi impianti. In che spazi giocheranno tutte le squadre? Se tutte le squadre giocano nei due campi disponibili certamente questi subiranno danni ingenti nel manto erboso». Boldrin torna sulla prima collocazione parallela a via Vallazza, area ora occupata dal calcio, ma scelta dall’allora assessore allo sport Marcello Ferrerie dirigente del calcio Badia ruolo, quest’ultimo, che ricopre ancora: «Solo in via provvisoria erano stati collocati lì in quanto urgeva inoltrare la domanda in Regione per poter accedere ai contributi. Successivamente dopo aver appreso che la Regione Veneto aveva concesso il contributo, gli amministratori di allora (sindacò Meneghin, assessore Ferreri, ndr) hanno convocato le parti e insieme avevano concordato la costruzione dei campi da tennis adiacente alla futura piscina (II project financing dello stadio del nuoto è stato aggiudicato dalla Giunta Meneghin prima della scadenza del mandato, ndr) che pare non si faccia più». Conclude Boldrin: «Capisco che l’assessore ai lavori pubblici abbia la necessità di dar seguito ai lavori per utilizzare anche il contributo regionale, ma chiediamo l’intervento dell’assessore allo sport che proponga una soluzione idonea

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