Verso le Amministrative
Candidato sindaco: una voce scuote la vita politica
Tratto dalla Voce di Rovigo del 25/04/2009
Un accordo che avrebbe del clamoroso e rilevanza a livello nazionale: è quello che potrebbe concretizzarsi a Badia Polesine dove la Lega sarebbe pronta a correre assieme al Pd nelle prossime amministrative. Il nome di Gastone Fantato che ha annunciato nei giorni scorsi la propria candidatura a sindaco di una lista ancora genericamente “trasversale” potrebbe infatti avere ottenuto l’appoggio del Partito democratico badiese, ma non solo: ad aderire al progetto del candidato sindaco ci sarebbe anche l’Udc e appunto la Lega che per prima ha appoggiato il nome di Fantato come nuovo sindaco di Badia. Il quadro resta tuttavia incerto e , mentre del Pdl torna di moda il nome di Meneghin, dall’altra sembra farsi strda l’accordo del Pd con il carroccio che permetterebbe cosi di avere ottime chance per la conquista del Comune. Per le conferme ufficiali manca comunque poco: a breve verranno svelate le alleanze in vista delle prossime elezioni con Badia che, ancora una volta, sembra essere uno dei “laboratori politici” del Polesine.
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Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 18 Aprile 2009
«IL PROSSIMO 24 aprile daremo il nome candidato del centro destra per le elezioni provinciali. Chiunque sia, l’importante è che non ci sarà nessun veto. Che si andrà tutti uniti al primo turno».
Parola di Antonello Contiero (nella foto) che, ieri, in una conferenza stampa presso la sede della Lega, ha ufficializzato la ‘pax augustea’ che regna in casa del centro destra.
«Con il Pdl e con Mainardi abbiamo avuto un dialogo a tutto campo. Era giusto fare un ragionamento a 360 gradi. Ci ha permesso di abbandonare certi ‘trasversalismi’. Si andrà tutti uniti, ma ognuno col proprio simbolo. Anche le liste civiche dovranno indicare chiaramente chi le sostiene. Resta il nodo Udc ma sono certo verrà sciolto presto, a livello nazionale. In corsa uniti al primo turno — vaticina sicuro Contiero— possiamo vincere con 52 per cento».
Ma, dopo i buoni propositi e il quadro idilliaco di un centro destra che marcia unito in vista della vittoria, arrivano le prime bordate. Alcune di rigore, altre fuori ordinanza.
Prevedibili quelle contro i transfughi di ‘Progetto Polesine’, i giovani ex lumbard Segantin e Bellinello che a Contiero hanno promesso battaglia. «Chi ha tradito la Lega resterà fuori da qualunque accordo o lista», dice il segretario. E fin qui nulla di strano, che Contiero abbia chiesto agli alleati del Pdl che i ‘ragazzini terribili’ vengano lasciati fuori della porta anche ad un eventuale ballottaggio.
«Quello che mi preoccupa — aggiunge Contiero — è il problema del programma. Il nostro programma è già tutto sul sito: chiaro e già stilato. Dal Pdl, zero». Strano che il dialogo «a tutto campo» con il Pdl e con Mainardi non abbia contemplato l’accordo su un programma comune e condiviso. Così Contiero, sulla testa del nuovo segretario provinciale del Pdl, stila il programma. «Vogliamo la privatizzazione del Censer, abbattere i costi della politica da 5 milioni e 2 milioni e mezzo di euro». Non solo. Contiero elenca altri i punti del programma della Lega inderogabili: problema energetico, del lavoro, della sicurezza. Toccherà a Mainardi e al Pdl dire, nei prossimi giorni, se ci stanno o no.
«Ad Adria appoggiamo la lista civica di Barbuiani. Lui, è noto, è un uomo del Pdl: allora noi vogliamo il vicesindaco. Ovviamente ciascuno dovrà mettere sotto il simbolo della civica il proprio simbolo. Così è chiaro chi c’è e chi non c’è. Per Badia, Lendinara e Occhobello tutto si deve ancora discutere. Resta inteso che dove c’è un sindaco del Pdl il vicesindaco sarà leghista e viceversa.».
Contiero si schermisce e dice che il candidato per le prossime provinciali potrebbe essere chiunque. Ma parla già come chi ha vinto la battaglia in casa del centro destra. Almeno per la corsa allo scranno di palazzo Celio. E detta le condizioni.
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Annunciato ufficialmente il ritorno di un politico di razza, primo cittadino nel periodo 1970-75
«Costituirò una civica trasversale che rompa con il passato». Sarà il rivale del Pdl
Tratto dal Gazzettino di Rovigo di Sabato 18 Aprile 2009
Gastone Fantato sarà candidato sindaco alle prossime elezioni comunali a Badia. È il primo candidato ufficiale. Nei prossimi giorni verranno resi noti i riferimenti politici e le alleanze. «Scendo in campo molto deciso – spiega Fantato – stiamo mettendo in piedi una lista civica trasversale per la quale non è stato ancora deciso il nome. Stiamo lavorando con impegno per mettere a punto il programma e i tasselli».
Quando le è tornata la voglia della politica?
«Già dall’estate scorsa sono stato contattato da diverse persone per convincermi a tornare: hanno talmente insistito che alla fine ho detto di si».
Allora non era casuale la sua partecipazione all’inaugurazione della sede badiese della Lega Nord a fine ottobre?
«Mi sono fatto vedere ma non avevo ancora deciso nulla, poi mi sono convinto anche se non ho tessere di partito in tasca».
Quale significato dà al ritorno?
«Vogliamo rappresentare una rottura con il passato di questi ultimi anni: uno stacco deciso per tornare una una vita civile normale».
Fantato sarà quindi avversario del candidato sindaco che verrà deciso nei prossimi giorni dal Pdl ora «coordinato» da Massimo Stefani. Geometra libero professionista, in pensione da gennaio, Fantato in gioventù ha avuto una presenza nel Pli, poi è passato nella Dc risultando eletto, appena diventato maggiorenne, nel mandato 1965-70 con Mario Montini sindaco; dal 1970 al 1975 è stato sindaco di Badia Polesine.
C’è una coincidenza che lega il passato al presente. La Giunta Montini va in crisi nel 1969 quando escono i socialisti e dopo un periodo di monocolore Dc arriva il commissario prefettizio Gianfranco Mescola: anche oggi a Badia Polesine c’è il commissario prefettizio. Fantato nel periodo del monocolore Dc diventa per pochi mesi assessore al posto del socialista Giancarlo Checchinato. Durante il periodo da sindaco la Giunta si allarga alla partecipazione del Pli: «Il Pli è entrato proprio su mia insistenza».
Nel mandato successivo Fantato lascia spazio a una generazione di politici più giovani: fa il capogruppo per un periodo e poi chiude con la politica attiva. Parlando dell’analogia legata al commissariamento del Comune, Fantato sottolinea: «Quando la Giunta Montini andò in crisi, nel mandato successivo la vecchia Dc di allora si mise da parte lasciando spazio a noi più giovani: nessuno successe a se stesso dopo l’interruzione anticipata del mandato. Stavolta a Badia, nonostante una crisi che dura da anni, nessuno si mette da parte, ma tutti cercano di succedere a loro stessi».
written by UDC Badia Polesine
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