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nov 11
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Oggi si saprà il direttivo
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi
BADIA POLESINE- E’passato in sordina senza suscitare troppo clamore, ma l’appuntamento dì ieri sera all’interno della sezione della Lega Nord potrebbe avere risvolti importanti sulla vita politica badiese. Presso la sede di via degli Estensi si è infatti svolto il congresso per eleggere il nuovo segretario e il nuovo consiglio direttivo del Carroccio locale. Le candidature dovevano essere presentate al segretario di circoscrizione e al segretario provinciale entro le 12 di lunedì e al congresso potevano partecipare solo i soci ordinari militanti (Som) anche se gli aventi diritto al voto erano esclusivamente i soci che hanno maturato la militanza per almeno 180 giorni. Alla fine si sono presentati solo due candidati: Nerino Ferrati e la segretaria uscente, Antonietta Giacomettì. In giornata saranno resi noti i nuovi mèmbri del consiglio e, soprattutto, il nuovo segretario che avrà un ruolo importante nei prossimi mesi, sia per quanto riguarda la politica comunale, dove la Lega e in maggioranza, sia in ottica regionale, con l’organizzazione della campagna elettorale per la chiamata alle urne della prossima primavera che deciderà il rinnovo degli organismi regionali.
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ott 05
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La proposta potrebbe essere inserita nel bando di l’assegnazione degli alloggi Ater
Morini: “Si deve applicare un sistema premiante per chi da tempo abita in città”
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi del 05/10/2009
BADIA POLESINE – Infuturo, nel bando di concorso per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di BADIA Polesine, potrebbe essere inserito il criterio di “anzianità di residenza”. Lo comunica il consigliere della Lega, Alessio Merini, membro della Commissione consiliare per i servizi sociali, che il 23 settembre scorso ha presentato una proposta alla prima riunione della commissione . “Tra i requisiti da inserire nel bando – afferma Morini in una nota – è prioritario quello dell’ anzianità di residenza nel Comune, una innovazione indispensabile. Per comprendere questa necessità è sufficiente analizzare l’ultima graduatoria: i cittadini non comunitari sono ai primi posti a scapito di tanti badiesi, anche essi in difficoltà, magari temporanea, che si vedono sistematicamente scavalcati a causa di un sistema di regole che non funziona. Purtroppo molti extra comunitari si trovano ormai in una situazione di cronico disagio economico e sodale, spesso con minori a carico, e così com’è oggi il bando alla fine tende a favorirli. Ma situazioni di disagio sono ben presenti anche nella -popolazione badiese che deve essere difesa, sostenuta e non abbandonata a causa dell’ondata migratoria degli.scorsi anni”. Per. ovviare a questo problema la commissione sta prendendo in esame un progetto di revisione del bando per la parte di assegnazione dei punti di competenza comunale, inserendo fra i requisiti l’anzianità di residenza “come sistema premiante per chi da tanti anni offre il suo contributo a BADIA e, a causa della crisi economica, si trova oggi in difficoltà”. Nel comunicato Morini rivendica la fedeltà dimostrata dalla Lega badiese nel patto con gli elettori, elencando i tagli dei costì della politica operati nei mesi scorsi. E su chi critica il peso della presenza leghista in consiglio comunale replica: “Sulla sicurezza non accettiamo lezioni da nessuno. Finalmente a BADIA è iniziato il censimento ,no stati disposti controlli, anche notturni, nelle abitazioni per verificare la. presenza di persone non dichiarate. E ricordo che solo 3 settimane fa sono state emesse 2 ordinanze di sgombero nello stesso giorno atte ad evitare l’installazione di un campo con arca 60 rom accampati prima nei pressi dell’ ex ospedale e poi in zona industriale a . Crocetta”. La nota del consigliere arriva all’indomani di uno spiacevole episodio avvenuto in municipio: una famiglia musulmana di origine albanese, con tré bambini al seguito, si era installata davanti all’ufficio dei servizi sodali chiedendo che fosse trovata loro una casa, dopo lo sfratto subito il giorno stesso. La tensione si è fatta tangibile quando uno degli adulti ha cercato di aggredire il capouffido, dottor Roberto Lupi, eivigili, dal primo ottobre tornati ad occupare gli uffici a fianco dei servizi sodali, sono dovuti immediatamente intervenire per sedare gli animi. Il consigliere Giulio Barbieri, presente all’episodio, si era indignato per l’accaduto. Stando alle comunicazioni dei funzionari dell’uffido, lo sfratto del nucleo famigliare sarebbe avvenuto dòpo il mancato pagamento dell’affitto per due anni. Inoltre all’intemo della famiglia nessuno dei tré adulti ha mai avuto un lavoro e non d sono fonti di reddito. Sull’episodio Morini, alla fine del comunicato, commenta: “La situazione era ed è molto complessa, data la presenza di tré minori: è bene però che i cittadini .badiesi sappiano che, nell’emergenza, il sindaco e l’assessore ai servizi sodali hanno operato secondo la legge mentre sono in corso tutte le procedure necessarie.per risolvere la questione in modo definitivo. A mio parere la cosa migliore rimane l’allontanamento dal territorio di BADIA”.
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set 17
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Giacometti: “La questione sta andando troppo per le lunghe”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 17/09/2009 di Davide Sarzi
Ieri sera la “questione Bendin” è tornata prepotentemente sui tavoli della sezione locale della Lega Nord. Alle 21.15 in Sala Civica Gidoni si è tenuta una riunione a porte chiuse fra gli esponenti del Carroccio badiese, gli iscritti e i militanti della sezione che comprende 16 comuni, nel triangolo Badia – Melara-Stienta. L’argo- ” mento dell’incontro è stato, ovviamente, l’iscrizione nelle fila leghiste dell’ormai ex esponente Pdl ed ex capo ufficio tecnico del comune di Badia, che tanto clamore aveva suscitato nelle scorse settimane. Presente il segretario provinciale, Antonello Contiero (nel! foto), che, subito dopo la presentazióne avvenuta sabato 29 agosto a Lendinara, aveva cercato di tranquillizzare gli animi della base e degli esponenti della sezione badiese., i quali avevano fin da subito espresso la propria contrarietà all’entrata di Bendin in Lega. L’incontro, come ha rivelato il commissario locale Antonietta Ciacometti, è stato fortemente voluto dagU iscritti che ieri sera hanno avuto la possibilità di esprimere le proprie riserve sulla delicata questione direttamente al segretario Contiero, il quale aveva da tempo promesso un confronto chiarificatore con i dissidenti. La riunione è rimasta comunque a carattere privato e ancora non siamo a conoscenza degli sviluppi, ma là stessa Giacometti, interpellata ieri pomeriggio prima dell’incontro, è sembrata piuttosto ferma nelle sue decisioni: “La nostra posizione è nota, stasera (ieri sera, ndr) si dovrà assolutamente arrivare ad una risposta definitiva, anche perché la questione sta cominciando ad andare fin troppo per le lunghe”. Nel frattempo, è notizia di alcuni giorni, Iginio Bendin ha fatto richiesta di mobilità volontaria in vista di un possibile trasferimento presso l’Asl 17 di Monselice, istanza che il sindaco Fantato ha accettato e reso. noto martedì scorso in consiglio comunale. La soap opera “bendiniana”^ si arricchisce di un ulteriore capitolo, restiamo pertanto in attesa di futuri sviluppi. Arnvederci alla prossima puntata.
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set 06
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Tratto dal Corriere del Veneto di Rovigo del 06/09/2009
Il caso politico della prima settimana di settembre è stato l’improvvisa ed inaspettata iscrizione alta Lega Nord di Lendinara di Ignito Bendin, «madrina» la simpaticissima onorevole Emawela Munerato: ciò che ha innanzitutto scatenato una «guerra di dame» conia responsabile della sezione delta lega di Badia Polesine (ove Bendin risiede) Antonietta Giacometti, decisamente contraria a tale entrée. Va ricordato che nette eiezioni regionali del 2005, Bendin era candidato per Forza Italia ed ottenne, in provincia di Rowgo, 6.762 preferenze, mentre Renzo Marangone proclamato consigliere con 7.010 preferenze. Bendin ricorse al Tribunale amministrativo regionale Veneto per presunti, errori nel calcolo delle preferenze, ma il Tar, con la sentenza 2814/2005, respinse l’impugnativa. Durante la campagna elettorale Gìancarla Gatan aveva dato un certo sostegno a Bendin; ricordo, ad esempio, una riunione conviviale con moltissimi invitati in un ristorante altopolesano: al cosiddetto tavolo d’onore ero seduto anch’io, vicino all’onorevole Eiisabetta Gardini la quale si stupì perché avevo (ho) i capelli tinti di rosso, ma non seppe controbattere quando le risposi che non vedevo il motivo per cui dovrebbe essere un diritto esclusivo .femminile quello di nascondere i capelli bianchi o mutare colore dei capelli (ho fatto un accordo con mia moglie in base al quale se arriverò a 90 anni, dal giorno del compleanno i miei capelli saranno azzurro intenso per usare io pseudonimo «tifato turchino»). Sia l’intervento mio (sì Io so, ancora una volta pur non essendo iscritto a Forza Italia, «interferivo» non si sa a che titolo} che quello di Gatan a favore del voto di Bendin furono molto applauditi. Dopo le elezioni Bendin aspettava una telefonata di Gatan o un riconoscimento, ma.fui.faci, le profeta nel dirgli: «Iginio, mi ricordi Aspettando Godot». Da allora non ho più visto ne sentito Bendin, ma penso che, in un certo senso, avrà canticchiato la vecchia canzone di Domenico Modugno «Piange il telefono» e, stanco di attendere lo squillo di Gatan, si sia determinato ad indossare la camicia verde. La storia della politica italiana insegna che quando un personaggio passa da un partito a un altro, non porta mai con sé tutti i suoi originar! sostenitori, ma le oltre seimila preferenze, diffuse in tutto il Polesine, sono una credenziale da non sottovalutare e uno quota di esse potrebbe essere succiente a .far eleggere, per la prima volta, se non a quoziente pieno, con i resti in sede di ripartizione del collegio unico Veneto, un consigliere regionale leghista palesano. Tento una previsione: ta disputa delle preferenze sarà tra Iginio Bendin e l’attuale assessore leghista di Porto Tolle Ivano Gibin: non so quale rangon
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set 02
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Badia Polesine - Militanti convocano la base della Lega Nord per contrastare il neo entrato
Giacometti: «Intollerabile tesserare i rappresentanti del vecchio sistema»
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 02/09/2009
I leghisti badiesi non stanno con le mani in mano e hanno deciso di convocare la base per contrastare l’iscrizione alla Lega Nord di Iginio BENDIN annunciata ufficialmente sabato scorso a Lendinara dall’on. Emanuela Munerato. Per stasera alle 21 presso la sala civica Gidoni la Lega Nord ha convocato un’assemblea dei propri iscritti per discutere non solo del ‘problema” BENDIN, ma anche per illustrare l’attività amministrativa svolta sin qui dopo la vittoria elettorale di giugno conquistata con la coalizione «Rinasce Badia» di Castone Fantato. Saranno l’assessore allo Sport e Commercio Marco Faggion e i consiglieri comunali Manuela Capuzzo e Alessio Morini a presentare l’attività amministrativa, mentre toccherà alla commissaria Antonietta Giacometti, da subito contraria all’arrivo di BENDIN che ha scelto il campo neutro di Lendinara per salire sul Carroccio, toccare questo tasto dolente. L’incontro di stasera era stato, di fatto,annunciato sabato scorso quando la Lega Nord badiese ha fatto sapere come la pensava ricordando «che lo statuto della Lega prevede che l’iscrizione ad un’altra sezione deve essere approvata dalla sezione competente, in questo caso essendo BENDIN residente a Giacciano con Baruchella la sezione competente è quella di Badia Polesine». Antonietta Giacometti sabato aveva avuto modo di dire: «Ci stiamo impegnando per il cambiamento per una rottura netta con il sistema che (in modo disastroso) ha governato Badia negli ultimi anni. Ci siamo proposti come alternativa e la gente ci ha dato fiducia chiedendoci il cambiamento. Non possiamo tollerare che i rappresentanti di quel sistema diventino ora nostri colleghi di partito. Chi fino a ieri ci ha può oggi salire sul nostro carro come se nulla fosse. Non si cambia così dall’oggi al domani. Affermiamo la nostra totale contrarietà a queste manovre che poco, anzi nulla, hannoa che fare con lo spirito leghista di cambiamento e di vicinanza.
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set 01
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“Questione Bendin”, Carroccio a confronto nella sala civica
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi del 01/09/2009
Badia Polesine La querelle legata all’entrata di Iginio Bendili nella Lega Nord non sembra trovare la rapida e pacata soluzione che il segretario provinciale Cóntìe- , ro aveva auspicato. Come già annunciato nel comunica-. to di sabato scorso, la sezione badiese del Carroccio è pronta a dare battaglia e per domani mercoledì 2 settembre allezi,, presso la sala civica B. Cidoni, ha indetto una riunione riservata agli iscritti della Lega Nord. Tutti i tesserati sono quindi invitati a presenziare al dibattito che ha come oggetto all’ordine del giorno la discussione sull’entrata nel partito dell’ex esponente di Forza Italia e del Pdl che tanto ha scaldato gli animi nei giorni scorsi, .dopo che le prime voci sono-state confermate dalla sorprendente presentazione di Bendin effettuata nella sede della Léga a Lendinara ad opera dell’onorevole Emanuela Munerato. Il dibattito, presieduto dal commissario locale Antonietta Giacometti, prevede gli interventi da parte del pubblico e sarà inoltre l’occasione per l’assessore Marco Faggion e per i consiglieri Alessio Morihi e Manuela Capuzzo di poter illustrare ai presenti il lavoro portato avanti in questi mesi dall’amministrazione Fantato. Il Carroccio si rivolge così alla base del partito per verificare quale sia lo stato d’animo degli elettori che, dopo le ultime notizie, sembrano’essere in notevole agitazione e contrariati dalla scelta effettuata. E nel comunicato di sabato il commissario Ciacometti esprìmeva così il medesimo disappunto: “Per l’onestà intellettuale e morale, per il rispetto del patto con i nostri elettori e per preservare la nostra dignità ed integrità affermiamo la nostra totale contrarietà a queste manovre che poco, anzi nulla, hanno a che fare con lo spirito leghista di cambiamento e di vicinanza ai cittadini a cui noi ispiriamo e che ci guida nelle scelte”.
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set 01
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Assessore e due consiglieri pronti a lasciare il partito
Tratto dal Resto del Carlino del 01/09/2009 di Giovanni Saretto
IL COMMISSARIO della sezione della Lega di Badia Polesine, Antonietta Giacometti, chiama a raccolta i propri iscritti per partecipare all’assemblea che si svolgerà domani sera alle ore 21 nella Sala Civica B. Gidoni. Tutto ciò era nell’aria soprattutto in conseguenza dell’iscrizione nel partito di Bossi, dell’ex esponente del Pdl Iginio Bendin (nella foto). Fatto che ha scatenato la reazione irritata delle Lega badiese e dei suoi esponenti, tra essi l’assessore Marco Faggion, e i consiglieri Alessio Morini e Manuela Capuzzo attualmente in maggioranza con il sindaco Fantato, notevole anche lo stupore suscitato dal cambio di partito tra gli ex colleghi del Pdl e non solo. Al primo punto dell’ordine dei lavori assembleari proprio l’ingresso di Bendin nella Lega, ufficializzato sabato scorso a Lendinara dall’onorevole Emanuela Munerato e dal Commissario locale Matteo Ferrari, iscrizione che la sezione di Badia Polesine ha stigmatizzato come non conforme allo statuto leghista, tanto che la Lega badiese sembra essersi rivolta direttamente ai vertici regionali e nazionali del partito.
Al secondo punto dell’ordine del giorno è prevista l’illustrazione ai presenti dell’attività amministrativa fin qui svolta dai tre esponenti leghisti. Al terzo e ultimo punto le varie ed eventuali, e poi via al dibattito finale. Si preannuncia una riunione alquanto calda, e dibattuta, data la contrarietà espressa immediatamente sull’arrivo di Bendin, oltre che dal gruppo dirigente locale, anche da semplici iscritti e militanti della sezione di via Degli Estensi. Su tutta la vicenda incombe la possibilità che i tre esponenti leghisti di maggioranza escano dal partito.
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ago 31
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Secco “no” del commissario. Il sindaco: “Canto del cigno del vecchio gruppo di potere”
IL CASO II Carroccio di Badia si dissocia e protesta
Tratto dalla Voce di Rovigo del 31/08/2009 di Davide Sarzi
Badia Polesine – Sulla “questione Bendin” la Lega Nord di Badia non ci sta e ieri pomeriggio ha ribadito la contrarietà all’iscrizione dell’ex uomo forte di fi. I rappresentanti locali del Carroccio, Marco Faggion, Alessio Merini e Manuela Capuzzo hanno ribadito la gravita della decisione intrapresa che andrebbe palesemente contro lo statuto’del partito, ed hanno rilasciato un comunicato firmato dal Commissario di Badia, Antonietta Ciacometti. “Prendiamo atto di quanto comunicato in merito all’ingresso di Bendin in Lega Nord – recita la nota – tuttavia non possiamo condividere le scelte operate dalle quali noi, i nostri elettori, i sostenitori ed i simpatizzanti della Lega di Badia si dissociano totalmente. I nostri elettori, i primi a cui noi riteniamo di dover rendere conto ci hanno manifestato in modo inequivocabile il loro sgomento e soprattutto la loro profonda delusione per la notizia”. Nella nota si ricorda lo statuto in cui è previsto che l’iscrizione ad altra sezione debba essere approvata dalla sezione competente “In questo caso, essendo Bendin residente in Giacciano con Baruchella, la sezione competente e quella di Badia Polesine il cui commissario ha dato da subito parere contrario. Sin dalla campagna elettorale ci stiamo impegnando per il cambiamento, per un nuovo modo di fare, per una rottura netta con il sistema che, in modo disastroso, ha governato Badia negli ultimi anni. Ci siamo proposti come alternativa e la gente ci ha dato fiducia. Non possiamo tollerare che i rappresentanti di quel sistema diventino ora nostri colleghi di partito. Chi, fino a ieri, ci ha avversato in modo evidente non può oggi salire sul nostro carro come nulla fosse”. Il comunicato si chiude con l’intenzione di confrontarsi in modo chiaro e diretto con la segreterìaprovinciale percontrastare fin da subico la decisione presa “che poco o nulla ha a che ^are.con lo spirito leghista”. Alla conferenza stampa è stato invitato anche ilsindaco Castone Fantato, “Posso solo dire – ha detto – che plaudo alla determinazione dei miei “ragazzi” che, con gli altri appartenenti della mia lista, condividono gli stessi ideali etici e morali. In queste ore moltissimi cittadini mi fermano, preoccupati che la vicenda possa interferire con l’operato della mia amministrazione. A tutti ho dato la mia più ampia assicurazione: non solo l’azione procederà, ma se possibile verrà portata óavanti con maggior vigore, dato il chiaro tentativo di incidere per vie “oblique” sul nostro operato”. Quindi la stoccata: “Altri mi dicono che si tratti del “canto del cigno” dèi vecchio gruppo di potere che, intimorito dal “tintinnio di manette”, tenta un ultimo disperato contrattacco. Io non ho notizie di questo “tintinnio”, ma concordo sul fatto che sia un tentativo suggerito più che altro dalla disperazione che dalla logica”.
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ago 31
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II leader della Lega assicura: “Ragioneremo con i militanti per appianare tutto”
Dopo la bufera per l’adesione dell’ex PDL Contiero dice: “La linea politica la decide la segreterìa”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 31/08/2009 ndi Alberto Garbellini
ROVIGO – “Risolveremo ogni problema. Organizzeremo un’assemblea con gli iscritti, anche con i militanti di Badia ragioneremo per appianare ogni polemica”. Assume un tono conciliante il segretario della Lega nord Antonello Contiero, impegnato a spegnere le fiamme della polemica divampata nella sezione di Badia e fra molti iscritti per l’adesione al Carroccio di Iginio Bendin: Rassicura le Camicie verdi, quindi, poi però veste anche i panni dell’uomo forte padano e rimarca che “nel nostro partito c’è democrazia, attenzione però a non andare oltre i limiti, ognuno deve anche sapere stare al suo posto. La linea politica del partito la decide la segreteria”. Insomma le acque agitate in casa Lega ci sono ma i vertici del partito vogliono dimostrare di saperle tenere sotto controllo. “Ho letto le dichiarazioni di Simone Bedendo – continua Contiero – dice di ritenersi preso in giro, mi pare non ne abbia motivo. E comunque nel nostro partito c’è libertà di opinione, è una sua consi-derazione. Lui fa l’amministratore (consigliere comunale a Rovigo ndr.) ma la linea politica del partito la decide la segreteria. Ognuno può dire quello che vuole, purché però resti al suo posto e non sorpassi certi confi- ó „ ‘ ‘. ‘ ó m . Ma la-protesta sull’ingresso in Lega di Bendin arriva soprattutto da Badia Polesine, dove qualcuno minaccia addirittura una rivolta “verde”. “Nessun problema – minimizza il segretario padano – a Badia hanno espresso il loro pensiero. Ci ragioneremo assieme e si appianerà, tutto. Ripeto che nel giro di qualche giorno non ci saranno più malumori, il confronto chiarirà tutto. Il commissario della sezione ha manifestato contrarietà all’adesione di Bendin? ripeto chiariremo tutto”. Sulla stessa lunghezza d’onda il responsabile degli enti locali Ivano Gibin: “II segretario ha già spiegato la linea del partito. Le sue valutazioni sono quelle del partito. Nessuno è stato preso in giro, si tratta di politica”. Insomma il Carroccio smorza i toni e prova a soffocare Ì malumori della base e della sezione di Badia.
Stefano Segantin condanna: ó”La gente non è stupida…” BADIA POLESINE – “Siamo arrivati alla frutta. La Lega provinciale ha tradito l’elettorato badiese”. A dirlo è Stefano Segantin ex coordinatore provinciale del movimento giovani del Carroccio, ora presidente di Progetto Polesine , nonché fuoriuscito dalla Lega lo scorso marzo per contrasti con il segretario provinciale Antonello Contiero. Segantin, che già in altre occasioni, spedo in campagna elettorale, non ha risparmiato critiche a Contiero toma all’attacco del segretario sul caso dell’adesione di Iginio Bendin al partito. “Questa operazione – afferma Segantin – la definisco uno ’stupro’ alla politica. Due settimane fa mi sono recato a casa verso sera e come consuetudine sono andato a prendere la posta, ho aperto e ho trovato la lettera in cui veniva illustrata la situazione gestionale del mio Comune di appartenenza, cioè Badia (la lettera inviata dal sindaco Fantato ndr). Alla verifica della medesima sono rimasto sconvolto; credo che come cittadino andrò a denunciare presso le sedi opportune i responsabili”. “Se dovessimo pensare alle parole citate diversi mesi fa da Contiero riguardo la vecchia giunta badiese forse magari qualcosa di vero c’era, ma adesso – spiega Segantin – mi chiedo come può pensare di avere itel proprio moviménto alcune persone accusate proprio da lui. Chi ha sbagliato – aggiunge – deve, sapere che non può pensare di fare il ‘camaleonte’, la gente non è stupida, e se la Lega ha ottenuto certi risultati li ha ottenuti per il cambiaménto e non per riproporre personaggi ta”.
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ago 31
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«A Badia non condividiamo questa scelta calata dall’alto»
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 31/08/2009 di Paolo Aguzzoni
La Lega Nord di Badia Polesine non accetta la salita di Iginio Bendin sul Carroccio. Lo spiega la commissaria Antonietta Giacometti attraverso un comunicato condiviso dai tré esponenti leghisti presenti in Consiglio comunale: l’assessore Marco Faggion e i consiglieri Manuela Capuzzo e Alessio Morini. Esordisce Antonietta Giacometti: «Non possiamo condividere la scelta di far entrare Iginio Bendin, scelta dalla quale noi, i nostri elettori, i sostenitori e i simpatizzanti della Lega di Badia ci dissociamo totalmente. I nostri elettori in questi ultimi giorni e nelle ultimissime ore ci hanno manifestato in modo inequivocabile il loro sgomento e soprattutto la loro profonda delusione. Lo statuto della Lega prevede che l’iscrizione a un’altra sezione deve essere approvata dalla sezione competente, in questo caso essendo il Sig. Bendin residente a Giacciano con Baruchella la sezione competente è quella di Badia Polesine e io ho dato da subito parere contrario». Continua la commissaria leghista: «Ci stiamo impegnando per il cambiamento, per un nuòvo modo di fare, per una rottura netta con il sistema che (in modo disastroso) ha governato Badia negli ultimi anni. Ci siamo proposti come alternativa e la gente ci ha dato fiducia. Non possiamo ora tollerale che i rappresentanti di quel sistema diventino ora nostri colleghi di partito. Chi fino a ieri ci ha avversato in modo evidente non può oggi salire sul nostro carro come se nulla fosse. Non si cambia così dall’oggi al domani, almeno è questa la nostra idea di politica cui noi an- fatto di ideali e di comportamenti leali e coerenti. Per Poneste intellettuale e morale, per il rispetto del patto con i nostri elettori e per preservare la nostra dignità ed integrità affermiamo la nostra totale contrarietà a queste manovre che poco, anzi nulla, hanno a che fare con lo spirito leghista di cambiamento e di vicinanza ai cittadini cui noi ispiriamo e che ci guida nelle scelte». Conclude Antonietta Giacometti: «Ci riserviamo di confrontarci in modo chiaro e diretto con la segreteria provinciale e fin da subito intendiamo contrastare tali decisioni convocando in primis una riunione nella sede della Lega di Badia. Lotteremo per rispettare il nostro patto con gli elettori. Pur essendo ben consapevoli delle possibili conseguenze della nostra posizione affermiamo il nostro diritto di dissentire in modo chiaro, determinato, onesto e trasparente come cittadini e come rappresentanti della Lega scelti dagli elettori di Badia».

Brussels, Belgium








