Lunedi sera nella pizzeria Tavernetta, ben appartati.
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 16/09/2009 di Paolo Aguzzoni
Un locale pubblico è spesso una vetrina che può offrire la visione di una scena politica magari da raccontare. Come non raccontarla, per esempio, al sindaco di Badia Polesine, Gastone Fantato: se quella scena l’avesse vista, un minimo di curiosità l’avrebbe avuta almeno per sapere cosa ci facevano alleati di Giunta assieme ai capi dell’opposizione maggiore, quella del Pdl. Tutto è avvenuto lunedi sera nella Pizzeria Tavernetta a due passi dal municipio. Entrano per i primi l’ex assessore e consigliere comunale Luca Rossetto del Pdl e l’ex assessore e attuale consigliere comunale del Pdl Claudio Guerra con la figlia: vista cosi poteva sembrare una riunione di “marangoniani” anche se questa categoria forse a Badia Polesine non esiste più, almeno come avversaria della corrente “bendiniana”. Dopo un pò entrano i due capi, forse potremmo dire “commissari” del Pdl badiese: il coordinatore Massimo Stefani e il vice Ivo Baccaglini; con loro piuttosto serioso , ce l’ex Sindaco Paolo Meneghin. Chi li ha visti avrà pensato: andranno da Rossetto e Guerra per concordare le mosse per far nascere ufficialmente il Pdl badiese. E invece no! Ecco entrare una delegazione dell’UDC guidata dal segretario locale Fabrizio Borin e dall’assessore Cristian Sartori: si capisce subito che sta per inziare un incontro con Stefani, Baccaglini e Meneghin e quandi senza Rossetto e Guerra che se ne restano al loro posto. I cinque scelgono una saletta appartata e scompaiono. Più tardi arriva il capogruppo di maggioranza ed ex sindaco e assessore Germano Goia (UDC): si guarda intorno, non trova il gruppo ma c’è qualcuno che lo toglie dall’imbarazzo indirizzandolo verso la saletta laterale; dopo un po la delegazione udicina si completa con il dirigente provinciale dei giovani Mauro Annunziata: anche lui appare abbastanza imbarazzato, ma lastessa pesona lo manda dove si trovano gli altri. Non si sa cosa si siano detti gli udicini e quelli del Pdl: magari tanto per inziare avranno parlato della urlatrice notturna che ha animato l’estate badiese e che tutti vorrebbero identificare. Una riunione del genere potrebbe far ricordare un altro incontro pseudo segreto: quello del settembre 2006. Allora Goia e altri dell’allora maggioranza che sosteneva Meneghin si incontrarono per vederci chiaro sulla riconferma di Fabrizio Rossi alla presidenza della Casa del sorriso. Quell’incontro non portò fortuna : ad ottobre all’assessore UDC Giuseppe Romani vennero tolte le deleghe, a febbraio 2007 si verificò il ribaltone e l’UDC assieme ai “marangoniani” furono spediti all’opposizione, Rossi fu rieletto con il sostegno di liberamente a sinistra ( Veronese e Fogagnolo) e dei “margheritini” ora PD Usini e Boldrin, all’inizio del 2009 c’è stato il controribaltone, a giugno 2009 Meneghin ha perso le elezioni. Magari Fantato sarà stato informato di tutto pri9ma e dopo l’incontro, ma se i diretti interessati non lo hanno fatto, gli basterà questo resoconto seppur parziale, da vetrina.
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Dopo il “caso” alle Comunali II Pdl di Badia si schiera con Contiero, Stefani: “II nostro sarà un appoggio ìdeale”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 17/06/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Con una conferenza stampa convocata nella sede della Lega Nord, i vertici del Pdl locale hanno voluto confermare l’impegno del partito a sostegno di Antonello Contìero quale candidato del Carroccio e del centro-destra nel voto di ballottaggio per la presidenza della provincia. La scelta di indire una conferenza stampa, per affermare un fatto “naturale” nella maggior parte delle realtà polesane, è stata necessaria vista la situazione badiese, in cui, alle recenti elezioni comunali, la Lega Nord ha appoggiato Castone Fantato, avversario del Pdl in città e risultato poi vincitore. Presenti nella sede di via degli Estensi i coordinatori locali del partito di Berlusconi, Massimo Stefani e Ivo Baccaglini, il candidato al consiglio provinciale Antonio Schiro e l’ex sindaco Paolo Meneghin, candidato alla carica di primo cittadino nell’ultima tornata elettorale. La coordinatrice dellaSezione locale della Lega, Antonietta Giacomettì (che grazie alla vittoria di Gonfierò avrebbe la possibilità di essere eletta consigliere a Palazzo Celio) ha fatto gli onori di casa rompendo il ghiaccio e spiegando di aver ricevuto dai convenuti l’assicurazione che il Pdl badiese manterrà fede agli accordi presi a livello provinciale, lasciando la parola a Stefani che ha confermato la decisione: “Abbiamo incontrato i vertici provinciali del Pdl spiega il coordinatore – presenti Mainardi e la Coppola, con i quali abbiamo concordato di dare l’appoggio al candidato Contiero. L’incontro era doveroso vista la realtà comunale e la prima iniziativa presa è stata quella di indire questa conferenza stampa con là presenza di Schiro e di Meneghin per dimostrare la nostra intenzione di dare un appoggio leale, nonostante la scelta fatta dalla Lega di correre contro il Pdl a livello locale”. Stefani analizza le difficoltà del voto del 21-22 giugno: “II problema non è certamente il voto, Badia è innegabilmente’di centro-destra, ma la difficoltà sarà quella di motivare le persone ad andare a votare. Mi rendo conto inoltre che qui a Badia ci sarà l’ulteriore problema di far votare un candidato del Carroccio dopo i recenti avvenimenti, vedremo comunque di stabilire con la Lega alcune iniziative da qui a sabato”. Baccaglini e Schiro (che non ha possibilità di essere eletto essendo arrivato undicesimo) sottolineano la dimostrazione di lealtà del partito: “II 21 e 22 giugno – aggiunge Schiro – potrebbe essere un momento importantissimo per il Pdl polosano, un cambio di bandiera storico per la provincia”. Infine il commento di Paolo Meneghin, che aveva più volte manifestato là sua amarezza per il mancato accordo con la Lega nella corsa alle comunali: “II Pdl di Badia si schiera senza incertezza e dubbi a fianco del candidato leghista Antonello Contìero. Sappiamo che i ballottaggi sono difficili per il centro-destra, rispetto al centro-sinistra, per quanto riguarda la mobilitazione dell’elettorato e ci dovremo impegnare a fondo. La mia presenza quie le mie dichiarazioni dimostrano la mia correttezza, nonostante alle comunali la Lega si sia schierata contro di me”.
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Imbarazzi e tensione ieri al ‘Gallo’
Tratto dal Resto del Carlino del 16/06/2009 di Cristiano Bendin
CHI È sbiancato in volto, chi ha abbassato lo sguardo, chi ha tirato un sorriso forzato. E’ stato accolto con un imbarazzo che si poteva tagliare col coltello l’ingresso dell’assessore regionale Renzo Marangon all’osteria ‘II Gallo’ di Badia nel bei mezzo di un pranzo ú che doveva restare segreto ú tra il coordinatore provinciale del Pdl Mauro Mainardi, l’assessore regionale al bilancio Isi Coppola e i vertici locali del partito badiese, sconfitto alle ultime elezioni. Peccato che da quel pranzo fossero stati chirurgicamente esclusi ú probabilmente per una svista ú non solo Marangon ma anche tutti i suoi fedelissimi in loco. Così, quando l’assessore regionale, dopo una riunione nello studio, di Luca Rossetto, ha fatto capolino nel giardino estivo del ristorante e ha salutato gli «amici» di partito, l’afa estiva di ieri si è trasformata in gelo. E gli sguardi di Marangon e Mainardi si sono incrociati come quelli di Burt Lancaster e Kirk Douglas nel celebre film western Sfida all’O.K. Corrai. NON È CHIARO se si sia trattato di un caso ú com’è ironico il destino ú o se dietro l’apparizione dell’ex Caimano ci sia stata una soffiata. Quel che è certo è che, il pranzo di ieri, col rispettivo seguito di imbarazzi, è la fotografia della situazione in cui riversa oggi il più grande par tito del centro-destra provinciale, quello cioè che sta puntando alla presidenza della Provincia e che il prossimo anno dovrebbe correre unito per le regionali. Con il coordinatore provinciale del Pdl e l’assessore Coppola c’erano l’ex sindaco Paolo Meneghin, gli ex assessori Ferreri, Cabassa e Aguzzoni (il ‘Fac’ redivivo), Giulio Barbieri, i reggenti comunali del Pdl Ivo Baccaglini e Massimo Stefani e il presidente della Casa di riposo Fabrizio Rossi. Al seguito di Marangon, invece, «l’altra metà» del ciclo pidiellino locale e provinciale: Luca Rossetto, Claudio Guerra, Antonio Rossini, Fabio Volpe, Francesco Sprocatti, Mirko Mancin, Maurizio Ferro e Pietro Vallin. Assente l’onorevole Luca BE1lotti. L’oggetto della riunione resta avvolto nel mistero. I boatos che si aggiravano ieri per i vicoli di Badia scommettevano si trattasse di un pranzo dedicato all’imminente ballottaggio delle provinciali. ALLO STATO, infatti, il Pdl badiese non avrebbe alcun interesse a sostenere il candidato leghista Antonello Contiero stante la scelta del Carroccio di appoggiare la candidatura del vincente Gastone Fantato assieme al Pd e all’Udc. Da settimane, tra Mainardi e Marangon non corre buon sangue. E l’incidente di ieri l’ha confermato.
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Tratto dal Resto del Carlino del 10/05/2009
Alla Fine, dopo infinite mediazioni e riunioni-fiume, è stata presentata ieri la lista che sostiene la (ri)candidatura di Paolo Meneghin a sindaco. Si chiama ‘Insieme per Badia’ e il logo (in cui campeggia il nome del sindaco uscente) ricorda i colori del Pdl, cui fa riferimento. Tra i nomi figurano alcune novità, qualche giovane e l’asse portante della giunta uscente (come il Fac, le iniziali di Ferreri, Aguzzoni e Cabassa). Superato (non in modo indolore) il ‘nodo-Ferreri’, l’assessore uscente allo sport che la componente forzista marangoniana voleva escludere dalla lista, torna dunque in campo Meneghin (ex Dc come lo sfidante Fantato) che dovrà lavorare molto per cancellare l’immagine poco felice degli ultimi mesi di amministrazione, culminata con le dimissioni anticipate e il commissariamento. Questi i nomi: Renzo Aguzzoni (assessore uscente ai lavori pubblici, ex FI), Giulio Barbieri (assessore uscente ai servizi sociali, ex An), Laura Buson, Mario Cabassa (assessore uscente all’ambiente, indipendente area Coldiretti), Terry Cavazzana (ex difensore dell’Us Badia, attualmente in forza alla Villanovese), Enrico Cestaro (attaccante dell’Us Badia), Andrea Crivellente, Ferreri Marcello, Eleonora Ferrighi (studentessa e presidente di Azione Giovani), Giuliano Ferrighi (reggente locale Associazione Agricoltori), Claudio Guerra (consigliere comunale azzurro uscente ed ex assessore ai lavori pubblici durante la giunta Boldrin 1), Alberto Lavezzo, Daniela Mascellani, Nicoletta Montin, Teresa Peretto, Federico Pescarin (ex consigliere della Casa di riposo), Luca Rossetto (consigliere comunale azzurro uscente ed ex assessore al bilancio nella giunta Boldrin 1), Gianni Saltarin, Pietro Sicchiero e Fabio Stevanella (insegnante di educazione fisica).
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Grandi manovre in preparazione delle elezioni con al centro i malesseri del Pdl
L’ex sindaco Fantato ha predisposto un gruppone “laboratorio” extra schieramenti
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 05/05/2009
Quella che è appena iniziata sarà una settimana importante per la politica badiese. La lista che fa capo a Gastone Fantato è ormai fatta: ieri sera c’è stato l’incontro decisivo e quindi nei prossimi giorni ci sarà l’ufficialità di un accordo che vede assieme la Lega Nord, il Pd, l’Udc e parte del Pdl e ovviamente indipendenti e pare anche i socialisti. Salvo sorprese questa rappresenta una grossa novità: una sorta di laboratorio non nuovo a Badia Polesine che poi ha avuto ripercussioni anche in altre parti d’Italia.
Basti pensare che nel 1957 nacque qui il primo centro-sinistra poi adottato anche ad Agrigento e negli anni successivi diffusosi ulteriormente. Il laboratorio «Fantato» è quindi pronto al via per proporre ai badiesi un’alternativa rispetto all’ultima lista guidata da Paolo Meneghin impantanatosi nel ribaltone del 2007 e affossatosi nel controribaltone del dicembre 2008.
Il Pdl badiese è in gran fermento anche per le fratture che quotidianamente registra al suo interno: l’annunciata riproposizione di Paolo Meneghin, autocandidatosi lo scorso 5 marzo quando si è dimesso, non appare così certa perchè attorno gli scricchiolii sono forti tanto che si dice abbia gettato la spugna. Vedremo cosa escogiterà il coordinatore del Pdl Massimo Stefani che è il depositario del simbolo del partito e quindi sarà lui, assieme al vice Ivo Baccaglini, a dire l’ultima parola. Allo stato delle cose Meneghin si troverebbe in lista con i nemici giurati degli ultimi cinque anni Luca Rossetto e Claudio Guerra: le premesse non sembrano, per lui, rassicuranti. Si agita il Fac degli assessori uscenti Marcello Ferreri, Renzo Aguzzoni e Mario Cabassa perchè è stata chiesta e ottenuta dal Pdl la testa di Ferreri, ma sembra che il trio non voglia rompersi e quindi potrebbe anche correre da solo con una propria lista magari con il simbolo del Pdl. Si dice che Stefani non voglia mollare chi i voti ha dimostrato di saperli trovare: infatti i tre del Fac, nell’ordine, sono stati i più votati alle ultime comunali. C’è nervosismo anche negli «apparati» collaterali: parliamo dell’Us Calcio Badia guidato da uomini di Fi. La scorsa settimana c’è stata una riunione di dirigenti e tecnici biancazzurri chiamati dall’amministratore delegato Iginio Bendin (capo settore tecnico del Comune) che ha invitato tutti a stringersi attorno alla lista del Pdl. Si racconta ci sia stata qualche voce dissonante e che il ritorno alla politica attiva di Bendin non sia stato proprio fortunata anche se ha lanciato il suo anatema: se non ci sostenete, a giugno il Badia calcio sparisce. Strano modo di agire da parte di chi dal Comune ha ricevuto soldi (diretti e indiretti) e strutture che non possono essere appannaggio solo di una parte politica: non è un buon segno, o meglio continua a essere il segno di un andazzo che dura da diversi anni. Ha preso intanto corpo quella che è ormai la terza lista coordinata da Adino Rossi che ha riesumato «La Siepe» ora diventata «La Siepe – Badia viva e sicura»: ci sono già stati diversi incontri, ci sono i nomi: si attendono di conoscere il candidato sindaco e le alleanze messe in campo.
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Verso le Elezioni – Dopo le voci la conferma: l’ex sindaco dimessosi a marzo si ricandida col Pdl
A sostenerlo il coordinatore Mainardi, ma anche l’assessore Marangon e l’onorevole Bellotti
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi
Era nell’aria da tempo, ma da ieri sera la notizia ha asssunto i contorni dell’ufficialità. Paolo Meneghin, sindaco uscente, è il candidato del Pdl a Badia Polesine per le ormai prossime elezioni amministrative del 6-7 giugno. Sembra che il via definitivo alla candidatura sia arrivato nell’ambito di un incontro conviviale avvenuto ieri nel pomeriggio in un noto ristorante della città. Paolo Meneghin ha ricevuta una forte investitura che viene supportata a tutti i livelli, sia a livello provinciale con l’appoggio del coordinatore Mauro Mainardi, sia al ivello regionale e nazionale con l’importante sostegno dell’assessore regionale Marangon e dell’onorevole Luca Bellotti. Questi ultimi, insieme al candidato, hanno preso parte all’incontro al quale hanno partecipato anche uno dei coordinatori locali Ivo Baccaglini, gli esponenti del partito a Badia Giulio Barbieri, Gianluca Rossetto e Claudio Guerra nonchè Antonio Duò, ex coordinatore di An per l’Alto Polesine e Mario Borgatti che è stato coordinatore provinciale di Forza Italia. Il Pdl rilancia dunque la sfida a Gastone Fantato che in queste settimane aveva dichiarato apertamente la sua candidatura. Stando così le cose si profila sempre più una corsa a due, con Meneghin da una parte sostenuto dal Pdl che cercherà, come più volte dichiarato, di trovare l’adesione degli alleati “naturali” Lega e Udc e Fantato dall’altra, il quale, dalle voci di piazza, sarebbe il promotore di un accordo clamoroso proprio fra Lega ed il Pd e che, in questi giorni, sta dando gli ultimi aggiustamenti per la sua civica che potrebbe vedere la luce definitivamente all’inizio della prossima settimana e coinvolgere altre forze politiche importanti. Finalmente il rebus politico badiese sta trovando la soluzione definitiva ed il risultato sembra prospettare una gara avvicente in cui la vittoria elettorale è in forte bilico come mai nelle precedenti tornate elettorali. Certo le sorprese sono dietro l’angolo, ma è difficile ad oggi intravedere una terza lista che possa competere con le due coalizioni che si stanno componendo attorno alle figure dei due ex-sindaci. Ma, trattandosi di Badia, niente può essere dato per scontato.
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Il nome di Fantato potrebbe unire i due partiti. Per il Pdl resta l’ipotesi Meneghin
Tratto dalla Voce di Rovigo del 28 Aprile 2009
Giochi politici in primo piano. Domenica è stata una giornata interessante dal punto di vista politico. Verso le 10 è spuntato in piazza Vittorio Emanuele II il gazebo del Pd. Il partito di Stroppa si è presentato in piazza per un raccolta di fondi destinata ad aiutare economicamente le vittime del terremoto in Abruzzo. Il banchetto allestito era cosparso di volantini che riassumevano il documento di denuncia apparso sul sito internet qualche giorno fa, intitolato ” La politica lenta” e facente riferimento all’amministrazione Meneghin. Sembra insomma che il Partito democratico abbia inziato la campagna elettorale e che le voci che hanno un pò scosso la realtà badiese questo fine settimana, un accordo Lega – Pd sotto il segno di Fantato, non siano “fanta-politica”. Ma non solo il Pd si è mosso. I coordinatori del Pdl, Stefani e Baccaglini, hanno riunito con il candidato “in pectore” Paolo Meneghin le varie anime del partito per un aggiornamento sullo stato delle alleanze e soprattutto per trovare la quadratura del cerchio fra le varie posizioni interne. La notizia di una clamorosa intesa fra il Carroccio ed il democratici deve aver agitato ancora più le acque all’interno della neonata formazione politica. Già in settimana il Pdl si era riunito attorno ad un tavolo per limare i contrasti, ma le speranze di Massimo Stefani, di trovare una linea condivisa e che nessun veto fosse posto sui nomi sembrano essere naufragate. I nomi più accreditati ad essere nel mirino di un veto incrociato sembrano essere quelli degli ex assessori Marcello Ferreri e Mario Cabassa, figure importanti che possono giocare però la carta del radicato consenso sul territorio di cui sembrabo ancora godere. Capitolo candidati provinciali: ai nomi di Antonietta Giacometti ed Elia Bacchiega, rispettivamente scelti da Lega e Rifondazione, potrebbero aggiungersene presto altri. In casa PD tutto tace anche se la nomina potrebbe ricadere sulla figura di Edo Boldrin. Per la federazione dei Moderati di Centro, che nel comune non hanno rappresentanza, si parla del consigliere del Ctg Enzo Ortolan, mentre il Pdl dovrebbe puntare al rinnovo del mandato per Massimiliano Paglione. Nel frattempo, nel marasma di voci il volto più sorridente sembra essere proprio quello di Gastone Fantato. Il candidato sindaco si è detto “divertito” da tutta l’agitazione creatasi dopo la sua entrata in scena ufficiale. Verso la metà della prossima settimana potrebbe presentare la sua lista.
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Tratto dal Gazzettino di Rovigo di Sabato 25 Aprile 2009
(p.a.) Gastone Fantato annuncia la nascita di una lista civica trasversale di cui si dice farà parte il Pd, ma non solo. Pochi giorni dopo il Pdl polemizza contro l’avversario e adesso arriva la risposta del coordinatore del Pd Gianni Stroppa.
«I reggenti del Pdl Stefani e Baccaglini si dichiarano uniti contro questa sinistra trasformista e annunciano di ricercare l’intesa in tutte le anime del partito, e sconfiggere una sinistra che cerca furbescamente di mascherarsi da arlecchino, e il tutto per assicurare a Badia un’amministrazione in linea con il governo regionale e nazionale. Sono affermazioni e slogan non semplicistici e non interamente corrispondenti alla realtà».
Perché? «Qualcuno – risponde Stroppa – dovrebbe spiegarmi cos’era nel 1999 la lista che vinse le elezioni composta dagli allora Ppi e FI. Strana questa maniera di applicare il trasversalismo in maniera manichea. Ritengo legittima pertanto e opportuna una lista civica che nascesse per andare oltre gli schieramenti politici di dottrina. Altro che arlecchini».
E poi? «Il Pd, da quando è nato il 15 maggio 2008, ha sempre azionato le leve della coerenza e delle dichiarazioni forti e chiare. Fin dall’inizio ha dichiarato l’impossibilità di definire accordi con i membri della giunta Meneghin, aventi matrice FI e An di allora, che hanno portato al dissesto le casse comunali. Perciò nessun trasformismo in corso d’opera da parte del coordinamento del Pd, anzi coerenza tra quanto finora detto e fatto. Qualsiasi atto o proposta di accordo diverso, fatto da esponenti non rappresentativi del Pd locale, risulta chiaramente fuori dalla linea del partito».
Il Pdl si dice in linea con governo regionale e nazionale. «È stato dimostrato che questa formula rappresenta una chiave logica non sufficiente. Basta solo citare l’implosione della giunta Meneghin, nata nelle elezioni del 2004 con targa organica FI, An e Udc. Peccato che il 5 marzo scorso proprio una parte del nascente Pdl ha fatto saltare il sindaco chiedendo la testa di alcuni esponenti di spicco del partito e della giunta. A dimostrazione che quanto propagandato “in linea con il governo regionale e nazionale” non rappresenta certo un passpartout fondamentale per il governo di una città».
Stroppa conclude dicendo che «la gente di Badia non abbia più bisogno di scaramucce e rapporti logori fra le persone che occupano la scena politica badiese. La grande e semplice politica è fatta di nuovi rapporti, corretti e sinceri fra le persone. Di questo il Pd si preoccuperà per negoziare le alleanze. Per cercare di governare una città migliore di quella che gli amministratori uscenti ci hanno consegnato».
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Stefani e Baccaglini per l’intesa interna
Tratto dal Gazzettino di Rovigo di Mercoledì 22 Aprile 2009
Il Pdl badiese debutta ufficialmente con un comunicato stampa congiunto delle due guide uscenti di Fi e An, Massimo Stefani (Fi) e Ivo Baccaglini (An). Due gli aspetti trattati: uno interno (divisioni ancora lampanti) e l’altro polemico verso Gastone Fantato il primo a candidarsi sindaco alle comunali di giugno. Dicono Stefani e Baccaglini: «La recente nomina di Mauro Mainardi quale coordinatore provinciale del Pdl ha dato il via alla costituzione del partito a tutti i livelli comunali. A Badia Polesine, dove la situazione di partenza è particolarmente problematica, vi è la necessità di partire con il piede giusto e con il pieno coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. In questo senso abbiamo stabilito, in perfetta sintonia con le dichiarazioni di Mainardi e in accordo con l’on Luca Bellotti, vice-coordinatore provinciale del Pdl, di ricercare un’azione comune e condivisa, muovendoci con il reciproco consenso e con pari facoltà, affinché il Pdl badiese sia costituito con la massima rappresentanza possibile. Ricercare l’intesa di tutte le “anime” del partito è il primo obiettivo da perseguire, pur nella ristrettezza del tempo a disposizione».
Adesso la polemica: «Sconfiggere la sinistra diventa lo scopo principale del Pdl badiese, sinistra che in questa tornata elettorale, cerca furbescamente di mascherarsi da arlecchino all’insegna di una lista autodefinitasi traversale, ma che in realtà appare più appropriato definire trasformista, dietro la facciata di un candidato sindaco che ha la necessità di definirsi centrista per mascherare il suo accordo con il Pd. Questo si fa con l’apporto di tutti, con la ricerca di una coalizione politicamente coerente, con la Lega Nord e con l’Udc, per dare progettuale continuità ed assicurare a Badia Polesine una amministrazione in linea con il governo regionale e nazionale, nell’interesse superiore di Badia».
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Il coordinatore: «A Stefani solo un incarico verbale»
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 19 Aprile 2009
Il coordinatore provinciale del Pdl Mauro Mainardi interviene in prima persona sulla situazione badiese.
È vero che la nomina di Massimo Stefani a coordinatore del Pdl a Badia Polesine, non sarebbe del tutto legittima perchè manca la controfirma del vice coordinatore provinciale on Luca Bellotti come sostengono anche esponenti dello stesso Pdl? «A Stefani – spiega Mainardi – ho dato solo un incarico verbale e solo per il periodo elettorale. Gli ho chiesto di coordinarsi con il responsabile locale di An (Ivo Baccaglini, ndr) per far trovare un equilibrio fra le varie fazioni in cui il Pdl badiese si trova: in pratica deve svolgere il ruolo di saggio del partito in questa fase».
Quale impegno con la Lega? «Il Pdl – continua Mainardi – deve ricompattarsi e vincere le comunali a Badia Polesine attorno al simbolo di un grande partito come è il Pdl: su questa linea sono in perfetto accordo con Bellotti. Non vogliamo che esponenti del Pdl si disperdano in varie liste civiche. Con la Lega c’è un accordo per andare il più possibile uniti: il nostro appoggio al candidato provinciale leghista è leale ed è una scelta che viene dall’alto e quindi non si discute».
Entrando nel merito della questione badiese Mainardi introduce una precisazione: «Non abbiamo ancora chiuso la porta alla ricandidatura a sindaco di Paolo Meneghin: ci vedremo tutti assieme, faremo delle ipotesi e poi si deciderà. Non c’è dubbio che in questa fase tutti debbono fare un passo indietro e chiudere con le divisioni. Valuteremo con i responsabili locali come formare attorno all’eventuale candidatura di Meneghin una squadra forte perchè a Badia dobbiamo vincere».
Sta per finire il dualismo “bendiniani” contro “marangoniani” che ha portato a Badia Polesine prima a ribaltone del 2007 e poi alle dimissioni di Meneghin? «È ora di finirla – conclude Mainardi – con bendiniani, marangoniani, bellottiani o mainardiani, a Badia dobbiamo sentirci pidielliani. Ho ricevuto il preciso mandato per unire il partito e fargli ritrovare gli equlibri perduti».
Quindi, stando alle parole di Mainardi, a Badia Polesine il Pdl si muove, almeno in questa prima fase, per ritrovare l’unità attorno a Meneghin e creargli una squadra forte. Se questo sarà l’epilogo, si intravvede una sfida a due fra l’ortodossia di partito, il Pdl, rappresentata da Meneghin e Gastone Fantato e la sua lista civica trasversale già annunciata.
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