giu 18

I centristi confermano il sostegno al candidato del centrodestra

 VERSO IL BALLOTTAGGIO  Romani: “In cittì abbiamo ottenuto un ottimo risultato, ora tocca alla Provincia”

Tratto dalla Voce di rovigo di Davide Sarzi

BADIA POLESINE – L’Udc di Badia Polesine, in perfetta sintonia con l’ufficio politico regionale presieduto dall’onorevole Antonio De Poli e con quanto deciso dai candidati dei collegi provinciali del partito riunitisi venerdì 12 giugno, da il pieno e convinto sostegno al progetto politico del centrodestra che vede Antonello Contiero candidato alla presidenza della provincia di Rovigo. “Dopo l’accordo politico avvenuto nei giorni scorsi con i rappresentanti del Pdl e della Lega Nord – sottolinea Giuseppe Romani, candidato per l’Udc a Palazzo Celio – vogliamo dare il nostro contributo affinchè dopo troppi anni di governo di sinistra, anche la nostra provincia torni nelle mani politiche del centrodestra. E’ l’unica speranza perché ci sia finalmente un cambio di marcia e di rotta in senso positivo e perché la nostra provincia, in piena sintonia con il governo regionale, imbocchi la strada dello sviluppo ed esca finalmente da quell’isolamento politico e sociale nel quale il malgoverno di sinistra ha fatto precipitare il nostro territorio. Dopo l’ottimo risultato conseguito nel Comune di Badia Polesine, che ci ha visto lavorare fianco a fianco con i nostri amia della Lega Nord credo che possiamo ripeterci a livello provinciale”. Fabrizio Borin, segretario propri elettori: “Invitiamo tutti i nostri elettori e simpatizzanti a recarsi alle urne domenica 21 giugno e lunedì 22 giugno votando Antonello Contìero presidente della Provincia di Rovigo, perché mai come oggi c’è l’opportunità di cambiare e di ridare finalmente speranza a noi polesani di poter avvicinare la nostra provincia alle province più ricche e sviluppate del Veneto. Se i nostri elettori d daranno fiducia, saremo in prima fila a dare il nostro contributo, determinati, compatti e convinti”. Questa sera i rappresentanti dell’Udc e del Carroccio saranno in piazza Vittorio Emanuele II con un gazebo per propagandare il voto di domenica e lunedì prossimo. I candidati Michele Raisi dell’Udc e Antonietta Giacometti della Lega Nord, saranno in piazzetta Grani dalle 23 alle 23 ed offriranno una pallina di gelato a tutti i presenti. Annunciata la presenza anche del candidato presidente Antonellc Contiero che dovrebbe passare per un veloce saluto verso le 22.

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mag 07


In corsa anche Piccolo e Barison


Tratto dalla Voce di Rovigo del 07/05/09

C’è il presidente provinciale Renato Borgato, non il segretario uscente Francesco Milan, né il consigliere comunale a Palazzo Nodari Rinaldo Salvan. All’indomani dell’accordo con la Federazione dei Moderati di centro, è stata anche definita, con qualche sorpresa, la lista dell’Udc per Palazzo Celio con Michele Raisi candidato  presidente. A Rovigo Sud e Rovigo Est correrà Renato Borgato, il collegio Centro Est, sarà affidato  ad Antonio Bononi, medico e responsabile della sanità del partito. Le ultime due caselle del capoluogo , Rovigo Ovest e Rovigo Centro Ovest, sono occupate da Bernardino Fornasiero e Sandro Zamboni. La tempesta di Adria, con le dimissioni del segretario Gastone Ferrarese e del capogruppo in consiglio comunale Bruno Di Bartolomeo per il “niet” all’accordo con il Pdl ha portato l’Udc a scegliere Donatella Ferrati per il collegio Adria Nord e Francesco Martinolli per Adria Sud. Tra gli altri nominativi della lista troviamo a Badia Giuseppe Romani, consigliere comunale ed ex assessore a Badia. A Castelmassa tocca a Maurizio Prandini, farmacista, a Castelnovo Bariano Rita Trentini, candidata anche alle amministrative a Bergantino,  a Ceregnano convergenza su Giorgio Crepaldi, medico, e Fiesso Umbertiano toccherà a Nazzarena Zerbinati, farmacista. Tra gli altri nomi di spicco presenti in lista, l’ex presidente provinciale dei dottori commercialisti della provincia di Rovigo ed ex presidente consiglio comunale Giampaolo Capuzzo,  a Fratta toccherà a Giancarlo Piccolo, ex sindaco di CastelGuglielmo, a Lendinara Roberto Bisi, attuale presidente del consiglio comunale, mentre a Polesella l’Udc punta sul segretario locale Sauro Periotto, cosi come a Porto Tolle con Giuseppe Sissa. Restando nel Delta, a Loreo tocca a Filippo Guarnieri. Infine a Villadose il candidato sarà Pierpaolo Barison, già sindaco (con Forza Italia), dal 1993 al 2001, di San Martino di Venezze.

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mag 07

Presentata la lista civica trasversale che sostiene l’ex primo cittadino
Pronto per la corsa, dopo oltre 30 anni “ con un mix di esperienza e freschezza”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 07/06/2009

Anticipando sui tempi tutti  gli altri candidati, Gastone Fantato ha presentato ieri sera la sua lista civica “Rinasce Badia – Fantato Sindaco”. In una sala civica gremita di persone l’ex sindaco ha introdotto, con un articolato discorso di presentazione, alcune anticipazioni del programma elettorale non disdegnando battute e ricordi della sua precedente attività politica: “Un’esperienza umana indimenticabile che mi ha fatto diventare uomo”. Fantato fu eletto infatti  sindaco nel 1970 all’età di 25 anni. Dopo i cinque anni di mandato ed uno di capogruppo della Dc, a 31 anni,decise di ritirarsi dalla politica e continuare a pieno la professione di geometra. Quindi il ritorno in grande stile dopo oltre trent’anni, con una lista “trasversale” di badiesi, di gente fra la gente, insomma di cittadini” provenienti  da diversi partiti ed aree politiche che hanno appoggiato con entusiasmo il progetto. “Ho trovato l’appoggio di Lega, Pd e Udc che hanno fatto un passo indietro come partiti, consentendomi di realizzare un progetto serio e mettendo a disposizione gli elementi più rappresentativi ed altri molti giovani”. I 20 candidati della lista ( tra parentesi  l’area di appartenenza ) sono:  Annunziata Mauro (  Udc ), Berengan Manuel (Pd), Brusemini Claudio (Pd), Capuzzo Manuela (Lega Nord), Checchinato  Gianluca (Indipedente di Sinistra), Donin Giuseppe (Lega Nord), Faggion Marco (Lega Nord) l’elemento più giovane con i suoi 20 anni ancora da compiere, Ferrari  Alberto (Pd), Goia Germano (Udc) che succedette alla carica di sindaco proprio a Fantato, Luchin Mirko ( Indipendente di  Destra), Mantovani Riccardo (Psi), Morini Alessio (Lega Nord), Munerato Sandra (Indipendente di centro destra), Ortolan Enzo ( Indipendente di Centro), Puozzo Sabrina (Udc), Rossi Giovanni ( Indipendente di centro destra ), Sartori Cristian ( Lega Nord ), Gianni Stroppa (Pd), Vendramini Manuela ( Indipendente di centro destra) Visentin Leopoldo ( Indipendente di centro destra). Presentando la sua squadra Fantato ha sottolineato la presenza di personalità con una solida esperienza politica alle spalle che dovranno fungere da traino e da “maestri” per gli elementi più giovani in modo da coltivare una nuova classe dirigente per sopperire alla “grave mancanza delle precedenti amministrazioni che non hanno voluto crescere una nuova generazione, cercando sempre di succedere a se stessi”. Fra le varie anticipazioni del programma quelle di maggior nota sono la riduzione altresì dei compensi per sindaco, assessori, consiglieri del 30%, il risanamento delle casse comunali provvedendo al contempo alle necessarie manutenzioni  ordinarie di scuole, viabilità, decoro urbano e il rilancio dell’economia e dell’occupazione sfruttando a pieno l’occasione offerta dalle nuove vie di comunicazione ( autostrada Valdastico e Nogare-Mare) che traformeranno Badia in uno snodo cruciale del nord-est.

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mag 07

Ufficializzata la lista che lo appoggerà alle elezioni

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 07/05/2009

Ieri pomeriggio Gastone Fantato, ex sindaco Dc fra il 1970 e il 1975, ha presentato, stavolta da indipendente, la sua lista civica per le comunali del prossimo mese di giugno. La lista che è stata denominata “Rinasce Badia – Fantato sindaco” e ha come simbolo sulla sinistra un aquilone azzurro con la coda tricolore che avvolge la Vangadizza anch’essa azzurra. Tutti in ordine alfabetico i venti nomi che portano anche l’indicazione del partito o dell’area di riferimento: Mauro Annunziata (Udc), Manuel Berengan (Pd), Claudio Brusemini (Pd già candidato sindaco nel mandato appena concluso per la lista «Badia al Centro»), Manuela Capuzzo (Lega Nord), Gianluca Checchinato (Ind. di sinistra), Giuseppe Donin (Lega Nord), Marco Faggion (Lega Nord), Alberto Ferrari (Pd – già consigliere comunale sino al 2004), Germano Goia (Udc – sindaco di Badia Polesine dal 1975 al 1980), Mirko Luchin (Ind di destra – al termine della presentazione ha annunciato che si dimetterà dal direttivo della Pro loco dove è stato eletto da poco), Riccardo Mantovani (Ps), Alessio Morini (Lega Nord), Sandra Munerato (Ind di centro destra), Enzo Ortolan (Ind di centro), Sabrina Puozzo (Udc), Giovanni Rossi (Ind di centrodestra – consigliere e capogruppo uscente di Forza Italia), Cristian Sartori (Udc), Gianni Stroppa (coordinatore del circolo locale del Pd), Manuela Vendramini (Ind di centro destra), Pierleopoldo Visentin (Ind di centro destra – consigliere uscente di Fi e già assessore comunale sino al 2004). Durante la presentazione, è stato illustrato brevemente il programma e Fantato ha annunciato che in caso di vittoria gli assessori saranno cinque e non sette e che almeno sino al 2011 i costi della politica, cioè le indennità di carica, saranno ridotti del 30%. La sala civica era gremita, molte le persone in piedi. Fantato ha chiuso il suo intervento con un applaudito «Viva Badia».

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mag 07

Ecco i nomi di tutti i candidati

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 07/05/2009 restofanta Pd, Udc e Lega, tutti insieme per Fantato

E’ stata presentata ieri ai cittadini badiesi la lista, a dire il vero molto variegata, con Gastone Fantato correrà alla elezioni comunali, per la poltrona di sindaco. La lista si chiama ‘Rinasce Badia-Fantato sindaco’ e i candidati sono: Mauro Annunziata (Udc); Manuel Berengan (Pd); Claudio Brusemini (Pd); Manuela Capuzzo (Lega Nord); Gianluca Checchinato; Giuseppe Donin (Lega Nord); Marco Faggion (Lega Nord); Alberto Ferrari (Pd); Germano Goia (Udc); Mirko Luchin (Indipendente di destra); Riccardo Mantovani riccardo (Partito socialista); Alessio Morini (Lega nord); Sandra Munerato (Indipendente di centrodestra); Enzo Ortolan (indipendente centro); Sabrina Puozzo (Udc); Giovanni Rossi (Indipendente centrodestra); Cristian Sartori (Udc); Gianni Stroppa (Pd); Manuela Vendramini (Indipendente centrodestra); Pierleopoldo Visentin (Indipendente centrodestra).
Insomma, una lista a dir poco trasverale, un mix più colorato di quello di una macedonia.
Fantato ha anche anticipato alcuni punti del suo programma: «Preso atto del profondo stato di degrado amministrativo, etico e politico in cui è precipitata la nostra città; constatata la grave sfiducia accumulata dai cittadini verso l’istituzione municipale, alcuni di essi, appartenenti a diverse aree culturali e politiche, si fanno carico dell’onere di riportare entro binari di civile normalità — ha detto Fantato — l’istituzione, con la proposta di una Lista Civica trasversale». «L’obiettivo è quello di rifondare l’istituzione municipale per ridarle le qualità basilari, che anni di cattiva amministrazione hanno fatto smarrire, attraverso un quinquennio di transizione, che ponga le basi per una futura vita di gestione amministrativa serena e correttamente concorrenziale tra le diverse componenti politiche». Tra i punti del programma il risanamento del bilancio attraverso la severa revisione critica degli impegni e contratti in essere o in scadenza e con una accurata analisi di tutte le poste di spesa. Fantato annuncia anche una bella sforbiciata ai costi della politica, «riducendo il numero degli assessori ad un totale di 5 e con la riduzione del 30% degli emulumenti del sindaco, assessori, consiglieri, da estendersi almeno a tutto il 2011». «Per ovviare alla carenza, almeno a breve, di risorse per attuare opere ed iniziative economicamente consistenti — ha detto Fantato — si interverrà con tagli di spesa su poste non obbligatorie e non essenziali; si procederà comunque alle necessarie manutenzioni delle proprietà con priorità assoluta per scuole, viabilità e decoro urbano».

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mag 07

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 07/05/2009 renato20carlino Provinciali, tra i nomi del gruppo Udc manca quello di Milan

L’UDC, lo abbiamo ricordato, ha scelto di correre da sola, alle provinciali. E ha schierato, come candidato presidente, Michele Raisi. Affianco al partito di Casini quello di Gianni Saccardin. Ma vediamo la lista dei candidati dell’Udc per i vari collegi provinciali (spicca l’assenza del nome di Milan, a questo punto sempre più in rottura col gruppo). Adria nord, Donatella Ferrati; Adria sud, Francesca Martinolli; Ariano Polesine, Greta Giolo; Badia Polesine, Giuseppe Romani; Castelmassa, Maurizio Prandini; Castelnovo Bariano, Rita Trentini; Ceregnano, Giorgio Crepaldi; Fiesso Umbertiano, Nazzarena Zerbinati; Fratta Polesine, Giancarlo Piccolo; Lendinara, Roberto Bisi; Loreo, Filippo Guarnieri; Lusia, Paolino Cappato; Occhiobello, Giampaolo Capuzzo; Polesella, Sauro Periotto; Porto Tolle, Giuseppe Sissa; Porto Viro, Graziano Soncin; Rovigo ovest, Bernardino Fornasiero; Rovigo sud, Renato Borgato; Rovigo est, Renato Borgato; Rovigo centro ovest, Sandro Zamboni; Rovigo centro est, Antonio Bononi; Taglio di Po, Massimo Rossi; Trecenta, Bruno Bignardi; Villadose, Pierpaolo Barison.

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mag 04

A Rovigo in corsa Borgato, Salvan, Bononi e Milan

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 04/05/2009cattura Udc, ecco i candidati per tutti i collegi polesani Ad Adria c’è il commissario

L’Udc, infatti,aveva già stretto un accordo con la lista del Pdl (sostenuta anche dalla Lega) per il candidato Barbujani, ma poi è arrivato l’imput: si corre da soli. Ma gli esponenti dell’Udc non hanno digerito affatto questo obbligo. E quindi le dimissioni. Un messaggio chiaro e forte: come dire, non accettiamo una manovra imposta dall’alto. Vogliamo libertà d’azione. E così il segretario comunale del partito di Casini, Gastone Ferrarese, si è dimesso insieme al capogruppo Udc in consiglio e a tutto il direttivo. Da sabato il partito, ad Adria, è commissariato (il commissario è Onorio De Boni, capogruppo dell’Udc in Regione).

IL PRESIDENTE provinciale dell’Udc, Renato Borgato (nella foto) ha assicurato che cercherà di fare il possibile per riuscire ad ottenere una deroga rispetto alla posizione espressa a livello regionale, per il Comune di Adria: l’imput, lo ricordiamo. è quello di una corsa in solitaria per la Provincia e i comuni sopra i 15mila abitanti, come Adria. Per quelli più piccoli l’Udc può fare alleanze. Nel frattempo è possible che sotto la guida del commissario De Boni ad Adria nasca una nuova lista targata Udc, con un suo candidato sindaco.

E’ ORMAI essenzialmente chiara, invece, la situazione nei vari collegi polesani, per quanto riguarda le elezioni provinciali. Il candidato alla Provincia per l’Udc, lo ricordiamo, è Michele Raisi.

MENTRE per gli altri collegi del capoluogo polesano i candidati sono coloro che hanno ottenuto più voti nelle ultime elezioni: i nomi sono quelli di Renato Borgato, presidente dell’Udc, di Rocco Salvan, dell’ex segretario Francesco Milan e di Antonio Bononi.
Ma vediamo la lista dei candidati per gli altri collegi: per quello di Badia Polesine il candidato è Giuseppe Romani; per il collegio di Castelmassa, Maurizio Prandini, farmacista a Salara; per il collegio di Bergantino, invece, Rita Trentini, che è nella nuova lista di centrodestra che si oppone alla candidata sindaco del Pd, Laura Negri.

PER IL COLLEGIO di Ceregnano l’Udc candida il medico oncologo Giorgio Crepaldi; per quello di Fiesso Umbertiano dovrebbe essere quasi certa la candidatura di Nazarena Zerbinati, farmacista a San Bellino. Il nome per il collegio di Fratta Polesine è invece quello di Giancarlo Piccolo, che per diversi anni fu sindaco di Castelguglielmo. Per il collegio di Lendinara l’Udc candida Roberto Bisi, presidente del consiglio comunale di Lendinara, mentre per Rosolina Filippo Guarnieri, segretario dell’Udc di Rosolina.

PAOLINO CAPATO è invece il candidato per il collegio di Lusia, mentre Gianpaolo Capuzzo, commercialista, per quello di Occhiobello. L’Udc candida invece Sauro Periotto per il collegio di Polesella (è segretario dell’Udc e capogruppo). Per il collegio di Porto Tolle e Porto Viro i nomi sono quelli dei due segretari comunali dell’Udc: rispettivamente Giuseppe Sissa e Giannino Garbi.

PER IL COLLEGIO di Trecenta l’Udc schiera il dottor Bruno Bignardi, medico condotto e assessore ai servizi sociali a Ficarolo, mentre per Villadose Giampaolo Barison, ex esponente di Forza Italia, sindaco di San Martino per diversi anni e anche consigliere provinciale.

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apr 18

Annunciato ufficialmente il ritorno di un politico di razza, primo cittadino nel periodo 1970-75
«Costituirò una civica trasversale che rompa con il passato». Sarà il rivale del Pdl


Tratto dal Gazzettino di Rovigo di Sabato 18 Aprile 2009

Gastone Fantato sarà candidato sindaco alle prossime elezioni comunali a Badia. È il primo candidato ufficiale. Nei prossimi giorni verranno resi noti i riferimenti politici e le alleanze. «Scendo in campo molto deciso – spiega Fantato – stiamo mettendo in piedi una lista civica trasversale per la quale non è stato ancora deciso il nome. Stiamo lavorando con impegno per mettere a punto il programma e i tasselli».
Quando le è tornata la voglia della politica?
«Già dall’estate scorsa sono stato contattato da diverse persone per convincermi a tornare: hanno talmente insistito che alla fine ho detto di si».
Allora non era casuale la sua partecipazione all’inaugurazione della sede badiese della Lega Nord a fine ottobre?
«Mi sono fatto vedere ma non avevo ancora deciso nulla, poi mi sono convinto anche se non ho tessere di partito in tasca».
Quale significato dà al ritorno?
«Vogliamo rappresentare una rottura con il passato di questi ultimi anni: uno stacco deciso per tornare una una vita civile normale».
Fantato sarà quindi avversario del candidato sindaco che verrà deciso nei prossimi giorni dal Pdl ora «coordinato» da Massimo Stefani. Geometra libero professionista, in pensione da gennaio, Fantato in gioventù ha avuto una presenza nel Pli, poi è passato nella Dc risultando eletto, appena diventato maggiorenne, nel mandato 1965-70 con Mario Montini sindaco; dal 1970 al 1975 è stato sindaco di Badia Polesine.
C’è una coincidenza che lega il passato al presente. La Giunta Montini va in crisi nel 1969 quando escono i socialisti e dopo un periodo di monocolore Dc arriva il commissario prefettizio Gianfranco Mescola: anche oggi a Badia Polesine c’è il commissario prefettizio. Fantato nel periodo del monocolore Dc diventa per pochi mesi assessore al posto del socialista Giancarlo Checchinato. Durante il periodo da sindaco la Giunta si allarga alla partecipazione del Pli: «Il Pli è entrato proprio su mia insistenza».
Nel mandato successivo Fantato lascia spazio a una generazione di politici più giovani: fa il capogruppo per un periodo e poi chiude con la politica attiva. Parlando dell’analogia legata al commissariamento del Comune, Fantato sottolinea: «Quando la Giunta Montini andò in crisi, nel mandato successivo la vecchia Dc di allora si mise da parte lasciando spazio a noi più giovani: nessuno successe a se stesso dopo l’interruzione anticipata del mandato. Stavolta a Badia, nonostante una crisi che dura da anni, nessuno si mette da parte, ma tutti cercano di succedere a loro stessi».

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mar 22

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 22/03/2009 di Paolo Aguzzoni pd Il Pd inaugura la sede mentre l’Udc non salva Meneghin

Il Pd di Badia Polesine ha inaugurato ieri mattina la sua sede di via Cigno: si tratta dei locali che per tanti anni hanno ospitato la sezione locale del Pdc, poi del Pci-Pds, poi del Pds e infine dei Ds. Per il taglio del nastro è arrivato Achille Variati il sindaco di Vicenza; presenti diversi iscritti, il coordinatore provinciale Gabriele Frigato e la responsabile enti locali Giuliana Gulmanelli, il consigliere provinciale del Pd Edo Boldrin, i consiglieri comunali del Pd Mauro Usini e Claudio Brusemini, esponenti di altri partiti: di Fi con in testa il consigliere provinciale Ernesto Bellini e il capogruppo in Comune Giovanni Rossi, il segretario locale dell’Udc Fabrizio Borin, l’assessore Marcello Ferreri (Fi), la Lega Nord con Giordano Stellin, il Pr con Adino Rossi e altri ancora. Mentre il Pd nel primo giorno di primavera apriva la sua sede, giravano i primi commenti sull’incontro svoltosi venerdì sera fra il sindaco Paolo Meneghin, la sua Giunta e i pochi rimasti a sostenerlo, e l’Udc chiamata a fornire i suoi due voti (Giuseppe Romani e Guido Pigaiani) per permettergli di tirare avanti e ritirare le dimissioni entro il 24 marzo prima che diventino irrevocabili. Pare sia andata male, ma ormai le truppe di Meneghin sono sfaldate: salvo colpi di scena si può dire che la storia è finita. Le attenzioni ormai sono rivolte alle comunali di giugno e alla nascita del Pdl sul quale il sindaco punta molto ma su questo versante non si leggono tanti entusiasmi. Gianni Stroppa nel suo discorso ha detto che il Pd si caratterizzerà con tre «C»: coerenza, credibilità e chiarezza e ha aggiunto: «nei prossimi giorni presenteremo le nostre idee per ricostruire una città migliore: si tratta del frutto del lavoro di una sessantina di persone che in questi mesi hanno lavorato». Parlando della situazione politica locale Stroppa ha detto sta per finire una «una inqualificabile cattiva gestione della Giunta e sindaco che non sappiamo se riuscirà a sopravvivere politicamente sino alle elezioni, ma la gente di Badia ormai non ha paura di dire che dal Comune di sente trascurata. Quel che è certo è che non faremo accordi elettorali con gli amministratori uscenti causa di tanta e voluta confusione.
Con gli altri esponenti politici il nostro rapporto sarà schietto, franco e trasparente: basta giochi al ribasso». Variati non ha svolto un intervento di circostanza anzi ha approfondito alcuni temi significativi partendo dalla sua inaspettata vittoria di quasi un anno fa, alla questione Dal Molin alle ronde, alla prostituzione e altro ancora lanciando idee concrete per arrivare «a un Pd veramente riformista». Soddisfatto Frigato per questo tassello di partito ormai visibile a Badia Polesine.

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mar 14

Il coordinatore del Pd torna sulle dimissioni del sindaco Paolo Meneghin

Il circolo chiede il commissario: “Bisogna rassegnarsi all’evidenza dei numeri”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 14/03/2009 di Piera Marsilio stroppa 150x150 Stroppa tira dritto: Parola agli elettori

Gianni Stroppa del Pd interviene sulla crisi in atto nel Comune di Badia dopo le dimissioni del sindaco Paolo Meneghin. Il coordinatore del Pd esprime giudizi ed opinioni in merito alla crisi che avviluppa l’amministrazione comunale, attraverso il sito internet del circolo, sempre aggiornato e attento a tutto ciò che di politico accade in questo momento delicatissimo. “Le dichiarazioni dell’onorevole Bellotti su La Voce di domenica 8 marzo – scrive Stroppa – relative all’opportunità che Badia eviti il commissario prefettizio a seguito delle dimissioni presentate dal sindaco necessitano un approfondimento. Tanto più opportuno affinché i 20 giorni di attesa dal ‘DDay’, in cui per statuto è posta la parola fine a cinque anni di amministrazione ribaltata, non diventino motivo – precisa – di ulteriori ripensamenti per recuperare un bilancio amministrativo e politico collassato. Mi pare che anche l’intervento del consigliere Romani del11 marzo continua fughi ogni dubbio che quella tracciata dai consiglieri comunali che hanno indotto  le dimissioni iordelsindaco sia la strada giusta” . “Resta la sensazione precisa il coordinatore Democratico – che una parte politica non si voglia rassegnare all’evidenza dei numeri e dei fatti, innescando in molti di noi il ricordo scolastico di una famosa frase  ‘Dum Romae consoliture, Saguntum expugnatur’ (mentre a Roma si discute Sagunto viene espugnata). Roma sta per l’establishment politico badiese che si contorce in proposte di difficile sopravvivenza, mentre Sagunto sono i cittadini badiesi espropriati del loro diritto di essere rappresentati da chi avevano eletto  nel 2004″. Stroppa continua citando pure ‘intervento di Roberto Rizzo sulle dimissioni del sindaco: “E’ sempre preferibile votare una volta in più perché nel caso di fratture insanabili che determinano il cambio di maggioranza, la decisione spetta agli elettori. Come spettava già due anni fa, prosegue Stroppa. “Sagunto – afferma – interpreta e rappresenta l’esproprio dello stare da parte dei cittadini e delle cose concrete fatte o non fatte, che starmo sulla pelle della, gente, sulle loro difficoltà a tirare avanti ogni giorno in periodi di crisi, dove molti perdono il lavoro; finiscono in cassa integrazione o in mobilità e molti giovani non trovano lavoro. Inoltre le difficoltà di molté aziende locali (Rpm, Acciaierie; Mobili Production) sono esempi significativi”. “Voglio prendere spunto – continua Stroppa – da un ragionamento indotto domenica scorsa partecipando alla messa dove ho prelevato il giornalino La Voce 2000. In esso veniva riportata la lettera del vescovo monsignor Lucio Soravito di commento alla quaresima 2009, sosteneva come per un caso non si tratta di compiere gesti occasionali di aiuto in favore dei poveri… ma di maturare un atteggiamento permanente di solidarietà verso persone in stato di necessità. Ed in quest’anno la solidarietà permanente è più urgente che mai. Nella crisi economica attuale il numero delle famiglie bisognose sta crescendo sempre più. Per questo è necessario che anche noi cristiani della chiesa di Adria e Rovigo costruiamo una rete di solidarietà capace di intercettare e raggiungere le famiglie in situazioni di emergenza a causa della perdita del posto di lavoro. In altre parole è necessario creare un fondo straordinario di solidarietà con le offerte delle parrocchie, dei singoli cittadini e’ privati che decÌderarmo di sostenerlo’” . Il coordinatore parla del milione di euro, il fondo di solidarietà che la Cariparo ha messo a disposizione per aiutare le famiglie in difficoltà che sarà elargito attraverso parrocchie, centri Caritas, Acli e assistenti sociali. “In relazione all’iniziativa – continua – viene spontaneo farsi domande per capire come l’attuale ammini, strazione si sia posta tale problema e quali azioni sono state previste. Ad oggi non abbiamo elementi per affermare checio verrà approvato ai termini di legge. La giunta ha già approvato lo schema di bilancio (un membro del collegio di revisione dei conti ha espresso parere negativo). Quanti soldi – si chiede sono stati posti per contribuire a tale fondo straordinario di solidarietà? Il bilancio si è chiuso con tagli alle spese e aumento delle voci di entrata (?).Le politiche di spesa degli anni passati hanno penalizzato gli investimenti sul sociale a favore di investimenti visibili (per esempio impianti sportivi). Il problema, per la gente comune è…approvare il Pat , il nuovo polo natatorio ultimare il teatro o trovare fondi e risposte per la crisi delle -loro famiglie? Nella politica della spesa pubblica gli investimenti devono essere oculati, ancora di più in periodi di magra. Non so se qualcuno vorrà rispondere a questi interrogativi. Oppure se continuerà a chiedersi, come priorità quali siano gli accordi in vista delle prossime elezioni politiche” .

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