Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 17/11/2009 di Giovanni Saretto
L’Ufficio di presidenza dell’assemblea consiliare badiese ha convocato il Consiglio Comunale che si svolgerà domani alle 20,30. Otto punti in discussione che sono: oltre alle consuete interrogazioni ed interpellanze, se ne preannunciano almeno quattro da parte del consigliere di Insieme per Badia Marcelle Ferreri e altre quattro da parte del capogruppo della Tré Torri Adino Rossi. Tutto ciò finirà inevitabilmente per allungare notevolmente i lavori assemblear!. A seguire verrà esaminata per l’approvazione lo schema di convenzione per affidamento del servìzio di tesoreria comunale. La devoluzione quota parte prestito obbligazionario (B.O.C.) di 1.300.000 euro per la realizzazione di interventi di investimento diversi. La nomina dei rappresentanti del Comune in seno al Consiglio di Amministrazione della Pro Loco. La designazione componenti di competenza consiliare in seno al Comitato per i Gemellaggi di Badia Polesine. La designazione componenti di competenza consiliare in seno alla Consulta Giovanile. A chiudere. verrà discussa la convenzione per il proseguimento delle attività relative alla Rete Provinciale Informaimmigratì attraverso la realizzazione, promozione, valorizzazione e potenziamento dei servizi.
written by UDC Badia Polesine
\\ tags: 12 interrogazioni minoranza, adino rossi, consiglio comunale 18 novembre 2009, Consiglio Comunale Badia Polesine, giulio barbieri, marcello ferreri
Dmani sera il consiglio comunale
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi del 17/11/2009
Una cosa è certa: il consiglio comunale, convocato per le 20.30 di domani sera, non si concluderà in tempi brevi. Se, infatti, gli otto punti all’ordine del giorno potranno essere discussi con celerità, vista la relativa “semplicità” degli argomenti non si può dirè altrettanto delle numerose interrogazioni ed interpellanze giùnte alla spicciolata in questi giorni. Nella mattinata di ieri, oltre a quelle già citate nei giorni scorsi, sono state presentate alla segreteria comunale quattro ulteriori quesitì, portando il totale a 12: numero piuttosto elevato che potrebbe generare una prima reazione daparte dell’amministrazione, con l’inversione dell’ordine del giorno e il conseguente spostamento del primo punto, riguardante interrogazioni e interpellanze, all’ultimo posto in scaletta. Delle quattro richièste di chiarimento due sono state depositate dal consigliere Giulio Barbieri: la prima interrogazione riprende la proposta, da lui stesso lanciata nei giorni scorsi, di togliere la bandiera dell’Unione Europea per 30 giorni dalla sede comunale, un segno di protesta nei confronti della recente sentenza della corte di Strasburgo sul crocifisso. La seconda, più articolata e consistente, pone l’accento sulla situazione della viabilità in via Colombano (che unisce Badia alla frazione di Villafora) e alcune laterali, interessate dal transito contìnuo dei mezzi pesanti che operarìp all’intemo del cantiere della Valdastico. Barbieri denuncia il pericolo derivante dalla velocità tenuta dai camion e dai danni procurati alla carreggiata dal flusso costante dei veicoli e chiede al primo cittadino un maggiore controllo da parte delia polizia locale e se il comune si è tutelato rispetto agli eventuali danni arrecati alle abitazioni, al manto stradale e alle utenze civili ,quesitì sono stati inoltrati rispettivamente dal consigliere Adino Rossi, in qualità di capogruppo delle “3 Torri”, e dallo stesso Rossi unitamente ai consiglieri Paolo Meneghin e Marcelle Ferreri (Insieme per. Badia-Pdl). L’oggetto della prima interpellanza riguarda le vóci attinenti alla possibile.costruzione di un grande inceneritore di rifiuti all’intemo dell’adiacente territorio comunale dì Sant’Urbano, “le cui polveri – scrive Rossi – ricadrebbero, per un discorso di correnti aeree principali., su tutto il territorio badiesee principalmente nel centro di Badia”. Per questo motivo il consigliere chiede se l’amministrazione comunale ha promosso iniziative per scongiurare “l’ennesimo insediamento nocivo nel nostro territorio o nei tenitori limitrofi”. A questo proposito è interessante ricordare un incontro sul tema, promosso dal gruppo consiliare regionale dei Verdi proprio nella serata di oggi, 20.30, presso il patronato di Balduina (Sant’Urbano, Pd). La seconda interrogazione, firmata a sei mani, punta invece il dito contro l’intenzione di concedere l’uso del Palazzetto dello Sport alle società di caldo a 5, tennis e baseball,sport che potrebbero causare danni irreversibili a parti inteme della struttura e, più precisamente, ai pannelli fonoassorbenti che rivestono tré quarti delle pareti. I consiglieri ricordano l’esistenza di un parere tecnico negativo in merito, emesso da tecnici interpellati dalla precedente amministrazione, e chiedono di sapere, fra le altre cose, se l’amministrazione ha promosso una nuova perizia dai contenuti contrari a quella esistente e, in caso affermativo, se la struttura è stata assicurata per i danni che potrebbero essere arrecati. I cittadini che vorranno assistere alla seduta sono avvertiti: per arrivare alla fine “di una tale mole di lavoro sarà quasi sicuramente necessario fare le ore piccole, anche se, viste le forti polemiche di questi giorni, non dovrebbe servire il caffè per rimanere svegli.
written by UDC Badia Polesine
\\ tags: 12 interrogazioni minoranza, adino rossi, consiglio comunale 18 novembre 2009, Consiglio Comunale Badia Polesine, giulio barbieri, marcello ferreri
BADIA POLESINE Momenti di tensione nel palazzo municipale per la protesta di immigrati
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 04/10/2009 di Paolo Aguzzoni
Una famiglia albanese non avrebbe pagato l’affitto per due anni. Avrà un alloggio provvisorio Era da poco passato mezzogiorno di venerdì quando davanti al municipio di BADIA, l’ex assessore ai Servizi sociali Giulio Barbieri (Poi) si avvicina e concitatamente urla: «I marocchini stanno occupando il Comune, non c’è nessun amministratore, perché non sono qui? Saranno in giro a fare bei discorsi!». Finito lo sfogo se ne va. Quanti erano questi marocchini che stavano occupando il municipio? Saliti gli scalini che portano all’ingresso comunale da sotto la loggia, la scena appare chiara. I “marocchini” sono sei, nia sono albanesi musulmani residenti a BADIA da diversi anni: tré adulti (una donna col burka nero, il marito e il fratello di lei) e tré bambini piccoli. Cosa succede? «Ci hanno sfrattati e messi sulla strada. Non abbiamo nulla da mangiare», risponde il padre. Esce il capo ufficio dei Servizi sociali Roberto Lupi e il fatto si chiarisce. «Da due anni non pagavano l’affitto e sono stati sfrattati. Abbiamo dato anche i contributi regionali proprio per gli affitti, ma chissà che fine hanno fatto. Sapevano dello sfratto, ma non si sono attivati .per aiutarci a trovare una soluzione: hanno voluto metterci davanti al fatto compiuto. Abbiamo già trovato un alloggio parcheggio per situazioni temporanee, ma sarà disponibile fra una settimana, in questo lasso di tempo vedremo cosa trovare. Ma questi signori stanno qui e non si danno da fare, attendono che facciamo tutto noi. Nessuno di loro lavora: possibile che qualcosa da fare non riescano a trovarlo?». Il secondo uomo va verso l’uscita e non si accorge che uno dei nipoti è vicino al battente che richiudendosi, schiaccia il pollice della mano del piccolo: i, bimbo piange, l’uomo ritorna in Comune e corre urlando verso l’ufficio di Lupi. Appena entrato viene respinto, intervengono il comandante della polizia locale Bressan e un agente per riportare la calma. Esce dall’ufficio il consigliere Claudio Brusemini: «Mettevi calmi, stiamo cercando una soluzione, ma dovete fare la vostra parte». Lo sfratto era stato eseguito giovedì mattina: il giudice ha dato ragione al proprietario. L’assessore ai Servizi sociali Cristian Sartori (UDC) spiega: «II Comune ha fatto e sta facendo la sua parte da mesi e sino all’ultimo abbiamo provato a far rinviare lo sfratto almeno di una settima, ma non si poteva chiedere di più a un proprietario sin troppo comprensivo. Abbiamo trovato una soluzione provvisoria, fra pochi giorni la famiglia andrà negli alloggi parcheggio gestiti da un’apposita cooperativa».
written by UDC Badia Polesine
\\ tags: badia polesine, Claudio Brusemini, cristian sartori, giulio barbieri, Roberto Lupi, Sfrattati occupano il Comune
Sotto accusa le parole sul caso Bendin: “Non si faccia di tutta l’erba un fascio”
Badia Polesine - II consigliere dì opposizione non ha gradito le dichiarazioni sul “vecchio gruppo di potere”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 03/09/2009 di Davide Sarzi
Badia Polesine – Giulio Barbieri (ex An, ora Pdl), consigliere di opposizione nel comune di Badia Polesine , non ha gradito le parole usate dal sindaco Gastone Fantato in un articolo apparso sulla Voce lo scorso 30 agosto, nel quale il primo cittadino dava una sua lettura circa la “questione Bendin” entrato a far parte sabato scorso della Lega Nord. “Non mi è assolutamente piaciuto un passaggio delle dichiarazioni – spiega Barbieri in cui il sindaco parla di un presunto ‘tintinnio di manette’ riferito al ‘vecchio gruppo di potere’ di Badia. Non posso lasciar passare in silenzio queste dichiarazioni in quanto nel ‘vecchio gruppo’ di amministratori c’era anche il sottoscritto”. L’ex assessore ai servizi sociali ritiene diffamatorio l’epiteto usato da Fantato: “Ho già sbagliato una volta quando alcuni mesi fa non ho portato avanti la querela contro il segretario provinciale della Lega, Antonello Contiero, che aveva parlato di ‘comitato d’affari’ in riferimento alla vecchia amministrazione. Perciò ho dato mandato allo studio legale di Federico Donegatti per vedere se ci sono i presupposti per una querela in difesa di quella che è la mia dignità politica”. Barbieri parla quindi di “delusione” nei confronti dell’azione fin qui portata avanti da Fantato: “Speravo che un sindaco di provenienza democristiana e moderata cercasse, in maniera intelligente ed usando comunque il ‘polso’ necessario, di stemperare gli animi pur cercando legittimamente di modificare le cose che a lui non sembrano corrette. Invece con questi comportamenti, vedi la ‘lettera ai badiesi’ e la diatriba con i vigili portata avanti in modo altezzoso, ha instaurato un clima di scontro perenne”. Ed è proprio sul tema della contesa fra sindaco e polizia locale che il consigliere lancia una maligna insinuazione: “Capisco che dietro a questo comporta-. mento ci siano alcuni commercianti che hanno fatto pressioni perché ritenevano che la presenza dei vigili facesse “fuggire” i clienti, ma tutta la questione si poteva gestire in maniera meno arrogante”. Barbieri si fa più conciliante quando toma a parlare della possibile querela, lasciando trasparire una soluzione più morbida. “Non posso tollerare che si faccia continuamente di tutta l’erba un fascio, se accuse ci devono essere, queste devono’essere mirate. Sono anche disposto a ritirare la querelaseli sindaco comincerà ad Operare per unire la città e non per dividerla. Questa mentalità di cercare sempre il malaffare o di pensare che dalla parte opposta ci sia sempre immoralità e malafede è il tipico comportamento giustizialista alla Di Pietro. Io, da uomo di destra, ancora di An e Finiano convinto, considero la politica come un servizio. Per me fare maggioranza o opposizione è la stessa cosa e continuerò sempre ad. essere al servizio di chi mi ha votato e dei miei concittadini”. Sul caso che ha tenuto banco negli ultimi giorni (il passaggio del forzista Bendin al Carroccio) Barbieri esprime tutto il suo stupore e perplessità, lanciando nel contempo un paio di frecciate : “Premesso che tutti possono cambiare le proprie idee, posso solo dire di essere rim a s t o sconcertato dalla notizia, come sconcertati sono rimasti mólti altri esponenti di An a Badia, compreso l’onorevole Belletti. Ho parlato molte volte con Bendin e non mi ha mai dato l’impressione che si sentisse così vicino a questi grandissimi valori della Lega. Anzi… Inoltre ho la sensazione che Iginio se ne sia andato anche per l’ostruzionismo di Renzo Marangon che, una volta ottenuta la vittoria alle regionali, avrebbe avuto l’occasione di riappacificarsi, ma non l’ha mai fatto e si è invece adoperato per chiudergli tutti i varchi all’interno del partito”.
written by UDC Badia Polesine
\\ tags: antonello contiero, badia polesine, caso Bendin, gastone fantato, giulio barbieri, luca bellotti, Politica Badia Polesine, Politica polesana, politica rovigo, renzo marangon
BADIA POLESINE L’ESPONENTE DEL PDL POLEMIZZA CON CONTIERO (LEGA)
Vigili urbani, Barbieri favorevole alle armi
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo
L’ex assessore ai Servizi Sociali del Comune di BADIA POLESINE, ora consigliere di minoranza del Pdl, Giulio Barbieri è intervenuto sui problemi legati alla sicurezza del territorio e dei cittadini. Barbieri non risparmia critiche alla Lega, rea di governare a Badia col centro-sinistra, mentre a livello nazionale sta con il Pdl. Così esordisce l’ex amministratore locale sui temi della sicurezza, « mi sembra strano che Contiero dica che anche a Badia si faranno le ronde, e non abbia detto assolutamente nulla sulla revoca delle armi ai vigili urbani locali». Barbieri a tal proposito, inoltre, ricorda come la Lega, a livello nazionale, si sia fatta carico della battaglia sul pacchetto sicurezza e quindi anche della questione riguardante le armi ai vigili urbani. Sulla questione, spostando lo sguardo a Badia, Barbieri afferma «penso che levare le armi ai vigili sia stato uno sbaglio»; e sull’argomento “ronde” lo stesso aggiunge «Ronde è un termine che non condivido, io sono per un’associazione volontaria di cittadini osservatori, che però non dovranno umiliare le forze dell’ordine preposte al controllo del territorio nelle loro mansioni fondamentali, forze dell’ordine che restano gli organi ufficiali di controllo della sicurezza dello stato, per cui chiedo anche che ad esse vengano attribuite più risorse economiche per operare al meglio».
written by UDC Badia Polesine
\\ tags: antonello contiero, Armi Vigili Urbani Badia Polesine, badia polesine, gastone fantato, giulio barbieri, Udc, Udc Badia Polesine, Vigili Urbani Badia Polesine
Sicurezza e ronde al centro dell’intervento del politico di minoranza
”Errore togliere le armi e trasferire i vigili” Stoccate del consigliere di opposizione Giulio Barbieri Che non risparmia Confiero
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Sicurezza-, rende e qualche frecciata a Contiero e alla Lega. Questi gli argomenti toccati dal consigliere di opposizione Giulio Barbieri nell’ambito di un intervento che l’ex assessore ai servizi sociali dell’amministrazione Meneghin ha voluto rilasciare alle pagine del nostro giornale. E proprio dal grande sconfitto delle provinciali parte la sua disamina sulla vita politica badiese negl’i ultimi giorni: “Contiero ha detto alcuni giorni or sono che anche a Badia si dovranno fare le ronde. Strano però che non abbia di fatto accennato alla recente revoca all’armamento dei vigili urbani deciso dal sindaco Fantato, visto che il Carroccio è presente in maggioranza a Badia. Proprio quel Carroccio che, a livello nazionale porta avanti il famoso “pacchetto sicurezza” in cui è compreso proprio l’armamento della polizia locale. Se i presupposti, sono questi sono proprio curioso di vedere come saranno allestite le ronde, mi sembra che si sia proprio partiti con il piede sbagliato”. Ma Barbieri è a favore o contrario alle ronde? “A me il termine ronde non piace, sono più per la costituzione di ‘associazioni di osservatori’ volontari che non dovrebbero ‘umiliare’ le forze dell’ordine, ma anzi dovrebbero essere coordinate dalle stesse. In ogni caso io sono convinto che le ron do siano superflue e che si dovrebbe puntare ad un aumento del personale delle forze dell’ordine, con una paga migliore ed un maggior uso di tecnologie avan. zate. Ed ovviamente per l’inasprimento delle pene: chi sbaglia deve pagare veramente”. Il consigliere toma poi a parlare del mancato rinnovo dell’assegnazione continuativa delle armi agli agenti di polizia locale da parte del sindaco, uno degli episodi che ha generato lo stato di agitazione dei vigili urbani. “Penso sia stato uno sbaglio da parte dell’amministrazione comunale. I cittadini a mio parere si sentono più sicuri se vedono una divisa girare per le vie della città. E’ un errore che fa il paio con la decisione, finora solo vociferata dai giornali (in realtà ben più di una voce come riportato in un artìcolo del nostro quotidiano in data 30 luglio), di spostare i vigili urbani dalla sede attuale di palazzo T’appari agli uffici all’intemo del palazzo comunale. Sarebbe più saggio andare a ritrattare con la proprietà per rinegoziare l’affitto, in quanto sono state investite somme ingenti per sistemare il palazzo con le dotazioni necessarie al lavoro degli agenti. Tali migliorie diventerebbero inutili con lo spostamento dei vigili in comune determinando uno spreco delle somme investite.
written by UDC Badia Polesine
\\ tags: Armi Vigili Urbani Badia Polesine, badia polesine, gastone fantato, giulio barbieri, Vigili Urbani Badia Polesine
L’intervista a Giulio Barbieri, ex capogruppo di An e assessore ai Servizi sociali
BADIA POLESINE “Bene Sartori. Il Pdl? Più spazio ai giovani” finora consigliere di opposizione, ha svolto il proprio ruolo con tranquillità
Tratto dalla Voce di Rovigo del 17/07/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Giulio Barbieri, ex capogmppo di An e assessore uscente ai Servizi sodali, con i suoi 225 voti di preferenza è stato il secondo nome più votato della lista Insieme per Badia. Conosciuto per il suo carattere burrascoso ed espansivo ha finora recitato la parte di consigliere di opposizione con inaspettata tranquillità, arr ivando a lodare, nell’ultimo consiglio comunale, l’intervento del suo successore, Cristian Sartori, mettendosi a disposizione in caso di bisogno e assicurando il suo aiuto. Interpellato lunedì mattina, Barbieri ha risposto ad alcune domande sulle prime impressioni avute dalla nuova amministrazione e sul futuro del Pdl, iniziando quella che potrebbe essere una serie di interviste ai consiglieri di opposizione. Qual è il giudizio che da alle linee presentate dalla maggioranza? “Mi è sembrato di sentire indicazioni provenienti da una minoranza piuttosto che da una maggioranza. Anche la nostra amministrazione era senza soldi, se li avessimo avuti probabilmente avremmo vinto le elezioni e staremmo ancora governando. Per quanto riguarda i mutui, faccio mie le parole di Paolo Meneghin: due anni fa non si poteva prevedere l’andamento dei tassi d’interesse”. Che ne pensa della nomina del nuovo revisore dei “Per quanto mi riguarda mi sono astenuto. ó Motivo? u dottor Secchiero ha votato contro il bilancio 2009, bilancio che poi è stato approvato dal commissario prefettizio. La nomina di questo revisore è una specie di gratificazione a lui dovuta ed è una prova ulteriore che questa maggioranza è spostata a sinistra, visto che il revisore è in quota centrosinistra. Non è una questione personale, comunque, e gli auguro un buon lavóro”. La Lega Nord ha mandato un messaggio chiaro con Merini: sono contenti della loro scelta. “A Morini posso rispondere che si sapeva già a dicembre che avevano scelto di stare con Fantato. Il problema per la Lega deriva dal fatto che non hanno mosso un dito sulla questione delle pistole e io credo che il centrodestra non dovrebbe essere contrario alla dotazione di armi ai vigili urbani. Non so se il loro elettorato sarà contento di questo silenzio. Inoltre mi chiedo cosa farà la Lega quando verranno proposte le ronde”. Lei però ha lodato l’intervento del suo successore, l’assessore Sartori. “Certo, è un bravo ragazzo che si sta comportando molto bene. E’ presente e sa benissimo che nove volte su dieci i casi sono di difficile Soluzioni; ma la gente ha bisogno di contatto e di essere ascoltata. Adino Rossi ha criticato i complimenti fatti a Sartori? Lui non è mai stato in comune ad ascoltare quali sono le difficoltà di questo assessorato, non può sapere quanto sia problematico risolvere i casi delle persone che vengono a chiedere aiuto. Mi fa piacere che il giovane assessore stia portando avanti alcuni progetti già avviati cercando di migliorarli, ma certamente non lo invidio perché il suo compito sarà difficile con questa situazione economica. La sua costante presenza è comunque un buon inizio. Chi è partito col piede sbagliato è stato un altro giovane” Passiamo al Pdl, quale futuro per il partito a livello locale? “Per il Pdl di Badia mi auguro un ringiovanimento, ci sono dei giovani che hàn’ no ben lavorato e ai quali deve essere lasciato spazio.. Spero ci sarà un buon collegamento fra la nostra opposizione ed il direttivo del Pdl ed auspico una maggior presenza in mezzo alla gente, ma soprattutto, e lo sottolineo, una maggior comunicazione. Sono orgoglioso del lavoro fatto in An, ma ormai c’è un nuovo partito che sta nascendo e spero che quelli che mi hanno sostenuto finora possano seguirmi nel progetto del Pdl”.
written by UDC Badia Polesine
\\ tags: badia polesine, cristian sartori, giulio barbieri, Udc, Udc Badia Polesine
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 12/o4/2009 di Paolo Aguzzoni
Sul nome del coordinatore badiese del Pdl che nei prossimi giorni il neo coordinatore provinciale Mauro Mainardi nominerà, si giocano molte carte delle comunali di giugno. Il nome più gettonato in queste ultime ore è quello di Massimo Stefani il forzista regista del ribaltone del febbraio 2007, bendiniano doc, ex Psdi, ex liquidatore di Polesine Bus, ieri mattina in giro per la piazza in tenuta da cavallerizzo ma senza l’equino. Se toccherà a Stefani il quadro politico locale ne risulterà molto agitato. Intanto i “marangoniani” rischierebbero di essere messi nell’angolo e la stessa cosa potrebbe accadere anche al sindaco dimissionario Paolo Meneghin che la sera delle dimissioni ha annunciato di volersi ricandidare. Meneghin in questi giorni ha iniziato ad andare d’amore e d’accordo con i nemici “marangoniani”, ma se arriva l’ormai ex amico Stefani, questi potrebbe metterlo da parte. Quindi si annuncia un Pdl che ancora diviso come divisa era Fi tanto da far cadere Meneghin. Molto agitato è l’ex assessore Giulio Barbieri che venerdì mattina in una saletta del municipio (ma cosa ci faceva se c’è il commissario prefettizio?) a voce alterata l’abbiamo sentito gridare contro sgarbi ricevuti nientemeno dall’amico e vice coordinatore provinciale Luca Bellotti. Siamo sull’orlo di una crisi di nervi e di Badia nessuno parla.
written by UDC Badia Polesine
\\ tags: badia polesine, giulio barbieri, luca bellotti, massimo stefani, mauro mainardi, paolo meneghin
“Si a una lista di giovani e donne”. Ma potrebbe fa marcia indietro.
Tratto dalla Voce di Rovigo del 02/04/2009
A poco più di due mesi dalle elezioni amministrative di giugno a Badia Polesine si cominciano a notare i primi movimenti, i primi incontri informali ed i primi contatti fra i partiti volti a chiarire un situazione politica ad oggi alquanto confusa. L’arrivo del commissario prefettizio e la nascita del Pdl hanno scompigliato ancora più le carte ritardando i preparativi per la corsa al palazzo comunale. Entro trenta giorni prima della data delle elezioni devono essere presentate le liste, ma ad oggi il quadro delle alleanze è ancora piuttosto difficile da decifrare. Giulio Barbieri, ex assessore alle politiche sociali di An ( ora confluita nel Pdl ) rivela le sue prime mosse: “Vista la situazione un po’ ingarbugliata di Badia ho l’intenzione di mettere a disposizione il mio tempo e di proporre la mia candidatura a sindaco del comune con una lista di donne e giovani”. spiega Barbieri, aggiungendo subito dopo ” qualora però il centrodestra raggiungesse un accordo con Udc e Lega sulla figura di una persona rappresentativa, che abbia voglia di fare e che io continuo a riconoscere in Paolo Meneghin, sono disposto a fare un passo indietro” – Barbieri resta dunque fedele all’ex sindaco “una persona corretta, leale ed onesta dal punto di vista umano e politico” a cui muove un unico rimprovero: ” Mi rammarico del fatto che il sindaco non abbia avuto una maggior rapporto con la stampa e che quindi non sia stato dato il giusto rilievo alle buone cose fatte dall’amministrazione uscente mentre spesso siano state sottolineate le cose negative. Una migliore informazione avrebbe giovato a lui e alla stessa amministrazione”. In questi giorni l’ex assessore sta comunque approntando una sua lista civica e sta decidendo il simbolo e il nome: “L’obiettivo di questa mia iniziativa – precisa Barbieri – è comunque quello di dare una scossa al centrodestra badiese per unirlo. Insieme alla Lega se sarà possibile e ci sarà la volontà da parte loro di trovare un accordo”. Infine ribadisce “Vorrei fosse chiara una cosa: io sto lavorando affinchè il Pdl in prima battuta ed il centrodestra in generale si coalizzi attorno alla figura di Meneghin”. Per fare questo, lascia intendere, servirà inevitabilmente un ricambio dei singoli che possa portare nuova linfa e maggior impegno nell’azione di governo della città. Se ciò non fosse possibile Barbieri è pronto a mettersi in gioco in prima persona.
written by UDC Badia Polesine
\\ tags: badia polesine, giulio barbieri, paolo meneghin, Udc Badia Polesine
L’ASSESSORE BARBIERI DOPO LA CRISI: «SIAMO CON MENEGHIN». ROSSETTO: «VEDREMO…»
Tratto dal Resto del Carlino del 07/03/2009 di Cristiano Bendin
GIOVEDÌ SERA, dopo le dimissioni di Meneghin, aveva sbottato: «Dopo questa seduta il Pdl a Badia non si farà più: piuttosto mi presento con una mia lista. Marangon è responsabile di tutto e la pagherà». Ieri, a mente fredda e dopo essersi consultato con l’onorevole Luca Bellotti, l’assessore ai servizi sociali Giulio Barbieri (nel tondo), leader storico della destra badiese e ora uno dei delegati al congresso costituente del futuro Pdl, ha corretto il tiro: «Il centro-destra badiese ha perso una buona occasione per ricompattarsi: ancora una volta hanno vinto personalismi, rancori e vendette. Tuttavia faremo di tutto perché anche nella nostra città nasca un Pdl». Con chi? Anche con i marangoni che l’altra sera aveva accusato di aver provocato la caduta di Meneghin? «Sì, anche con loro — risponde a denti stretti — ma è chiaro che ci dovrà essere un ricambio così come non escludo possano esserci delle scissioni». Un riferimento al collega di giunta Marcello Ferreri (Fi) che ha affermato di dubitare che a Badia possa esserci spazio per un Pdl unito? «Non so cosa farà Ferreri, noi ci saremo e saremo al fianco di Meneghin, come abbiamo sempre fatto». Sarà lui, dunque, il candidato sindaco? In aula, giovedì sera dopo le dimissioni, ha detto che si ricandiderà… «Sì, sarà lui il nostro candidato – risponde Barbieri – e comunque è presto per parlare. Ora avrà venti giorni per decidere cosa fare, potrebbe anche revocarle». La legge, infatti, afferma che «le dimissioni presentate dal sindaco diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio». Sullo sfogo dell’altra sera, Barbieri si limita a dire: «E’ stato un momento, che ora è passato. In un momento di crisi come questo, abbiamo il dovere di essere uniti: l’altra sera in Consiglio abbiamo dato un cattivo esempio alla cittadinanza». Sul nome di Meneghin, però, i potenziali alleati futuri non sono propriamente d’accordo con l’assessore di An: «Sono d’accordo con Barbieri quando dice che lavoreremo assieme per il Pdl e con chiunque creda in questa nuova formazione. Il nome di Meneghin, però, non è così scontato come dice lui. La nostra priorità sarà lavorare per un centro-destra forte e strutturale, sempre che i personalismi e le vendette non vadano a ledere la bontà di un progetto politico generale. Dovremo lavorare sui programmi e impegnarci affinché certe cose a Badia non accadano più». Intanto si rafforzano le voci relative alla possibile costituzione di una lista civica con Boldrin, Ferreri e altri ‘big’ della maggioranza post-ribaltone: difficile pensare che tante lacerazioni e la rottura di giovedì scorso non lascino il segno…
written by UDC Badia Polesine
\\ tags: badia polesine, dimissioni sindaco, dimissioni sindaco meneghin, giulio barbieri, paolo meneghin
|