dic 30

BADIA POLESINE A gennaio la presentazione del fondamentale strumento urbanistico

II Piano casa si amplia, Stroppa: “Solo quindici e di modesta entità le richieste depositate”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 30/12/2009 di Davide Sarzi

adigetto badia polesine 150x150 BADIA POLESINE   Conto alla rovescia per il nuovo Pat BADIA POLESINE-A fine settembre il consiglio comunale di Badia Polesine aveva deliberato, con la quasi totalità dei voti favorevoli (astenuto il solo consigliere Rossi), l’adozione della legge regionale 14/2009 meglio conosciuta come “Piano casa”. La nuova legge a sostegno del settore edilizio era stata approvata dopo che l’assessore all’Urbanistica Gianni Stroppa aveva illustrato alcune modifiche apportate alla parte di competenza comunale, tese a migliorare il decreto e plasmarlo sulle necessità della città. La seduta pubblica di fine anno, tenutasi lunedì scorso, è stata l’occasione per presentare ulteriori integrazioni alle modalità applicative della legge e per tirare un po’ le somme sull’effettiva validità, partendo dal poco lusinghiero dato di ottobre: dall’ii luglio 2009, data di “start-up” della legge, le richieste presentate in Comune erano solamente due. In questi mesi il trend negativo sembra essersi mantenuto, come ha spiegato lo stesso Stroppa: “Tutti ci auguriamo che il piano casa possa decollare, anche se i segnali ad oggi non sono dei migliori. Finora le richieste depositate sono solamente una quindicina e si tratta di richieste per interventi di modesta entità. Ciò non toglie che si debba comunque pensare positivo”. Gli interventi citati sembrano infatti riguardare per la maggior parte strutture come tettoie e pensiline più che ristrutturazioni o ampliamenti veri e propri. “E’ bene ricordare – ha aggiunto Stroppa – che il piano casa non va in deroga alle leggi statali e forse le attese che si erano generate sono state superiori alle effettive possibilità della legge stessa”. Le nuove integrazioni introdotte riguardano alcuni particolari minimi. Per prima cosa viene nuovamente modificato l’artìcolo i, concernente la definizione di “prima casa” che viene ora intesa come “l’unità immobiliare in proprietà, usufrutto o altro diritto reale in cui l’avente titolo o i suoi familiari risiedano oppure si obbligano a Stabilire la residenza e a mantenerla per ventiquattro mesi dall’entrata in vigore della legge regionale 14/09″. Modificati anche l’articolo 7, nella parte inerente ai vincoli di ampliamento relativi ad edifici parzialmente inclusi nelle “fasce di rispetto” stradali, e l’articolo 15, in cui viene fatta un’importante precisazione relativa alle tettoie: “Se non finalizzate all’installazione di impianti solari o fotovoltaici la realizzazione di tettoie costituisce a tutti gli effetti un ampliamento del fabbricato e potranno essere autorizzate anche in deroga alla distanza minima di io metri dai fabbricati, purché mantenute aperte verso l’estemo”. A conclusione del suo intervento Stroppa ha annunciato che il Pat (piano di assetto territoriale) è stato riassestato e modificato mantenendo l’impianto generale: “Abbiamo preso tutto quello che di buono era stato concepito, apportando le modifiche che ritenevamo opportune al documento che, di fatto, è stato inviato in Regione solo durante la ‘reggenza’ del commissario Vitetti. Il 17 dicembre abbiamo depositato in regione il Pat ‘aggiornato’, un documento frutto di sei mesi di lavoro intensi in cui si è cercato per prima cosa di riassestare i concetti legati alla vivibilità e alla viabilità, modificando i precedenti parametri di ‘cementificazione’”. Secondo Stroppa il nuovo strumento urbanistico dovrebbe essere presentato al pubblico e alla stampa già nel corso della prossima settimana.

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ott 27

Pronta la riqualificazione edilizia

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 27/10/2009 di Paolo Aguzzoni

casa edilizia 240 150x150 BADIA POLESINE   Approvato allunanimità il cosiddetto Piano casa Con la sola astensione di Adino Rossi (Tré Torri) nella sua ultima seduta, il consiglio comunale di Badia Polesine ha approvato le “Linee guida e modalità applicative del Piano casa regionale”. L’assessore all’Urbanistica Gianni Stroppa (Pd) ha ricordato che «è una legge di carattere economico-finanziaria che mira a promuovere gli investi. menti privati per il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente nel territorio regionale, in modo generalizzato e capillare». Dopo aver annunciato che sarà data la massima divulgazione al provvedimento («sempre migliorabile»), Stroppa ha aggiunto: «La delimitazione del centro storico del capoluogo, che esclude il campo di applicazione della possibilità di applicazione degli ampliamenti, prende come riferimento quello definito dall’Atlante Regionale dei Centri Storici. Abbiamo previsto la possibilità di applicare il limite massimo regionale del 40% nella sostituzione degli edifici realizzati ante 1989 consentendone la demolizione con ricostruzione e di elevare al 70% (il limite minimo imposto dalla regione è il 60%) la riduzione del costo di costruzione nell’ipotesi di edificio o unità immobiliari destinati a prima abitazione del proprietario o dell’avente titolo, esplicitando tale incremento è concesso nel caso di utilizzo di tecnologie costruttive che ricorrono alla bioedilizia o che prevedano il ricorso alle energie rinnovabili». Quindi si applica il “Piano casa” regionale che per Stroppa vuoi dire anche rispetto di quanto contenuto nel programma della Lista Rinasce Badia – Fantato sindaco e «di aver differenziato in maniera sociale l’applicazione della riduzione tenendo conto che l’esenzione massima al 100 % è prevista per le categorie deboli».

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ott 15

BADIA Per il teatro si allungano i tempi, il Pat per il Verzaro

Tratto dalla Voce di Rovigo del 15/09/2009 di Davide Sarzi

abbaziabadiapolesineudc 150x150 BADIA POLESINE   Abbazia, restauro finitoBadia Polesine – A quasi due anni dalla data di inizio lavori (era il dicembre del 2007) e con sette mesi di ritardo sulla prevista conclusione, annunciata inizialmente per il marzo dell’anno in corso, giunge finalmente a termine la prima fase dell’intervento di restauro dell’Abbazia della Vangadizza. Lunedì prossimo, 19 ottobre, verrà infatti sottoscritto il verbale di fine lavori del primo stralcio funzionale che dovrebbe consentire a breve di riaprire i battenti del complesso monastico, risalente al X secolo, simbolo stesso della città. I lavori finora eseguiti attraverso questa prima operazione di recupero, avente un importo complessivo di due milioni di euro, daranno la possibilità ai futuri visitatori di usufruire di tutto il piano terra e dei cortili attigui. Sono tornati infatti a risplendere il suggestivo chiostro a pianta trapezoidale, rinforzato nelle fondamenta e risistemato nella pavimentazione, la sala convegni, ricavata nel refettorio e ampliata con l’abbattimento di un divisorio, e l’ex magazzino delle granaglie, impressionate salone con archi e pareti in mattoni a faccia vista e travi annerite, oltre all’antico forno situato nel giardino esterno, completamente restaurato e dotato di una copertura in pietra e travi in legno. Rispettati quindi i tempi indicati da Claudio Giarola, coordinatore e referente del gruppo di esperti che segue i lavori di restauro, il quale a luglio, dopo l’emozionante riaccensione delle luci del chiostro, aveva spiegato che per il completamento del primo stralcio restavano da eseguire solo alcuni lavori residuali che riguardavano gli impianti elettrici, le opere in ferro ed alcune piccole rifiniture. In questi giorni sono in corso le ultime sistemazioni e le operazioni di pulizia, entro la fine di ottobre o i primi giorni di novembre ci potrebbe essere l’inaugurazione ufficiale. Per un monumento che, seppur parzialmente, rinasce a nuova vita, ce ne sono altri due che dovranno ancora attendere alcuni mesi, se non anni, per tornare all’antico splendore: il Teatro sociale e lo stadio Verzaro. I lavori di restauro della “piccola Fenice”, affettuoso appellativo del prezioso teatro badiese, hanno subito una battuta d’arresto nel novembre del 2008 a causa di alcuni intoppi tecnico-gestionali dovuti ad un “accavallamento” fra il secondo ed il terzo lotto d’appalto. Da alcuni giorni, come rivelato dall’assessore ai lavori pubblici Giovanni Rossi, sono ripresi i lavori del secondo stralcio, interventi che dovrebbero concludersi nel giro di poche settimane. Il terzo e ultimo stralcio funzionale è stato suddiviso in due appalti distinti su consiglio del progettista, l’architetto Trovato: una primo appalto riguardante le opere edili residuali, un secondo e più cospicuo appalto riguardante le opere scenotecniche. Gli interventi edili hanno già trovato affidamento nei giorni scorsi: la ditta Esseimpianti s.r.l. di Lendinara completerà gli impianti tecnologici, l’Atheste costruzioni s.r.l. di Este si occuperà del restauro e delle rifiniture. Le opere scenotecniche dovranno essere appaltate entro fine anno, pena la perdita dei contributi pubblici, e la conclusione definitiva dei lavori difficilmente potrà avvenire prima del giugno 2010. Capitolo Verzaro: nell’ultimo consiglio comunale il vicesindaco e assessore all’urbanistica, Gianni Stroppa, aveva ribadito l’intenzione della giunta di destinare la tribuna dello stadio a “casa delle associazioni”, ricavando i necessari finanziamenti dal PAT (Piano di Assetto Territoriale) attualmente in fase di riassestamento. Il vecchio impianto sportivo, ex stadio Littorio costruito nel 1928 e limpido esempio di rigore razionalista, è protetto da diversi vincoli ambientali che hanno finora salvaguardato la struttura e il campo, lasciati in completo stato di abbandono negli ultimi anni . Il progetto di recupero dovrebbe essere inserito nel piano triennale delle opere pubbliche 2010-2012, con riferimento, però, al bilancio 2012, mentre la data di inizio lavori sarà probabilmente rimandata all’anno successivo.

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ott 10

Degrado a Fondo Palazzina, soluzione alle porte

Tratto dal Resto del Carlino del 11/10/2009 di Giovanni Saretto

get imagejsp 150x150 BADIA POLESINE   Degrado a Fondo Palazzina, soluzione alle porte IL VICE SINDACO , assessore con delega all’ambiente e decoro urbano, ha inviato una comunicazione ai residenti di via Rettilineo Salvaterra e allearee limitrofe, tornando sulla spinosa questione dell’area Fondo Palazzina. La comunicazione è stata inoltrata personalmente ad Attilla Da Come, rappresentante del comitato nato per intervenire sul degrado dell’area Fondo Palazzina, vicina al centro di Badia Polesine. La vicenda si protrae ormai da anni, ha coinvolto anche l’amministrazione comunale precedente e di recente è stata anche oggetto di una raccolta di firme per chiedere il risanamento del terreno agricolo e la sua messa in sicurezza. Il vice sindaco, tramite la propria comunicazione, ha informato i cittadini che il giudice delle esecuzioni ha fissato con un proprio decreto la comparizione delle parti, il giorno 11 Novembre alle ore 12,20 per definire i termini della questione. Attraverso la portavoce, i residenti si sono fatti vivi con l’amministrazione comunale e in particolare con il vice sindaco badiese per ringraziare dell’interesse dimostrato nel seguire la tanto discussa vicenda, approdata anche nell’ultimo consiglio comunale, auspicando che l’udienza dell’ll novembre possa portare a sancire l’obbligo per la proprietà del fondo di effettuare i necessari interventi di pulizia «visto lo stato di grave degrado’dell’area», auspicando inoltre che in caso di sentenza favorevole i tempi di esecuzione degli interventi da tempo attesi, siano i più rapidi possibili. I cittadini hanno inoltreauspicato che per il futuro si provveda a mantenere l’ordine necessario, al fine di prevenire eventuali problemi di incolumità e igiene pubblica a carico di chi vive in quellazona.

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ott 07

BADIA POLESINE II vicesindaco Gianni Stroppa conferma la volontà della Giunta di inserire la modifica anche nel Pat

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 07/09/2009 di Paolo Aguzzoni

verzaro picII comune di BADIA Polesine sta lavorando sul Piano d’essetto territoriale e, soprattutto, sta attendendo gli sviluppi delle interpretazioni regionali nel settore degli accordi di programma da stipulare con i privati. A causa delle dimissioni dell’alierà sindaco Paolo Meneghin nel marzo scorso in occasione del contro ribaltone, il Pat badiese non è mai andato in consiglio comunale per l’approvazione. In consiglio comunale il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Gianni Stroppa ha spiegato: «Del Pat che abbiamo ereditato dalla passata ammimistrazione salveremo tutto il salvabile, ma è ormai certo che per la Regione gli accordi di programma dovranno seguire l’approvazione del piano perché rientrano nei piani attuativi». Quindi, quanto è stato sin qui firmato non ha valore formale. C’è di mezzo il Pat anche nella questione stadio comunale Verzaro e al riguardo Stroppa ha ribadito: «Meneghin aveva già firmato un accordo di programma con una ditta locale (Sacramati costruzioni, ndr) prima di dimettersi e quindi nel confronto di fine maggio fra i tré candidati sindaco ha detto il falso. Noi restiamo fermi sul nostro progetto di destinare la tribuna del Verzaro a casa delle associazioni». Puntando il dito sulle difficoltà di bilancio, il vicesindaco ha aggiunto: «II commissario Vitetti, per poter deliberare i primi fondi in modo da finanziare lo sfalcio del verde pubblico, ha dovuto pescare, nonostante il bilancio che lui stesso aveva appena approvato, nel fondo di riserva che ora è di appena 200 euro, molto sotto il minimo previsto per legge. Per questi e altri motivi legati alla situazione contabile ereditata, il 2010 sarà un anno diffìcile e prima di intervenire con nuovi finanziamenti occorrerà stabilizzare i bilanci. Ci sono difficoltà anche nel far partire l’ampliamento della zona produttiva di Crocetta: non è vero che tutto sia stato lasciato a posto come detto emare».

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set 18

BADIA POLESINE La norma di salvaguardia è stata votata all’unanimità dal consiglio comunale

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 18/09/2009

6 big BADIA POLESINE   Salva la torre dellex molino Finzi Elemento caratteristico dell’architettura industriale rischiava di cadere vittima della speculazione Continuerà a svettare con i suoi trenta metri di altezza la torre silos dell’ex Molino Finzi di badia Polesine. La norma che rende possibile questa salvaguardia è stata votata all’unanimità nell’ultima seduta del consiglio comunale. L’argomento è stato illustrato dall’assessore all’Urbanistica Gianni Stroppa che ha proposto una variante parziale al Prg in attesa della definizione del Pat. La variante salva sia il Molino Pinzi che un altro fabbricato di interesse ambientale. Quest’ultimo, «un esempio tipico di residenza rurale a due piani con annesso modesto rustico», si trova in via Felice Chieregato nella frazione di Villa d’Adige nette immediate vicinanze dello scolo consorziale Bisatto. L’assessore ha ricordato che, in base alla normativa attuale, si potrebbe abbattere la torre silos e utilizzarne tutta la volumetria, ma i nuovi edifici non potrebbero raggiungere i 30 metri attuali ma fermarsi a nove metri e mezzo. «Con la modifica proposta – ha spiegato Stroppa – si propone una integrazione normativa in base alla quale si rende possibile riproporre la torre allo status quo (circa 30 metri) come elemento tipologico caratteristico di una architettura industriale ai primordi del nostro Polesine ed elemento verticale di rilièvo e di riconoscimento nel tessuto della zona». L’ex Molino Pinzi si trova in via Masetti a poche decine di metri dall’Adigetto e quindi vicino al centro storico. Stroppa ha sottolineato il fatto che si tratta di una zona di «Riquahficazione e ripristino tecnologico e industriale dismessa, già sede del Consorzio Agrario provinciale e prima ancora di una grossa industria molitoria a vapore di Emanue- fine seduta l’assessore ricordava che fra la documentazione relativa all’ex molino, c’era una proposta di Italia Nostra che a suo tempo sosteneva la necessità di salvaguardare il sito e quindi la torre. Seppure ad anni di distanza l’istanza è stata accolta. Con questa variante la progettazione dovrebbe concludersi e quindi passare alla sistemazione di tutta l’area che ha una superfice rilevante. Alcuni residenti della zona hanno segnalato la necessità che i proprietari dell’ex molino intervengano per mettere in sicurezza alcune coperture del fabbricato attiguo alla torre silos. Molte lamine ondulate in vetroresina di copertura si sono già staccate, altre sono parzialmente fissate alla strutture . metalliche è c’è il fondato timore che con il vento si possano staccare del tutto e procurare danni.

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set 17

OPERE PUBBLICHE Stroppa: “Al monumentale creeremo 150 locali riqualificazione anche per quelli frazionali”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 17/09/2009 di Davide Sarzi

87 1 150x150 BADIA POLESINE   Cimiteri, il nuovo piano regolatore Badia Polesine – Fra le varie deleghe riservate al vicesindaco e assessore all’urbanistica Gianni Stroppa, si può notare, in bella evidenza, quella dedicata ai “servizi cimiteriali”. Sia prima che durante la campagna elettorale il coordinatore del Pd badiese aveva infatti già evidenziato un attento occhio di riguardo per il decoro dei sacri suoli: “Chi non ha rispetto per i propri morti ha affermato in più di un occasione – difficilmente può aver rispetto per i vivi”. JJna frase che può suonare magari un po’ lugubre, ma che fornisce l’idea di quanto Stroppa abbia sempre ritenuto la sistemazione dei cimiteri una priorità. Così, quando durante l’ultimo consiglio comunale, Adino Rossi ha chiesto informazioni sulla manutenzione ordinaria e straordinaria dei camposanti comunali, l’assessore ha risposto di buon grado all’interrogazione. “Ho avuto modo in questi giorni – ha affermato Stroppa – di visitare i cimiteri del capoluogo e delle frazioni e, per ognuno di essi, ho approntato una scheda conoscitiva dello stato dell’arte. Inizieremo al più presto una seria programmazione con un nuovo piano regolatore cimiteriale che definisca il decoro, le manutenzioni e la realizzazione di nuovi loculi attraverso uno stralcio funzionale che, per il momento, permetterà di costruirne altri 150″. Nel piano triennale per le saranno inseriti sia il cimi-’ tero monumentale comunale sia quelli frazionali per iniziare la riqualificazione delle strutture interne ed esterne che si trovano oggi in uno stato di decadenza. “La manutenzione ordinaria – ha spiegato il vicesindaco – è stata affidata a una cooperativa dalla precedente amministrazione. Una scelta che condivido e che ha portato ad un notevole miglioramento, ma ora bisogna fare un ulteriore sforzo per ottimizzare il servizio, possibilmente- rinegoziando il contratto”. Numerosi cittadini avevano segnalato che la pioggia intensa caduta nelle ultime settimane ha generato gravi inconvenienti nelle parti sotterranee e nell’ossario del cimitero comunale, oltre che nelle adiacenze di alcune tombe, dovuti all’infiltrazione e alla stagnazione di acqua piovana. “La pompa che attualmente dovrebbe entrare in funzione in questi casi è troppo piccola – ha spiegato Stroppa Inoltre scarica all’interno di un fosso e, quando questo si riempie, la pompa non riesce più a scaricare. Prowederemo a installare una nuova e più potente pompa di aggottamento nel seminterrato allagato, collegandola con la fognatura pubblica in modo da ovviare definitivamente al problema”. Nel frattempo proprio l’acqua piovana è stata la càusa’ del collassamento di una vecchia fognatura nell’incrocio fra via Sant’Alberto e via Cigno. Il fondo stradale presentava in questi giorni un’evidente e pericolosa conca che di giorno in giorno sprofondava di qualche centimetro. L’intervento degli operai ha portato alla luce una vecchia tubazione che scaricava a fondo perduto l’acqua piovana raccolta dalle grondaie del palazzo prospiciente, acqua che a poco a poco ha creato una voragine sotto l’asfalto. Il collegamento alle fognature e la predisposizione di un tombino compiuta martedì dagli operài comunali ha comunque risolto in poche ore, e senza troppi disagi, la situazione.

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ago 06

Il vicesindaco e coordinatore Gianni Stroppa: “Ce ne sono 13 di cui non ero a conoscenza”

Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi

BADIA POLESINE – Lo scorso 21 luglio si è concluso il tesseramento del Partito democratico. Per il Pd polesano e i vari circoli locali è quindi arrivato il momento di fare i conti e sabato scorso il segretario provinciale Gabriele Frigato ha portato a conoscenza il numero di iscritti totali in Polesine (3300) e le tessere raccolte da alcuni circoli locali fra i più attivi. E con sorpresa il coordinatore del circolo di Badia Polesine, Gianni Stroppa, è venuto a sapere di avere 13 iscritti in più: 125 secondo le parole dell’onorevole Frigato riportate dalla stampa, contro le 112 tessere consegnate dallo stesso Stroppa a Rovigo. Un’incongruenza, seppur positiva, che ha lasciato perplesso il coordinatore badiese visto che il regolamento è piuttosto chiaro in materia di tesseramento: l’art. 9 recita “Unicamente in caso di comprovata impossibilità nel ritiro della tessera presso il circolo, il ritiro della tessera può avvenire presso l’ufficio adesioni del coordinamento provinciale-territoriale, che immediatamente informerà il circolo dell’avvenuta iscrizione”. Le 13 tessere in più sareb bero state dunque sottoscritte presso il circolo provinciale, scavalcando pertanto duello locale “Ma l’extra-iscrizione presso la sede provinciale – spiega Stroppa – rientra nell’eccezionaiità che, seppur prevista dal regolamento per il tesseramento, non può essere applicata per il circolo di Badia. Il nostro circolo, probabilmente l’unico o fra i pochi in provincia di Rovigo, ha adempiuto con la massima trasparenza sia al tesseramento fatto entro dicembre 2008 che a quello disposto entro il 21 luglio 2009″. In una nota inviata ai circoli 1′8 luglio scorso, l’onorevole Maurizio Migliavacca, responsabile nazionale dell’organizzazione del partito, invitava infatti i circoli locali ad informare adeguatamente e a stabilire orari e sedi nelle due settimane successive “al fine di rendere concreta e visibile l’opportunità, per chiunque voglia, di iscriversi al Pd”. Se il circolo non avesse provveduto, il cittadino interessato avrebbe potuto rivolgersi alla sede provinciale-territpriale del Partito democratico. “La sede del circolo – ribadisce il coordinatore è stata aperta per il tesseramento il 12 ed il 19 luglio. La pubblicità è stata fatta mediante affissione degli orari alla vetrina della sede, sul sito internet www.pdbadiapolesine.it ed attraverso e-mail ed sms, Inoltre credo che a Badia sia risaputa la mia carica di coordinatore ed anche gli altri componenti del circolo sono ben conosciuti, per cui i cittadini con volontà di iscriversi avevano tutti i mezzi necessari per poterlo fare attraverso il circolo locale”. Quali sono le azioni previste nei confronti di queste nuove iscrizioni? “Non ho mai avuto comunicazione di queste ulteriori adesioni se non dalle pagine dei giornali – chiarisce Stroppa – pertanto ho inviato, in data 26 luglio, una nota al segretario provinciale Gabriele Frigato per avere delucidazioni in merito, ma non ho ancora ottenuto risposta. Resto in attesa ed intanto ho chiesto che mi venga notificato la lista aggiornata dei tesserati badiesi. Se quanto riportato dalla stampa fosse esatto, a prescindere dal nominativo degli iscritti, mi riserverò di far approvare un documento da parte dell’esecutivo del nostro circolo in cui si rigetta l’iscrizione degli eventuali 13 ‘provinciali’, fatta fuori sacco e nel segno evidente di mancanza di trasparenza. Sarei curioso di sapere il dato provinciale, circolo per circolo, degli iscritti al 30 giugno e cosaèsuccesso entro il 21 luglio. Non vorrei che tali vecchie prassi fossero fìglie del ‘nuovo che scompare’, perché se non va bene Beppe Grillo, non va bene neppure chi si nasconde.

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lug 29

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 29/07/2009

La giunta comunale di Badia Polesine in questi giorni ha approvato il progetto definitivo per la sistemazione a verde delle rotatorie dei nuovi impianti sportivi di via Martiri di Villmarzana e di via Cala della Forca e delle aiuole spartitraffico di Riviera Balzan e via San Nicolo. D progetto, che ha un importo di 60 mila euro di cui quasi 33 mila per lavori e oneri per la sicurezza, è stato redatto dall’Ufficio di progettazione comunale. Lo scorso anno avevamo riportato la notizia, fornita dall’allora assessore ai Lavori pubblici Renzo Aguzzoni che la ditta Idb (Industrie dolciarie Badia) si era presa l’incarico di sistemare a proprie spese le due rotatorie e utilizzare lo spazio per pubblicizzare la propria azienda: trascorso tutto questo tempo, l’accordo di allora non si è concretizzato e ora il Comune va avanti dal solo. «Confermo – spiega il vice sindaco Gianni Stroppa (Pd) – che c’era questa sorta di accordo fra il Comune e l’Idb; la stessa Idb ha precisato che si era rimasti ad accordi verbali e nulla è stato successivamente formalizzato. D progetto approvato dalla Giunta viene allegato alla domanda presentata in Regione per ottenere il finanziamento che sarà del 50% sulla spese dichiarata ammissibile. Finanzieremo la quota di nostra competenza con gli introiti derivanti dagti oneri di urbanizzazione». Intanto si muovono i primi passi per trovare ulteriori finanziamenti per i lavori di recupero della Vangadizza. Il primo stralcio è pronto per settembre, quando chiostro e sala convegni torneranno a essere fruibili assieme ai nuovi servizi igienici e il punto di ristoro. «La Regione – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Rossi – ha aperto linee di finanziamento per lavori di importo sino a 500 mila euro: abbiamo pensato che in questo ambito potesse venire calato un nuovo intervento sulla Vangadizza e quindi ci siamo già attivati facendo redigere il progetto relativo. Ovviamente questo intervento non esclude quello già attivato e di pari importo per la sistemazione della scuola media Ghirardini che segue un iter diverso».

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lug 15

II vicesindaco annuncia di voler mettere mano al Piano di assetto del territorio

L’assessore polemizza su Crocetta 4: “Non è stata siglata la convenzione”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 15/07/2009 di Davide Sarzi

BADIA POLESINE – Prosegue con il vicesindaco Gianni Stroppa 4 nostra carellata di presentazione degli assessori e delle relative linee programmatiche presentate nel consiglio comunale di venerdì io luglio. Stroppa, 50 anni, funzionario dell’Ulss, è il coordinatore del Pd locale, almeno fino al nuovo congresso di ottobre nel quale, come già dichiarato, darà le proprie.dimissioni. Alle -elezioni comunali ha ottenuto una larga affermazione personale in termini di preferenze, 343, che lo hanno portato a divenire vicesindacoe ottenere le deleghe all’Urbanistica e Pianificazione territoriale, Infrastnitture intercomunali, Ambiente e Decoro urbano, Servizi cimiteriali. Il primo e più importante impegno sarà per Stroppa l’adozione del nuovo Piano di assetto territoriale (Pat): “Le scelte urbanistiche sia sul Pat che sul Piano di intervento dovranno essere nel solco della massimatrasparenza , escludendo opere faraoniche – ha esordito Stroppa – II Pat dovrà caratterizzarsi come volano economico di realizzo di opere pubbliche, ma senza alterare il mercato. L’ aumento. di duemila residenti in dieci anni, molti dei quali non comunitari, appare sovradimensionato. Pertanto l’entità degli accordi di programma previsti dovrà essere studiato e ricalibrato anche alla luce del piano casa regionale. I prossimi mesi saranno utilizzati per riassestare il Pat anche secondo i nuovi indirizzi regionali, avendo così l’opportunità di inserire alcune buone scelte che potranno scaturire, per esempio, dal Concorso & Idee per il recupero del naviglio Adigetto da parte del Consorzio di Bonifica Adige Canalbianco, nonché valutando la possibilità di revisionare il sistema della viabilità anche in base ad alcune indicazioni sul sistema della viabilità Smfr”. Altra questione di primo piano è l’urbanizzazione di Crocetta 4: “A oggi non risulta siglata ne la convenzione urbanistica ne esiste alcun deposito presso la segreteria comunale della richiesta di rilascio del permesso di costruire-spiega Stroppa Voglio solo ricordare che la precedente amministrazione affermava, tramite il suo assessore al bilancio, che ‘il progetto per la realizzazione di Crocetta 4 è stato visionato e nel mese di ottobre sarà depositato ali’ ufficio per il rilascio del permesso di costruire’. Questa invece è un’altra pesante eredità “incompiuta, in termini realizzativi e anche finanziari, dato che esiste un residuo atti;!vo, relativo all’anno 2006, di r-holi /lilt-i Di cagnan avrebbe dovuto versare dopo 60 giorni dall’approvazione del certificato di collaudo delle opere oggetto di convenzione. Sono passati anni, tale somma non è ancora stata versata, però i soldi sono già stati spési e ciò contribuisce a-stabilizzàre in maniera negativa I* anticipazione di cassa. E’ previsto per oggi l’incontro con la ditta per fare il punto della situazione e decidere poi le’ scelte da fare”. Passiamo all’argomento che sta forse più a cuore all’assessore, l’arredo e.il decoro urbano: “Su questo punto è giusto che i cittadini sappiano l’eredità lasciataci e che a oggi non ci consente neanche di programmare lo sfaldo del verde. Si pensi che il bilancio redatto dalla precedente amministrazione conteneva nel suo salvadanaio (fondo di riserva) una somma di circa 21.600 euro. Nella prima e unica variazione di bilancio del commissario, il fondo viene azzerato.sottraendo 21.400 euro per fare i primi tré tagli dell’erba fino alla fine di giugno. Ora infatti ci sono solo 200 euro. Non solo il salvadanaio è vuoto, anche i capitoli di spesa sono a zero per fare le semplici ordinarie manutenzioni come, per esempio, gli asfalti, tappare una buca di una strada, operare ulteriori sfalci del verde. Nel breve periodo opereremo con estrema oculatezza finanziaria reperendo in tutte le maniere risorse .e fondi, raschiando il barile, per fare le opere minime ed intelligenti, chiedendo ai cittadini di avere pazienza”. Infine i servizi cimiteriali; altro punto sul quale insiste l’attenzione di Stroppa: “II cimitero del capoluogo necessita in tempi breyi della realizzazione di loculi. Il programma opere pubbliche approvato dal commissario prefettizio nell’ aprile scorso pone a bilancio la costruzione di loculi cimiteriali per un importo complessivo di 92smila euro tramite un project fìnancing. Si sta verìficando se dar corso all’approvazione del progetto definitivo nella sua interezza o se stralciare una parte iniziale di 146 loculi da finanziare in maniera autonoma per poi realizzare i successivi stralci con il fondo di rotazione”. Ultima nota: il futuro del Verzaro… “Lo stadio, fughiamo ogni dubbio, è di proprietà comunale e dovrà essere recuperato come sede delle associazioni sportive non perdendo così il valore originario nella sua ivo”.

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