Fuochi rimandati Ora è polemica Faggion: «Un sabotaggio indegno»
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 19/08/2009 di Giovanni Saretto
GRANDE stupore e talora disapunto il numerosissimo pubblico interenuto per assistere al tradizionale spettacolo pirotecnico di fine fiera, ha appreso che i fuochi erano stati rinviati al giorno dopo, fatto che ha suscitato anche il malumore di chi, giunto da fuori, non è potuto ritornare la sera “successiva a Badia per assistere allo spettacolo. Le motivazioni del rinvio addotte dall’assessore Cristian Sartori, responsabile con il collega di giunta Marco Faggion di seguire l’organizzazione della fiera sono essenzialmente di ordine tecnico. C’è una commissione tecnica provinciale per le materie esplodenti, preposta alle verifiche necessario che viene convocata dalla Prefettura. Sartori spiega che a Badia vi sono due punti di lancio per i fuochi, uno è collocato in parco Munari, dietro l’abbazia, e l’altro che era è stato scelto e individuato per quest’anno con collocazione dietro il cimitero nuovo, l’assessore chiarisce «la ditta Maltarelló di Arquà Polesine che è incaricata di far partire i fuochi, ha però ritenuto non idonea la posizione da noi scelta, chiedendo di spostare di circa 30 metri il luogo di lancio, a questo punto però sono intervenute le forze dell’ordine che non hanno ritenuto a norma di legge il nuovo punto di lancio, che non era più il punto già previsto e individuato, a quel punto non siamo più riusciti a organizzare il punto di lancio con relativa autobotte in Parco Munari e abbiamo quindi rinviato il tutto». Sartori conclude «i fuochi sono uno spettacolo che fa parte della tradizione badiese, e nonostante le difficoltà economiche del periodo li abbiamo fortemente voluti, questa amministrazione ha dimostrato di saper rispondere in modo adeguato anche in casi di emergenza». L’assessore Faggion aggiunge «trovo una cosa indegna che persone promuovano un’azione di dispetto per ostacolare il buon esito del Ferragosto, mi ero personalmente promotore di un’azione di dialogo con gli e amministratori, da adesso il treno della Lega va dritto, con questi ho chiuso». Da più parti infatti già nel pomeriggio del rinvio si vociferava che la visita di ispezione, che ha di fatto bloccato lo spettacolo pirotecnico, sia stata innescata da persone che tra l’altro ben conoscevano dettami e regole di legge da applicare per gli spettacoli di questo genere.
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La zona a lato del cimitero non è stata considerata sicura, quella indicata era dietro il camposanto
Sartori: “Siamo stati pronti”. Faggion accusa: “Carabinieri chiamati per dispetto”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 19/08/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – E’ proprio il caso di dire che lo spettacolo artificiale (mancato) di lunedì sera ha acceso il finale del Ferragosto Badiese. L’annullamento Improvviso dello show pirotecnico, spostato all’ultimo momento a ieri sera, ha un po’ disorientato il pubblico giunto in città per assistere al tradizionale spettacolo dei fuochi, ma la decisione si e resa necessaria dopo che il punto di fuoco stabilito, stando a quanto si apprende, non era quello chiaramente indicato dalla commissione apposita. Ma soprattutto in considerazione della necessità, anche segnalata dai carabinieri, di spostare il sito da cui far partire i fuochi per ragioni di sicurezza. Infatti, fa sapere l’assessore alla cultura e al turismo Cristian Sartori, “la zona dietro il cimitero non era utilizzabile e per questo ci si era spostati a lato del camposanto, ma non essendo questa la zona chiaramente designata dalla commissione siamo stati costretti a optare per lo spostamento dei fuochi a stasera (ieri, ndr), questo anche perché era impossibile riuscire a spostarsi nella serata di ieri (lunedì ndr) nell’altro possibile sito destinato allo sparo dei fuochi: il parco Munari”. L’assessore sottolinea quindi la prontezza dell’amministrazione nel cercare di risolvere il problema: “Credo che abbiamo dimostrato capacità nel far fronte ad un caso di auesto tino ed essere riusciti a programmare a tempo di record un’altra serata del Ferragosto debba essere significativo del fatto che questa giunta ha saputo muoversi bene anche di fronte ad una situazione inaspettata”. Tuttavia, se l’assessore alla cultura smorza i toni, il collega Marco Faggìon delegato al commercio – va all’attacco e si rivolge direttamente a chi, a suo dire, avrebbe voluto appositamente rovinare lo show per mettere in cattiva .luce l’operato della giunta. “Qualcuno ci ha voluto fare un dispetto – afferma il giovane assessore di Badia – evidentemente si aveva l’interesse a ‘rovinare’ il Ferragosto Badiese facendo questa, segnalazione ai carabinieri. A nostro avviso – prosegue l’assessore della giunta diretta dal sindaco Fantato – la fiera è andata bene e ci dispiace davvero che si sia arrivati a questo”. ‘ L’assessore, dopo le accuse, passa però anche ai ringraziamenti “verso i carabinieri che ci hanno avvertiti per tempo (intorno alle ró ndr) permettendoci di spostare sito e data dello spettacolo pirotecnico”. La chiusura spetta però ancora all’assessore Sartori che coglie l’occasione per dire la sua sul bilancio di questo Ferragosto: non tutti (specie alcuni commercianti) si sono detti soddisfatti dell’esito della storica kermesse estiva: “Era difficile organizzare la manifestazione in poco più di un mese e mezzo, ma penso che ci siamo dati da fare e con la Pro loco e l’associazione degli Operatori economici abbiamo dato vita ad un programma di tutto rispetto; quanto alle critiche – termina l’assessore – invito sin d’ora chi non è stato contento a lavorare con noi da subito per cercare di migliorare ciò che non ha funzionato e preparare al meglio R.
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BADIA POLESINE La chiusura del Ferragosto ha riservato botti particolari che toccano l’amministrazione
La giunta accusa i predecessori di aver spinto per far saltare lo spettacolo pirotecnico
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 19/08/2009 di Paolo Aguzzoni
La mancata effettuazione dello spettacolo pirotecnico, previsto per lunedì a mezzanotte a conclusione del ferragosto badiese, è diventata un caso politico. – Lo spettacolo, affidato alla Pirotnica Arquatese, non è stato annullato, ma spostato a ieri notte. D motivo “tecnico” di questa scelta obbligata presa dalla nuova amministrazione Fantato nel pomeriggio di lunedì lo spiega il neo assessore Cristian Sartori (Udc). «Negli anni scorsi la commissione aveva stabilito due punti di sparo dei fuochi d’artificio: uno all’interno del parco Munari della Vangadizza, dove sono previste delle prescrizioni compresa la presenza obibigatoria di un’autobotte dei vigili del fuoco, e l’altro dietro il cimitero senza prescrizioni. La ditta incaricata dello spettacolo ci ha fatto presente che per la tipologia dei suoi mortai di lancio aveva scelto il secondo posto spostandosi, però, di una ventina di metri perché dall’interno di un campo di barbabietole non era possibile installare le attrezzature: La stessa ditta ci ha detto che le condizioni di sicurezza erano garantite». Con Io spostamento si è andati piuttosto vicini alla guardiola d’ingresso della parte nuova del cimitero. «Nel pomeriggio – continua Sartori – verso le 17 sono arrivati i carabinieri per dirci che il posto scelto non è era esattamente quello stabilito dalla commissione: a quel punto non avevamo più la possibilità di contattare i vigili del fuoco per l’autobotte e tornare al parco Munari. Al momento abbiamo pensato di annullare tutto, poi sono stati trovati i fondi per un nuovo spettacolo in piazza, così è stato lasciato fermo il luna park per un altro giorno e si. è spostato lo spettacolo pirotecnico al parco come negli scorsi anni rispettando le prescrizioni: non so dire se in precedenza ci sia sempre stata l’autobotte .prevista». Sartori ha il sospetto che da parte di qualche amministratore della passata giunta Meneghin sia arrivata l’imbeccata giusta ai carabinieri. «Non hanno fatto un dispetto a noi, ma ai badiési». Va giù più secco l’altro assessore che segue le manifestazioni ferragostane Marco Faggion (Lega nord). «Mi sembra sia tutto chiaro: si è voluto usare politicamente lo spettacolo per fare un dispetto a chi è in giunta da poche settimane, e ciò da parte di persone che non so se negli scorsi anni siano state così rispettose delle regole come vogliono far’credere. I carabinieri ci hanno avvisati con grande spirito di collaborazione e alla fine ce l’abbiamo fatta a non perdere i fuochi. Posso solo dire che la ditta che lo scorso anno ha fatto i fuochi (Fireworks di Parente, ndr) deve avere dal Comune ancora seimila euro e non ci sono impegni di spesa a copertura: che dire di chi ci ha preceduti?».
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Lo spettacolo pirotecnico era atteso lunedì sera. Il sindaco: «Solo posticipato, anche se i problemi di bilancio sono gravi»
Problemi di sicurezza, fuochi d’artificio rimandati di un giorno
Tratto dal Corriere del Veneto del 19/08/2009
BADIA POLESINE – Tutti col naso all’msù. Un bellissimo cielo stellato ma niente di più. Nessun fuoco d’artificio, lunedì sera. I badiesi si attendevano ben altro nella serata di chiusura della fiera tradiaonale estiva che da piazza Vittorio Emanuele si estende fino al cimitero comunale occupando con bancherelle e giostre il centro storico di Badia. Cittadini delusi per la mancanza dei caratteristici giochi di luce, dei botti e dell’immancabile finale da restare a bocca aperta. Per questo l’annuale rassegna paesana di spettacoli e mostre in centro storico si è tinta di un piccolo mistero e qualche «letterina». Fino a serata inoltrata ogni ospite della piazza-era convinto di potersi spostare nel parco della Vangadizza, sede storica dello spettacolo. Appena la voce sulla cancellazione si è sparsa, una lunga coda di persone ha fatto ritomo a casa. «I fuochi sono stati spostati al giorno successivo (ieri sera si sono svolti regolarmente, ndr) – chiosa l’assessore alla Cultura, Cristian Sartori – Uno spostamento causato da problemi tecnici legati alla sicurezza. Ci sono diversi punti di sparo disponibili. Alcuni più delicati di altri per cui è necessaria la presenza di un autobotte dei vigili del fuoco, da avvisare in tempo utile. In seguito al cambio repentino del punto di sparo non siamo riusciti ad organizzare con i pompieri e la serata pirotecnica è slittata al giorno successivo». Una spiegazione semplice che potrebbe non bastare per calmierare gli animi di chi è arrivato guidando da mori città per assistere allo show. Qualcun’altro già prodigava qualche supposizione. I sospetti erano che lo spettacolo fosse saltato per la mancanza di soldi dovuta al bilancio in rosso del Comune. «Assolutamente no – continua Sartori -1 fuochi d’artifido, come tutti gli spettacoli e le mostre sono state finanziati dagli esercenti e dai commerdanti di Badia, che hanno voluto offrire il proprio supporto alla nostra rassegna annuale». Un sospetto che, tuttavia, appare legittimo. Nessuno ormai è all’oscuro della situazione poco rosea dei conti pubblio. E la lettera che il sindaco Gastone Fantato ha dédso di spedire nelle case dei suoi condttadini serve a puntualizzarlo. Una comunicazione diretta e dedsa che chiarifica ad ogni badiese lo stato delle finanze inuiudpali. E che, divisa in due, snocdola i dati del bilando e la situazione organizzativa dei vari uffid pubblio. Emerge un passivo da i io mila euro già accertato che, secondo le previsioni, si gonfierà fino a 330 mila entro fine anno. Sono dure stoccate all’amministrazione precedente, dell’ex sindaco Paolo Meneghin, colpevole, secondo Fantato, di aver investito attraverso pratiche sbagliate di «finanza creativa» sulla rinegoziazione dei mutui numeri grossi e abbastanza preoccupanti: la rata annuale si aggira sui due milioni di euro.
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II concorso promosso dal Consorzio di bonifica è stato vinto da Luigi Paparella
Prevista la realizzazione di un circuito ciclopedonale e la sistemazione delle passerelle
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi
Badia Polesine – Avrà il prestigioso palcoscenico dell’Abbazia della Vangadizza la presentazione del progetto vincitore del concorso di idee promosso dal Consorzio di bonifica Adige-Canalbianco per la riqualificazione architettonica e paesaggistica del tratto di Adigetto che interessa il centro storico di Badia Polesine. Con una lettera inviata il 30 luglio scorso al sindaco Gastone Fantato, il direttore generale del Consorzio, Carlo Piombo, ha comunicato al primo cittadino che la giunta consorziale, con delibera del 18 luglio, ha disposto di prendere atto dell’operato della commissione di gara che ha valutato le opere in concorso e di fare propria la graduatoria determinata dai commissari rendendola impegnativa per l’Ente. Vincitore del concorso è risultato essere lo studio dell’architetto rodigino Luigi Paparella con l’attribuzione di 92 punti e un premiò di 8.000 euro. Secondo e terzo classificato, rispettivamente con 88 ed 86 punti, sono stati gli architetti Gianfranco Franchi di Pistola e Paolo Miotto di Vigonza (Pd). Il concorso di idee, bandito dall’ente consorziale nell’aprile Scorso, riguarda la riqualificazione del tratto iniziale del canale Adigetto compreso fra il ponte in cui si incrociano via Bòva cecchino e Riviera Balzan ;(Sr88) e quello su cui corre la Strada provinciale i (via Martiri di Villamarzana) per un’estensione di 1795 metri. Le proposte progettuali (i cui costì di realizzazione dovevano rimanere contenuti entro 3.500.000 euro) dovevano soddisfare precisi obiettivi di carattere generale: la sicurezza idraulica del canale e quella dei mezzi in transito lungo le vie di comunicazione lambite dal corso d’acqua, la permanenza sia dell’attuale portata (30 metri cubi/sec) che della sezione esistente, la salvaguardia della falda attuale e delle derivazioni “Santa Rosa” e “FrancaviUa”, la continuità del deflusso delle acque anche in fase esecutiva dei lavori, il divieto di fombinare il corso d’acqua, la garanzia di una facile manutenzione del canale e l’utilizzo di tecniche di ingegnerìa naturalistica. j!»JelIa vajùl^gaaonési è tenuto eontp’inparticolar modo dell’originalità e dell’integrazione con il tessuto storico, sociale e paesaggistico, la capacità di valorizzazione degli spazi verdi lungo il cariale Adigetto, la funzionalità e la rispondenza dei materiali scelti e delle tecniche di esecuzione oltre naturalmente ai costi di realizzazione e manutenzione. Ora il progetto vincitore dell’architetto Paparella, acquisito in proprietà dal consorzio, potrebbe essere posto a base di gara per un concorso di realizzazione dell’ “idea” presentata, fermo restando che l’amministrazione può decidere di non realizzare il progetto, di realizzarlo solo in parte o di apportare le modifiche o le varianti che riterrà opportune. Intanto gli elaborati prodotti dagli li concorrenti saranno pubblicati nel córso di una mostra pubblica ctie siterrà a Badia Polesine» presso; l’Abbazia <teBa VSaagadiZi^ za, con un’apposita cerimonia inaugurale già fissata per venerdì 20 novembre con inizio alle 18. La realizzazione di tale progetto, inserito probabilmente all’intemo del Pat che verrà ridiscusso ed integrato nei prossimi mesi dall’amministrazione comunale di Badia, permetterebbe la riqualificazione del lungo Adigetto e delle pertinenze e potrebbe prevedere interventi anche sulla viabilità insistente nel tratto in oggetto, con la realizzazione di un circuito ciclopedonale, la sistemazione delle vecchie passerelle e la creazione di nuovi passaggi pedonali sul corso del fiume. Tutte opere che, unite all’annunciato altentaciamento del traffico yii^àl^.i^e, riviere, e- .la ‘ ^’Ì^èaSlà^iSSoMfìca’dete viabilità ìàttadina, potrebbero finalmente cambiare il volto del centro storico di Badia; Nel frattempo, a settembre, sempre nello suggestivo scenario della Vangadizza, dovrebbe essere finalmente presentata la riqualificazione di un’altra importante area insita nel territorio badiese: si tratta del recupero dell’oasi della Buora che si trova nella frazione di Sal- vaterra vicina alla provinciale Ramòdipalo-Canda. La bonifica, avviata nel 2005 dallo stesso Consorzio in collaborazione con il Wwf e decisa dopo la quasi cancellazione dell’area nell’autunno del 2001, ha portato alla realizzazione di un bacino dilaminazione per la raccolta delle acque piovane del complesso Valdentro, acque che potranno essere utilizzate nei periodi di siccità istico.
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BADIA TERMINA LO STATO DI AGITAZIONE
Polizia locale, c’è l’accordo
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo
TERMINA lo stato di agitazione della polizia locale di BADIA POLESINE. Lo afferma, in una nota, il segretario provinciale Sulom, Stefano Previato. La decisione è stata presa a seguito dell’incontro tenutosi ieri in Prefettura tra l’amministrazione comunale di BADIA POLESINE rappresentata dal sindaco Fantato e dal vice segretario Patergnani, e il Sulpm, rappresentato da Previato e dal segretario regionale Franco Fadini, nonché delle Rsu comunali. E’ stato infatti raggiunto un primo accordo tra le parti che ha portato alla revoca dello stato di agitazione del personale. «Grazie alla mediazione del Prefetto Adinolfi ú scrive Previatoú si è pervenuti alla revoca da parte della giunta di BADIA POLESINE della delibera che prevedeva i turni notturni privi di arma e di un formale impegno a non attuare altre iniziative senza la preventiva informativa sindacale-Da parte propria il Sulpm ha ribadito la disponibilità ad effettuare i servizi serali limitatamente al periodo della fiera Badiese fino alle ore 22 anche senza l’attivazione delle procedure previste vista l’urgenza. Le parti si sono impegnate a discutere una revisione del regolamento delle armi da sottoporre al nuovo consiglio comunale per una soluzione definitiva della problematica. «L’incontro ú dice Freviato ú ha gettato le basi per una nuova stagione di relazioni sindacali tragiunta e Polizia Locale che si spera sia foriera di risultati concreti e soddisfacenti».
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Decisivo l’incontro con il prefetto. Garantito anche il servizio per il “Ferragosto”
L’ANNUNCIO Vigili, revocato lo stato di agitazione Dietrofront della giunta, alla polizia locale tornano le armi per il notturno
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – E’ durato meno di 48 ore lo “stato di agitazione” proclamato dagli agenti della Polizia Locale di Badia Polesine aderenti al Suipm. Con un comunicato inviato alla stampa, il segretario provinciale del sindacato, Stefano Previato, ha annunciato ieri la revoca del provvedimento formalizzato al sindaco martedì scorso: “A seguito dell’incontro tenutosi oggi in Prefettura – si legge nel comunicato – tra l’amministrazione comunale di Badia Polesine , rappresentata dal sindaco Fantato e da-1 vicesegretario comunale Patergnani, e il Sulpm, rappresentato dal segretario provinciale Stefano Previato e dal regionale comm. Franco Fadini, nonché delle Rsu comunali, è stato raggiunto un primo accordo tra le parti che ha portato alla revoca dello stato di agitazione del personale. Grazie alla mediazione del Prefetto Adinolfì, si è pervenuti alla revoca da parte della giunta di Badia Polesine della delibera che prevedeva i turni notturni privi di arma e di un formale impegno a non attuare altre iniziative senza, la preventiva informativa sindacale. Da parte propria il Sulpm ha ribadito la disponibilità ad effettuare i servizi serali limitatamente al periodo della fiera badiese fino alle 22 anche senza l’attivazione delle procedure previste vista l’urgenza. Le parti si sono impegnate a discutere una revisione del regolamento delle armi da sottoporre al nuovo consiglio comunale per una soluzione definitiva della problematica. Liricontro ha gettato le ba1 si per una nuova stagione di relazioni sindacali tra giunta a polizia locale che si spera sia foriera di risultati concreti e soddisfacenti. Si ringrazia il Prefetto per la preziosa, puntuale ed efficace mediazione e lo spirito di collaborazione manifestato da tutti”. Lo stato di agitazione era stato reso noto attraverso un primo duro comunicato del Sulpm, a firma dello stesso Previato, che spiegava le motivazioni di tale decisione. Secondo il sindacato le cause sarebbero da ricondurre ad una “manifestata posizione unilaterale assunta dall’amministrazione comunale di Badia Polesine, nonché le intempestive scelte adottate dalla stessa, nel disporre servizi anche notturni degli agenti di polizia locale privi dell’arma, quale imprescindibile strumento di difesa personale ed in totale assenza di preventiva informativa contrattuale – sindacale”. Nel comunicato si accennava inoltre a “numerosi solleciti” inviati dal sindacato ed ignorati dal sindaco, di “scelte “last minute” prive di ogni logica” da parte dell’amministrazione comunale, rimarcando che la responsabilità di tale situazione era “unicamente dell’amministrazione di Badia Polesine mn TP snp a7-iom arrne’antì ; impositive, con la sua chiusura preventiva al dialogo e al confronto”. Accuse pesanti a cui il sindaco Fantato, una volta interpellato, non aveva voluto replicare, ritenendo che il rapporto con i dipendenti non debba essere in nessun caso trattato a mezzo stampa. La sensazione, però, è che tali imputazioni siano state rispedite al mittente davanti al Prefetto e che, nonostante la revoca dello stato di agitazione e le posizioni più concilianti, il profondo strappo, una volta riuccito, possa lasciare qualche cicatrice.
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Incontro con il prefetto. I vigili hanno revocato lo stato di agitazione
Sarà rivisto il regolamento armi.
Tratto dal Gazzettino di Rovigo di Paolo Aguzzoni
Ieri mattina davanti al pre- borazione manifestato da prefetto di Rovigo Aldo Adinolfì è ti». È quasi la pace. stata firmata la tregua fra il sindaco di Badia Polesine Gastone Fantato e il Sulpm il sindacato della Polizia locale: revocato lo stato di agitazione. All’incontro in prefettura, Fantato era accompgnato dal vice segretario Andrea Patergani; presenti il segretario provinciale del Sulpm Stefano Previato e quello regionale Franco Fadini e le Rsu comunali. «A seguito dell’incontro tenutosi oggi in Prefettura – spiega una nota del Sulpm – è stato raggiunto un primo accordo tra le parti che ha portato alla revoca dello stato di agitazione del personale. Grazie alla mediazione del prefetto dottor Adinolfi, si è pervenuti alla revoca da parte della giunta di Badia Polesine della delibera che prevedeva i turni notturni privi di arma e di un formale impegno a non attuare altre iniziative senza la preventiva informativa sindacale. Da parte propria il Sulpm ha ribadito là disponibilità a effettuare i servizi serali limitatamente al periodo dèlia fiera badiese fino alle 22 anche senza l’attivazione delle procedure previste, vista l’urgenza. Le parti si sono impegnate a discutere una revisione del regolamento delle armi da sottoporre al nuovo consiglio comunale per una soluzione definitiva della problematica. L’incontro ha gettato le basi per una nuova stagione di relazioni sindacali tra Giunta a Polizia locale che si spera sia foriera di risultati concreti e soddisfacènti, Si ringrazia il Prefetto per la preziosa, puntuale ed efficace mediazione e lo spirito di collaborazione.
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Pubblichiamo il Testo Integrale della lettera inviata ai Cittadini Badiesi dal Sindaco Gastone Fantato
Comune di BADIA POLESINE
Lettera ai Badiesi
Premessa:
forse è la prima volta che a Badia un Sindaco si rivolge direttamente ai conCittadini per illustrare lo stato in cui si trova l’istituzione Municipale, ma nel breve periodo da quando ho assunto l’incarico, ho avuto la possibilità di accertare, anche se non in modo definitivo, la situazione generale.
Non ho trovato uno stato di “buona salute” e considerato che si tratta della nostra “Casa comune”, ho il dovere di informarVi nel modo più semplice e chiaro possibile, privilegiando due com parti con caratteristiche di forte anomalia: lo Stato Finanziario e l’Organizzazione ed Efficienza.
STATO FINANZIARIO:
è senza dubbio quello che provoca le maggiori preoccupazioni.
Stato Debitorio a medio e lungo termine (mutui):
Nel 2007 L’Amministrazione, essendo lo stato del Bilancio in condizioni di “dissesto”, ha effettuato una rinegoziazione del com parto mutui (”finanza creativa” cosiddetti “derivati”) su un totale di € 13.700.00,00 di cui solo € 2.340.00,00 a tasso fisso, il resto a tasso variabile. Con tale operazione si è riderteminata la composizione delle rate (anticipando le quote interessi e posticipando le quote capitale) “scommettendo” che l’andamento del mercato degli interessi restasse compreso in una “fascia” predeterminata. Il beneficio immediato fu un “premio” di € 80.000,00 ed una maggior disponibilità della liquidità di cassa. Purtroppo i tassi sono precipitati e pertanto paghiamo tassi compresi nella “fascia” anche se i valori di mercato sono diminuiti da 3,5 a 4 punti, provocando così, in caso di estinzione al 30.06.2009, una perdita finanziaria in continua evoluzione negativa, che ha raggiunto un valore assolutamente enorme.
Comunque lo stato di esposizione di cassa ha avuto sempre una scopertura attorno o superiore al milione di Euro, cioè siamo “in rosso” permanente, nel nostro “conto corrente”, di tale importo!
Stato del Bilancio 2009 al 30.06:
La somma in più e in meno tra le spese e le entrate accertate al 30 giugno scorso comporta uno “sbilancio di gestione” di circa € 110.000,00, cioè siamo già “in rosso” di tale importo.
Impegni e spese verificate o che si verificheranno e non previste nel Bilancio di Previsione approvato dal Commissario Straordinario sulla bozza della Amministrazione precedente:
L’accertamento, sperando sia definitivo, degli impegni e spese, di cui l’Amministrazione dovrà farsi carico, affinché il bilancio sia veritiero e corretto, sino ad ora ha dato una somma di ulteriori € 230.000.00 circa, tali spese sono da riferirsi avari esercizi che vanno dal 2003 al corrente 2009. In queste spese sono comprese anche tipologie, in corso d’accertamento, con caratteristiche di dubbia competenza.
Proiezione del Bilancio 2009 al 31.12 con l’attuale situazione
Per quanto sopra accertato, la proiezione del Bilancio in corso al 31 dicembre presenta una previsione di saldo passivo di gestione di almeno € 330.000,00.
Vale solo la pena di ricordare che l’incidenza delle rate annuali dei mutui ammonta a circa € 1.920.000,00 e che tale importo non è compatibile con le nostre possibilità economiche.
Gli Impianti Sportivi, ad esempio, costati circa 7,9 milioni di Euro di cui 3,2 milioni finanziati con alienazioni di immobili ed altri mezzi ordinari e con 4.7 milioni con mutui (con una rata di circa €360.000,00), assieme ad altre operazioni debitorie, hanno di fatto azzerato le possibilità di fare le dovute manutenzioni alle strade, alla segnaletica, all’illuminazione, ecc. con i normali mezzi di bilancio. Infatti, a tal proposito, ho accertato che da diversi anni le manutenzioni venivano fatte con il ricorso a mutui, cioè a mezzi straordinari, aggravando così lo stato debitorio con ulteriori aumenti dell’importo delle rate di mutuo.
La soluzione di questo stato economico e finanziario, che ottimisticamente può definirsi “fallimentare”, non sarà né facile, né breve, né indolore, ma oltre ad essere indispensabile, è preliminare ad ogni azione dell’Amministrazione, per cui l’affronteremo e, cautamente, spero con risultati positivi.
ORGANIZZAZIONE ED EFFICIENZA:
Trattasi dell’altra grave “anomalia” accertata che, se non fosse sovrastata dallo stato finanziario, sarebbe la più grave.
Vi è sicuramente la mancanza di uno stato organizzativo e di responsabilità di posizione che consenta una visione complessiva ed esaustiva di tutte le attività svolte dai vari uffici, manca in sostanza la visione dell’unicità dell”‘azienda”.
Troppi uffici svolgono mansioni che si accavallano con quelle di altri, o che vengono svolte parzialmente da più soggetti, anche in uffici diversi, senza un “dialogo” interno che sia finalizzato allo scopo. Manca un mansionario dettagliato che definisca compiti e responsabilità secondo una “filiera di comando” certa. Il numero di personale con incarichi “di posizione” è di poco inferiore a quello senza incarichi particolari, in sostanza abbiamo un esercito ricco di colonnelli ma con pochi soldati.
Spesso le istanze di cittadini, operatori economici, Istituzioni, al nostro personale, per segnalare piccoli danni, o richieste di piccoli interventi su situazioni di malfunzionamento dei servizi, oppure per segnalare comportamenti scorretti da parte di persone non rispettose delle norme di civile convivenza, vengono, non sempre, ma spesso, dirottate da un ufficio all’altro, dichiarandosi di volta in volta l’interpellato non competente e ciò a causa l’incertezza delle responsabilità. La risposta a richieste scritte, costituisce l’eccezione e non la regola!
Con questo non voglio affermare che la qualità del personale sia scadente o costituita da una maggioranza di scansafatiche, anzi sono sicuro, anche per esperienza in altre realtà aziendali, che la professionalità complessiva sia buona, solo che è stata malvestita, ingenerando anche prassi comportamentali, se non cattive, almeno male indirizzate, con risultati di efficienza scadenti.
Il compito che questa Amministrazione ha sarà quello di riportare lo stato organizzativo in condizioni di efficienza, reinserendo la cultura dell’unicità dell’Ente, eliminando quelle sacche di com parti autogestiti, praticamente senza controllo di indirizzo e di risultato.
Si giustifica così l’affidamento da me effettuato, ai due funzionari più alti in grado (Segretario e Vice), di tutte le funzioni gestionali dei settori attuali, in attesa di un ridisegno della “pianta organica” e dei vari com parti, che sia coerente con le elementari norme di buona organizzazione ed efficienza.
D’altro canto, se ci avete eletto, cioè dato il mandato ad amministrare il Nostro Comune in Vostro nome, credo sia stato per dare una svolta all’indirizzo esistente, altrimenti bastava confermare chi c’era e che avrebbe fortemente voluto restarci!
Mi scuso per disturbo che vi arreco, ma ho ritenuto doveroso comunicarVi quanto in questi due mesi ho potuto constatare.
Colgo l’occasione per salutarVi tutti ed augurarVi un piacevole Ferragosto Badiese.
Dalla Residenza Municipale Agosto 2009
Il SINDACO
Gastone Fantato
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Saltano i vigili di notte La Lega: fuori le ronde Badia, gli agenti rifiutano i pattuglioni). Ma è polemica
Tratto dal Corriere del Veneto del 14/08/2009
BADIA POLESINE – Niente più turni fino alle 2 di notte, e disarmati, per i vigili urbani di Badia che per questo hanno proclamato l’agitazione sindacale lo scorso martedì. Ma nel comune altopolesano il Carroccio rilanda, sostenendo che lasorveglianza notturna può essere garantita anche dalle ronde. Lo stop al progetto del Comune di Badia è arrivato ieri mattina, durante rincontro di conciliazione davanti al prefetto Aldo Adinolfi. u sindaco badiese Castone Fantato ha ritirato la delibera che istituiva turni di sorveglianza fino alle 2 di notte in occasione delle manifestazioni ferragostane nel centro altopolesano, senza concedere il permesso ai vigili di armarsi. Canta vittoria Stefano Previato, segretario provinciale del sindacato unitario dei lavoratori della polizia municipale (Sulpm) al quale sono iscritti tutti gli operatori badiesi. «Le nostre ragioni spiega -sono state ampiamente riconosciute dal prefetto, che d’altronde .aveva mandato una circolare ai sindaci sulla necessità di armare i colleghi nei turni notturni, e auspicando che avvenisse lo stesso anche nelle ore diurne di servizio, n primo cittadino di Badia ha dovuto prendere atto – conclude – e ha ritirato quanto disposto». La delibera del sindaco Fantato, oltre a disarmare i vigili, era stata criticata dal Sulpm anche per alcuni cambi di servizio comunicati solo due ore prima ai diretti interessati, e la soppressione del riposo settimanale. « II tutto – tiene a sottolineare Previato – per eventi che non rivestono carattere straordinario, d’urgenza o imprevisto». . La politica, però, non resta alla finestra. Sull’incontro in prefettura interviene Antonello Contiero, segretario provinciale della Lega Nord che a Badia è in maggioranza e ha già avviato il confronto per istituire le rende di notte nel centro altopolesano come avvenuto con le giunte di Porto Viso, Rosolina e Lendinara. «Se, come ci è stato spiegato, sono stati i problemi di costi – afferma Contiero – per le casse comunali a rendere difficoltosa l’istituzione dei turni di notte per i vigili, ecco che a questo punto la sorveglianza può essere garantita dai volontari apartitici e senza problemi con la giustizia. Dotati solo di pettorine di riconoscimento, cellulari e waUde-tallde, possono svolgere compiti utili alla sicurezza della cittadinanza a titolo gratuito». Quanto accaduto ieri mattina in prefettura, commenta Contiero, «a questo punto dev’essere motivo di sprone in più per l’amministrazione comunale di Badia ad avviare le ronde, così come accadrà anche in città che sono guidate dalla sinistra come Padova».
written by UDC Badia Polesine
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