set 04

Tratto dalla Voce di Rovigo del 04/09/2009

 fotovoltaico 3 150x150 ROVIGO   Consvipo, ecco la squadra di ZanellatoROVIGO – Depositata la lista dei candidati al consiglio di amministrazione del Consorzio di sviluppo. Confermate le voci sulla composizione che erano già filtrate nei giorni scorsi. L’uomo destinato a raccogliere la successione di Gianni Franchi è Angelo Zanellato, uomo forte del Partito democratico. Il cda invece sarà formato da nove persone. L’ultimo aspirante componente ad essere inserito nella lista dei candidati è stato Daniele Tecchiati, direttore dell’Ascom e rappresentante della Camera di commercio. I componenti della maggioranza politica sono Gigi Pizzo (Sinistra unita), Massimo Zanella (Idv), Eranco Trambaiolli (Ps) e Enrico Bel- linello (Progetto Polesine). Per la minoranza Mano Borgatti e Massimo Cappello (Pdl) e Vincenzo Milan (Udc). I vicepresidenti dovrebbero essere Pizzo e Borgatti. Oltre alla lista dei candidati sono state depositate anche le linee programmatiche che poi verranno enunciate all’assemblea elettiva dell’8 settembre. Fra queste il ripristino di una partnrerschip diretta con l’Unione europea per diventare capofila di progetti destinati ad ottenere finanziamenti europei. Tutto il mondo economico attende lo start del nuovo consvipo, sperando in un rilancio dell’azione a favore dell’economia polesana. Anche il mondo del sindacato si augura un cambio di marcia. Lo stesso Giovanni naiin, segretario della Cgil ha più volte espresso la necessità di “dare nuovo slancio all’attività, arrivando a una nuova negoziazione e lesano”.

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set 04

Sciolte le riserve sugli incerti. Entrano anche Daniele Tecchiatti e Vincenzo Milan

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 04/09/2009

 fotovoltaico 3 150x150 ROVIGO   Consvipo, depositati i nomi del nuovo Cda targato ZanellatoDepositata e protocollata ieri la lista dei componenti che faranno parte del nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio di sviluppo. Sciolte le ultime riserve sui nominativi ancora incerti. La Camera di commercio ha deciso di nominare come suo rappresentante al posto di Marcò Campion, indicato della prima ora, il direttore dell’Ascom Confcommercio Daniele Tecchiati. Una candidatura che sta ad indicare la volontà di superare la fase di impasse seguita al ritiro della disponibilità di Campion, della quale si sono fatti carico le categorie produttive scegliendo un loro rappresentante a conferma dell’importanza che viene riconosciuta alla piena operatività dell’ente di via Interporto. L’altra incognita era legata al nome del consigliere uscente Vincenzo Milan. n partito dell’Udc, tirato in ballo per la presunta possibilità di accordi stretti con la maggioranza di centrosinistra, ha dapprima per bocca del proprio commissario Onorio De Boni, escluso l’ipotesi di intese trasversali rimandando il tutto al post-costituente dell’Unione di centro che si terrà a metà settembre. Poi, ha in pratica dato via libera alla candidatura di Milan osservando che non osta con i programmi politici del partito. Quanto agli altri nomi indicati dal centrosinistra, oltre al già candidato alla presidenza Angelo Zanellato, si sa che sono quelli di Massimo Zanella per Italia dei valori, di Luigi Pizzo per Sinistra Unita (che dovrebbe essere anche uno dei due vice di Zanellato), di Franco Trambaiolli dall’area socialista e di Enrico Bellinel- 10 della lista provinciale Progetto Polesine. D centrodestra marangoniano porterà Mario Borgatti alla vicepresidenza vicaria, e Massimo Cappello del Pdl badiese. Per la Camera di commercio come detto Daniele Tecchiati e il nono nominativo è appunto Vincenzo Milan. L’attesa è ora rivolta aH’8 settembre alle 17 quando i soci (Provincia 44 per cento delle quote. Comune di Rovigo 10%, Camera di commercio 4% e via via a scendere tutti gli altri.

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set 03

ROVIGO – Daniele Tecchiati verso il cda del Consorzio di sviluppo

Tratto dalla Voce di Rovigo del 03/09/2009

cattura ROVIGO   Camera di commercio   Daniele Tecchiati verso il cda del Consorzio di sviluppoSarà depositata questa mattina la. lista dei candidati al cda del Consorzio di sviluppo. Ieri la camera di commercio ha deciso il nome dì chi dovrà rappresentarla all’interno della dirigenza del consvipo. Il nome è quello di Daniele Tecchiati, direttore dell’Ascom di Rovigo. Il nome di Tecchiati e emerso dopo che altri possibili candidati non si erasno dimostrati disponibili per entrare a far parte della Stanza dei bottoni dell’ente di via delle Industrie. Tecchiad invece ha dato il suo ok. Sarà poi l’assemblea dei soci ad eleggere i 9 consiglieri di amministrazione. L’assemblea per il rinnovo del cda è fissata per 1′8 settembre prossimo. Nella lista dei candidati la figura di presidente sarà quella di Angelo Zanellato, ex consigliere regionale e uomo di vertice del Pd. Per la maggioranza di centrosinistra entreranno nella squadra pure Franco Trambaiolli (Ps), Gigi Pizzo (Sinistra unita), Massimo Zanella (Idv), Enrico Bellinello (Progetto Polesine). Per la minoranza politica: Vincenzo Milan (UDC), Mario Borgatti e Cappello di Badia Polesine (Pdl). Infine il rappresentante della camera di commercio che potrebbe essere proprio Daniele Tecchiati. Da giorni partiti politici e associazioni di categorie si confrontano in un dibattito su contenuti e obiettivi dell’attività del Consorzio di sviluppo che si prepara al passaggio del testimone. Giovanni Franchi, infatti, è pronto to.

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set 03

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 03/09/2009

cattura ROVIGO   CONSVIPO   Daniele Tecchiati nel cda del ConsvipoLA ROSA del cda del Consorzio di Sviluppo, ormai, è completa. Anche la Camera di Commercio ha espresso il suo nominativo: si tratterebbe di Daniele Tecchiati (foto), direttore dell’Ascom.
Certo, a votare saranno i soci del Consorzio, nell’assemblea fissata per l’8 settembre, ma non dovrebbero esserci sorprese. Il cda, pertanto, dovrebbe essere composto dal presidente Angelo Zanellato, da Mario Borgati, vicepresidente, Luigi Pizzo (vicepresidente), dai consiglieri Enrico Bellinello, Franco Trambaiolli e Massimo Zanella, da Cappello e da Francesco Milan.
Intanto alle voci che mettono sotto processo il Consvipo si aggiunge quella di Adriano Buoso, presidente dalla Fondazione Banca del Monte.
«Da oltre dieci anni il Consorzio, come d’altro canto anche la Camera di Commercio, hanno esaurito la funzione originaria — osserva in una nota — l’aver affidato, ad esempio, la quasi totalità del territorio polesano a Consorzi fuori provincia (padovani) ne costituisce la prova e l’atto finale. I Comuni sono i nostri presidi più importanti nel territorio e sono i proprietari del Consorzio stesso, il quale si deve occupare unicamente di innovare semplificare e mettere a rete, tramite i 50 sportelli comunali, il nostro teritorio, i cittadini e le imprese». Secondo Buoso bisogna procedere con la crescita della «quantità e qualità della rete polesana di un comune verde in territorio vassto con 250.000 abitanti. Di questo è urgente si occupi il Consorzio.
I comuni e le associazioni di categoria — chiude — pratichino il criterio di sussidiarietà e non si limitino ad enunciarne astrattamente l’esigenza».

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set 03

CONSORZIO DI SVILUPPO
Squadra pronta ma restano ancora dei nodi da sciogliere

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 03/09/2009 di Franco Pavan

 fotovoltaico 3 150x150 ROVIGO   CONSVIPO   Squadra pronta ma restano ancora dei nodi da sciogliere Tutto pronto o quasi. Scade oggi il termine per depositare l’organigramma del nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio di sviluppo.
Indicazione scontata per il presidente dopo il tambureggiante battage dei giorni scorsi sul nome di Angelo Zanellato. Sarà lui a guidare il cda di nove componenti, sei in meno del precedente, a conferma che la scelta dei tagli sui costi della politica qualche risultato l’ha prodotto. Se poi, come suggeriscono alcuni, l’effetto berlina dovuto alle accuse di “stipendificio” di cui l’ente di via Interporto è stato bersaglio, sia il vero humus saul qaule è germogliata la riduzione di poltrone, è materia che lasciamo ai maligni di ogni provenienza.
Intanto l’asse con il centrodestra marangoniano dovrebbe portare Mario Borgatti alla vice presidenza vicaria. L’altro vice di Zanellato sarà Luigi Pizzo, espressione di Sinistra unita. Sempre per il centrosinistra i papabili sono Franco Trambaiolli indicato dalla componente socialista, Massimo Zanella a rappresentare l’Italia dei valori e la new entry assoluta Enrico Bellinello, che per la lista Progetto Polesine era stato candidato alle elezioni provinciali.
In rappresentanza del centrodestra, oltre al già citato Borgatti, è sicuro il nome di Massimo Cappello, proveniente dal Pdl (ex An) badiese. Due le incognite ancora da sciogliere: una riguarda il rappresentante della Camera di comercio. Sembra si sia tirato indietro Marco Campion che aspirerebbe ad entrare nella giunta camerale. Nella sede di piazza Garibaldi i colloqui fervono e ieri era stata data per certa la candidatura di un rappresentante di Confcooperative che poi sarebbe però stata ritirata.
L’altro enigma ruota intorno al nome di Vincenzo Milan. C’è chi lo ha dato in quota all’Udc suscitando una precisazione piccata del commissario provinciale dello scudo crociato, Onorio De Boni.
«L’Udc non persegue accordi trasversali di alcun genere – sbotta De Boni – L’attenzione del partito è totalmente rivolta al nuovo soggetto politico che nascerà con la costituente di centro a metà settembre. Da lì discenderà la linea politica nazionale, regionale e locale».
De Boni ribadisce anche che non esistono intese con alcuna rappresentanza politica. «L’affermarlo disorienta i nostri iscritti e il nostro elettorato – continua il commissario -. Tuttavia sul rinnovo del Consvipo, qualora sia riconosciuto il lavoro svolto da consiglieri iscritti e militanti nell’Udc da parte delle altre forze politiche, nulla osta a una loro riconferma essendo la valutazione interna al partito di fatto superata visto che l’elezione è determinata da organismi diversi come Provincia, sindaci e Camera di commercio. Riconoscere un ruolo a persone dell’Udc non inficerà la linea politica del nuovo soggetto politico ed è una scelta che fa loro onore».

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set 02

Rinnovo del consvipo, l’UDC tifa ma nega che ci siano “accordi trasversali’

Tratto dalla Voce di Rovigo del 02/09/2009

 fotovoltaico 3 150x150 ROVIGO   Rinnovo del Consvipo. lUdc tifa Milan ma nega che ci siano accordi trasversali ROVIGO – L’ormai imminente rinnovo del cda del del Consorzio di Sviluppo sta smuovendo Ìe acque della politica locale. Sul tema, “in relazione alle indiscrezioni e alle dichiarazioni riportate sui quotidiani, relativamente all’eventuale riconferma di Vincenzo Milan in qualità di componente del cda”, l’UDC di Rovigo interviene nel dibattito con una nota: “Innanzitutto l’UDC non intende perseguire accordi trasversali di alcun genere, in quanto l’attenzione del partito è tutta e totalmente rivolta al nuovo soggetto politico che sarà concretizzato nell’assemblea costituente a Chianciano”. “Allo stato attuale – si legge ancora nella nota – non esistono accordi o trattative con nessuna rappresentanza politica, contrariamente a quanto trapela da alcuni articoli apparsi sulla stampa che vorrebbero con le loro insinuazioni disorientare il nostro elettorato, criticando o mettendo dei veti su nomi di nostri iscritti che ricoprono quelle poche rappresentanze che a livello locale ci siamo faticosamente conquistate con i nostri voti”. Per quanta riguarda la posizione dell’UDC sul rinnovo del consvipo, “la linea che intendiamo seguire -.spiega la nota – è che qualora ci sia un riconoscimento del lavoro svolto da consiglieri iscritti e militanti nell’UDC, da parte di tutte le forze politiche aventi causa nel Consorzio, nulla osta da parte del partito ad una loro riconferma, indipendentemente dalla valutazione interna che è di fatto superata essendo l’elezione determinata dagli organismi deputati presentì in assemblea. La scelta di riconoscere un ruolo a persone che fanno parte del. partito fa onore ai nostri uomini a alle istituzioni che essi rappresentano”.

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ago 31

Il Pd lo ha indicato per il cda. Probabili vice Mario Borgatti e Gigi Pizzo

Tratto dalla Voce di Rovigo del 31/08/2009

 fotovoltaico 3 150x150 ROVIGO   Zanellato pronto per la guida del Consvipo ROVIGO – Angelo Zanellato lanciato verso il Consòrzio di sviluppo. Ieri la direziono del partito democratico lo ha indicato come candidato alla successione di Giovanni Franchi alla guida dell’ente. Si tratta della prima uffìcializzazione di voci che circolano da settimane. L’assemblea per il rinnovo del consiglio d’amministrazione del Consvipo è fissata per 1′8 settembre prossimo ma la lista con le candidature e le linee programmatiche, dovrà essere depositata mercoledì prossimo. , A votare saranno i soci del Consorzio con la Provincia di Rovigo che detiene la maggioranza delle quote (oltre il 40%). Poi c’è la camera di Commercio, il Comune di Rovigo e quasi tutti gli altri paesi polesani. Secondo i rumors dei corridoi della politica il cda dell’ente la cui sede è nella zona dell’Interporto sarà composto da nove persóne. Cinque indicate dalla maggioranza di centrosinistra, due dal centrodestra, uno dall’Ode e uno dalla Cantera di commercio. Dovrebbe essere così superata la polemica dei giorni scorsi sulla presenza o menò dell’ente camerale nella stanza dei bottoni del Consvipo. Querelle che aveva fatto scendere in campo anche il presidente di Unindustria, Fàbrizio Rossi, sostenitore della nresenza in dell’en te camerale nel cda. Per il centrosinistra, oltre alla presidenza a Zanellato, ci dovrebbero essere Cigi Pizzo per Sinistra unita, Franco Trambaiplli per il partito socialista, un esponente dell’Italia dei valori e Massimo Bellinello di Progetto Polesine. Per il centrodestra ci dovrebbero essere due uomini del Pdl, area Marangon, e fra questi Mario Borgatti, ex coordinatore provinciale del partito. Per l’UDC, invece il nome scelto dal partito scudocrociato potrebbe essere Francesco Milan. Per la Camera di commercio, infine, si fanno i nómi di Marco Campion, vicepresidente regionale di Confartigianatoe Luciano Braga, segretario rè-’ gionale sempre di Cpnfartigianàto. I vfceprèsi^denri dovrebbero essere ancora due, Pizzo e forse Mario Borgatti. Si riconferma, ^ quindi l’asse Pd-Marangon che ha già visto raccórdo per quasi tutti gli altri enti di secondo grado i cui cda sono stati rinnovati nei giorni scorsi. Anche per il cda del Consvipo, infatti, pare che-i rappresentanti del Pdl facciano riferimento all’area Marangon, lasciando l’area óMainardi àncora una volta all’asciutto. ; Nei giórni scorsi sindacati e rappresentanti poJitici (fra questi il segre’Càrio del Pd Gabriele Erigato) avevano chiesto un càmbio di marcia alla nuova dirigenza del “Consvipo, Per conosceise le nuove linee programmatiche occorrerà attendere l’assemblea, ma pare che fra gli obiettivi del nuovo cda ci sia un più stretto rapporto con l’Unione europea per progetti finanziati direttamente dalla Uè.

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giu 18

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 18/06/2009 

Sono stato segretario dell’Udc fino ai primi di aprile, quando il partito spaccato è stato commissariato. Ho sostenuto, in modo convinto, la linea fautrice dell’autonomia dell’Udc verso il nuovo partito di centro, a confronto con chi era propenso ad una alleanza con il Pdl e Lega a prescindere. Il risultato è stato che l’Udc si è presentata da sola in prima battuta come ho sempre detto, ma con il partito gestito da chi invece la pensava diversamente, portando l’Udc all’attuale situazione quantomeno precaria. In queste settimane sono stato più volte sollecitato ad intervenire e ho rifiutato, ora credo sia doveroso da parte mia esprimere alcune considerazioni, anche perché sono stato di nuovo citato senza essere sentito. So che molti la pensano come me, ma desidero sia chiaro che non voglio parlare a nome di nessuno. A suo tempo ho accettato di fare il segretario unitario e tale .mi sono sempre sentito, sostenendo la linea del partito, a cui mi sento tuttora legato, una linea di dignità, di autonomia, di coraggio. Per questo ho dato una mano a Michele Raisi che interpretava questa linea. Inanzitutto, il comportamento di Contiero che snobba l’Udc, mi interessa poco perché certifica una situazione deprimente nei fatti, mi interessa invece di più l’aspetto politico. L’Udc ha raccolto consensi ponendosi alternativo a Pd e Pdl, con una posizione fortemente critica nei confronti della Lega. A dicembre dovrebbe esserci il congresso costituente della nuova aggregazione politica di centro. Mi chiedo come possano servire questo progetto le decisioni assunte dall’Udc regionale e locale? Ovviamente, se guardiamo all’interesse immediato e magari personale di alcuni attori in campo, sia regionali che locali, non c’è dubbio che c’è coerenza; certi appetiti non possono aspettare! Laddove noto una evidente contraddizione è fra il progetto politico e questa scelta. A Rovigo abbiamo diviso il fronte e l’alleanza con la Federazione di Centro e sonrattutto. abbiamo confermato il dubbio di molti elettori che dietro le parole non vi sia un forte e soprattutto convinto progetto politico alternativo. Penso che avesse ragione il candidato alla presidenza, Raisi, quando chiedeva di lasciare libertà di voto. Fra l’altro l’Udc è ancora in tempo per un sussulto di orgoglio, svincolandosi da questa specie di accordo senza alcuna dignità che peraltro, sono convinto, sarà smentito nel breve periodo e mette invece in seria difficoltà la prospettiva futura del partito, come disegnata dall’assemblea di Roma. Personalmente, domenica andrò a votare, ma capisco quegli elettori Udc che andranno al mare. Fra l’altro colgo l’occasione per invitare a non votare per il referendum che ha un unico vero effetto, quello di peggiorare l’attuale legge ed è tutto dire! L’obiettivo è di determinare il bipartitismo che gli italiani non vogliono. Infine, colgo l’occasione per rispondere a quanti in queste settimane mi hanno chiesto il perché non mi sono candidato in un collegio per le provinciali. Il fatto è che quando paria Casini mi sento a casa, quando guardo alle azioni concrete, vedo troppe ombre, paure ed un pragmatismo cinico che non condivido. Ho scoperto che non sono a mio agio con questa politica. Devo dire che i fatti, purtroppo, hanno dato ragione alle mie preoccupazioni. *Ex segretario Udc

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mag 07

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 07/05/2009 renato20carlino Provinciali, tra i nomi del gruppo Udc manca quello di Milan

L’UDC, lo abbiamo ricordato, ha scelto di correre da sola, alle provinciali. E ha schierato, come candidato presidente, Michele Raisi. Affianco al partito di Casini quello di Gianni Saccardin. Ma vediamo la lista dei candidati dell’Udc per i vari collegi provinciali (spicca l’assenza del nome di Milan, a questo punto sempre più in rottura col gruppo). Adria nord, Donatella Ferrati; Adria sud, Francesca Martinolli; Ariano Polesine, Greta Giolo; Badia Polesine, Giuseppe Romani; Castelmassa, Maurizio Prandini; Castelnovo Bariano, Rita Trentini; Ceregnano, Giorgio Crepaldi; Fiesso Umbertiano, Nazzarena Zerbinati; Fratta Polesine, Giancarlo Piccolo; Lendinara, Roberto Bisi; Loreo, Filippo Guarnieri; Lusia, Paolino Cappato; Occhiobello, Giampaolo Capuzzo; Polesella, Sauro Periotto; Porto Tolle, Giuseppe Sissa; Porto Viro, Graziano Soncin; Rovigo ovest, Bernardino Fornasiero; Rovigo sud, Renato Borgato; Rovigo est, Renato Borgato; Rovigo centro ovest, Sandro Zamboni; Rovigo centro est, Antonio Bononi; Taglio di Po, Massimo Rossi; Trecenta, Bruno Bignardi; Villadose, Pierpaolo Barison.

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mag 06

Tratto dalla Voce di Rovigo del 06/05/2009 di Roberto Rizzo

Forse è azzardato tentare un’analisi politica su quanto sta succedendo in casa dell’Udc polesana. E’ azzardato soprattutto perchè chi sta scrivendo queste note è abituato a registrare fatti, idee, progetti, piuttosto che penetrare in questo mondo complesso che parla e non parla. Dice e non dice con la conseguenza di rendere ancora più nuvoloso quel cielo della comunicabilità che dovrebbe contraddistinguere, invece, chi si presenta al giudizio degli elettori. Che in termini più concreti ha un nome chiarezza. Ma, per capire, se capire è possibile, tentiamo di penetrare nel comunicato congiunto firmato da Udc e Federazione dei Moderati di centro che rende evidente, a nostro modestissimo parere, il primo errore che una coalizione politica deve evitare. Infatti è scritto che Udc e la Federazione dei Moderati hanno raggiunto un accordo di alleanza per il rinnovo del consiglio provinciale di Rovigo. Niente di male. Anzi. Ma alla fine del comunicato è ancora affermato che ” Le due formazioni politiche, che correranno con un proprio simbolo e propri candidati nei vari collegi, lavoreranno per arrivare a un programma condiviso, ulteriore occasione questa per favorire un confronto su scelte politiche e contenuti utili a perfezionare un’intesa che dopo le elezioni diventerà sempre più necessaria ed importante”. D’accordo, intesa necessaria e importante. Ma, una volta, si correva assieme sulla base di linee programmatiche. Che in questo caso, se abbiamo letto bene, non sono ancora state concordate. Ma si concorderanno strada facendo. Allora su che cosa si è raggiunto l’accordo? Potrebbero rispondere: sui valori comuni. Bella risposta. Ma dove sta la concretezza? Nessuno accenno al fatto che Gianni Antonio Saccardin era stato indicato dai suoi come candidato alla presidenza di palazzo Celio. Nessun cenno, nemmeno, al fatto che ha rinunciato alla candidatura per lasciare posto a Michele Raisi. Queste decisioni sarebbero scaturite nel corso di un incontro, preceduto da altre non poche riunioni, tenutesi nella sede della Federazione dei Moderati, in viale Trieste, presenti, lo stesso Saccardin e Albertino Stocco, da una parte, Renato Borgato e Michele Raisi dall’altra. E forse qualche altro, stratega occulto delle due formazioni politiche. Che come tutti gli strateghi ama vivere nell’ombra. Ma, a prescindere da questi dati di cronaca, per la testa frullano alcune domande alle quali non riusciamo a dare risposta. E quali sono queste domande? Si parla di dopo elezioni. Ma prima delle elezioni non sarebbe necessario precisare, in caso di ballottaggio, con quale schieramento andrà questa nuova alleanza? O l’Udc andrà da una parte e la Federazione dei moderati andrà dall’altra? In altri termini: l’Udc andrà con il centrodestra dimostrando così coerenza con i due assessori regionali che fanno parte della giunta presieduta da Giancarlo Galan? E la Federazioni dei Moderati andrà con il centro sinistra, ricalcando così le orme di Albertino Stocco che durante la campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Rovigo aveva dichiarato di essere equidistante dai due poli per saltare, poco tempo dopo, sul carro del vincitore Fausto Merchiori? O questa alleanza, Udc e Federazione dei Moderati, corrisponde ad un disegno ben preciso, magari concordato con Gabriele Frigato, segretario provinciale del Partito Democratico, il quale, in caso di vittoria a Palazzo Celio, non vedrebbe male a un’apertura della giunta a uomini che provengono dal suo stesso mondo cattolico, che guarda a quel “sociale” ceh è rappresentato dalla sinistra? E se è cosi, allora bisogna prendere il coraggio a quattro mani e dirlo agli elettori. Prima delle elezioni. Non dopo.

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