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set 16
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Lunedi sera nella pizzeria Tavernetta, ben appartati.
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 16/09/2009 di Paolo Aguzzoni
Un locale pubblico è spesso una vetrina che può offrire la visione di una scena politica magari da raccontare. Come non raccontarla, per esempio, al sindaco di Badia Polesine, Gastone Fantato: se quella scena l’avesse vista, un minimo di curiosità l’avrebbe avuta almeno per sapere cosa ci facevano alleati di Giunta assieme ai capi dell’opposizione maggiore, quella del Pdl. Tutto è avvenuto lunedi sera nella Pizzeria Tavernetta a due passi dal municipio. Entrano per i primi l’ex assessore e consigliere comunale Luca Rossetto del Pdl e l’ex assessore e attuale consigliere comunale del Pdl Claudio Guerra con la figlia: vista cosi poteva sembrare una riunione di “marangoniani” anche se questa categoria forse a Badia Polesine non esiste più, almeno come avversaria della corrente “bendiniana”. Dopo un pò entrano i due capi, forse potremmo dire “commissari” del Pdl badiese: il coordinatore Massimo Stefani e il vice Ivo Baccaglini; con loro piuttosto serioso , ce l’ex Sindaco Paolo Meneghin. Chi li ha visti avrà pensato: andranno da Rossetto e Guerra per concordare le mosse per far nascere ufficialmente il Pdl badiese. E invece no! Ecco entrare una delegazione dell’UDC guidata dal segretario locale Fabrizio Borin e dall’assessore Cristian Sartori: si capisce subito che sta per inziare un incontro con Stefani, Baccaglini e Meneghin e quandi senza Rossetto e Guerra che se ne restano al loro posto. I cinque scelgono una saletta appartata e scompaiono. Più tardi arriva il capogruppo di maggioranza ed ex sindaco e assessore Germano Goia (UDC): si guarda intorno, non trova il gruppo ma c’è qualcuno che lo toglie dall’imbarazzo indirizzandolo verso la saletta laterale; dopo un po la delegazione udicina si completa con il dirigente provinciale dei giovani Mauro Annunziata: anche lui appare abbastanza imbarazzato, ma lastessa pesona lo manda dove si trovano gli altri. Non si sa cosa si siano detti gli udicini e quelli del Pdl: magari tanto per inziare avranno parlato della urlatrice notturna che ha animato l’estate badiese e che tutti vorrebbero identificare. Una riunione del genere potrebbe far ricordare un altro incontro pseudo segreto: quello del settembre 2006. Allora Goia e altri dell’allora maggioranza che sosteneva Meneghin si incontrarono per vederci chiaro sulla riconferma di Fabrizio Rossi alla presidenza della Casa del sorriso. Quell’incontro non portò fortuna : ad ottobre all’assessore UDC Giuseppe Romani vennero tolte le deleghe, a febbraio 2007 si verificò il ribaltone e l’UDC assieme ai “marangoniani” furono spediti all’opposizione, Rossi fu rieletto con il sostegno di liberamente a sinistra ( Veronese e Fogagnolo) e dei “margheritini” ora PD Usini e Boldrin, all’inizio del 2009 c’è stato il controribaltone, a giugno 2009 Meneghin ha perso le elezioni. Magari Fantato sarà stato informato di tutto pri9ma e dopo l’incontro, ma se i diretti interessati non lo hanno fatto, gli basterà questo resoconto seppur parziale, da vetrina.
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mag 07
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Presentata la lista civica trasversale che sostiene l’ex primo cittadino
Pronto per la corsa, dopo oltre 30 anni “ con un mix di esperienza e freschezza”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 07/06/2009
Anticipando sui tempi tutti gli altri candidati, Gastone Fantato ha presentato ieri sera la sua lista civica “Rinasce Badia – Fantato Sindaco”. In una sala civica gremita di persone l’ex sindaco ha introdotto, con un articolato discorso di presentazione, alcune anticipazioni del programma elettorale non disdegnando battute e ricordi della sua precedente attività politica: “Un’esperienza umana indimenticabile che mi ha fatto diventare uomo”. Fantato fu eletto infatti sindaco nel 1970 all’età di 25 anni. Dopo i cinque anni di mandato ed uno di capogruppo della Dc, a 31 anni,decise di ritirarsi dalla politica e continuare a pieno la professione di geometra. Quindi il ritorno in grande stile dopo oltre trent’anni, con una lista “trasversale” di badiesi, di gente fra la gente, insomma di cittadini” provenienti da diversi partiti ed aree politiche che hanno appoggiato con entusiasmo il progetto. “Ho trovato l’appoggio di Lega, Pd e Udc che hanno fatto un passo indietro come partiti, consentendomi di realizzare un progetto serio e mettendo a disposizione gli elementi più rappresentativi ed altri molti giovani”. I 20 candidati della lista ( tra parentesi l’area di appartenenza ) sono: Annunziata Mauro ( Udc ), Berengan Manuel (Pd), Brusemini Claudio (Pd), Capuzzo Manuela (Lega Nord), Checchinato Gianluca (Indipedente di Sinistra), Donin Giuseppe (Lega Nord), Faggion Marco (Lega Nord) l’elemento più giovane con i suoi 20 anni ancora da compiere, Ferrari Alberto (Pd), Goia Germano (Udc) che succedette alla carica di sindaco proprio a Fantato, Luchin Mirko ( Indipendente di Destra), Mantovani Riccardo (Psi), Morini Alessio (Lega Nord), Munerato Sandra (Indipendente di centro destra), Ortolan Enzo ( Indipendente di Centro), Puozzo Sabrina (Udc), Rossi Giovanni ( Indipendente di centro destra ), Sartori Cristian ( Lega Nord ), Gianni Stroppa (Pd), Vendramini Manuela ( Indipendente di centro destra) Visentin Leopoldo ( Indipendente di centro destra). Presentando la sua squadra Fantato ha sottolineato la presenza di personalità con una solida esperienza politica alle spalle che dovranno fungere da traino e da “maestri” per gli elementi più giovani in modo da coltivare una nuova classe dirigente per sopperire alla “grave mancanza delle precedenti amministrazioni che non hanno voluto crescere una nuova generazione, cercando sempre di succedere a se stessi”. Fra le varie anticipazioni del programma quelle di maggior nota sono la riduzione altresì dei compensi per sindaco, assessori, consiglieri del 30%, il risanamento delle casse comunali provvedendo al contempo alle necessarie manutenzioni ordinarie di scuole, viabilità, decoro urbano e il rilancio dell’economia e dell’occupazione sfruttando a pieno l’occasione offerta dalle nuove vie di comunicazione ( autostrada Valdastico e Nogare-Mare) che traformeranno Badia in uno snodo cruciale del nord-est.
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mag 07
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Ufficializzata la lista che lo appoggerà alle elezioni
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 07/05/2009
Ieri pomeriggio Gastone Fantato, ex sindaco Dc fra il 1970 e il 1975, ha presentato, stavolta da indipendente, la sua lista civica per le comunali del prossimo mese di giugno. La lista che è stata denominata “Rinasce Badia – Fantato sindaco” e ha come simbolo sulla sinistra un aquilone azzurro con la coda tricolore che avvolge la Vangadizza anch’essa azzurra. Tutti in ordine alfabetico i venti nomi che portano anche l’indicazione del partito o dell’area di riferimento: Mauro Annunziata (Udc), Manuel Berengan (Pd), Claudio Brusemini (Pd già candidato sindaco nel mandato appena concluso per la lista «Badia al Centro»), Manuela Capuzzo (Lega Nord), Gianluca Checchinato (Ind. di sinistra), Giuseppe Donin (Lega Nord), Marco Faggion (Lega Nord), Alberto Ferrari (Pd – già consigliere comunale sino al 2004), Germano Goia (Udc – sindaco di Badia Polesine dal 1975 al 1980), Mirko Luchin (Ind di destra – al termine della presentazione ha annunciato che si dimetterà dal direttivo della Pro loco dove è stato eletto da poco), Riccardo Mantovani (Ps), Alessio Morini (Lega Nord), Sandra Munerato (Ind di centro destra), Enzo Ortolan (Ind di centro), Sabrina Puozzo (Udc), Giovanni Rossi (Ind di centrodestra – consigliere e capogruppo uscente di Forza Italia), Cristian Sartori (Udc), Gianni Stroppa (coordinatore del circolo locale del Pd), Manuela Vendramini (Ind di centro destra), Pierleopoldo Visentin (Ind di centro destra – consigliere uscente di Fi e già assessore comunale sino al 2004). Durante la presentazione, è stato illustrato brevemente il programma e Fantato ha annunciato che in caso di vittoria gli assessori saranno cinque e non sette e che almeno sino al 2011 i costi della politica, cioè le indennità di carica, saranno ridotti del 30%. La sala civica era gremita, molte le persone in piedi. Fantato ha chiuso il suo intervento con un applaudito «Viva Badia».
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mag 06
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Oggi alla Gidoni la presentazione della lista trasversale
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 06/05/2009
In anticipo su tutti, la lista civica che fa capo al candidato sindaco per Badia Polesine Gastone Fantato, si presenta pubblicamente oggi pomeriggio alle 18 presso la sala civica “Gidoni”. Saranno resi noti i venti candidati consiglieri comunali, il nome della lista, le motivazioni che hanno portato a questo risultato e una sintesi del programma elettorale. Lunedi nel tardo pomeriggio è stato chiuso l’accordo che vede assieme Pd, Lega, Udc, Ps, indipendenti di centro, di centro destra e centro sinistra; come indipendente si presenta anche lo stesso Fantato. Sono annunciati diversi giovani, molti saranno al primo impegno politico accanto ad altri che invece provengono da precedenti esperienze nella stessa amministrazione comunale. Volendo riassumere il senso di questa lista, si può dire che vi hanno trovato spazio, quanti a vario titolo, in questi ultimi anni sono stati critici e oppositori alla maggioranza che ha sostenuto il sindaco uscente Paolo Meneghin (Pdl) dimessosi il 5 marzo scorso. In pratica si tratta dell’attuazione di un progetto partito alla fine della scorsa estate e via, via, concretizzatosi attorno a Fantato che, sin dall’inizio, ha detto di voler lavorare per essere alternativo allo “stato di degrado amministrativo, etico e politico un cui è precipitata Badia Polesine”. La trasversalità della lista è evidente anche perchè stanno assieme Pd, Lega Nord, Ps e la stessa Udc che hanno fatto scelte precise di campo fuori dai canoni consueti. Stasera verranno anche raccolte le firme per la presentazione della lista e cò per guadagnare altro tempo. La decisione di Fantato e dei suoi di chiudere ben prima della data stabilita per legge, con ogni probabilità imprimerà una svolta anche a fare chiarezza all’interno del Pdl e quindi di decidere come e con quali candidati presentarsi e soprattutto se sarà Meneghin a lottare per succedere a se stesso.
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mag 06
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Tratto dal Resto del Carlino del 06/05/2009 
Questa sera alle 18 il gruppo politico che sostiene la candidatura a sindaco di Gastone Fantato presenterà la lista ‘Rinasce Badia’ con la quale si presenterà agli elettori nell’appuntamento per il rinnovo della giunta comunale.
A sostenere la candidatura di Fantato è un mix di bandiere davvero variegato e che riunisce alcuni esponenti del Pdl, del Pd, l’Udc badiese e la Lega Nord.
Salvo sorprese dell’ultima ora: secondo alcune indiscrezioni, infatti, la Lega Nord (che si è sempre schierata dalla parte di Fantato) potrebbe ripensarci e decidere di correre, anche a Badia Polesine, insieme al Pdl. E di schierare un suo uomo. Comunque ormai è questione di ore. Questa sera, di fronte alla cittadinanza, Fantato presenterà la sua squadra e allora si conosceranno anche i nomi e i cognomi di tutti i candidati.
Nel Pdl di Badia, intanto, le fratture non si sono ricomposte: pare infatti che Meneghin, l’ex sindaco di nuovo in lizza per la sua ex…poltrona, abbia subito pressioni da parte del Pdl che fa capo a Marangon e dall’onorevole Bellotti per affinchè molli alcuni pezzi forti del gruppo bendiniano.
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apr 01
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Primo incontro ufficiale al Politeama di Badia Polesine
Borin: «Questi ragazzi rappresentano il miglior investimento sul futuro»
Tratto dal Resto del Carlino del 01/04/2009 
PAROLA D’ORDINE: ricambio generazionale. Si è tenuto sabato scorso, presso il teatro Politeama di Badia Polesine, il primo incontro ufficiale dei giovani Udc, voluto e coordinato da Mauro Annunziata, nelle vesti di segretario organizzativo locale. Un’importante occasione di confronto che si propone l’obiettivo di gettare in Polesine le fondamenta di una nuova realtà giovanile, in grado di interpretare le esigenze dei ragazzi e di offrire soluzioni concrete e sostenibili. «L’attrazione dei giovani verso i movimenti più massimalisti e radicali è andata in soffitta — commenta Annunziata — i ragazzi si stanno riappropriando di quel prezioso bagaglio di valori legati alla vita e alla famiglia di cui noi dell’Udc da sempre siamo portavoci. Le nuove generazioni prendono le distanze dai falsi miti della società moderna: i valori sono tornati di moda». Ad aprire i lavori l’intervento del presidente del circolo badiese Fabrizio Borin, che ha salutato il nuovo movimento giovanile ribadendo l’appoggio e il sostegno alle iniziative dei ragazzi «che costituiscono la linfa vitale dell’universo politico, il miglior investimento sul presente e sul futuro». Un investimento partito quasi tre anni fa, che ha coinvolto i ragazzi del partito in scuole di formazione politica, incontri con i vertici istituzionali e da ultimo un viaggio lo scorso dicembre al parlamento europeo a Bruxelles, “perché l’attenzione ai giovani non diventi solo uno spot di propaganda, ma un impegno reale e concreto per formare la futura classe dirigente”. Presenti all’incontro Matteo Beghin, commissario giovani udc veneto e Marco Da Rin, responsabile dell’area nord-est, che hanno illustrato le linee guida del neonato movimento. Un movimento che si propone di entrare nel mondo dei ragazzi utilizzando il suo stesso linguaggio, attraverso una comunicazione e uno stile fresco e dinamico. Blog, facebook, youtube e myspace: i ragazzi dell’udc palesano strizzano l’occhietto alle possibilità offerte dal mondo virtuale del world wide web, per dare spazio a quelle nuove generazioni che alle sedi di partito preferiscono i forum di discussione via chat. Presenti al dibattito le massime cariche del partito, tra cui Renato Borgato, segretario provinciale udc e l’onorevole europarlamentare Iles Braghetto, che si è dichiarato entusiasta di questa nuova ondata giovane che, non solo in Polesine, ma in tutta Italia, sta portando nelle sedi del partito “un vento vivace di energia positiva. La vecchia dirigenza politica a cui appartengo – spiega Braghetto – attraverso le battaglie in sostegno dei valori cattolici, ha tracciato le linee, la cornice di un quadro che doniamo ai giovani come eredità spirituale. Spetta ora a loro dipingerne la tela con i colori brillanti che son propri della loro età”.
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mar 30
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L’Assemblea Provinciale – Annunziata: ” Si suggellano oltre due anni di intensa attività”
Ieri a Badia presente e futuro del partito si sono confrontati sulle scelte ideali per il domani
Tratto dalla Voce di Rovigo del 29/03/2009 di Piera Marsilio 
Si è svolto ieri pomeriggio in una delle sale del cinema Politeama di Badia Polesine, il primo incontro dei giovani udc della provincia di Rovigo. Nell’assemblea del 14 marzo scorso, svoltasi a Roma, era stato lanciato il movimento giovanile. Per dare struttura ed organizzazione al neonato movimento, sono stati nominati il commissario giovani udc veneto Matteo Beghin di Padova ( Assessore a Santa Giustina in Colle ) e Marco Da Rin, ventitreenne segretario provinciale dell’Udc di Belluno, membro della segreteria nazionale del movimento e Responsabile dei Giovani dell’area nord-est. Mattatore della giornata Mauro Annunziata, segretario organizattivo dell’UDC di Badia Polesine. All’incontro è intervenuto l’onorevole europarlamentare Iles Braghetto che ha dichiarato alla stampa: “si sta bene in mezzo ai giovani, la mia generazione sa dire solo slogan”. L’apertura dei lavori è stata affidata a Francesco Milan, segretario provinciale, poi è intervenuto Fabrizio Borin segretario di Badia Polesine.Successivamente Da Rin e Beghin hanno illustrato le linee guida del movimento giovanile. Primo punto cercare di avvicinare i giovani alla politica, incidere nelle scelte di politica locale ed organizzare scuole di formazione. E’ seguito un dibattito con i giovani presenti in sala, arrivati da tutta la provincia, sulle future attività del movimento. La ripromessa è stata di ricontrarsi per dare il via alle attività. Mauro Annunziata, 30 anni, laurendo in Economia a Ferrara, ha dichiarato: “E’ stato organizzato tutto da noi ragazzi ed è la prima che si tiene un incontro cosi importante a Badia Polesine, frutto di oltre un anno di lavoro, partito due anni fa, dalla volontà del nostro Presidente Gino Ponzetto. Inizialmente abbiamo fatto attività di segreteria, poi grazie ad Iles Braghetto siamo andati a Bruxelles, confrontandoci con altri ragazzi, e assieme a loro abbiamo seguito la sua scuola di formazione dedicata ai giovani udc del veneto. Abbiamo cercato di dialogare – ha aggiunto – con altri gruppi giovanili di Badia, Azione Giovani e i giovani forzisti, per aprire un dialogo, e con le associazioni di volontario e culturali. Un incontro pertanto che va a suggellare due anni di attività dei giovani di Badia”. Soddisfazione dunque da i vertici del partito. Due le sedi del movimento giovanile ormai consolidate, Rovigo e Badia ma anche altre realtà come Rosolina, Porto Tolle sono in fase avanzata, inoltre si stanno cercando giovani nelle zone Altopolesane, Trecenta e Bagnolo di Po, per portare avanti il processo organizzativo. Alla domanda se l’Udc si presenterà alle comunali, Annunziata ha risposto che porteranno i loro giovani, presenteranno più avanti i nominativi. “Qui non abbiamo problemi – ha concluso – abbiamo già i giovani integrati nella segreteria”. Il movimento dell’Udc di Badia è stato rivitalizzato 3 anni fa grazie all’opera di coinvolgimento nei confronti dei giovani, svolta da alcuni veterani della politica e dal presidente attuale Gino Ponzetto.
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mar 27
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Tratto dal Resto del Carlino del 27/03/2009 
IL MOVIMENTO giovanile dell’Udc di Rovigo, che opera già da tempo nel territorio con un’avviata realtà su Rovigo e Badia Polesine evidenzia che l’assemblea organizzativa è ben lieta di ospitare i responsabili regionali del Partito e tutti gli iscritti, mentre puntualizza che l’«enunciata presenza di Francesco Milan è gradita come normale iscritto dell’Udc, in quanto non può appropriarsi della funzione di segretario provinciale, poiché la stessa è decaduta ai sensi dello statuto, come pure ogni nomina effettuata dallo stesso». All’assemblea ci sarà il benvenuto del segretario comunale dell’Udc di Badia Polesine, Fabrizio Borin. Il partito, in una n nota, coglie l’occasione per invitare tutti i giovani della provincia iscritti e simpatizzanti domani alle ore 15,30 al Teatro Politeama di Badia Polesine.
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mar 22
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Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 22/03/2009 di Paolo Aguzzoni 
Il Pd di Badia Polesine ha inaugurato ieri mattina la sua sede di via Cigno: si tratta dei locali che per tanti anni hanno ospitato la sezione locale del Pdc, poi del Pci-Pds, poi del Pds e infine dei Ds. Per il taglio del nastro è arrivato Achille Variati il sindaco di Vicenza; presenti diversi iscritti, il coordinatore provinciale Gabriele Frigato e la responsabile enti locali Giuliana Gulmanelli, il consigliere provinciale del Pd Edo Boldrin, i consiglieri comunali del Pd Mauro Usini e Claudio Brusemini, esponenti di altri partiti: di Fi con in testa il consigliere provinciale Ernesto Bellini e il capogruppo in Comune Giovanni Rossi, il segretario locale dell’Udc Fabrizio Borin, l’assessore Marcello Ferreri (Fi), la Lega Nord con Giordano Stellin, il Pr con Adino Rossi e altri ancora. Mentre il Pd nel primo giorno di primavera apriva la sua sede, giravano i primi commenti sull’incontro svoltosi venerdì sera fra il sindaco Paolo Meneghin, la sua Giunta e i pochi rimasti a sostenerlo, e l’Udc chiamata a fornire i suoi due voti (Giuseppe Romani e Guido Pigaiani) per permettergli di tirare avanti e ritirare le dimissioni entro il 24 marzo prima che diventino irrevocabili. Pare sia andata male, ma ormai le truppe di Meneghin sono sfaldate: salvo colpi di scena si può dire che la storia è finita. Le attenzioni ormai sono rivolte alle comunali di giugno e alla nascita del Pdl sul quale il sindaco punta molto ma su questo versante non si leggono tanti entusiasmi. Gianni Stroppa nel suo discorso ha detto che il Pd si caratterizzerà con tre «C»: coerenza, credibilità e chiarezza e ha aggiunto: «nei prossimi giorni presenteremo le nostre idee per ricostruire una città migliore: si tratta del frutto del lavoro di una sessantina di persone che in questi mesi hanno lavorato». Parlando della situazione politica locale Stroppa ha detto sta per finire una «una inqualificabile cattiva gestione della Giunta e sindaco che non sappiamo se riuscirà a sopravvivere politicamente sino alle elezioni, ma la gente di Badia ormai non ha paura di dire che dal Comune di sente trascurata. Quel che è certo è che non faremo accordi elettorali con gli amministratori uscenti causa di tanta e voluta confusione.
Con gli altri esponenti politici il nostro rapporto sarà schietto, franco e trasparente: basta giochi al ribasso». Variati non ha svolto un intervento di circostanza anzi ha approfondito alcuni temi significativi partendo dalla sua inaspettata vittoria di quasi un anno fa, alla questione Dal Molin alle ronde, alla prostituzione e altro ancora lanciando idee concrete per arrivare «a un Pd veramente riformista». Soddisfatto Frigato per questo tassello di partito ormai visibile a Badia Polesine.
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mar 17
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La maggioranza potrebbe essere rivitalizzata dal sistema delle alleanze
Il parere negativo di un revisore sul bilancio di previsione pesa come un macigno
Tratto dalla Voce di Rovigo del 17/03/2009 
Contoalla rovescia in vista del 25 marzo. E’ la data in cui’ scadono i 20 giorni di tempo a disposizione del sindaco Paolo Meneghin per ritirare le pròprie dimissioni ed evitare il commissariamento. Pare infatti che l’ormai ex (o ancora in funzione?) primo cittadino di Badia possa ripensarci e stia valutando la possibilità di ricomporre una maggioranza in grado di approvare il bilancio di previsione 2009. Ma è proprio, la manovra finanziaria ad assumere i contorni di un grosso macigno: sulla situazione dell’amministrazione badiese.
Il bilancio ha ottenuto il parere negativo di un revisore dei conti su tre. Un pollice verso dettato dalla constatazione che le raccomandazioni che erano già state mosse nell’anno perecedente non sono state rispettate. Una sorta di recidiva, quindi e lo stesso piano di rientro, approntato dall’amministrazione comunale per ottemperare ai rilievi non sarebbe stato del tutto attuato. Ecco allora che il revisore ha proposto parere negativo al bilancio. Un motivo di difficoltà per qualunque giunta figurarsi per un esecutivo che non ha più i numeri di maggioranza politica come quella del sindaco Meneghin. Il parere dei revisori, ovviamente non è vincolante, e tantomeno quello di un solo professionista su tre. Però rappresenta un importante segnale. I rumors di “palazzo” raccontano di un pressing del sindaco per tornare in sella. L’Udc però ha già fatto sapere di non essere disposto a rivitalizzare la maggioranza.
Ecco allora che l’ultima carta di Meneghin sembra essere quella delle elezioni, ossia delle alleanze in vista della tornata
elettorale del prossimo giugno. Il Pdl sta per nascere a livello provinciale e a Badia esponenti del Pdl sorto sia in maggioranza (An)che all’opposizione (Fi sponda marangoniana). Un compromesso sarebbe quindi possibile, almeno in via teorica. Da parte dei forzisti all’ opposizione però, il muro contro muro non sembra possa essere scalfito e per Meneghin trovare una breccia di consenso quasi impossibile. Nell’eventualità che il sindaco ritirasse le dimissioni la tempistica per l’approvazione del bilancio slitterebbe di, un mese, da fine marzo a fine aprile. Prima si dovrebbe rifare tutto l’iter, dalla presentazione alla discussione, compreso il punto dell’elezione del presidente del consiglio comunale, ostacolo sul quale è caduto Meneghin. Insomma un film già visto, che se dovesse andare in proiezione dimostrerebbe,
come sussurra qualcuno, che le dimissioni del 5 marzo sono state solo pretattica per prendere tempo e valutare il da farsi.

Brussels, Belgium








