gen 22

Ho chiesto il bilancio alla direttrice e mi è stata consegnata solo una sintesi, ci sentiamo presi in giro”

“La denuncia dell’assessore Faggion: “Sono spariti gli articoli riguardanti i fatti di questi giorni”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 22/01/2010 di Davide Sarzi

S7301083 low 150x150 BADIA POLESINE   La casa di riposo censura i giornali Badia Polesine – Mentre si registra la prima alzata di scudi attorno alla casa di riposo di Badia Polesine e alla figura del presidente Fabrizio Rossi (che ha indetto una conferenza stampa per oggi pomeriggio per esporre le proprie ragioni), contìnua la bagarre fra il Comune e l’istituzione socio-sanitaria. A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato l’assessore della Lega Nord Marco Faggion che ieri, su mandato del sindaco, si è recato dalla direttrice Nadia Caramore per richiedere alcuni documenti. “La direttrice – spiega Faggion – mi ha risposto che non poteva rilasciarmi i documenti perché non c’era la possibilità di fare le fotocopie. Non ho voluto insistere “e ho avvisato che sarei tornato nel pomeriggio. Già che c’ero ho deciso di fermarmi nella sala di lettura per leggere il giornale, ma con mia grande sorpresa ho constatato che non c’era nemmeno l’ombra di un quotidiano. A questo punto ho provato a chiedere spiegazioni a qualche ospite in sala ricreazione e mi è stato riferito che ultimamente sono successe cose strane: a quanto pare nei giorni scorsi gli articoli riguardanti la casa di riposo sono stati sistematicamente ritagliati ed eliminati, oggi (ieri per chi legge, ndr) igiomali non sono stati nemmeno distribuiti. Mi è stato inoltre riferito che stamattina (ieri mattina per chi legge, ndr) un’educatrice che stava accomoa- gnando alcuni anziani avrebbe detto testualmente ‘oggi non leggiamo i giornali, facciamo qualcos’altro’”. Accuse gravi quelle rilevate dall’assessore, che per ovviare alla presunta censura ha deciso di intervenire personalmente: “Sono rimasto a dir poco esterrefatto da questi racconti – commenta Faggion – e per questo ho deciso di acquistare diverse copie ‘integre’ dei tré quotidiani locali e li ho portati all’intemo della casa di riposo, in modo da tutelare i diritti degli ospiti e in particolare di quelli che non sono in grado di recarsi personalmente in piazza e in edicola per acquistare i quotidiani”. Per quanto riguarda i documenti richiesti Faggion risponde con un sorriso ironico: “In mattinata avevo chiesto alla direttrice il bilancio di previsione 2010 completo di tutte le voci e di tutti i capitoli. Quando nel pomeriggio sono tornato per farmi recapitare il tutto mi è stata consegnata una busta che avrebbe dovuto contenere i documenti. Dopo un’ora mi sono riunito con il sindaco Fantato e l’assessore al bilando Previatello per esaminare gli incartamenti, ma una volta aperta la busta ci siamo amaramente resi conto che all’intemo c’era solo una breve sintesi del bilancio. Per l’ennesima volta sia il sottoscritto che il sindaco ci siamo sentiti presi in giro”. E ora? “Posso solo dire che domani (oggi per chi legge, ndr) porterò di nuovo i giornali locali.”

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nov 06

Spesi due milioni per la Vangadizza

Tratto dal Gazzettino di Rovigo di Paolo Aguzzoni

restauroabbazia1 150x150 BADIA POLESINE   Spesi due milioni per la Vangadizza E possibile conoscere quanto è stato speso per la realizzazione dei lavori del primo stralcio esecutivo dei lavori di recupero del complesso, monumentale dell’Abbazia della Vangadizza di Badia. Lo si deduce dalla determina dirigenziale del 16 ottobre con la quale è stata formalizzata la presa d’atto della perizia di variante in corso d’opera. Non ci sono variazioni rispetto al costo finale. Il progetto esecutivo, approvato dalla giunta Meneghin il 4 luglio 2007, prevedeva una spesa complessiva di due milioni di euro dei quali un milione 531 mila euro per lavori a base d’appalto, compresi 70 mila euro per oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso, e quasi 469 mila euro per somme a disposizione. Il 28 settembre 2007 la giunta aveva affidato i lavori all’associazione temporanea d’impresa con capogruppo la Ducale restauro di Venezia, che aveva presentato un ribasso del 13,899 per cento, portando così il costo dei lavori a complessivi un milione 328 mila euro. La perizia suppletiva approvata è stata di 89 mila euro più Iva, che sono stati compensati dal ribasso d’asta e dalle somme a disposizione. Il nuovo quadro economico si chiude, per la voce lavori, a un milione 417 mila euro più le cifre fisse prima dette. Con un’altra determina sempre firmata dal responsabile tecnico Andrea Patergnani, sono stati liquidati i compensi relativi al nono acconto, ai progettisti del raggruppamento temporaneo Vio e Fassina che comprende gli studi tecnici appunto Vio-Fassina, Steam, Politecna, Polistudio, ingegner Claudio Giarda e architetto Guido Pietropoli: la spesa complessiva è di circa 20.500 euro previsti nel costo totale dell’intervento. Il completamento del primo stralcio è stato inaugurato il 30 ottobre scorso. Ora si attende il finanziamento del secondo stralcio.

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ott 31

BADIA POLESINE Perfetto il super restauro dedicato alla Vangadizza

Nuovo ingresso, enoteca, servizi igienici, punto di ristoro e uno splendido chiostro

Tratto dal Gazzettino di Rovigo di Paolo Aguzzoni

restauroabbazia 150x150 BADIA POLESINE   Inaugurata parte dellAbbazia BADIA POLESINE Dalla qualità degliinterventi di recupero e restauro  non è difficile rimanere piacevolmente sorpresi, dalla presenza di tanta gente si è rimasti davvero colpiti. Ieri mattina poco dopo le undici l’assessore regionale Isi Coppola ha tagliato il nastro della parte di Abbazia della Vangadizza finalmente pronta: nuovo ingresso da piazza Vangadizza, sala convegni, chiostro rimesso a nuovo, servizi igienici, enoteca e punto di ristoro. Al tavolo il sindaco Castone Fantato ha voluto tutti i sindaci viventi, (Mario Montini è morto nei giorni scorsi) eletti dalla fine degli anni ‘50 ad oggi. Solo Germano Goia, invitato, ha declinato l’invito: Vielmo Duo, Gabriele Cappato, Edo Boldrin e Paolo Meneghin. «È un luogo magico e affascinante. Mi fa piacere vedere tutti i sindaci presenti: è una giusta condivisione dei risultati» ha detto Isi Coppola. Ha aggiunto l’assessore provinciale ^Laura Negri: «È stato compiuto un atto di civiltà: anche la Costituzione ci obbliga a tutelare questi beni. Fra poco presenteremo i progetti turistici di valorizzazione dei nostri beni artistici e storici». Fantato ha raccontato quando nel suo primo mandato (1970-75) ebbe l’occasione di acquistare la Vangadizza; «Con il conte Michel De Rostolan e con l’alierà amministratore Guido Mora ci trovammo per parlare di questa nnssihiìitfl sfin7fl mai fnrmflii?- zare nulla. Ci vennero chiesti 300 milioni di lire da pagare in rate di 10 milioni annui indicizzate. Eravamo fra il 1974 e il 1975, quindi a fine mandato e proprio per questo e per motivi di bilancio lasciammo perdere l’acquisto. Mi è sempre rimasto questo cruccio e oggi, immeritatamente, ho l’occasione di riscattarmi. Sono davvero contento. Ringrazio la Regione per il sostegno economico che ha dato questo intervento e spero non si fermi qui». Emozionato il capo del gruppo di progettisti Ettore Vio: «E importante recuperare la storicità di un oggetto. Stiamo vivendo un momento storico che conferma quanto sia difficile recuperare anche piccole testimonianze storiche: con ogni elemento perso si perde la una fetta di storia. Ringrazio Claudio Giarda che ha coordinato il gruppo di progetto ed è sempre stato presente sul cantiere. Serve quanto prima il secondo stralcio». Il presidente del sodalizio Vangadiciense Camillo Corrain ha sottolineato l’importanza economica e politica della Vangadizza, voluta dal consigliere degli «Ottoni» di Germania Ugo di Tuscia prima dell’anno Mille in un luogo strategico accanto all’Adige: «Ha avuto una ampia giurisdizione da Bologna alla Val d’Illasi e una vocazione andata oltre i confini del Veneto e nel Veneto è stata per secoli la più importante». L’assessore Cristian Sartori ha ricordato la figura di Battista Soffiantini al quale è stata intitolata la sala convegni.

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ott 07

Si occuperà delle problematiche degli istituti; sarà diretto da Silvia Trevisan con l’assessore Sartori

Tratto dalla Voce di Rovigo del 07/09/2009 di Davide Sarzi

sartori fotoBADIA POLESINE – II rapporto fra il Comune di BADIA Polesine e le strutture scolastiche dell’Istituto comprensivo (materna, elementari e medie) sarà gestito d’ora in poi da un apposito “ufficio scuola” comunale. E’ quanto emerge dall’ interrogazione presentata lo scorso 29 settembre dal capogruppo “Tré Torri” Adino Rossi che, in sedè di presentazione, aveva ricordato al sindaco Fantato gli impegni presi in campagna elettorale, per mezzo di una lettera inviata al dirigente scolastico Giorgio Miatto: “Una comunità – scriveva il sindaco nella missiva citata – che non ponga al primo posto la protezione del suo capitale più prezioso (i nostri ragazzi) non può definirsi civile [...] mi impegno a porre tutte le energie, anche finanziarie, della mia attività da amministratore, affinchè gli interventi necessari abbiano a svolgersi nel più breve tempo possibile, individuando poi in un’attribuzione ad un responsabile ad hoc con delega per i rapporti diretti con l’Istituto comprensivo”. Fantato ha confermato ogni parola scritta annunciando l’awenuta costituzione di un apposito ufficio municipale diretto da Silvia Trevisan e informando a mezzo circolare tutte le segreterie scolastiche. Dal 15 settembre ogni comunicazione, problematica o necessità può essere inviata pertanto all’ufficio apposito cui farà naturalmente riferimento la figura dell’assessore alla pubblica istruzione Cristìan Sartori. Nella sua interrogazione Rossi aveva inoltre chiesto di sapere quali interventi si sono eseguiti o si intendono eseguire per risolvere tutti gli inconvenienti lamentati nella decina di missive che il dirigente scolastico aveva inviato al comune dal 1997 al 2008 senza ricevere risposta. Insalubrità, insicurezza, pericolosità, infiltrazioni d’acqua, spifferi, porte rotte, bagni inservibili, queste alcune delle problematiche che Miatto aveva esposto nelle sue missive, oltre a specifiche richieste di documenti (certificati di agibilità, collaudo statico, planimetrie, autorizzazioni sanitarie, certificato prevenzione incendi) e di quei materiali previsti dalla legge 23/96 (carta igienica, stracci, scope, eccetera). L’assessore ai lavori pubblici Giovanni Rossi ha spiegato che l’ufficio tecnico, dopo l’ultima lettera del dirigente scolastico del luglio 2009, ha immediatamente chiesto al perito Romanini, responsabile del servizio di protezione dell’istituto, una relazione sulle carenze più gravi e sulle modalità di intervento. “Compatibilmente alle risorse di bilancio – ha spiegato l’assessore – sono stati quindi effettuati alcuni interventi, il più significativo dei quali presso le scuole elementari di Villa d’Adige, fra tutte la struttura che versa nelle peggiori condizioni. L’intervento ha riguardato il risanamento della copertura, la messa a norma di impianti elettrici e alcune opere di manutenzione sulla muratura”. Per risolvere in maniera definitiva la maggior parte delle problematiche evidenziate sono state avanzate dall’amministrazione tré richieste di finanziamento: una per l’eliminazione delle barriere architettoniche delle scuole elementari Sandro Ferrini, una per la ristrutturazione generale delle stesse e una per l’intervento radicale sulla struttura delle scuole medie Gherardo Gherardini. Di questi tré finanziamenti, l’unico cui è seguita, per ora, una risposta è proprio quello che fa riferimento alle medie, per il quale la richiesta è entrata in buona posizione nella graduatoria dell’Inaii per un finanziamento di 500.000 euro che potrebbe arrivare nel 2010. Per quanto riguarda invece la fornitura di materiale, l’assessore all’istruzione Sartori ha spiegato che l’amministrazione ha provveduto a liquidare in due franche circa tremila euro alle scuole dell’istituto comprensivo per l’acquisto di materiale igienico e di consumo, oltre ad ulteriori forniture per l’asilo nido. Soddisfatto per le risposte Adino Rossi, che però ha avanzato l’ipotesi di chiudere definitivamente le scuole di Villa d’Adige: “Probabilmente è arrivato il momento, ci sono ad oggi solo due pluriclassi: una situazione anacronistica nel 2010 e comunque non opportuna per quanto riguarda l’istruzione moderna”

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ott 06

BADIA POLESINE Momenti di tensione nel palazzo municipale per la protesta di immigrati

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 04/10/2009 di Paolo Aguzzoni

get imagejsp BADIA POLESINE   Sfrattati occupano il ComuneUna famiglia albanese non avrebbe pagato l’affitto per due anni. Avrà un alloggio provvisorio Era da poco passato mezzogiorno di venerdì quando davanti al municipio di BADIA, l’ex assessore ai Servizi sociali Giulio Barbieri (Poi) si avvicina e concitatamente urla: «I marocchini stanno occupando il Comune, non c’è nessun amministratore, perché non sono qui? Saranno in giro a fare bei discorsi!». Finito lo sfogo se ne va. Quanti erano questi marocchini che stavano occupando il municipio? Saliti gli scalini che portano all’ingresso comunale da sotto la loggia, la scena appare chiara. I “marocchini” sono sei, nia sono albanesi musulmani residenti a BADIA da diversi anni: tré adulti (una donna col burka nero, il marito e il fratello di lei) e tré bambini piccoli. Cosa succede? «Ci hanno sfrattati e messi sulla strada. Non abbiamo nulla da mangiare», risponde il padre. Esce il capo ufficio dei Servizi sociali Roberto Lupi e il fatto si chiarisce. «Da due anni non pagavano l’affitto e sono stati sfrattati. Abbiamo dato anche i contributi regionali proprio per gli affitti, ma chissà che fine hanno fatto. Sapevano dello sfratto, ma non si sono attivati .per aiutarci a trovare una soluzione: hanno voluto metterci davanti al fatto compiuto. Abbiamo già trovato un alloggio parcheggio per situazioni temporanee, ma sarà disponibile fra una settimana, in questo lasso di tempo vedremo cosa trovare. Ma questi signori stanno qui e non si danno da fare, attendono che facciamo tutto noi. Nessuno di loro lavora: possibile che qualcosa da fare non riescano a trovarlo?». Il secondo uomo va verso l’uscita e non si accorge che uno dei nipoti è vicino al battente che richiudendosi, schiaccia il pollice della mano del piccolo: i, bimbo piange, l’uomo ritorna in Comune e corre urlando verso l’ufficio di Lupi. Appena entrato viene respinto, intervengono il comandante della polizia locale Bressan e un agente per riportare la calma. Esce dall’ufficio il consigliere Claudio Brusemini: «Mettevi calmi, stiamo cercando una soluzione, ma dovete fare la vostra parte». Lo sfratto era stato eseguito giovedì mattina: il giudice ha dato ragione al proprietario. L’assessore ai Servizi sociali Cristian Sartori (UDC) spiega: «II Comune ha fatto e sta facendo la sua parte da mesi e sino all’ultimo abbiamo provato a far rinviare lo sfratto almeno di una settima, ma non si poteva chiedere di più a un proprietario sin troppo comprensivo. Abbiamo trovato una soluzione provvisoria, fra pochi giorni la famiglia andrà negli alloggi parcheggio gestiti da un’apposita cooperativa».

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set 16

Lunedi sera nella pizzeria Tavernetta, ben appartati.

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 16/09/2009 di Paolo Aguzzoni

get imagejsp 150x150 BADIA POLESINE   I maggiorenti di Udc e Pdl a colloquio ben appartati Un locale pubblico è spesso una vetrina che può offrire la visione di una scena politica magari da raccontare. Come non raccontarla, per esempio, al sindaco di Badia Polesine, Gastone Fantato: se quella scena l’avesse vista, un minimo di curiosità l’avrebbe avuta almeno per sapere cosa ci facevano alleati di Giunta  assieme ai capi dell’opposizione maggiore, quella del Pdl. Tutto è avvenuto lunedi sera nella Pizzeria Tavernetta a due passi dal municipio. Entrano per i primi l’ex assessore e consigliere comunale Luca Rossetto del Pdl e l’ex assessore e attuale consigliere comunale del Pdl Claudio Guerra con la figlia: vista cosi poteva sembrare una riunione di “marangoniani” anche se questa categoria forse a Badia Polesine non esiste più, almeno come avversaria della corrente “bendiniana”. Dopo un pò entrano i due capi, forse potremmo dire “commissari” del Pdl badiese: il coordinatore Massimo Stefani  e il vice Ivo Baccaglini; con loro piuttosto serioso , ce l’ex Sindaco Paolo Meneghin. Chi li ha visti avrà pensato: andranno da Rossetto e Guerra per concordare le mosse per far nascere ufficialmente il Pdl badiese. E invece no! Ecco entrare una delegazione dell’UDC guidata dal segretario locale Fabrizio Borin  e dall’assessore Cristian Sartori: si capisce subito che sta per inziare un incontro con Stefani, Baccaglini e Meneghin e quandi senza Rossetto e Guerra che se ne restano al loro posto. I cinque scelgono una saletta appartata e scompaiono. Più tardi arriva il capogruppo di maggioranza ed ex sindaco e assessore Germano Goia (UDC): si guarda intorno, non trova il gruppo ma c’è qualcuno che lo toglie dall’imbarazzo indirizzandolo verso la saletta laterale; dopo un po la delegazione udicina si completa con il dirigente provinciale dei giovani Mauro Annunziata: anche lui appare abbastanza imbarazzato, ma lastessa pesona lo manda dove si trovano gli altri. Non si sa cosa si siano detti gli udicini e quelli del Pdl: magari tanto per inziare avranno parlato della urlatrice notturna che ha animato l’estate badiese e che tutti vorrebbero identificare. Una riunione del genere potrebbe far ricordare un altro incontro pseudo segreto: quello del settembre 2006. Allora Goia e altri dell’allora maggioranza che sosteneva Meneghin si incontrarono per vederci chiaro sulla riconferma di Fabrizio Rossi alla presidenza della Casa del sorriso. Quell’incontro non portò fortuna : ad ottobre all’assessore UDC Giuseppe Romani  vennero tolte le deleghe, a febbraio 2007 si verificò il ribaltone e l’UDC assieme ai “marangoniani” furono spediti all’opposizione, Rossi fu rieletto con il sostegno di liberamente a sinistra ( Veronese e Fogagnolo) e dei “margheritini” ora PD Usini e Boldrin, all’inizio del 2009 c’è stato il controribaltone, a giugno 2009 Meneghin ha perso le elezioni. Magari Fantato sarà stato informato di tutto pri9ma e dopo l’incontro, ma se i diretti interessati non lo hanno fatto, gli basterà questo resoconto seppur parziale, da vetrina.

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set 04

Tanti i temi in discusione. E sullo sfondo la “questione Bendin”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 04/09/2009 di Davide Sarzi

badia polesine 150x150 BADIA POLESINE   Seduta pirotecnica per il consiglio comunale Badia Polesine- Settembre è amwoe le ferie sono finite anche per i mèmbri del consiglio comunale di Badia Polesine, convocati dal presidente Enzo Ortolan presso per martedì 8 settembre. Dopo un’estate in cui tanti sono stati i provvedimenti intrapresi dal sindaco e dalla giunta, alcuni dei quali molto discussi come la modifica dell’ordinanza di armamento dei vigili e la famigerata “lettera ai badiesi”, ricominciano i lavori dell’amministrazione guidata da Castone Fantato, ma già da ora è agevole ipotizzare che la prossima seduta sarà probabilmente teatro di polemiche ed interrogazioni avvelenate da parte delle opposizioni. Il livello di scontro fra maggioranza e minoranze, dimostrato dalle due precedenti riunioni piuttosto pepate, sembrerebbe difatti essersi esacerbato piuttosto che ammorbidito durante i mesi estivi. La lettera recentemente inviata a tutte le famiglie di Badia, allo scopo di illustrare la diffìcile situazione finanziaria del comune, e le polemiche scoppiate dopo il rinvio dello spettacolo pirotecnico del “Ferragosto” sono solo due dei molteplici episodi che testimoniano l’alto livello di attrito esistente fra gli schieramenti. Su tutto, e nonostante tutto, aleggerà l’ombra di Iginiq Bendin, ex esponente di primo piano del Pdl, accolto sabato scorso nelle file della Lega a dispetto della contrarietà manifestata dalla sezione locale del Carroccio. Il “salto” effettuato da uno dei principali awersari durante la campagna elettorale (ed artefice dell’ormai nota contesa -fra “bendiniani” e “marangoniani” in seno a Fi durante la precedente legislatura”) ha tenuto banco in-tutte le discussioni politiche di questigiomie, nonostante le dichiarazioni di facciata, potrebbe creare tensioni e grattacapi all’amministrazione Fantato, in cui la Lega/è parte consistente. Pronto a chiedere Conto di alcuni provvedimenti intrapresi sembra essere anche il rappresentante delgruppo “TreTorri”, Adino Rossi, che già durante l’ultimo consiglio comunale aveva avanzato varie richieste di chiarimento su alcuni punti del programma presentato dalla maggioranza. La seduta pubblica avrà inizio alle 20.30 e presenterà ben sette punti’all’ordine del giorno oltre alle previste comunicazioni del sindaco e del presidente: interroga- di giunta municipale n. 55 del 10 luglio 2009 ad oggetto “Variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009″; ratifica deliberazione di giunta municipale n. 67 del 05 agosto 2009 ad oggetto “Variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009″; modifica art. 4 del Regolamento pari opportunità “del comune di Badia Polesine; istituzione Consulta Agricoltura ed approvazione regolamento; autorizzazione mantenimento partecipazioni a Società che gestiscono servizi di interesse generale; variante ai sensi dell’alt. 50 comma 4 L.R. 61/85 “Modifiche alle norme tecniche di attuazione”. Facile prevedere che, vista la tanta carne al fuoco, anche il prossimo consiglio comunale potrebbe diventare un ‘infuocata seduta fiume che si protrarrà fino a tarda notte.

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ago 23

Sartori: «Sarà pronta per Ferragosto» . Era stata cancellata nel 2007

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 23/08/2009 di Paolo Aguzzoni

sartori foto 215x300 BADIA POLESINE   Torna l’anno prossimo la mostra del mercatoLa Mostra Mercato del Ferragosto badiese è sempre stato uno dei momenti caratterizzanti della Fiera di Badia Polesine. Un momento di crisi lo aveva avuto a metà degli anni ’70 quando venne sospesa per un anno: poi riprese con momenti di grande successo sin quando è stata ospitata all’interno della scuole elementari di piazza Marconi. L’ultima edizione è stata quella del 2006, la numero 59, quando venne denominata infelicemente «Mostra espositiva» perchè era ormai evidente la sua decadenza. Nel corso del 2007 e 2008 la rassegna è stata cancellata dal Ferragosto badiese per scelta della giunta guidata dal sindaco Paolo Meneghin e dall’assessore di riferimento Marcello Ferreri. Quest’anno è tornata anche se nessuno l’ha chiamata mostra mercato perchè con soli nove operatori presenti non si può parlare di rassegna vera e propria, ma solo un «embrione» come l’ha definita la presidentessa della Pro Loco Nicoletta Avanzo. Per l’assessore Cristian Sartori (Udc) nel 2010 si potrà fare molto meglio: «Proveremo a rimetterla in piedi pur sapendo che nel periodo ferragostano molte aziende sono chiuse e non è facile allestire qualcosa di importante. Quest’anno abbiamo avuto poco tempo a disposizione: posso anche dire che si è fatto il possibile per fare trovare espositori ma le risposte sono state negative. Quindi ringraziamo quanti hanno, pur tra mille difficoltà, accolto il nostro invito».
Una breve cronistoria degli ultimi dieci anni di Mostra mercato: nel 1999 e 2000 l’incarico fu affidato a Venerino Arduini, che non chiese compensi, e fu organizzata alle elementari di piazza Marconi. Nel 2001 l’incarico, stavolta oneroso, venne dato alla Solune di Renato Maghini che spostò il luna park in piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa e la mostra mercato in piazza Marconi lasciata libera dalle giostre. Nel 2002 la Mostra mercato venne portata in via don Minzoni perchè l’esperimento del luna park spostato dal sua solita sede non dette i frutti sperati (protestò anche la parrocchia per la vicinanza al cimitero delle giostre): l’incarico di gestire la rassegna fu dato a Renato Maghin per 1.500 più Iva. Nel 2002 molte le proteste soprattutto dei portatori di handicap che trovarono precluso il transito sotto i portici di via don Minzoni. Dal 2003 al 2006 la mostra mercato, sempre organizzata da Maghini con compensi crescenti sino a tremila euro più Iva, fu allestita in piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa e il luna park in piazza Marconi.

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ago 23

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 23/08/2009 di Giovanni Saretto

lunapark badia polesine 150x150 BADIA POLESINE   Il luna park in via Migliorini fa protestare qualche giostraioUNA delle novità più rilevanti della 63ª edizione del Ferragosto Badiese, è stata senza dubbio la nuova collocazione del luna park. Le giostre infatti sono state sposate dalla tradizionale sede di piazza Marconi al parcheggio di piazzale Dalla Chiesa in via Migliorini, cosa però che ha fatto ‘rumoreggiare’ e non poco. L’amministrazione comunale, per bocca dell’assessore Sartori, fa sapere che l’Ufficio Tecnico del Comune ha valutato attentamente i pericoli di danneggiamento a carico del nuovissimo lastricato di piazza Marconi qualora vi fosserostate poste le giostre e le attrazioni degli spettacoli viaggianti, optando per lo spostamento delle stesse nella nuova collocazione, dando comunque la disponibilità ai giostrai di valutare eventuali soluzioni diverse per il prossimo anno. Sui problemi sollevati dagli stessi giostrai in merito al pericolo creato dal traffico sulle vie di accesso alle giostre l’assessore Faggion informa che di concerto con i vigili urbani e con gli uffici comunali di competenza si era anche cercato di predisporre un piano per il traffico, cosa che poi non è andata in porto. Da sottolineare, comunque, che già un tentativo di spostare il parco divertimenti aveva creato una vera e propria levata di scudi con la minaccia di non portare più nessuna giostra a Badia Polesine. Quest’anno, invece, gli stessi giostrai hanno da più parti lamentato soprattutto la necessità di creare un opportuno cordone di bancarelle per invitare il pubblico, proveniente dal centro storico, a recarsi nell’area del luna park in via Migliorini. Concludendo l’analisi sull’andamento del 63° Ferragosto, ringraziando per la vigilanza volontaria prestata dai carabinieri in congedo, e Mauro Sandalo coordinatore tecnico con gli operai del Comune, viene proposta l’idea di costituire un Comitato Fiera, magari coinvolgendo anche le realtà frazionali con un lavoro di squadra con la Pro Loco e gli operatori economici come è avvenuto quest’anno, senza dimenticare il contributo determinante dei numerosi sponsor intervenuti.

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ago 21

GLI ORGANIZZATORI FANNO IL PUNTO SULLA RIUSCITA DELLA MANIFESTAZIONE 

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 21/08/2009 di Giovanni Saretto

 organizzatori ferragosto badiese 2 300x210 BADIA POLESINE   «Un Ferragosto di grande successo»A FARI ancora caldi, gli organizzatori del 63° Ferragosto Badiese tracciano un primo bilancio sull’esito, in particolare per quanto riguarda gli spettacoli di piazza poposti al pubblico nei dieci giorni di Fiera. L’assessore Sartori è soddisfatto: «Abbiamo favorito spettacoli di un certo livello, puntando molto sulla musica, ritenendo che altre tipologie di spettacolo, teatro, cabaret, fossero meno adatti per essere proposti all’aperto». L’assessore Faggion, invece, che ha collaborato strettamente con ilcollega di Giunta nell’organizzazione della sagra, ricorda come la piazza sia stata trasformata «in un grande salotto all’aperto». Sartori, in merito alla nuova collocazione del palco sul rialzato di piazza Grani, ricorda che la scelta è stata fatta dal sindaco e che l’aspetto positivo della nuova collocazione è l’apertura dello spazio antistante il Comune e di fronte ai bar, che così hanno potuto lavorare meglio. L’aspetto da valutare resta quello tecnico legato alla qualità del suono di ritorno. Molto positivo anche il commento di Nicoletta Avanzo presidente della Pro Loco: «Per la disposizione del palco, e per il rimbombo che si percepiva bisognerà trovare una soluzione ú osserva ú. In merito agli spettacoli, per l’anno prossimo proporrei anche il cabaret, come mi è anche stato chiesto da più parti. Per il resto abbiamo avuto il pienone tutte le sere. Non è mai capitato che un assessore salito sul palco fosse tanto applaudito, tutto ciò grazie anche alla fattiva collaborazione dell’Amministrazione Comunale con la Pro Loco e l’Aoeb. Con grande fatica ma congrande soddisfazione siamo arrivati alla fine». Commenti positivi anche da Gianfranco Miozzo in rappresentanza degli Operatori Economici: «II Ferragosto badiese è stato la degna continuazione degli spettacoli organizzati già dal luglio scorso ú conclude ú. Si cercherà di migliorare ancora la visibilità degli spettacoli in tutta la piazza». In chioda Sartori, che sùttolinea la partecipazione delle realtà produttive del territorio, fa capire che la tanto discussa disposizione del palco spettacoli, per l’anno prossimo sarà oggetto di ulteriore verifica, e che quindi vi potranno essère ulteriori novità.

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