L’assessore allo sport difende i nuovi campi da tennis e replica al coordinatore del Pdl
Faggion all’attacco: “Queste opere sono utili a tutti, la minoranza deve essere più costruttiva ….”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 18/11/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Botta e risposta fra l’assessore allo sport, Marco Faggion, e il coordinatore del Pdl, Massimo Stefani. Solo ieri, in un articolo apparso sul nostro giornale, Stefani aveva criticato l’operato dell’assessore ai lavori pubblici, Giovanni Rossi, chiamando in causa anche Faggion, reo, a suo dire, di non essere mai intervenuto nella questione dei campi da tennis. “Surroga delle deleghe o appagamento da carica?” si chiedeva maliziosamente il coordinatore. Se Rossi ha deciso di rispondere questa sera durante il consiglio comunale, l’assessore allo sport non pone tempo in mezzo e replica immediatamente alle insinuazioni, affidando le parole ad un comunicato: “Vorrei ricordare a Stefani – si legge nella nota – che la funzione dell’assessore allo sport non è quella di coordinare i lavori di costruzione degli impianti sportivi, bensì quella della gestione degli stessi, mantenendo i contatti con le diverse società sportive e non ultima la funzione di promozione e di divulgazione delle attività sportive nella collettività”. Secondo il giovane assessore la strenua opposizione alla costruzione dei campi da tennis, manifestata in questi giorni da Stefani e dal consigliere Ferreri, è dovuta a tomaconti privati: “Mi sembra sia palese – attacca Faggion – il loro interesse di parte in quanto dirigenti del Calcio Badia, contrariamente al mio collega Giovanni Rossi che promuove con spirito d’iniziativa la struttura nell’interesse collettivo”. Quindi l’affondo: “Perché tanta aggressività contro il campo da tennis in quel sito? Si calmino: andremo a risanare-una situazione che di fatto risulta essere extraconvenzionale dato che in quell’area è sorto un terzo campo da calcio, come se non bastassero i due del Caenazzo e gli altri due già presenti nella cittadella. E’ giunta Fora che i succitati signori comincino a pensare che non è più possibile fare ciò che si vuole: i campi sono dei badiesi, i badiesi hanno votato noi e noi gestiremo questa situazione nel rispetto di tutta la comunità non certo nell’interesse di un gruppo ristretto di persone”. Faggion critica sarcasticamente il “modus operandi” del coordinatore Pdl “famoso ormai per l’eleganza e per la classe che contraddistinguono i suoi interventi: faccio presente a Stefani che non occorre andare sui giornali quotidianamente per dimostrare alla cittadinanza la qualità del proprio operato. Appartengo alla Lega Nord, il partito ‘del fare’: preferisco lavorare piuttosto che criticare ed apparire sulla stampa inutilmente. E’ forse questo uno dei motivi per i quali il Pdl Non è rimasto a Stefani altro di più divertente da fare?”. Il commentofinale è rivol- to alla minoranza: “Nell’intraprendere la mia ^carrièra di politico – afferma l’assessore -speravo di avere innanzi a me un’opposizione che fosse quanto meno propositiva e costruttiva, che non si caratterizzasse in sterili ed acidepolemiche fini a se stesse. Apprendo amaramente che non è così”. Appuntamento per stasera in sala consiliare: dopo i papati “antipasti” di questi giorni la seduta si preannuncia particolarmente rovente.
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BADIA POLESINE – Acque risponde alle sollecitazioni
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 17/11/2009 di Giovanni Saretto
A quanto sembra qualche volta accade che anche il comune cittadino riesca a vincere una battaglia contro la burocrazia. E’ il caso del tenente colonnello dell’aeronautica in congedo Luciano Oriolesi, che da tempo si è fatto carico di porre alla pubblica attenzione i problemi relativi alla qualità dell’acqua potabile che ogni giorno esce dai rubinetti di ogni famiglia. L’agguerrito cittadino si era rivolto da mesi alla Polesine Acque chiedendo all’ente che è preposto alla gestione del ciclo dell’acqua, di vedere pubblicati sul sito dell’azienda i dati dell’acqua ottenuti dalle analisi di laboratorio. Finalmente oggi Oriolesi può cantare vittoria, perché anche se ha dovuto pazientare un po’, finalmente, spiega con grande soddisfazione l’ex militare, Polesine Acque ha risposto, con unapubblica missiva a firma dell’ing. Roberto Segala, Direttore Generale Polacque, per informarlo che già alcuni dei dati richiesti, nello specifico sulla qualità dell acqua erogata dagli impianti di potabilizzazione sono stati inseriti nel sito aziendale, e si tratta dei certificati di analisi di laboratorio, informandolo inoltre cheè in atto la ristrutturazione del sito informatico «con la finalità di essere sempre più rispondente alle necessità di informazione.
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BADIA POLESINE Salute inperìcolo con rimpianto di Sant’Urbano
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 17/11/2009 di Giovanni Saretto
II capogruppo di minoranza della Civica Tré Torri Adino Rossi, preoccupato dalle insistenti voci sulla possibilità della realizzazione in un inceneritore per rifiuti nel Comune padovano di Sant’Urbano, limitrofo per territorio a Badia Polesine, nel ricordare che nel comune padovano è già presente una grande discarica, ha scritto al primo cittadino badiese per portare l’argomento all’attenzione del prossimo Consiglio Comunale di domani e chiedendo apertamente a Fantato se la sua Amministrazione «abbia promosso una condotta tale da scongiurare l’ennesimo insediamento nocivo nel nostro territorio o nei territori limitrofi, che porta comunque danno alla salute dei cittadini e all’ambiente di Badia Polesine». La preoccupata tesi prò ambiente di Rossi,è stata di recente anticipata nel corso di un convegno pubblico promosso da Apida,Ospite il Direttore dell’Ecoistituto Veneto “A. Langer”, Michele Boato che dati alla mano ha informato i presenti del pericolo della possibile realizzazione dell’inceneritore a San’Urbano, rilevando inoltre che per il gioco delle correnti d’aria e dei venti Badia Polesine sarebbe più sottoposta ai pericolosi fumi inquinanti dell’impianto in discussione, più ancora che il Comune stesso dove si vorrebbe collocarlo, anche il capogruppo di minoranza nell’interrogazione presentata sottolinea il pericolo derivante delle polveri che ricadrebbero su tutto il territorio comunale e in particolare sul centro città. Intanto giunge notizia che proprio stasera si incontrano a Sant’Urbano i comitati ambientalisti padovani e rodigini allo scopo di analizzare ed eventualmente di scongiurare che si arrivi alla realizzazione del temuto impianto.
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All’istituto comprensivo di Badia Polesine manca la carta igienica e il sapone. Inoltre non c’è il frigorifero (p.a.)
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 17/11/2009 di Paolo Aguzzoni
Il Comune non ha i fondi per le scuole. Il tema è trattato dal consigliere Marcello Ferreri (Pdl) che porta alla luce il problema con una interrogazione. Ferreri ricorda che all’avvio del nuovo anno scolastico alle elementari «tutte le maestre hanno denunciato una sostanziale carenzamancanza di materiale nei servizi igienici delle scuole. Hanno pertanto invitato i genitori ad acquistare carta igienica, sapone e rotoli di scottex per le mani. I rappresentanti di classe si sono attivati e hanno acquistato con il contributo di un euro quanto richiesto. La stessa situazione è stata accertata anche alle scuole medie: nei bagni dei ragazzi manca completamente la carta igienica e quelli delle ragazze sono sprovvisti sia di carta igienica sia dei sacchetti igienico salutari». Ferreri continua dicendo: «II 29 settembre alle 12.25 l’addetta alle pulizie signora Miriam Ruin ha convocato alla spicciolata i genitori in attesa dei figli all’uscita dalla scuola dichiarando che il Comune non compra più il ghiaccio secco perché costa troppo e siccome il ghiaccio a scuola bisogna tenerlo, ha invitato i genitori a versare la quota di un euro al fine di poter acquistare un frigorifero». Lo sa il dirigente di queste iniziative di raccolta fondi? Ferreri riporta anche l’affermazione di una insegnante secondo la quale: «sul progetto dislessia non sa se i test sui bambini di prima si faranno perché non si sa se ci sono i fondi».
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BADIA POLESINE Sembra che un’azienda di Bolzano voglia aprire un sito di compostaggio
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 17/11/2009 di Paolo Aguzzoni
Mercoledì se ne saprà di più. Il consigliere comunale di Badia Polesine Adino Rossi (Tré Torri) ha presentato una interrogazione per sapere se nella Zai di Crocetta è stato assegnato un lotto alla W. Ladumer, sul quale sembra che la stessa voglia costruire uno show-room con officina meccanica ed altro”. Ha dichiarato Rossi: «Chiedo, se è vera la notizia, di conoscere l’esatta ubicazione del costruendo immobile. Se l’amministrazione comunale, alla luce anche del caso Levio Loris, non intenda intervenire per porre fine ad insediamenti che potrebbero portare il Comune e la zona altopolesana a essere un sito di interesse comunitario per i rifiuti». La Ladurner ha sede a Bolzano e ha come “mission” aziendale l’alta tecnologia al servizio dell’ambiente ed è suddivisa in diversi settori. «La società progetta – ha proseguito Rossi -, costruisce e gestisce impianti per la produzione di Cdr – Cdrq (combustibile da rifiuti di qualità), impianti per la produzione di compost, importa e vende in esclusiva impianti per la tritovagliatura degli Rsu, vagli, cippatori, raffinatori, miscelatori, separatori eolici, rivoltacumuli, costruisce impianti di trasferimento intelligente degli Rsu, progetta e realizza impianti per la digestione anaerobica dei ri fiuti, impianti di captazione, combustione e cogenerazione di biogas da discarica Rsu, impianti di termovalorizzazione RSu”. Mercoledi se ne saprà di più.
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Convocazioni del Consiglio comunale ed Ordine del Giorno 18 novembre 2009 ore 20:30
ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE CONVOCATO PER DETERMINAZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE IN DATA 11.11.2009 AI SENSI DI QUANTO DISPOSTO DALL’ART. 52 DEL REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLE ADUNANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE IN SESSIONE STRAORDINARIA, SEDUTA PUBBLICA DI I^ CONVOCAZIONE PER IL GIORNO DI MERCOLEDI’ 18 NOVEMBRE 2009 ALLE ORE 20.30, PRESSO LA SALA CONSILIARE DELLA SEDE MUNICIPALE DI PIAZZA V. EMANUELE II° N. 279. SEDUTA PUBBLICA.
O.D.G.
- Comunicazioni del Sindaco.
- Comunicazioni del Presidente.
1. Interrogazioni ed interpellanze.
2. Approvazione schema di convenzione per affidamento del servizio di tesoreria comunale periodo 01.01.2010 – 31.12.2014.
3. Devoluzione quota parte prestito obbligazionario (B.O.C.) di €. 1.300.000,00 per la realizzazione di interventi di investimento diversi.
4. Modifica art. 25, comma 5 del Regolamento di Contabilità approvato con delibera consiliare n. 1 in data 26.02.1998.
5. Nomina rappresentanti del Comune in seno al Consiglio di Amministrazione della Pro Loco.
6. Designazione componenti di competenza consiliare in seno al Comitato per i Gemellaggi di Badia Polesine.
7. Designazione componenti di competenza consiliare in seno alla Consulta Giovanile.
8. Convenzione per il proseguimento delle attività relative alla Rete Provinciale Informaimmigrati attraverso la realizzazione, promozione, valorizzazione e potenziamento dei servizi Informaimmigrati presenti sul territorio provinciale nei Comuni di Rovigo, Adria, Badia Polesine, Castelmassa, Ceregnano, Lendinara, Occhiobello, Polesella, Pettorazza Grimani, Porto Tolle, Trecenta e villanova Marchesana. Anno 2009.
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BADIA POLESINE – Qualità dell’acqua, mancano i dati Un cittadino scrive al primo cittadino
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo
LUCIANO ORIOLESI tenente colonnello dell’arma aeronautica in congedo, un passato da militare netta guerra del Golfo e di consigliere comunale, ha inviato una musiva al primo cittadino di Badia Polesine Castone Fantatoper informarlo di una sua iniziativa tesa ad ottenere importanti informazioni dalla Polesine Acque. Oriolesi spiega al sindaco che ha chiesto, e a quanto sembra sema aver ad oggi ottenuto risposte, alla società pubblica che gestisce il deh dell’acqua, pubblica in quanto «di proprietà dei cittadini» di vedere pubblicate giornalmente l’esito delle analisi dell’acqua che viene utilizzata da tutti nel quotidiano e lo stato di manutenzione effettuata agli impianti idrici, come là frequenza della sostituzione dei carboni attivi. «La prego pertanto di utilizzare tutti gli strumenti úprosegue Oriolesi rivolto al sindaco ú m suo possesso affinchè si possa, in tempi brevi, avere delle acque veramente trasparenti mostrando così rispetto per i cittadini». L’ex militare informa l’amministrazione che, in assenza di adeguate iniziative di informazione pubblica, si attiverà per una raccolta di firme, auspicando comunque l’impegno del sindaco di Badia e anche quello dei colleghi snidaci di altri comuni, che vorranno recepire la richiesta inviata. In chiosa del documento (Malesi nella lettera rivolge a Fornata anche una ulteriore proposta, però di natura amministrativa: «Non sarebbe male che anche il Comune di Badia cominciasse ad inserire nel proprio sito intemet i numeri del bilancio, ovviamente in maniera chiara e leggibile per tutti».
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BADIA POLESINE Ordinanza del sindaco per difendere il simbolo cristiano
«Il crocefisso rimarrà in aula»
Il provvedimento è in contrasto con la sentenza della Corte europea
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 14/11/2009 di Paolo Aguzzoni
Accogliendo le sollecitazioni degli alleati Udc e Lega Nord, il sindaco di Badia Polesine Gastone Fantato ha emesso in questi giorni un’ordinanza con la quale “dispone il mantenimento dell’affissione del crocifisso in tutti gli edifici pubblici presenti nel territorio comunale, quale espressione dei fondamentali valori civili e culturali dello Stato Italiano”. Fantato ha disposto “che il provvedimento sia notificato per l’esecuzione ai Dirigenti delle scuole presenti nel territorio comunale e ai responsabili di ogni struttura pubblica ed affisso all’Albo Pretorio Comunale”.
Nella premessa all’ordinanza, Fantato ricorda la sentenza della Corte europea di Strasburgo del 3 novembre scorso, cita il ricorso presentato dal Governo italiano contro queste sentenza, considera “che il crocifisso nelle scuole non lede la dignità di nessuno, ma è rappresentativo dei riferimenti storici, culturali e valoriali della nostra nazione” e ritiene “che il crocifisso abbia una funzione simbolica, di espressione dei valori civili che hanno un’origine religiosa, pur nel rispetto della laicità dello Stato e sia un simbolo idoneo ad esprimere l’elevato fondamento dei valori civili (tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti, eccetera) che sono poi i valori che delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato. E che nelle more dell’esito del ricorso presentato dallo Stato italiano, sia quanto mai necessario e urgente preservare le attuali tradizioni ovvero mantenere negli edifici pubblici di questo comune la presenza del crocifisso”. Non le sembra che questa sia di fatto un’ordinanza che appare come una forzatura di pura facciata? «Ho riflettuto molto – spiega Fantato – sul da farsi e penso che la corte europea di giustizia non abbia compreso molto degli italiani che magari non vanno in chiesa ma non devi toccare loro il crocefisso. Questa esposizione è un diritto che abbiamo: per questo ho deciso di emettere l’ordinanza». Che senso ha un’ordinanza del genere: c’è l’obbligo di osservarla? Un dirigente scolastico può anche non farlo visto che è lui il responsabile della scuola che dirige: non crede? «Premetto – aggiunge Fantato – che l’ordinanza va ottemperata: ricordo che gli edifici scolastici della scuola di primo e secondo grado sono di proprietà comunale e quindi l’ordinanza è coerente anche in questo senso pur se penso che nel concreto non sia cambiato nulla». Dopo aver detto che mercoledì al consiglio comunale spiegherà contenuti e motivazioni dell’ordinanza, Fantato conclude: «Il crocefisso non è solo un simbolo religioso, ma testimonia la tolleranza, il rispetto della persona e la carità umana e lo dice uno che è un cattolico pochissimo praticante»
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I coordinatori del Pdl Baccaglini e Stefani bacchettano la giunta Fantato
La vicenda della parete costruita e poi demolita continua a far esplodere le polemiche
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 12/111/2009 di Paolo Aguzzoni
II consigliere comunale Marcello Ferreri (Pdl) ha aperto solitario la strada sulla vicenda delle pareti in cartongesso utilizzate per creare nuovi spazi al piano terra del municipio e già smantellate: le due interrogazioni portano la sola sua firma e quindi mancano quelle degli altri componenti il gruppo: Paolo Meneghin, Renzo Aguzzoni, Mario Cabassa, Giulio Barbieri e Claudio Guerra. Sulla scia di Ferreri arrivano però i coordinatori del Pdl Massimo Stefani e Ivo Baccaglini che esordiscono dicendo: «L’Amministrazione comunale ha commesso un abuso edilizio, in spregio alle più elementari norme di tutela dei Beni ambientali, e cosa più grave non rispettando le norme che salvaguardano la salute dei lavoratori, le norme igienico sanitarie e di sicurezza». Per i due esponenti politici il caso è grave, parlano di «arroganza del sindaco che alla stampa locale (Gazzettino, ndr) dichiara che è stata una prova che in fondo non è costata molto» e aggiungono: «Ma di che prova si trattava? Una prova generale di abuso edilizio?». Nel mucchio mettono anche il vicesindaco Stroppa e l’assessore ai Lavori pubblici Rossi. Ovviamente Stefani e Baccaglini chiedono ragione del percorso amministrativo seguito e aggiungono: «La cosa più importante è sapere sere». È certo che sono stati commessi errori marchiani, ma, si sussurra negli ambienti dell’attuale maggioranza, dal Pdl sarebbe stato lecito attendersi eguale attenzione, tanto per fare un esempio, sui debiti fuori bilancio della Giunta Meneghin prima negati e poi ammessi e votati a fine settembre. Il 18 c’è il consiglio comunale. chi paga il conto, se il responsabile di tutto ciò si accollerà il danno o se è intenzione di farlo pagare ai cittadini badiesi». Secondo Stefani di questo passo «non vorremmo dover vedere l’Abbazia trasformata in un centro commerciale» e Baccaglini si augura «di non dover vedere il Teatro Sociale trasformato in un centro benessere
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Oggi si saprà il direttivo
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi
BADIA POLESINE- E’passato in sordina senza suscitare troppo clamore, ma l’appuntamento dì ieri sera all’interno della sezione della Lega Nord potrebbe avere risvolti importanti sulla vita politica badiese. Presso la sede di via degli Estensi si è infatti svolto il congresso per eleggere il nuovo segretario e il nuovo consiglio direttivo del Carroccio locale. Le candidature dovevano essere presentate al segretario di circoscrizione e al segretario provinciale entro le 12 di lunedì e al congresso potevano partecipare solo i soci ordinari militanti (Som) anche se gli aventi diritto al voto erano esclusivamente i soci che hanno maturato la militanza per almeno 180 giorni. Alla fine si sono presentati solo due candidati: Nerino Ferrati e la segretaria uscente, Antonietta Giacomettì. In giornata saranno resi noti i nuovi mèmbri del consiglio e, soprattutto, il nuovo segretario che avrà un ruolo importante nei prossimi mesi, sia per quanto riguarda la politica comunale, dove la Lega e in maggioranza, sia in ottica regionale, con l’organizzazione della campagna elettorale per la chiamata alle urne della prossima primavera che deciderà il rinnovo degli organismi regionali.
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