mar 01

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ATTENZIONE CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE


cammino_di_san_teobaldo-150x150 Chi Siamo

ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE CONVOCATO PER DETERMINAZIONE DEL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO IN DATA 25.02.2009 AI SENSI DI QUANTO DISPOSTO DALL’ART. 52 DEL REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLE ADUNANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE IN SESSIONE ORDINARIA, SEDUTA PUBBLICA DI I^ CONVOCAZIONE PER IL GIORNO DI GIOVEDI’ 5 MARZO 2009 ALLE ORE 19.00, PRESSO LA SALA CONSILIARE DELLA SEDE MUNICIPALE DI PIAZZA V. EMANUELE II° N. 279.

SEDUTA PUBBLICA. O.D.G.

- Comunicazioni del Sindaco in ordine:


§ Dimissioni di un Assessore Comunale


§ Dimissioni del Presidente della Commissione Consiliare per affari generali e sviluppo economico.

  1. Elezione Presidente del Consiglio Comunale in sostituzione del Presidente dimissionario.
  2. Interrogazioni ed interpellanze.
  3. Presentazione bilancio di previsione 2009, bilancio pluriennale 2009 – 2011, relazione previsionale e programmatica e programma triennale opere pubbliche.

L’Udc di Badia Polesine offre la possibilità di sottoporre interpellanze tramite i nostri consiglieri comunali Giuseppe Romani e Guido Pigaiani semplicemente compilando il form che trovate sul nostro sito udcbadiapolesine.org o mandando un’email a udc-badia@libero.it.

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feb 28

Il prossimo voto sul bilancio potrebbe portare alla fine dell’era Meneghin
Apparentemente la giunta non ha più i numeri menego 150x150 Il comune sullorlo del commissariamentoma spera nelle astensioni

Tratto dalla Voce di Rovigo del 28/02/2009

BADIAPOLESINE- Algebra politica. Per spiegare l’attuale situazione politica di Badia polesine occorre saper fare bene di conto. La giunta di Paolo Meneghin infatti, alle soglie del cruciàle appuntamento del bilancio 2009,sembra appesa all’esile filo che la separa dal baratro del commissariamento. La manovra di bilancio sarà presentata ai consiglieri comunali nel consiglio di giovedì prossimo ma è in sede di approvazione (probabile data il 26 marzo, e comunque entro il 31)che si tireranno le somme. Letteralmente. Sì perché al momento pare che la giunta non abbia i numeri per portare a termine il proprio mandato. Nelle scorse settimane la maggioranza’ ha perso i pezzi, si sono dimessi il presidente del consiglio comunàle, Mauro Usini, e poi Silvia Veronese, assessore alla Cultura. Smarcamento’ anche da parte di Mariolina Fogagnolo, expresidente di commissione e del consigliere Edo Boldrin (iscritto àl Pd ma eletto nelle liste di Badia àl centro) che ha dichiarato di decidere volta per volta sul proprio sostegno all’esecutivo. I numeri. Ecco allora che Meneghin può contare su 9 voti (Renzo Aguzzoni; Marcello Ferreri, aSsessori di Fi; Giuilio Barbieri, Paolo Rigobello, assessori di An; Cristina Tesin, assessore al Bilancio; Mario Cabassa, assessore Agricoltura; più i consiglieri di, An Carlo Moretti e Ivo Baccaglini). All’opposizione sono in 9 ma potrebbero essere 11: Giovanni Rossi, Claudio Guerra, LucaRossetto e Pierleopoldo Visentin; i consiglieri del Pd Claudio Brusemini, Boldrin e Usini; gli Udc Guido Pigaiani e Giuseppe Romani. L’indipendente Mirko Tomì, che ultimamente ha votato come i forzisti “marangoniani”, poi i casi di Veronese e Mariolina Fogagnolo, la prima dimessasi da assessore, la seconda da presidente di commissione. Detta così sembrerebbe un banale pronostico. In realtà su Badia si concentra una vasta gamma di scenari politici Spaccature e correnti Lasciando per un attimo in disparte le questioni amministrativa ed- economico-finanziaria (su cui si addensano le critiche), Badia appare come una serie di cerchi concentrici, un sistema di scatole cinesi che si intersecano fra loro. Altrimenti come spiegare che sindaco e assessori appartengono a Forza Italia e An (quindi pdl). E che quattro consiglieri di minoranza sono anch’essi di Fi. E ancora: il Partito democratico è all’opposizione ma’ per due anni la giunta ha goduto dell’appoggio di Usini e Boldrin, tesserato Pd e pure consigliere provinciale del partito di Gabriele Frigato. L’Udc, infine prima era in maggioranza, poi ne è uscito .. La sinistra non è rappresentata in consiglio, ma Veronese, ex Ds, per due anni ha retto un assessorato. Insomma un magma politico in perpetuo movimento. Fi da tempo è spaccata, fra coloro che si riconoscono nella linea di Renzo Marangon e contrari àlla giunta e coloro che in giunta ci sono (fino a qualche mese fa si sarebbero definiti di area bendiniana,’ ma ora Iginio Bendin pare finito nelle retrovie del partito). Poi c’è la questione.Pdl, dove mentre. An sostiene il sindaco gran parte di Fi lo osteggia. Ma anche nel Pd ci sono due anime. Il segretario Gianni Stroppa si riconosce nella cosiddetta “area Spinello”, mentre Boldrin si situa nell’area “Frigato” (alle primarie locali per la segreteria Stroppa vinse di un centinaio di voti ma pare che per Boldrin votarono molti esponenti del centrodestra). Scenari. Tutto questo per dire che a decidere le sorti del Comune potrebbe non essere un presente fatto di conti economici in crisi, ma gli scenari che ipotecano la politica futura (in giugno le votazioni). Il Pd infatti con una spallata potrebbe mandare a casa la giunta (se Boldrin vota contro) e monetizzare dal punto di vista elettorale. Fi e An,invece, pòtrebbero mantenere in vita l’esecutivo in Vista di prossimi accordi (che però richiederebbero il sacrificio di parte dell’ attualeamministrazione). Certo salvare Meneghin da parte di chi l’ha sempre attaccato sembra cervellotico, ed àltrettanto affossarlo da parte di chi l’ha appoggiato. Ed è qua che diventano ,decisive le scelte di Veronese e Fogagnolo, apparentemente fuori dai giochi partitici. Ma come fare a votare il bilancio dopo le dure critiche dei giorni scorsi? Certo in. vista del voto sul bi>lancio c’è la scappatoia dell’astensione, che però a conti fatti equivale ad un non ·voto conuario, cioè fav0revole. Quindi? Non resta che aspettare.

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feb 15

Dura replica dell’assessore Ferreri

Tratto dal Resto del Carlino del 15/02/2009 di Cristiano Bendin

ACCUSATO da avversari e alleati di essere stato l’artefice del ribaltone, l’assessore Marcello Ferreri rompe la consegna del silenzio e replica alle dichiarazioni rilasciate al Carlino dal capogruppo di maggioranza Carlo Moretti.marcello-ferreri Perchè, dopo mesi di attacchi, replica solo ora? «Avevo scelto il silenzio per senso di responsabilità verso la maggioranza ma dopo l’ultimo colpo di ‘fuoco amico’ la misura è colma: questa volta Moretti ha superato la decenza politica».Qual è il problema? «La predica mi arriva da un capogruppo di maggioranza che non ha mai aperto bocca in Consiglio se non per sporadici e gustosi interventi. Di politica amministrativa non ha quasi mai parlato, nè ha mai svolto una concreta attività di coordinamento del gruppo di maggioranza, e i risultati si sono visti. Non parliamo poi delle sue presenze nelle commissioni consiliari! Il suo sì che è stato un valore aggiunto: ma sottozero. E pensare che, probabilmente, è uno che dalla politica ha avuto più di quello che ha dato». Dica la verità: non ha digerito la critica sugli impianti sportivi ‘vulnus’ del bilancio comunale…. «Come capogruppo, Moretti ha sostenuto e votato assieme ai suoi colleghi di An tutti i provvedimenti della giunta, compresi quelli sugli impianti sportivi». Ma lei ce l’ha col partito An o con Carlo Moretti? «Non è chiaro a che titolo parli, se personale o a nome di An, specie quando disegna scenari nuovi per il Comune, pensionando l’attuale sindaco e proponendo oscuri identikit sul suo successore». Moretti ha detto che Meneghin rientra nell’identikit… «Meneghin ha 58 anni quindi non ci rientra, almeno dal punto di vista anagrafico. Ciò dimostra che quando parla di politica farnetica». Si sente la ‘mela marcia della giunta municipale? «Rispedisco al mittente tale accusa. Io ho sempre sostenuto lealmente la cercando di mantenere unita la squadra di governo. Moretti, invece, ha avuto altre preoccupazioni, compresa quella di cercarsi una una nuova collocazione nella futura amministrazione locale o provinciale. Parlando di meriti politici e amministrativi, si merita una bella medaglia di legno». E le sue cene con Casarotto, Cabassa e Boldrin? «Siamo amici e ci troviamo periodicamente a cena dal 1999. Dietro non c’è alcun progetto politico: non accetto dicktat sulle mie amicizie personali». Mercoledì 11 la giunta ha votato il bilancio: è stato difficile? «E’ stato più difficile votare quello dell’anno scorso».

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dic 22

Eccoci qui finalmente dopo lunghe peripezie con il nuovo Sito del gruppo UDC di Badia Polesine.Qui verrete l47742376911 6827 150x150 UDC di Badia Polesine   Un caloro saluto a tutti!constatemente informati su tutte le attività della segreteria e delle inziative di interesse in programma nella nostra cittadina.

Vi invitiamo a consultare anche il nostro blog periodicamente per non perdervi nulla: http://udc-badia.blogspot.com !

Vi informiamo inoltre che è attiva la nostra pagina di discussione su FaceBook a questo indirizzo: http://www.facebook.com/pages/Badia-Polesine-Italy/UDC-di-Badia-Polesine/47742376911 ed è attivo anche il nostro nuovo forum qui: http://udcbadiapolesine.altervista.org

Auguriamo a tutti voi  e alle vostre famiglie un buon 2009 ricco di gioia,pace e felicità.

Segreteria UDC Badia Polesine

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