gen 05

Badia Polesine II sindaco ha affidato una nuova consulenza sugli impianti sportivi

La prima perizia tecnica ha evidenziato incertezze sull’iter amministrativo

Tratto dalla Voce di Rovigo del 05/01/2010 di Davide Sarzi

calcio 150x150 BADIA POLESINE   Appalto pieno di dubbi C’è ancora qualcosa da sapere su come sono stati condotti l’appalto e i lavori per la realizzazione dei nuovi impianti sportivi di Badia Polesine? Pare proprio di’si. Alcuni elementi di chiarezza sono stati fomiti dal sindaco Fantato durante l’ultima seduta consiliare in risposta a un’interrogazione del capogruppo di Tré torri Adino Rossi che chiedeva lumi sulle modalità dell’incarico affidato dalla Giunta alcuni mesi fa all’ingegner Claudio Giarda, al quale è stato chiesto di “leggere” le carte del chiaccherato appalto che ha portato a una lievitazione imponente dei costi iniziali. Due gli aspetti toccati da Fantato: il lavoro di Giarola e una nuova consulenza giudirica. «Giarola si è trovato davanti un lavoro lungo e irto di difficoltà nel reperire ‘gli atti anche all’interno degli stessi uffici comunali. Il 26 ottobre scorso ha consegnato una prima relazione da intendere come documento interno al Comune. La relazione chiude con una richiesta: occore che gli atti vengano valutati da un esperto di diritto amministrativo». Quindi un nuovo incarico. Fantato, allora, aggiunge che «abbiamo individuato nello studio Domenichelli e Zago di Padova la professionalità riconosciuta per farci dare un primo parere e fugare alcuni elementi di dubbio sulla regolarità amministrativa emersi dal lavoro di Giarola. Sono risultate possibili alcune contestazioni legali su diversi punti. Una volta arrivati i pareri dei legali, convocherò i capigruppoe li informerò di tutto anche sulle probabili future azioni». Fantato non ha evidenziato altro, ma il quadro tracciato è chiaro: non vuoi spegnere i riflettori su questo appalto. Se dal primo esame del parere fornito dallo studio Domenichelli e Zago dovessero emergere motivi validi per avviare un’azione legale, questa non si farà attendere. L’interrogante si è detto soddisfatto: «II sindaco è andato oltre le aspettative nel fornire chiarimenti».

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dic 30

BADIA POLESINE A gennaio la presentazione del fondamentale strumento urbanistico

II Piano casa si amplia, Stroppa: “Solo quindici e di modesta entità le richieste depositate”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 30/12/2009 di Davide Sarzi

adigetto badia polesine 150x150 BADIA POLESINE   Conto alla rovescia per il nuovo Pat BADIA POLESINE-A fine settembre il consiglio comunale di Badia Polesine aveva deliberato, con la quasi totalità dei voti favorevoli (astenuto il solo consigliere Rossi), l’adozione della legge regionale 14/2009 meglio conosciuta come “Piano casa”. La nuova legge a sostegno del settore edilizio era stata approvata dopo che l’assessore all’Urbanistica Gianni Stroppa aveva illustrato alcune modifiche apportate alla parte di competenza comunale, tese a migliorare il decreto e plasmarlo sulle necessità della città. La seduta pubblica di fine anno, tenutasi lunedì scorso, è stata l’occasione per presentare ulteriori integrazioni alle modalità applicative della legge e per tirare un po’ le somme sull’effettiva validità, partendo dal poco lusinghiero dato di ottobre: dall’ii luglio 2009, data di “start-up” della legge, le richieste presentate in Comune erano solamente due. In questi mesi il trend negativo sembra essersi mantenuto, come ha spiegato lo stesso Stroppa: “Tutti ci auguriamo che il piano casa possa decollare, anche se i segnali ad oggi non sono dei migliori. Finora le richieste depositate sono solamente una quindicina e si tratta di richieste per interventi di modesta entità. Ciò non toglie che si debba comunque pensare positivo”. Gli interventi citati sembrano infatti riguardare per la maggior parte strutture come tettoie e pensiline più che ristrutturazioni o ampliamenti veri e propri. “E’ bene ricordare – ha aggiunto Stroppa – che il piano casa non va in deroga alle leggi statali e forse le attese che si erano generate sono state superiori alle effettive possibilità della legge stessa”. Le nuove integrazioni introdotte riguardano alcuni particolari minimi. Per prima cosa viene nuovamente modificato l’artìcolo i, concernente la definizione di “prima casa” che viene ora intesa come “l’unità immobiliare in proprietà, usufrutto o altro diritto reale in cui l’avente titolo o i suoi familiari risiedano oppure si obbligano a Stabilire la residenza e a mantenerla per ventiquattro mesi dall’entrata in vigore della legge regionale 14/09″. Modificati anche l’articolo 7, nella parte inerente ai vincoli di ampliamento relativi ad edifici parzialmente inclusi nelle “fasce di rispetto” stradali, e l’articolo 15, in cui viene fatta un’importante precisazione relativa alle tettoie: “Se non finalizzate all’installazione di impianti solari o fotovoltaici la realizzazione di tettoie costituisce a tutti gli effetti un ampliamento del fabbricato e potranno essere autorizzate anche in deroga alla distanza minima di io metri dai fabbricati, purché mantenute aperte verso l’estemo”. A conclusione del suo intervento Stroppa ha annunciato che il Pat (piano di assetto territoriale) è stato riassestato e modificato mantenendo l’impianto generale: “Abbiamo preso tutto quello che di buono era stato concepito, apportando le modifiche che ritenevamo opportune al documento che, di fatto, è stato inviato in Regione solo durante la ‘reggenza’ del commissario Vitetti. Il 17 dicembre abbiamo depositato in regione il Pat ‘aggiornato’, un documento frutto di sei mesi di lavoro intensi in cui si è cercato per prima cosa di riassestare i concetti legati alla vivibilità e alla viabilità, modificando i precedenti parametri di ‘cementificazione’”. Secondo Stroppa il nuovo strumento urbanistico dovrebbe essere presentato al pubblico e alla stampa già nel corso della prossima settimana.

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dic 28

Gastone Fantato e il resoconto di quest’anno

IL 2009 DEI SINDACI  “Nonostante il disastro finanziario ereditato non ridurremo di un centesimo la dotazione per il sociale del nostro bilancio, anzi se possibile lo potenzieremo”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 28/12/2009 di Davide Sarzi

fantato gastone badia1 150x150 BADIA POLESINE   Nel 2010 sarà pronto il teatro Poi più sostegno alle famiglie BADIA POLESINE – Si chiude. un anno turbolento per l’amministrazione e la politica badiese, miriate con la crisi dell’ex amministrazione Meneghin, terminata a marzo con il commissariamento portato avanti fino alle elezioni da Luigi Vitettì. A giugno il cambio di guardia in municipio, con il sindaco Gastone Fantato eletto con larga maggioranza e tornato alla guida della città dopo la sua prima e unica esperienza conclusasi nel 1975. Per fare un bilancio di questi primi sei mesi abbiamo rivolto al sindaco alcune domande. Iniziarne facendo il punto sul 2009: come si potrebbe riassumere brevemente Fanno che sta per concludersi per la dttà di Badia? “In sintesi credo sarà un anno che resterà di riferimento nella cronaca cittadina. Un’amministrazione che dopo circa un quarto di secolo di governo sostanzialmente omogeneo, è costretta a lasciare la guida terminando con una gestione commissariale per un paio di mesi. Le elezioni che, con funzione quasi notarile, sanciscono il cambiamento. La fine di un modo di fare amministrazione, suppongo perché il tempo decide quando è esaurita la ragione d’essere”. Oliai » il din hilancir» rnmp sindaco di Badia in questi primi sei mesi? Come si sta comportando la sua “squadra” di governo? “Trarre bilanci dopo poco più di sei mesi è davvero arduo da parte di chi svolge un ruolo di responsabilità importante. Posso solo dire che si è iniziato un percorso secondo quanto ci si era proposto, ma siamo solo ‘ all’inizio ed è molto più il lavoro ancora da fare di quello fatto. Se comunque si deve dare un giudizio siano i cittadini a farlo. Sulla ’squadra’ invece posso esprimermi già con sicurezza: ‘eccellente’. Sapevo di avere con me delle persone di valore, la sorpresa è stata la ricchezza umana di tali persone e ciò mi ripaga largamente dell’impegno, a volte gravoso, che cerco di profondere, ma soprattutto mi da serenità per gli impegni futuri”. Parliamo di opere pubbliche. Quali sono i lavori più importanti realizzati durante il 2009, quale l’intervento che le sta più a cuore e cosa dobbiamo aspettarci peril20io? “Sul realizzato devo parlare di opere iniziate dall’amministrazione precedente: il completamento del primo stralcio del recupero dell’Abbazia della Vangadizza e il completamento del secondo stralcio del Teatro Sodale. completato il teatro (l’affidamento dei lavori del terzo ed ultimo straldo è stato effettuato nei giorni scorsi, ndr) nonostante un impegnativo lavoro di sistemazione dell’attività burocratica che ha rischiato di fard perdere i finanziamenti. Stiamo allestendo un ulteriore stralcio per l’abbazia, e confidiamo di poter arrivare nel corso dell’anno all’affidamento delle opere. Di concerto con il Consorzio di bonifica, stiamo cercando di reperire i fondi per la sistemazione del tratto urbano dell’Adigetto e qui ho l’obbligo di ringraziare il consorzio Polesine-Adige-Canalbianco e la Bcc del Polesine per il concorso di idee per la progettualità dell’intervento con particolare gratitudine all’amico e direttore del consorzio Carlo Piombo. Un altro impegno importante sarà quello delle manutenzioni, soprattutto della viabilità, troppo lungamente trascurata: purtroppo i mezzi finanziari sono quelli che abbiamo trovato, avendo il passato privilegiato altre iniziative, e qualsiàsi intervento potremo mettere in essere sarà sicuramente insufficiente per le necessità accertate. Infine stiamo dando Seguito ai lavori di esecuzione dei campi da tennis e del mini-pitch presso il centro sportivo, mentre per quanto riguarda il polo natatorio, accertato che allo stato la sua esecuzione, così come ideata, non è compatibile con le possibilità del nostro bilancio, sriamo cercando sinergie anche con Comuni limitrofi , al fine di raggiungere il duplice scopo di ridurre l’impatto oneroso e di avere un bacino di utenza più ampio, che possa garantire una gestione economicamente autosufficiente”, Valdastico, Nogara-Mare, riqualificazione dell’Adigetto, area di Crocetta… come dovremmo immaginarci e cosa diventerà la Badia del futuro? “Devono essere considerate ‘occasioni’, cioè circostanze che non sempre si ripetono, La mia preoccupazione è infatti quella di non fare tutto quello che serve affinchè non siano sprecate. Per quanto ci riguarda abbiamo superato alcune difficoltà di vario ordine che avevano ‘rallentato’ l’inizio dei lavori delle opere di urbanizzazione di Crocetta 4, ci attendiamo pertanto che a primavera si dia inizio ai lavori. Devo anche dire che ho notizia di alcuni ‘interessamenti’ di notevole peso, sono ottimista per la loro concretizzazione. Auspico per la ‘mia’ Badia una crescita economica che dia benessere a tutti i cittadini e una crescita, anche ponderale, della città, ma soprattutto che ciò avvenga in modo ordinato, tale che la crescita non sia solo economica ma soprattutto in qualità della vita”. L’ultimo anno è stato purtroppo quello della crisi economica anche per il Polesine. Numerosi sono stati i casi di fabbriche o aziende in difficoltà o addirittura fallite. Come ha saputo affrontare la città questa difficile congiuntura economica e quali sono state le conseguenze per i cittadini? “Ho, abbiamo come badiesi, subito la carica della ‘divisione corazzata’ della recessione, senza alcun mezzo idoneo per contrastarla. Gli interventi sono e sono stati tutti ‘di rimessa’, subiti e impossibilitati a gestirti. Quello che più mi preoccupa è che, come sempre in tempi difficili, a pagare il prezzo più caro siano i più deboli. Nei confronti di questi la nostra attenzione è massima, pur consapevoli della limitatezza dei mezzi e dette strutture. Nonostante il disastro finanziario ereditato non ridurremo di un centesimo la dotazione del nostro bilancio in tale settore, anzi se possibile la potenzieremo. Saranno comunque gocce in un mare di necessità. Non mi viene altro da dire se non scusarmi con chi più ne ha bisogno e diritto, non tanto per responsabilità che non abbiamo avuto nemmeno il tempo di maturare, ma perché è triste che l’istituzione comunale non abbia mezzi sufficienti per affrontare una così grave situazione in modo più efficace”. A giugno si sono svolte le elezioni amministrative in molti comuni polesani. Com’è cambiato secondo lei il quadro politico provinciale? Come giudica i primi sei mesi dell’amministrazióne provinciale diretta da Tiziana Virgili? “Credo che di fatto sia cambiato nulla o molto poco nel quadro provinciale, ma soprattutto ha avuto pochissima incidenza nei confronti dell’interesse dei cittadini. Se poi questo sia un bene o un male per la politica è una risposta che deve dare chi della politica ne fa una questione importante della vita. In questo quadro dare un giudizio sui primi sei mesi dell’amministrazione Virgili è quanto mai arduo. Posso solo dire che, dai pochi incontri avuti con la presidente ed alcuni assessori, ho avuto modo di apprezzare le qualità umane delle persone, motivo per dare, almeno su quest’ultime, un personale giudizio molto positivo”. Lei è tornato a fare il sindaco a 34 anni dalla sua prima e ultima esperienza. Com’è cambiata l’amministrazione di un Comune e la politica in generale durante questo lasso di tempo? Le cose sono migliorate o peggiorate? “Partendo dalla seconda parte della domanda devo dire che, come sempre quando passa un lungo lasso di tempo, le cose sono un po’ migliorate ed un po’ peggiorate, con una leggera prevalenza delle prime sulle seconde. Apparentemente l’amministrazione di un comune è cambiata molto, soprattutto a causa del mutato quadro normativo. Nella sostanza non è cambiata quasi affatto: restano problemi e nodi irrisolti come prima, spesso si sono fatti più cambi lessicali che di contenuto, sono di gran lunga aumentati gli organismi di indirizzo sovracomunali, sulla cui funzione sono scettico, ma sui quali mi riservo di dare un giudizio sereno appena avrò accertato o meno la loro utilità ed efficienza. Sulla politica in generale, avendo ricoperto per 34 anni il ruolo di cittadino estraneo alla politica e confrontando situazioni tra loro lontane nel tempo, mi trovo nell’imbarazzo di dovere dare un giudizio sostanzialmente negativo. La causa non è della politica che resterà sempre una nobile ‘arte’, ma di chi la politica la pratica. In buona sostanza penso che, finita la stagione delle ideologie per esaurimento del compito che la storia ave- va riservato, non sia stata sostituita da altro strumento valido”. n 2010 sarà Fanno delle elezioni regionali. Probabilmente è presto per capire quali saranno i prossimi scenari, ma secondo lei cosa d dovremmo attendere dal rinnovo del consiglio a palazzo Ferro Fini? “Sono veneto e perciò spero in tutto il bene possibile per questa regione che negli ultimi decenni ha avuto un ruolo importante nello scenario della crescita economica e civile dell’intera nazione. Spero che chi governerà saprà cogliere per davvero le giuste istanze di riconoscimento del tanto lavoro, svolto spesso in modo oscuro e quasi timidamente, ma sèmpre tenacemente perseguito. Spero nell’applicazione corretta e solidale del federalismo fiscale, purché altrettanto decisa ed efficiente. Spero insomma che domani sia un po’ migliore di oggi. Comunque spero, essendo intimamente un ottimista”. A Natale siamo tutti più buoni. Vuole lanciare un messaggio ai gruppi di minoranza che l’hanno criticata negli ultimi mesi? “A dire il vero ho sentito.più lamenti che critiche, ma non spetta a me suggerire il da farsi a chi, per compito assegnato dai cittadini, ha quello della crìtica, del controllo e dello stimolo a ben operare. Il loro compito è essenziale quanto quello attribuito alla maggioran2a, per cui la critica è, se non la benvenuta, certamente rispettata, l’importante è che sia frutto di onestà intellettuale. Accompagno il messaggio con l’augurio che rivolgo a tutti: un anno ricco di serenità e, se possibile, anche di prosperità”. Una riflessione di fine anno. Cosa augura o cosa vuole dire ai cittadini badiesi per il 2010? “Che nonostante il grave rischio occorso avendomi eletto, cercherò di ridurre al minimo i danni, anzi se mi sarà possibile, cercherò di fare anche un minimo di bene per tutti loro. Su una fatto devono essere sicuri e cioè che tutto quello che io e la mia squadra faremo, errori inclusi, sarà fatto nel tentativo di servirli al meglio”. Concludiamo facendo il verso a Cigi Marzullo. Si fàccia una domanda e si dia una risposta… “Come mai ti sei candidato dopo che, 34 anni fa, avevi detto a tè stesso che con la politica avevi chiuso per sempre?” Perché la ‘follia’ e l’amore colpiscono quando meno tè l’aspetti”.

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dic 27

Giuseppina Fiorentino lavorerà in contemporanea per altre tré amministrazioni comunali

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 27/12/2009 di Paolo Aguzzoni

get imagejsp 150x150 BADIA POLESINE   Un segretario comunale part time per risparmiareDi nuovo massimo dirigente comunale si è parlato durante la seduta consiliare del 21 dicembre quando è stata trattata la “convenzione per lo sviluppo in forma associata del servizio di segreteria comunale”. Fantato ha confermato che la scelta della convenzione è stata dettata anche da ragioni di tipo economico visto che il costo annuo è dell’ordine dei 130 mila euro e ha aggiunto: «La scelta è caduta su Giuseppina Fiorentino che opererà con noi, con Masi che ha già deliberato, con Villa Estense che delibera entro dicembre e Fratta Polesine che lo farà il 23 dicembre. Fiorentino ha ottime referenze e ha lavorato in comuni di dimensioni anche maggiori delle nostre: viene da quello di San Bonifacio. Non svolgerà le mansioni di direttore generale e quindi il costo scende a 110 mila euro e la quota a nostro carico sarà di circa 55 mila euro annui». Il monte di 36 ore settimanali sarà così suddiviso: 18 a Badia Polesine, e sei in ciascuno degli altri tré Comuni. Resterà in carica due anni: a Badia Polesine funzionerà l’ufficio di segreteria composto da Giuseppina Fiorentino e Andrea Patergnani». Per Claudio Guerra (Pdl) era meglio avere un segretario a tempo pieno; per il capogruppo di maggioranza Germano Goia (UDC) la scelta è opportuna e ora «tocca alla nuova segretaria stimolare l’orgoglio dei dipendenti comunali e far loro riprendere il senso di appartenenza all’ente». Il vice sindaco Gianni Stroppa (Pd) ha aggiunto: «Scelta strategica e opportuna quella della convenzione perché non vogliamo avere un segretario solo sulla carta e chi vuoi capire capisca (il rifermento è a Gianfranco Tiengo, ndr). Adino Rossi ha avuto parole di elogio per Giuseppina Fiorentino ma si è detto poco propenso alle convenzioni. Fantato rispondendo a chi ha detto che le ore sono poche: «II segretario precedente Tiengo aveva tanti altri incarichi e non credo che raggiungesse il 50 ».

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dic 26

L’amministrazione si è affidata ad uno studio legale dopo la rehzione tecnica

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 24/12/2009 di Giovani Saretto

badia campi da tennis 150x150 BADIA POLESINE   «Irregolarità per gli impianti sportivi»L’amministrazione Comunale aveva deciso di incaricare l’ingegner Claudio Giarda allo scopo di verificare le procedure e la contabilità relative all’appalto per la realizzazione dei nuovi impianti sportivi di via Martiri di Villamarzana. Il sindaco Fantato già si era pronunciato in merito alla complessità di tale incarico, tanto da far ritenere che ci sarebbe voluto parecchio tempo per arrivare alle conclusioni in merito. Ora a quattro mesi dall’attribuzione di tale incarico, che ha reso necessario un impegno di spesa a carico delle casse comunali di 4000 euro, il capogruppo di minoranza della Tré Torri Adino Rossi, ha interrogato il primo cittadino per chiedere in sostanza lo stato dell’opera dei lavori di indagine e conoscere se ci sono, novità in merito. Fantato ha risposto, confermando che si tratta di un iter lungo e complesso anche per la difficoltà riscontrata a reperire gli atti relativi, e ciò anche all’intemo degli uffici comunali, spiegando che molti di essi erano ancora dal collaudatore che ricordiamo era Paolo Dall’Asta. Collaudi poi effettuati spiegano gli amministratori con un anno di ritardo e proprio quando a reggere l’amministrazione badiese era stato chiamato il Commissario Prefettizio. Il primo cittadino ha poi chiarito che, di concerto con l’incaricato dell’indagine, si è evidenziato che ci sono molte cose da verificare e che per tutto ciò si necessita intervento di un esperto di diritto amministrativo e nello specifico sulle opere pubbliche, tale scelta è caduta sullo Studio Legale padovano Domenichelli e Zago. Fantato con tono preoccupato ha anche aggiunto che a quanto sembra, e da quanto emerso dalla relazione del tecnico incaricato ufficialmente dell’inda- rità sulle procedure preliminari non contabili adottate, e che per la delicatezza della questione è opportuno adottare ogni possibile misura, tanto più se poi si reriderà necessario intervenire a carico di eventuali responsabilità precise. Proprio per le possibili pesanti conseguenze che potrebbero derivare dall’indagine a breve verrà formalizzato l’incarico allo Studio Legale individuato. Si attendono infatti ulteriori sviluppi.

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dic 24

Succede a Gianfranco Tiengo. pensionato dal primo ottobre dopo 24 anni di ininterrotta gestione

II Comune sarà capo fila di una convenzione con fratta, Masi e Villa Estense

Tratto dalla Voce di Rovigo del 24/12/2009 di Davide Sarzi

get imagejsp 150x150 BADIA POLESINE   Segreteria, arriva Giuseppina FiorentinoBADIA POLESINE – Come già anticipato nei giorni scorsi, sarà la dottoressa Ciuseppina Fiorentino a ricoprire la carica di segretario generale del Comune di Badia Polesine, succedendo nella funzione al dottor Gianfranco Tiengo, pensionato dal primo ottobre dopo 24 anni di ininterrotta gestione. Lo ha confermato nel consiglio pomeridiano di lunedì scorso lo stesso sindaco Fantato, chiarendo i termini dell’incarico che verrà svolto in convenzione con i comuni di Fratta Polesine, Masi (Pd) e Villa Estense (Pd). “Per procedere alla nomina – ha spiegato Fantato – abbiamo effettuato una considerazione economica e tecnica. ‘Per un Comune come il nostro, un segretario comunale con incarico di direttore generale è un costo che si aggira attorno ai i3omila euro l’anno. Tenuto conto che l’apparato comunale, intermini numerici, non è assolutamente ‘esiguo’, abbiamo deciso di affidare la segreteria in forma assodata con altri Comuni di fascia più bassa di cui Badia sarà capofila”. Lo schema di convenzione è stato già deliberato dal Comune di Masi e di Fratta, mentre il Comune di Villa Estense procederà alla disposizione nel prossimo mese di gennaio. La forma associata prevede che il nuovo dirigente sia impegnato per il 50% delle 36 ore convenzionali (quin- Badia, mentre il restante 50% sarà suddiviso fra gli altri tré comuni (6 ore a testa). “Perlomeno in questa prima fase – ha sottolineato il sindaco – alla dottoressa Fiorentino, non è stato attribuito l’incarico di direttore generale, quindi il costo totale si aggirerà attorno, ai nomila euro l’anno, il 55% dei quali sarà a carico del nostro Comune, mentre il restante 45% sarà a carico delle altre municipalità, determinando un risparmio economico importante”. La validità della convenzione sarà limitata a due anni per le possibili valutazioni ed aggiustamenti e al comune di Badia, nella qualità di capofila, spetteranno le eventuali decisioni di revoca dell’incarico. La Fiorentino, già segretaria in comuni come Lendinara, Asiago (Pd) e San Bonifacio (Vr), assumerà ufficialmente la funzione alla scadenza del periodo di tempo (quattro mesi) in cui la segreteria è Stata provvisoriamente assegnata al vicesegretario Andrea Patergnani. Per darle modo di inserirsi gradualmente nella nuova realtà, la dirigente si insedierà a partire dall’n gennaio per un periodo di “reggenza” che durerà fino ai primi di febbraio. Contrastanti i pareri delle opposizioni: il consigliere Claudio Guerra, pur esprimendo il benvenuto alla Fiorentino, ha dichiarato l’astensione del suo gruppo (ridotto a due unità nell’occasione) per una questione di “orgoglio”: “Badia – ha spiegato Guerra – è una realtà importante che ha bisogno di una struttura forte ed efficiente. Pur consapevole delle difficoltà economiche riteniamo che un segretario impegnato per sole 18 ore sia un anello debole”. Di tutt’altro parere Adìno Rossi: “Ho conosciuto personalmente la Fiorentino e la ritengo un ottimo elemento. Sono convinto che 18 óre siano più che sufficienti visto l’ottimo livello di segreteria, completato dall’avvocato Patergnani che ha fatto molto bene in questi anni”. Sulla stessa linea il capogruppo di maggioranza Germano Goia: “La dottoressa Fiorentino è donna di polso che spero sia in grado di dare un’iniezione di orgoglio e senso di appartenenza ai dipendenti comunali generando risposte in termini di qualità ed impegno”. Intanto nella giornata di ieri la segretaria “in pectore”, che in questi giorni ha trovato casa a Badia, è stata presentata ufficialmente al personale del comune per un primo contatto con il nuovo ambiente di lavoro.

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dic 24

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 23/12/2009 di Paolo Aguzzoni

iginioleghista2 150x150 BADIA POLESINE   Rup, Bendin sostituito Con la concessione dell’aspettativa, sino al 30 aprile del prossimo anno, all’ex capo settore tecnico del comune di Badia Polesine Iginio Bendin, si è dovuto individuare un funzionario comunale in grado di sostituire Bendin come Rup (responsabile unico del procedimento) per due interventi molto importanti. Si tratta dei «Lavori di ristrutturazione e riuso del Teatro Sociale secondo stralcio e del Recupero del complesso monumentale dell’Abbazia della Vangadizza primo stralcio funzionale». Sono due lavori già completati: per l’Abbazia il 30 ottobre c’è stata l’inaugurazione ufficiale, per il Teatro Sociale sono stati appaltati in questi giorni gli interventi del terzo e ultimo stralcio; per entrambi sono in corso i collaudi tecnici e amministrativi. Con una recente propria determinazione Andrea Patergnani, in quanto nominato dal sindaco capo settore tecnico, ha incaricato se stesso per ricoprire questo doppio ruolo; in questo modo non è stata interrotta la funzionalità amministrativa.

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dic 23

Previsti diversi cambiamenti, intanto è stato nominato il segretario

Tratto dal Resto del Carlino del 22/12/2009 di Giovanni Saretto

get imagejsp 150x150 BADIA POLESINE   Comune, lorganico sarà rivoluzionatoE’ PROBABILMENTE il clima natalizio, che ha contribuito a stemperare i toni e le polemiche sempre presenti nelle precedenti assemblee consiliari, tutto questo, con il solo eccetto di qualche intervento di replica ai nove punti in discussione. E’questo il fatto “nuovo” che ha caratterizzato l’ultimo Consiglio Comunale dell’anno dell’Amministrazione retta dal Giugno scorso da Gastone Fantato. Per contro una serata di gelo con successiva nevicata ha sicuramente contribuito a tenere distante il numeroso pubblico che ha spesso assiepato le precedenti riunioni in Sala Consiliare. Assenti dai lavori i consiglieri Ferreri, Aguzzoni , e il capogruppo Meneghin per la minoranza di Insieme per Badia e il consigliere Visentin per la maggioranza. Il sindaco ha informato l’aula della nomina del nuovo segretario Comunale: Pino Fiorentino, che attualmente abita a San Bonifacio ma che sembra aver già trovato casa a Badia. Incarico che sarà svolto in convenzione con i Comuni di Masi, Fratta Polesine e Villa Estense; Fantato, per spiegare la scelta fatta ha detto: «abbiamo optato per un servizio in forma associata sulla scorta di una considerazione di carattere economico». Il sindaco ha anche aggiunto che un segretario con le caratteristiche di quello precedente che era anche direttore generale costava tutto compreso 110 mila euro annui, ora con la scelta associativa e in considerazione del contingente attuale che tanto pesa anche sulle casse comunali, tale spesa verrà dwisa con gli altri Comuni in convenzione. H prossimo mese si provvedere anche alla revisione della pianta organica del personale: dell’Ufficio di segreteria faranno parte il nuovo segretario e il vice Andrea Patergnani che fino ad oggi ha svolto la/unzione resa vacante dal 10 ottobre scorso, momento in cui è andato in pensione l’ex direttore generale greteria informa associata, voto favorevole con astensione dei consiglieri Cabassa e Guerra, quest’ultimo contrario ritenendo Badia faro dell’Altopolesine adeguata ad avere un tale servizio in esclusiva. H vice sindaco Stroppa ha informato l’aula di aver depositato il Patin Regione in data 17 dicembre, Pat concepito su concetti quali maialila, vivibilità, e altri, sono orgoglioso del lavoro fatto, che verrà presentato pubblicamente a breve». Giovanni Smetto Gianfranco Tiengo.

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dic 23

Salvata la torre dell’antico stabilimento dopo l’adozione avvenuta di recente

A Crocetta diventa produttivo un lotto adibito a pareheggi per pagare il collaudo dell’intero piano

Tratto dalla Voce di Rovigo del 24/12/2009 di Davide Sarzi

6 big 150x150 BADIA POLESINE   Ex Molino Finzi, sì alla variante BADIA POLESINE II consiglio comunale di Badia Polesine di lunedì pomeriggio, ha esaurito l’odg approvando, in diversi casi anche a larga maggioranza, tutti gli oggetti in discussione. Nessuno è intervenuto sull’emergenza neve. Restando in argomento si può aggiungere che ancora molto rimane da fare: marciapiedi e strade del centro ancora innevati. I mezzi spargisale sono usciti lunedì alle 22 per rimanere in attività sino alle 24; di primo ~ mattino sono entrate in funzione le pale sgombraneve anche se non è stato facile intaccare la crosta di ghiaccio formatasi durante la notte. «Più di così – spiega l’assessore ai LIPp Giovanni Rossi – non siamo riusciti a fare». Per la maggioranza è risultato assente Pierleopoldo Visentin, mentre il gruppo del Pdl è risultato dimezzato: presenti solo Cabassa, Barbieri e Guerra che a metà seduta ha fatto il capogruppo, assenti l’ex sindaco Paolo Meneghin e gli ex assessori Marcello Ferreri e Renzo Aguzzoni. Sono state chiuse tré questioni urbanistiche importanti. Con l’unanimità è passata definitivamente la variante già adottata nei mesi scorsi per l’ex Molino Finzi (rimane la torre di quello che era l’essicatoio) e per una costruzione rurale a Villa d’Adige; passata, sempre all’unanimità, anche la variante per l’area produttiva di Crocetta che sistema la richiesta di una ditta in fase di insediamento: un lotto adibito a parcheggi diventa produttivo e questa funzionalità viene spostata su altra porizione che diventa area servizi. «Con questa operazione – ha detto l’assessore all’Urbanisti ca Gianni Stroppa abbiamo avuto un vantaggio economico di 50 mila euro: ma la soddisfazione è durata poco poco perché questi soldi ci serviranno per collaudare l’intero Pp3 di Crocetta non collaudato dalla passata amministrazione». La terza questione urbanistica riguarda il Piano particolareggiato per gli impianti sportivi che mette ordine al comparto e sistema definitivamente i nuovi campi da tennis: l’oggetto, che approfondiremo nei prossimi giorni, è passato con i voti della maggioranza e l’astensione delle due opposizioni Pdl e Tré Torri.

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dic 22

Il consigliere comunale socialista lancia l’iniziativa: “L’incontro pubblico a Rovigo in primavera”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 21/12/2009 di Davide Sarzi

get imagejsp 150x150 BADIA POLESINE   Mantovani: Una piattaforma di dialogo tra i giovani BADIA POLESINE – In questi ultimi mesi Riccardo Mantovani, vicesegretario provinciale del Partito socialista e consigliere comunale di Badia Polesine, si è fatto promotore di diverse iniziative locali nella sua veste di presidente della consulta giovanile. Rappresentante del forum giovanile polesano per il comune badiese, in queste settimane ha deciso di lanciare una nuova iniziativa, stavolta a livello provinciale, rivolta ai giovani di tutti i partiti e movimenti senza distinzione destra sinistra – centro. “Si tratta di un incontro pubblico – spiega Mantovani – che si svolgerà a Rovigo in primavera, in cui i giovani polesani si potranno incontrare per confrontarsi sul proprio futuro e sugli argomenti riguardante il mondo giovanile, mettendo in risalto i propri punti di vista per giungere a due principali obiettivi: avvicinare i giovani alla politica, prestando loro attenzione e coinvolgendoli in decisioni fondamentali per la loro vita, e riavvicinare chi nella politica ha perso fiducia”. Mantovani afferma di essere già stato contattato da alcuni referenti di partiti appartenenti alle diverse aree politiche e di aver già ricevuto delle adesioni al progetto: “In questo momento nessuna forza politica a livello giovanile sta effettivamente dialogando – aggiunge Mantovani – Con questa iniziativa si vorrebbe creare una piattaforma o un laboratorio contìnuo In coordinamento con il forum giovanile provinciale che, tramite il presidente Federico Amai, ha già dato la sua disponibilità a fare da mediatore. Una piattaforma che stimoli i giovani a recuperare valori, ideali e la voglia di cambiamento, a non cadere nell’indifferenza, prendendo per oro colato gli argomenti propinati dalle tv, e a rivalorizzare il territorio con idee e progetti nuovi trasformando i giovani da semplici ‘pistoni’ ad ‘alberi motore’ dell’azione politica”. L’incontro di primavera si dovrebbe svolgere al Censer ed avrà per tema diversi argomenti dome il rapporto dei giovani polesani con il mondo del lavoro, con particolare attenzione ai problemi femminili, e il ruolo dei giovani rispetto alla crisi economica. “La speranza – conclude il giovane consigliere – è che l’appuntamento si possa rinnovare ogni anno con almeno due incontri, diventando un momento di dialogo fra i giovani rappresentati i partiti e altre associazioni che si muovono al di fuori della politica”. Infine, Mantovani ha annunciato che, per quanto riguarda l’istituto delle politiche giovanili fra i vari comuni, sono stati programmati tré incontri con importanti personaggi della cultura e della politica italiana con un convegno finale che si svolgerà in primavera

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