ott 05

BADIA L’obiettivo è rilanciare il settore dell’edilizia in città

Varato dal consiglio comunale il Piano casa della Regione Ma il centro storico resterà escluso dal provvedimento

Tratto dalla Voce di Rovigo del 04/10/2009 di Davide Sarzi

piano casa02g BADIA POLESINE   Varato dal consiglio comunale il Piano casa della Regione Ma il centro storico resterà escluso dal provvedimento BADIA POLESINE – Nel consiglio comunale di’martedì 29 settembre è stato approvata, e resa immediatamente esecutiva, la legge regionale 14/2009 meglio conosciuta come Piano casa. Con la quasi totalità dei voti favorevoli (astenuto solo il consigliere Rossi) è stato quindi adottato l’intervento a sostegno del settore edilizio, in notevole crisi anche nella provincia di Rovigo, che si pone l’obiettivo prioritario di promuovere il rilando dell’attività attraverso l’ampliamento degli edifici esistenti e il contestuale miglioramento della qualità architettonica ed edilizia, nonché di favorire l’utilizzo dell’edilizia sostenibile e delle fonti di energia rinnovabili. L’assessore all’urbanistica Gianni Stroppa, nell’illustrazione delle linee guida della proposta, ha specificato che il nuovo piano casa ha subito alcune variazioni nella parte di competenza comunale, variazioni tese a migliorare il decreto e plasmarlo sulle necessità della atta. “Nella definizióne delle modalità di applicazione della legge – spiega Stroppa – i comuni svolgono un ruolo fondamentale, soprattutto per quanto conceme gli edifici residenziali non destinati a prima casa di abitazione e quelli adibito ad uso diverso. La proposta regolamentare realizzata dall’ufficio tecnico comunale ha già visto l’esame positivo della commissione consigliare permanente, ma resta comunque aperta ad eventuali modifiche trattandosi di un dispositivo ancora in itinere”. Le modifiche o integrazióni più significative riguardano diversi aspetti della legge. La definizione di “prima casa”, ad esempio, è stata ricavata dalla normativa sulle agevolazióni Ide sui redditi: “L’ abitazióne a cui si fa riferimento è quella nella quale il denundante all’atto di presentazione della Dia ha la residenza anagrafica e sulla quale è titolare del diritto di proprietà , usufrutto, uso o abitazione”, agevolando così il compito di verifica e controllo dei requisì-: ti da parte del Comune che già dispone delle banche dati necessario ad individuare le abitazioni esenti dal tributo. Per la delimitazione del centro storico, escluso dalla possibilità di ampliamenti, viene invece preso come riferimento l’Atlante regionale dei centri storici, che fornisce una protezione aggiuntiva dei limiti territoriali rispetto alla normativa sui Centri storia del 1990. Ma le adozioni più importanti sono sicuramente due: la possibilità di favorire la sostituzione degli edifid realizzati prima del 1989, consentendone la demolizione con ricostruzione per un ampliamento fino al 40% (limite massimo previsto dalla legge regionale) e l’elevazione al 70% (il limite minimo previsto è del 60%) della riduzione del costo di costruzione nell’ ipotesi di edifido o unità immobiliari destinati a prima abitazione, incremento concesso nel caso di utilizzo di tecnologie che ricorrono alla bioedilizia. Il gruppo di opposizione “Insieme per BADIA”, tramite il capogruppo Meneghin ha espresso voto favorevole all’adozione del piano: “Ci sembra il momento opportuno – ha dichiarato l’ex sindaco – per muovere il mercato dell’edilizia, soprattutto per quel che riguarda le piccole abitazioni e le piccole imprese”. H consigliere Brusemini, capogruppo di maggioranza in assenza di Goia, ha sottolineato che il piano casa però non risolve il problema: “Stiamo passando un periodo buio, soprattutto per artigiani e piccole imprese, ben venga comunque questo piccolo aiuto anche se non credo possa risolvere i problemi. Solledtere?’ invece l’intervento già annundato dal governo, il cosiddetto Piano casa 2, che prevede degli aiuti spedfid e ben predsi ai giovani e alle persone in difficoltà per pagare il mutuo e gli interessi”. Nel suo intervento Stroppa aveva infatti evidenziato come il previsto “volano economico”, che il nuovo dispositivo avrebbe dovuto generare, non si è ancora potuto apprezzare nei fatti: “Scevero che il numero di richieste fatte sia stato oltremodo limitato a livello regionale, ma anche a livello locale: nel Comune di BADIA solo due richieste sono state depositate dopo Tu luglio 2009, data di start-up della legge”.

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ott 05

«La giunta ha agito secondo legge ma questo gruppo va allontanato»

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 04/10/2009 di Paolo Aguzzoni

immigrati1 300x190 BADIA POLESINE   «La giunta ha agito secondo legge ma questo gruppo va allontanato»La vicenda dei sei albanesi si collega anche alla situazione alloggi popolari ed è il consigliere comunale leghista Alessio Morini a rendere nota una propria iniziativa presentata a fine settembre in commissione assistenza. «Ho proposto – esordisce Merini – di inserire nel bando per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, prioritariariamente il requisito dell’anzianità di residenza nel comune. Analizzando l’ultima graduatoria si nota che i cittadini non comunitari sono a primi posti a scapito di tanti badiesi, anch’essi in difficoltà, magari temporanea, e che si vedono sistema.tìcamente scavalcati a causa di un sistema di regole che non funziona. Purtroppo molti extra comunitari si trovano ormai in una situazione di cronico disagio economico e sociale, spesso con minori a carico, e così com’è oggi il bando alla fine tende a favorirli. La popolazione badiese deve essere difesa, sostenuta e non abbandonata a causa dell’ondata migratoria. La commissione ha deciso di mettersi al lavoro per un progetto di revisione del bando per la parte di competenza comunale. Le modifiche verranno portate in consiglio comunale per l’applicazione già dal prossimo bando». Morini fa uno primo bilancio della presenza della Lega nord in giunta comunale. «Abbiamo dimostrato di essere fedeli al patto con gli elettori: sul taglio dei costi della politica con due assessori in meno e riduzione dell’indennità del 30 per cento per tutta la giunta, oltre al taglio completo dei benefit (ritiro dei telefonini e dei permessi di parcheggio), e ancora il ritomo dei vigili in municipio e il conseguente termine del contratto rii 1ncfl7ÌnnB rifila nrwp- dente sede. Decisioni che consentono un risparmio dei costi di oltre 50 mila euro all’anno». Sulla sicurezza il consigliere aggiunge che a BADIA «è iniziato il censimento della popolazione non comunitaria, sono stati disposti controlli, anche notturni, nelle abitazioni per verificare la presenza di persone non dichiarate. Solo tré settimane fa sono state emesse due ordinanze di sgombero nello stesso giorno atte a evitare l’installazione di un campo con circa 60 rom accampati prima nei pressi dell’ex ospedale, poi in zona industriale a Crocetta. Per questo ringraziamo il sindaco e il vice sindaco firmatari delle ordinanze. E tutto questo alla faccia di chi critica il peso della Lega nord. Sui sei albanesi sfrattati dico che la situazione è molto complessa (data la presenza di tre minori) e che sindaco e assessore hanno operato secondo la legge, anche se a mio parere la cosa migliore rimane l’allontanamento dal territorio di BADIA».

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ott 02

Lo stralcio del programma delle opere pubbliche

Tratto dalla Voce di Rovigo del 02/10/2009 di Davide Sarzi

badia polesine abbazia vangadizza 116 BADIA POLESINE   Tagliate le piazze delle frazioniBADIA POLESINE- Nel corso della seduta consiliare di martedì scorso la maggioranza ha approvato le variazioni al programma triennale delle opere pubbliche 2009-2011 proposte dall’assessore ai lavori pubblici Giovanni Rossi. Le variazioni riguardano la sola annata 2009 del piano approvato in aprile dall’allora commissario prefettizio Vitetti, e sono principalmente dovute alle effettive disponibilità finanziarie del comune che non permettono la realizzazione di alcuni interventi “ma non è detto – ha precisato Rossi in consiglio – che le opere tolte dal programma scompaiano definitivamente, gran. parte di queste potrebbero essere trasportate negli anni successivi”. Nella premessa l’assessore ha inoltre puntualizzato che la quasi totalità degli interventi stralciati erano finanziati con fondi derivanti dal RAT. In questo momento, a causa della ridiscussione dello strumento urbanistico, le risorse non sono disponibili per l’anno in corso. Dal programma 2009 vengono rimossi dall’elenco cinque interventi precisamente illustrati da Rossi nella sua esposizione. Il primo intervento stralciato è l’eliminazione di alcune barriere architettoniche per un importo di 100.000 euro, intervento ritenuto sicuramente importante dall’amministrazione, ma totalmente finanziato dagli introiti del PAT e quindi non realizzabile, almeno nel 2009. Il secondo punto eliminato riguarda 1′ adeguamento in Sicurezza della scuola media “C. Ghirardini” per una somma di 500.000 euro che potrebbe-essere finanziato nel 2010 dallìnail. Tolta dal programma anche la manutenzione della viabilità comunale delle piazze di Villa d’Adige e Villafora, un altro intervengo interamente finanziato con 400.000 euro derivanti dal Pat e che verrà sicuramente riproposto negli anni. successivi. Capitolo a parte per il quarto intervento che riguarda la costruzione dei loculi cimiteriali: il progetto era interamente finanziato da un projectfinancing, procedura piuttosto lunga e complessa che diffìcilmente si sarebbe potuta realizzare prima di aver esaurito il fondo di riserva dei loculi. Per fare in modo di poter anticipare l’appalto dei lavori si è deciso di stralciare una parte dei 925.000 euro necessari al completamento del progetto, per realizzare 138 loculi con una spesa di circa 250.000 euro. Quinto e ultima opera, questa si definitivamente cancellata dal programma triennale, riguarda gli interventi di sicurezza per la viabilità comunale fra via Cappuccini e Riviera. Balzan. Si tratta del progetto, a lungo rimandato, per la realizzazione di. un ponte che unisse le due vie e fosse in grado di alleviare il traffico insistente sull’incrocio vicino ponte “della rampa”, uno dei-punti più congestionati di BADIA. L’opera, il cui importo di 850.000 euro doveva essere finanziato per più della metà dal Pat, è stata tolta perché sul progetto per la riqualificazione dell’Adigetto promosso dal Consorzio di Bonifica è già prevista la costruzione di un ponte. All’interno del programma rimangono quindi il primo intervento funzionale per la realizzazione dei campi da tennis presso gli impianti sportivi (110.000 euro di cui 36.000 per contributo regionale e 74.000 in conto mutuo già richiesto), la realizzazione del progetto Mini-Pitch che, visto l’esiguo ammontare dell’importo (30.800 euro), si prevede di finanziare in novembre o con le sanzioni derivanti dal codice della strada o con un mutuo. Rimangono nell’anno 2009 anche l’estensione della rete gas-metanc (2800 metri di cui 2000 già sistemati) e il terzo intervento per la ristrutturazione e riuso del teatro sociale. Su quest’ultimo “punte l’assessore Rossi ha voluto relazionare brevemente sullo state dell’arte: “I lavori del seconde stralcio, interrotti a novembre dell’anno scorso, sono ripresi ir questi giorni. Il direttore dei lavor ci ha assicurato che nel giro d: pochi giorni verranno completati, mentre il progettista, architettc Trovato, ha comunicato all’animi nistrazióne che ritiene sia più op portuno appaltare il terzo stralcio come fornitura di opere scenotec niche piuttosto che come lavori; vista l’alta incidenza delle opere scenotecniche per il terzo lotto e le residualità dei lavori edili. Abbiamo pertanto stralciato i lavori appaltandoli come tali e le opere scenotecniche come fornitura”.

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ott 02

Comune interverrà per coprirne solo una parte, gli altri saranno a carico di chi li ha prodotti

Meneghin: «Avrei già dato le dimissioni richieste, ma resto fino alla fine del mandato»

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 02/10/2009 di Paolo Aguzzoni

get imagejsp BADIA POLESINE   Debiti rispediti al mittente Il consiglio comunale di martedì sera ha stabilito una tappa importante sulla questione dei debiti fuori bilancio: ci sono e lo conferma il voto della maggioranza e dell’opposizione rappresentata dal Pdl dell’ex sindaco Paolo Meneghin e degli ex assessori Renzo Aguzzoni, Mario Cabassa e Marcelle Ferreri; Adino Rossi (Tré Torri) si è astenuto. Si tratta di 271mila euro dei quali 127.600 saranno pagati in tré esercizi: 2009, 2010, 2011; gli altri saranno rispediti al mittente, come ha detto il sindaco Castone Fantato. Ma ci sono anche aspetti politici che non possono essere sottaciuti. Nel Pdl è mancato il consigliere Claudio Guerra “il marangoniano” che dal 2005 al 2009, assieme agli altri componenti il gruppo: Giovanni Rossi (ora assessore ai Lavori pubblici), Pierleopoldo Visentin (ora consigliere di maggioranza) e Luca Rossetto (non eletto), ha sempre puntato il dito sulla situazione finanziaria e in. particolare sui debiti fuori bilancio sempre negati dal sindaco e dall’assessore al bilancio Cristina Tesin e dal segretario generale Gianfranco Tiengo che martedì ha seguito il suo ultimo consiglio comunale: da ieri è in pensione. Martedì, secondo disciplina di gruppo, Guerra avrebbe dovuto votare a favore: pensiamo che sarebbe stato troppo. C’è poi l’intervento del leghista Alessio Morini che ha picchiato duro proprio sui debiti fuori e sui famigerati “derivati” («ci vorrebbe una denuncia per eirconvezione d’incapace») e una volta arriva to alla lettera di Meneghin e della ex Giunta ha detto: «Alla luce di quanto è stato detto e visto che i debiti ci sono, chi ha firmato quella lettera deve dimettersi e lasciare spazio ai giovani». Difficile che con un’affermazione del genere il corteggiamento da parte del Pdl nei confronti della Lega Nord, possa in questo mandato avere successo. Lo stesso Brusemini (nella foto), per una sera capogruppo di maggioranza vista l’assenza di Goia, ha appoggiato la richiesta di dimissioni di Meneghin. L’ex sindaco ha ribattuto: «È grave l’affermazione di Morini che dimostra di non avere rispetto per quella parte di BADIA che non ha votato Fantato. Le dimissioni le avrei già date con questo clima e invece rimango sino alla fine del mandato. Pur con difficoltà, che non nascondo, il Pdl a BADIA si farà e daremo spazio ai giovani. Mi dispiace che anche Brusemini abbia chiesto le mie dimissioni». L’altro lunedì c’è stato l’incontro “carbonaro” di Meneghin e dei responsabili locali del Pdl con rUdc: ufficialmente per stemperare gli animi in consiglio comunale. O si è parlato d’altro o si sono dimenticati di dirlo a Morini.

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ott 01

Chieste le dimissioni del gruppo di Meneghin Ancora polemiche sui debiti in Consiglio

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 01/10/2009

get imagejsp BADIA POLESINE   Chieste le dimissioni del gruppo di Meneghin COME si poteva facilmente | prevedere l’argomento clou nel corso del consiglio comunale che si è tenuto a BADIA è stato quello riguardante i debiti fuori bilancio, quelli individuati in precedenza, a seguito dalla ricognizione dei conti effettuata dall’amministrazione Fantato, dopo essersi insediata. Debiti ai quali, secondo quanto spiegato dallo stesso sindaco, se ne sono aggiunti altri, individuati ex novo. «Spero non ve ne siano altri ú ha spiegato Fantato ú ma ho la sgradevole sensazione che la storia non sia finita a meno che i vecchi amministratori qui presenti non giurino sul loro onore che proprio non ve ne siano». Fantato, nel premettere che i numeri in discussione sono aridi, quasi spieiati e non suscettibili di interpretazioni ha spiegato che i debiti accertati fuori bilancio ai primi di agosto ammontavano a circa 230.000 euro, e ora a fine settembre se ne sono stati accertati altri 41.000 per un totale di 271.000. A questi si devono aggiungere ulteriori 35.000 euro riguardo il consuntivo 2008, e altri 30.000 riguardo il bilancio 2009, per cui il disavanzo da affrontare sale a 336.000 euro. «Tutto questo ú ha proseguito fantato ú per tacere delle variazioni di bilancio già apportate che hanno ripianato un deficit di gestione di circa 110.000 euro». Il sindaco nel suo intervento ha dichiaratoapertamente «non veritieri» i consuntivi 2007 e 2008, seppur con motivi diversi ed elaborati dalla precedente amministrazione. Meneghin nella sua re plica, citando quanto di buono fatto per la città, ha giustificato le scelte fatte dalla sua amministrazione, perché derivate dalla filosofia del fare. «Anche noi abbiamo trovato una situazione predeterminata partendo dal disavanzo ú ha spiegato ú ma ci siamo rimboccati le maniche. Ho sempre pensato che il Comune di BADIA avesse necessità di interventi, nono- stante le difficoltà». Comune che a detta di Meneghin deve essere motore e promotore dello sviluppo. I consiglieri di maggioranza, Alessio Merini e Claudio Brusemini, però, tra lo stupore dei presenti e lo sconcerto delle minoranze, hanno chiesto pubblicamente a Meneghin e agli ex componenti della sua giunta di farsi da parte e rassegnare le dimissioni. Tré ex assessori sono attualmente consiglieri comunali di minoranza. Sul punto si è astenuta la civica Tré Torri.

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ott 01

E a sorpresa i consiglieri di “Insieme per BADIA” votano a favore del riconoscimento

Fantato a Meneghin: “Hai sottoscritto almeno due consuntivi palesemente falsi”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 01/10/2009 di Davide Sarzi

fantato gastone badia1 BADIA POLESINE   Debiti fuori bilancio, chi era in giunta si dimetta BADIA POLESINE – Com’era facile prevedere anche il consiglio comunale di martedì sera si è rivelato l’ennesima seduta fiume, protraftasi fino a dopo la mezzanotte nonostante l’inizio fissato alle 20. La delicatezza di alcuni punti all’ordine del giorno e la presentazione di numerose interpellanze ed interrogazioni (ben sette da parte del capogruppo Tré Torri, Adino Rossi) hanno infatti dilatato la discussione che non ha tradito le aspettative riservando alcuni colpi ad effetto. Tema centrale della riunione sono stati infatti i debiti fuori bilancio rilevati dalla nuova amministrazione, argomento che ha suscitato un vivace dibattito fra la maggioranza e l’ex sindaco Meneghin, autore nei giorni scorsi di una missiva spedita ai cittadini per confutare i dati economici contenuti nella precedente lettera del sindaco Fantato. E proprio questo nuovo documento ha generato la dura presa di posizione da parte di sindaco e maggioranza: “Ho letto la lettera firmata dall’ex sindaco Meneghin e dalla giunta uscente – ha causticamente spiegato Fantato – e la sensazione che ho avuto è che gli scriventi si stiano comportando come il marito che, scoperto in flagrante adulterio, nega comunque, sperando che insistendo nel negare l’evidènza, possa sorgere almeno il dubbio. Purtroppo i numeri sono aridi, quasi spieiati, e non sono suscettibili di interpretazioni ne etiche, ne estetiche”. Fantato rispedisce al mittente le accuse di aver riportato in maniera strumentale dati non veritieri sul bilancio: “Chi ha scritto questa ‘lezioncina’ – ha ribattuto il sindaco – è la stessa persona che ha sottoscritto almeno due bilanci palesemente falsi: i consuntivi 2007 e 2008. E’ però vero che nella mia lettera i dati sono imprecisi: i debiti accertati non sono più 23omila euro, sono diventati 27imila, ai quali bisogna aggiungere ulterióri 3smila euro per l’esercizio 2008 e somila per quello 2009 dovuti a aediti inesistenti, millantati verso la Sodea sri. Il disavanzo ammonta perciò ad almeno 336mila euro, ma ho là sgradevole sensazione che le sorprese non siano ancora finite”. Infine la stoccata: “In tutto questo la posizione dell’ex sindaco diventa enigmatica: si è comportato come lo struzzo che infila la testa sotto la sabbia per non sentire e non vedere, o almeno un occhio ed un orecchio sono.rimasti fuori dalla sabbia?”. La replica di Meneghin, dai toni comunque pacati, non si è fatta attendere: “Mi dispiace che il sindaco se la sia presa per la lettera di risposta – ha esordito – che non aveva nessuna intenzione di muovere critiche particolari. Io ho una filosofia che è probabilmente diversa da quella di questa maggioranza. Sono sempre partito dal principio che il comune, per crescere, aveva bisogno di investire, anche con le difficoltà di bilancio. Un esempio è il teatro sociale: quando siamo partiti avevamo solo il 10% dei fondi necessari. Se uno ci pensa non comincerebbe mai con una somma così irrisoria. Ma la mia mentalità e quella che i lavori devono partire anche se i soldi mancano. Una cosa è però certa: non ho mai nascosto la testa sotto la sabbia e di tutte le voci che ho sentito elencate questa sera mi prendo tutta la responsabilità politica. E’ comunque legittimo che alcuni progetti non possano essere portati a termine, non farò polemiche sulle scelte. Non vorrei però che prevalesse il partito del ‘no’, che non vuoi fare perché non ci sono i soldi, anziché il partito del “si”, che rischia per far avanzare la propria città”. A riscaldare l’ambiente sono stati però gli interventi dei consiglieri Alessio Merini e Claudio Brusemini, entrambi duri nei confronti dell’ex maggioranza. “Ho visto la lettera – ha detto Merini – e ho Sentito dire che gli amministratori possono rischiare. Io non sono d’accordo, il ‘rischio imprenditoriale’ può essere fatto da un privato con i propri soldi, non con i soldi pubblici. La cosa grave è che ci troviamo con due bilanci non veritieri, un debito fuori bilancio di oltre scornila euro, chiudiamo con un passivo di due milioni. La mia conclusione, a questo punto, è una sola: chi ha firmato questa lettera farebbe bene a dimettersi in blocco-dal consiglio comunale per coerènza”. “Vanno bene le grandi opere – ha rilanciato Bmsemini, in veste di capogruppo – ma noi amministriamo soldi pubblici e finora queste imprese sono state fatte applicando l’addizionale Irpef più alta, l’aliquota lei maggióre, senza tener conto delle situazioni di difficoltà del territorio, per le quali sarebbe servita una maggior attenzione. Ci sono bisogni che devono essere méssi al primo posto, un’amministrazione non può non essere in grado di aggiustare le buche per mancanza di fondi. A fronte di questo stato di cose e dei debiti accertati, chiediamo le dimissioni dei rappresentanti di “Insieme per BADIA” facenti parte della giunta precedente”. Piccata a questo punto la risposta di Meneghin: “Ritengo molto gravi le richieste dei consiglieri. Avrei già dato le dimissioni visto il clima che si Sta vivendo, ma ho la responsabilità dei 2600 voti che la nòstra lista ha raccolto. Anche noi abbiamo un mandato popolare che intendiamo rispettare, ma abbiamo già pensato di fare entrare qualche giovane e lo faremo a metà legislatura. Non siamo qui per mantenere una sedia, queste non sono certo sedie che contano, ma permettono comunque di dire la propria ed essere presenti come Poi, un partito che, nonostante le difficoltà, nascerà anche a BADIA e punterà sicuramente sui giovani”. Dopo la lettera e la discussione in aula ci si aspettava che la votazione per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio incontrasse il parere contrario dei consiglieri di “Insieme per BADIA”. Il capogruppo Meneghin ha invece espresso voto favorevole “per la dignità e la correttezza che ci distingue anche nei momenti di difficoltà come questi”. Una domanda sorge allora spontanea.: perché confutare dei dati il giorno prima per poi andarli a riconoscere il giorno dopo?

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ott 01

BADIA POLESINE Anche l’ex sindaco Meneghin e i suoi votano la delibera che li “sconfessa”

Gastone Fantato: «n disavanzo da affrontare ammonta ad almeno 336mila euro»

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 01/10/2009 di Paolo Aguzzoni

fantato gastone badia1 BADIA POLESINE   Riconosciuti i debiti fuori bilancio Sui debiti fuori bilancio aveva ragione il sindaco di BADIA Polesine Gastone Fantato che nella sua «lettera ai badiesi» ne aveva anticipato la portata? Oppure avevano ragione l’ex sindaco Paolo Meneghin e la sua giunta uscente che nella loro «lettera ai cittadini» dicono che Fantato ha descritto «un quadro di dissesto finanziario, che dissesto non è»? La risposta è stata data martedì sera in consiglio comunale dallo stesso Meneghin e il suo gruppo (assente solo Claudio Guerra): hanno votato ajàvore della delibera che conferma i debiti fuori bilancio. Dal voto, è stato il commento unanime, è emerso che Meneghin e la sua Giunta sapevano e, votando a favore, hanno ammesso le loro responsabilità dando il loro voto al “Riconoscimento dei debiti fuori bilancio” che avevano prodotto e alla “Determinazione delle modalità di finanziamento” che ne «legalizza» una parte. Suona, con questo epilogo, in modo strano quel passaggio della lettera di Meneghin e della sua Giunta in cui si dice: «Non entriamo nello speficifìco degli altri numeri, sarebbe una .sterile polemica dalla quale il cittadino badiese non sarebbe in grado di riconsceme la verità». La verità e i numerici sono tutti, almeno sperano Fantato e la sua Giunta che temono invero altre sorprese. Fantato ha aperto dicendo: «In merito alla lettera aperta ai concittadini dell’ex sindaco Meneghin e della sua Giunta, questi si comportano come il marito che, scoperto in flagrante adulterio, nega comunque, sperando che l’insistere nel negare, anche di fronte all’evidenza, possa far sorgere almeno il dubbio. Purtroppo i numeri sono aridi, quasi spieiati, non sono suscettibili di interpretazioni ne etiche, ne estetiche, sono quelli che sono. La lezioncina sul “chi usa la carta intestata del Comune” lo debba fare “nel rispetto della verità”, deve essere rispedita al mittente, che ne ha ben donde, avendo sottoscritto almeno due bilanci non veritieri (consuntivi 2007 e 2008 anche se formalmente quest’ultimo liquidato dal commissario prefettizio Vitetti)». Poi sono arrivati i numeri. «In effetti – ha continuato il sindaco – devo chiedere scusa sui dati riportati nella lettera ai badiesi: i debiti accertati fuori bi. lancio ai primi di agosto ammontavano a circa 230 mila euro, ora a fine settembre se ne sono accertati altri 41 mila per un totale di 271 mila euro. A questi si devono aggiungere ulteriori 35 mila euro per un’accertata insussistenta di un residuo attivo del consuntivo 2008 e una insussistenza della parte corrente nel bilnacio 2009 per 30 mila euro, per cui il disavanzo da affrontare ammonta ad almeno 336 mila euro». Ma non è finita qui per delincare il quadro di un dissesto economico conclamato. «E ciò ha aggiunto Fantato – per tacere delle variazioni di bilancio già apportate che hanno ripianato un deficit di gestione di circa 110 mila euro. Per cui il consuntivo 2007 era non veritiero perché non riportava i debiti fuori bilancio già esistenti ma non annotati e chiusosi addirittura con un avanzo di amministrazione. Il consuntivo 2008, è non veritiero perché chiuso con un disavanzo di 37 mila euro, ripianato da questa amministrazione (consiglio comunale dell’8 settembre 2009, ndr), deve essere aggiornato con una ulteriore perdita di 35 mila euro». Poi la stoccata finale: «Ricordo che il “buon padre di famiglia” citato da Meneghin, non lascia simili importi di debiti “occulti”: su questo ho un concetto divergente da lui».

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ott 01

BADIA POLESINE Consiglio sul Comune indebitato «L’ex sindaco via dall’assemblea»

Tratto dal Corriere del Veneto di Rovigo del 01/10/2009

meneghin BADIA POLESINE   Consiglio sul Comune indebitato «Lex sindaco via dallassemblea»BADIA POLESINE Un consiglio comunale infiiocato l’altra sera a BADIA Polesine sulla querelte tra l’ex giunta e l’attuale sul deficit finanziario lasciato dalla precedente ammministrazione. Già qualche mese fa era giunta nelle case la lettera di «avviso ai cittadini» che la maggioranza della lista «Rinasce BADIA» aveva deciso di spedire sui debiti pressanti del Comune, in parte imputabili a una «non corretta gestione del denaro pubblico» della passata amministrazione. Oraibadiesi attendono una nuova missiva, questa volta firmata dal sindaco uscente Paolo Meneghin. Una lettera che spiega come l’indebitamento «è n risultato di oltre 30 anni di investimenti» e che «tali opere sono state lasciate in eredità ai badiesi». Queste le motivazioni che hanno fatto alzare il tono della discussione e su cui sono intervenuti prima il sindaco, Castone Fantato, poi il consigliere leghista, Alessio Morini. n primo cittadino ha riportato la discussione sulla disastrosa situazione finanziaria, considerando anche i 336 mfla euro di debito fuori bilancio e rispedendo al mittente quanto riportato sulla lettera dell’ex maggioranza. Ma è stato Morini a calcare la mano: «Dopo quanto emerso sulle condizioni di cassa e sui debiti fuori bilancio, alla luce della lettera inviata dell’ex giunta, non mi resta che tradurre fl mio sgomento nella richiesta di dimissioni di tutti i consiglieri di minoranza della lista Meneghin».

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set 30

Tratto dalla Voce di Rovigo del 30/09/2009 di Davide Sarzi

meneghin BADIA POLESINE   Fantato mente, il bilancio non è in dissestoBADIA POLESINE – Anche se m alcune zone e vie di BADIA non è ancora stata recapitata, la “contro-lettera” annunciata nel consiglio dell’8 settembre dall’ex sindaco Paolo Meneghin è finalmente arrivata a destinazione presso le famiglie badiesi. Una missiva che, come anticipato nell’occasione dall’ex primo cittadino e capogruppo di “Insieme per BADIA”, si evidenzia come risposta politica all’ormai famosa “Lettera ai Badiesi” che il sindaco Fantato aveva inviato nel mese di agosto iniziando l’estemporanea battaglia epistolare. Riconoscendo innanzitutto il rispetto del giudizio degli elettori che hanno affidato al sindaco e alla maggioranza pieni e legittimi poteri per governare, Meneghin e la giunta uscente, firmatari del documento, ritengono “incomprensibili le motivazioni che hanno portato l’amministrazione in carica ad attuare un atteggiamento di così basso profìloe prettamente strumentale, nei confronti dello stato finanziario, gestionale ed amministrativo del nostro Comune”. Pur legittimando la volontà del sindaco di informare i cittadini, l’ex amministrazione denuncia l’uso di dati ed informazioni “errate e parziali, strumentalizzando la situazione economica del bilancio comunale”. “dai usa la carta intestata del Comune – si legge nel testo – lo deve fare nel rispetto della verità, nel riportare correttamente i dati contabili del bilancio, nel rispetto della professionalità ed onorabilità del personale dipendente, evitando di dare giudizi di parte che hanno tutto il sapore di una strumentalizzazione di natura polirica. La situazione finanziaria ereditata non giustifica un comportamento accusatorio e diffamatorio finalizzato solamente a screditare l’immagine, la dignità personale ed amministrativa delle persone facenti parte l’amministrazione uscente!”. La lettera prosegue ricordando che già la giunta precedente aveva ereditato una difficile situazione finanziaria, “situazione derivante dagli investimenti sostenuti da tutte le amministrazioni, che hanno contribuito allo sviluppo della città”, confutando il dissesto delle casse comunali. “Al sindaco Fantato ricordiamo che, nella lettera inviata a tutti i badiesi descrive un quadro di dissesto finanziario; crediamo invece sia doveroso informare i cittadini che dissesto certamente non è, ma altro non è che la conseguenza di una situazione debitoria a medio e lungo termine di oltre 30 anni d’investimenti per dare servizi alla cittadinanza, unica strada percorribile, per dare lo sviluppo necessario al nostro Comune”. Quindi l’elenco degli investimenti realizzati “per lo sviluppo economico, sociale, sportivo e culturale della dttà”, fra cui l’ampliamento e l’ammodernamento dell’asilo nido, il completamento degli impianti sportivi e del palazzettodello sport, l’ampliamento dei cimiteri di Villa d’Adige, Crocetta, Salvaterra, la ristrutturazione e riuso del Teatro Sodale , il recupero monumentale dell’Abbazia della Vangadizza, la realizzazione del nuovo Ecocentro, il rifacimento di Piazza Marconi. Per quanto riguarda le rilevazioni evidenziate dal sindaco Fantato nella sua missiva, l’ex maggioranza rimanda al mittente le accuse, soprattutto per quanto riguarda la rinegoziazione dei mutui: “Sulla rimodulazione del debito (cosiddetti derivati) affermiamo che non corrisponde al vero che il Comune abbia incassato soli 80.000 – ribatte la nota – i flussi positivi dal momento della sottoscrizione del contratto fino ad oggi sono di 691.495 euro, per i bilanci 2008 e 2009. Questo contratto è stato visto ed approvato preventivamente dal Ministero dell’Economia e delle finanze e dalla Corte dei Conti. Non è quindi un gioco di borsa, ma bensì una rimodulazione dei debiti comunali che permetterà all’ente di avere risorse utili alla sua attività in un momento in cui tutti i Cpmuni stanno soffrendo per la contìnua contrazione delle entrate comunali. A questo va aggiunto che è stata rinegoziata la maggior parte dei 130 mutui che il Comune ha in essere, contratti dalle amministrazioni precedenti e tra i quali alcuni sono risalenti addirittura a molti decenni fa, come per esempio il mutuo relativo alla costruzione delle scuole medie contratto 35 anni fa”. La lettera si chiude con un invito dai toni pungenti al primo cittadino: “Informiamo il sindaco Fantato che la sua lista ha vinto le elezioni, per cui metta da parte le sterili polemiche, gli allarmismi, i pettegolezzi, le notizie prive di fondamento, le disquisizioni politiche da campagna elettorale , si rimbocchi le maniche e si metta al lavoro, nell’interesse della città di BADIA Polesine, del suo sviluppo e della sua crescita, noi, per cui metta da parte le sterili polemiche.

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set 29

Tratto dal Resto del Carlino del 29/09/2009 di Giovanni Saretto

get imagejsp BADIA POLESINE   Le famiglie in difficoltà al centro del dibattito in consiglio comunale Si svolgerà questa sera con inizio alle 20 il quarto Consiglio Comunale dell’amministrazione Fantato. Otto i punti all’ordine del giorno, integrato all’ultimo con un ordine del giorno proposto dal Consigliere Riccardo Mantovani (PS), riguardante i possibili interventi dell’Ente locale a favore delle famiglie in difficoltà. Si preannuncia però una seduta votata agli aspetti economici, e quindi particolarmente dibattuta, si dovrebbe discutere, come preannunciato dal sindaco sulla somma di 272.000 euro di spese relative al periodo 2003-2009 che come affermato dallo stesso primo cittadino non avrebbero trovato collocazione in bilanci precedenti, è anche stato spiegato che per quanto di potrà, le spese preposte verranno inserite in bilancio, altre verranno cessate con l’autorizzazione della Corte dei Conti. Il civico consesso prenderà il via con le comunicazioni del sindaco e del presidente Ortolan. Saranno poi discusse interrogazioni ed interpellanze, ben sei quelle presentate dal capogruppo della Civica Tré Torri Adino Rossi, che non si smentisce, ricordiamo che ne aveva presentate sei anche nel precedente civico consesso. Aseguire si dibatterà in merito al Riconoscimento dei debiti fuori bilancio e della Determinazione delle modalità di finanziamento. Due Variazioni, all’esame dei consiglieri ai punti 3-4 dei lavori, variazioni che riguardano il programma triennale delle opere pubbliche 2009-2011, e quelle apportabili al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009. In programma poi la Verifica degli equilibri di bilancio del’esercizio 2009, e al punto sei la discussione verterà sull’approvazione delle linee guida e relative modalità applicative del “piano casa”. In aula dovrebbero approdare per la necessaria ratifica i nomi dei componenti di minoranza di Insieme per BADIA per le commissioni consiliari permanenti, nomi che non erano stati forniti nella discussione consiliare precedente e che ora sono stati indicati.

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