lug 21

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 21/07/2009

DOPO che l’assessore esterno Remò Previatello ha illustrato all’assemblea consiliare lo stato attuale del bilancio e delle casse comunali ú apparsi subito quantomeno problematici visti anche i mutui contratti dalla precedente amministrazione e i relativi interessi da pagare ú ha preso la parola il consigliere di maggioranza Alessio Morini per chiedere spiegazione dei 13 milioni di euro di debito e per gli interessi che ci saranno da pagare fino al 2026, come emerso dalla discussione. Anche l’ex sindaco Meneghin è intervenuto per dire che sui mutui che gravano sul bilancio comunale e è stata rinegoziazione come nel 2007, anche perché lo Stato ha sempre tolto fondi ai Comuni, mettendoli così in difficoltà. La situazione economica comunale attuale sarebbe quindi frutto proprio dei tagli statali. Oltre questo Meneghin ha spiegato che la sua amministrazione ha sempre guardato ai servìzi e agli investimenti e proprio per questi erano stati accesi i tanto discussi mutui sema dimenticare gli impianti sportivi e l’area industriale di Crocetta. Poi ha perso la parola il sindaco Fantato ha chiesto la parola chiedendosi anche come mai a nessuno sia venuto il dubbio di non essere competente in materia di scelte economiche da intraprendere, coinvolgendo in questo anche il segretario comunale: «La colpaú ha spiegato ú è che perforo cassa a breve hanno impegnato il Comune fino al 2026. Nessuno contesta l’indebitamento in mutui, ma si contesta di aver giocato in borsa, e dò per un’amministrazione è immorale».

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lug 14

Tratto dalla Voce di Rovigo del 14/07/2009 di Davide Sarzi

BADIA POLESINE – “Cambiate registro perché la Lega è molto compatta e molto contenta di far parte di questa maggioranza” , risponde così, in estrema sintesi, il consigliere Alessio Merini della Lega Nord agli interventi “mirati” nei confronti della Lega fatti dal consigliere e capogruppo di “Insieme per Badia” Paolo Meneghin e dal consigliere e capogruppo delle “Tré Torri” Adino Rossi durante l’ultimo consiglio comunale. Facciamo un passo indietro: venerdì sera, a conclusione del suo intervento, l’ex sindaco Meneghin aveva dichiarato: “L’operazione politica del Pdl sarà quella di fare in modo che i consiglieri comunali della Lega Nord facciano un esame di coscienza sulle scelte politiche prese a Badia, scelte che insieme a quelle di Lendinara ed Occhiobello hanno determinato la sconfìtta del centrodestra alle provinciali”. Articolato, e di non immediata comprensione, l’esame dei dati elettorali presentato da Adino Rossi illustrati con una serie di percentuali: “Bisogna leggere bene i dati e bisogna vedere se i gruppi presenti in maggioranza rappresentano veramente il proprio elettorato. Facendo la somma di tutti i numeri delle liste provinciali vengono fuori delle sorprese notevoli. Le liste del centrodestra, alle provinciali, arrivano al 66%, comprendendo l’Udc che aveva dato indicazioni su Contiero. Quindi dal 66% rimane un 34% per il centrosinistra. Alle comunali è cambiato tutto, la Lega e l’Udc sono andate dall’altra parte e la lista di Fantato ha raggiunto il 51%, quindi qualcuno non rappresenta nessuno o rappresenta pochi. Mi riferisco a chi, in questo momento, usando un simbolo che nel nostro territorio ha un valore enorme, quello della Lega Nord, non rappresenta più dell’8% del 24-25% raccolto. In realtà voi della Lega non rappresentate il 25%, ma al massimo t’8%, tutto il resto lo trovate dàll’alittà parte, per cui state bene attenti perché c’è chi rappresenta anche chi non è rappresentato”. La risposta del trentasettenne consigliere leghista è arrivata all’una e trerita, in un clima surriscaldato da alcuni battibecchi sorti fra maggioranza ed opposizione: “Cambiate disco con la Lega, altrimenti rischia di essere un disco di vinile suonato da un grammofono con la puntina consumata. In riferimento ai numeri del consigliere Rossi vorrei ricordare che non siamo a Porta a Porta, le sue equazioni politiche sarebbero incomprensibili perfino al professor Mannheimer. La scorsa volta noi della Lega abbiamo incassato commenti che ci facevano passare come tré poveretti. Ferreri aveva praticamente detto che la Lega aveva fatto vincere le elezioni alla lista ‘Rinasce Badia’, “ha un peso politico enorme, ma non conta niente” e che avevamo ottenuto solo un assessorato senza importanza, che, vorrei ricordare, è l’assessorato che aveva lo stesso Ferreri nella scorsa amministrazione. Stasera Adino Rossi, che aveva .dato ragione a Ferreri, viene qui e ci dice invece che non rappresentiamo nessuno. Invito a questo punto Rossi a far pace con se stesso, non può fare analisi politiche diverse ogni settimana. All’invito elegante del consigliere Meneghin di farci un esame di coscienza, rispondo che noi della Lega l’esame di coscienza ce lo siamo già fatto nel momento in cui, quando si parlava di fare l’accordo con il Pdl, nello stesso giorno si sono presentate due diverse delegazioni, dichiaratesi ambedue ‘veri portavoce del Pdl’ e prospettandoci due differenti accordi. Anche da questo abbiamo capito che l’intesa era impossibile, con tutta la buona volontà. Non siamo certamente noi a doverci fare l’esame di coscienza. Cambiate perciò argomentazioni perché la Lega è molto compatta e molto contente di far parte di questa maggioranza”.

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feb 10

«In Comune c’è un’armata Brancaleone»

Tratto dal Resto del Carlino del 11/02/2009 di Cristiano Bendinlrgarb1 150x150 Attacco della Lega: «Veronese Trasformista, Gravi Affermazioni sul Bilancio»
«LE DIMISSIONI dell’assessore Silvia Veronese sono l’ultimo capitolo di un triste libro scritto dall’inconsistente amministrazione comunale di Badia, priva di credibilità tanto da avere le sembianze di un gruppo folkloristico più che di una giunta comunale». Per voce di Antonietta Giacometti (commissario, nella foto durante l’inaugurazione), Marco Faggion e Alessio Morini, la Lega Nord sferra un attacco durissimo all’amministrazione Meneghin dopo la sortita dell’ex assessore alla cultura (definita «campionessa di trasformismo politico»). «La lettera con cui ha spiegato le ragioni delle sue dimissioni — affermano — è un atto di accusa verso la Giunta e paradossalmente verso sé stessa. Le sue dichiarazioni sono accuse su cui tutti i badiesi sono chiamati a riflettere attentamente tanto più che contengono elementi potenzialmente più che sufficienti per un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica dato che dalle parole dell’ex assessore traspare come il bilancio comunale sia stato oggetto di una gestione maldestra, artificiosa e superficiale». La sezione della Lega Nord di Badia ricorda la recente querelle tra l’amministrazione comunale e il commissario provinciale leghista Antonello Contiero, con tanto di minacce di querela per le sue accuse di ‘mala gestione’. «Bene — aggiungono gli esponenti del Carrocchio —: oggi viene da chiedersi chi aveva ragione. Ci chiediamo anche quale sarà la prossima mossa della Giunta, come minimo ci si attende ora una querela nei confronti del loro ex assessore Veronese le cui dichiarazioni sono ben più gravi e circostanziate delle osservazioni che la Lega Nord, e non solo, ha fino oggi espresso sulle scelte di bilancio». La Lega ricorda le dichiarazioni dell’ormai ex presidente del Consiglio comunale Mauro Usini e dei consiglieri Edo Boldrin e Mariolina Fogagnolo (PD) ha espresso: «Quest’ultima — ricordano — nel suo discorso in Consiglio aveva sottolineato, in qualità di presidente della commissione al Bilanci, la mancanza di un rapporto franco e di fiducia con l’assessore Cristina Tesin e ha espresso la sua intenzionalità a revocare la fiducia al sindaco». Infine una domanda: «Possibile che a quattro mesi dalle elezioni amministrative emerga nella coscienza di questi personaggi un senso civico e morale tale da dover obbligatoriamente abbandonare la maggioranza che fino ad ora hanno sostenuto? Certo — è la risposta che si dà la Lega —. Il curriculum vitae deve essere pulito e pronto per la prossima tornata elettorale. Badia ha bisogno di nuovi volti nel suo panorama politico, la Lega saprà soddisfare appieno tale necessità». L’invito finale fa chiaramente capire come, al momento, sia difficile un’alleanza tra la compagine che sostiene Meneghin e il Carroccio: «Invitiamo i cittadini a riflettere su quanto accaduto in queste ultime settimane: il nostro derelitto Comune è amministrato da un’armata Brancaleone allo sbando, priva di qualsiasi basilare competenza e capacità amministrativa. Talmente incapace e incoerente che sta riuscendo nell’ impresa di auto eliminarsi; speriamo che vi riesca, così potremmo dire che hanno fatto qualcosa di utile per Badia».

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