ott 05

La proposta potrebbe essere inserita nel bando di l’assegnazione degli alloggi Ater

Morini: “Si deve applicare un sistema premiante per chi da tempo abita in città”

Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi del 05/10/2009

ater 300x247 BADIA POLESINE   La Lega vuole lanzianità di residenzaBADIA POLESINE – Infuturo, nel bando di concorso per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di BADIA Polesine, potrebbe essere inserito il criterio di “anzianità di residenza”. Lo comunica il consigliere della Lega, Alessio Merini, membro della Commissione consiliare per i servizi sociali, che il 23 settembre scorso ha presentato una proposta alla prima riunione della commissione . “Tra i requisiti da inserire nel bando – afferma Morini in una nota – è prioritario quello dell’ anzianità di residenza nel Comune, una innovazione indispensabile. Per comprendere questa necessità è sufficiente analizzare l’ultima graduatoria: i cittadini non comunitari sono ai primi posti a scapito di tanti badiesi, anche essi in difficoltà, magari temporanea, che si vedono sistematicamente scavalcati a causa di un sistema di regole che non funziona. Purtroppo molti extra comunitari si trovano ormai in una situazione di cronico disagio economico e sodale, spesso con minori a carico, e così com’è oggi il bando alla fine tende a favorirli. Ma situazioni di disagio sono ben presenti anche nella -popolazione badiese che deve essere difesa, sostenuta e non abbandonata a causa dell’ondata migratoria degli.scorsi anni”. Per. ovviare a questo problema la commissione sta prendendo in esame un progetto di revisione del bando per la parte di assegnazione dei punti di competenza comunale, inserendo fra i requisiti l’anzianità di residenza “come sistema premiante per chi da tanti anni offre il suo contributo a BADIA e, a causa della crisi economica, si trova oggi in difficoltà”. Nel comunicato Morini rivendica la fedeltà dimostrata dalla Lega badiese nel patto con gli elettori, elencando i tagli dei costì della politica operati nei mesi scorsi. E su chi critica il peso della presenza leghista in consiglio comunale replica: “Sulla sicurezza non accettiamo lezioni da nessuno. Finalmente a BADIA è iniziato il censimento ,no stati disposti controlli, anche notturni, nelle abitazioni per verificare la. presenza di persone non dichiarate. E ricordo che solo 3 settimane fa sono state emesse 2 ordinanze di sgombero nello stesso giorno atte ad evitare l’installazione di un campo con arca 60 rom accampati prima nei pressi dell’ ex ospedale e poi in zona industriale a . Crocetta”. La nota del consigliere arriva all’indomani di uno spiacevole episodio avvenuto in municipio: una famiglia musulmana di origine albanese, con tré bambini al seguito, si era installata davanti all’ufficio dei servizi sodali chiedendo che fosse trovata loro una casa, dopo lo sfratto subito il giorno stesso. La tensione si è fatta tangibile quando uno degli adulti ha cercato di aggredire il capouffido, dottor Roberto Lupi, eivigili, dal primo ottobre tornati ad occupare gli uffici a fianco dei servizi sodali, sono dovuti immediatamente intervenire per sedare gli animi. Il consigliere Giulio Barbieri, presente all’episodio, si era indignato per l’accaduto. Stando alle comunicazioni dei funzionari dell’uffido, lo sfratto del nucleo famigliare sarebbe avvenuto dòpo il mancato pagamento dell’affitto per due anni. Inoltre all’intemo della famiglia nessuno dei tré adulti ha mai avuto un lavoro e non d sono fonti di reddito. Sull’episodio Morini, alla fine del comunicato, commenta: “La situazione era ed è molto complessa, data la presenza di tré minori: è bene però che i cittadini .badiesi sappiano che, nell’emergenza, il sindaco e l’assessore ai servizi sodali hanno operato secondo la legge mentre sono in corso tutte le procedure necessarie.per risolvere la questione in modo definitivo. A mio parere la cosa migliore rimane l’allontanamento dal territorio di BADIA”.

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ott 05

«La giunta ha agito secondo legge ma questo gruppo va allontanato»

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 04/10/2009 di Paolo Aguzzoni

immigrati1 300x190 BADIA POLESINE   «La giunta ha agito secondo legge ma questo gruppo va allontanato»La vicenda dei sei albanesi si collega anche alla situazione alloggi popolari ed è il consigliere comunale leghista Alessio Morini a rendere nota una propria iniziativa presentata a fine settembre in commissione assistenza. «Ho proposto – esordisce Merini – di inserire nel bando per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, prioritariariamente il requisito dell’anzianità di residenza nel comune. Analizzando l’ultima graduatoria si nota che i cittadini non comunitari sono a primi posti a scapito di tanti badiesi, anch’essi in difficoltà, magari temporanea, e che si vedono sistema.tìcamente scavalcati a causa di un sistema di regole che non funziona. Purtroppo molti extra comunitari si trovano ormai in una situazione di cronico disagio economico e sociale, spesso con minori a carico, e così com’è oggi il bando alla fine tende a favorirli. La popolazione badiese deve essere difesa, sostenuta e non abbandonata a causa dell’ondata migratoria. La commissione ha deciso di mettersi al lavoro per un progetto di revisione del bando per la parte di competenza comunale. Le modifiche verranno portate in consiglio comunale per l’applicazione già dal prossimo bando». Morini fa uno primo bilancio della presenza della Lega nord in giunta comunale. «Abbiamo dimostrato di essere fedeli al patto con gli elettori: sul taglio dei costi della politica con due assessori in meno e riduzione dell’indennità del 30 per cento per tutta la giunta, oltre al taglio completo dei benefit (ritiro dei telefonini e dei permessi di parcheggio), e ancora il ritomo dei vigili in municipio e il conseguente termine del contratto rii 1ncfl7ÌnnB rifila nrwp- dente sede. Decisioni che consentono un risparmio dei costi di oltre 50 mila euro all’anno». Sulla sicurezza il consigliere aggiunge che a BADIA «è iniziato il censimento della popolazione non comunitaria, sono stati disposti controlli, anche notturni, nelle abitazioni per verificare la presenza di persone non dichiarate. Solo tré settimane fa sono state emesse due ordinanze di sgombero nello stesso giorno atte a evitare l’installazione di un campo con circa 60 rom accampati prima nei pressi dell’ex ospedale, poi in zona industriale a Crocetta. Per questo ringraziamo il sindaco e il vice sindaco firmatari delle ordinanze. E tutto questo alla faccia di chi critica il peso della Lega nord. Sui sei albanesi sfrattati dico che la situazione è molto complessa (data la presenza di tre minori) e che sindaco e assessore hanno operato secondo la legge, anche se a mio parere la cosa migliore rimane l’allontanamento dal territorio di BADIA».

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set 07

Si discute dell’ingresso nella Lega di Bendin

Tratt0 dal Resto del Carlino di Rovigo del 07§/09/2009 di Giovanni Saretto

badia polesine 150x150 BADIA POLESINE   Domani consiglio comunale E’ stato convocato per domani alle ore 20,30 il Consiglio Comunale di Badia Polesine. Al primo punto degli argomenti in discussione le Interrogazioni e/o Interpellanze. Al secondo punto la ratifica della deliberazione di Giunta avente per oggetto variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2009. A seguire una deliberazione di Giunta riguardante una variazione al previsionale dell’esercizio finanziario 2009. E’ probabile inoltre che uno dei possibili motivi di dibattito sarà legato al recente ingesso nella Lega di Iginio Bendin, sono infatti attese le mosse dei tre esponenti leghisti di maggioranza Alessio Morini, Manuela Capuzzo e l’Assessore Marco Faggion.

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set 02

Badia Polesine -  Militanti convocano la base della Lega Nord per contrastare il neo entrato

Giacometti: «Intollerabile tesserare i rappresentanti del vecchio sistema»

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 02/09/2009

giacometti1 150x150 BADIA POLESINE   Fuoco di sbarramento su BendinI leghisti badiesi non stanno con le mani in mano e hanno deciso di convocare la base per contrastare l’iscrizione alla Lega Nord di Iginio BENDIN annunciata ufficialmente sabato scorso a Lendinara dall’on. Emanuela Munerato. Per stasera alle 21 presso la sala civica Gidoni la Lega Nord ha convocato un’assemblea dei propri iscritti per discutere non solo del ‘problema” BENDIN, ma anche per illustrare l’attività amministrativa svolta sin qui dopo la vittoria elettorale di giugno conquistata con la coalizione «Rinasce Badia» di Castone Fantato. Saranno l’assessore allo Sport e Commercio Marco Faggion e i consiglieri comunali Manuela Capuzzo e Alessio Morini a presentare l’attività amministrativa, mentre toccherà alla commissaria Antonietta Giacometti, da subito contraria all’arrivo di BENDIN che ha scelto il campo neutro di Lendinara per salire sul Carroccio, toccare questo tasto dolente. L’incontro di stasera era stato, di fatto,annunciato sabato scorso quando la Lega Nord badiese ha fatto sapere come la pensava ricordando «che lo statuto della Lega prevede che l’iscrizione ad un’altra sezione deve essere approvata dalla sezione competente, in questo caso essendo BENDIN residente a Giacciano con Baruchella la sezione competente è quella di Badia Polesine». Antonietta Giacometti sabato aveva avuto modo di dire: «Ci stiamo impegnando per il cambiamento per una rottura netta con il sistema che (in modo disastroso) ha governato Badia negli ultimi anni. Ci siamo proposti come alternativa e la gente ci ha dato fiducia chiedendoci il cambiamento. Non possiamo tollerare che i rappresentanti di quel sistema diventino ora nostri colleghi di partito. Chi fino a ieri ci ha può oggi salire sul nostro carro come se nulla fosse. Non si cambia così dall’oggi al domani. Affermiamo la nostra totale contrarietà a queste manovre che poco, anzi nulla, hannoa che fare con lo spirito leghista di cambiamento e di vicinanza.

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set 01

“Questione Bendin”, Carroccio a confronto nella sala civica

Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi del 01/09/2009

iginioleghista1 206x300 BADIA POLESINE   Questione Bendin Carroccio a confronto nella sala civica Badia Polesine La querelle legata all’entrata di Iginio Bendili nella Lega Nord non sembra trovare la rapida e pacata soluzione che il segretario provinciale Cóntìe- , ro aveva auspicato. Come già annunciato nel comunica-. to di sabato scorso, la sezione badiese del Carroccio è pronta a dare battaglia e per domani mercoledì 2 settembre allezi,, presso la sala civica B. Cidoni, ha indetto una riunione riservata agli iscritti della Lega Nord. Tutti i tesserati sono quindi invitati a presenziare al dibattito che ha come oggetto all’ordine del giorno la discussione sull’entrata nel partito dell’ex esponente di Forza Italia e del Pdl che tanto ha scaldato gli animi nei giorni scorsi, .dopo che le prime voci sono-state confermate dalla sorprendente presentazione di Bendin effettuata nella sede della Léga a Lendinara ad opera dell’onorevole Emanuela Munerato. Il dibattito, presieduto dal commissario locale Antonietta Giacometti, prevede gli interventi da parte del pubblico e sarà inoltre l’occasione per l’assessore Marco Faggion e per i consiglieri Alessio Morihi e Manuela Capuzzo di poter illustrare ai presenti il lavoro portato avanti in questi mesi dall’amministrazione Fantato. Il Carroccio si rivolge così alla base del partito per verificare quale sia lo stato d’animo degli elettori che, dopo le ultime notizie, sembrano’essere in notevole agitazione e contrariati dalla scelta effettuata. E nel comunicato di sabato il commissario Ciacometti esprìmeva così il medesimo disappunto: “Per l’onestà intellettuale e morale, per il rispetto del patto con i nostri elettori e per preservare la nostra dignità ed integrità affermiamo la nostra totale contrarietà a queste manovre che poco, anzi nulla, hanno a che fare con lo spirito leghista di cambiamento e di vicinanza ai cittadini a cui noi ispiriamo e che ci guida nelle scelte”.

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set 01

Assessore e due consiglieri pronti a lasciare il partito

Tratto dal Resto del Carlino del 01/09/2009 di Giovanni Saretto

iginioleghista 206x300 BADIA POLESINE   Comune, la Lega può perdere i pezzi IL COMMISSARIO della sezione della Lega di Badia Polesine, Antonietta Giacometti, chiama a raccolta i propri iscritti per partecipare all’assemblea che si svolgerà domani sera alle ore 21 nella Sala Civica B. Gidoni. Tutto ciò era nell’aria soprattutto in conseguenza dell’iscrizione nel partito di Bossi, dell’ex esponente del Pdl Iginio Bendin (nella foto). Fatto che ha scatenato la reazione irritata delle Lega badiese e dei suoi esponenti, tra essi l’assessore Marco Faggion, e i consiglieri Alessio Morini e Manuela Capuzzo attualmente in maggioranza con il sindaco Fantato, notevole anche lo stupore suscitato dal cambio di partito tra gli ex colleghi del Pdl e non solo. Al primo punto dell’ordine dei lavori assembleari proprio l’ingresso di Bendin nella Lega, ufficializzato sabato scorso a Lendinara dall’onorevole Emanuela Munerato e dal Commissario locale Matteo Ferrari, iscrizione che la sezione di Badia Polesine ha stigmatizzato come non conforme allo statuto leghista, tanto che la Lega badiese sembra essersi rivolta direttamente ai vertici regionali e nazionali del partito.
Al secondo punto dell’ordine del giorno è prevista l’illustrazione ai presenti dell’attività amministrativa fin qui svolta dai tre esponenti leghisti. Al terzo e ultimo punto le varie ed eventuali, e poi via al dibattito finale. Si preannuncia una riunione alquanto calda, e dibattuta, data la contrarietà espressa immediatamente sull’arrivo di Bendin, oltre che dal gruppo dirigente locale, anche da semplici iscritti e militanti della sezione di via Degli Estensi. Su tutta la vicenda incombe la possibilità che i tre esponenti leghisti di maggioranza escano dal partito.

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ago 31

Secco “no” del commissario. Il sindaco: “Canto del cigno del vecchio gruppo di potere”

IL CASO II Carroccio di Badia si dissocia e protesta

Tratto dalla Voce di Rovigo del 31/08/2009 di Davide Sarzi

giacometti1 BADIA POLESINE   II Carroccio di Badia si dissocia e protesta Badia Polesine – Sulla “questione Bendin” la Lega Nord di Badia non ci sta e ieri pomeriggio ha ribadito la contrarietà all’iscrizione dell’ex uomo forte di fi. I rappresentanti locali del Carroccio, Marco Faggion, Alessio Merini e Manuela Capuzzo hanno ribadito la gravita della decisione intrapresa che andrebbe palesemente contro lo statuto’del partito, ed hanno rilasciato un comunicato firmato dal Commissario di Badia, Antonietta Ciacometti. “Prendiamo atto di quanto comunicato in merito all’ingresso di Bendin in Lega Nord – recita la nota – tuttavia non possiamo condividere le scelte operate dalle quali noi, i nostri elettori, i sostenitori ed i simpatizzanti della Lega di Badia si dissociano totalmente. I nostri elettori, i primi a cui noi riteniamo di dover rendere conto ci hanno manifestato in modo inequivocabile il loro sgomento e soprattutto la loro profonda delusione per la notizia”. Nella nota si ricorda lo statuto in cui è previsto che l’iscrizione ad altra sezione debba essere approvata dalla sezione competente “In questo caso, essendo Bendin residente in Giacciano con Baruchella, la sezione competente e quella di Badia Polesine  il cui commissario ha dato da subito parere contrario. Sin dalla campagna elettorale ci stiamo impegnando per il cambiamento, per un nuovo modo di fare, per una rottura netta con il sistema che, in modo disastroso, ha governato Badia negli ultimi anni. Ci siamo proposti come alternativa e la gente ci ha dato fiducia. Non possiamo tollerare che i rappresentanti di quel sistema diventino ora nostri colleghi di partito. Chi, fino a ieri, ci ha avversato in modo evidente non può oggi salire sul nostro carro come nulla fosse”. Il comunicato si chiude con l’intenzione di confrontarsi in modo chiaro e diretto con la segreterìaprovinciale percontrastare fin da subico la decisione presa “che poco o nulla ha a che ^are.con lo spirito leghista”. Alla conferenza stampa è stato invitato anche ilsindaco Castone Fantato, “Posso solo dire – ha detto – che plaudo alla determinazione dei miei “ragazzi” che, con gli altri appartenenti della mia lista, condividono gli stessi ideali etici e morali. In queste ore moltissimi cittadini mi fermano, preoccupati che la vicenda possa interferire con l’operato della mia amministrazione. A tutti ho dato la mia più ampia assicurazione: non solo l’azione procederà, ma se possibile verrà portata óavanti con maggior vigore, dato il chiaro tentativo di incidere per vie “oblique” sul nostro operato”. Quindi la stoccata: “Altri mi dicono che si tratti del “canto del cigno” dèi vecchio gruppo di potere che, intimorito dal “tintinnio di manette”, tenta un ultimo disperato contrattacco. Io non ho notizie di questo “tintinnio”, ma concordo sul fatto che sia un tentativo suggerito più che altro dalla disperazione che dalla logica”.

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ago 31

«A Badia non condividiamo questa scelta calata dall’alto»

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 31/08/2009 di Paolo Aguzzoni

giacometti BADIA POLESINE   A Badia non condividiamo questa scelta calata dallalto La Lega Nord di Badia Polesine non accetta la salita di Iginio Bendin sul Carroccio. Lo spiega la commissaria Antonietta Giacometti attraverso un comunicato condiviso dai tré esponenti leghisti presenti in Consiglio comunale: l’assessore Marco Faggion e i consiglieri Manuela Capuzzo e Alessio Morini. Esordisce Antonietta Giacometti: «Non possiamo condividere la scelta di far entrare Iginio Bendin, scelta dalla quale noi, i nostri elettori, i sostenitori e i simpatizzanti della Lega di Badia ci dissociamo totalmente. I nostri elettori in questi ultimi giorni e nelle ultimissime ore ci hanno manifestato in modo inequivocabile il loro sgomento e soprattutto la loro profonda delusione. Lo statuto della Lega prevede che l’iscrizione a un’altra sezione deve essere approvata dalla sezione competente, in questo caso essendo il Sig. Bendin residente a Giacciano con Baruchella la sezione competente è quella di Badia Polesine e io ho dato da subito parere contrario». Continua la commissaria leghista: «Ci stiamo impegnando per il cambiamento, per un nuòvo modo di fare, per una rottura netta con il sistema che (in modo disastroso) ha governato Badia negli ultimi anni. Ci siamo proposti come alternativa e la gente ci ha dato fiducia. Non possiamo ora tollerale che i rappresentanti di quel sistema diventino ora nostri colleghi di partito. Chi fino a ieri ci ha avversato in modo evidente non può oggi salire sul nostro carro come se nulla fosse. Non si cambia così dall’oggi al domani, almeno è questa la nostra idea di politica cui noi an- fatto di ideali e di comportamenti leali e coerenti. Per Poneste intellettuale e morale, per il rispetto del patto con i nostri elettori e per preservare la nostra dignità ed integrità affermiamo la nostra totale contrarietà a queste manovre che poco, anzi nulla, hanno a che fare con lo spirito leghista di cambiamento e di vicinanza ai cittadini cui noi ispiriamo e che ci guida nelle scelte». Conclude Antonietta Giacometti: «Ci riserviamo di confrontarci in modo chiaro e diretto con la segreteria provinciale e fin da subito intendiamo contrastare tali decisioni convocando in primis una riunione nella sede della Lega di Badia. Lotteremo per rispettare il nostro patto con gli elettori. Pur essendo ben consapevoli delle possibili conseguenze della nostra posizione affermiamo il nostro diritto di dissentire in modo chiaro, determinato, onesto e trasparente come cittadini e come rappresentanti della Lega scelti dagli elettori di Badia».

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ago 31

Fantato plaude al no dei suoi consiglieri del Carroccio e manda un avvertimento alla Lega

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 31/08/2009 di Paolo Aguzzoni

fantasindaco BADIA POLESINE   Bendin non ci condizioneràIginio Bendin ha dichiarato che adesso sarà uno dei tanti della Lega Nord, anzi uno degli ultimi arrivati e che se ne stara tranquillo ad aspettare il suo turno. I comportamenti futuri all’intemo del Carròccio diranno molto e arriveranno altre risposte ai tanti quesiti sollevati in questi giorni. Tutto il gruppo che ha seguito Bendin già dalle regionali (perse) del 2005, lo seguirà nella Lega Nord, magari non come iscritti (tutti hanno infatti smentito la possibilità di frendere il fazzoletto bossiano) oppuresaranno pedine da muovere sul campo per portare voti magari alle prossime regionali del 2Ó10? Ma la chiave di lettura forse più immediata riguarda l’amministrazione comunale guidata da Castone Fahtato: Bendin si è mosso per condizionare il sindaco che gu ha tolto la qualica dirigenziale, di capò settore ‘ tecnico? Vorrà tentare un accerchiamento? Tutto è possibile ma la Lega Nord di Badia Polesine sta con Fantato non con Bendin. «Plaudo – commenta Fantato – alla determinazione con la quale i “miei ragazzi” (Marco Faggion, Alessio Morini e Manuela Capuzzo, ndr) si sono mossi per bloccare l’operazióne Bendin. Hanno operato, pur partendo da posjizioni diverse, assieme agli altri componenti della maggioranza- dimostrando di condividere gli ideali che i badiesi vogliono vedere difesi e che noi abbiamo interpretato e per questo siamo stati premiati». Fantato si ferma un attimo e poi aggiunge: «Ho parlato con molte persone e le ho sentite preoccupate da quello che stasuccedendo e che potrebbe condizionare la nostra azione: ho dato a tutti la più ampia assicurazione che continueremo il nostro lavoro anche, se possibile, con maggiore vigore». Poi il sindaco va dritto al nocciolo della questione: «Quello messo in atto è un chiaro tentativo di contrastarci per vie traverse. Condivido l’opinione che mi è stata espressa da diverse persóne: ci troviamo di fronte al canto det cigno del vecchio gruppo di potere che ha guidato Badia negli ultimi anni e che ora sembra impaurilo da un possibile tìnitinnio di manette e quindi tenta un ultimo disperato contrattacco». Parole dure sindaco? «Certo – conclude Fantato -; anche se non ho notizie di tintinnii di manette, concordo sul fatto che ci troviamo di fronte a un tentativo suggerito più dalla disperazione che dalla logica.

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ago 27

Fa discutere il possibile ingresso dell’esponente di spicco del Pdl nel partito di Bossi

Il commissario Giacomettì è chiara: “Io sono contraria, molti iscritti non lo vorrebbero”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 27/08/2009 di Davide Sarzi

igino 150x150 BADIA POLESINE   Bendin alla Lega? Prevalgono gli scontenti BADIA POLESINE – La notizia pubblicata ieri sul nostro giornale in merito alla richiesta di adesione alla Lega Nord da parte di Iginio Bendin non ha tardato a suscitare una certa impressione, non solo negli ambienti politici, ma anche nella “piazza” di Badia Polesine. L’annuncio che Bendin, esponente di primo piano del Pdl (alle regionali del 2005 aveva conteso fino all’ultimo un posto a palazzo Ferro Fini a Renzo Marangon) stia pensando di trasferire armi e bagagli all’intemo del partito di Bossi, con magari qualche fedelissimo al seguito, è rimbalzata di bocca in bocca fino a diventare la discussione principale nei bar del centro e nelle piazze assolate della cittadina polesana. E mentre il segretario provinciale del Carroccio, Antonello Contiero, conferma la richiesta e fa sapere che il direttivo valuterà attentamente nei prossimi giorni, le reazioni politiche a livello locale non sono tardate ad arrivare soprattutto dal fronte leghista. Già nella serata di martedì, quando le prime indiscrezioni galleggiavano nell’aria appena sussumale, la posizione degli esponenti locali della Lega era subito apparsa piuttosto intransigente rispetto alla “candidatura” dell’ex capo ufficio tecnico del Comune di Badia. Una netta contrarietà, ribadita dal commissario Antonietta Giacometti: “Appena ho appreso la notizia ho chiamato il segretario Contìero per avere una conferma. Mi ha spiegato che tutto è ancora da decidere e che sabato mattina verrà fatta una riunione a Rovigo in cui saranno ascoltati i rappresentanti locali in merito alla questione. Quel che óè certo è che nelle fila della Lega badiese la candidatura di Bendin non è vista di buon occhio, anzi, per quanto mi riguarda, io sono contraria al cento per cento. Sono convinta che porterebbe malumori fra gli iscritti, ben sapendo che Bendin non è persona stimata già da molto tempo visto il suo comportamento negli ultimi anni”. E se la richiesta venisse accettata? “Valuteremo il da nione ed ho già incaricato due mèmbri del direttivo (Marco Faggion e Alessio Morini) di presenziare al posto mio, ma ho già espresso a Contiero la mia contrarietà e le ripercussioni che tale scelta potrebbe causare a livello locale. Quel che è certo è che io mi opporrò con forza a questa candidatura”. Se la sezione badiese della Lega Nord non sprizza certo entusiasmo per la notizia, anche i rappresentanti del Pdl sembrano essere rimasti piuttosto interdetti dal possibile cambio di casacca di un esponente di spicco del partito che, nel bene o nel male, ha contraddistinto gli ultimi cinque anni (almeno) di vita politica della città della Vangadizza. Sorpreso si è dichiarato Massimo Stefani, coordinatore insieme ad Ivo Baccaglini della sezione locale del partito di Berlusconi: “Non ero informato della cosa – spiega Stefani – anche perché Bendin non è iscritto a Badia. Comunque per me è un po’ una sorpresa. Se la notizia fosse vera sarebbe una grave perdita per il Pdl a livello provinciale. Iginio Bendin ha dimostrato infatti di saper raccogliere il consenso della gente alle ultime regionali e ha ricoperto ruoli importanti all’intemo del partito. Una cosa però è certa: aveva mal digerito l’operazione Pdl, non aveva condiviso il modo in cui il partito era nato ed aveva manifestato più volte il proprio dissenso. La sconfitta maturata alle amministrative di quest’anno e le difficoltà inteme al Pdl locale potrebbero aver pesato su una scelta di questo tipo”. E’possibile che, oltre a Bendin, anche altri esponenti del Pdl stiano maturando la decisione di accasarsi nel Carroccio? “Non posso escludere – confessa Stefani – che nel Pdl badiese d possano essere, persone che stanno pensando di passare alla Lega. Dopo le amministrative di giugno ognuno sta facendo le proprie valutazioni, fermo restando che per me l’obiettivo è quello di rilanciare il Pdl, colmando le diyisio- tempo alcuni giovani che diano linfa nuova al partito”. Più cauto Ivo Baccaglimi che si dimostra tuttavia meno sorpreso: “Non posso dare una valutasene prima di aver ben chiarito le posizioni. Una notizia del genere potrebbe avere risvolti importanti non solo localmente, considerato che nei primi mesi del prossimo anno ci sono le elezioni regionali. Ero comunque a conoscenza di qualche movimento e non mi sorprende più di tanto la notizia. Non tanto per la scelta del Carroccio in sé, quanto per la caratura del ‘personaggio’ Bendin: era impensabile che un uomo che ha raccolto tanti consensi alle elezioni regionali scorse, restasse con le mani in mano e non cercasse un rilancio in vista del prossimo appuntamento”. – In chiusura abbiamo chiesto anche al sindaco Castone Fantato una sua opinione in merito, visto il molo ricoperto da Bendin in municipio e i contrasti sorti fra i due sia in campagna elettorale che nei mesi successivi. Una risposta positiva alla richiesta di iscrizione potrebbe infatti aprire scenari particolari e generare ripercussioni, sugli equilibri politici all’intemo deU’amministrazione comunale (in cui la Lega si trova in maggioranza) procurando al sindaco più di qualche grattacapo. La risposta, in ogni caso, è stata lapidaria: “Non ho commentì da fare, come ho già ribadito in precedenza non parlo dei rapporti con i dipendenti alla stampa. E’ una discussione che riguarda i partiti ed io non voglio entrare nel merito”.

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