giu 25

Il dopo ballottaggio 

 ADRIA – Massimo Barbujani ringrazia Lodo. Ieri in municipio ad Adria passaggio delle consegne tra il nuovo sindaco di centrodestra e l’ex di centrosinistra Antonio Lodo. Tra i due un dima di stima. Indiscrezioni vorrebbero Lodo nella giunta Barbujani come assessore. Così ieri Barbujani durante la cerimonia: «Una grande stretta di mano ad Antonio Lodo: se lo merita. Grazie di cuore per i consigli che mi ha dato in campagna elettorale: è anche grazie alle sue parole che ho intrapreso la strada giusta. Da domani inizia una nuova vita, sarò sempre qui disponibile per tutti». E sulle voci di Lodo in giunta Barbujani ha commentato: «Solo supposizioni Sino ad oggi abbiamo solo pensato al consiglio comunale. E anche fosse, magari: Lodo come assessore alla cultura sarebbe la prima persona. Ma per ora è solo fantasia. La squadra la faremo tutti insieme». E l’altro ex assessore della giunta Lodo, Giovanni Luciano, passato nel campo di Barbujani: «Lodo? Non ho notizie sulla possibilità di averlo in giunta; ma se fosse, sarei uno dei primi ad accoglierlo. Lodo è una persona di qualità e spessore, darebbe lustro alla nostra città. Accetterei la proposta se così tosse». E Antonio Lodo durante le consegne: «Voglio fare i migliori auguri di buon lavoro a Massimo: il lavoro non gli mancherà. C’è da fare molto, ma le soluzioni ai problemi si trovano». E sull’esito del voto: «Quello che ritenevo dire, le mie opinioni e i miei giudizi li ho ripetutamente espressi prima del voto. Ora ciascuno, dai risultati, si può fare l’opinione che crede».

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giu 24

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 24/06/2009

II nuovo sindaco, stanco ma felice, è già al lavoro per preparare l’awio della sua amministrazione comunale Massimo BariMijani: «È crollato un sistema» Nessuna indiscrezione sugli assessori. Claudio Zanforlin candidato per la poltrona di presidente del consiglio Nuova fase per Adria. «È crollato un sistema e si apre una fase nuova – spiega il neo sindaco Massimo Barbujani dopo l’ebbrezza del voto -, Con me non ha vinto una sola parte di Adria ma tutta la città». Nessuna giornata di riposo, dopo le fatiche dell’agone elettorale per Barbujani. Sveglia-di primo mattino per prendere il caffè al solito bar con gli amici, la telefonata del cugino Lamberto Cavallari, una stretta di mano e le congratulazione reciproche con il vicesindaco uscente Alessandro Rigoni per i rispettivi impegni istituzionali; per poi andare personalmente, accompagnato dalla sua equipe, frazione per fra-, zione, quartiere per quartiere, per ringraziare gli elettori che lo hanno premiato con il 56,97 % dei voti contro il 43,03 % del sue avversario Sandro Gino Spinello (ex capogruppo Ds e vicepresidente della Provincia). Poi di nuovo tante mani da stringere, lungo l’asse principale della città e tante congratulazioni sia dagli amici che dagli awersari politici. «Sono stanco ma felice – commenta -. Ho dormito poco non riesco ancora a crederci. Da domani si inizia». I suoi occhi sono ancora lucidi come la sera prima, quando la sua vittoria era ormai assodata’ ed ha abbracciato la madre Liliana in lacrime per la felicità. Barbujani che già a poche ore dal bagno di folla in piazzetta San Nicola, nei pressi della sua sede, aveva parlato telefonicamente con il suo predecessore Antonio Lodo, oggi alle 12.30 in municipio riceverà la fascia tricolore dallo stesso sindaco uscente. Già ieri comunque la sua coalizione si era riunita, nel tardo pomeriggio, per l’analisi del voto e per programmare le prossime mosse: Esulta anche Roberto Scarparo, il più “feroce oppositore” dell’ex maggioranza in consiglio comunale. Scarparo che durante la lunga notte elettorale, all’annuncio della vittoria si era lanciato in canti e balli commenta: «II nostro lavoro ai fianchi in questi 5 anni’ha dato i suoi frutti». Felice anche Daniele Ceccarello. Il consigliere riconfermato guarda già avanti: «Abbiamo vinto e ne siamo felici: i problemi da risolvere a partire dall’occupazione sono molti. Dobbiamo metterci quanto prima al lavoro. Le fì-ayinm Qnnrflt+nttn rhipdnnn riRnh- ste». Tra le prime operazioni, come promesso dagli assessori regionali in visita in città durante la campagna elettorale, l’apertura del ponte Bettola, il monumento alle eteme incompiute. Tutta la città si attende che l’opera venga aperta al traffico entro la fine del prossimo mese. Eletto il sindaco ora tocca alla squadra ed è già tempo di toto-assessori. Nessuna indiscrezione trapela dal quartiere generale. I nomi che si rincorrono sono molti. L’unica notizia che filtra è quella che riguarda Claudio Zanforlin. L’ex capogruppo di Fi sarebbe il candidato in pectore per la poltrona di presidente del consiglio anche se la stessa farebbe gola anche a qualche esponente dello schieramento avverso che avrebbe già avanzato richiesta in tal senso. Non indiscrezioni ma numeri emergono poi dall’analisi del risultato. Considerando la differenza tra Barbujani e Spinello di oltre 1700 voti, più o meno la stessa del primo turno, ne risulta che entrambi i competitor sono riusciti a mettere a frutto la logica degli apparentamenti. I votiin più di Barbujani e Spinello rispetto al primo turno sono stati portati toro in dote rispettivamente dall’Udc e dalla Sinistra Unita. Le frazioni, come spesso accade, sono risultate decisive per l’affermazione di Barbujani: dalle urne di Bottrighe un plebiscito per lui che è uscito vittorioso anche a Baricetta, la frazione che 15 giorni orsono l’aveva “costretto” al ballottaggio.

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giu 24

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 24/06/2009

ADRIA — Passaggio di consegne già oggi al Comune di Adria, tra il nuovo sindaco di centrodestra, Massimo Barbujani e l’uscente di centrosinistra, Antonio Lodo. Non solo un appuntamento formale: Barbujani sarà informato della situazione economica del Comune dal ragioniere capo. «La giunta?

Non se ne è ancora parlato», afferma Barbujani.

La procedura d’insediamento è partita ieri con la commissione elettorale, che ha proclamato eletti sindaco e consiglieri. Nel pomeriggio sono poi partite le notifiche e il sindaco uscente Lodo ha comunicato a Barbujani la nomina. Entro venti giorni il nuovo consiglio comunale per il giuramento del sindaco.

Intanto l’ex assessore della giunta Lodo, Giovanni Lucianò, dimesssosi e passato con Barbujani, prende posizione: «Ad Adria l’aria è cambiata, l’arroganza dei partiti della vecchia maggioranza ora si è sgonfiata.

Hanno detto in campagna elettorale che sono un meridionale (cosa di cui vado fiero) e che gli adriesi sono intelligenti e non mi avrebbero votato. Confermo l’intelligenza, al punito che mi hanno punito con la vittoria».

Intanto è stata resa ufficiale anche la composizione del consiglio comunale. Il Pdl avrà sette consiglieri: Maria Chiara Papparella, Daniele Ceccarello, Roberto Scarparo, Lorenzo Maltarello, Claudio Zanforlin, Antonio Scarda e David Busson. A questi si aggiungeranno due consiglieri della lista «Bobo sindaco», Marco Santarato e Federico Simoni, due della Lega, Giorgio D’Angelo e Guido Raule, e uno di Progetto nuovo, Giovanni Lucianò. In minoranza siederanno sette consiglieri del Pd: Sandro Gino Spinello, Mauro Rubiero, Stefania Tescaroli, Caterina Zanetti, Mauro Forzati, Giorgio Zanellato e Luciano Fantinati. Al loro fianco Rosa Barzan dell’Italia dei valori.

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giu 24

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 24/06/2009

PRIMO ATTO ufficiale oggi per il nuovo sindaco Massimo ‘Bobo’ Barbujani, che alle 12.30 sarà nella sede del municipio di Palazzo Tassoni Labia per ricevere la fascia tricolore di primo cittadino, in un ideale scambio delle consegne con il suo predecessore Antonio Lodo. Da oggi scatteranno, poi, i trenta giorni utili per la convocazione della prima seduta del nuovo consiglio comunale, scaturito dalla tornata elettorale del 6 e 7 giugno.
E mentre è possibile individuare la probabile composizione del civico consesso, sulla scorta dei risultati ottenuti dalle sette di centrodestra che sostenevano la candidatura di Massimo Barbujani (lista civica ‘Bobo sindaco’, Pdl, Progetto Nuovo, Lega Nord, Giovani & Sviluppo, Obiettivo Condiviso, La Destra), bocche rigorosamente cucite nella compagine di maggioranza (anche con il coordinatore del Pdl, Mauro Mainardi all’estero per lavoro), dove è praticamente impossibile scalfire un muro impenetrabile per ottenere anche la minima indiscrezione sulla nuova giunta, per la quale si dovrebbe tenere in giornata una riunione politica fra le componenti della coalizione.
Per quanto riguarda la ripartizione dei seggi, salvo rinunce di possibili neoassessori, sia negli scranni della maggioranza di centrodestra che dell’opposizione di centrosinistra, torneranno a sedersi consiglieri comunali vecchi e nuovi, con qualche ritorno. Nei sette del Partito della Libertà ci dovrebbero essere i quattro consiglieri uscenti Maria Chiara Paparella, Daniele Ceccarello, Roberto Scarparo, Claudio Zanforlin, i nuovi volti Lorenzo Maltarello, Antonio Scarda, David Busson; due nuovi della lista civica ‘Bobo Sindaco’, Marco Santarato e Federico Simoni; due della Lega Nord, Giorgio D’Angelo e il ritorno di Guido Raule; l’ex assessore di Progetto Nuovo, Giovanni Lucianò.
Nei banchi dell’opposizione invece, andranno i sette del Partito Democratico: Sandro Gino Spinello, capogruppo nel consiglio precedente, Stefania Tescaroli già presidente del consiglio comunale, con le nuove leve Mauro Rubiero, presidente della consulta frazionale di Bellombra, Caterina Zanetti, Mauro Forzati, Giorgio Zanellato, Luciano Fantinati; più il candidato sindaco dell’Italia dei Valori, l’ex assessore Rosa Barzan.
Intanto ieri il nuovo sindaco ha ripercorso il tour in città e frazioni, per ringraziare i cittadini che lo hanno gratificato con 7.051 voti pari al 56,97%, contro i 5.325 di Spinello che si è fermato al 43,03%.

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giu 23

Barbujani al ballottaggio batte Spinello con il 56% dei voti

Tratto dal Resto del Carlino del 23/06/2009

MASSIMO Barbujani detto ‘Bobo’ è il nuovo sin,daco di Adria, che guiderà un’amministrazione di centrodestra per i prossimi cinque anni dopo oltre trent’anni di egemonia della sinistra a Palazzo Tassoni Labia. Notevole la differenza percentuale, oltre il 13%, che ha diviso Barbujani che ha ottenuto il 56,58%, dal concorrente del centrosinistra Spinello, che si è fermato intorno al 43,42%. I dati sono relativi a 24 sezioni scrutinate su 25 (alla mezzanotte, infatti, mancava ancora la sezione delle scuole Manzoni). E’ QUESTO l’esito del turno di ballottaggio di domenica e lunedì resosi necessario dopo che, al primo turno di due settimane fa, lo stesso ‘Bobo’ aveva sfiorato l’elezione diretta con una percentuale di vóti pari al 49.88%, mentre il contendente alla poltrona di primo cittadino per il centrosinistra, Sandro Gino Spinello si era fermato al 36.76%. L’apparentamento con l’Udc di Giancarlo Sacchetto che aveva conseguito al primo turno il 2,32%, aveva portato a otto le liste a sostegno di Barbujanj, mentre alle quattro di Spinello si era aggiunta quella della Sinistra Unita di Pierhiigi Tugnolo che aveva ottenuto il 3,26. LIBERI di esprimersi al secondo turno erano, invece, i sostenitori dell’Italia dei Valori di Rosa Barzan (6.35%) e della civica ‘15 Aprile’ di Lorenzo Cavallini (1.42%). In calo del 7,81% l’affluenza dei votanti, passati da 14.132 pari al 79,42 del primo turno ai 12.743 del secondo pari al 71,61%. La festa dei sostenitori di Bobo, che attendevano da ore all’interno e all’estemo della sede della sua coalizione, è esplosa incontenibile alle 21.20 quando ancora mancavano gli scrutini di tré seggi che tardavano a concludere i lavori, ma ormai il distacco era chiaramente incolmabile. TI nnrwn ‘cittriam ha tpnntr» il cnr» primo discorso davanti ai fans che inneggiavano scandendo il suo nome con cori da stadio, trombe assordanti, sventolio di bandiere e cartelli artigianali, uno dei quali riportava: ‘1989 è caduto il muro di Berlino, 2009 è caduto il komunismo ad Adria’. IL NUOVO SINDACO ha ricordato che la sua candidatura era stata abbozzata due anni fa all’alierà bar Corallo con gli amici di Adria Shopping. «La gente ha apprezzato la mia forza ú ha detto Barbujani ú la mia determinazione ma, soprattutto, la mia semplicità. Io non ho mai avuto nemici, sarò il sindaco di tutti e voi sarete i miei primi consiglieri, perché sono uno di voi prestato alla politica. Domani andrò dal sindaco Antonio Lodo e mi farò spiegare alcune cose. Faremo le cose semplici, come chiede là gente per far ripartire la nostra città». HA RIVOLTO poi un pensiero allo zio Valerio Cavallari, scomparso recentemente, che è stato sindaco di Adria per due legislature negli anni ‘70. Poi ha abbracciato l’amico e collaboratore Gianluca Levi che gli era vicino, l’assessore regionale Isi Coppola, la mamma e la moglie, ha ringraziato tutti i politici, gli assessori regionali, i ministri che lo hanno sostenuto. Massimo Barbujani è nato ad Adria, dove vive e lavora, ha 50 anni, un diploma di ragioniere, è sposato da 21 anni con Manuela Melato, insegnante elementare ed ha due figlie. Benedetta di 16 e Maddalena di 14. COME da tradizione di famiglia, è titolare di un negozio di pelletterie nel centro storico. Nel 1991 è stato socio fondatore di. ‘Adria Shopping’, associazione di commercianti ed imprenditori sorta per la promozione di iniziative ed eventi in centro, di cui è stato presidente fino all’anno scorso. Bobo è anche uno sportivo appassionato, che a 16 anni è diventato campione provinciale di motocross, poi si è dedicato con successo al rally, conquistando ottimi riconoscimenti a livello nazionale ed intemazionale. Ama lo sport in generale, gioca a calcio, a calcetto e segue le squadre locali a livello dilettantistico. I festeggiamenti per la vittoria sono proseguiti fino all’alba in un locale della città.

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giu 23

Il neo sindaco: «Campagna dura, ma rappresenterò tutti»

Tratto dal Corriere del Veneto del 23/06/2009

ADRIAún vento del centrodestra che da due settimane spazza i municipi soffia anche su Adria, dove il candidato sindaco delcentrodestra Massimo Barbujani conquista il soglio comunale ‘grazie ad un vantaggio che ieri sera, quand’erano state scrutinate tutte le 25 sezioni, si attestava attorno alle 1.726 preferenze sul contendente schierato in campo dal Partito democratico, Sandro Gino Spinello. Barbujani ha infatti centrato il 56.97 per cento dei consensi a disposizione, pari a 7.051 voti, mentre la coalizione guidata da Spinello non è riuscita ad andare oltre il 43.03 per cento, ossia 5.325 voti. Pronostici confermati Una conferma dunque per Barbujani, che già al primo turno, complice l’onda lunga del successo europeo messo a segno dalPdl e dalla Lega Nord si era piazzato in testa alla competizione elettorale con un bottino di 6.792 preferenze, pari al 49 per cento, contro i 5.005 voti raccolti da Gmo Spinello, fermo al palo del 37 per cento. La rimonta era difficile e, di fatti, non c’è stata. D centrodestra piazza dunque un’altra bandiera nel rodigino, aggiudicandosi una casella prestigiosa nello scacchiere della politica veneta. Dieci anni dopo Durante i festeggiamenti in corso Vittorio Emanuele, Barbujani ha rivelato un dettaglio curioso, che da alla vittoria un che di predestinazione: «Questa candidatura è nata circa dieci anni fa, allora Sandro Gino Spinello era già candidato sindaco. Assieme agli amici di Adria shopping ci eravamo chiesti, perché non facciamo qualcosa? Ma poi non si è più fatto niente. Un anno fa, invece, qualcuno ha bussato alla mia porta e ho deciso di provare a candidarmi, portando la mia semplicità e il mio sorriso». Continua il neo sindaco di Adria: «Non ho mai avuto nemici, nella vita privata, e nella mia attività commerciale. Questa campagna elettorale è stata molto difficile, ora andiamo avanti, sarò il sindaco di tutti. Sarò uno di voi – dice rivolto ai cittadini che gli stanno intorno – e voi sarete i miei consiglieri, sarò con tutti». Barbujani non nasconde la curiosità e le paure del neofita: «Ora dobbiamo imparare molto, incontrerò Antonio Lodo per farmi spiegare tutte le cose, c’è tanto da fare. Dobbiamo far crescere il territorio, far ripartire e lievitare la città. Grazie a tutte le persone che mi hanno sostenuto. Avevamo capito di potercela fare con la semplicità e incontrando la gente. Ho le lacrime agli occhi. Ora siamo pronti per il nuovo corso con il centro destra». Madrina politica Soddisfatta l’assessore rè; gionale al Bilancio Maria Lui1 sa Coppola: «La candidatura di Massimo è arrivata al termine di un percorso tutt’altro che semplice – spiega ma sapevamo che era una proposta di grande valore. Abbiamo dalla nostra parte governi forti sia a livello nazionale che regionale che hanno molto spinto per questo risultato e con non mancheranno di sostenere la città. Va riconosciuto ad Adria e ai meravigliosi candidati il merito di aver percepito la grande necessità di cambiamento. Ora c’è una città da ricostruire sotto il profilo culturale, sociale, dello sviluppo e soprattutto sotto il profilo della serenità. Dobbiamo dimenticare subito la campagna elettorale, quel che conta è che ci sono.

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giu 23

Lo sconfitto L’analisi nel centrosinistra 

Tratto dal Corriere del Veneto del 23/06/2009

 ADRIA ú Sandro Gino Spinello, lo sconfitto (dopo essere già stato in passato sindaco di Adria), non sì sottrae all’analisi dell’insuccesso: «D risultato delle urne è chiaro: Massimo Barbujani è il nuovo sindaco di Adria e a lui vanno anche le mie congratulazioni per la vittoria. Io ce l’ho messa tutta e, con me, le persone che hanno formato le mie liste, gli amici e gli attivisti che mi hanno affiancato e sostenuto in questa lunga campagna elettorale: ringrazio loro e ringrazio tutti gli elettori che mi hanno votato». Spinello analizza: «Per quanto riguarda il risultato della mia coalizione, posso dire che abbiamo certamente pagato il conto di diversi fattori negativi: il trend nazionale che ha premiato il centrodestra, alcuni errori della passata amministrazione di centrosinistra, il cui effetto si è riflesso sul mio, pur nuovo, progetto politico. E alcune divisioni e incomprensioni create al nostro interno, già scontate al primo turno ma il cui peso ci ha trascinato anche nel secondo. Ora ci aspetta un lavoro, in consiglio comunale, nel ruolo di minoranza e di opposizione, ma lontano da qualsiasi preconcetto. Ci atteggeremo correttamente con la nuova amministrazione, contrapponendo progetti a progetti, idee a idee. Non abbandoneremo le proposte che abbiamo già espresso in campagna elettorale». «Più impegnativo – continua il candidato sconfitto mi sembra il compito che aspetta Barbujani, il quale dovrà non solo pagare i numerosi debiti politici contratti in questi mesi, ma anche presentare un progetto credibile per la città che, in campagna elettorale, è mancato e ora non è più eludibile. Da domani finisce la politica dell’immagine e comincia quella vera, del confronto con i problemi di ogni giorno. E vedremo cosa saprà proporre il centrode.stra». Aggiunge Alessandro Rigoni, ex vicesindaco di Adria e consigliere provinciale del Pd: «Mi dispiace essere uno degli attori che ha consegnato Adria al centrodestra. Colgo l’occasione per fare gli auguri e i complimenti a Barbujani, che ho osteggiato cercando di non fargli ottenere un risultato positivo. Come coalizione non dobbiamo assolutamente rimproverarci niente».

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giu 18

Tratto dalla Voce di Rovigo del 18/06/2009

ADRIA – Camilla Ramato, di Presenza Cristiana, ha scritto queste poche righe per parlare di un fatto accaduto domenica scorsa: “Desidero esternare la mia amarezza nel vedere come vengono strumentalizzate a fini politici anche importanti manifestazioni religiose. Mi riferisco in particolare alla messa del Corpus domini di domenica scorsa seguita dalla solenne processione per le vie della città. Era presente il candidato sindaco Massimo Barbujani che ha cercato in ogni modo di occupare i posti riservati alle autorità”. La Ranzato insomma accusa il candidato del centrodestra di aver “usato” per fini elettorali la presenza alla processione: “Francamente termina la Ranzato – non ho mai visto Barbujani frequentare la messa, probabilmente ogni momento è buono per avvicinarsi alla chiesa. Però tutto lascia pensare che la sua presenza abbia avuto solo ed esclusivamente una motivazione di visibilità elettorale considerato che siamo alla vigilia del voto di ballottaggio. Devo dire, purtroppo, che le competenti autorità ecclesiastiche non sono intervenute con la dovuta discrezione”.

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giu 18

CAMPAGNA ELETTORALE INFUOCATA L’episodio sotto gli occhi di molte persone. La Ranzato contro Bobo.

 È successo fra Rigoni e Barbujani al rito del Corpus Domini. La dissapprovazione dei fedeli

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 18/06/2009

 La politica adriese sembra essersi dimenticata del vecchio detto popolare “Scherza con i fanti, ma lascia stare i santi”. Prova ne sia che una processione religiosa ha rischiato di trasformarsi in un agone elettorale ed è sfociata.in un battibecco a pochi metri da mons. Lucio Soravito De Franceschi. Protagonisti domenica scorsa, durante il rito del “Corpus Domini”, sul sagrato di piazza Garibaldi, il vicesindaco uscente della città etnisca Alessandro Rigoni ed il candidato sindaco Massimo Barbujani. A dare fuoco alle polveri. Rigoni. L’esponente del centrosinistra, indispettito per la presenza di Barbujani, per altro invitato espressamente da alcuni mèmbri del consiglio pastorale, si è più volte girato verso di lui, apostrofandolo duramente ed indicandolo a più riprese con il dito. Uno spettacolo non certo edificante per i fedeli presenti che sì è ripetuto un paio di volte prima che alcuni politici al seguito di Barbujani replicassero al vicesindaco. Barbujani, invece, ha preferito non commentare. C’è invece chi va oltre e si chiede per quale motivo le competenti autorità ecclesiastiche non siano intervenute per allontanare Barbujani. Lo fa Camilla Ranzato di Presenza Cristiana: «Estemo la mia amarezza nel vedere come vengono strumentalizzate a fini politici anche importanti manifestazioni religiose. Mi riferisco alla messa del Corpus Domini. Era presente il candidato sindaco Massimo Barbujani che ha cercato in ogni modo di occupare i posti riservati alle autorità. Non ho mai visto Barbujani frequentare la messa: probabilmente ogni momento è buono per avvicinarsi alla chiesa. Però tutto lascia pensare che la sua presenza abbia avuto solo ed esclusivamente una motivazione di visibilità elettorale. Devo dire, purtroppo, che c’è in me altrettanta amarezza nel constatare come le competenti autorità ecclesiastiche non siano intervenute con la dovuta discrezione.

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giu 13

Firmato ieri mattina l’accordo tra id ue partiti in vista del ballottaggio

Tratto dal Resto del Carlino del 14/03/2009

LA COALIZIONE che sostiene la candidatura di Massimo Barbujani si apparenta con l’Udc e pone una ipoteca, che potrebbe risultare determinante al ballottaggio, per la vittoria finale che insedierebbe Bobo sulla poltrona di sindaco di Adria per i prossimi cinque anni.
L’accordo tra le parti è stato sottoscritto formalmente nella tarda mattinata di ieri nella sede della coalizione, presenti, oltre a Barbujani, il coordinatore provinciale del Popolo della libertà Mauro Mainardi, l’assessore regionale Isi Coppola, il commissario dell’Udc adriese Roberto Pavan, con il candidato Giancarlo Sacchetto e il coordinatore Sante Perazzolo.

«E’ UNA GIORNATA
cruciale – ha sottolineato Mainardi – che sancisce l’intesa con l’Udc, un alleato già importante nel governo della regione, che è con noi anche qui ad Adria in maniera convinta. Lavoreremo insieme con entusiasmo comune in questi dieci giorni di volata per il ballottaggio. La controparte sta facendo grande aperture a sinistra, ma noi insieme faremo squadra per vincere e in pochi anni cambiare Adria, per farla tornare da paese a città capoluogo del Bassopolesine».
«Ieri sera – ha chiarito Roberto Pavan, delegato da Antonio De Poli – l’Udc ha deciso di siglare l’accordo dappertutto dove è possibile con Pdl e Lega. Per noi ad Adria è un piacere e un onore essere a fianco di Bobo per dare una svolta storica decisiva alla città, perchè oggi tocca alla sinistra andare a casa».

L’ASSESSORE
Coppola ha salutato con grande favore l’accordo con il partito di Casini, con il quale continua a lavorare con grande intesa in regione.
Molto soddisfatto si è dichiarato Barbujani, che ha presentato i depliant freschi di stampa per il ballottaggio nei quali è già stato inserito il simbolo dell’Udc.
A MICROFONI SPENTI, il coordinatore Mainardi ha precisato che l’accordo per ora è stato sottoscritto per Adria, ma che potrebbe essere imminente anche per la provincia per la quale è in programma una consultazione a livello regionale tra De Poli e Gobbo della Lega. Intanto ad Adria Sandro Gino Spinello lancia la sfida a Bobo, invitandolo ad un confronto di idee e programmi onesto e trasparente di fronte ai cittadini, dove, come e con un moderatore scelto da Barbujani.

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