lug 24

BADIA POLESINE La replica del referente tecnico dei Lavori pubblici

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 24/07/2009

 Dallo Studio legale Tosca Sambinello di Lendinara riceviamo e pubblichiamo la replica riguardante un articolo che coinvolgeva Iginio Bendili, pubblicato il 28 giugno. «Si fòrmula la presente in nome e per conto del signor geometra Iginio Bendin per contestare formalmente quanto pubblicato alla pagina Vn, cronaca Alto Polesine, a firma di Paolo Aguzzoni, in quanto le circostanze riportate non corrispondono in alcun modo alla realtà dei fatti. L’articolo commentava la ristrutturazione del complesso immobiliare abbazia della Vangadizza e riferiva di ritardi amministrativi e burocratici, dai quali sarebbero derivati rallentamenti nel recupero della struttura architettonica. Secondo il cronista, “La passata amministrazione, così si deve dire dopo le elezioni del 6 e 7 giugno scorsi, si era “dimenticata” di indicare alla Regione il nominativo del collaudatore tecnico-amministrativo dei lavori. Atto necessario affinchè la stessa Regione potesse continuare a erogare i fondi di sua competenza”. In particolare, oltre agli asseriti ritardi nella nomina del collaudatore, si riferiva di una missiva proveniente dal Comune e indirizzata alla Regione, che sarebbe stata inoltrata “solo a maggio”. D cronista attaccava il responsabile del procedimento evidenzinando quanto segue: “Va ricordato che il responsabile unico del procedimento è l’ex capo settore tecnico Iginio Bendin sul quale dovrebbe ricadere la responsabilità di questo ritardo”. Fatta questa doverosa premessa giova rammentare che il Comune di Badia Polesine ha provveduto alla segnalazione del nominativo del collaudatoré, spirato il termine affinchè vi provvedesse l’organo regionale. Va inoltre rimar cato che non esiste alcun verbale o altro provvedimento di sospensione dei lavori, di guisa che ogni affermazione in ordine ai riferiti ritardi è destituita di ogni fondamento e si pone in stridente contrasto con la realtà dei fatti. Su richiesta della Direziono Lavori e del Capo progettista nonchésupervisore dei lavori sotto l’aspetto architettonico, è stata concessa una proroga di 111 giorni, che non può certamente imputarsi al Responsabile unico del procedimento, il cui operato, per l’effetto, risulta incensurabile ed ineccepibile sotto ogni profilo. Sulla scórta delle considerazioni sopra esposte, pertanto, questo difensore, a nome e per conto del signor geometra Iginio Bendin, nel ribadire la non rispondenza al vero della notizia pubblicata, ne evidenzia il contenuto inequivocabilmente diffamatorio, precisando quindi che in ossequio al mandato defensionale ricevuto, si darà corso ad ogni azione avanti l’autorità giudiziaria competente per la tutela di ogni diritto del proprio assistito, ivi compreso il risarcimento di ogni voce di danno patito e patendo».

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lug 23

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 23/07/2009

A FAR SEGUITO a quanto già dichiarato in campagna elettorale, e in funzione del contingente economico attuale, che vede anche i Comuni a dover fare i conti con le ristrettezze economiche, spesso a fronte di maggiori spese e minori entrate, anche la Giunta Fantato, chiamata a deliberare in merito alle indennità da attribuire a chi amministra la macchina comunale ú sindaco e assessori ú ha attuato la scelta di rivedere le cifre, abbassando dèi 30% le indennità di carica. Va anche ricordato inoltre che proprio per la scelta di economizzare al massimo le risorse economiche disponibili, il sindaco aveva precedentemente resa pubblica la scelta di snellire la giunta avvalendosi dell’operato di cinque assessori, e non più, di sette come era nella precedente amministrazione. NELLA RIUNIO- NEtui ha partecipato oltre al sindaco, anche il segretario comunale Gianfranco Tiengo, e che si è svolta alla presenza di tutti gli assessori, sono state quindi decise le indennità che sono attribuite agli amministratori badiesi. Il sindaco avrà, un’indennità di funzione di 2049,8? euro mensile lajtdi. Al al suo vice e assessore airXJrbanistica Stroppa, spettano invece sessore allo Sport e Commercio Marco Faggion e all’assessore alla Cultura Cristian Sartori il mensile lordo è di 922,42 euro. Mentre l’assessore estemo alle Finanze e Bilancio Remo Previatello e l’assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Rossi percepiranno 658,87 euro lordi. VA PRECISATO che per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato con incarichi di Giunta, l’indennità spettante è ridotta del 50%. La corresponsione delle indennità nella misura stabilita è avvenuta con decorrenza alla assegnazione agli assessori delle rispettive deleghe. La spesa; viene imputata ìaltilMÌcie’dlyre-^ visione 2009. Sono anche stati determinati i gettoni per il presidente del Consiglio Comunale: ad Enzo Ortolan andranno poco più di 200 euro lordi mensili, e ai consiglieri comunali sarà corrisposto un gettone di 20,99 euro a seduta

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lug 23

Tratto dalla Voce di Rovigo del 23/07/2009

BADIA POLESINE – Prosegue l’iter realizzativo del tratto autostradale della ASI, la Valdastico sud: è arrivato infatti il bando di gara per le opere di mitigazione, finanziate dall’Autostrada Brescia-Padova, per compensare i 54 chilometri di asfalto da Vicenza a Badia Polesine. La “zona che riguarda il primo stralcio è quella del parco di pianura di Agugliaro e Albettone, una sistemazione di ben i6mila metri quadrati di verde nei pressi di Villa Dal Verme. Nello specifico si tratta di un parco giochi per bambini, con piante a medio fusto (aceri e salici) e un parcheggio per lo stesso parco. La zona, nella provincia di Vicenza, fa parte del primo stralcio di un’operazione più complessa che prevede l’acquisto da parte della Serenissima di tutto il terreno che contiene la villa (lóomila metri quadrati), che arriverà all’avvio del settimo lotto del tratto autostradale, approvato con la variante Unesco. La realizzazione della Valdastico sud è un cantiere aperto da Vicenza a Longare, così come da Noventa a Badia Polesine. L’unico tratto che rimane in stand by è quello da Longare a Noventa, compreso, appunto, il settimo lotto.

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lug 22

Fantato fa il punto dopo l’attacco di Bendin

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 22/07/2009

DOPO AVER appreso dalla stampa le dichiarazioni dell’ex responsabile del Settore tecnico comunale Iginio Bendin, attualmente non in servizio, e di fatto defenestrato dall’incarico dirigenziale, per la mancata riassegnazione dello stesso incarico di responsabilità, il sindaco non replica. Ricordiamo che Fantato come primo atto della nuova amministrazione non aveva reiterato alcuni incarichi dirigenziali, in particolare per quanto riguarda la possibilità di firmare le eventuali determine, oltre che ad Iginio Bendin, anche al comandante della Polizia Municipale e al dirigente del Settore servizi alla Persona. ATTUALMENTE tali incarichi di responsabilità sono stati attributi al vice segretario e attuale responsabile del settore amministrativo Andrea Patergnani per quanto riguarda il Settore Tecnico ú prima in carico a Bendin ú e al direttore generale responsabile del settore economico finanziario comunale Gianfranco Tiengo per quanto concerne il Settore servizi alla Persona e il corpo di Polizia Locale. Sulla questione Bendin che sembra promettere ogni giorno nuovi sviluppi, a quanto pare, è arrivata al sindaco anche una comunicazione da parte del ó legale che assiste l’ex Responsabile del Settore Tecnico Comu nale. Il primo cittadino badiese, almeno per il momento, non sembra voler replicare, trincerandosi dietro un deciso no-comment, che però sembra foriero di future azioni o interventi in merito. LO STESSO FANTATO, motivando tale scelta del momento, spiega che i rapporti tra l’istituzione e i dipendenti vanno trattati in sede diversa, e chiarisce inoltre che, se e quando, si deciderà di intervenire sulla questione, verrà organizzata una opportuna iniziativa, per chiarire ed illustrare la posizione e gli intendimenti dell’Amministrazione Comunale. DA SOTTOLINEARE che, comunque, Fantato, già precedentemente, aveva espresso la volontà di voler riorganizzare di concerto con la sua Giunta i settori della macchina amministrativa e con essi assegnare i relativi incarichi dirigenziali. In tutto questo bisogna anche tenere conto del fatto che dal primo ottobre prossimo il direttore generale terminerà la propria attività nel Comune di Badia Polesine e, a tal proposito, il sindaco specifica che, «entro il 30 settembre», conta di «portare in consiglio comunale la proposta del nuovo riassetto». Quello che è certo, è che lo scontro in atto tra la nuova amministrazione e Iginio Bendin è diventato, anche per i non addetti ai lavori, l’argomento preferito.

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lug 21

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 21/07/2009

DOPO che l’assessore esterno Remò Previatello ha illustrato all’assemblea consiliare lo stato attuale del bilancio e delle casse comunali ú apparsi subito quantomeno problematici visti anche i mutui contratti dalla precedente amministrazione e i relativi interessi da pagare ú ha preso la parola il consigliere di maggioranza Alessio Morini per chiedere spiegazione dei 13 milioni di euro di debito e per gli interessi che ci saranno da pagare fino al 2026, come emerso dalla discussione. Anche l’ex sindaco Meneghin è intervenuto per dire che sui mutui che gravano sul bilancio comunale e è stata rinegoziazione come nel 2007, anche perché lo Stato ha sempre tolto fondi ai Comuni, mettendoli così in difficoltà. La situazione economica comunale attuale sarebbe quindi frutto proprio dei tagli statali. Oltre questo Meneghin ha spiegato che la sua amministrazione ha sempre guardato ai servìzi e agli investimenti e proprio per questi erano stati accesi i tanto discussi mutui sema dimenticare gli impianti sportivi e l’area industriale di Crocetta. Poi ha perso la parola il sindaco Fantato ha chiesto la parola chiedendosi anche come mai a nessuno sia venuto il dubbio di non essere competente in materia di scelte economiche da intraprendere, coinvolgendo in questo anche il segretario comunale: «La colpaú ha spiegato ú è che perforo cassa a breve hanno impegnato il Comune fino al 2026. Nessuno contesta l’indebitamento in mutui, ma si contesta di aver giocato in borsa, e dò per un’amministrazione è immorale».

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lug 21

Il concerto è previsto per il 18 settembre

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 21/07/2009

ALLA SAGRA DELLA POLENTA arrivano i Nomadi e nel 2012 evento nazionale con la «Festa dei Polentari». Colpo grosso degli organizzatori della 26esima edizione della Sagra della Polenta, capitanati da Angelo Brenzan. A settembre e più precisamente il 18, infatti arrivano a Villa d’Adige i Nomadi in Tour, lo storico gruppo emiliano dell’indimenticato cantante Augusto Daolio. Un gruppo tra i più longevi della musica leggera nazionale che arriva nella frazione badiese per un concerto che sicuramente sarà molto partecipato: il costo del biglietto è di 19 euro. Brenzan con a fianco gli assessori Cristian Sartori e Marco Faggion ha confermato l’evento rendendo noto anche il calendario della Sagra della Polenta 2009. «Il nostro obiettivo è di portare avanti la tradizione, legata alla polenta, che a Villa d’Adige ha una storia antica», hanno spiegato. L’ORGANIZZATORE è supportato da un gruppo di oltre70 persone, un gruppo che nasce già oltre trent’anni fa proprio per promuovere e ‘festeggiare’ la polenta, un prodotto tipico tra i più popolari della cucina nostrana. Tornando alla sagra, è stato reso noto che l’evento con prologo musicale previsto il giorno 5 settembre, inizierà ufficialmente il 10 settembre per concludersi il 23 dello stesso mese. LE SERATE saranno caratterizzate da momenti musicali, ma anche di cultura locale, celebrazioni religiose, mostre espositive e al- IL PROGRAMMA Serate di musica con mostre, divertimento e buona cucina tro. L’occasione è stata utile anche per lanciare l’iniziativa a carattere nazionale che si svolgerà presumibilmente nel maggio del 2012 a Badia Polesine, dove si allestiranno gli stand per l’arrivo di 16-17 delegazioni da ogni parte della penisola, che parteciperanno alla Festa dei Polentari, che tra l’altro si sono costituiti in anche in Associazione Culturale. Un evento che porterà così in Polesine le loro esperienze di cucina legate alla popolare pietanza. Per chi volesse avere maggiori informazioni è disponibile il sito ufficiale del Gruppo Manifestazioni Villa d’Adige che è www.villadadige.it oppure il numero 339/3279550.

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lug 20

Frase minacciosa di Adino Rossi: “Di nuovo alle urne’

Tratto dalla Voce di Rovigo del 19/07/2009 di Davide Sarzi

BADIA POLESINE – Tra i tanti spunti di discussione derivati dal consiglio comunale fiume del io luglio scorso sono da rilevare anche le sibilline parole del consigliere Adino Rossi, candidato sindaco della lista Tré Torri alle ultime elezioni, che durante il suo intervento aveva dichiarato: “C’è chi ha potuto partecipare in maniera ridotta all’ultima campagna elettorale, la legge elettorale non è stata per niente rispettata e, visto che i termini non sono ancora decaduti ci riserviamo il ricorso al Tar. Probabilmente si potrebbe anche pensare di riandare alle elezioni, e non è una cosa buttata lì, come qualcuno ha detto, per cercare un po’ di visibilità”-. Il riferimento è al telegramma inviato dallo stesso Rossi durante la campagna elettorale, al prefetto di Rovigo e all’allorà commissario prefettizio di Badia Luigi Vitetti. Nello scritto veniva contestato il ritardo con le quali sono state affìsse le liste elettorali nonostante i solleciti inviati, denunciando la poca solerzia del Comune in violazione al diritto di informazione. Rossi faceva notare inoltre la parziale esposizione delle liste, “malamente esposte” all’interno degli spazi elettorali, sollevando il dubbio che fosse in atto da parte della macchina comunale “anche una forma di boicottaggio strisciante, con la difficoltà di avere al disponibilità di spazi adeguati per la propaganda”. Al telegramma è poi seguito un incontro fra lo stesso Rossi ed il commissario Vitetti, il quale, da quel che ci è dato sapere, avrebbe presentato le sue scuse al candidato. A quanto pare le scuse non sono però bastate all’avvocato che sembra abbia portato avanti la denuncia prospettando l’invalidità delle elezioni. La dichiarazione fatta in consiglio potrebbe sembrare una “boutade” del vulcanico rappresentante del Fri (partito tornato in consiglio a 39 anni di distanza dall’ultimo presenza con Mario Chieregato, guarda caso durante la prima gestione Fantato) ed è certo che l’ipotesi di un ritomo alle urne parrebbe un’eventualità piuttosto remota che creerebbe un disastroso scompiglio. Ma, come detto altre volte, meglio andare cauti con i pronostici: dopotutto si parla di Badia Polesine, una città in cui le sorprese, almeno in campo politico, sono all’ordine del giorno…

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lug 19

GUERRA A BADIA POLESINE Bendin a Brunetta : ” Vittima di mobbing”

II dirigente: ‘Mortificato per motivi politici’

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 19/07/2009

IN COMUNE, fino a pochi mesi fa, era un punto di riferimento imprescindibile per dipendenti, amministratori e cittadini. Da quando il nuovo sindaco di Badia Castone Fantato gli ha tolto le funzioni dirigenziali, attribuendo al vicesegretario l’incarico di ‘capo settore tecnico’ che ha ricoperto per più di dieci anni, non solo non ha quasi più nulla da fare. Ma viene anche schivato come un appestato dai colleghi e dai nuovi assessori. QUESTO, almeno, è quello che sostiene lui, Iginio Bendin, ex uomo forte della vecchia Forza Italia ú alle regionali del 2005 osò sfidare Renzo Marangon mancando di un soffio la poltrona di consigliere regionale ú ed ex personaggio chiave della politica badiese degli ultimi anni, rimasto vittima di una sorta di spaii system in salsa polesana. Per questi motivi, ha preso carta e penna e ha scritto una lettera al ministro della funzione pubblica Renato Brunetta: «Sono esponente del PdL rodigino e precedentemente di FI conosciuto in ambito .provinciale e regionale ú spiega Bendin in premessa ú. Dalla nuova amministrazione comunale di Badia sono stato oggetto di demansionamento nelle funzioni, con rimozione di incarico professionale dal 15 giugno scorso e privato di qualsiasi competenza. In sostanza non svolgo afcuna attività ad esclusione del ruolo di Rup su alcuni lavori pubblici in sede di esecuzione». DOPO aver anticipato di aver inoltrato ricorso al giudice del lavoro, l’ex dirigente lamenta di es$ere stato «isolato all’intemo del Comune e privato di qualsiasi funzione, oggetto di mobbing gerarchico e ambientale molto pesante». Bendin denuncia uno stato di «isolamento totale» e aggiunge: «Anni di convinto servizio nella pubblica amministrazione sembrano come cancellati a causa del mio impegno politico con l’evidente tentativo di compromettere se non distruggere la mia figura professionale, l’onorabilità e la credibilità faticosamente conquistate nel tempo. Il messaggio che passa è questo ú scrive ancora Bendin al ministro Brunetta ú: chi vince può riversare la propria avversione senza ritegno nei confronti di dipendenti pubblici politicamente attivi e attuare mobbing tranquillamente». MA NON è tutto. Nei giorni scorsi, per conto dell’ex capo ufficio tecnico, l’avvocato Nicola Corbo ha inviato una sorta di «diffida» al sindaco Fantato invitandolo «al reintegro del geometra Iginio Bendin nelìe proprie mansioni così come assegnate in base al contratto individuale di lavoro del 1 aprile 1999 e successivi decreti dei sindaci .prò tempore posti a reggenza del Comune». La tesi del legale è molto chiara: «Gli incarichi apicali rivestiti da Bendin non erano stati assegnati sulla base di provvedimenti temporanei bensì per essere lo stesso risultato vincitore di concorso pubblico indetto per il reclutamento di personale responsabile del settore tecnico. Pertanto ú conclude l’avvocato ú egli non può essere rimosso dal proprio incarico se non per giustificato motivo». Corbo contesta anche il fatto che il sostituto di Bendin non abbia le «conoscenze tecniche necessario allo svolgimento dell’incarico di capo settore tecnico».

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lug 19

Il candidato leghista alla presidenza della Provincia analizza la sconfitta e se la prende con i “traditori” in Pdl, Pd e Udc «II mio linguaggio? Sono stato onesto con gli elettori». Munerato: «Polesani non ancora pronti» «Le elezioni non le ho perse io. Le ha vinte la Democrazia cristiana».

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 19/07/2009

Sembra l’attacco di un pezzo di cronaca politica di venti anni fa. Invece è l’attualità. La lettura dei risultati delle Provinciali da parte di Antonello Contiero, lo sconfitto della corsa a palazzo Celio. Colui che ha sfiorato l’affermazione al primo turno con pronostici ultra favorevoli e poi si è dovuto arrendere al ballottaggi. A un mese dai fatti, ha avuto tutto il tempo per analizzare i dati e ora da la sua versione. «La vecchia De ha tré gambe esordisce l’esponente del Carroccio -. Una gamba si regge nell’ex Margherita fusa nel Pd, un’altra sta nel Pdl e la terza è nell’Udc. E in Polesine questo modo vecchio di fare politica ha colpito ancora». Nell’analisi di Contiero non c’è posto per l’autocritica. Appena uno scampolo in riferimento al suo modo di porsi davanti all’elettorato. Per il resto è un confronto a tutto campo tra i traguardi che ha ottenuto la Lega e quello che è successo tra il 21 e il 22 giugno. «Ho preso in mano il partito da un anno e mezzo – precisa Contiero -. Era al 5,7 per cento. L’ho portato al 18,95 e sommando le liste collegato e le preferenze sfioriamo il 22 per cento. Cinque punti meno del Pdl. n lavoro che abbiamo fatto sul territorio è stato decisivo. Avevamo solo Rovigo e abbiamo aperto sedi della Lega a Lendinara, Badia, Castelmassa, Adria, Porto Viro, Rosolina, Taglio di Po e Loreo. Oggi (ieri, ndr) apriremo Arquà, poi Occhiobello, Villadose e Lusia, dove si voterà l’anno prossimo». Il segretario del Carroccio ci tiene a sottolineare che le Provinciali sono state solo una bat- della Lega è ricominciata. Riapriamo il partito alle tante richieste di iscrizioni che abbiamo». Già, gli iscritti per Contiero sono il vero fiore all’occhiello: 170 nel 2005, 750 nel 2007, 1.260 nel 2008. «Avevamo solo 7 consilieri oggi ne abbiamo 55. La vittoria è- solo rimandata continua Contiero con a fianco l’onorevole Emanuele Munerato -. La verità è che hanno fatto un autogol e il tempo è galantuomo. Dovevamo vincere la primo turno. Le bianche e le mule hanno fatto la differenza. Purtroppo questa ó provincia soffre di un problema culturale: ha bisogno di qualcuno da fuori per farsi guidare”. L’autocritica come detto resta un opzional. Per esempio, è sicuro che i toni usati non siano stati un’arma a doppio taglio? «Io da leghista ho apprezzato il modo di parlare di Contiero – fa eco l’onorevole Munerato -. Per i leghisti questo linguaggio va bene. Forse i polesani non sono ancora pronti. L’atteggiamento della Lega troppo diretto sui problemi non è stato capito». «Credete che non sarei riuscito a parlare in altro modo? – chiede Contiero – Ho preferito essere onesto con gli elettori. Poi qualche lazzarone ha tradito». E già lo sguardo si allunga sul domani. «Se avessimo vinto, avremmo anticipato la storia ma è solo questione di tempo. Adesso la Virgili sta governando con i voti del centrodestra. Stia pur certa che non le faremo alcun sconto».

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lug 18

“Ricostruire il partito

Tratto dalla Voce di Rovigo del 18/07/2009

ROVIGO – “C’è da ricostruire il partito e l’area di centro e per questo c’è grande entusiasmo”. L’Udc di Rovigo riprende a guardare avanti. Giovedì sera il partito dello scudo crociato si è ritrovato a cena alla Tassina, erano un ottantina di aderenti e partecipanti, l’occasione per fare il punto della situazione. “Abbiamo ringraziato – spiega il consigliere provinciale Michele Raisi tutti quelli che hanno lavorato per le scorse elezioni e per ottenere il buon risultato dasi punto di vista del consenso. Ora c’è da lavorare per ricostruire il partito e uscire dalla gestione commissariale”. Raisi ha anche spiegato che “il nostro ruolo in Provincia sarà di attenzione, decideremo in base al programma che verrà presentato dalla presidente Virgili – non abbiamo posizioni preconcette, non escludo aperture”. Raisi stigmatizza quanto avvenuto al primo consiglio provinciale di martedì scorso: “Spettacolo mediocre e triste, l’intervento di Marzola, poi lo reputo fuori luogo e sbagliato, non lo condivido per niente”.

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