BADIA POLESINE – “Non c’è nessuno scherzo: sono stato minacciato, ma vado avanti lo stesso”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 11/09/2009 di Davide Sarzi
Badia Polesine- Che il sindaco di Badia, Gastone Fantato, fosse una persona a cui piace ridere e fare battute lo si era già capito dalla campagna elettorale e- dai primi consigli comunali. E così quando martedì sera, per rispondere alla ^querela minacciata dal consigliere Barbieri, il sindaco ha spiegato fra il serio ed il faceto di essere stato minacciato di morte, molti presenti hanno pensato all’ennesima battuta, anche se un po’ macabra. Ma a quanto pare Fantato non stava per niente scherzando, nonostante il tono ironico con il quale ha raccontato l’episodio: “Mi è giunto ultimamente un messaggio chiaramente intimidatorio – ha svelato Fantato in consiglio comunale – che mi è stato riportato da un amico che mi confidava una cosa sentita da “amici di amici”. Secondo questo messaggio potrei ritrovarmi appeso ad un ponte sull’Adigetto come successe al banchiere Roberto Calvi impiccato sotto il ponte dei Frati Neri (Blackfrìars Bridge, ndr) sul Tamigi a Londra, se continuassi ad opporrai al ’sistema’ e non mi adeguassi allo stato di cose che ho trovato al mio insediamento”. “Viste le analogie con il caso Calvi – ha continuato il sindaco – anche lui, come me, ex banchiere, lui “Calvi” e io calvo, e visto che a Badia c’è il ponte delle Suore Nere, ho cominciato a preoccuparmi. Per questo sto scrivendo una lista che, nel caso dovessi essere trasferito in via Migliorini (sede del cimitero comunale); rivelerebbe il nome dei mandanti’. In questa lista non c’&il nome del consigliere Barbieri, a meno che non voglia per forza entrarci”. Il tono leggero con il quale Fantato ha rivelato questa minaccia incombente sulla sua persona ha spiazzato i più, ma il giorno dopo, tornando sull’argomento, il sindaco ha seriamente confermato di aver ricevuto l’intimidazione: “Ma non ci perdo sicuramente il sonno non sarà certamente un avvertimento del genere a fermare l’azione che ho intrapreso”. Ovvio che una notizia del genere, dichiarata in un pubblico consesso e riconfermata dal soggetto interessato, muoverà sicuramente la magistratura che vorrà probabilmente fare chiarezza sulle ventilate minacce e probabilmente sulla lista di nomi accennata dal sindaco. E dire che, nella serata di martedì, dopo le dovute precisazioni sul “tintinnio di manétte” che tanto aveva indignato il consigliere Barbieri (e che ora, visto il chiarimento, valuterà se procedere o meno) Fantato aveva continuato sulla linea delle battute pungenti, raccontando l’ennesimo episodio: “A seguito della “lettera ai badiesi” molti signori, ma soprattutto signore, mi hanno svelato di essere preoccupati per la situazione finanziaria del comune. Una signora in particolare mi ha detto: “Se l’ex assessore Ferreri ha speso tanto per gli impianti sportivi potremmo pensare di chiedere un piccolo contributo alle famiglie per ripianare il debito”. Vorrei per questo tranquillizzare le famiglie badiesi: la “Ferreri Tax” non verrà applicata!”. Il consigliere Ferreri ha incassato la facezia: “La Ferreri Tax può essere una battuta simpatica, anche se devo dire che i soldi non sono stati spesi per una mia decisione. Due amministrazioni sono coinvolte nella spesa e io sono sempre convinto che siano stati spesi bene”.
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“Ritardi nell’assegnazione degli impianti”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 11/09/2009 di Davide Sarzi
Badia Polesine – Nel consiglio comunale di martedì scorso gran parte del dibattito è ruotato attorno alle interpellanze e alle interrogazioni presentate dal consigliere e capogruppo delle Tré Torri, Adino Rossi. In tutto sei richieste di chiarimento che hanno toccato diversi argomenti. L’unica interpellanza che ha acceso un fronte polemico, e una vivace discussione fra lo stesso Rossi e l’assessore allo sport Marco Faggion, è stata quella sugli impiànti sportivi. Nel documento l’ex candidato sindaco chiedeva di conoscere i motivi che hanno spinto l’amministrazione a erogare “ingenti somme nel mese di agosto 2009 a solo due società sportive (calcio e rugby)” e denunciava un grave ritardo nell’assegnazione degli impianti che creerebbe “disagi per la. preparazione atletica e tecnica delle squadre” chiedendosi se “l’amministrazione è al corrente delle scadenze federali/nazionali per le iscrizioni nei vari campionati di categoria”. Una querelle che parte da lontano, iniziata subito dopo il comunicato emanato dall’assessore che stabiliva il 31 agosto come termine ultimo per presentare la richiesta, per l’utilizzo degli impianti. Su tale data, Rossi, in qualità di presidente dell’A.D. Basket 1978, aveva infatti già espresso le sue perplessità: “I campionati iniziano ai primi di ottobre, conoscere solo ai primi di settembre gli orari e Liuoghi iti cui ci potremo allenare è penalizzante. La nostra non è una soderà amatoriale, ma svolge attività agonistica giovanile ed è iscritta a campionati Fip. Molte squadre che ci troveremo ad affrontare hanno già iniziato da tempo la prepara- nnno menlTp nm ciamn in pen dente ritardo”. La furia di Adino II presidente della società: “Ancora non sappiamo quando potremo allenarci” Nella ^seduta consiliare, in riferimento al punto concernente le somme erogate a calcio e rugby (rispettivamente lomila e smila euro), la risposta è venuta dal sindaco Fantato: “Le somme ingenti di cui si parla – ha spiegato il primo cittadino – non sono state erogate da questa amministrazione, ma a. maggio 2009 in regime di commissario prefettizio”. Capitolo chiuso, palla all’assessore Faggion, che ha risposto all’interpellanza dichiarandosi irritato per l’atteggiamento di Rossi e in generale dell’opposizione: “Sono stanco che ci si rivolga a me in maniera maleducata e come se fossi solo un ragazzine. Nonostante le giovane età sono comunque un assessore di questo Comune e pretendo un minimo di rispetto. Detto questo, non sono presidente o consigliere di una società sportiva e non posso sapere quando iniziano i campionati. In data 4 settembre ho stilato il calendario per risolvere alcuni problemi e ho mandato una lettera a tutte le associazioni sportive. Il palazzetto deve essere a disposizione di tutti e io devo cercare di soddisfare tutte le società”. La replica di Rossi è arrivata altrettanto infastidita: “Siamo vicini al ridicolo : ho avuto da lei la disponibilità per una sola squadra, quando l’A.D. Basket ne conta sei, e ogni squadra per affrontare seriamente un campionato ha bisogno di 10-12 ore la settimana. Inoltre le partite possono essere giocate solo di sabato o di domenica e solamente su strutture omologate. Al momento Punica struttura omologata è il nuovo Palasport. Tra l’altro UH palazzetto costruito solo per basket e volley, mi sembra strano che venga adibito per altre attività. A questo punto faremo un’assemblea per decidere se rimanere in città o andare altrove”. Il palasport, che fa parte dei nuovi impiantì sportivi, è sfato difatti dotato di una rete di protezione per i pannelli fonoassorbenti e verrà adibito anche al gioco del calcetto. Secondo Rossi il fondo e la struttura non sono predisposti per tale, attività sportiva. La controreplica dell’assessore è comunque stata perentoria: “Questo non è il luogo adatto per parlare con il presidente di una società sportiva. Per il basket ho calendarizzato tré giorni alla settimana nel Palazzetto e due giorni nella palestra di via Ca’ Rotte. Se lei ritiene che il Palazzetto sia di sua proprietà si sbaglia di grosso”. In pratica le posizioni sembrano inconciliabili e intanto questa sera alle 18.30 l’A.D. Basket 1978 si riunirà presso il Palasport di Badia per l’inizio dell’attività 2009-2010 e per premiare i campioni provinciali della Lapet Badia Under 13 alla presenza del tesoriere nazionale Lapet Alessandro Boniólo e l’amministratore unico della Sarprint Sri Edoardo Fiore. Inutile dire che l’appuntamento sarà l’occasione per discutere se far rimanere o meno la società a Badia.
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Parla il sindaco Gastone Fantato all’indomani della denuncia delle minacce ricevute
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 11/09/2009 di Paolo Aguzzoni
In consiglio comunale nessuna replica. «Nessuna sorpresa, sono state evitate interpretazioni sbagliate» Velata fin che si vuole, ma quella minaccia di farla finita con il sindaco Gastone Fantato, non può venire presa alla leggera anche perché è stata resa pubblica in sede ufficiale; martedì 8 settembre in consiglio comunale. Non l’ha sorpresa sindaco che nessuno dei consiglieri comunali/soprattutto di opposizione, abbia dato peso a questa davvero insolita comunicazione in apertura di seduta? Forse credevano che scherzasse? «La domanda è un po’ maliziosa ma posso dire che il messaggio che ho ricevuto è di chiara trasversalità mafìosa. Sono sicuro che tutti hanno capito che non scherzavo e non scherzo, ma forse hanno preferito non prendere nessuna posizione perché poteva venire interpretato male e quindi è stato preferito il silenzio. Posso assicurare che nessuno dei presenti in consiglio comunale c’entra con la minaccia ricevuta, ma ripeto, quel silenzio non mi ha sorpreso». Ha presentato formale denuncia ai Carabinieri per ufficializzare l’accaduto? «Mi sembra che affermazione più ufficiale di una fatta in consiglio comunale non ce ne sia, comunque nei prossimi giorni potrei formalizzare il tutto con un atto specifico. Posso assicurare che per quanto la minaccia avesse aspetti di millanteria, un fondamento di verità ce Ina. L’ho presa sul serio perché questo mondo mi piace e non mi va di lasciarlo». Lei ha affermato, durante la seduta consiliare, che sta preparando un elenco di persone ritenute even. tualmente responsabili se un giorno il suo corpo venisse trovato appeso a uno dei ponti sull’Adigetto: ci può fare qualche anticipazione? «Non faccio anticipazioni – conclude Fantato – ma potrei lasciare la definizione dell’elen co alla fervida fantasia del cronista». Fantato ha annunciato che prima della fine di settembre ci sarà un nuovo consiglio comunale, forse in quella sede qualcuno dei consiglieri chiederà informazioni più accurate su quanto denunciato dal sindaco.
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Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 11/09/2009 di Paolo Aguzzoni
L’ex sindaco Paolo Meneghin (Pdl) nel Consiglio comunale di martedì sera ha tenuto un lungo intervento dopo le iniziali «dichiarazioni» del sindaco Gastone Fantato sulle quali non ha espresso nessuna valutazione nemmeno quando lo stesso Fantato ha detto di aver ricevuto chiari avvertimenti per interrompere il suo tentativo di vederci chiaro su molte operazioni strane svolte dalle passate amministrazioni. Meneghin che ha esordito dicendo: «Parlo per fatto personale. Sono delur so e amareggiato, incredulo e arrabbiato. Credevo di meritare una telefonata, un colloquio da chi ha vinto le elezioni e invece nulla. State buttando fango dappertutto: non sono un delinquente che ha disastrato Badia, ho sempre lavorato bene e mi da fastidio questo clima giustizialista che si respira all’intemo del Comune. La lettera che il sindaco ha inviato ai badiesi riceverà una risposta politica che invieremo a tutti». Meneghin si è ‘acceso quando ha parlato dei fuochi d’artificio del Ferragosto badiese, prima bloccati e poi sparati il giorno successivo. L’ex sindaco si è chiamato fuori da ogni responsabilità che più o meno velatamente gli era stata attribuita d’aver contribuito a bloccare i fuochi perché inizialmente effettuati non nel luogo preciso stabilito dalla commissione apposita. Pure l’ex assessore Renzo Aguzzoni (Pdl) ha rigettato ogni responsabilità sul rinvio dei fuochi d’artifìcio e ha aggiunto: «Non c’entro nulla, ma se fosse provato qualcosa rassegnerei immeditamente le dimissioni da consigliere comunale». Ma Meneghin ha detto di avere un nemico potente: la stampa locale. Rivolto a Fantato ha detto: «Avete vinto e non vi può scalfire nessuno: la stampa vi è amica il Gazzettino è il più allineato di tutti anzi quasi supino. Se andate avanti così troverete pane per i vostri denti». Fantato ha risposto: «Già nella prima seduta ho ricevuto molti attacchi, che sono stati ripetuti nella seconda: io tendo sempre la mano e sono disponibile a fare questa pace, ma non spostiamo il tiro su falsi problemi che sono quelli che ho indicato nella lettera inviata ai badiesi, In bilancio non avete lasciato nulla per le scuole materne rivate esugli impianti sportivi può permettere solo una Panda perche acquistare una Porsche se non si riesce a mantenerla? La situazione è seria». Fantato ha voluto sdrammatizzare la situazione dicendo: «Una signora mi ha fermato per strada e alludendo ai costi degli impianti sportivi mi ha chiesto: non è che istituirà una Ferreri tax per pagare quei debiti? L’ho rassicurata: non ci sarà una Ferreri tax». Ha risposto l’ex assessore Ferreri: «La Ferreri tax può essere divertente, ma i soldi per gli impianti sportivi sono stati spesi bene. Aggiungo che i fuochi d’artificio nri sono piaciuti e raccomando all’assessore Marco Paggion di pensarci bene prima di parlare». Anche Adino Rossi (Lista Tré Torri) se l’è presa con la stampa.
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A Badia polemica tra Meneghin ed il sindaco Fantato
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 10/09/2009
CHE i rapporti tra maggioranza e opposizione siano alquanto tesi è sotto gli occhi di tutti, agli addetti ai lavori e cittadini comuni. A ribadirlo anche l’ex sindaco Paolo Meneghin che, nel suo intervento in consiglio comunale, ha parlato apertamente di clima giustizialista. Il riferimento è alla lettera ai cittadini spedita dal primo cittadino Fantato a tutti i capofamiglia e commercianti badiesi per rendere nota la situazione economica del bilancio comunale. Lettera a cui è stata promessa replica scritta dalla controparte. L’ex sindaco ha affermato che nei tré mesi trascorsi dall’elezione della nuova amministrazione sono successe cose che vanno chiarite. Lo stesso ha poi detto di essere deluso, amareggiato, e incredulo, per non aver ricevuto nemmeno una telefonata dal sindaco per poter eventualmente avere un colloquio chiarificatore, Fantato da parte sua ha risposto che da subito aveva cercato di incontrare gli ex amministratori, magari anche in occasioni informali, non ottenendo però il risultato sperato. Meneghin ha anche affermato che, in tré mesi, è stato gettato fango sulle persone. Dopo essersi dichiarato ferito dalla campagna denigratoria messa in atto nei suoi confronti e dopo aver spiegato quanto in realtà egli e la sua l’ex maggioranza abbiano operato bene per la città ricevendo in cambio un trattamento da appestati, Meneghin ha chiuso rivolgendosi ai consiglieri di maggioranza e al sindaco, ribadendo di essere stanco di questi attacchi. Fantato, nella sua replica, ha ribadito di aver cercato comunque un contatto, anche prima delle elezioni, con gli ex amministratori, chiarendo anche però di non accettare lezioni sul ‘tendere la mano’ da chi come il consigliere Ferreri ha utilizzato i primi due consigli comunali, non certo per favorire un clima i distensiòne e di reciproca collaborazione. Se dobbiamo fare la pax romana ú ha spiegato ú facciamola anche subito, ma non spostiamo l’attenzione dai reali e gravi problemi della città, informando tra l’altro di aver trovato spese dal 2003 al 2009 che non trovano allocazione nei bilanci precedenti: «Non abbiamo la macchinetta per fare i soldi, mettiamoci tutti a lavorare».
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L’assemblea ha dato l’ok all’istituzione della Consulta agricoltura
IL CONSIGLIO COMUNALE - La Lista ha deciso di non presentare nominativi per le commissioni
Tratto dalla Voce di Rovigo del 10/09/2009n di Davide Sarzi
Badia Polesine – 8 settembre, giorno infausto per la storia d’Italia, una data che ricorda l’armistizio firmato a Cassibile dal capo del governo Pietro Badoglio 1′8 settembre 1943, firma che gettò in confusione, e lasciò in balia del “nuovo” nemico tedesco, l’esercito e i cittadini italiani. Lo ha ricordato martedì sera il sindaco Castone Fantato all’inizio del terzo consiglio comunale della sua gestione, augurandosi che tale data non risultasse sciagurata anche perla seduta che andava a cominciare e che era stata preceduta da roventi polemiche. L’auspicio del sindaco ha invece trovato consenso e, dopo una iniziale bagarre al vetriolo, la seduta è scorsa piuttosto liscia e, seppur con qualche puntura maliziosa, abbastanza serena. Ancora una volta il pubblico è stato piuttosto numeroso, tanto da essere in progetto il “restringimento” dell’aula per dare più spazio agli “spettatori”. Il consesso ‘è iniziata alle 20.45 con le comunicazioni del presidente del consiglio Ortolan e c’è stata subito una prima sorpresa: il gruppo Insieme per Badia non ha presentato i nominativi per le commissioni consiliari, esembra non averne, per ora l’intenzione. Preso atto della mancata comunicazione, Ortolan sie pertanto riservato di procedere alla nomina in autonomia dei componenti. Con le comunicazioni del sindaco Fantato si è quindi entrati nel vivo del dibattito e una notizia dell’ultima ora ha messo in fibrillazione i presenti: l’ex capo ufficio tecnico, Iginio Bendin, avrebbe chiesto un periodo di mobilità volontaria in vista di un possibile trasferimento presso l’As! 17 di Este e Monselice. La richiesta è stata accettata (e probabilmente di buon grado, ndr) e un altro tassello si va così ad aggiungere alla vicenda del neo-leghista Bendin che da alcune settimane sta infiammando gli animi fuori e dentro il palazzo. comunale e che promette ancora strascichi futuri. Il dibattito si è poi spostato su alcune affermazioni rilasciate sulla stampa dal sindaco (l’ormai celebre “tintinnio di manette” rivolte al” vecchio gruppo di potere”), affermazioni che avevano scatenato la reazione del consigliere Barbieri. “Ne io ne chi mi ha fermato per strada – ha precisato il sindacò – ha mai accostato il consigliere al vecchio gruppo dì potere”. Dichiaratesi “abbastanza soddisfatto”, Barbieri valuterà le parole del sindaco per decidere se dare o meno seguito alla minacciata querela. A tener banco nella prima parte della seduta consiliare è stato però l’ex sindaco, Paolo Meneghin, che ha voluto intervenire dichiarandosi “amareggiato, incredulo ed incazzato” per le ultime vicende: “In questi tré mesi – ha accusato – è stato buttato solo fango sugli ex amministra- tori e si è scatenata un’intollerabile campagna denigratoria”. Dopo aver annunciato una “contro-lettera” ai badiesi, l’ex primo cittadino ha denunciato le presunte voci diffamatorie legate al rinvio dello spettacolo pirotecnico: “Sono stato accusato, insieme al consigliere Aguzzoni, di aver controllato il punto di sparo e di aver comunicato ai carabinieri l’errata posizione, allo scopo di danneggiare il Ferragosto Badiese. Peccato che per tutta quella giornata io fossi al mare ad Albarella. E’ una calunnia inaccettabile e mi piacerebbe che chi ha messo in giro queste voci si alzasse e mi chiedesse scusa”. Meneghin ha quindi invitato la maggioranza ad operare per distendere gli animi e ha attaccato nel contempo la stampa locale, rea, a suo dire, di essere “schierata” (scena già vista recentemente, anche se con altri interpreti…). “Siete nelle .migliori condizioni – ha ammonito avete una stampa allineata peggio della Pravda russa, una maggioranza solida che vi permette di governare e che non verrà scalfita dalle vicende provinciali. L’unica cosa che non avete a favore è la situazione economica, ma non è molto diversa da quello che dovevo gestire io”, popò l’intervento del consigliere Aguzzoni, che ‘ ha ribadito la sua estraneità alla questione dei fuochi artificiali, il sindaco ha replicato, tendendo comunque la mano: “Facciamo pure pace e facciamola subito, ma i problemi restano e sono quelli descritti in quella lettera. Nel prossimo consiglio comunale parleremo dei contenuti della missiva e dei tanti punti poco chiari, come i 272mila euro di debitimori bilancio lasciatici in eredità”. Il consiglio è prose- guito con le interrogazioni e le interpellanze presentate dal consigliere Adino Rossi su varie tematiche di attualità, dalla “lettera ai badiesi” allo stato dei cimiteri, dal Ferragosto Badiese alle piste ciclabili, passando per il presunto ritardo nell’assegnazione degli impianti sportivi che ha scatenato un’accesa polemica fra lo stesso consigliere e il giovane assessore allo sport Marco Faggion. Vista l’interesse suscitato, gli esiti del dibattito saranno ripresi approfonditamente nei prossimi giorni. Da segnalare infine due risultati: l’avvenuta istituzione della Consulta agricoltura, sollecitata dal consigliere Mario Cabassa, e la modifica dell’articolo 4 del regolamento sulle pari opportunità che permetterà all’unica donna eletta, Manuela Capuzzo, di poter presiedere il comitato al posto di un assessore.
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Annuncio choc del sindaco durante il consiglio comunale di martedì sera che ha deliberato il trasferimento di Bendin all’Ulss di Este
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 10/09/2009
‘Mi hanno detto che è mutile provare a cambiare le cose e che potrei trovarmi appeso a un ponte delTAdigetto” II sindaco Castone Fantato è stato minacciato. Lo ha comunicato lo stesso primo cittadino nel corso del consiglio comunale di martedì sera. «Mi è arrivato un-messaggio di chiara matrice millantatrice per avvisarmi, attraverso gli amici degli amici degli amici che è inutile che io tenti di cambiare le cose, anzi mi dovrei adeguare al sistema che ho trovato. Mi è stato velatamente detto che potrei trovarmi appeso a un ponte sull’Adigetto. Ciò assomiglia molto al caso Calvi: lui appeso al ponte dei Frati neri sul Tamigi a Londra, io forse a quello detto delle suore nere (Ancelle della carità, ndr) quindi ci sono delle analogie visto che io sono calvo. Ho steso una memoria, perché in caso di mio trasferimento in via Migliorini (cimitero, ndr), farò sapere chi potrebbe avermici mandato». Fantato ha affermato cose così gravi con molta ironia ed è perciò lecito attendersi qualche sviluppo. In precedenza il sindaco ha spiegato che nei giorni scorsi ha parlato alla stampa di «tintinnio di manette» riferendo impressioni raccolte fra i badiesi e ha spiegato che come destinali sindaco Castone Fantato tario ha indicato il «vecchio gruppo di potere» e di non aver mai parlato di «gruppo di amministratori»: la differenza è stata spiegata al consigliere Giulio Barbieri (Pdl) che si era sentito preso in causa. Barbieri ha replicato: «Siete amministratori non investigatori: in cinque anni da assessore non mi sono mai accorto di avere dei farabutti a fianco. Ho sempre fatto il mio dovere e lei sindaco dovrebbe pacificare gli animi». Intanto la giunta ha dato il via libera a Igùuo Bendin che ha chiesto di andarsene in mobilità all’Ulss 17 di Este. Ci sono state polemiche, ma quando si è passati alla discussione degli ordini del giorno tutto è filato liscio. La disputa fra Fantato e l’ex capo settore tecnico Iginio Bendin, accolto sabato 29 agosto fra le brac- cia della Lega Nord dal Pdl, si arricchisce di una nuova puntata. «Mezz’ora fa – ha annunciato Fantato – la giunta ha espresso parere favorevole alla richiesta di Bendin di andare all’Ulss 17 di Este. Lo stesso via libera abbiamo dato all’educatrice dell’asilo nido Simonato per il trasferimento a Este». Bendin haquindi chiesto la mobilità, ma non è detto che a Este trovi l’approdo: trova così conferma una voce da mesi circolava. Fantato ha comunicato che tutti gli atti del Comune (delibere, determine, ordinanze e altri atti pubblici) dal primo di settembre e una volta alla settimana verranno trasmessi ai consiglieri comunali e agli organi di stampa per posta elettronica.
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Stasera il consiglio. L’ex candidato sindaco promette battaglia con le sue interrogazioni
Assegnazione degli impianti. Rossi denuncia il ritardo
Tratto dalla Voce di Rovigo del 08/09/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Questa sera alle 20.30 va in scena il terzo consiglio comunale’ della seconda “era” Fantato. Terminata la pausa estiva, caratterizzata da una certa tensione fra gli schieramenti (e salita alle stelle dopo la famigerata “lettera ai badiesi” inviata dal sindaco) maggioranza ed opposizioni si ritrovano in sala consiliare per trattare un nutrito ordine del giorno composto da ben sette punti.. Fra gli argomenti la ratifica di due variazioni del bilancio di previsione 2009: la prima concernente il ripianamento del disavanzo di 37mila-euro registrato a maggio dal commissario Vitetri e la seconda riguardante un ulteriore incremento stabilito per effettuare alcune opere minime di manutenzione. In agenda anche l’istituzione della consulta agricoltura e la modifica dell’articolo 4 del regolamento per le pari opportunità; modifica che dovrebbe consentire ad? un consigliere di assumere tale incarico (responsabilità in vista per l’unica donna eletta, la leghista ManuelaCapuzzp?). Ma. a riscaldare da subito l’ambiente, annunciato già piuttosto teso visti gli screzi e gli avvenimenti delle ultime settimane (leggi “questione Bendin” e la polemica natadopo il rinvio dello spettacolo pirotecnico), potrebbero essere le interrogazioni e le interpellanze in discussione nel primo punto all’ordine del giorno. A presentarle il consigliere e capogruppo della lista civica “Tré Torri” Adino Rossi, che la scorsa settimana ha depositato tré interrogazioni rivolte al presidente Ortolan e tré interpellanze al sindaco Fantato su diversi argomenti di attualità saliti all’onore delle cronache durante restate.; La prima interrogazione ha come-oggetto la sottoscrizione di fondi, tuttorain corso, perla realizzazione del monumento ai “caduti delle missioni di pace” e l’effettivo costo e collocazione di tale opera. La seconda* interrogazione presentata riguarda la famosa “lettera”: Rossi chiede che il documento venga discusso in consiglio comunale e che l’amministrazione renda noto i provvedimenti presi, o ancora da prendere; in ordine a quanto riportato nel documento stesso. Facile prevedere che questo argomento scatenerà polemiche soprattutto fra la maggioranza e il gruppo di opposizione “Insieme per Badia”, composto per quattro/quinti da mèmbri della precedente giunta (ex sindaco ó compreso), accusati senza troppe velature di essere stati fra gli artefici della disastrosa situazione finanziaria dell’ente. La terza interrogazione infine chiede conto della situazione di degrado del cimitero cittadino e di quelli frazionali. Spazio in seguito alle interpellanze che andranno a toccare altri argomenti scottanti. La prima riguarda il “Ferragosto”: Rossi riferisce e chiede conto di presunti attriti fra il comune ed alcuni operatori economia in merito alle misure di sicurezza per la chiusura, o meno, delle strade e la scelta di privilegiare alcuni siti a discapito di altri. Le altre due interpellanze riguardano l’uso degli impianti portivi e la sicurezza di ciclisti, e pedoni. L’ex candidato sindaco (e presidente dell’Ad Basket) denuncia un grande ritardo nell’assegnazione degli impiantì e chiede di conoscere i motivi che hanno spinto l’amministrazione a erogare “ingenti somme nel mese di agosto 2009 a solo due società sportive (calcio e rugby)”. Per quanto riguarda la viabilità ciclopedonale all’amministrazione viene chiesto di rendere noto gli eventuali progetti in riferimento alla chiusura del centro storico e alla possibile ciclabilità di alcuni marciapiedi. Il consigliere chiede, inoltre, quali indirizzi siano stati dati alla polizia locale di Badia alla luce delle novità introdotte dal codice della strada circa la penalizzazione dei ciclisti patentati. I cittadini, numerosi e tenaci nelle due precedenti occasioni, sono avvisati.
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Mantovani e Berengan: «Rinunciamo al gettone di presenza»
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 08/09/2009 di Paolo Aguzzoni
Dopo quasi due mesi toma a riunirsi il consiglio comunale: appuntamento stasera alle 20.30. Si parte con le comunicazioni del sindaco e del presidente e poi il via alle risposte a interrogazioni e interpellanze. I primi due punti all’ordine del giorno riguardano ratifiche di delibere di giunta aventi per oggetto «Variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009?. Si proseguirà con: modifica del regolamento pari opportunità del Comune di Badia Polesine; Istituzione consulta agricoltura ed approvazione regolamento; autorizzazione pantenimento partecipazioni a società che gestiscono servizi di interesse generale e si chiude con un argomento di natura urbanistica. Il consigliere Adino Rossi (Lista civica Tré Torri) ha presentato una lunga serie di interrogazini e interpellanze riguardanti: il Ferragosto badiese, i contributi economici alle società di calcio e rugby e i ritardi nelle concessioni degli impianti sportivi, la chiusura del centro storico e le piste ciclabili, il “Monumento ai caduti delle Missioni di pace”, i costì dell’invio della lettera del sindaco ai badiesi sullo stato del Comune e i provvedimenti conseguenti e lo stato di manutenzione dei cimiteri e degli ossari. n consigliere di maggioranza Riccardo Mantovani (Ps) e quello di maggioranza Manuel Berengan (Pd), hanno depositato la dichiarazione «di voler rinunciare ai gettoni di presenza per Consiglio Comunale». In cinque anni il Comune «risparmierebbe» per ogni consigliere a 600/700 euro. «Se l’azione fosse colta anche dai colleghi (12) – spiegano – si arriverebbe ad avere un risparmio lordo di circa 10.000 euro in cinque anni che potrebbero diventare 13 mila se si aggiungono i gettoni riconosciuti ai mèmbri delle commissioni consiliari permanenti».
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Lega, caso Bendin da definire: Contiero lo lascia in stand-by
II leader del Carroccio tira il freno: “Si deciderà nei prossimi giorni”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 07/09/2009
ROVIGO – Notti Verdi non solamente all’insegna della buona cucina e della musica dal vivo. Un nutrito parquet di autorità ha presenziato alla serata innovativa promossa dal Carroccio polesano. Tré i temi caldi sul piatto della politica sollevati da Manzato: immigrazione, crisi economica e… una stoccata a Fini. Il quarto lo solleva Contiero: “Su Iginio Bendin non c’è ancora l’ufficialità: la sua adesione al partito si deciderà dopo un vertice dei prossimi giorni” . Attendendo la conclusione del tormentone Bendin, alla. serata di sabato, Franco Manzato ha lanciato una stoccata non indifferente al presidente della Camera: “Fini? Sta diventando un ambasciatore della sinistra, sta forse cercando nuovi consensi”. Il vicepresidente regionale, nell’intervento apprezzato dalla folla verde, ha nuovamente sottolineato “come non sia il momento ideale per aprire le porte agli extracomunitari, visto la grave situazione economica che tocca il Nordest”. Il segretario provinciale Anronello Contiero si allinea alle dichiarazioni di Manzato e aggiunge in maniera schietta: “La verità è che un operaio veneto non riesce più a vivere con mille euro al mese, al contrario ad esempio della Sicilia dove con questa cifra magari si può arrivare alla fine del mese”. L’indice della protesta è proiettato pure sulle banche, che, a detta di Contiero, “non erogano soldi alle imprese e ai cittadini: alla fine pagano sempre il datore di lavoro e i cittadini stessi”. Altri cavalli di battaglia hanno infiammato la platea verde: dal tanto sospirato federalismo, alla sanità che ogni tanto presenta qualche lato oscuro, dal contratto territoriale che regolamenti i salati degli operai polesani. “Il nodo cruciale – ribadisce Contiero – è le banche che non concedono i soldi”. Ieri sera, intanto, seconda e ultima serata delle innovativi Notti Verdi, con la presenza dell’onorevole Emanuela Munerato, tornata dagli impegni all’estero. Ospite d’eccezione il sindaco di Cittadella Massimo Bitonci, ideatore e coordinatore del discusso pacchetto sicurezza che interessa 27 città del Veneto
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