gen 13

L’UDC rischia una guerra interna

Tratto dalla Voce di Rovigo del 13/01/2010 di Roberto Rizzo

 ROVIGO   Riccardo Rizzo verso la giunta LUdc rischia una guerra interna ROVIGO – C’è una dote che accomuna l’onorevole Gabriele Frigato al professor Albertino Stocco. Si chiama tenacia: questo sostantivo ha il valore di un eufemismo, usato per non dire cocciutaggine. Il primo, infatti, sta lavorando, brigando da anni per far traslocare l’UDC nella maggioranza, Pd e compagnia cantante. Il secondo, per io anni, è riuscito a tessere una tela di appoggi che l’ha portato ai vertici degli istituti riuniti di assistenza sociale di Rovigo. La seconda vicenda, quella che riguarda Albertino Stocco, si può considerare conclusa. Per la conclusione della seconda, pare proprio che si siano create tutte le condizioni per l’entrata nella giunta comunale di Rovigo di un giovane, un uomo che se non è iscritto all’UDC, francamente non lo sappiamo, con alcuni uomini dell’Ode va comunque a braccetto. E chi è questo uomo? Per dirlo riportiamo voci. Che si fanno però ogni giorno più insistenti. In particolare nelle sedi di alcuni partiti e lungo i corridoi di palazzo Nodari. Dove vivono i soliti bene informati, anche se lontani dalle stanze del potere vero. Quest’uomo è Riccardo Rizzo il quale sarà chiamato a sostituire Federico Frigato, .che è emigrato, non nelle condizioni di un extracomunitario, dall’assessore alla cultura di Rovigo alla presidenza del consiglio provinciale? Riccardo Rizzo ha poco più. di 40 anni, è laureato in scienze aziendali, (gualche anno fa decise di abbandonare alcune esperienze politiche di primo piano, nella De e nella Margherita, per motivi professionali. E’ un uomo preparato, serio, intelligente. Di lui non si può che dire bene. Quindi nessuna critica alla persona. Ma chi avrebbe sostenuto la sua candidatura per entrare nella giunta di Fausto Merchiori? Certamente alcuni uomini dell’UDC, Quelli che guardano con una mai celata simpatia a una collaborazione con il centrosinistra e che concretamente rappresentano l’avamposto di Gabriele Frigato nel partito di Pier Ferdinando Casini… Se poi usciamo dal generico, viene da pensare che, tra questi uomini, ci sia anche il dottor Lorenzo Liviero, che di Riccardo Rizzo è amico da sempre e che, a giudizio di molti, è uomo ombra dell’UDC, la testa pensante, tanto per intenderci, che studia le strategie per i suoi amici. Che insegna come muoversi. Anche in ambiti come questi che sono irti di difficoltà. Il progetto di Gabriele Frigato si e dùnque realizzato. Ma perché abbiamo definito questi ambiti irti di difficoltà? Là risposta da dare non è proprio così diffìcile. , E’ sufficiente andare con il pensiero ad alcuni anni fa. Quando l’UDC si schierò, fermiamoci alla sola corsa per la conquista di palazzo Nodari, come alleata del Pdl. Sulla scorta dei programmi e sulla scia di un costante allontanamento dalle posizioni di centrosinistra, l’UDC chiese l’appoggio dei’cittadini di Rovigo ottenendo così reiezione di due consiglieri comunali e cioè di Renato Borgate e Rinaldó Salvan. Borgatee Salvan, quindi, rappresentano in Comune quegli elettori che hanno Mndiviso là linea politica di non alleanza conii Pd. Oggi la realtà: Riccardo Rizzo in giunta, imporrebbe, ai due consiglieri, di fare il salto della barricata :o n.la condivisione dell’azione dell’attuale esecuti/o. Comunque vivrebbero profondi stati di disagio. \ meno che… A meno che nell’UDC non si scateni ma. nuova guerra che potrebbe durare fino alla inclusione della legislatura Merchiori. Visto che cenato Borgatpe Rinaldo Salvan sono, a quanto si lice, nettamente cpntrari a questa operazione, ipn avendo .l’abitudine di indossare in corsa nuove :àsacche. Se si vuole questo…

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gen 12

I referenti del Ro2c mettono le basi per la gestione in forma associata del servizio

LA NOVITÀ’ II comando centrale potrebbe essere istituito a Lendinara. L’esempio àa seguire sarà quello di Este

Tratto dalla Voce di Rovigo del 13/01/2010 di Davide Sarzi

vigili2 150x150 BADIA POLESINE   Polizia locale verso il distretto intercomunale Badia Polesine – Niente è stato ancora stabilito con precisione, ma il processo che dovrebbe portare alla creazione di un-unico distretto di polizia locale, comprendente nove comuni altopolesani fra cui Badia Polesine, sembrerebbe aver subito nelle ultime settimane un’importante accelerazione. Nella giornata di domani infatti, i referenti della polizia locale delle municipalità comprese nel distretto Ro2c (che oltre a Badia, include Lendinara, Fratta Polesine, San Bellino, Lusia, Costa, Villanova del Ghebbo, Villamarzana e Arquà Polesine) prenderanno parte ad un tavolo tecnico che servirà a gettare le basi per la gestione in forma associata del servizio, facendo proprie le indicazioni del piano di “zonizzazione” stabilito dalla regione Veneto. “Dovremo innanzitutto verificare se ci sono le basi per la realizzazione del progetto – spiega Pier Giorgio Bressan, comandante della polizia locale badiese – e successivamente si potrà cominciare a lavorare su un documento programmatico da proporre agli amministratori. La Regione è chiaramente orientata verso la creazione di distretti extra territoriali ed ha stabilito che in futuro i fondi stanziati per la polizia locale verranno assegnati solo a chi parteciperà a progetti di questo tipo”. Un ottimo stimolo, questo, per aderire al piano di zonizzazione. Ma quali po ta?” Il piano mi sembra òttimoú commenta ancora Bressan, che nel ‘98 fu promotore di una convenzione, poi non rinnovata, fra i comuni di Badia, Canda, Bagnolo e Caselguglielmo ma il progetto per funzionare deve essere supportato da adeguate’risorse economiche ed umane. Il bacino di popolazione del distretto Ro2c è di circa 4omila abitanti, ma gli agenti a disposizione attualmente sono solo 21, praticamente la metà della media regionale che stabilisce opportuno 11 rapporto di un agente per ogni mille abitanti. Indubbiamente positiva, invece, la possibilità di accedere ai fondi regionali per mezzi e dotazioni, cosa mai successa prima in quanto ai bandì potevano partecipare solo i comuni superiori a ismila abitanti”. Il Comune capofila del progetto è Lendinara in cui, stando alle indiscrezioni, potrebbe essere istituito il comando centrale del distretto, mentre negli altri comuni più grandi dovrebbero rimanere dei distaccamenti “Non c’è ancora niente di concreto sottolinea Bressan – ma lo schema dovrebbe essere questo, sull’esempio di altre realtà come Este, nel padovano. La centralizzazione però non significa un ridimensionamento del servizio al cittadino: a Badia dovrebbero rimanere gli sportelli e gli uffici, mentre le pattuglie su strada potrebbero essere composte da agenti provenienti da comuni diversi”. Conferme arrivano anche dal sindaco Fantato: “Ho parlato con il sindaco di Lendinara Ferlin -spiega il primo cittadino badiese – al quale ho dato la mia disponibilità ad aderire al progetto ed esseme patte atti-. va. Se il distretto verrà costituito è probabile che;u comando sia istituito a Lendinara, se non altro per la posizione geografica più centrale rispetto agli altri Comuni, A Badia, comunque, il servizio al pubblico non dovrebbe cambiare: la struttura operativa sarebbe trasferita, ma rimarranno sportello e uffici”. Nonostante le buone premesse il dubbio principale sembrerebbe essere legato proprio al conflitto giuridieo-istìtuzionale che potrebbe sorgere fra il comandò distrettuale e gli sfessi sindaci. All’interno del territorio comunale, infatti, ogni primo cittadino è anche l’ufficiale di pubblica sicurezza più alto in grado. Come si concilierà tale carica con l’autonomia le?

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gen 11

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 11/01/2010

03 150x150 BADIA POLESINE   Meno spese per il Teatro Sociale La ditta Tecnologie Industriali srl di Padova ha vinto la gara d’appalto per la “Fornitura e posa in opera di arredi, allestimenti scenici e macchine di scena del Teatro Sociale di Badia Polesine“. La gara completa così l’iter del terzo e ultimo stralcio esecutivo del recupero e riuso del Teatro Sociale. La Tecnologie Industriali ha offerto un ribasso del 26,40% sull’importo a base d’appalto che era di 589.449,62 euro: il corrispettivo netto è quindi si 433.834,93 euro oltre a 12.029,58 euro per oneri per la sicurezza e quindi per complessivi 445.864,51 euro oltre all’Iva: in totale 490.450,96 euro.

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gen 09

L’assessore Remo Previatello illustra la sistemazione alle finanze comunali

Il mio obiettivo quest’anno sarà indicare un percorso da seguire”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 09/01/2010 di Davide Sarzi

get imagejsp 150x150 BADIA POLESINE   Dal bilancio di previsione 2010 maggiore chiarezza su entrate e spese IL PUNTO “Dal bilancio di previsione 2010 maggiore chiarezza su entrate e spese” L’assessore Remo Previatello illustra la sistemazione alle finanze comunali Badia Polesine – “Lo spirito con il quale si è operato è quello di riportare il bilancio in un alveo più gestibile e in cui ci sia la possibilità di fare qualcosa di più di una semplice arginatura delle falle”. Con queste parole, pronunciate durante la seduta comunale di fine anno, l’assessore comunale al bilancio Remo Previatello ha illustrato il paziente lavoro di sistemazione della situazione economica comunale intrapreso sin dal primo giorno di nomina. “Il lavoro di riordino di tutti i capitoli di entrata e di uscita- ha sottolineato Previatello – si è finora dimostrato un’operazione certosina e per certi aspetti massacrante, ma necessaria per capire come si sia mosso il bilando di previsione 2009. Credo che i risultati si potranno vedere già dal prossimo bilancio di previsione 2010, con il quale si potrà iniziare a ragionare con più precisione e chiarezza su tutte le voci di bilancio”. Un assessorato “esterno” quello di Previatello, voluto dal sindaco Fantato per consegnare la delicata gestione di programmazione economica nelle mani di un tecnico esperto quale si sta dimostrando l’attuale direttore generale della Bcc del Polesine. Durante l’ultimo consiglio l’assessore ha illustrato le variazioni di bilancio di previsione adottate dalla giunta, riportando le principali vod di entrata ed usdta. Apprezzamenti sono arrivati dal capogruppo di maggioranza Germano Gola che ha elogiato lo sforzo dell’assessore per risanare “i guasti della passata amministrazione” : “Mi fa piacere rilevare in particolare – ha sottolineato Goia l’assegnazione di 18.300 euro alle scuole materne private che era stata letteralmente fatta sparire da chi d ha preceduto con un’operazione di maquillage sul bilando. Questa amministrazione si sta distinguendo ogni giorno per la trasnarpnza delie sue azioni e ner la chiarezza con la quale vengono spesi i soldi dei dttadini”. Perples¬ so sui contributi alle scuole materne private il consigliere Adino Rossi (”bisognerebbe stabilire se ne hanno diritto o meno”) che si sofferma su alcune voci di spèsa da analizzare meglio, come i 30.300 euro per l’illuminazione pubblica e i 4.050 euro per i consumi di acqua delle fontane del Foro Boario (”Sarebbe ora di chiudere i rubinetti”), “II mio impegno – ha replicato Previatello -e quello di tutta la giunta sarà quello di presentare un bilando. 2010 molto dettagliato, dando modo a tutti di capire qual è la strada che la macchina comunale ha intenzione di seguire. Mi auguro che in quell’occasione potremo parlare di risultati positivi e non solo di disgrazie”. Durante la seduta l’assessore ha anche annunciato cheti servizio di tesoreria comunale, per il quinquennio 2010-2014, è stato affidato alla Cassa di risparmio del Veneto Spa che ha presentato l’offerta più vantaggiosa secondo i parametri stabiliti nel bando, raggiungendo il punteggio di 89,855 su 100.

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gen 06

LA POLEMICA Replica al vetriolo di Renato Borgate all’on. Bellotti

” I consiglieri del Pdl hanno condiviso la linea dell’Udc sull’ iras”

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 06/01/2009

renato 150x150 ROVIGO   Borgato: «Nessun accordo in Comune»NOSTRO SERVIZIO «Allora è vero che Bellotti alza la voce per dimostrare che conta qualcosa». Il botta e risposta tra il parlamentare del Pdl e il capogruppo UDC in consiglio comunale Renato Borgate archivia un’altra portata al veleno. Borgate spiega di essere sorpreso della reazione scomposta e aspra di Belletti. «Ho espresso sincera e ripetuta considerazione personale nei suoi confronti, ma ciò conferma quanto riferiscono i consiglieri Pdl: usa parole dure per dimostrare che c’è anche lui. Eppoi, con tanti autorevoli consiglieri e un bravo capogruppo, il Pdl ha bisogno di un parlamentare per parlare di Iras? Non accetto di ridurre la politica alla logica “Se non sei di destra, sei di sinistra”. Borgate sottolinea come l’iniziativa del sindaco di coinvolgere l’assemblea sul cda dell’Iras sia una cosa seria che da responsabilità alla maggioranza come all’opposizione. «Belletti è amministratore comunale di Rovigo? – chiede provocatoriamente -1 consiglieri del Pdl hanno un concetto serio dell’amministrare e avevano condiviso la mia posizione e quella di Simone Sedendo della Lega. Chiamarsi fuori è un comportamento agnostico, inconciliabile con una democrazia partecipata. Non ci si sottrae a scelte che una volta tanto potrebbero essere condivise». Si dichiara stupito Borgate anche del fatto che Belletti getti fango sugli uomini dell’UDC. «Ringrazi piuttosto in eterno la gente dell’UDC che lo ha votato per il Parlamento quando non era altro che un emerito sconosciuto. E tralasci i suoi giudizi di opportunità verso l’UDC. Fa fede la nostra storia decennale di coerenza e affidabilità dai banchi del consiglio. Gli ricordo poi che io e Rinaldo Salvan rappresentiamo il partito in Comune e, all’estemo, la lista con cui ci siamo presentati agli elettori. Su una questione tanto chiara e trasnarpntp nnmp l’Tras flvrpm- mo comunque il diritto di parlare anche come semplici cittadini. Noi non ci tiriamo indietro davanti alle responsabilità. Cerchiamo sempre la massima convergenza sulla guida di un istituto che non è ne di destra ne di sinistra ma solo della città e a disposizione della sua popolazione». Insomma, rapporti a catafascio: «La sua reazione conferma la crisi del centrodestra. Difficile ».

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gen 05

Badia Polesine II sindaco ha affidato una nuova consulenza sugli impianti sportivi

La prima perizia tecnica ha evidenziato incertezze sull’iter amministrativo

Tratto dalla Voce di Rovigo del 05/01/2010 di Davide Sarzi

calcio 150x150 BADIA POLESINE   Appalto pieno di dubbi C’è ancora qualcosa da sapere su come sono stati condotti l’appalto e i lavori per la realizzazione dei nuovi impianti sportivi di Badia Polesine? Pare proprio di’si. Alcuni elementi di chiarezza sono stati fomiti dal sindaco Fantato durante l’ultima seduta consiliare in risposta a un’interrogazione del capogruppo di Tré torri Adino Rossi che chiedeva lumi sulle modalità dell’incarico affidato dalla Giunta alcuni mesi fa all’ingegner Claudio Giarda, al quale è stato chiesto di “leggere” le carte del chiaccherato appalto che ha portato a una lievitazione imponente dei costi iniziali. Due gli aspetti toccati da Fantato: il lavoro di Giarola e una nuova consulenza giudirica. «Giarola si è trovato davanti un lavoro lungo e irto di difficoltà nel reperire ‘gli atti anche all’interno degli stessi uffici comunali. Il 26 ottobre scorso ha consegnato una prima relazione da intendere come documento interno al Comune. La relazione chiude con una richiesta: occore che gli atti vengano valutati da un esperto di diritto amministrativo». Quindi un nuovo incarico. Fantato, allora, aggiunge che «abbiamo individuato nello studio Domenichelli e Zago di Padova la professionalità riconosciuta per farci dare un primo parere e fugare alcuni elementi di dubbio sulla regolarità amministrativa emersi dal lavoro di Giarola. Sono risultate possibili alcune contestazioni legali su diversi punti. Una volta arrivati i pareri dei legali, convocherò i capigruppoe li informerò di tutto anche sulle probabili future azioni». Fantato non ha evidenziato altro, ma il quadro tracciato è chiaro: non vuoi spegnere i riflettori su questo appalto. Se dal primo esame del parere fornito dallo studio Domenichelli e Zago dovessero emergere motivi validi per avviare un’azione legale, questa non si farà attendere. L’interrogante si è detto soddisfatto: «II sindaco è andato oltre le aspettative nel fornire chiarimenti».

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dic 30

BADIA POLESINE A gennaio la presentazione del fondamentale strumento urbanistico

II Piano casa si amplia, Stroppa: “Solo quindici e di modesta entità le richieste depositate”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 30/12/2009 di Davide Sarzi

adigetto badia polesine 150x150 BADIA POLESINE   Conto alla rovescia per il nuovo Pat BADIA POLESINE-A fine settembre il consiglio comunale di Badia Polesine aveva deliberato, con la quasi totalità dei voti favorevoli (astenuto il solo consigliere Rossi), l’adozione della legge regionale 14/2009 meglio conosciuta come “Piano casa”. La nuova legge a sostegno del settore edilizio era stata approvata dopo che l’assessore all’Urbanistica Gianni Stroppa aveva illustrato alcune modifiche apportate alla parte di competenza comunale, tese a migliorare il decreto e plasmarlo sulle necessità della città. La seduta pubblica di fine anno, tenutasi lunedì scorso, è stata l’occasione per presentare ulteriori integrazioni alle modalità applicative della legge e per tirare un po’ le somme sull’effettiva validità, partendo dal poco lusinghiero dato di ottobre: dall’ii luglio 2009, data di “start-up” della legge, le richieste presentate in Comune erano solamente due. In questi mesi il trend negativo sembra essersi mantenuto, come ha spiegato lo stesso Stroppa: “Tutti ci auguriamo che il piano casa possa decollare, anche se i segnali ad oggi non sono dei migliori. Finora le richieste depositate sono solamente una quindicina e si tratta di richieste per interventi di modesta entità. Ciò non toglie che si debba comunque pensare positivo”. Gli interventi citati sembrano infatti riguardare per la maggior parte strutture come tettoie e pensiline più che ristrutturazioni o ampliamenti veri e propri. “E’ bene ricordare – ha aggiunto Stroppa – che il piano casa non va in deroga alle leggi statali e forse le attese che si erano generate sono state superiori alle effettive possibilità della legge stessa”. Le nuove integrazioni introdotte riguardano alcuni particolari minimi. Per prima cosa viene nuovamente modificato l’artìcolo i, concernente la definizione di “prima casa” che viene ora intesa come “l’unità immobiliare in proprietà, usufrutto o altro diritto reale in cui l’avente titolo o i suoi familiari risiedano oppure si obbligano a Stabilire la residenza e a mantenerla per ventiquattro mesi dall’entrata in vigore della legge regionale 14/09″. Modificati anche l’articolo 7, nella parte inerente ai vincoli di ampliamento relativi ad edifici parzialmente inclusi nelle “fasce di rispetto” stradali, e l’articolo 15, in cui viene fatta un’importante precisazione relativa alle tettoie: “Se non finalizzate all’installazione di impianti solari o fotovoltaici la realizzazione di tettoie costituisce a tutti gli effetti un ampliamento del fabbricato e potranno essere autorizzate anche in deroga alla distanza minima di io metri dai fabbricati, purché mantenute aperte verso l’estemo”. A conclusione del suo intervento Stroppa ha annunciato che il Pat (piano di assetto territoriale) è stato riassestato e modificato mantenendo l’impianto generale: “Abbiamo preso tutto quello che di buono era stato concepito, apportando le modifiche che ritenevamo opportune al documento che, di fatto, è stato inviato in Regione solo durante la ‘reggenza’ del commissario Vitetti. Il 17 dicembre abbiamo depositato in regione il Pat ‘aggiornato’, un documento frutto di sei mesi di lavoro intensi in cui si è cercato per prima cosa di riassestare i concetti legati alla vivibilità e alla viabilità, modificando i precedenti parametri di ‘cementificazione’”. Secondo Stroppa il nuovo strumento urbanistico dovrebbe essere presentato al pubblico e alla stampa già nel corso della prossima settimana.

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dic 28

Gastone Fantato e il resoconto di quest’anno

IL 2009 DEI SINDACI  “Nonostante il disastro finanziario ereditato non ridurremo di un centesimo la dotazione per il sociale del nostro bilancio, anzi se possibile lo potenzieremo”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 28/12/2009 di Davide Sarzi

fantato gastone badia1 150x150 BADIA POLESINE   Nel 2010 sarà pronto il teatro Poi più sostegno alle famiglie BADIA POLESINE – Si chiude. un anno turbolento per l’amministrazione e la politica badiese, miriate con la crisi dell’ex amministrazione Meneghin, terminata a marzo con il commissariamento portato avanti fino alle elezioni da Luigi Vitettì. A giugno il cambio di guardia in municipio, con il sindaco Gastone Fantato eletto con larga maggioranza e tornato alla guida della città dopo la sua prima e unica esperienza conclusasi nel 1975. Per fare un bilancio di questi primi sei mesi abbiamo rivolto al sindaco alcune domande. Iniziarne facendo il punto sul 2009: come si potrebbe riassumere brevemente Fanno che sta per concludersi per la dttà di Badia? “In sintesi credo sarà un anno che resterà di riferimento nella cronaca cittadina. Un’amministrazione che dopo circa un quarto di secolo di governo sostanzialmente omogeneo, è costretta a lasciare la guida terminando con una gestione commissariale per un paio di mesi. Le elezioni che, con funzione quasi notarile, sanciscono il cambiamento. La fine di un modo di fare amministrazione, suppongo perché il tempo decide quando è esaurita la ragione d’essere”. Oliai » il din hilancir» rnmp sindaco di Badia in questi primi sei mesi? Come si sta comportando la sua “squadra” di governo? “Trarre bilanci dopo poco più di sei mesi è davvero arduo da parte di chi svolge un ruolo di responsabilità importante. Posso solo dire che si è iniziato un percorso secondo quanto ci si era proposto, ma siamo solo ‘ all’inizio ed è molto più il lavoro ancora da fare di quello fatto. Se comunque si deve dare un giudizio siano i cittadini a farlo. Sulla ’squadra’ invece posso esprimermi già con sicurezza: ‘eccellente’. Sapevo di avere con me delle persone di valore, la sorpresa è stata la ricchezza umana di tali persone e ciò mi ripaga largamente dell’impegno, a volte gravoso, che cerco di profondere, ma soprattutto mi da serenità per gli impegni futuri”. Parliamo di opere pubbliche. Quali sono i lavori più importanti realizzati durante il 2009, quale l’intervento che le sta più a cuore e cosa dobbiamo aspettarci peril20io? “Sul realizzato devo parlare di opere iniziate dall’amministrazione precedente: il completamento del primo stralcio del recupero dell’Abbazia della Vangadizza e il completamento del secondo stralcio del Teatro Sodale. completato il teatro (l’affidamento dei lavori del terzo ed ultimo straldo è stato effettuato nei giorni scorsi, ndr) nonostante un impegnativo lavoro di sistemazione dell’attività burocratica che ha rischiato di fard perdere i finanziamenti. Stiamo allestendo un ulteriore stralcio per l’abbazia, e confidiamo di poter arrivare nel corso dell’anno all’affidamento delle opere. Di concerto con il Consorzio di bonifica, stiamo cercando di reperire i fondi per la sistemazione del tratto urbano dell’Adigetto e qui ho l’obbligo di ringraziare il consorzio Polesine-Adige-Canalbianco e la Bcc del Polesine per il concorso di idee per la progettualità dell’intervento con particolare gratitudine all’amico e direttore del consorzio Carlo Piombo. Un altro impegno importante sarà quello delle manutenzioni, soprattutto della viabilità, troppo lungamente trascurata: purtroppo i mezzi finanziari sono quelli che abbiamo trovato, avendo il passato privilegiato altre iniziative, e qualsiàsi intervento potremo mettere in essere sarà sicuramente insufficiente per le necessità accertate. Infine stiamo dando Seguito ai lavori di esecuzione dei campi da tennis e del mini-pitch presso il centro sportivo, mentre per quanto riguarda il polo natatorio, accertato che allo stato la sua esecuzione, così come ideata, non è compatibile con le possibilità del nostro bilancio, sriamo cercando sinergie anche con Comuni limitrofi , al fine di raggiungere il duplice scopo di ridurre l’impatto oneroso e di avere un bacino di utenza più ampio, che possa garantire una gestione economicamente autosufficiente”, Valdastico, Nogara-Mare, riqualificazione dell’Adigetto, area di Crocetta… come dovremmo immaginarci e cosa diventerà la Badia del futuro? “Devono essere considerate ‘occasioni’, cioè circostanze che non sempre si ripetono, La mia preoccupazione è infatti quella di non fare tutto quello che serve affinchè non siano sprecate. Per quanto ci riguarda abbiamo superato alcune difficoltà di vario ordine che avevano ‘rallentato’ l’inizio dei lavori delle opere di urbanizzazione di Crocetta 4, ci attendiamo pertanto che a primavera si dia inizio ai lavori. Devo anche dire che ho notizia di alcuni ‘interessamenti’ di notevole peso, sono ottimista per la loro concretizzazione. Auspico per la ‘mia’ Badia una crescita economica che dia benessere a tutti i cittadini e una crescita, anche ponderale, della città, ma soprattutto che ciò avvenga in modo ordinato, tale che la crescita non sia solo economica ma soprattutto in qualità della vita”. L’ultimo anno è stato purtroppo quello della crisi economica anche per il Polesine. Numerosi sono stati i casi di fabbriche o aziende in difficoltà o addirittura fallite. Come ha saputo affrontare la città questa difficile congiuntura economica e quali sono state le conseguenze per i cittadini? “Ho, abbiamo come badiesi, subito la carica della ‘divisione corazzata’ della recessione, senza alcun mezzo idoneo per contrastarla. Gli interventi sono e sono stati tutti ‘di rimessa’, subiti e impossibilitati a gestirti. Quello che più mi preoccupa è che, come sempre in tempi difficili, a pagare il prezzo più caro siano i più deboli. Nei confronti di questi la nostra attenzione è massima, pur consapevoli della limitatezza dei mezzi e dette strutture. Nonostante il disastro finanziario ereditato non ridurremo di un centesimo la dotazione del nostro bilancio in tale settore, anzi se possibile la potenzieremo. Saranno comunque gocce in un mare di necessità. Non mi viene altro da dire se non scusarmi con chi più ne ha bisogno e diritto, non tanto per responsabilità che non abbiamo avuto nemmeno il tempo di maturare, ma perché è triste che l’istituzione comunale non abbia mezzi sufficienti per affrontare una così grave situazione in modo più efficace”. A giugno si sono svolte le elezioni amministrative in molti comuni polesani. Com’è cambiato secondo lei il quadro politico provinciale? Come giudica i primi sei mesi dell’amministrazióne provinciale diretta da Tiziana Virgili? “Credo che di fatto sia cambiato nulla o molto poco nel quadro provinciale, ma soprattutto ha avuto pochissima incidenza nei confronti dell’interesse dei cittadini. Se poi questo sia un bene o un male per la politica è una risposta che deve dare chi della politica ne fa una questione importante della vita. In questo quadro dare un giudizio sui primi sei mesi dell’amministrazione Virgili è quanto mai arduo. Posso solo dire che, dai pochi incontri avuti con la presidente ed alcuni assessori, ho avuto modo di apprezzare le qualità umane delle persone, motivo per dare, almeno su quest’ultime, un personale giudizio molto positivo”. Lei è tornato a fare il sindaco a 34 anni dalla sua prima e ultima esperienza. Com’è cambiata l’amministrazione di un Comune e la politica in generale durante questo lasso di tempo? Le cose sono migliorate o peggiorate? “Partendo dalla seconda parte della domanda devo dire che, come sempre quando passa un lungo lasso di tempo, le cose sono un po’ migliorate ed un po’ peggiorate, con una leggera prevalenza delle prime sulle seconde. Apparentemente l’amministrazione di un comune è cambiata molto, soprattutto a causa del mutato quadro normativo. Nella sostanza non è cambiata quasi affatto: restano problemi e nodi irrisolti come prima, spesso si sono fatti più cambi lessicali che di contenuto, sono di gran lunga aumentati gli organismi di indirizzo sovracomunali, sulla cui funzione sono scettico, ma sui quali mi riservo di dare un giudizio sereno appena avrò accertato o meno la loro utilità ed efficienza. Sulla politica in generale, avendo ricoperto per 34 anni il ruolo di cittadino estraneo alla politica e confrontando situazioni tra loro lontane nel tempo, mi trovo nell’imbarazzo di dovere dare un giudizio sostanzialmente negativo. La causa non è della politica che resterà sempre una nobile ‘arte’, ma di chi la politica la pratica. In buona sostanza penso che, finita la stagione delle ideologie per esaurimento del compito che la storia ave- va riservato, non sia stata sostituita da altro strumento valido”. n 2010 sarà Fanno delle elezioni regionali. Probabilmente è presto per capire quali saranno i prossimi scenari, ma secondo lei cosa d dovremmo attendere dal rinnovo del consiglio a palazzo Ferro Fini? “Sono veneto e perciò spero in tutto il bene possibile per questa regione che negli ultimi decenni ha avuto un ruolo importante nello scenario della crescita economica e civile dell’intera nazione. Spero che chi governerà saprà cogliere per davvero le giuste istanze di riconoscimento del tanto lavoro, svolto spesso in modo oscuro e quasi timidamente, ma sèmpre tenacemente perseguito. Spero nell’applicazione corretta e solidale del federalismo fiscale, purché altrettanto decisa ed efficiente. Spero insomma che domani sia un po’ migliore di oggi. Comunque spero, essendo intimamente un ottimista”. A Natale siamo tutti più buoni. Vuole lanciare un messaggio ai gruppi di minoranza che l’hanno criticata negli ultimi mesi? “A dire il vero ho sentito.più lamenti che critiche, ma non spetta a me suggerire il da farsi a chi, per compito assegnato dai cittadini, ha quello della crìtica, del controllo e dello stimolo a ben operare. Il loro compito è essenziale quanto quello attribuito alla maggioran2a, per cui la critica è, se non la benvenuta, certamente rispettata, l’importante è che sia frutto di onestà intellettuale. Accompagno il messaggio con l’augurio che rivolgo a tutti: un anno ricco di serenità e, se possibile, anche di prosperità”. Una riflessione di fine anno. Cosa augura o cosa vuole dire ai cittadini badiesi per il 2010? “Che nonostante il grave rischio occorso avendomi eletto, cercherò di ridurre al minimo i danni, anzi se mi sarà possibile, cercherò di fare anche un minimo di bene per tutti loro. Su una fatto devono essere sicuri e cioè che tutto quello che io e la mia squadra faremo, errori inclusi, sarà fatto nel tentativo di servirli al meglio”. Concludiamo facendo il verso a Cigi Marzullo. Si fàccia una domanda e si dia una risposta… “Come mai ti sei candidato dopo che, 34 anni fa, avevi detto a tè stesso che con la politica avevi chiuso per sempre?” Perché la ‘follia’ e l’amore colpiscono quando meno tè l’aspetti”.

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dic 28

Importanti modifiche al Piano regolatore approvate in consiglio comunale 

Cambia in corsa il progetto per la cittadella. Stroppa: “Risparmieremo 4omila euro”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 27/12/2009 di Davide Sarzi

calcio 150x150 BADIA POLESINE   Impianti sportivi, più campi con la variante BADIA POLESINE – Si è avvalso di quella che ha chiamato “piccola tecnologia” l’assessore all’urbanistica Cianni Stroppa per illustrare tré varianti al piano regolatore oggetto di approvazione nell’ultimo consiglio comunale. La proiezione di alcune tavole estratte dal Prg ha reso più agevole la comprensione delle modifiche, già discusse nelle precedenti sedute, fra le quali anche la variante relativa al posizionamento dei campi da tennis all’intemo degli impianti sportivi che nei mesi scorsi è stata ripetutamente al centro di grandi polemiche. Assente il consigliere Marcelle Ferreri, strenuo contrattatore della “correzione” fino all’ultimo consiglio svoltosi lo scorso novembre. Nel dettaglio, le prime due varianti hanno ottenuto il voto unanime dei consiglieri presenti: la modifica relativa all’area dell’ex Consorzio agrario provinciale (già mulino Pinzi), sito in via Masetti, prevede il mantenimento della torre silos in tutta la sua altezza (circa 30 metri). “Entro fine anno -ha aggiunto Stroppa – dovremmo essere in grado di rilasciare il permesso di costruire alla ditta (la Serengeti Sri di Can- 1″ìi niìr) chp rpa1i7.7.prà l’intervento di riqualificazione dell’area”. In questa prima variante è prevista anche la salvaguardia di un secondo fabbricato, “esempio tipico di residenza rurale” situato nella frazione di Villa d’Adige. Unanimità anche per la variante intema al terzo piano partìcolareggiato (Pp3) dell’area industriale di Crocetta: un lotto di terreno confinante con la ditta Galf spa e adibito a parcheggi, è stato trasformato in area produttiva, mentre le funzioni di secondo grado dell’area modificata saranno trasferite ad un altro lotto nel quale verrà ricavato un centro servizi. “L’operazione – ha spiegato l’assessore – doveva fruttare un extra gettito per il Comune di circa somila euro, derivante da una convenzione con la Galf che si impegnava di acquisire interamente il lotto. La nostra felicità è durata poco: abbiamo infatti scoperto che il terzo lotto del Pp3 non è mai stato collaudato dalla precedente amministrazione e per farlo serviranno ben più disonnila euro”. Arriviamo infine alla variante degli impianti sportivi: il blocco relativo ai campi da tennis (che prevedeva due campi scoperti, lo spogliatoio e i parcheggi) posizionato inizialmente nell’area adiacente a via Vallazza, sarà spostato nell’area adiacente i parcheggi degli impianti e punto di arrivo della pista ciclopedonale che, grazie al sottopassaggio, attraversa via Martiri di Villamarzana. Il trasferimento in quest’area, precedentemente destinata alla realizzazione di due campi di allenamento/calcio a 5 della misura di 60×41, consentirà di realizzare tré campi da tennis, un campo coperto (oggetto di uri progetto ancora “in itinere”), gli spogliatoi, la tribuna per gli spettatori e un campo per il beach volley/beach tennis, permettendo di risparmiare circa 4omila euro previsti per la realizzazione dei parcheggi e degli accessi di collegamento. I campi da calcetto saranno trasferiti nell’area adiacente via Vallazza e avranno misure leggermente inferiori (50×32 e 58×37) comunque regolari per lo svolgimento del calcio a 5. “Con questa operazione – ha sottolineato Stroppa – nessuna società sportiva verrà penalizzata o avvantaggiata. Gli impianti sono di proprietà dell’amministrazione comunale che deve adoperarsi per tutelare gli interessi complessivi di tutte le società. E’ questa la filosofia su cui si deve ragionare, mantenendo sempre un occhio di ri- guardo alle questioni di tipo economico”. Inserito nella variante anche il progetto Minipitch, campo polivalente là cui realizzazione è stata appaltata nei giorni scorsi alla ditta Edil Tognetto’sri di Castagnaro (Verona). La variante è passata con i voti della maggioranza e l’astensione dei quattro consiglieri di opposizione presenti.

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dic 27

De Poli assicura: «Correremo da soli»

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 27/12/2009

P1040421 150x150 ROVIGO   Verso le regionali Udc, De Poli assicura: «Correremo da soli» PROPOSTE tangibili e progetti per il fatturo. Queste le due parole chiave della cena natalizia promossa dai Giovani dell’UDC della provincia di Rovigo. La serata ha avuto inizio dapprima con il saluto di Greta Giolo, coordinatrice Provincialedei Giovani dell’UDC. La parola è dunque passata al presidente Renato Borgato, il quale, oltre a portare i tradizionali saluti natalizi, ha esordito mettendo in evidenza l’importanza dello stare insieme soprattutto in politica, proponendo la «condivùione di un progetto a mùura d’uomo, capace di superare i soliti schemi, politici rigidi e standardizzati, che sempre più spesso vengono imposti mediante decisioni calate dall’alto, col rischio di emarginare quelle che sonale vere problematiche che interessano i cittadini, penalizzando per di più il legame con il proprio territorio». L’ospite d’onore è stato il segretario regionale di UDC Veneto, Antonio De Poli, che ha raggiunto i numerosi commensali nel cuore della serata. De Poli ha illustrato le linea guida che il partito intende adottare in vista delle prossime elezioni regionali, sia a liveììo regionale che locale. «.In merito agli ultimi episodi politici che hanno coinvolto Giancarlo Galan ha detto ribadisco che noi correremo da soli, consapevoli del fatto che siamo una realtà piccola, eppure ben consolidata a livello territoriale esoprattutto concreta, che non mira certo all’assegnazione delle poltrone politiche, ma che punta al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini, se pensate che ci sono tantissime famiglie, oggi, che non arrivano nemmeno alla seconda settimana del mese. Questo il nostro primario dovere ú ha continuato ú contro i soliti giochetti di potere: l’UDC si impegnerà fino in fondo per offrire l’alternativa moderata».

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