nov 17

L’assessore Rossi sotto accusa. “Atteggiamenti inspregio alle più elementari norme in materia’

II coordinatore del Pdl furioso sulla realizzazione dei nuovi campi da tennis

Tratto dalla Voce di Rovigo del 17/11/2009 di Davide Sarzi

stefani 150x150 BADIA POLESINE   Stefani: Operazioni clientelari BADIA POLESINE – Torna all’attacco Massimo Stefani, coordinatore del Pdl insieme a Ivo Baccaglini, e lo fa prendendo di mira nuovamente l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Rossi. Con una nota inviata alla stampa, e firmata solo a suo nome, Stefani riprende la polemica sorta attorno alla realizzazione dei campi da tennis per lanciare forti critiche all’operato di Rossi in questi primi mesi di amministrazione . Il coordinatore Pdl punta il dito sul fatto che l’assessore è iscritto al Garden Tennis club di Badia “questo probabilmente – scrive Stefani – ci aiuterà a capire il perché di tale scelta, in una situazione di. bilancio, a detta della stessa amministrazione, a dir poco drammatica. Se il bilancio è in dissesto perché viene appesantito da ulteriori usate finanziarie?”. Pesanti le accuse: “Tralasciamo per un moménto il fatto che l’approvazione del progetto (dei campi da tennis, ndr) è stata fatta in spregio alle più elementari norme in materia – afferma Stefani -[...] ma una risposta sul perché su tale intervento ci sia stata un’accelerazione così improvvisa (il progetto è stato approvato lo stesso giorno del suo arrivo in comune senza quindi un esame preventivo) qualcuno la deve dare, altrimenti ci verrebbe da pensare che si tratti di una scelta clientelare da parte dell’assessore”. Il coordinatore Pdl spiega il suo punto di vista sulla vicenda: “La società Calcio Badia (di cui, è opportuno ricordarlo, Stefani è consigliere, ndr) aveva attrezzato un’area per gli allenamenti, in modo tale da preservare i campi sportivi da un eccessivo uso, che, di fatto, avrebbe comportato l’usura del manto erboso e il graduale degrado dell’impiantò di drenaggio. Ebbene, anche qui, con l’arroganza tipica di chi presuppone di avere la verità in tasca, l’assessore ai lavori pubblici ha sfrattato la società del caldo per metterci il ‘proprio’ impianto coperto per il gioco del tennis”. E Stefani ne ha anche per il giovane assessore allo sport Marco Faggion: “Tutto ciò succede senza che l’assessore allo sport emetta il benché minimo segnale di presènza: surroga delle deleghe o appagamento da carica?”. La nota si conclude rilanciando le accuse di clientelàrismo, sostenute da un recente intervento sulla viabilità: “Questa delle scelte clientelari sugli interventi pubblici è una voce che circola già – spiega Stefani – recentemente è stata asfaltata una laterale di via Dal Fiume, è una cosa giusta che era doveroso fare, e siamo felici per gli abitanti interessati. E’ altrettanto doveroso, però, sistemare le strade comunali che abbisognano di sistemazione del manto stradale, e di fronte a poche risorse economiche, dovrebbe essere predisposto un piano generale, stabilendo le priorità d’intervento. Non ci risulta che dò sia stato fatto, l’assessore ha asfaltato la laterale di via Dal Fiume, sua la scelta, sua la priorità, sue le motivazioni. Se è così sembra proprio una scelta clientelare”. Una guerra politico-sportiva? Quei che è certo è che le polemiche legate alla realizzazione dei campi da tennis e al relativo posizionamento sembravano conduse all’indomani dell’incontro, awenuto venerdì scorso, fra sindaco, assessore allo sport e le società sportive che utilizzano gli impiantì di via Martiri di Villamarzana (rugby, caldo e tennis). Evidentemente non tutto è stato detto, visti i pungenti attacchi di Stefani e Ferreri (quest’ultimo tramite interrogazione), ma, a questo punto, non è diffidle prevedere una replica di Rossi, altrettanto tagliente, nel prossimo consiglio comunale.

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nov 17

All’istituto comprensivo di Badia Polesine manca la carta igienica e il sapone. Inoltre non c’è il frigorifero (p.a.)

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 17/11/2009 di Paolo Aguzzoni

2586 1 150x150 BADIA POLESINE   Il Comune non ha i fondi per i servizi scolastici Il Comune non ha i fondi per le scuole. Il tema è trattato dal consigliere Marcello Ferreri (Pdl) che porta alla luce il problema con una interrogazione. Ferreri ricorda che all’avvio del nuovo anno scolastico alle elementari «tutte le maestre hanno denunciato una sostanziale carenzamancanza di materiale nei servizi igienici delle scuole. Hanno pertanto invitato i genitori ad acquistare carta igienica, sapone e rotoli di scottex per le mani. I rappresentanti di classe si sono attivati e hanno acquistato con il contributo di un euro quanto richiesto. La stessa situazione è stata accertata anche alle scuole medie: nei bagni dei ragazzi manca completamente la carta igienica e quelli delle ragazze sono sprovvisti sia di carta igienica sia dei sacchetti igienico salutari». Ferreri continua dicendo: «II 29 settembre alle 12.25 l’addetta alle pulizie signora Miriam Ruin ha convocato alla spicciolata i genitori in attesa dei figli all’uscita dalla scuola dichiarando che il Comune non compra più il ghiaccio secco perché costa troppo e siccome il ghiaccio a scuola bisogna tenerlo, ha invitato i genitori a versare la quota di un euro al fine di poter acquistare un frigorifero». Lo sa il dirigente di queste iniziative di raccolta fondi? Ferreri riporta anche l’affermazione di una insegnante secondo la quale: «sul progetto dislessia non sa se i test sui bambini di prima si faranno perché non si sa se ci sono i fondi».

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nov 17

BADIA POLESINE Sembra che un’azienda di Bolzano voglia aprire un sito di compostaggio

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 17/11/2009 di Paolo Aguzzoni

termovalorizzatore gioia tauro 150x150 BADIA POLESINE   Torna il pericolo rifiuti: è allarme Mercoledì se ne saprà di più. Il consigliere comunale di Badia Polesine Adino Rossi (Tré Torri) ha presentato una interrogazione per sapere se nella Zai di Crocetta è stato assegnato un lotto alla W. Ladumer, sul quale sembra che la stessa voglia costruire uno show-room con officina meccanica ed altro”. Ha dichiarato Rossi: «Chiedo, se è vera la notizia, di conoscere l’esatta ubicazione del costruendo immobile. Se l’amministrazione comunale, alla luce anche del caso Levio Loris, non intenda intervenire per porre fine ad insediamenti che potrebbero portare il Comune e la zona altopolesana a essere un sito di interesse comunitario per i rifiuti». La Ladurner ha sede a Bolzano e ha come “mission” aziendale l’alta tecnologia al servizio dell’ambiente ed è suddivisa in diversi settori. «La società progetta – ha proseguito Rossi -, costruisce e gestisce impianti per la produzione di Cdr – Cdrq (combustibile da rifiuti di qualità), impianti per la produzione di compost, importa e vende in esclusiva impianti per la tritovagliatura degli Rsu, vagli, cippatori, raffinatori, miscelatori, separatori eolici, rivoltacumuli, costruisce impianti di trasferimento intelligente degli Rsu, progetta e realizza impianti per la digestione anaerobica dei ri fiuti, impianti di captazione, combustione e cogenerazione di biogas da discarica Rsu, impianti di termovalorizzazione RSu”. Mercoledi se ne saprà di più.

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nov 16

Convocazioni del Consiglio comunale ed Ordine del Giorno 18 novembre 2009 ore 20:30

comunepic BADIA POLESINE   Convocazione del Consiglio comunale ed Ordine del Giorno 18 novembre 2009 ore 20:30ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE CONVOCATO PER DETERMINAZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE IN DATA 11.11.2009 AI SENSI DI QUANTO DISPOSTO DALL’ART. 52 DEL REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLE ADUNANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE IN SESSIONE STRAORDINARIA, SEDUTA PUBBLICA DI I^ CONVOCAZIONE PER IL GIORNO DI MERCOLEDI’ 18 NOVEMBRE 2009 ALLE ORE 20.30, PRESSO LA SALA CONSILIARE DELLA SEDE MUNICIPALE DI PIAZZA V. EMANUELE II° N. 279. SEDUTA PUBBLICA.


O.D.G.

- Comunicazioni del Sindaco.
- Comunicazioni del Presidente.


1. Interrogazioni ed interpellanze.
2. Approvazione schema di convenzione per affidamento del servizio di tesoreria comunale periodo 01.01.2010 – 31.12.2014.
3. Devoluzione quota parte prestito obbligazionario (B.O.C.) di €. 1.300.000,00 per la realizzazione di interventi di investimento diversi.
4. Modifica art. 25, comma 5 del Regolamento di Contabilità approvato con delibera consiliare n. 1 in data 26.02.1998.
5. Nomina rappresentanti del Comune in seno al Consiglio di Amministrazione della Pro Loco.
6. Designazione componenti di competenza consiliare in seno al Comitato per i Gemellaggi di Badia Polesine.
7. Designazione componenti di competenza consiliare in seno alla Consulta Giovanile.
8. Convenzione per il proseguimento delle attività relative alla Rete Provinciale Informaimmigrati attraverso la realizzazione, promozione, valorizzazione e potenziamento dei servizi Informaimmigrati presenti sul territorio provinciale nei Comuni di Rovigo, Adria, Badia Polesine, Castelmassa, Ceregnano, Lendinara, Occhiobello, Polesella, Pettorazza Grimani, Porto Tolle, Trecenta e villanova Marchesana. Anno 2009.

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nov 16

Non c’è pace  per il Crocefisso

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 15/11/2009 di Paolo Aguzzoni

adino rossi 150x150 BADIA POLESINE   Il consigliere Rossi attacca il sindaco presentata un’interrogazione pro Corte europeaNel consiglio comunale di Badia Polesine, convocato per mercoledì, si parlerà dell’ordinanza del 9 novembre scorso del sindaco Gastone Fantato sul mantenimento dell’affissione del crocefisso negli edifici pubblici e nelle scuole, in particolare, e ciò in contrasto con la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. Lo chiede il consigliere comunale Adino Rossi (Tre Torri) che nel merito ha presentato un’interrogazione aperta da una lunga premessa nella quale dice di riconoscersi «negli argomenti esposti nel ricorso (presentato alla Corte europea, ndr) e condivide totalmente le valutazioni della Corte, che stabilisce la violazione dello Stato italiano di almeno 3 articoli della Convenzione». Nell’interrogazione Rossi chiede al sindaco «nel potere di autotutela, se non ritiene di dover revocare l’ordinanza sul Crocefisso, emessa sull’onda dell’emotività del momento». Ordinanza, secondo Rossi, «che per fortuna non prevede alcuna sanzione per cui non cambierà nulla rispetto all’esistente». Lo stesso Rossi chiede ancora «se non sia meglio portare in discussione, in un prossimo consiglio comunale, il problema Crocefisso, in modo che tutta la popolazione badiese possa, attraverso i propri rappresentanti, essere democraticamente coinvolta. Nell’attuale maggioranza coesistono almeno tre anime: una coerente e di buon senso, che è rappresentata dalla Lega Nord, contraria all’integrazione, che difende le nostre tradizioni a spada tratta; l’altra, il Pd laico o confessionale, che sostiene il principio dell’integrazione e l’Udc, che accetterà quanto imporrà la Chiesa». Il documento chiude con un’altra richiesta: «Chiedo che il sindaco ci dica a quale linea appartiene, in modo che si sappia se è per l’integrazione o per l’assimilazione».

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nov 15

BADIA POLESINE I club potranno dividersi gli spazi dell’impianto

Accordo trovato tra calcio e tennis

Le società sportive quest’anno però avranno meno fondi

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 16/10/2009 di Paolo Aguzzoni

badia campi da tennis 150x150 BADIA POLESINE   I club potranno dividersi gli spazi dell’impiantoDisponibilità di bilancio, organizzazione degli spazi, spese per le utenze, convenzioni sono stati i temi toccati venerdì dal sindaco Gastone Fantato, dall’assessore allo Sport Marco Faggion e dal consigliere comunale Gianluca Checchinato che hanno incontrato i dirigenti dell’Us calcio Badia (rappresentato dal presidente Alessandro Boldrin), della Ss Rugby Badia (presidente Giorgio Golfetti) Rugby Junior Badia (dirigente Giulio Casarotto) e dal Garden Tennis Club (presidente Romeo Romanini). L’incontro promosso da Fantato su richiesta delle società citate «ha avuto lo scopo di fare il punto sulla gestione degli impianti e sulle possibilità dell’amministrazione in merito agli impegni finanziari, nonché di chiarire alcuni accenni polemici apparsi di recente sulla stampa locale». Fantato: «Abbiamo constatato, con piacere, il clima di disponibilità e collaborativo delle società presenti, chiarite anche alcune incomprensioni, soprattutto in merito all’inserimento dei campi da tennis». Si andrà a un diverso assetto delle convenzioni «in ordine agli obblighi e responsabilità sull’uso degli impianti», Toccato il tasto delle scarse disponibilità finanziarie Fantato è stato chiaro: «il supporto economico alle Società sportive locali (tutte), non potrà avere lo stesso peso economico del recente passato e sarà rivolto per tutte quelle attività che coinvolgano i giovani». Si andrà anche al trasferimento delle utenze (calore ed energia elettrica) alle società sportive alle quali il Comune comunicherà le proprie disponibilità economiche in modo da permettere loro di programmare i bilanci. Fantato: «L’incontro si è concluso con la stessa cordialità con il quale era iniziato».

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nov 14

BADIA POLESINE – Qualità dell’acqua, mancano i dati Un cittadino scrive al primo cittadino

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo

acqua rubinetto1239966576 150x150 BADIA POLESINE   Qualità dellacqua, mancano i dati Un cittadino scrive al primo cittadinoLUCIANO ORIOLESI tenente colonnello dell’arma aeronautica in congedo, un passato da militare netta guerra del Golfo e di consigliere comunale, ha inviato una musiva al primo cittadino di Badia Polesine Castone Fantatoper informarlo di una sua iniziativa tesa ad ottenere importanti informazioni dalla Polesine Acque. Oriolesi spiega al sindaco che ha chiesto, e a quanto sembra sema aver ad oggi ottenuto risposte, alla società pubblica che gestisce il deh dell’acqua, pubblica in quanto «di proprietà dei cittadini» di vedere pubblicate giornalmente l’esito delle analisi dell’acqua che viene utilizzata da tutti nel quotidiano e lo stato di manutenzione effettuata agli impianti idrici, come là frequenza della sostituzione dei carboni attivi. «La prego pertanto di utilizzare tutti gli strumenti úprosegue Oriolesi rivolto al sindaco ú m suo possesso affinchè si possa, in tempi brevi, avere delle acque veramente trasparenti mostrando così rispetto per i cittadini». L’ex militare informa l’amministrazione che, in assenza di adeguate iniziative di informazione pubblica, si attiverà per una raccolta di firme, auspicando comunque l’impegno del sindaco di Badia e anche quello dei colleghi snidaci di altri comuni, che vorranno recepire la richiesta inviata. In chiosa del documento (Malesi nella lettera rivolge a Fornata anche una ulteriore proposta, però di natura amministrativa: «Non sarebbe male che anche il Comune di Badia cominciasse ad inserire nel proprio sito intemet i numeri del bilancio, ovviamente in maniera chiara e leggibile per tutti».

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nov 14

Ecco il leader locale della Lega

Tratto dal Gazzettino di Rovigo di Paolo Aguzzoni

giacometti1 150x150 BADIA POLESINE   La segreteria del Carroccio è andata a Giacometti BADIA POLESINE Antonietta Giacometti, 47 anni, imprenditrice nell’industria conserviera, sposata, due figlie, nonna di un bambino, è la nuova segretaria della Lega Nord di Badia Polesine. Le elezioni si sono svolte martedì sera nella sede leghista di via Degli Estensi alla presenza dei Soci ordinar! militanti gli unici ad avere diritto di voto: su 18 militanti si sono presentati in sedici. Antonietta Giacometti ha avuto come sfidante Nerino Ferrati che è stato l’ultimo segretario del Psdi badiese, poi è passato a Forza Italia e da qui alla Lega Nord. A fine ottobre 2007 Nerino Ferrati si presentò per Reiezione dei delegati al congresso provinciale di FI è risultò il primo dei non eletti. Di lui si è sempre detto che in fondo poteva anche essere una sorta di testa di ponte forzista per condizionare la Lega Nord a favore dell’ala «bendiniana» (Iginio Bendin) di FI: gioco non riuscito sia nella scelta di campo alle elezioni comunali di giugno e nemmeno per Paccettazione dell’iscrizione dello stesso Bendin a Badia Polesine. Antonietta Giacometti ha stravinto con 12 voti a favore, due li ha presi Nerino Ferrati, un voto nullo. Il direttivo si completa con l’assessore Marco Faggion, Cristiano Corazzar!, Cristiano Chinaglia e Giuseppe Donin. Il congresso, il primo leghista in Polesine, è stato presieduto da Paolo Bordin delegato dal deputato Emanuela Munerato. «Porteremo avanti – commenta Antonietta Giacometti – il nostro impegno nella Giunta Fantato. Chi vuole entrare nella Lega Nord dovrà dimostrare il suo impegno a nostro favore per le regionali 2010 e poi sarà il direttivo a prendere le decisioni che per essere valide dovranno essere unanimi. Domenica 15 novembre saremo in piazza per la raccolta firme a sostegno del crocifisso in classe».

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nov 14

BADIA POLESINE Ordinanza del sindaco per difendere il simbolo cristiano
«Il crocefisso rimarrà in aula»
Il provvedimento è in contrasto con la sentenza della Corte europea

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 14/11/2009 di Paolo Aguzzoni

get imagejsp 150x150 BADIA POLESINE   Ordinanza del sindaco per difendere il simbolo cristianoAccogliendo le sollecitazioni degli alleati Udc e Lega Nord, il sindaco di Badia Polesine Gastone Fantato ha emesso in questi giorni un’ordinanza con la quale “dispone il mantenimento dell’affissione del crocifisso in tutti gli edifici pubblici presenti nel territorio comunale, quale espressione dei fondamentali valori civili e culturali dello Stato Italiano”. Fantato ha disposto “che il provvedimento sia notificato per l’esecuzione ai Dirigenti delle scuole presenti nel territorio comunale e ai responsabili di ogni struttura pubblica ed affisso all’Albo Pretorio Comunale”.
Nella premessa all’ordinanza, Fantato ricorda la sentenza della Corte europea di Strasburgo del 3 novembre scorso, cita il ricorso presentato dal Governo italiano contro queste sentenza, considera “che il crocifisso nelle scuole non lede la dignità di nessuno, ma è rappresentativo dei riferimenti storici, culturali e valoriali della nostra nazione” e ritiene “che il crocifisso abbia una funzione simbolica, di espressione dei valori civili che hanno un’origine religiosa, pur nel rispetto della laicità dello Stato e sia un simbolo idoneo ad esprimere l’elevato fondamento dei valori civili (tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti, eccetera) che sono poi i valori che delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato. E che nelle more dell’esito del ricorso presentato dallo Stato italiano, sia quanto mai necessario e urgente preservare le attuali tradizioni ovvero mantenere negli edifici pubblici di questo comune la presenza del crocifisso”. Non le sembra che questa sia di fatto un’ordinanza che appare come una forzatura di pura facciata? «Ho riflettuto molto – spiega Fantato – sul da farsi e penso che la corte europea di giustizia non abbia compreso molto degli italiani che magari non vanno in chiesa ma non devi toccare loro il crocefisso. Questa esposizione è un diritto che abbiamo: per questo ho deciso di emettere l’ordinanza». Che senso ha un’ordinanza del genere: c’è l’obbligo di osservarla? Un dirigente scolastico può anche non farlo visto che è lui il responsabile della scuola che dirige: non crede? «Premetto – aggiunge Fantato – che l’ordinanza va ottemperata: ricordo che gli edifici scolastici della scuola di primo e secondo grado sono di proprietà comunale e quindi l’ordinanza è coerente anche in questo senso pur se penso che nel concreto non sia cambiato nulla». Dopo aver detto che mercoledì al consiglio comunale spiegherà contenuti e motivazioni dell’ordinanza, Fantato conclude: «Il crocefisso non è solo un simbolo religioso, ma testimonia la tolleranza, il rispetto della persona e la carità umana e lo dice uno che è un cattolico pochissimo praticante»

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nov 12

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo di Giovanni Saretto

get imagejsp BADIA POLESINE   Il Pdl: «Un vero e proprio abuso edilizio nella sede del Comune»C’È UNA NUOVA puntata sulla questione del muro in Comune, attori questa volta i coordinateti badiesi del Pdl Massimo Stefani e Ivo Baccagliai che intervengono sulla tanto dibattuta questione dei lavori realizzati a piano terra del Comune, affermando senza mezzi termini che «l’Amministrazione comunale di Badia ha commesso un abuso edilizio neipropri uffici della sede municipale, inspregio alle più elementari norme di tutela dei Beni ambientali, e cosa più grave non rispettando le norme che salvaguardano la salute dei lavoratori, le norme igienico sanitarie e di sicurezza». Gli stessi rincarano la dose e sottolineano che «la vicenda incredibile inizia ora, con l’arroganza finora dimostrata nell’amministrare il sindaco Fantato, se ne va beilo, tranquillo e serafico sulla stampa locale a dichiarare che è stata una prova, una innocua prava, che poi in fondo non è costata molto». I due coordinatori spiegano inoltre che.«dopo aver eseguito e completato i lavori, gli stessi lavori vengono poi precipitosamente rimossi», chiedendosi di che prova si trattava e se in seguito ci sarà da aspettarsi altri abusi edilizi, ipotizzando anche che, «probabilmente ad insaputa di ó minoranza e cittadini possa essere stato modificato it regolamento edilizio comunale». Stefani e Baccaglini arrivano anche a tentare di giustificare l’accaduto con un errore di inesperienza, di esuberanza giovanile, poi però fanno presente in modo inequivocabile che sia il Sindaco sia il vice, sia l’assessore ai Lavori Pubblici vantano un curriculum di esperienza professionale, per cui «risulta difficile si possa trattare di un errore di valutazione tecnica, se non facendo torto alla loro professionalità. Parrebbe piuttosto un atto di arroganza politica». Nell’intervento del Pdl ci si chiede anche come mai è stato dato l’avvio ai lavori sema effettuare l’autorizzazione della soprintendenza, e anche sulla base di quale ordine siano stati avviati gli interventi, chiedendo infine di pagherà le spese dell’accaduto. Ma, mentre in Consiglio Comunale si continui a ribadire «per il bene di Badia e dei badiesi» la necessità di abbassare i toni e di coUaborare in modo costruttivo, la campagna elettorale sembra non sia mai finita. Il 18′Novembre prossimo ci sarà Consiglio Comunale, e con questo clima tra le parti si attendono scintille.

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