set 19

Casini a SkyTG24: “La compravendita del premier? Demenziale”

Il leader dell’Udc è stato ospite de “L’intervista”, l’approfondimento condotto da Maria Latella: “Sono convinto che Berlusconi fallirà l’obiettivo, anche se continuerà a governare. La mozione di sfiducia? Noi non la voteremo”.

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gen 16

Il candidato dell’Udc inizia la sua corsa e apre “ai settori più avveduti del Pdl” nel segno del no alla Lega

Tratto dalla Voce di Rovigo del 16/01/2010 di Francesco Campi

19239 1317391661478 1431356058 30884087 153623 n REGIONALI VENETO : De Poli: Sono io lanti Zaia ROVIGO – Un messaggio ai veneti prima ancora che ai partiti quello con cui Antonio De Poli ha ufficializzato la propria candidatura. Che per il momento è solo targata UDC. E Api, visto che Calearo, l’uomo di Rutelli in Veneto, era presente in prima fila al Caffè Pedrocchi per dare la propria benedizione al “laboratorio per moderati e riformisti, esempio per l’intera politica italiana”. “Nel momento in cui avanzo la mia candidatura alla presidenza della Regione – ha detto l’ex europarlamentare ed ex assessore della giunta Calan, attualmente deputato e segretario regionale dell’UDC – lanciamo un appello a tutti i veneri che non vogliono cedere ai ricatti di Bossi, che non sono disposti a subire l’umiliazione di vedere la loro terra diventare un protettorato di Gemonio o di Arcore”. . L’attesa apertura al Pd per ora è rimasta nel cassetto e sarà così oggi il partito di Bersani a doversi esporre perprimo. Anzi, De Poli se una mano ha teso verso qualcuno, l’ha fatto verso quelle frange del centrodestra che accolgono con un certo maldipancia la candidatura leghista di Zaia: “Offro fin d’ora – ha detto – la massima disponibilità e apertura a collaborare fianco a fianco con tutti coloro che vorranno dare il loro contributo a questo progetto, appoggiando la mia candidatura. Penso a tutte le forze politiche, economiche e della società civile presentì nella regione , compresi i settori più avveduti del Pdl veneto che hanno compreso che il loro partito è stato sacrificato da Berlusconi sull’altare celtico di Bossi”. E’ la Lega, dunque, il vero nemicò. E non potrebbe essere altrimenti, perché è il Carroccio in questo momento ad avere in mano le redini di una pare certo granitica. Ovviamente, anche volgendo lo sguardo a sinistra il panorama non è certo più confortante. E anche l’offrirsi “senza sé e senza ma”, così come formulato qualche giorno fa dalsegretario rodigino Gabriele Frigato, è il segno che in casa democratica c’è qualcosa che non va. Oggi si saprà qualcosa in più. Intanto però l’UDC, partito nettamente minoriatario rispetto a Lega, Pdl e Pd, detta i tempi del valzer politico veneto. ‘Bossi e Berlusconisi sono giocati a dadi il governo di una delle regioni strategicamente più importanti d’Italia – ha sottolineato ancora De Poli – ignorando e calpestando perfino le istanze dei loro elettori del Veneto e dimostrando di considerare questa terra meno dell’ultima provincia dell’impero. A questo teatrino noi, oggi, in Veneto e dal Veneto, contrapponiamo non una conventicola di partiti che a tavolino, da Roma, decidono di mettersi contro qualcuno,’ma un progetto che nasce qui per la nostra Regione all’insegna della libertà di espressione e di scelta del proprio futuro dei suoi abitanti, all’insegna della responsabilità, della serietà e della solidarietà. Ma con altrettanta chiarezza voglio dire da subito che non sono interessato ai pateracchi politici, non voglio radunare nessun esercito raccogliticcio e non intendo aprire una stagione di estenuanti contrattazioni con i partiti, perché questo non appartiene al mio Dna, pur essendo io un uomo di partito e rispettando in pieno il ruolo essenziale dei partiti e del loro personale politico”, Parole che pongono paletti forti anche alle “evoluzioni” a livello locale, così come rimarca anche il presidente dell’UDC polesano Renato Borgate: “E’ chiaro il senso del discorso di De Poli: non vogliamo essere una provincia della Padania, ma una regione d’Europa. La battaglia contro la Lega tuttavia non deve dare luogo a una stagione di contrattazione con i partiti, ma casomai avviare un percorso di confronto che possa produrre progetti basati su programmi e non solo su istanze estemporanee”. Il riferiménto al ventilato ingresso in maggioranza dell’Udc a Palazzo Celio è chiaro. La prospettiva di avviare un discorso comune in vista delle prossimme comunali è più che concreta, ma per Borgato ogni possibile mossa pare proprio essere prematura.

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gen 12

De Poli all’attacco: «Zaia e Brunetta si occupano soltanto del Veneto»

Tratto dal Mattino di Padova del 12/01/2010

depoli REGIONALI VENETO   Sulla Calabria scintille tra Udc e LegaVENEZIA. Duro attacco di Antonio De Poli, candidato Udc alla presidenza della Regione Veneto, ai ministri veneti Brunetta e Zaia. «L’elegante Luca Zaia, stabile nella sua arroganza, non risponde, anzi, svicola quando lo si accusa di fare il bravo solo con l’agricoltura che a fatica cerca di cavarsela, senza quindi alcun merito del Governo Bossi-Berlusconi, e questo accade soprattutto nelle regioni del Centro e del Nord». «Con i fatti di Rosarno abbiamo avuto la conferma che Zaia è ministro in carica solo per le mozzarelle fra Treviso e dintorni, per il resto d’Italia chi se ne frega!» «Lo stesso dobbiamo dire per il ministro Renato Brunetta – continua l’esponente dell’ Udc – che distribuisce diplomi di merito e riconoscimenti vari lì dove la pubblica amministrazione funziona come accade in Veneto, per esempio, ma nulla fa per chiudere gli ospedali “che uccidono” e questo accade troppo spesso in Calabria, in Campania, anche in Puglia, quasi ovunque nel Sud. Brunetta è quello che aggredisce i rappresentanti sindacali, così come ha fatto di recente presso l’ospedale di Padova. Perchè non va ad urlare a Cosenza o a Foggia?». In serata Brunetta ha chiamato De Poli: «Non ho mai aggredito alcuni rappresentanti sindacali presso l’ospedale di Padova», lo rende noto lo stesso De Poli: «Non ho alcuna difficoltà a convenire con quanto dettomi dal ministro – ha aggiunto il segretario Udc – nòn ero lì di persona e il clima e gli atteggiamenti di quell’episodio del 12 dicembre scorso li ho letti e visti su quotidiani e televisioni locali». E su Rosarno interviene anche il sindaco di Verona Flavio Tosi: «E’ impensabile che la popolazione di alcune zone del Paese, come Rosarno, possa risolvere da sola la situazione perchè o fa una brutta fine o si adegua. Serve un intervento forte dall’esterno, con la presenza dello Stato che deve mandare l’esercito, le forze dell’ordine, la forza della magistratura in modo che i cittadini sappiano che non c’è solo la criminalità organizzata, ma c’è anche lo Stato». Il vicepresidente della Regione Franco Manzato invita la Cgil ad evitare le accuse generiche e a denunciare formalmente, se ne è a conoscenza, i casi di sfruttamento di immigrati nelle campagne del Veneto, «a meno che non voglia essere a fianco dello sfruttamento». Il Pd, per bocca della senatrice Colomba Mongiello, torna sul ministro Zaia “che cerca di rubricara il lavoro clandestino in agricoltura come uno dei tanti mali del Mezzogiorno, ma è sbugiardato sia dai dati Inea che la Coldiretti2. ” Il titolare delle Politiche Agricole – prosegue la senatrice . sa bene che questa massa di lavoratori senza diritti e tutele si sposta dall’uno all’altro capo d’Italia seguendo l’andamento dei raccolti. E sa che il Governo non ha mosso un dito”.

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gen 11

Ci sarà anche Renato Borgato: “II taglio del costi della politica non deve ricadere sugli enti locali”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 12/02/2010

 ROVIGO   Borgato : A Roma per chiedere rispetto per i Comuni ROVIGO – Giovedì L’Anci si riunisce a Roma. Fra i punti nell’odg: la verifica dell’interruzione dei rapporti con il Governo”. L’Anci, infatti, da tempo chiede maggiore attenzione agli enti locali. Ci sarà anche Renato Borgato, consigliere comunale di Rovigo e vicepresidente dell’Anci nazionale dei consiglieri comunali. “I punti sui quali ci batteremo – afferma – sono quelli che abbiamo evidenziato nelle scorse settimane. Il taglio dei costi della politica non deve ricadere sugli enti locali. Ridurre il numero dei consiglieri comunali, ad esempio, non si tradurrebbe in un sollièvo per le casse dello Stato ma accentuerebbe un bipolarismo che, specie negli enti locali, non è il sale della democrazia. I cittadini devono continuare a potere formare liste civiche e raggrupp ame nti specificamente locali”. La posizione di Borgate è la stessa. dell’UDC e di Alvaro Ancisi, esponente del partito scudocrociato e componente dell’Anci. L’UDC, infatti sostiene che “nel quinquennio 2004-2008 la spesa è aumentata in ogni comparto della pubblica amministrazione in rapporto al Pii, per un valore complessivo di 1,2 punti percentuali, ad eccezione delle amministrazioni regionali (al netto della Sanità) e comunali, dove invece si è registrata in entrambi i casi una frenata di 2 decimi della spesa complessiva”. Per quanto riguarda la pressione fiscale, “a fronte dell’aumento di oltre 2 punti percentuali registrato dall’intera pubblica amministrazione nel quinquennio 2004-2008, interamente ascrivibile alle amministrazioni centrali i Comuni hanno registrato una riduzione del carico fiscale sui contribuenti di circa 2 decimi”. Anche depurando il dato dall’abolizione dell’Ici sulla prima casa, si evidenzia una sostanziale “stabilità della pressione fiscale comunale lungo tutto il quinquennio considerato”. Altro aspetto da affrontare è quello dei Comuni creditori dello Stato, “ad esempio le spese per le funzioni di giustizia”. L’Anci è intervenuta più volte “per denunciare il problema dei ritardi nei rimborsi da parte del ministero della Giustizia delle spese giudiziarie anticipate dai Comuni, ai Comuni viene generalmente erogato l’acconto riferito ad anni precedenti, e non si ha certezza su quando avvenga l’erogazione e sull’importo del saldo. Da segnalazioni fatte dai Comuni risulta un ritardo nell’erogazione dei fondi di almeno due anni. Per quanto riguarda invece la copertura delle spese è emerso che in media il contributo globale annuo non supera mai, o quasi, l’8o% di tale voce”. La mancata copertura della spesa sostenuta dal sistema dei comuni per la giustizia “può essere quindi quantificata, per ogni anno, in 60 milioni di euro, ovvero il 2 o % d i quanto rip orlato nei consuntivi Istat (anno 2007) che per tale funzione di spesa rilevano un ammontare pari a 301 milioni di euro”. Altro esempio: “L’addizionale comunale sui diritto di imbarco aeroportuali . Introdotta dal 2004, vale (per l’anno 2008) 301 milioni di euro. Nonostante si continui a chiamare addizionale comunale, ai comuni sono arrivati appena 9 milioni di euro. Il resto va ad Alitalia, ai vigili del Fuoco ed alla sicurezza degli impianti”. Borgate ripete anche che “I Comuni sono il comparto che fa più investimenti nel Paese, ma che nel 2010 arretrerà almeno del 30%”. quindi “nel 2010 si ripresentano tutte le difficoltà riscontrate nel 2009. In particolare l’impossibilità a fare investimenti e la difficoltà a smaltire i residui passivi per la spesa in conto capitale che si sono formati nei bilanci dei Co- mùni. I residui passivi per gli enti’soggetti a patto ammontano a circa 46 miliardi di euro e le giacenze di cassa sono pari a n miliardi di euro. Inoltre a legislazione vigente i Comuni per partecipare al risanamento dei conti pubblici, attraverso i limiri imposti dal Patto di stabilità, .hanno come unica possibilità la riduzione della spesa totale, difficilmente sostenibile in quanto devono far fronte alla crescente domanda di servizi sociali, a 11 ‘ a umento dei costi, ai rinnovi contrattuali. È noto che per i Comuni la riduzione di spesa può essere realizzata solamente attraverso la contrazione della spesa per investimenti, che è discrezionale, e non attraverso la riduzione della spesa corrente perché molto rigida, in quanto è composta da spesa del personale e spésa per servizi, la maggior parte dei quali di natura sociale”. Per rispettare i vincoli imposti dal patto di stabilità i Comuni saranno costretti nel triennio 20092011 “a ridurre la spesa totale del 10%, pari a circa 6 miliardi di euro, e considerando che la spesa corrente è diffìcilmente contraibile a risentirne sarà la spesa per investimenti che si potrebbe ridurre di almeno il 30%”. E ancora: “I Comuni sono pure il comparto con i costi medi (personale e rappresentanza politica) più bassi di tutta la pubblica amministrazione”. Un dato che tradizionalmente viene utilizzato per misurare l’efficienza nelle organizzazioni di lavoro è il rapporto tra il numero dei dirigenti e la dotazione organica complessiva. “In media, nei Comuni capoluogo c’è un dirigente ogni 52 lavoratori; mentre al ministero dell’Economia il rapporto è di i dirigente ogni 22 dipendenti, al ministero dell’Ambiente si sale a i dirigente ogni 13 dipendenti, Inoltre, i dipendenti dei Comuni rappresentano il 12% del totale dei dipendenti pubblici e la loro retribuzione ‘pesa’ perl’ii%sul totale”; Rispetto al 2008: “La somma che manca nelle casse comunali è pari a 490 milioni di euro. Rispetto al 2009 mancano nelle casse comunali ben 535 milioni di euro. Rispetto al 2010 la perdita per i Comuni è stimata pari a circa 543 miliardi di euro, ma a tale somma devono aggiungersi i tagli presentati dalla Finanziaria per il 2010 a valere sul fondo ordinario, considerando ulteriori tagli a quelli già detti sui costi della politica”, Per quanto riguarda il patto di stabilità intemo vige la regola della competenza mista, e i “Comuni devono rispettare un unico obiettivo. Nonostante questa situazione i Comuni “continuano a garantire servizi”. In base alle proiezioni di crescita degli ultimi 2 anni, “si stima che nel 2008 abbiano operato sul territorio nazionale oltre 3.450 asili nido comunali, che ogni mattina hanno accolto complessivamente quasi 170.000 bambini. Nelle città italiane, tutte le notti vengono raccolte e smaltite io2mila tonnellate di rifiuti urbani: l’equivalente di una superpetroliera. Ogni giorno, in tutta Italia, vengono assistiti 215.000 anziani (pari all’i, 8% della popolazione con oltre 65 anni di età). Complessivamente, ogni giorno viaggiano sui mezzi pubblici delle aziende municipali dei trasporti oltre 38 milioni e mezzo di passeggeri. Le biblioteche comunali aperte al pubblico sul territorio nazionale sono 6.492. Nei Comuni italiani sono operativi 3.297 sportelli unici per le attività produttive che quotidianamente erogano servizi fondamentali per le piccole e medie imprese. I comuni provvedono all’assistenza quotidiana di 7.000 minori non accompagnati”. “Da sempre, inoltre, i Comuni italiani offrono la loro leale collaborazione con tutti gli altri livelli istituzionali”.

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gen 05

Saranno questi tutti i finanziamenti provinciali

Tratto dalla Voce di Rovigo del 05/01/2009

valdegamberi 150x150 ROVIGO   Valdegamberi: Un contributo di due milioni di euro per leliminazione delle barriere architettonicheROVIGO – Con un contributo di 2 milioni di euro per il 2009, la Giunta veneta, su proposta dell’assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi, ha deliberato un provvedimento sul tema dell’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifìci privati. ‘ Lo stanziamento andrà ripartito tra i Comuni che, a loro volta, prowederanno a erogare ai 319 beneficiari la somma assegnata. “Il governo veneto – sottolinea Valdegamberi – annette molta importanza a questo tema, ritenendolo fondamentale per la compiuta realizzazione del diritto di cittadinanza e di pari opportunità dei cittadini con disabilità. La deliberazione è prevista dalla legge regionale 16 del 2007, che ha definito le disposizioni generali in materia di eliminazione delle barriere e per favorire la vita di relazione e finanzia le amministrazioni comunali che fanno richiesta di contributi per permettere alle persone con disabilità di realizzare, nelle proprie case, interventi di eliminazione di opere murarie che rappresentino barriere architettoniche, di acquistare ausili, attrezzature e dispositivi che favoriscano l’accesso e la mobilità nelle abitazióni stesse, e di adattare mezzi di locomozione privati”. Il provvedimento sarà trasmesso ai Comuni interessati che dovranno in seguito rendicontare le somme erogate entro un anno dal trasferimento dei fondi. La suddivisione del contributo regionale, secondo la ripartizione per tenitori provinciali, è la seguente: nella provincia di Rovigo sono state registrate 27 domande di contributo per un totale di 90.117 euro; in quella di Bèlluno sono invece 19 le domande, per un totale di 89:687 èuro; da Padova sono giunte 65 domande di contributo per 422.678 euro; dalla provincia di Treviso 64 domande, per una somma complessiva di 295.746 euro; da Venezia sono arrivate 36 domande di contributo per 446.152 euro; dalla provincia di Vicenza, altre 64 domande per 354,562 euro; e infine dalla provincia di Verona, ancora 44 domande di contributo per un totale di 301.054 euro.

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nov 20

Meeting giovani UDC

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 20/11/2009

 ROVIGO   A lezione di politica “Qual è il mio posto?” Su questa domanda si confronteranno i giovani dell’UDC Veneto che si ritroveranno oggi, sabato e domenica alla Casa per Ferie Maria Immacolata ad Asiago per la scuola di formazione regionale. La tré giorni di formazione di Asiago è il frutto del lavoro del Movimento giovanile UDC del Veneto. In questi mesi insieme ho riscontrato un grande entusiasmo in questi ragazzi, che si sentono davvero partecipi di un grande progetto e sono orgogliosi dell’appartenenza ad un partito che finalmente ha una sua forte e chiara identità, costituendo una seria alternativa ai due grandi contenitori PDL e PD, che non riescono a dare risposte ai bisogni della gente. Asiago non sarà quindi un traguardo ma un punto di partenza per questi giovani che vogliono finalmente poter essere protagonisti. Il primo tema affrontato sarà “Io e l’altro a confronto”, interverranno l’europariamentare Magdi Cristiano Allam e il portavoce del movimento del 20% Irpef Antonio Guadagnini. Si proseguirà poi parlando della comunicazione come confronto e messa in relazione con alcuni rappresentati di testate giornalistiche ed esperti di comunicazione politica. “Io nella società – spunti per una politica che serva” sarà il tema dell’ultimo dibattito, con la partecipazione di don Giovanni Sandonà, delegato Caritas del NordEst, e dell’imprenditore Fabio Franceschi. L’UDC ha sempre cercato di dare grande spazio ai giovani e alle loro esigenze. Il movimento giovanile nazionale è molto attivo e anche qui in Veneto si è dato vita ad un gruppo di ragazzi volenterosi, ragazzi che hanno voglia di far sentire la loro voce e che credono nel progetto politico dell’Unione di Centro. Ragazzi impegnati attivamente nella vita politica dei loro comuni e ragazzi che si stanno avvicinando piano piano alla politica. Il corso di Asiago sarà un grande momento di confronto e formazione non solo per i tanti giovani che partecipano, ma soprattutto per noi ‘veterani’ della politica.

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nov 18

Il corso ad Asiago una tre giorni di percorso. Ci sarà anche De Poli

Tratto dalla Voce di Rovigo del 18/20/2009

 ROVIGO   I giovani Udc credono nella formazione politicaROVIGO- “Qual è il mio posto?” Su questa domanda si confronteranno i giovani dell’Udc Veneto che si ritroveranno il 20-21-22 novembre alla Casa per ferie Casa per ferie Maria Immacolata’ ad Asiago per la scuola di formazione regionale.  “La tre giorni di formazione di Asiago è il frutto del lavoro del Movimento giovanile Udc del Veneto. In questi mesi insieme ho riscontrato un grande entusiasmo in questi ragazzi, che si sentono davvero partecipi di un grande progetto e sono orgogliosi dell’appartenenza ad un partito che finalmente ha una sua forte e chiara identità, costituendo una’ seria alternativa ai due· grandi contenitori Pdl e Pd, che non riescono a dare risposte ai bisogni della gente. Asiago non sarà quindi un traguardo ma un punto di partenza per questi giovani che vogliono finalmente poter essere protagonisti”. Commenta il commissario regionale. dell’Udc Veneto, Matteo Beghin. il primo tema affrontato sarà “loe l’altro a confronto”, interverranno l’europarlamentare Magdi Cristiano Allam e il portavoce delmovimento del 20% Irpef Antonio Guadagnini. Si proseguirà poi parlando della comunicazione.”lo nella società – spunti per una politica che serva” sarà il tema dell’ultimo dibattito, con la partecipazionedi don Giovanni Sandonà, delegato Caritas del NordEst, e dell’imprenditore Fabio Franceschi.
“L’Udc ha sempre cercato di dare grande spazio ai giovani e alle loro esigenze. il movimento giovanile nazionale è molto attivo e anche qui in Veneto si è dato vita ad un gruppo di ragazzi volenterosi, ragazzi che hanno voglia di far serttire la loro voce e che credono nel progetto politico dell’Unione di centro. il corso di Asiago sarà un grande momento di confronto e formazione non solo per i tanti giovani che partecipano, ma soprattutto per noi veterani della politica” Commenta ironicamente il segretario regionale, onorevole Antonio De Poli, che sarà presente ad Asiago insieme agli assessori regionali Stefano Valdegamberi e Flavio Silvestrin, e ai consiglieri regionali Onorio De Boni, Raffaele Grazia e Flavio Frasson. L’invito a visitare il sito dei giovani e a partecipare arriva anche dal commissario provinciale dei giovani di Rovigo – Greta Giolo ” invito quanti hanno voglia di confrontarsi e di conoscere questo nuovo soggetto politico di centro a visitare il nostro sito http://www.giovaniudcveneto.it e ad iscriversi per partecipare al corso di Formazione dei Giovani dell’UDC Veneto”.

Info: http://www.giovaniudcveneto.it

 ROVIGO   I giovani Udc credono nella formazione politica

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nov 09

Anche l’Udc di Rovigo e provincia è sceso ieri in strada: Contro il no di Strasburgo la manifestazione di Abano

La delegazione dei giovani capeggiata da Marco Chinaglia

Giovani UDC Veneto manifesta davanti scuola Abano TermeLA PROTESTA Anche l’Udc di Rovigo e provincia è sceso ieri in strada: Contro il no di Strasburgo la manifestazione di Abano ABANO – Una delegazione del giovanile Udc polesano, guidata dal responsabile end locali del giovanile regionale e coordinatore provinciale liberai Marco Chinaglia, alla quale siè unito il presidente Renato Borgato, ha. partecipato ieri in mattinata alla manifestazione organizzata dalla segreteria regionale del partito e dal movimento giovanile di fronte alla scuola Vittorino da Feltre di Abano Terme, istituto dove era nato il caso sulla presenza del crocifisso ‘nelle aule, in seguito alla presentazione di una richiesta di rimozione avanzata nel 2002 dalla madre di una coppia di alunni. Un centìnaio gli aderenti e i simpatizzanti del partito centrista-raduìiatì davanti l’istituto della cittadina termale per riaffermare le radici cristiane rappresentate dalla presenza del crocefisso nelle scuole, contro la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Tra i manifestanti, in mezzo ai quali campeggiava un grande striscione con la scritta “Un’Europa senza anima è un’Europa senza futuro, sì alle nostre radici cristiane”, una delegazione istituzionale, guidata, dall’onorevole Antonio De Poli, segretario regionale e portavoce nazionale del partito di Casini, e formata da Riccardo Roman, sindaco di Galzignano Terme, che ha fatto ordinanza con obbligo di mettere il crocéfisso in tutti gli uffici pubblici.

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set 29

Tratto dal Resto del Carlino del 29/09/2009 di Giovanni Saretto

get imagejsp BADIA POLESINE   Le famiglie in difficoltà al centro del dibattito in consiglio comunale Si svolgerà questa sera con inizio alle 20 il quarto Consiglio Comunale dell’amministrazione Fantato. Otto i punti all’ordine del giorno, integrato all’ultimo con un ordine del giorno proposto dal Consigliere Riccardo Mantovani (PS), riguardante i possibili interventi dell’Ente locale a favore delle famiglie in difficoltà. Si preannuncia però una seduta votata agli aspetti economici, e quindi particolarmente dibattuta, si dovrebbe discutere, come preannunciato dal sindaco sulla somma di 272.000 euro di spese relative al periodo 2003-2009 che come affermato dallo stesso primo cittadino non avrebbero trovato collocazione in bilanci precedenti, è anche stato spiegato che per quanto di potrà, le spese preposte verranno inserite in bilancio, altre verranno cessate con l’autorizzazione della Corte dei Conti. Il civico consesso prenderà il via con le comunicazioni del sindaco e del presidente Ortolan. Saranno poi discusse interrogazioni ed interpellanze, ben sei quelle presentate dal capogruppo della Civica Tré Torri Adino Rossi, che non si smentisce, ricordiamo che ne aveva presentate sei anche nel precedente civico consesso. Aseguire si dibatterà in merito al Riconoscimento dei debiti fuori bilancio e della Determinazione delle modalità di finanziamento. Due Variazioni, all’esame dei consiglieri ai punti 3-4 dei lavori, variazioni che riguardano il programma triennale delle opere pubbliche 2009-2011, e quelle apportabili al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009. In programma poi la Verifica degli equilibri di bilancio del’esercizio 2009, e al punto sei la discussione verterà sull’approvazione delle linee guida e relative modalità applicative del “piano casa”. In aula dovrebbero approdare per la necessaria ratifica i nomi dei componenti di minoranza di Insieme per BADIA per le commissioni consiliari permanenti, nomi che non erano stati forniti nella discussione consiliare precedente e che ora sono stati indicati.

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set 20

Dal Polesine agli Stati Generali

Tratto dalla Voce di Rovigo dl 20/09/2009 di Alberto Garbellini

img 6871 ROVIGO   Giovani UDC per far rinascere il centroROVIGO – Polesani a Chianciano per la nascita del centro. Fra loro Mauro Annunziata.”C’è bisogno di un grande cambiamento nella scena italiana, che rompa con l’attuale sistema dei partiti e rilanci una politica moderata per far ripartire il nostro Paese” Questo il messaggio finale degli Stati Generali dell’Unione di centro, svoltisi a Chianciano Terme dall’11 al 13 settembre, nelle parole del presidente Pier Ferdinando Casini. Annunziata dice: “Una sfida importante, quella che il leader Udc ha lanciato al termine di una ricca tre giorni di discussione, approfondimento e confronto, ai quali hanno preso parte, oltre ai soggetti fondatori del nuovo movimento (Udc, Rosa Bianca per l’Italia, Circoli Liberal) molti rappresentanti del mondo del volontariato e delle associazioni cattoliche. Una straordinaria esperienza umana, prima ancora che politica, nella quale si è ribadita l’esigenza di costruire un Centro d’equilibrio in un panorama dominato da due grandi partiti – contenitori (Pd e Pdl) condizionati dalle estreme (Lega e Italia dei Valori)”. E ancora: “In questa tre giorni, larga importanza è stata data al Movimento Giovanile del partito che proprio in questi mesi si sta riorganizzando in tutto il territorio nazionale: la presenza di numerosi ragazzi, di cui molti giovanissimi, al Parco Fucoli di Chianciano rappresenta in pieno la volontà delle nuove generazioni di credere in una politica alta, di valori, in un progetto che riporti l’impegno civile al suo significato originario di servizio per il bene comune, in cui l’amicizia, la condivisione, lo stare bene assieme assumono un ruolo nuovo e fondamentale”. Folta la rappresentanza veneta, guidata dal Segretario Regionale e portavoce nazionale del partito on. Antonio De Poli, che ha animato la festa con la presenza di un proprio gazebo e partecipando all’organizzazione dei vari eventi della tre giorni, tra cui la S. Messa della domenica mattina, con un apprezzato coro tutto regionale. A rappresentare il Giovanile polesano, la neo – commissaria provinciale Greta Giolo, Consigliere Comunale ad Ariano Polesine, Mauro Annunziata, segretario organizzativo della sezione di Badia Polesine e Marco Chinaglia, Consigliere Comunale e già candidato sindaco a Fiesso Umbertiano, questi ultimi impegnati come volontari nell’organizzazione dell’evento. Il Movimento Giovanile a livello provinciale, con la ripresa delle attività autunnali e in previsione delle prossime scadenze elettorali si sta riorganizzando, “facendo leva sulla voglia di cambiamento e di fare politica vera di molti giovani impegnati nella vita pubblica e disorientati dall’attuale sistema dei partiti, volenterosi di dare una svolta anche a questo nostro territorio”. Il prossimo importante appuntamento è l’Assemblea Provinciale Costituente del Centro, che si svolgerà giovedì 1 ottobre alle ore 20,30 presso il Ridotto del Teatro Sociale di Rovigo, “momento di ripartenza per tutta l’ udc polesana. Per i giovani che abbiano voglia di mettersi in gioco, oppure già impegnati in politica ed interessati al progetto Udc, ma anche simpatizzanti ed amici, saranno previste in seguito iniziative sia a livello provinciale che regionale”. E’ disponibile una casella e-mail ( udcgiovanirovigo@gmail.com ) per avere maggiori informazioni.

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