Testo Integrale dell’Intervento dell’Assessore UDC Cristian Sartori al Consiglio Comunale del 10 Luglio 2009
Testo Integrale dell’Intervento dell’Assessore UDC Cristian Sartori
al Consiglio Comunale del 10 Luglio 2009
Saluto i colleghi Consiglieri e mi accingo a parlare per prima cosa di uno dei settori più importanti che mi sono stati dati nella mia carica di Assessore, cioè le politiche sociali.
Allo stato attuale nel territorio badiese, al di là dell’azione della nostra Amministrazione in questo settore, vi è la presenza di altri due enti che io direi di notevole importanza: uno è l’U.S.L. 18, che, insieme con noi, eroga servizi alla popolazione e che questa Amministrazione ha l’obbligo di sovvenzionare. Allo stato attuale compito di questa Amministrazione sarà quello di erogare queste sovvenzioni, che si trasformano in servizi ai cittadini, con maggiore regolarità rispetto alla precedente Amministrazione.
L’altro ente che opera sul nostro territorio e che ritengo importante è la Casa di Riposo. La Casa di Riposo fornisce un servizio fondamentale per tutti i cittadini badiesi ed ultimamente ha posto particolare attenzione su due progetti che questa Amministrazione ritiene importanti e che vadano supportati anche da noi, che sono: “il villaggio del sole”, che la precedente Amministrazione aveva voluto aiutare, e qui devo darvene atto, donando il terreno, su cui poi partiranno i lavori; la nostra Amministrazione si impegna a continuare quest’opera di collaborazione, al fine di portare a compimento il progetto. Il secondo progetto importante è il progetto Alzheimer. Anche qui riteniamo che l’Amministrazione, per quanto di sua competenza, debba operare per favorire l’azione della Casa di Riposo. Tra l’altro il Sindaco mi riferiva di una notizia abbastanza importante, che è che la Fondazione Cassa di Risparmio ha intenzione anch’essa di sovvenzionare in parte questo progetto, ritenendolo uno dei progetti più interessanti e fondamentali in questa materia operanti nel Polesine, probabilmente anche il più importante.
Passando nello specifico ad esaminare qual è il servizio erogato da questa Amministrazione, i servizi sociali si occupano fondamentalmente di intervenire in tutte quelle situazioni di bisogno dei cittadini badiesi ed anche non cittadini, ma coloro che risiedono a Badia. E` un’azione che si sostanzia nell’erogazione di una serie di sovvenzioni o altri servizi. La situazione purtroppo, a causa della congiuntura economica, non è positiva. Un sempre maggior numero di persone si rivolgono ai servizi sociali per avere un supporto economico e non (anche l’ex assessore Barbieri sa di questa situazione, perché ormai la congiuntura si era manifestata anche prima del mio insediamento). Questo è un problema abbastanza serio, perché il trasferimento di fondi per provvedere ad alcuni di questi servizi che non sono facoltativi, ma sono dovuti, causerà probabilmente la necessità di trovare altri fondi, dalla Regione o da altri Enti, per sovvenzionare questi fabbisogni. Tra l’altro mi fa piacere ricordare una cosa, che è stato istituito il buono per il gas, che era un servizio già erogato da questo Ente prima ancora che venisse deciso dal Governo e quindi da una parte ci permetterà di spostare risorse su altri capitoli sempre a favore della popolazione e dall’altra è il riconoscimento di qualcosa che questo Comune aveva già ritenuto utile dare alla popolazione.
Sono presenti ed operano presso i servizi sociali tre sportelli: l’Imformagiovani, l’Informahandicap e l’Informaimmigrati. Sono tre servizi che in questa comunità sono fondamentali, verranno perciò mantenuti e, se possibile, nei limiti delle disponibilità economiche, potenziati; soprattutto sono stati avviati contatti con le associazioni che gestiscono l’Informahandicap – e poi sarà materia dei lavori pubblici – per una politica di abbattimento delle barriere architettoniche. E` presente e gratuito un servizio di telesoccorso, che vede già il servizio erogato ad una quarantina di utenti.
Cosa ci poniamo come obiettivo? Un obiettivo che ci dobbiamo porre a breve è quello di trovare una soluzione all’emergenza sfratti. In questo mese in cui sono stato insediato, si è presentato con una certa ricorrenza. Purtroppo, ripeto, per la congiuntura economica le nostre famiglie non riescono a pagare gli affitti, vengono sfrattate, vengono sottoposte ad esecuzione immobiliare e si ritrovano a non avere una casa. Questo si ripercuote naturalmente sulle dinamiche di una famiglia, perché una famiglia senza casa non è quasi una famiglia, non lo è più. Ci sono minori da assistere, ci sono persone che non sanno dove andare a dormire. Noi come Amministrazione dobbiamo avviare un serio progetto con l’Ater o con altre cooperative per avere degli alloggi temporanei per queste persone, perché attualmente la politica che noi portiamo avanti, è stata portata avanti, è quella di fornire un supporto economico, ma a volte un mero supporto economico non serve. Questa è un’emergenza che dovrà trovare una soluzione e ci attiveremo nei prossimi giorni, non dico nei prossimi mesi, per capire come fare fronte, perché non nascondo che dal mio insediamento nel giro di 15 giorni ce ne sono già stati tre e le prospettive per il futuro non sono migliori.
Questo è lo stato attuale della situazione.
Abbiamo forse una buona notizia per la popolazione, che si sta lavorando per riattivare un ambulatorio a Villa d’Adige. Era un’esigenza che in campagna elettorale era stata posta da molti abitanti di Villa d’Adige; siamo prendendo dei contatti per risolvere questa necessità.
Un’altra questione posta nel nostro programma era quella dell’unità territoriale di assistenza primaria. L’ASL, seguendo una politica anche nazionale, sta riducendo sempre di più la presenza a Badia. Costituire una unità territoriale, come è stato fatto a Rovigo e a Lendinara, significa avere un ambulatorio ove per un certo numero di ore al giorno sia presente un medico che possa erogare quelle prestazioni che non sono prestazioni da pronto soccorso, ma di cui comunque molti cittadini necessitano; non possono essere erogate dal medico di base, ma non possono neppure essere erogate dal pronto soccorso. Questa cosa dobbiamo porla in essere in un tempo un po’ più lungo, prenderemo i contatti e cercheremo di portarla a buon fine.
Ora vengo ad un altro servizio molto importante per la popolazione, che è la pubblica istruzione. E` un servizio articolato perché il Comune gestisce in proprio un asilo nido, al quale si affiancano sul territorio due asili nido e scuole materne private. Naturalmente la proposta educativa in questa fascia d’età è tale per cui le scuole private e la scuola pubblica non possono e non devono essere in concorrenza, ma devono essere parte di un progetto globale per offrire un servizio importante, un servizio di qualità a tutte quelle famiglie che hanno necessità di potere mandare un bambino piccolo a scuola perché magari devono lavorare. Come potere ottenere questo? Questo deve essere ottenuto con una azione duplice: da una parte rinnovare le convenzioni con le scuole private, sono già stati avviati contatti; dall’altra parte lavorare perché il nostro nido, quello comunale, offra un servizio di qualità. Su questo punto già l’Amministrazione precedente (io i meriti che sono di altri sono disposto a riconoscerli) aveva iniziato una procedura per ottenere il riconoscimento d’eccellenza presso la Regione Veneto; noi continueremo in questa azione per ottenere questo risultato, che potrebbe arrivare nel giro di qualche mese, comunque prima della fine del 2009.
Per quanto riguarda invece le scuole di altro ordine e grado, queste sono di competenza di altri Enti, non sono di competenza diretta del Comune, salvo per quello che riguarda l’amministrazione delle strutture, e su questo punto poi magari l’assessore Rossi sarà più preciso. La nostra opera però parte da un presupposto, quello che perché un’azione educativa possa esprimere al massimo le sue potenzialità, si deve svolgere in un ambiente, per i bambini, per i ragazzi che studiano, sereno e tranquillo. Perché questo ambiente sia sereno e tranquillo, bisogna anche che vengano rimossi tutti quei fattori di pericolo che in questo ambiente possono presentarsi. Per cui nei limiti del possibile e con le poche risorse che avremo, ci muoveremo anche – poi magari più in dettaglio – per la messa in sicurezza degli immobili.
Per quanto riguarda la presenza sul territorio badiese di un’importante realtà, che sono le scuole medie superiori, è intenzione di questa Amministrazione continuare una collaborazione e intensificarla al fine di dare la possibilità che questo Comune diventi anche uno spazio di sperimentazione per queste scuole, che ci sia un dialogo che serva alla formazione degli studenti, se hanno dei progetti per questa Amministrazione che ce li espongano e, nei limiti di quello che sarà possibile, cercheremo di realizzarli. Ritengo che un’altra cosa importante sia il gemellaggio, perché è un’occasione che deve essere importante, soprattutto per le nostre scuole, perché vogliamo lavorare affinché i ragazzi badiesi e i ragazzi che vengono a scuola a Badia abbiano la possibilità di potere andare a Saint Thibault e i ragazzi di Saint Thibault abbiano la possibilità di venire a Badia, perché questa è un’importante occasione di formazione, per creare il cittadino d’Europa. Solamente attraverso il contatto diretto i ragazzi possono capire che cos’è l’Europa, imparare un’altra lingua straniera, vedere un’altra cultura.
Infine, – ed è l’ultima cosa, poi lasciamo più spazio ad altri – la cultura. La cultura a Badia presenta dei problemi abbastanza rilevanti. Se da una parte è stato portato avanti un serio lavoro di recupero dei beni architettonici, che non è concluso, (ci sono ancora delle cose da fare, ci sono altri beni architettonici importanti ancora in stato di abbandono), d’altra parte quelli che sono gli enti o, chiamiamoli così, le realtà culturali più importanti di questo paese, sono in una condizione non buona; necessitano di maggiori fondi (purtroppo, lo ripeto, i problemi di bilancio non sono così semplici), hanno bisogno di maggiori spazi, hanno bisogno di maggiore valorizzazione. Alcuni di questi enti sono delle peculiarità che abbiamo solo noi e sono rinomati anche a livello universitario, e mi riferisco in particolare al Sodalizio Vangadicense, che è una struttura che può dare molto a questo paese in termini di prestigio e di cultura. Noi dobbiamo investire di più. Si libereranno degli spazi dentro la Vangadizza, quindi gliene daremo di maggiori. All’interno della Vangadizza dovrà trovare posto anche la biblioteca, che ha sofferto molto in questi ultimi anni del trasloco, ha bisogno di spazi per gli studenti. Ripeto, noi siamo un polo importante nella formazione polesana e non avere una biblioteca con degli spazi sufficienti per ospitare gli studenti che vengono dagli altri paesi, è un grande limite.
Insieme a questi, infine, il museo. Il museo stesso contiene alcune cose molto importanti, tra cui il quadro del Buonsignori. Il museo è aperto raramente. Bisognerà che l’Amministrazione avvii un progetto per dare, oltre che risorse finanziarie, risorse umane al settore cultura, perché è un’occasione al momento persa per la città di Badia non potere valorizzare in maniera piena questi patrimoni.
Le associazioni badiesi necessitano anche queste di spazi. Alcuni, ripeto, si libereranno e saranno messi a loro disposizione. La nostra azione progettuale per il futuro sarà anche quella di metterle in grado – la maggior parte, perché sono numerose – di potere operare con il nostro appoggio e negli spazi che riusciremo a recuperare fra i beni di proprietà del Comune.
Abbiamo un altro grande bene architettonico che si sta per rendere disponibile, che è il teatro. Se l’opera della precedente Amministrazione è stata quella di restaurarlo, la nostra opera è ancora più impegnativa, perché dobbiamo trovare il progetto, dobbiamo trovare che cosa mettere dentro questo teatro, sennò rimane solamente una scatola vuota chiusa. Dobbiamo trovare il modo di renderlo disponibile alla popolazione non solamente per gli spettacoli di alcune stagioni, ma per perché diventi un motore per tutto il paese. Ripeto, la mia attenzione è molto rivolta ai giovani, per i giovani e per le scuole, perché lasciarlo solamente per qualche spettacolo ogni tanto è una perdita per tutta la popolazione. Questa è una grande sfida che dobbiamo vincere per il futuro per quanto riguarda la cultura.
Non vado oltre perché ci saranno altri Assessori che avranno discorsi molto più importanti e molto più immediati di questi. Vi ringrazio dell’attenzione.
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