IL COORDINATORE DEL PSI FA IL PUNTO SUI PRIMI SEI MESI DI GIUNTA: «PREOCCUPANTE IL BUCO TROVATO NEL BILANCIO»
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo de l15/01/2010 di Giovanni Saretto
IL COORDINATORE locale del Psi, Riccardo Mantovani, traccia una prima analisi e fa il bilancio di sei mesi di attività della attuale amministrazione guidata da giugno scorso da Gastone Fantato. Amministrazione di cui fa parte lo stesso Psi che è tornato ad essere rappresentato in consiglio comunale dopo oltre dieci anni di assenza. Lo stesso coordinatore attuale del partito del garofano è figlio di un’ex vice sindaco del Psi dell’epoca. Mantovani che è anche vice segretario provinciale del Psi, per smorzare le polemiche e a scanso di equivoci, premette che la campagna elettorale è finita definitivamente e che in questi primi sei mesi l’amministrazione e la squadra sono ben presenti e radicati nel tessuto badiese e si sono attivati da subito per risolvere le numerose problematiche sul tappeto. Tra i più gravi riscontratiti quello relativo alle casse pubbliche, con le questioni relative ai debiti fuori bilancio e il tentativo di arrivare ad un necessario riassetto economico dello stesso. «Abbiamo dimostrato a chi ci tacciava di incompetenza di saper affrontare i problemi nel modo giusto ú osserva ú. Il Psi aveva già in campagna elettorale spiegato la situazione disastrosa a carico delle casse comunali. Abbiamo trovato una situazione ancora peggiore del previsto». Altro punto qualificante del lavoro svolto, quello relativo ai rapporti con le realtà frazionali: «Sono stati organizzati incontri che si ripeteranno ancora per meglio comprendere i problemi e le esigenze delle frazioni badiesi ú prosegue Mantovani ú. Con ciò l’amministrazione ha dimostrato di tenerle in grande considerazione». Mantovani che è anche delegato dal sindaco per le Politiche Giovanili esprime soddisfazione per il riavvio delle attività di questo importante settore: «Abbiamo riawiato il rapporto con gli istituti scolastici del luogo ú ricorda ú e a marzo presenteremo alle scuole medie il modo operativo per eleggere il consiglio comunale dei ragazzi che, riguarderà esclusivamente gli studenti delle inedielocali». Un plauso dello stesso va anche all’assessorato alla Cultura per essersi prodigato per riallacciare un valido rapporto con le associazioni culturali del territorio, e all’assessorato ai Servizi Sociali che opera in un momento delicato e di grave crisi economica. In conclusione il coordinatore traccia un’ulteriore analisi riguardante per il suo partito a Badia Polesine: «Abbiamo fatto nuovi iscritti e c’è anche stato il riawicinamento da parte di ex nostri iscritti e di ex nostri dirigenti locali»
written by UDC Badia Polesine
LA LETTERA VANNI BORSETTO CHIEDE SPIEGAZIONI
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 15/01/2010
«E ‘chiara, concisa e lapidaria la posizione del Consigliere Comunale UDC Renato Borgato sull’allargamento della Giunta di Rovigo al suo partito. Ovvero: prima viene il patto con gli elettori 2006 (Giunta di Centrodestra), poi (eventualmente ?) le responsabilità di governo. Il tutto giustificato, a suo dire, dalla vocazione dell’elettorato centrista locale irrimediabilmente sbilanciata verso destra. Domanda : ma perché l’UDC per le prossime elezioni regionali sta trattando posti in giunta in moltissime amministrazioni locali governate dal Centrosinistra? Una per tutte : l’eventuale ingresso del Partito di Casini nella giunta regionale Lucana. Premesso che, ipotesi, molti di questi incontri andassero anche altrove contro le volontà dell’elettorato centrista di Rovigo, come giustificherebbe nella nostra città il Consigliere Borgate questo nuovo, inedito scenario politico al quale egli sembra non dare l’evidente dovuto peso? Difficile anche sostenere che non c’è nulla di nuovo all’orizzonte: la ricollocazione della presenza UDC in campo nazionale (a Trento, città apripista, lo è già da tempo) e nel Veneto (candidato centrista De Poli con il placet sempre più probabile del PD) non mi sembra ormai più un tabù. Nutro il massimo rispetto per le scelte dell’elettorato UDC a Rovigo delle quali il Consigliere Borgate è ossequioso interprete, ma mi par di capire che ormai in più di qualche realtà locale è venuto meno quel vincolo di correttezza con i cittadini (Partiti votati “blindati” nel campo di appartenenza) praticato dall’UDC ed invocato dal Consigliere Borgate. Se la strada dell’accordo tra Centro sinistra e UDC a Rovigo, a detta di Borgate, è già così preclusa in partenza, mi sembra legittimo chiedere loro: perché altrove si chiudono accordi mentre a Rovigo, dove il Centro sinistra in tré anni e mezzo ha impresso una svolta cambiando il volto a città e frazioni, è così innaturale un futuro con l’UDC?
written by UDC Badia Polesine
STATI GENERALI L’ex segretario della CisI Vincenzo Milan: basta protagonismi
“Preoccupa quello che accade in Camera di commercio. Borgato non è il padrone dell’Udc”
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 15/01/2010
A fine mese la provincia ha convocato gli “stati generali” per analizzare la situazione polesana. Vincenzo Milan, del Cda del Consorzio di sviluppo ed ex-segretario provinciale CisI, interviene nel dibattito per invitare a lavorare insieme per il bene del Polesine. «Gli stati generali sono un’utile occasione per aiutare il Polesine ad uscire dalla crisi attuale, a certe condizioni. La prima parte da una constatazione: in questi anni tutti si sono sprecati nel dire che bisogna “fare squadra”, ma poi i protagonismi di parte, sia istituzionali che associativi, hanno quasi sempre prevalso, con il risultato di essere costantemente determinati da altri. Occorre rimuovere questa ipocrisia e fare squadra sulserio». Si riferisce a qualcosa in particolare? «Gli esempi si sprecano, ma per restare all’attualità, non è accettabile ciò che sta accadendo da mesi in Camera di commercio per il rinnovo della giunta. Ricordo che gli stessi soggetti sociali interessati sono quelli che spesso pontificano contro la politica e le istituzioni». Basta questo? «A mio avviso c’è un’altra condizione, quella di affrontare un nodo economico e sociale storico del Polesine: da noi le crisi arrivano subito e si risolvono parecchi anni dopo altre aree del Veneto. Ovviamente ci sono delle ragioni strutturali ampiamente esaminate. Quel che è mancato, soprattutto nel decennio scorso, quando, lo voglio ricordare l’amministrazione provinciale parlava di avvenuta integrazione del Polesine nel Veneto, non sono invece state aggredite le cause del nostro puntuale ritardo, riaffermato con la nuova crisi di questi tempi». Lei nel Consorzio di sviluppo rappresenta l’UDC. Sulla sua nomina ci sono state delle polemiche. Come vanno le cose? «Il Consorzio è il luogo giusto per fare squadra e quando questo è avvenuto, come per esempio con il Patto territoriale, i risultati positivi si sono visti. Per quanto riguarda l’UDC le polemiche erano e rimangono gratuite, fatte da chi ha una concezione padronale del partito come emerso nelle ultime dichiarazioni di Renato Borgato, il quale non manca mai di attribuirsi ruoli in un partito che è confluito in una nuova realtà a cui seguiranno nuovi organismi. Ricordo a Borgateo che dovrebbe ringraziare tutti coloro che hanno consentito i positivi risultati elettorali di questi anni a cominciare da Lorenzo Liviero e Francesco Milan che, nei ruoli assegnati e svolti, hanno dato spessore e visibilità al partito. Persone che, invece, sono state avversate da Borgato per mantenere un controllo personale sull’UDC polesana»
written by UDC Badia Polesine
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