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La giunta approva il progetto, spesa 32.500 euro

Tratto dal Resto del Carlino del 13/01/2010

calcio 150x150 BADIA POLESINE   Si farà la nuova piastra per lo sport dei piccoli LA GIUNTA comunale di Badia Polesine ha approvato il progetto definitivo che renderà possibile la realizzazione di una piastra in cemento armato corredata delle opere complementari necessarie,e che opportunamente attrezzata costituirà la base per la posa di un campo ‘minipitch’. Uno spazio collocato nei nuovi impianti sportivi di via Martiri di Villamarzana: l’area interessata dal progetto sarà disponibile e utile per consentire agli aspiranti piccoli atleti di acquisire i rudimenti e con essi le basi per la pratica di sport come il calcio, il rugby e tanti altri. I nuovi impianti saranno immediatamente individuabile appena si esce dal tunnel sotterraneo di collegamento che porta dal nuovo palazzetto con i campi di calcio, dì fianco al campo di riscaldamento dove successivamente saranno collocati i tanto discussi campi da tennis. Nella relazione programmatica 2009-2011 riguardante nello specifico il programma triennale delle opere pubbliche, il lustrato dall’assessore Giovanni Rossi, è stato individuato l’intervento previsto relativo alle opere da eseguire alla voce ‘ Realizzazione progetto Minipitch FigcAnci-Istituto per il credito sportivo’. Il progetto presentato e approvato^ stato predisposto dall’ufficio tecnico comunale e prevede una spesa di 32.500.000 euro. E’ previsto che l’opera sarà finanziata troverà la necessaria copertura quota parte utilizzando somme che inizialmente erano state destinate agli interventi per la piscina, la cui possibile realizzazione non è stata accantonata definitivamente ha confermato il sindaco Gastone Fantato, affermando che è stata solo rimandata a tempi migliori, ulteriore copertura di spesa per la piastra polivalente per la pratica degli sports dedicata ai minori, sarà ricavata anche da quota parte in conto contributo. La somma totale su indicata si compone di 27.008,80 euro ‘a lavori’ e il resto relativamente ad oneri, e impresti-arrotondamenu. Responsabile unico del procedimento dei lavori in oggetto è stato nominato l’architetto Ivan Stocchi dell’ufficio comunale.

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Richiesti chiarimenti sulla presenza anche di alcune sculture, oltre a targhe

La segnalazione choc della soprintendenza che ha scritto al sindaco Fantato

Tratto dalla Voce di Rovigo del 13/01/2010 di Davide Sarzi

badia polesine abbazia vangadizza 116 150x150 BADIA POLESINE   Vangadizza, manufatti non autorizzati Badia Polesine – Negli ultimi giorni del 2009, Maria Grazia Martelletto, direttore coordinatore della soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Verona, Rovigo e Vicenza, ha scritto al sindaco Fantato per chiedere chiarimenti circa alcune sculture e manufatti collocati all’interno dell’area tutelata dell’Abbazia della Vangadizza. “Si comunica che è pervenuta alla scrivente – si legge nella missiva – da parte del sig. Claudio Vallarmi (rappresentante locale del Wwf, ndr), una segnalazione relativa alla collocazione, nell’area di pertinenza del complesso monumentale, dei seguenti manufatti: una scultura in metallo, opera dell’artista Marco Lazzarato, un masso in pietra recante una targa in ricordo dell’artista Bruno Munari, una targa metallica recante la dicitura “Colline de Saint Thibault”, un’insegna in metallo apposta nel chiostro del monastero con la dicitura “Sala convegni Battista Soffìantini” e alcuni manufatti in plastica per bambini”. Tutte le opere citate sonoState installate durante gli ultimi anni sotto l’egida di.tre diverse amministrazioni: la scultura di Lazzarato e il masso dedicato a Munari sono due discussi monumenti posti all’interno del parco omonimo nel 2007 (ultima amministrazione Meneghin) in occasione del centenario della nascita del grande designer milanese (19071998) che a Badia trascorse la sua infanzia. La targa dedicata a Saint Thibault des Vignes, piccola cittadina francese gemellata a Badia- si trova inve ce ai piedi di una collinetta all’interno del parco Ferracini, dove venne collocata in occasione del gemellaggio avvenuto nel 2008. Vi sono poi due dinosauri giocattolo in plastica, sistemati lungo la pista ciclabile del parco Munari durante l’ultimo mandato del sindaco Boldrin, e infine la targa metallica posta all’entrata della sala convegni dell’Abbazia, intitolata a Battista Soffìantini e inaugurata lo scorso 30 ottobre dal sindaco Fantato. Secondo la ^Martelletto, che conduce l’istruttoria per conto del neo soprintendente ad interini Andrea Alberti (succeduto \o scorso agosto a Sabina Ferrali), “agli atti non risultano reperibili provvedimenti autorizzativi al riguardo” e pertanto “chiede a codesta amministrazione comunale di voler cortesemente fornire chiarimenti in merito”. L’area del complesso Vangadidense è infatti sottoposta alle disposizioni di tutela ambientale e monumentale ai sensi del decreto legislativo 42 del 2004 (testo unico sui beni culturali) e comprende non solo i Tmila metri quadrati dell’edifìcio monastico, ma anche il citato parco Ferracini (vincolato già nel 1967), il parco Munari (vincolato nel 1999) e alcune aree adiacenti che comprendono addirittura i campi del Càenazzo. All’interno di quest’area ogni modifica dello stato dei luoghi deve essere autorizzata dal nullaosta della sovraintendenza.

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II leader centrista: “Calati produzione e redditi”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 13/01/2010

toni 150x150 VENETO   De Poli contro Zaia sullagricoltura ROVIGO – Antonio De Poli e già in campagna elettorale e critica la Lega. “L’assessore Manzato non faccia il portavoce del ministrocandidato Luca Zaia. Nei prossimi giorni interverrò più e più volte sulle gravi difficoltà in cui versa l’agricoltura nel Veneto dopo le blindatissime gestioni leghiste nel settore agricolo, indotti di vario genere compresi”. “Se/intanto, può servire, si sappia che in questi ultimi due anni sono calati, in tutti i settori dell’agricoltura, a sud e soprattutto a nord, redditi e produzione. Nella sola Lombardia in un anno hanno chiuso 1.750 allevamenti. Sono crollate anche le filiere della qualità certificata. I prezzi dei vini sono scesi oltre il 18% in un solo anno. Anche in Veneto un’azienda agricola su tré rischia di chiudere e gli agricoltori hanno chiesto al governo lo stato di crisi. Tutto questo durante il ministero Zaia. E questi sono risultati di cui vantarsi? Che risposte concrete hanno avuto i nostri agricoltori? Nessuna risposta, anzi provvedimenti (taglio fondi e incentivi, cuneo fiscale) che messi insieme valgono come un aumento delle tasse”.

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L’UDC rischia una guerra interna

Tratto dalla Voce di Rovigo del 13/01/2010 di Roberto Rizzo

 ROVIGO   Riccardo Rizzo verso la giunta LUdc rischia una guerra interna ROVIGO – C’è una dote che accomuna l’onorevole Gabriele Frigato al professor Albertino Stocco. Si chiama tenacia: questo sostantivo ha il valore di un eufemismo, usato per non dire cocciutaggine. Il primo, infatti, sta lavorando, brigando da anni per far traslocare l’UDC nella maggioranza, Pd e compagnia cantante. Il secondo, per io anni, è riuscito a tessere una tela di appoggi che l’ha portato ai vertici degli istituti riuniti di assistenza sociale di Rovigo. La seconda vicenda, quella che riguarda Albertino Stocco, si può considerare conclusa. Per la conclusione della seconda, pare proprio che si siano create tutte le condizioni per l’entrata nella giunta comunale di Rovigo di un giovane, un uomo che se non è iscritto all’UDC, francamente non lo sappiamo, con alcuni uomini dell’Ode va comunque a braccetto. E chi è questo uomo? Per dirlo riportiamo voci. Che si fanno però ogni giorno più insistenti. In particolare nelle sedi di alcuni partiti e lungo i corridoi di palazzo Nodari. Dove vivono i soliti bene informati, anche se lontani dalle stanze del potere vero. Quest’uomo è Riccardo Rizzo il quale sarà chiamato a sostituire Federico Frigato, .che è emigrato, non nelle condizioni di un extracomunitario, dall’assessore alla cultura di Rovigo alla presidenza del consiglio provinciale? Riccardo Rizzo ha poco più. di 40 anni, è laureato in scienze aziendali, (gualche anno fa decise di abbandonare alcune esperienze politiche di primo piano, nella De e nella Margherita, per motivi professionali. E’ un uomo preparato, serio, intelligente. Di lui non si può che dire bene. Quindi nessuna critica alla persona. Ma chi avrebbe sostenuto la sua candidatura per entrare nella giunta di Fausto Merchiori? Certamente alcuni uomini dell’UDC, Quelli che guardano con una mai celata simpatia a una collaborazione con il centrosinistra e che concretamente rappresentano l’avamposto di Gabriele Frigato nel partito di Pier Ferdinando Casini… Se poi usciamo dal generico, viene da pensare che, tra questi uomini, ci sia anche il dottor Lorenzo Liviero, che di Riccardo Rizzo è amico da sempre e che, a giudizio di molti, è uomo ombra dell’UDC, la testa pensante, tanto per intenderci, che studia le strategie per i suoi amici. Che insegna come muoversi. Anche in ambiti come questi che sono irti di difficoltà. Il progetto di Gabriele Frigato si e dùnque realizzato. Ma perché abbiamo definito questi ambiti irti di difficoltà? Là risposta da dare non è proprio così diffìcile. , E’ sufficiente andare con il pensiero ad alcuni anni fa. Quando l’UDC si schierò, fermiamoci alla sola corsa per la conquista di palazzo Nodari, come alleata del Pdl. Sulla scorta dei programmi e sulla scia di un costante allontanamento dalle posizioni di centrosinistra, l’UDC chiese l’appoggio dei’cittadini di Rovigo ottenendo così reiezione di due consiglieri comunali e cioè di Renato Borgate e Rinaldó Salvan. Borgatee Salvan, quindi, rappresentano in Comune quegli elettori che hanno Mndiviso là linea politica di non alleanza conii Pd. Oggi la realtà: Riccardo Rizzo in giunta, imporrebbe, ai due consiglieri, di fare il salto della barricata :o n.la condivisione dell’azione dell’attuale esecuti/o. Comunque vivrebbero profondi stati di disagio. \ meno che… A meno che nell’UDC non si scateni ma. nuova guerra che potrebbe durare fino alla inclusione della legislatura Merchiori. Visto che cenato Borgatpe Rinaldo Salvan sono, a quanto si lice, nettamente cpntrari a questa operazione, ipn avendo .l’abitudine di indossare in corsa nuove :àsacche. Se si vuole questo…

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II capogruppo rigetta qualsiasi ipotesi di alleanza
Renato Borgato: «A Palazzo Nodari non tradiremo gli elettori»

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 13/01/2010

renato20carlino ROVIGO   «Nessun Udc in giunta»«L’ingresso in giunta comunaie dell’UDC è una chimera di qualche illuso sognatore». Più chiaro di così… Renato Borgato, capogruppo UDC a Palazzo Nodari, spazza via i dubbi. L’UDC è targata centrodestra. E Merchiori no. Punto. «Qualsiasi nome appartenente o simpatizzante UDC sarebbe sconfessato politicamente dai due consiglieri comunali eletti nella lista che siamo io e Rinaldo Salvan sbotta Borgato – Noi abbiamo il mandato degli elettori su un programma ^antitetico all’attuale giunta. Chi fa i conti senza l’oste sbaglia perché abbiamo oltre il 7% di consensi in città». In breve, Borgate affossa ogni ipotesi di presunta alleanza con Merchiori. E non è tenero con chi sta dietro a questo progetto. «Io e Salvan non tradiremo gli elettori. Se gli accordi fra Gabriele Frigato e qualche suo fiduciario nell’UDC dovessero sfociare in un nominativo, da vero amico gli sconsiglio di non avventurarsi in figuracce. Questa giunta è a fine corsa». Borgato annuncia anche che l’,UDC non è più commissariata. «C’è un coordinamento per le elezioni che proseguirà fino al congresso. Non è un caso che ne facciamo parte io e Rinaldo Salvan. Siamo consci che le Regionali potrebbero presentare diversi scenari. Ma l’UDC ha un elettorato prevalentemente moderato di centrodestra e pur tuttavia non berlusconiano e profondamente in antisi alla Lega. Resta tuttavia assolutamente non di sinistra. Oltretutto le Provinciali con la nostra corsa solitària, hanno stabilito due schieramenti. In Veneto ora ci presenteremo in contrapposizione alla candidatura leghista. Un progetto aperto a chi ci sta. E’ suggestivo che il Pd condivida questo progetto, e ancora di più lo è sentire che Frigato voterebbe Antonio De Poli. Ma allora ha proprio ragione Massimo Cacciari quando definisce i Democratici orfani di leadership e di proposte politiche tanto da far diventare il pensiero centrista dell’UDC la loro ancora di salvezza». Ma allora che ruolo sta avendo il consigliere provinciale Michele Raisi? «Raisi in consiglio provinciale è in una situazione completamente diversa dal Comune. E’ all’opposizione ma rappresenta una lista equidistante dalla destra e dalla sinistra. Sulle politiche provinciali, preludio per alleanze e programmi futuri, ci confrontiamo di volta in volta. Gli Stati generali della Virgili sono visti molto bene dall’UDC. Apprezziamo che si voglia contribuire ad avere un ruolo importante sui progetti che riguardano lo sviluppo del Polesine».

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