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De Poli all’attacco: «Zaia e Brunetta si occupano soltanto del Veneto»
Tratto dal Mattino di Padova del 12/01/2010
VENEZIA. Duro attacco di Antonio De Poli, candidato Udc alla presidenza della Regione Veneto, ai ministri veneti Brunetta e Zaia. «L’elegante Luca Zaia, stabile nella sua arroganza, non risponde, anzi, svicola quando lo si accusa di fare il bravo solo con l’agricoltura che a fatica cerca di cavarsela, senza quindi alcun merito del Governo Bossi-Berlusconi, e questo accade soprattutto nelle regioni del Centro e del Nord». «Con i fatti di Rosarno abbiamo avuto la conferma che Zaia è ministro in carica solo per le mozzarelle fra Treviso e dintorni, per il resto d’Italia chi se ne frega!» «Lo stesso dobbiamo dire per il ministro Renato Brunetta – continua l’esponente dell’ Udc – che distribuisce diplomi di merito e riconoscimenti vari lì dove la pubblica amministrazione funziona come accade in Veneto, per esempio, ma nulla fa per chiudere gli ospedali “che uccidono” e questo accade troppo spesso in Calabria, in Campania, anche in Puglia, quasi ovunque nel Sud. Brunetta è quello che aggredisce i rappresentanti sindacali, così come ha fatto di recente presso l’ospedale di Padova. Perchè non va ad urlare a Cosenza o a Foggia?». In serata Brunetta ha chiamato De Poli: «Non ho mai aggredito alcuni rappresentanti sindacali presso l’ospedale di Padova», lo rende noto lo stesso De Poli: «Non ho alcuna difficoltà a convenire con quanto dettomi dal ministro – ha aggiunto il segretario Udc – nòn ero lì di persona e il clima e gli atteggiamenti di quell’episodio del 12 dicembre scorso li ho letti e visti su quotidiani e televisioni locali». E su Rosarno interviene anche il sindaco di Verona Flavio Tosi: «E’ impensabile che la popolazione di alcune zone del Paese, come Rosarno, possa risolvere da sola la situazione perchè o fa una brutta fine o si adegua. Serve un intervento forte dall’esterno, con la presenza dello Stato che deve mandare l’esercito, le forze dell’ordine, la forza della magistratura in modo che i cittadini sappiano che non c’è solo la criminalità organizzata, ma c’è anche lo Stato». Il vicepresidente della Regione Franco Manzato invita la Cgil ad evitare le accuse generiche e a denunciare formalmente, se ne è a conoscenza, i casi di sfruttamento di immigrati nelle campagne del Veneto, «a meno che non voglia essere a fianco dello sfruttamento». Il Pd, per bocca della senatrice Colomba Mongiello, torna sul ministro Zaia “che cerca di rubricara il lavoro clandestino in agricoltura come uno dei tanti mali del Mezzogiorno, ma è sbugiardato sia dai dati Inea che la Coldiretti2. ” Il titolare delle Politiche Agricole – prosegue la senatrice . sa bene che questa massa di lavoratori senza diritti e tutele si sposta dall’uno all’altro capo d’Italia seguendo l’andamento dei raccolti. E sa che il Governo non ha mosso un dito”.

Brussels, Belgium







