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LA POLEMICA Replica al vetriolo di Renato Borgate all’on. Bellotti
” I consiglieri del Pdl hanno condiviso la linea dell’Udc sull’ iras”
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 06/01/2009
NOSTRO SERVIZIO «Allora è vero che Bellotti alza la voce per dimostrare che conta qualcosa». Il botta e risposta tra il parlamentare del Pdl e il capogruppo UDC in consiglio comunale Renato Borgate archivia un’altra portata al veleno. Borgate spiega di essere sorpreso della reazione scomposta e aspra di Belletti. «Ho espresso sincera e ripetuta considerazione personale nei suoi confronti, ma ciò conferma quanto riferiscono i consiglieri Pdl: usa parole dure per dimostrare che c’è anche lui. Eppoi, con tanti autorevoli consiglieri e un bravo capogruppo, il Pdl ha bisogno di un parlamentare per parlare di Iras? Non accetto di ridurre la politica alla logica “Se non sei di destra, sei di sinistra”. Borgate sottolinea come l’iniziativa del sindaco di coinvolgere l’assemblea sul cda dell’Iras sia una cosa seria che da responsabilità alla maggioranza come all’opposizione. «Belletti è amministratore comunale di Rovigo? – chiede provocatoriamente -1 consiglieri del Pdl hanno un concetto serio dell’amministrare e avevano condiviso la mia posizione e quella di Simone Sedendo della Lega. Chiamarsi fuori è un comportamento agnostico, inconciliabile con una democrazia partecipata. Non ci si sottrae a scelte che una volta tanto potrebbero essere condivise». Si dichiara stupito Borgate anche del fatto che Belletti getti fango sugli uomini dell’UDC. «Ringrazi piuttosto in eterno la gente dell’UDC che lo ha votato per il Parlamento quando non era altro che un emerito sconosciuto. E tralasci i suoi giudizi di opportunità verso l’UDC. Fa fede la nostra storia decennale di coerenza e affidabilità dai banchi del consiglio. Gli ricordo poi che io e Rinaldo Salvan rappresentiamo il partito in Comune e, all’estemo, la lista con cui ci siamo presentati agli elettori. Su una questione tanto chiara e trasnarpntp nnmp l’Tras flvrpm- mo comunque il diritto di parlare anche come semplici cittadini. Noi non ci tiriamo indietro davanti alle responsabilità. Cerchiamo sempre la massima convergenza sulla guida di un istituto che non è ne di destra ne di sinistra ma solo della città e a disposizione della sua popolazione». Insomma, rapporti a catafascio: «La sua reazione conferma la crisi del centrodestra. Difficile ».

Brussels, Belgium






