set 30

Tratto dalla Voce di Rovigo del 30/09/2009 di Davide Sarzi

meneghin BADIA POLESINE   Fantato mente, il bilancio non è in dissestoBADIA POLESINE – Anche se m alcune zone e vie di BADIA non è ancora stata recapitata, la “contro-lettera” annunciata nel consiglio dell’8 settembre dall’ex sindaco Paolo Meneghin è finalmente arrivata a destinazione presso le famiglie badiesi. Una missiva che, come anticipato nell’occasione dall’ex primo cittadino e capogruppo di “Insieme per BADIA”, si evidenzia come risposta politica all’ormai famosa “Lettera ai Badiesi” che il sindaco Fantato aveva inviato nel mese di agosto iniziando l’estemporanea battaglia epistolare. Riconoscendo innanzitutto il rispetto del giudizio degli elettori che hanno affidato al sindaco e alla maggioranza pieni e legittimi poteri per governare, Meneghin e la giunta uscente, firmatari del documento, ritengono “incomprensibili le motivazioni che hanno portato l’amministrazione in carica ad attuare un atteggiamento di così basso profìloe prettamente strumentale, nei confronti dello stato finanziario, gestionale ed amministrativo del nostro Comune”. Pur legittimando la volontà del sindaco di informare i cittadini, l’ex amministrazione denuncia l’uso di dati ed informazioni “errate e parziali, strumentalizzando la situazione economica del bilancio comunale”. “dai usa la carta intestata del Comune – si legge nel testo – lo deve fare nel rispetto della verità, nel riportare correttamente i dati contabili del bilancio, nel rispetto della professionalità ed onorabilità del personale dipendente, evitando di dare giudizi di parte che hanno tutto il sapore di una strumentalizzazione di natura polirica. La situazione finanziaria ereditata non giustifica un comportamento accusatorio e diffamatorio finalizzato solamente a screditare l’immagine, la dignità personale ed amministrativa delle persone facenti parte l’amministrazione uscente!”. La lettera prosegue ricordando che già la giunta precedente aveva ereditato una difficile situazione finanziaria, “situazione derivante dagli investimenti sostenuti da tutte le amministrazioni, che hanno contribuito allo sviluppo della città”, confutando il dissesto delle casse comunali. “Al sindaco Fantato ricordiamo che, nella lettera inviata a tutti i badiesi descrive un quadro di dissesto finanziario; crediamo invece sia doveroso informare i cittadini che dissesto certamente non è, ma altro non è che la conseguenza di una situazione debitoria a medio e lungo termine di oltre 30 anni d’investimenti per dare servizi alla cittadinanza, unica strada percorribile, per dare lo sviluppo necessario al nostro Comune”. Quindi l’elenco degli investimenti realizzati “per lo sviluppo economico, sociale, sportivo e culturale della dttà”, fra cui l’ampliamento e l’ammodernamento dell’asilo nido, il completamento degli impianti sportivi e del palazzettodello sport, l’ampliamento dei cimiteri di Villa d’Adige, Crocetta, Salvaterra, la ristrutturazione e riuso del Teatro Sodale , il recupero monumentale dell’Abbazia della Vangadizza, la realizzazione del nuovo Ecocentro, il rifacimento di Piazza Marconi. Per quanto riguarda le rilevazioni evidenziate dal sindaco Fantato nella sua missiva, l’ex maggioranza rimanda al mittente le accuse, soprattutto per quanto riguarda la rinegoziazione dei mutui: “Sulla rimodulazione del debito (cosiddetti derivati) affermiamo che non corrisponde al vero che il Comune abbia incassato soli 80.000 – ribatte la nota – i flussi positivi dal momento della sottoscrizione del contratto fino ad oggi sono di 691.495 euro, per i bilanci 2008 e 2009. Questo contratto è stato visto ed approvato preventivamente dal Ministero dell’Economia e delle finanze e dalla Corte dei Conti. Non è quindi un gioco di borsa, ma bensì una rimodulazione dei debiti comunali che permetterà all’ente di avere risorse utili alla sua attività in un momento in cui tutti i Cpmuni stanno soffrendo per la contìnua contrazione delle entrate comunali. A questo va aggiunto che è stata rinegoziata la maggior parte dei 130 mutui che il Comune ha in essere, contratti dalle amministrazioni precedenti e tra i quali alcuni sono risalenti addirittura a molti decenni fa, come per esempio il mutuo relativo alla costruzione delle scuole medie contratto 35 anni fa”. La lettera si chiude con un invito dai toni pungenti al primo cittadino: “Informiamo il sindaco Fantato che la sua lista ha vinto le elezioni, per cui metta da parte le sterili polemiche, gli allarmismi, i pettegolezzi, le notizie prive di fondamento, le disquisizioni politiche da campagna elettorale , si rimbocchi le maniche e si metta al lavoro, nell’interesse della città di BADIA Polesine, del suo sviluppo e della sua crescita, noi, per cui metta da parte le sterili polemiche.

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set 29

Tratto dal Resto del Carlino del 29/09/2009 di Giovanni Saretto

get imagejsp BADIA POLESINE   Le famiglie in difficoltà al centro del dibattito in consiglio comunale Si svolgerà questa sera con inizio alle 20 il quarto Consiglio Comunale dell’amministrazione Fantato. Otto i punti all’ordine del giorno, integrato all’ultimo con un ordine del giorno proposto dal Consigliere Riccardo Mantovani (PS), riguardante i possibili interventi dell’Ente locale a favore delle famiglie in difficoltà. Si preannuncia però una seduta votata agli aspetti economici, e quindi particolarmente dibattuta, si dovrebbe discutere, come preannunciato dal sindaco sulla somma di 272.000 euro di spese relative al periodo 2003-2009 che come affermato dallo stesso primo cittadino non avrebbero trovato collocazione in bilanci precedenti, è anche stato spiegato che per quanto di potrà, le spese preposte verranno inserite in bilancio, altre verranno cessate con l’autorizzazione della Corte dei Conti. Il civico consesso prenderà il via con le comunicazioni del sindaco e del presidente Ortolan. Saranno poi discusse interrogazioni ed interpellanze, ben sei quelle presentate dal capogruppo della Civica Tré Torri Adino Rossi, che non si smentisce, ricordiamo che ne aveva presentate sei anche nel precedente civico consesso. Aseguire si dibatterà in merito al Riconoscimento dei debiti fuori bilancio e della Determinazione delle modalità di finanziamento. Due Variazioni, all’esame dei consiglieri ai punti 3-4 dei lavori, variazioni che riguardano il programma triennale delle opere pubbliche 2009-2011, e quelle apportabili al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009. In programma poi la Verifica degli equilibri di bilancio del’esercizio 2009, e al punto sei la discussione verterà sull’approvazione delle linee guida e relative modalità applicative del “piano casa”. In aula dovrebbero approdare per la necessaria ratifica i nomi dei componenti di minoranza di Insieme per BADIA per le commissioni consiliari permanenti, nomi che non erano stati forniti nella discussione consiliare precedente e che ora sono stati indicati.

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set 29

Sullo sfondo sono previste discussioni sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio

L’ex sindaco punta a confutare i contenuti dell’ormai celebrata missiva inviata dal Sindaco

Tratto dalla Voce di Rovigo del 29/09/2009 di Davide Sarzi

meneghin BADIA POLESINE   Consiglio, attesa per la lettera di MeneghinBADIA POLESINE – Questa sera alle 20,30, presso la sala consiliare del municipio, si riunisce nuovamente il consiglio comunale dopo la seduta dell’8 settembre scorso. Dalla diramazione della convocazione, l’ordine del giorno sic via via arricchito di nuovi argomenti sino ad arrivare a ben otto punti di discus-. sione, oltre alle comunicazioni disindaco e presidente del consiglio. A dare un ulteriore contributo all’espansione del dibattito è stato nuovamente il consigliere del gruppo di minoranza Tré Torri, Adino Rossi, il quale, come nella precedente seduta, ha presentato sette richieste di chiarimento fra interpellanze e interrogazioni. Il già cospicuo programma, che conteneva vari temi interessanti fra cui il delicato passaggio sui debiti fuori bilancio, si accresce così di nuove controversie che andranno a spaziare fra gli argomenti piùdisparati: dai contributi concessi alle società sportive alla gestione del terreno incolto della Palazzina, dalla risistemazione delle rotatorie alla manutenzione di via XX Settembre, fino ad arrivare alla prevedibile interpellanza sulle ormai famose minacce di morte a carico del sindaco Fantato, rivelate dallo stesso primo cittadino durante l’ultimo consiglio comunale. Ma l’attesa per la seduta di stasera deriva anche da altre polemiche rimaste finora in sospeso. Se da una parte saranno le tematiche di carattere economico a tener banco, con ilriconoscimento dei debiú ti fuori bilancio ereditati dalle passate gestioni (parte dei quali sembra non siano stati legittimati dalla Corte dei conti), c’è grande curiosità per conoscere i contenuti della Contro-lettera, paventata dall’ex sindaco Paolo Meneghin durante l’ultima Seduta, che dovrebbe confutare l’ormai famosa Lèttera ai Badiesi di Fantato. E’ possibile che l’ex primo cittadino possa rivelare questa sera se e quando tale documento verrà inviato alle famiglie badiesi. Allo stesso modo potrebbe tornare in auge anche un’altra questione che negli ultimi mesi sembrava caduta nel dimenticatoio, ma che durante la campagna elettorale aveva generato più di qualche polemica. Stiamo parlando della realizzazione del polo natatorio, già finanziato con Boc comunali ed assegnato, dopo non poche controversie, al gruppo di ditte appaltatrici cui fa capo l’Atheste Sri di Este. Nel punto all’ordine del giorno che parla delle Variazioni programma triennale opere pubbliche 2009-2011 non è da escludere che possa essere finalmente fatta luce sul destino di questa particolare e contrastata opera pubblica. Nel frattempo, sullo sfondo, si agitano in sordina nuove e determinanti scadenze amministrative. Per il segretario generale Gianfranco Tiengo è infatti arrivata l’ora della pensione. Giovedì primo ottobre il funzionario conclude la sua carriera che per ben venticinque anni si è intrecciata con il destino dell’ente comunale badies e. L’orientamento dell’amministrazione sembrerebbe essere quello di non procedere ad una immediata sostituzione, lasciando la mansione nelle mani del vicesegretario che, a norma di legge, può assumere la carica per un periodo di quatto mesi. Nello stesso giorno scade anche il contratto di locazione per Palazzo GulinelliTàppari, sede del comando della Polizia Locale: al piano rialzato del municipio fervono da giorni i preparativi per il trasferimento definitivo. D’altronde oggi è il 29 settembre. San Michele, giornata un tempo dedicata ai traslochi, in quanto scadenza abituale di contratti ed affitti, e che negli anni ha originato l’ormai desueta espressione “Fare San Michele”. Sotto diversi punti di vista la data sembrerebbe quanto mai azzeccata.

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set 29

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 29/09/2009 di Paolo Aguzzoni

meneghin BADIA POLESINE   Meneghin: «Non cè dissesto nei conti» E’ arrivata ai badiesi la “Lettera aperta ai cittadini” firmata «L’ex sindaco Paolo Meneghin e la Giunta uscente», datate 24 settembre. È la risposta a quella di Fantato inviata oltre un mese fa. Dòpo aver riconosciuto la legittimità del voto che ha portato Fantato»aUa vittoria di giugno, la lettera dice: «Riteniamo mcomprensibili le motivazioni che hanno portato l’Amministrazione in carica ad attuare un atteggiamento di così basso profilo e prèttamente strumentale, nei confronti dello stato finanziario, gestionale ed amministrativo del nostro Comune. Chi usa la carta intestata del Comune, lo deve fare nel rispetto della verità, nel riportare correttamente i dati contabili del bilancio, nel rispetto della . professionalità ed onorabilità del personale dipendente, evitando di dare giudizi di par-L tè. Lasituazione finanziaria ereditata non giustifica, Un comportamento accusatorio e diffamatorio finalizzato solamente a screditare l’immagine, la dignità personale ed amministrativa delle persone facenti parte l’amministrazione uscente!». Dopo aver detto che avevano ereditato una «sofferente situazione finanziaria» Meneghin e i suoi dicono: «Al sindaco Fantato ricordiamo che descrive un quadro di dissesto finanziario che certamente non è, ma è ‘la conseguenza di ‘una situazione debitoria a medio e lungo termine di oltre 30 anni d’investimenti per dare servizi alla cittadinanza, unica strada percorribile, per da- rp in sviìnnnn stro Comune». La lettera continua con l’elencazione delle opere realizzate nel precedente mandato e sui “numeri” spiega: «Valga perniiti questo esempio: sulla rimodulazione del debito (cosiddetti derivati), affermiamo che non corrisponde al vero che il Comune abbia incassato soU 80.000 euro di flussi positivi dal momento della sottoscrizione del contratto fino ad oggi sono di 691.495 euro per i bilanci 2008 e 2009. Questo contratto è stato visto ed approvato preventivamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Corte dei Conti. A questo va aggiunto che è stata rinegoziata la maggior parte dei 130 mutui che il Comune ha in essere, contratti dajle Amministrazioni precedenti e tra i quali alcuni sono risalenti addirittura a molti decenni fa». Conclude la lettera: «Non entriamo nello specifico degli altri numeri. Sarebbe una sterile polemica dalla quale il cittadino badiese non sarebbe in grado di riconoscere la verità. Informiamo il Sindaco Fantato che la sua lista ha vinto le elezioni, per cui metta da parte le sterili polemiche, gli allarmismi, i pettegolezzi, le notizie prive di fondamento, le disquisizioni politiche da campagna elettorale, si rimbocchi le maniche e si metta al lavoro, nell’interesse della città di BADIA Polesine, del suo sviluppo e della sua crescita,

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set 27

La lettera di Fantato accende il clima. Schiarita sulle nomine nelle commissioni

Tratto dal Resto del Carlino del 27/09/2009 di Giovanni Saretto

get imagejsp BADIA POLESINE   Acque sempre più agitate in ConsiglioMENTRE già “si preannuncia un imminente nuovo e probabilmente molto acceso consigliò comunale, resta ancora una questione riguardante la minoranza consigliare del capogruppo ed ex sindaco Paolo Meneghin e la risposta che questa doveva dare alla lettera di Fantato ai badiesi. Sulla questione riguardante la mancata proposta di nomi da parte della minoranza di «Insieme per BADIA», dei componenti le Commissioni consiliari permanenti, invece c’è una schianta: il gruppo di Insieme per Ba;>8ia ha deciso; di dare i propri no li. Nella commissione Affari generali, ci saranno Riceardo ManKpvani, Manuela Capuzzo, Alessio Morini e Adino Rossi della Tre Torri, e Marcello Ferreri. Nel k commissione Lavori pubblici ndranno Germano Goia, Emapuele Berengan, Pierleopoldo Vilintin e per le minoranze, Adirió Rossi, e Claudio Guerra, mentre nella commissione Servizi Sociali ci saranno Claudio Brusemini, Gianluca Checchinato, Alessio ‘Merini, Adino Rossi, e l’ex assessore Giulio Barbieri. Occorre ricordare chea suo tempo sulla mancata indicazione dei nomi da parte del gruppo di Meneghin il capogruppo di maggioranza Germano Goia ha affermato che risultava «inconcepibile non voler dare i nomi per le commissioni consiliari, che sono componenti fondamentali». Anche Rossi, capogruppo dell’altra lista di minoranza, aveva invitato i colleghi di minoranza a nominare i componenti per le rispettive commissioni. Un’altra questione rimasta invece irrisolta e che tutt’ora è motivo di discussioni da più parti è quella riguardante la lettera ai cittadini inviata da Fantato a tutti i capifamiglia badiesi, e dall’assessore Faggion anche ai commercianti locali sottolineando le problematiche economiche rilevate dalla nuova amministrazione in fase di analisi dei conti comunali. A questo documento, la minoranza di Meneghin aveva detto che avrebbe ri sposto, ma ad oggi non è ancora successo. Alle critiche, sollevate in sede consigliare, nei confronti della lettera inviata ai badiesi, il primo cittadino, ha preannunciato che potrebbero esserci altri invii ritenendo che i suoi unici referenti sono i cittadini, a cui si sente il dovere di rispondere direttamente.

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set 27

Tratto dalla Voce di Rovigo del 27/09/2009

logo udc1 ROVIGO   Centro, Borgato e Raisi: Verso un nuovo partito Le porte aperte a tutti ROVIGO – L’ebbrezza delle acque di Chianciano, con le prospettive che sembrano essersi aperte negli ultimi stati generali dell’UDC, è ancora viva negli occhi del capogruppo a Palazzo Nodari Renato Borgato e dell’omologo a Palazzo Celio Michele Raisi, che ieri hanno lanciato l’appello per l’assemblea di giovedì prossimo, ili” ottobre, che segnerà contestualmente ravvio della campagna di tesseramen. to e la posa della prima pietra per la creazione di un coordinamento per la Costituente di centro che dovrà dare vita a un nuovo soggetto in fieri che inizierà dopo le prossime elezioni. Assende il commissario De Boni, di fatto “in scadenza di mandato”. L’UDC è “sopravvissuto” all’ultima tornata elettorale, forse anche inaspettatamente. Ha rischiato e ha avuto ragione. E ora è pronto a giocarsi tutto su una nuova scommessa. “n bipolarismo sta mostrando tutte le sue pecche – sottolinea Borgate ú mentre emerge con forza l’importanza della logica della mediazione”. Proprio con que’sto spirito l’UDC, come l’Araba fenice, punta a immolarsi nel nome del grande centro per far rinascere dalle proprie ceneri un soggetto politico nuovo. O forse antico. “Creeremo un coordinamento che possa raccogliere tutta una serie di realtà che vanno dalle liste civiche alla Rosa bianca, da Gianni Saccardin ad Albertino Stocco, dai Circoli liberail ai fuoriusciti di Pd e Pdl”. E Renzo Marangon? “Giovedì le porte saranno aperte per chiunque voglia confrontarsi su questo grande progetto. Anche all’amico Renzo”, risponde sorridendo Borgato. “Il senso è quello dell’inclusione, dell’accoglienza”. Ipotesi, fantapolitica. Chiacchiere da .corridoio. Che però hanno un loro peso, visto che fra pochi mesi i veneri torneranno alle urne per eleggere il nuovo Governatore. “Le alleanze? A livello nazionale è stata ribadita la necessità di dare priorità a idee e programmi. Non dobbiamo certo andare col cappello in mano a subire le imposizioni altrui. Alle regionali possiamo anche andare da soli, non abbiamo paura. Certo, pensiamo di aver dato il nostro copiaìbu’” to in quésti ani dì governo e la continuità rappresenterebbe la strada migliore da seguire”. Raisi punta l’accento sulla novità: “Giovedì lanceremo la parola d’ordine del rinnovamento. Quello che verrà sarà un partito libero, libero di scegliere la propria strada e i propri compagni di viaggio”. Alla fine dell’assemblea verrà nominato un coordinamento “paritario”, che supererà le logiche attuali di schieramento. “Non è l’UDC che dice confluite nel partito, ma i centristi che insieme costruiscono la propria realtà”. “Centro destra e centrosinistra? Meglio parlare, di destra e sinistra conclude Borgato – II centro siamo noi”.

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set 27

UDC in assemblea

Tratto dal Corriere del Veneto di Rovigo del 28/09/2009

logo udc ROVIGO   UDC in assembleaROVIGO – Addio alla vecchia UDC, largo a un ampio coordinamento dei moderati di centro. D partito di Casini si riunisce in assemblea provinciale ili. ottobre al ridottò del Teatro Sodate, per raccogliere in un unico movimento i moderati di centrodestra e centrosinistra. Dal primo arriverà, ottre airudc, la civica di Gianni Saccardin, dal secondo Presenza Cristiana di Giovanni Cattozzi e la dvica di Albertino Stocco. Senza contare eventuali fuoriusciti dal Pd o dal PdL Tesseramento fino a fine gennaio e poi via alla campagna elettorale per le regionali.

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set 26

Intanto Mantovani chiede di affrontare la questione crisi in Consiglio

Tratto dalla Voce di Rovigo del 26/09/2009 di Davide Sarzi

get imagejsp BADIA POLESINE   Commissioni, Insieme fa i propri nomiBADIA POLESINE – L’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale,’che si svolgerà alle ore 20,30 di martedì 29 settembre, ha subito in questi giorni l’integrazione con altri due punti che seguiranno le consuete comunicazioni del sindaco e del presidente del consiglio. Ai sei originali, che hanno come argomenti principali il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, la variazione del piano triennale per le opere pubbliche e l’approvazione del Piano casa, sono stati aggiunti altri due temi di discussione: la lettura e l’approvazione dei verbali della seduta precedente e un proposta presentata dal consigliere socialista Riccardo Mantovani inerente alla crisi economica. L’inserimento del primo punto, piuttosto insolito, si è reso necessario a causa di un malfunzionamento del dispositivo che consente la registrazione audio della seduta consiliare, registrazione che permette la perfetta, stesura dei verbali da parte del segretario generale. Tale malfunzionamento, riscontrato solamente al termine della seduta, ha costretto il segretario Gianfranco Tiengo a redigere un riassunto della seduta con i propri appunti e quelli della giunta, integrandoli con gli artìcoli usciti sull’argomento nei giornali locali. Da qui la necessità di dare lettura agli scritti per l’approvazione del consiglio, prima del deposito agli atti ufficiale. E’ Utile sottolineare che, oltre al futuro restringimento dell’aula consiliare prospettato dal sindaco per dare posto ad un maggior numero di spettatori, in estate il consigliere Manuel Berengan aveva chiesto che le sedute venissero trasmesse in diretta live streaming gratuito tramite il sito del comune. La proposta è al vaglio in queste settimane e si sta cercando di trovare la strada per rendere praticabile il collegamento che consentirà la visione della seduta in tempo reale attraverso lo schermo di un pc. Una iniziativa che, tra gli altri vantaggi, potrebbe supplire alla semplice incisione audio e ad eventuali errori in fase di registrazione. Il secondo punto inserito postumo all’ordine del giorno tratterà invece la discussione di una mozione che il Partito socialista ha diramato a tutti i propri rappresentanti a livello locale perché venga inserita nel dibattito delle sedute consiliari comunali e provinciali. Il testo presentato da Mantovani ha come tìtolo Crisi economica mondiale e ruolo degli enti locali nell’adozione di provvedimenti per fronteggiare le difficolta delle famiglie. Nel documento, in cui si prevede una serie di interventi da attuare per fronteggiare le conseguenze sociali della crisi che investe soprattutto le famiglie, si chiede alla giunta di adoperarsi per procedere alla messa in atto, laddove possibile, delle proposte presentate e a farsi portatrice nei confronti della giunta regionale della necessità di un maggior coinvolgimento diretto ed attivo dell’ente. L’argomento è stato inserito come ultimo punto nella scaletta delle discussioni. Nel frattempo il gruppo di minoranza “Insieme per BADIA”, che fa capo all’ex sindaco Paolo Meneghin, ha finalmente indicato i nominativi dei consiglieri che andranno a completare le tré commissioni consiliari permanenti: per la commissione servizi sociali, sanità, sport, cultura e pubblica istruzione il nominativo indicato è quello di Giulio Barbieri, ex assessore ai servizi sociali. Il quinto componente della commissione urbanistica, lavori pubblici ed ambiente sarà Claudio Guerra, mentre per la commissione affari generali e sviluppo economico l’indicazione è ricaduta sull’ex assessore allo sport, Marcello Ferreri.

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set 26

Attesa per il consiglio comunale di martedì dopo le dichiarazioni del sindaco

Fantato ha sostenuto che ha trovato in eredità spese per 272mila euro non iscritte

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 26/09/2009 di Paolo Aguzzoni

get imagejsp BADIA POLESINE   Bilancio e debiti: tutto da chiarire L’atteso consiglio comunale di martedì prossimo alle 20 dovrebbe portare chiarezza sui conti dell’Amministrazione. Si partirà con le risposte a interrogazioni e interpellanze e poi via a tré importanti oggetti legati al bilancio: il riconoscimento dei debiti fuori bilancio e la determinazione delle modalità di finanziamento; variazioni al bilancio di previsione 2009 e infine la verifica degli equilibri di bilancio. Quindi spazio alle variazioni del programma triennale delle opere pubbliche e l’approvazione delle linee guida e le modalità applicative del «piano casa» della legge regionale 14 del 2009. Con i punti riguardanti le finanze comunali arriveranno al pettine i nodi anticipati dal sindaco Fantato lo scorso 8 settembre quando annunciò che dalla passata amministrazione erano stati lasciati in eredità spese per 272 mila euro non iscritte a bilancio. Tornando all’ultima seduta va ricordato che era stata approvata all’unanimità la modifica del regolamento per le Pari opportunità: nella vecchia dicitura la presidenza veniva assegnata all’assessore alle Pari opportunità figura che Fantato non ha previsto; con la variazione, la presidenza viene data al sindaco o a un suo delegato. Fantato ha detto che nominerà l’unica donna presente nel civico consesso: Manuela Capuzzo (Lega Nord) esponente della maggioranza. «Auspicavo una scelta del genere», a commentato Marcelle Ferreri del Pdl nel votare a favore. Con il solo voto contrario di Adino Rossi (Tré Torri) è stata approvata la costituzione della Consulta per l’Agricoltura che sarà presieduta dal consigliere di maggioranza Enzo Ortolan laureato in Agraria e per tanti preside dell’Ita «Munerati» di Rovigo. Cinque articoli in tutto tira cui: «È un organo consultivo che promuove azioni e indica proposte nei confronti del sindaco, della giunta comunale e del consiglio comunale in materia di agricoltura; è nominata dal sindaco ed è composta da due rappresentanti per ciascuna delle organizzazioni di categoria del settore». Ortolan ha sottolineato l’utilità per dare all’Amministrazione comunale indicazioni importanti sulla realtà del settore primario e «per dare voce al mondo agricolo». Favorevole l’ex assessore all’Agricoltura e Ambiente Mario Cabassa (Pdl) che ha invitato la giunta a mettere in moto il già approvato regolamento per la Sicurezza idraulica. Ha parlato a favóre anche il capogruppo di maggioranza Goia (UDC): «La Consulta è utile per capire un settore in crisi». Pur condividendo le argomentazioni di Ortolan, Cabassa e Goia, Adino Rossi si è chiesto: «A che cosa serve?» e ha votato contro. La lista Tré Torri ha indetto una riunione per oggi alle 15 presso nello studio del capogruppo Adino Rossi in via Roma. «Credo, senza presunzione, che questo gruppo non debba sciogliersi – ha scritto Rossi nella convocazione – perché le premesse pre-elezioni di giugno 2009 mi avevano dato degli ottimi segnali, al di là dei risultati elettorali, comunque buoni. Vi chiedo cortesemente di essere presenti per definire il gruppo operativo, ruoli, programmi in modo da salvaguardare

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set 25

BADIA POLESINE IL SUMMIT SABATO POMERIGGIO PER DECIDERE LE LINEE FUTURE DELLA LISTA

3 torri BADIA POLESINE   Adino Rossi chiama a raccolta i suoiIL CAPOGRUPPO della Lista Civica Tré Torri, ex candidato sindaco alle amministrative di giugno scorso, Adino Rossi, ha convocato tutti i componenti e coordinatori della lista. Nella missiva si parla di «convocazione inequivocabile di tutti i componenti della lista» perche urgono «decisioni serie e importanti». Sembrerebbe infatti emergere qualche problema di compattezza, tanto che lo stesso capogruppo rivolgendosi agli amici e componenti di cordata li esorta a ottemperare con serietà, impegno e dignità alla convocazione che è stata fissata «inderogabilmente» per sabato 26 alle 15 allo studio Rossi in via Roma. «Credo, senza presunzione, che questo gruppo non debba sciogliersi ú osserva lo stesso Rossi ú perché le premesse pre-elettorali di giugno 2009 mi avevano dato degli ottimi segnali, al di là dei risultati, comunque buoni». In conclusione del documento viene fatto un ulteriore richiamo ad essere presenti alla riunione, anche in considerazione del fatto che è prevista la definizione del gruppo operativo. Si nominerà infatti il nuovo segretario, dovrebbero scomparire la figura del coordinatore, ma soprattutto si deciderà il mutamento ella Civica in gruppo politico che avrà anche un nuovo nome e che andrà ad appoggiare i partiti in lizza. Al momento non è dato sapere quali nelle prossime elezioni regionali. Nell’incontro si decideranno quindi i rispettivi ruoli e con essi i relativi programmi da proporre e le modalità per le eventuali adesioni di simpatizzanti. Tutto ciò anche allo scopo dichiarato di salvaguardare l’operato del gruppo, per quanto riguarda il presente e anche il futuro. Rossi da parte sua conferma la presenza di qualche elemento di preoccupazione creato da qualcuno che si è allontanato dal gruppo, anche se per contro si prevede il rientro di altrie l’arrivo di nuovi elementi.

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