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Secco “no” del commissario. Il sindaco: “Canto del cigno del vecchio gruppo di potere”

IL CASO II Carroccio di Badia si dissocia e protesta

Tratto dalla Voce di Rovigo del 31/08/2009 di Davide Sarzi

giacometti1 BADIA POLESINE   II Carroccio di Badia si dissocia e protesta Badia Polesine – Sulla “questione Bendin” la Lega Nord di Badia non ci sta e ieri pomeriggio ha ribadito la contrarietà all’iscrizione dell’ex uomo forte di fi. I rappresentanti locali del Carroccio, Marco Faggion, Alessio Merini e Manuela Capuzzo hanno ribadito la gravita della decisione intrapresa che andrebbe palesemente contro lo statuto’del partito, ed hanno rilasciato un comunicato firmato dal Commissario di Badia, Antonietta Ciacometti. “Prendiamo atto di quanto comunicato in merito all’ingresso di Bendin in Lega Nord – recita la nota – tuttavia non possiamo condividere le scelte operate dalle quali noi, i nostri elettori, i sostenitori ed i simpatizzanti della Lega di Badia si dissociano totalmente. I nostri elettori, i primi a cui noi riteniamo di dover rendere conto ci hanno manifestato in modo inequivocabile il loro sgomento e soprattutto la loro profonda delusione per la notizia”. Nella nota si ricorda lo statuto in cui è previsto che l’iscrizione ad altra sezione debba essere approvata dalla sezione competente “In questo caso, essendo Bendin residente in Giacciano con Baruchella, la sezione competente e quella di Badia Polesine  il cui commissario ha dato da subito parere contrario. Sin dalla campagna elettorale ci stiamo impegnando per il cambiamento, per un nuovo modo di fare, per una rottura netta con il sistema che, in modo disastroso, ha governato Badia negli ultimi anni. Ci siamo proposti come alternativa e la gente ci ha dato fiducia. Non possiamo tollerare che i rappresentanti di quel sistema diventino ora nostri colleghi di partito. Chi, fino a ieri, ci ha avversato in modo evidente non può oggi salire sul nostro carro come nulla fosse”. Il comunicato si chiude con l’intenzione di confrontarsi in modo chiaro e diretto con la segreterìaprovinciale percontrastare fin da subico la decisione presa “che poco o nulla ha a che ^are.con lo spirito leghista”. Alla conferenza stampa è stato invitato anche ilsindaco Castone Fantato, “Posso solo dire – ha detto – che plaudo alla determinazione dei miei “ragazzi” che, con gli altri appartenenti della mia lista, condividono gli stessi ideali etici e morali. In queste ore moltissimi cittadini mi fermano, preoccupati che la vicenda possa interferire con l’operato della mia amministrazione. A tutti ho dato la mia più ampia assicurazione: non solo l’azione procederà, ma se possibile verrà portata óavanti con maggior vigore, dato il chiaro tentativo di incidere per vie “oblique” sul nostro operato”. Quindi la stoccata: “Altri mi dicono che si tratti del “canto del cigno” dèi vecchio gruppo di potere che, intimorito dal “tintinnio di manette”, tenta un ultimo disperato contrattacco. Io non ho notizie di questo “tintinnio”, ma concordo sul fatto che sia un tentativo suggerito più che altro dalla disperazione che dalla logica”.

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II leader della Lega assicura: “Ragioneremo con i militanti per appianare tutto”

Dopo la bufera per l’adesione dell’ex PDL  Contiero dice: “La linea politica la decide la segreterìa”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 31/08/2009 ndi Alberto Garbellini

elezioni provinciali rovigoROVIGO – “Risolveremo ogni problema. Organizzeremo un’assemblea con gli iscritti, anche con i militanti di Badia ragioneremo per appianare ogni polemica”. Assume un tono conciliante il segretario della Lega nord Antonello Contiero, impegnato a spegnere le fiamme della polemica divampata nella sezione di Badia e fra molti iscritti per l’adesione al Carroccio di Iginio Bendin: Rassicura le Camicie verdi, quindi, poi però veste anche i panni dell’uomo forte padano e rimarca che “nel nostro partito c’è democrazia, attenzione però a non andare oltre i limiti, ognuno deve anche sapere stare al suo posto. La linea politica del partito la decide la segreteria”. Insomma le acque agitate in casa Lega ci sono ma i vertici del partito vogliono dimostrare di saperle tenere sotto controllo. “Ho letto le dichiarazioni di Simone Bedendo – continua Contiero – dice di ritenersi preso in giro, mi pare non ne abbia motivo. E comunque nel nostro partito c’è libertà di opinione, è una sua consi-derazione. Lui fa l’amministratore (consigliere comunale a Rovigo ndr.) ma la linea politica del partito la decide la segreteria. Ognuno può dire quello che vuole, purché però resti al suo posto e non sorpassi certi confi- ó „ ‘ ‘. ‘ ó m . Ma la-protesta sull’ingresso in Lega di Bendin arriva soprattutto da Badia Polesine, dove qualcuno minaccia addirittura una rivolta “verde”. “Nessun problema – minimizza il segretario padano – a Badia hanno espresso il loro pensiero. Ci ragioneremo assieme e si appianerà, tutto. Ripeto che nel giro di qualche giorno non ci saranno più malumori, il confronto chiarirà tutto. Il commissario della sezione ha manifestato contrarietà all’adesione di Bendin? ripeto chiariremo tutto”. Sulla stessa lunghezza d’onda il responsabile degli enti locali Ivano Gibin: “II segretario ha già spiegato la linea del partito. Le sue valutazioni sono quelle del partito. Nessuno è stato preso in giro, si tratta di politica”. Insomma il Carroccio smorza i toni e prova a soffocare Ì malumori della base e della sezione di Badia.
Stefano Segantin condanna: ó”La gente non è stupida…” BADIA POLESINE – “Siamo arrivati alla frutta. La Lega provinciale ha tradito l’elettorato badiese”. A dirlo è Stefano Segantin ex coordinatore provinciale del movimento giovani del Carroccio, ora presidente di Progetto Polesine , nonché fuoriuscito dalla Lega lo scorso marzo per contrasti con il segretario provinciale Antonello Contiero. Segantin, che già in altre occasioni, spedo in campagna elettorale, non ha risparmiato critiche a Contiero toma all’attacco del segretario sul caso dell’adesione di Iginio Bendin al partito. “Questa operazione – afferma Segantin – la definisco uno ’stupro’ alla politica. Due settimane fa mi sono recato a casa verso sera e come consuetudine sono andato a prendere la posta, ho aperto e ho trovato la lettera in cui veniva illustrata la situazione gestionale del mio Comune di appartenenza, cioè Badia (la lettera inviata dal sindaco Fantato ndr). Alla verifica della medesima sono rimasto sconvolto; credo che come cittadino andrò a denunciare presso le sedi opportune i responsabili”. “Se dovessimo pensare alle parole citate diversi mesi fa da Contiero riguardo la vecchia giunta badiese forse magari qualcosa di vero c’era, ma adesso – spiega Segantin – mi chiedo come può pensare di avere itel proprio moviménto alcune persone accusate proprio da lui. Chi ha sbagliato – aggiunge – deve, sapere che non può pensare di fare il ‘camaleonte’, la gente non è stupida, e se la Lega ha ottenuto certi risultati li ha ottenuti per il cambiaménto e non per riproporre personaggi ta”.

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«A Badia non condividiamo questa scelta calata dall’alto»

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 31/08/2009 di Paolo Aguzzoni

giacometti BADIA POLESINE   A Badia non condividiamo questa scelta calata dallalto La Lega Nord di Badia Polesine non accetta la salita di Iginio Bendin sul Carroccio. Lo spiega la commissaria Antonietta Giacometti attraverso un comunicato condiviso dai tré esponenti leghisti presenti in Consiglio comunale: l’assessore Marco Faggion e i consiglieri Manuela Capuzzo e Alessio Morini. Esordisce Antonietta Giacometti: «Non possiamo condividere la scelta di far entrare Iginio Bendin, scelta dalla quale noi, i nostri elettori, i sostenitori e i simpatizzanti della Lega di Badia ci dissociamo totalmente. I nostri elettori in questi ultimi giorni e nelle ultimissime ore ci hanno manifestato in modo inequivocabile il loro sgomento e soprattutto la loro profonda delusione. Lo statuto della Lega prevede che l’iscrizione a un’altra sezione deve essere approvata dalla sezione competente, in questo caso essendo il Sig. Bendin residente a Giacciano con Baruchella la sezione competente è quella di Badia Polesine e io ho dato da subito parere contrario». Continua la commissaria leghista: «Ci stiamo impegnando per il cambiamento, per un nuòvo modo di fare, per una rottura netta con il sistema che (in modo disastroso) ha governato Badia negli ultimi anni. Ci siamo proposti come alternativa e la gente ci ha dato fiducia. Non possiamo ora tollerale che i rappresentanti di quel sistema diventino ora nostri colleghi di partito. Chi fino a ieri ci ha avversato in modo evidente non può oggi salire sul nostro carro come se nulla fosse. Non si cambia così dall’oggi al domani, almeno è questa la nostra idea di politica cui noi an- fatto di ideali e di comportamenti leali e coerenti. Per Poneste intellettuale e morale, per il rispetto del patto con i nostri elettori e per preservare la nostra dignità ed integrità affermiamo la nostra totale contrarietà a queste manovre che poco, anzi nulla, hanno a che fare con lo spirito leghista di cambiamento e di vicinanza ai cittadini cui noi ispiriamo e che ci guida nelle scelte». Conclude Antonietta Giacometti: «Ci riserviamo di confrontarci in modo chiaro e diretto con la segreteria provinciale e fin da subito intendiamo contrastare tali decisioni convocando in primis una riunione nella sede della Lega di Badia. Lotteremo per rispettare il nostro patto con gli elettori. Pur essendo ben consapevoli delle possibili conseguenze della nostra posizione affermiamo il nostro diritto di dissentire in modo chiaro, determinato, onesto e trasparente come cittadini e come rappresentanti della Lega scelti dagli elettori di Badia».

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Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 31/08/2009

segantin BADIA POLESINE   La Lega ha tradito lelettorale badiese «La Lega provinciale ha tradito l’elettorato badiese!» Stefano Segantin, ex coordinatore provinciale del movimento giovani Lega Nord, ora presidente di “Progetto Polesine”, nonché fuoriuscito dalla Lega lo scorso marzo per contrasti con il segretario provinciale Antonello Contiero, non risparmia critiche per là “presunta” iscrizione di alcuni esponenti della Pdl badiese. «Siamo arrivati alla frutta – dice – una vergogna immensa e oggettivamente crudele per la lega stessa/Questa operazione la definisco la» “stupro” alla politica!» «Due settimane fa – aggiunge Segantin – mi recai a casa verso sera e conie consuetudine sono andato a preridere la posta, ho aperto la stessa dove veniva illustrata la situazione gestionale del mio comune di appartenenza cioè Badia. Alla verifica della medesima sono rimasto sconvolte tasto che facendo quattro conti in base alla popolazione no verìficato di avere un debito non fatto naturalmente da me di 1500 euro circa, creato da amministratori o come si voglia dire giunta comunale della precedente legislatura badiese, e credo che come cittadino andrò a denunciare presso sedi opportune i responsabili, non avrei mai pensato una cosa del genere, tanto che alle comunali visto che la mia figura non era , gradite nella “coalizione Fantato” perché fuoriuscito dalla Lega, decisi di dare una mano ad alcuni amici che si proponevano nella lista Meneghin ma che naturalmente non avevano responsabilità e non facevano parte della gestione delcomune». «Se dovessimo pensare – aggiunge – alle parole citate diversi mesi fa dal segretario Contiero a riguardo della vecchia giunta badies& forse magari qualcosa di vero c’era, ma adesso mi chiedo come può pensare di avere nel proprio movimento alcune persone accusate proprio da lui con lo slogan “comitato d’affari”? Vedi i quotidiani di alcuni mesi fa! Mi metto nei panni dei ragazzi che sono in giunta e che rappresentano la Lega come faranno a difendersi dal popolo! Io gli faccio un in bocca al lupo ma penso non serva più di tanto e gli dico di andare avanti senza paura per il bene di badia e di chi la vive, nella sua bellezza e importanza. Chi hasbagliato deve sapere che non può pensare di fare il “camaleonte”, la gente non è stupida, e se la lega ha ottenuto certi risultati li ha ottenuti per il cambiamento non per riproporre personaggi politici che non hanno nulla e dico nulla di pensiero leghista».

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ago 31

Fantato plaude al no dei suoi consiglieri del Carroccio e manda un avvertimento alla Lega

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 31/08/2009 di Paolo Aguzzoni

fantasindaco BADIA POLESINE   Bendin non ci condizioneràIginio Bendin ha dichiarato che adesso sarà uno dei tanti della Lega Nord, anzi uno degli ultimi arrivati e che se ne stara tranquillo ad aspettare il suo turno. I comportamenti futuri all’intemo del Carròccio diranno molto e arriveranno altre risposte ai tanti quesiti sollevati in questi giorni. Tutto il gruppo che ha seguito Bendin già dalle regionali (perse) del 2005, lo seguirà nella Lega Nord, magari non come iscritti (tutti hanno infatti smentito la possibilità di frendere il fazzoletto bossiano) oppuresaranno pedine da muovere sul campo per portare voti magari alle prossime regionali del 2Ó10? Ma la chiave di lettura forse più immediata riguarda l’amministrazione comunale guidata da Castone Fahtato: Bendin si è mosso per condizionare il sindaco che gu ha tolto la qualica dirigenziale, di capò settore ‘ tecnico? Vorrà tentare un accerchiamento? Tutto è possibile ma la Lega Nord di Badia Polesine sta con Fantato non con Bendin. «Plaudo – commenta Fantato – alla determinazione con la quale i “miei ragazzi” (Marco Faggion, Alessio Morini e Manuela Capuzzo, ndr) si sono mossi per bloccare l’operazióne Bendin. Hanno operato, pur partendo da posjizioni diverse, assieme agli altri componenti della maggioranza- dimostrando di condividere gli ideali che i badiesi vogliono vedere difesi e che noi abbiamo interpretato e per questo siamo stati premiati». Fantato si ferma un attimo e poi aggiunge: «Ho parlato con molte persone e le ho sentite preoccupate da quello che stasuccedendo e che potrebbe condizionare la nostra azione: ho dato a tutti la più ampia assicurazione che continueremo il nostro lavoro anche, se possibile, con maggiore vigore». Poi il sindaco va dritto al nocciolo della questione: «Quello messo in atto è un chiaro tentativo di contrastarci per vie traverse. Condivido l’opinione che mi è stata espressa da diverse persóne: ci troviamo di fronte al canto det cigno del vecchio gruppo di potere che ha guidato Badia negli ultimi anni e che ora sembra impaurilo da un possibile tìnitinnio di manette e quindi tenta un ultimo disperato contrattacco». Parole dure sindaco? «Certo – conclude Fantato -; anche se non ho notizie di tintinnii di manette, concordo sul fatto che ci troviamo di fronte a un tentativo suggerito più dalla disperazione che dalla logica.

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Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 31/08/2009 di Paolo Aguzzoni

picphp BADIA POLESINE   Quattro esponenti forzisti negano lintenzione di passare alla Lega NordNel giorno in cui il loro referente politico Iginio Bendin è stato accolto fra gli iscrìtti alla Lega Nord, quattro esponenti di Fi dati per partenti verso il Carroccio; Renzo Aguzzoni, Fabrizio Rossi, Massimo Stefani e Marcelle Ferreri, smentiscono categoricamente quasta possibilità. «Chi mette in giro queste voci – spiega l’ex assessore Marcello Ferreri – è un figlio di buoha donna: me ne frego della Lega Nord con cui non ho nulla da condividere, me ne frego anche del Pdl visto che a Badia non c’è ancora e non sono neppure un iscritto. Parteciperò all’attività del Consiglio comunale come componente della lista Meneghin e di altro non mi interessa nulla. Chisi dice sicuro che io abbia chiesto l’iscrizione alla Lega Nord me lo venga a dire di persona e non giochi sulla mia pelle». Fabrizio Rossi, presidente del CdA della Casa del Sorriso, aggiunge: «Ho saputo dai giornali del passaggio di Iginio Bendin alla Lega Nord, per quanto riguarda la mia persona posso dire che non ho mai chiesto l’iscrizione al Carroccio: non ci penso nemmeno. Quindi smentisco ogni voce che mi da partente verso il partito di Bossi». Dello, stesso tenore le smentite dell’ex assessore forzista Renzo Aguzzoni e del coordinatore locale del Pdl Massimo Stefani: «Mai presentata l’iscrizione alla Lega Nord. Quindi, per quanto ci riguarda, si tratta solo di illazioni prive di fondamento.

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Il Pd lo ha indicato per il cda. Probabili vice Mario Borgatti e Gigi Pizzo

Tratto dalla Voce di Rovigo del 31/08/2009

 fotovoltaico 3 150x150 ROVIGO   Zanellato pronto per la guida del Consvipo ROVIGO – Angelo Zanellato lanciato verso il Consòrzio di sviluppo. Ieri la direziono del partito democratico lo ha indicato come candidato alla successione di Giovanni Franchi alla guida dell’ente. Si tratta della prima uffìcializzazione di voci che circolano da settimane. L’assemblea per il rinnovo del consiglio d’amministrazione del Consvipo è fissata per 1′8 settembre prossimo ma la lista con le candidature e le linee programmatiche, dovrà essere depositata mercoledì prossimo. , A votare saranno i soci del Consorzio con la Provincia di Rovigo che detiene la maggioranza delle quote (oltre il 40%). Poi c’è la camera di Commercio, il Comune di Rovigo e quasi tutti gli altri paesi polesani. Secondo i rumors dei corridoi della politica il cda dell’ente la cui sede è nella zona dell’Interporto sarà composto da nove persóne. Cinque indicate dalla maggioranza di centrosinistra, due dal centrodestra, uno dall’Ode e uno dalla Cantera di commercio. Dovrebbe essere così superata la polemica dei giorni scorsi sulla presenza o menò dell’ente camerale nella stanza dei bottoni del Consvipo. Querelle che aveva fatto scendere in campo anche il presidente di Unindustria, Fàbrizio Rossi, sostenitore della nresenza in dell’en te camerale nel cda. Per il centrosinistra, oltre alla presidenza a Zanellato, ci dovrebbero essere Cigi Pizzo per Sinistra unita, Franco Trambaiplli per il partito socialista, un esponente dell’Italia dei valori e Massimo Bellinello di Progetto Polesine. Per il centrodestra ci dovrebbero essere due uomini del Pdl, area Marangon, e fra questi Mario Borgatti, ex coordinatore provinciale del partito. Per l’UDC, invece il nome scelto dal partito scudocrociato potrebbe essere Francesco Milan. Per la Camera di commercio, infine, si fanno i nómi di Marco Campion, vicepresidente regionale di Confartigianatoe Luciano Braga, segretario rè-’ gionale sempre di Cpnfartigianàto. I vfceprèsi^denri dovrebbero essere ancora due, Pizzo e forse Mario Borgatti. Si riconferma, ^ quindi l’asse Pd-Marangon che ha già visto raccórdo per quasi tutti gli altri enti di secondo grado i cui cda sono stati rinnovati nei giorni scorsi. Anche per il cda del Consvipo, infatti, pare che-i rappresentanti del Pdl facciano riferimento all’area Marangon, lasciando l’area óMainardi àncora una volta all’asciutto. ; Nei giórni scorsi sindacati e rappresentanti poJitici (fra questi il segre’Càrio del Pd Gabriele Erigato) avevano chiesto un càmbio di marcia alla nuova dirigenza del “Consvipo, Per conosceise le nuove linee programmatiche occorrerà attendere l’assemblea, ma pare che fra gli obiettivi del nuovo cda ci sia un più stretto rapporto con l’Unione europea per progetti finanziati direttamente dalla Uè.

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