Corsa per la sostituzione di Federico Fugato all’assessorato alla Cultura
II sindaco: “Non è imminente”. In prima fila Candita, Curino, Papuzzi, Garbato. Poche chances per l’ipotesi Udc
Tratto dalla Voce di Rovigo del 27/08/2009 di Alberto Garbellini
ROVIGO – Un assessorato comunale è sempre appetibile. E così politici, o aspiranti tali, di Rovigo cominciano a scalpitare in vista della successione a Federico Frigato nell’assessorato alla cultura. I giochi per la sua successione si sono aperti dal momento (fine giugno) in cui Frigato è diventato presidente del consiglio provinciale. Poi la corsa si era raffreddata in quanto il sindaco Fausto Merchiori aveva rimandato tutto al prossimo autunno. Ora si ricomincia a sgomitare per la conquista del posto nella giunta comunale di Rovigo. Federico Frigato, di fatto, aveva messo il suo mandato nelle mani del sindaco dal giorno successivo il suo sbarco a Palazzo Celio. n sindaco Merchiori continua a ripetere che “Per il momento l’assessore alla Cultura resta al suo posto, almeno fino alla fine dei percorsi iniziati”. Insomma l’avvicendamento non è imminente. Tuttavia nelle prossime settimane il cambio nell’esecutivo di Palazzo Nodali potrebbe concretizzarsi. Anche perché all’intemo del Partito democratico sono in diversi a cercare un posto al sole. Le ipotesi I nomi che circolano per il posto da assessore sono numerosi. Appare da scartare la possibilità che l’avvicendamento di Frigato comporti un rimpasto di giunta. Più plausibile una semplice sostitu- ‘yirmo r»alÌQ ^alùcrho /ìaTPll- tuale assessore. In prima fila, da settimane, c’è Bruno Candita, attuale presidente della commissione comunale cultura. Il suo nome però negli ultimi giorni sembra essersi raffreddato. Chi invece continua a perorare la propria causa è il consigliere comunale Giovanni Papuzzi. Anche Claudio Curina, pure lui consigliere comunale, coltiva ambizioni, e allo stesso modo un pensierino ad un ritomo in giunta lo fa Raffàela Salmaso. Negli ultimi giorni il nome nuovo che circola è quello dell’avvocato Gianfranco Munari, componente del direttivo rodigino del Pd. Tecnico Altra pista che potrebbe essere percorsa è quella di una scelta tecnica. Un esperto del settore quindi senza una specifica connotazione politica. In questo caso il nome che gira è quello del professor Sergio Garbato. L’idea di un assessore “tecnico” però sembra essere quella con minori possibilità. n congresso sullo sfondo della corsa all’assessorato c’è infatti la campagna congressuale per la segreteria del Pd. Ed è anche mediante le coordinate legate alle tré mozioni in campo che il partito polesano si sta muovendo, la vicinanza a una mozione piuttosto che ad un’altra può avere il suo peso nella scelta di un assessorato edè proprio per questo che la pista tecnica non riscuote grande consenso. Alla fine a prevalere saranno i giochi della nolitica di nartito. UDC C’è poi lo scenario più suggestivo, ma anche quello più vicino alla fantapolitica. L’ingresso in maggioranza dell’UDC. I tentativi di legare politicamente UDC e Pd sono in corso da mesi, ma non si sotio mai saldati in una vera alleanza. Nella logica di allargare la forza del centrosinistra, e di preparare la corsa aUe elezioni regionali, la cosa potrebbe avere un suo senso. Tuttavia all’interno dello scudocrociato rodigino continuano a coesistere due anime che intendono i rapporti col centrosinistra e col centrodestra in maniera differente. Ecco perché questa alternativa con tutta probabilità rimarrà solo nei sogni di qualcuno. Lista Stocco Infine ci sarebbe anche il gruppo legato ad Albertino Stocco che potrebbe avanzare qualche richiesta. Ma il posto in giunta di Giovanni Cattozzi (di Presenza cristiana) e l’ingresso di Fabio Osti nel cda delTInterporto azzerano anche questa eventualità. Insomma non resta che attendere la prima quindicina di settembre. Il doppio incarico non rientra nei piani di Federico Erigato, il sindaco non ha fretta di sostituirlo, (nonostante anche l’altro ieri i dirigenti del Pd rodigino abbiano bussato alle porte del sindaco). I nodi si scioglieranno nell’ambito della fase congressuale del partito.
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«Bendin nel Carroccio? Per noi non è il massimo»
La segretaria Giacometti interviene
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 27/08/2009
LA NOTIZIA è una di quelle destinate a far discutere, sia nell’immediato ma anche il futuro. Si tratta della adesione alla Lega di Iginio Bendin capo corrente ed esponente di spicco del Pdl, nonché ex responsabile del Settore Tecnico Comunale badiese, attualmente in aperto contrasto con l’amministrazione guidata da Gastone Fantato. Da più parti è giunta come un fulmine a ciel sereno la notizia che lo stesso abbia chiesto ufficialmente l’iscrizione al partito del Carroccio e se da un lato la richiesta sembra ancora al vaglio della segreteria provinciale e di Contiero, dall’altro si dice che l’iscrizione invece sia cosa fatta con Bendin già in quota Lega e lanciato in prospettiva elezioni regionali. A QUANTO successo si aggiunge l’opinione di Massimo Stefani coordinatore locale del Pdl che non ancora certo della cosa commenta: «E’ una sorpresa che non mi aspettavo, anche se sentivo Bendin non soddisfatto della fusione nel Pdl avvenuta a livello nazionale. Questo, e altro che non so, possono aver determinato la scelta. Per il Pdl è una perdita importante soprattutto per quello che ha rappresentato, forse ha inciso anche la voglia di riprovarci, sentendosi fuori dai giochi». LA SEGRETARIA della Lega locale Antonietta Giacometti, attualmente non in sede per ferie, è intanto in attesa di notizie più certe e afferma: «Spero che la segreteria provinciale del mio partito tenga conto anche delle valutazioni che faremo in chiave locale, anche perché non sarebbe il massimo trovare Bendin nel mio partito a Badia». RICORDIAMO che la Lega a Badia Polesine , esprime un assessore e due consiglieri comunali di maggioranza. Sui possibili rinessi locali dell’entrata in squadra di Bendin, la stessa si dichiara preoccupata avendo avuto già ricevuto sulla questione i pareri negativi sia da parte dell’assessore Marco Faggion che dai consiglieri Alessio Merini e Manuela Capuzzo. Da parte sua Iginio Bendin interpellato in modo deciso non conferma e non smentisce la notizia, affermando inoltre che rilascerà dichiarazioni in merito solo quando
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Fa discutere il possibile ingresso dell’esponente di spicco del Pdl nel partito di Bossi
Il commissario Giacomettì è chiara: “Io sono contraria, molti iscritti non lo vorrebbero”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 27/08/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – La notizia pubblicata ieri sul nostro giornale in merito alla richiesta di adesione alla Lega Nord da parte di Iginio Bendin non ha tardato a suscitare una certa impressione, non solo negli ambienti politici, ma anche nella “piazza” di Badia Polesine. L’annuncio che Bendin, esponente di primo piano del Pdl (alle regionali del 2005 aveva conteso fino all’ultimo un posto a palazzo Ferro Fini a Renzo Marangon) stia pensando di trasferire armi e bagagli all’intemo del partito di Bossi, con magari qualche fedelissimo al seguito, è rimbalzata di bocca in bocca fino a diventare la discussione principale nei bar del centro e nelle piazze assolate della cittadina polesana. E mentre il segretario provinciale del Carroccio, Antonello Contiero, conferma la richiesta e fa sapere che il direttivo valuterà attentamente nei prossimi giorni, le reazioni politiche a livello locale non sono tardate ad arrivare soprattutto dal fronte leghista. Già nella serata di martedì, quando le prime indiscrezioni galleggiavano nell’aria appena sussumale, la posizione degli esponenti locali della Lega era subito apparsa piuttosto intransigente rispetto alla “candidatura” dell’ex capo ufficio tecnico del Comune di Badia. Una netta contrarietà, ribadita dal commissario Antonietta Giacometti: “Appena ho appreso la notizia ho chiamato il segretario Contìero per avere una conferma. Mi ha spiegato che tutto è ancora da decidere e che sabato mattina verrà fatta una riunione a Rovigo in cui saranno ascoltati i rappresentanti locali in merito alla questione. Quel che óè certo è che nelle fila della Lega badiese la candidatura di Bendin non è vista di buon occhio, anzi, per quanto mi riguarda, io sono contraria al cento per cento. Sono convinta che porterebbe malumori fra gli iscritti, ben sapendo che Bendin non è persona stimata già da molto tempo visto il suo comportamento negli ultimi anni”. E se la richiesta venisse accettata? “Valuteremo il da nione ed ho già incaricato due mèmbri del direttivo (Marco Faggion e Alessio Morini) di presenziare al posto mio, ma ho già espresso a Contiero la mia contrarietà e le ripercussioni che tale scelta potrebbe causare a livello locale. Quel che è certo è che io mi opporrò con forza a questa candidatura”. Se la sezione badiese della Lega Nord non sprizza certo entusiasmo per la notizia, anche i rappresentanti del Pdl sembrano essere rimasti piuttosto interdetti dal possibile cambio di casacca di un esponente di spicco del partito che, nel bene o nel male, ha contraddistinto gli ultimi cinque anni (almeno) di vita politica della città della Vangadizza. Sorpreso si è dichiarato Massimo Stefani, coordinatore insieme ad Ivo Baccaglini della sezione locale del partito di Berlusconi: “Non ero informato della cosa – spiega Stefani – anche perché Bendin non è iscritto a Badia. Comunque per me è un po’ una sorpresa. Se la notizia fosse vera sarebbe una grave perdita per il Pdl a livello provinciale. Iginio Bendin ha dimostrato infatti di saper raccogliere il consenso della gente alle ultime regionali e ha ricoperto ruoli importanti all’intemo del partito. Una cosa però è certa: aveva mal digerito l’operazione Pdl, non aveva condiviso il modo in cui il partito era nato ed aveva manifestato più volte il proprio dissenso. La sconfitta maturata alle amministrative di quest’anno e le difficoltà inteme al Pdl locale potrebbero aver pesato su una scelta di questo tipo”. E’possibile che, oltre a Bendin, anche altri esponenti del Pdl stiano maturando la decisione di accasarsi nel Carroccio? “Non posso escludere – confessa Stefani – che nel Pdl badiese d possano essere, persone che stanno pensando di passare alla Lega. Dopo le amministrative di giugno ognuno sta facendo le proprie valutazioni, fermo restando che per me l’obiettivo è quello di rilanciare il Pdl, colmando le diyisio- tempo alcuni giovani che diano linfa nuova al partito”. Più cauto Ivo Baccaglimi che si dimostra tuttavia meno sorpreso: “Non posso dare una valutasene prima di aver ben chiarito le posizioni. Una notizia del genere potrebbe avere risvolti importanti non solo localmente, considerato che nei primi mesi del prossimo anno ci sono le elezioni regionali. Ero comunque a conoscenza di qualche movimento e non mi sorprende più di tanto la notizia. Non tanto per la scelta del Carroccio in sé, quanto per la caratura del ‘personaggio’ Bendin: era impensabile che un uomo che ha raccolto tanti consensi alle elezioni regionali scorse, restasse con le mani in mano e non cercasse un rilancio in vista del prossimo appuntamento”. – In chiusura abbiamo chiesto anche al sindaco Castone Fantato una sua opinione in merito, visto il molo ricoperto da Bendin in municipio e i contrasti sorti fra i due sia in campagna elettorale che nei mesi successivi. Una risposta positiva alla richiesta di iscrizione potrebbe infatti aprire scenari particolari e generare ripercussioni, sugli equilibri politici all’intemo deU’amministrazione comunale (in cui la Lega si trova in maggioranza) procurando al sindaco più di qualche grattacapo. La risposta, in ogni caso, è stata lapidaria: “Non ho commentì da fare, come ho già ribadito in precedenza non parlo dei rapporti con i dipendenti alla stampa. E’ una discussione che riguarda i partiti ed io non voglio entrare nel merito”.
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L’ex esponente di Forz a Italia e del Pdl ha chiesto l’iscrizione al Carroccio
Il segretario Contiero: Stiamo valutando tutti gli scenari, nel giro di pochi giorni daremo una risposta
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 27/08/2009 di Paolo Aguzzoni
Iginio Bendin (Pdl, ancora?) ha in mente nuovi progetti politici oppure ha chiesto l’iscrizione alla Lega Nord per puro opportunismo? In passato era stato anche esponente del Psdi, poi sembrava definitivo l’approdo in Fi prima e Pdl poi. L’ultimo progetto politico di Iginio Bendin è del 2005 quando scese in campo per le elezioni regionali e per una manciata di voti fu sconfìtto dall’altro forzista Renzo Marangon. D 30 aprile del 2005 Iginio Bendin presenta al Censer l’Associazione «D nostro Polesine tra cultura e politica» costituita presso uno studio notarile di Badia Polesine; il 14 ottobre 2005 viene inaugurata la sede sociale a Rovigo; il direttivo è così composto: presidente Iginio Bendin, segretario Massimo Stefani (allora coordinatore badiese di Fi), tesoriere Cristina Tesin (allora assessoreal Bilancio e finanze del comune di Badia Polesine, Renzo Aguzzoni (allora assessore ài LLPp a Badia), Andrea Bimbatti (esponente Fi), Roberto Cavazzana (geològo badiese, benduriano), Ruggero Tezzon (Fi di Lusia) e Luigi Viaro (assessore Fi a Lendinara). Sul sito Intemet di .Bendin di legge ancóra: «Previste anche delle borse di studio» ma di queste non sembra ne sia stata assegnata nessuna. Tutto è però ancora fermo a quel ^ 2005. Pronto per fa» il dirigente del Pdl, Bendin in questi giorni ha deciso di voltare pagina e ha chiesto di iscriversi alla Lega Nord. La circostanza è confermata dal segretario provinciale legista AntoneBo Contiero. Bendin ieri era irraggiungibile al suo cellulare e quindi non.è ’stato possibile farei spiegare questa scelta. Per oltre quattro anni il comune di Badia Polesine è stato condizionato dalla scelta di Bendin di andare contro Marangon creando due fazioni contrapposte «bendiniani» contro «marangoniani». Ora, dopo la sconfitte elettorale alle comunali (ha sostenuto in tutti i modi Paolo Meneghin) arriva un nuovo colpo di scena che potrebbe voler dire solo una cosa: tentare di condizionare il sindaco Fantato che è sostenuto dalla Lega Nord. Bendin ha chiesto di salire sul Carroccio? «Ha chiesto l’iscrizione esordisce Contiero – come lo hanno fatto altri sei, sette esponenti politici di altri comuni polesani di Fi, An, UDC e pure Margherita. Bendin comunque è di Giacciano con Baru- chella». Segretario Contiero, lei ha dato l’avvallo alla scelta leghista di appoggiare Fantato alle comunali di giugno per combattere il cosiddetto «comitato d’affari» e quindi contro Méneghin e di fatto contro Bendin che lo sosteneva: non le sembra che adesso, se l’iscrizione venisse’accettata, i suoi compagni di partito badiesi si troverebbero di fronte a un voltafaccia? Un voltafaccia difficile da digerire e foriero di reazioni negative? «Stiamo valutando tutto conclude Contiero – e nel giro di pochi giórni daremo una risposta: non ci saranno reazioni negative perché Contiero ai suoi prima spiega le cose e poi risolve i problemi». Contìero non ha voluto esprimersi sull’esito della richiesta di Iginio Bendin che comunque non sembra fatta per andare allo sbaraglio. Il sindaco: «Una sceltapersonale» I leghisti: «Siamo pronti alla rivolta» Con la vittoria di Fantato alle comunali di giugno, Iginio Bendili, il primo capo politico del comune di Badia Polesine, con il ruolo di dipendente dello stesso ente, che si ricordi, è iniziata una guerra annunciata già in campagna elettorale. Al geometra Iginio Bendin è stata tolta dal sindaco, come primo atto formale, la qualifica di capo settore tecnico e pare, non sia finita qui. Sindaco cosa pensa di Bendin che tenta di fare il leghista? «Non espruno opinioni in merito – spiega Fantato – perché queste sono scelte del tutto.personali. Posso dire soltanto che martedì, quando si è diffusa la voce che Bendin aveva chiesto l’iscrizione alla Lega Nord, gli esponenti leghisti della Giunta e della mia maggioranza, mi hanno espresso tutto il loro disappunto. Mi hanno anche detto che nel caso in cui Bendin diventasse leghista avrebbero abbandonato la Lega Nord». Se dai propositi si passasse alle scelte, anche a Badia Polesine la Lega Nord dovrebbe incassare una rottura importante: difficile pensare che Contiero, pur di imbarcare Iginio Bendin, possa vedere scendere dal Carroccio chi lo ha portato, alla vittoria alle comunali di giugno. La scelta di appoggiare Fantato durante la campagna elettorale è stata approvata pubblicamente anche dal sindaco di Verona Flavio Tosi venuto a Badia Polesine a dare pubblicamente il suo assenso. Rimane da attendere la presa di posizione dell’on Luca Belletti «amico» di Bendin e suo strenuo difensore contro Fantato
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