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Fuochi rimandati Ora è polemica Faggion: «Un sabotaggio indegno»

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 19/08/2009 di Giovanni Saretto

fuochi artificio badia polesine ferragosto badiese 150x150 BADIA POLESINE   Fuochi rimandati Ora è polemica GRANDE stupore e talora disapunto il numerosissimo pubblico interenuto per assistere al tradizionale spettacolo pirotecnico di fine fiera, ha appreso che i fuochi erano stati rinviati al giorno dopo, fatto che ha suscitato anche il malumore di chi, giunto da fuori, non è potuto ritornare la sera “successiva a Badia per assistere allo spettacolo. Le motivazioni del rinvio addotte dall’assessore Cristian Sartori, responsabile con il collega di giunta Marco Faggion di seguire l’organizzazione della fiera sono essenzialmente di ordine tecnico. C’è una commissione tecnica provinciale per le materie esplodenti, preposta alle verifiche necessario che viene convocata dalla Prefettura. Sartori spiega che a Badia vi sono due punti di lancio per i fuochi, uno è collocato in parco Munari, dietro l’abbazia, e l’altro che era è stato scelto e individuato per quest’anno con collocazione dietro il cimitero nuovo, l’assessore chiarisce «la ditta Maltarelló di Arquà Polesine che è incaricata di far partire i fuochi, ha però ritenuto non idonea la posizione da noi scelta, chiedendo di spostare di circa 30 metri il luogo di lancio, a questo punto però sono intervenute le forze dell’ordine che non hanno ritenuto a norma di legge il nuovo punto di lancio, che non era più il punto già previsto e individuato, a quel punto non siamo più riusciti a organizzare il punto di lancio con relativa autobotte in Parco Munari e abbiamo quindi rinviato il tutto». Sartori conclude «i fuochi sono uno spettacolo che fa parte della tradizione badiese, e nonostante le difficoltà economiche del periodo li abbiamo fortemente voluti, questa amministrazione ha dimostrato di saper rispondere in modo adeguato anche in casi di emergenza». L’assessore Faggion aggiunge «trovo una cosa indegna che persone promuovano un’azione di dispetto per ostacolare il buon esito del Ferragosto, mi ero personalmente promotore di un’azione di dialogo con gli e amministratori, da adesso il treno della Lega va dritto, con questi ho chiuso». Da più parti infatti già nel pomeriggio del rinvio si vociferava che la visita di ispezione, che ha di fatto bloccato lo spettacolo pirotecnico, sia stata innescata da persone che tra l’altro ben conoscevano dettami e regole di legge da applicare per gli spettacoli di questo genere.

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La zona a lato del cimitero non è stata considerata sicura, quella indicata era dietro il camposanto

Sartori: “Siamo stati pronti”. Faggion accusa: “Carabinieri chiamati per dispetto”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 19/08/2009 di Davide Sarzi

fuochi artifico badia polesine 150x150 BADIA POLESINE   Fuochi rimandati: si accende la polemicaBADIA POLESINE – E’ proprio il caso di dire che lo spettacolo artificiale (mancato) di lunedì sera ha acceso il finale del Ferragosto Badiese. L’annullamento Improvviso dello show pirotecnico, spostato all’ultimo momento a ieri sera, ha un po’ disorientato il pubblico giunto in città per assistere al tradizionale spettacolo dei fuochi, ma la decisione si e resa necessaria dopo che il punto di fuoco stabilito, stando a quanto si apprende, non era quello chiaramente indicato dalla commissione apposita. Ma soprattutto in considerazione della necessità, anche segnalata dai carabinieri, di spostare il sito da cui far partire i fuochi per ragioni di sicurezza. Infatti, fa sapere l’assessore alla cultura e al turismo Cristian Sartori, “la zona dietro il cimitero non era utilizzabile e per questo ci si era spostati a lato del camposanto, ma non essendo questa la zona chiaramente designata dalla commissione siamo stati costretti a optare per lo spostamento dei fuochi a stasera (ieri, ndr), questo anche perché era impossibile riuscire a spostarsi nella serata di ieri (lunedì ndr) nell’altro possibile sito destinato allo sparo dei fuochi: il parco Munari”. L’assessore sottolinea quindi la prontezza dell’amministrazione nel cercare di risolvere il problema: “Credo che abbiamo dimostrato capacità nel far fronte ad un caso di auesto tino ed essere riusciti a programmare a tempo di record un’altra serata del Ferragosto debba essere significativo del fatto che questa giunta ha saputo muoversi bene anche di fronte ad una situazione inaspettata”. Tuttavia, se l’assessore alla cultura smorza i toni, il collega Marco Faggìon delegato al commercio – va all’attacco e si rivolge direttamente a chi, a suo dire, avrebbe voluto appositamente rovinare lo show per mettere in cattiva .luce l’operato della giunta. “Qualcuno ci ha voluto fare un dispetto – afferma il giovane assessore di Badia – evidentemente si aveva l’interesse a ‘rovinare’ il Ferragosto Badiese facendo questa, segnalazione ai carabinieri. A nostro avviso – prosegue l’assessore della giunta diretta dal sindaco Fantato – la fiera è andata bene e ci dispiace davvero che si sia arrivati a questo”. ‘ L’assessore, dopo le accuse, passa però anche ai ringraziamenti “verso i carabinieri che ci hanno avvertiti per tempo (intorno alle ró ndr) permettendoci di spostare sito e data dello spettacolo pirotecnico”. La chiusura spetta però ancora all’assessore Sartori che coglie l’occasione per dire la sua sul bilancio di questo Ferragosto: non tutti (specie alcuni commercianti) si sono detti soddisfatti dell’esito della storica kermesse estiva: “Era difficile organizzare la manifestazione in poco più di un mese e mezzo, ma penso che ci siamo dati da fare e con la Pro loco e l’associazione degli Operatori economici abbiamo dato vita ad un programma di tutto rispetto; quanto alle critiche – termina l’assessore – invito sin d’ora chi non è stato contento a lavorare con noi da subito per cercare di migliorare ciò che non ha funzionato e preparare al meglio R.

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BADIA POLESINE La chiusura del Ferragosto ha riservato botti particolari che toccano l’amministrazione 

La giunta accusa i predecessori di aver spinto per far saltare lo spettacolo pirotecnico

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 19/08/2009 di Paolo Aguzzoni

fuochi artificio badia polesineLa mancata effettuazione dello spettacolo pirotecnico, previsto per lunedì a mezzanotte a conclusione del ferragosto badiese, è diventata un caso politico. – Lo spettacolo, affidato alla Pirotnica Arquatese, non è stato annullato, ma spostato a ieri notte. D motivo “tecnico” di questa scelta obbligata presa dalla nuova amministrazione Fantato nel pomeriggio di lunedì lo spiega il neo assessore Cristian Sartori (Udc). «Negli anni scorsi la commissione aveva stabilito due punti di sparo dei fuochi d’artificio: uno all’interno del parco Munari della Vangadizza, dove sono previste delle prescrizioni compresa la presenza obibigatoria di un’autobotte dei vigili del fuoco, e l’altro dietro il cimitero senza prescrizioni. La ditta incaricata dello spettacolo ci ha fatto presente che per la tipologia dei suoi mortai di lancio aveva scelto il secondo posto spostandosi, però, di una ventina di metri perché dall’interno di un campo di barbabietole non era possibile installare le attrezzature: La stessa ditta ci ha detto che le condizioni di sicurezza erano garantite». Con Io spostamento si è andati piuttosto vicini alla guardiola d’ingresso della parte nuova del cimitero. «Nel pomeriggio – continua Sartori – verso le 17 sono arrivati i carabinieri per dirci che il posto scelto non è era esattamente quello stabilito dalla commissione: a quel punto non avevamo più la possibilità di contattare i vigili del fuoco per l’autobotte e tornare al parco Munari. Al momento abbiamo pensato di annullare tutto, poi sono stati trovati i fondi per un nuovo spettacolo in piazza, così è stato lasciato fermo il luna park per un altro giorno e si. è spostato lo spettacolo pirotecnico al parco come negli scorsi anni rispettando le prescrizioni: non so dire se in precedenza ci sia sempre stata l’autobotte .prevista». Sartori ha il sospetto che da parte di qualche amministratore della passata giunta Meneghin sia arrivata l’imbeccata giusta ai carabinieri. «Non hanno fatto un dispetto a noi, ma ai badiési». Va giù più secco l’altro assessore che segue le manifestazioni ferragostane Marco Faggion (Lega nord). «Mi sembra sia tutto chiaro: si è voluto usare politicamente lo spettacolo per fare un dispetto a chi è in giunta da poche settimane, e ciò da parte di persone che non so se negli scorsi anni siano state così rispettose delle regole come vogliono far’credere. I carabinieri ci hanno avvisati con grande spirito di collaborazione e alla fine ce l’abbiamo fatta a non perdere i fuochi. Posso solo dire che la ditta che lo scorso anno ha fatto i fuochi (Fireworks di Parente, ndr) deve avere dal Comune ancora seimila euro e non ci sono impegni di spesa a copertura: che dire di chi ci ha preceduti?».

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Lo spettacolo pirotecnico era atteso lunedì sera. Il sindaco: «Solo posticipato, anche se i problemi di bilancio sono gravi»

Problemi di sicurezza, fuochi d’artificio rimandati di un giorno

Tratto dal Corriere del Veneto del 19/08/2009

fuochi aritificio badia polesine 150x150 BADIA POLESINE   Problemi di sicurezza, fuochi dartificio rimandati di un giorno BADIA POLESINE – Tutti col naso all’msù. Un bellissimo cielo stellato ma niente di più. Nessun fuoco d’artificio, lunedì sera. I badiesi si attendevano ben altro nella serata di chiusura della fiera tradiaonale estiva che da piazza Vittorio Emanuele si estende fino al cimitero comunale occupando con bancherelle e giostre il centro storico di Badia. Cittadini delusi per la mancanza dei caratteristici giochi di luce, dei botti e dell’immancabile finale da restare a bocca aperta. Per questo l’annuale rassegna paesana di spettacoli e mostre in centro storico si è tinta di un piccolo mistero e qualche «letterina». Fino a serata inoltrata ogni ospite della piazza-era convinto di potersi spostare nel parco della Vangadizza, sede storica dello spettacolo. Appena la voce sulla cancellazione si è sparsa, una lunga coda di persone ha fatto ritomo a casa. «I fuochi sono stati spostati al giorno successivo (ieri sera si sono svolti regolarmente, ndr) – chiosa l’assessore alla Cultura, Cristian Sartori – Uno spostamento causato da problemi tecnici legati alla sicurezza. Ci sono diversi punti di sparo disponibili. Alcuni più delicati di altri per cui è necessaria la presenza di un autobotte dei vigili del fuoco, da avvisare in tempo utile. In seguito al cambio repentino del punto di sparo non siamo riusciti ad organizzare con i pompieri e la serata pirotecnica è slittata al giorno successivo». Una spiegazione semplice che potrebbe non bastare per calmierare gli animi di chi è arrivato guidando da mori città per assistere allo show. Qualcun’altro già prodigava qualche supposizione. I sospetti erano che lo spettacolo fosse saltato per la mancanza di soldi dovuta al bilancio in rosso del Comune. «Assolutamente no – continua Sartori -1 fuochi d’artifido, come tutti gli spettacoli e le mostre sono state finanziati dagli esercenti e dai commerdanti di Badia, che hanno voluto offrire il proprio supporto alla nostra rassegna annuale». Un sospetto che, tuttavia, appare legittimo. Nessuno ormai è all’oscuro della situazione poco rosea dei conti pubblio. E la lettera che il sindaco Gastone Fantato ha dédso di spedire nelle case dei suoi condttadini serve a puntualizzarlo. Una comunicazione diretta e dedsa che chiarifica ad ogni badiese lo stato delle finanze inuiudpali. E che, divisa in due, snocdola i dati del bilando e la situazione organizzativa dei vari uffid pubblio. Emerge un passivo da i io mila euro già accertato che, secondo le previsioni, si gonfierà fino a 330 mila entro fine anno. Sono dure stoccate all’amministrazione precedente, dell’ex sindaco Paolo Meneghin, colpevole, secondo Fantato, di aver investito attraverso pratiche sbagliate di «finanza creativa» sulla rinegoziazione dei mutui numeri grossi e abbastanza preoccupanti: la rata annuale si aggira sui due milioni di euro.

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