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Raccolta di Firme a Badia Polesine

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo di Giovanni Saretto

QUESTA ESTATE, sulle spiagge italiane, l’Udc organizza la raccolta firme in favore del quoziente familiare. Parte proprio dal Veneto l’iniziativa dell’Udc ‘Preferiamo la famiglia’, presentata pochi giorni fa a Padova dal segretario regionale dell’Udc, on. Antonio De Poli, alla presenza dell’assessore regionale della politiche sociali, Stefano Valdegamberi, del segretario provinciale Cesare Paggiaro e del consigliere regionale Flavio Frasson. L’Udc di Badia Polesine ritiene come illustrato dal segretario dell’Udc Veneto Antonio De Poli che: «I figli siano un valore, un bene di tutti, indipendentemente dal reddito della famiglia. Tutto questo salvaguardando il dettato dell’art.53 della Costituzione che impone il concorso di tutti i cittadini alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. L’Italia è l’ultimo paese al mondo in fatto di natalità, la povertà è direttamente correlata al numero di figli, e le famiglie numerose sono maggiormente a rischio povertà. La famiglia è il soggetto oppresso della società, e nessuno si preoccupa di trovare soluzioni al problema, e molto spesso ci si tappa le orecchie di fronte alle proposte concrete. Ecco perché l’Udc sta portando avanti una campagna in favore di una fiscalità di vantaggio per la famiglia attraverso una raccolta firme. Saremo in piazza a Badia Polesine le domeniche ed i mercoledi di Agosto per raccogliere firme in favore di un sistema fiscale che sostituisca le attuali detrazioni Irpef (dalle tasse) con le deduzioni (dal reddito) dello stesso importo per tutti i nuclei familiari»

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Iniziativa al via domani

Tratto dalla Voce di Rovigo del 15/08/2009  di Davide Sarzi

p1020340 300x225 BADIA POLESINE   Preferiamo la famiglia. Udc in piazza per raccogliere le firme tra i cittadiniBadia Polesine – Da domani anche a Badia Polesine inzierà la raccolta di firme, prmossa dall’Udc, in favore del quoziente familiare. Con un comunicato inviato alla stampa da Mauro Annunziata, la sezione locale del partito di Casini rende noto che durante le domeniche ed i mercoledi di Agosto sarà allestito un gazebo in piazza Vittorio Emanuele “per raccogliere firme in favore di un sistema fiscale che sostituisca le attuali detrazioni Irpef (delle tasse) con le deduzioni (dal reddito) dello stesso importo per tutti i nuclei familiari a prescindere dal reddito”. L’iniziativa, dal titolo “Preferiamo la famiglia”, parte proprio dal Veneto ed è stata presentata a Padova venerdi 7 Agosto dal segretario regionale dell’Udc, Antonio De Poli, alla presenza  dell’assessore, Stefano Valdegamberi, del segretario provinciale Cesare Paggiaro e del consigliere regionale Flavio Frasson. L’Udc di Badia Polesine ritiene opportuno far proprie le parole dello stesso De Poli: “I figli sono un valore, un bene di tutti, indipendentemente dal reddito della famiglia. Tutto questo salvaguardando il dettato dell’art.53 della Costituzione che impone il concorso di tutti i cittadini alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Siamo l’ultimo paese al mondo in fatto di natalità, la 2000 euro per il figlio a carico, 3000 euro per due figli a carico, 4000 per tre figli povertà nel nostro paese è direttamente correlata al numero di figli, e le famiglie numerose sono maggiormente a rischio povertà. La famiglia è il soggetto oppresso della società contemporanea, e nessuno si preoccupa di trovare soluzioni al problema, e moto spesso ci si tappa le orecchie di fronte alle proposte concrete.  Le politiche fiscali sono del tutto neutrali rispetto alla presenza dei figli nel nucleo familiare. Investire nella famiglia vuol dire risparmia notevole di spesa sociale, perché la famiglia è ampiamente in grado di restituire anche in termini economici i benefici che le vengono riconosciuti. L’entità delle deduzioni del reddito sono indicate nel comunicato: a carico, 5000 per quattro figli a carico. “Il problema della mancata progressività dell’imposta – spiega la nota – viene risolto con una correzione dell’attuale sistema degli assegni familiari, incrementando l’importo degli assegni stessi. Ci impegneremo per sensibilizzare il Governo ad approvare la nostra proposta.” Per chi fosse interessato a saperne di più è disponibile il sito web della sezione lcoale dell’UDC all’indirizzo http://www.udcbadiapolesine.org .

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ago 15

Presenti già dodici opere alla memoria, è in arrivo la tredicesima

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo di Giovanni Saretto

monumneto caduti badia polesine comune BADIA POLESINE   Il paese dei monumenti ai cadutiIL CERIMONIERE comunale Mario Baratella con a fianco gli assessori Sartori e Faggion, hanno esposto in sala consiliare le proposte organizzative relative al nuovo monumento «Ai caduti nelle missioni di pace» italiani e non. Presenti i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’arma tra le quali la Fidca, la locale sezione del Fante, l’Associazione Carabinieri in congedo e i Marinai d’Italia, presente inoltre il tenente colonnello dell’aeronautica Luciano Oriolesi ex consigliere comunale che è stato in missione in Iraq. Il nuovo monumento dovrebbe essere collocato nel rialzo sul retro dei giardini pubblici del centro, e l’idea realizzativa prende spunto dal monte Himalaya, il progetto è dell’archittetto Ivan Stocchi dell’ufficio tecnico comunale. Della sottoscrizione popolare, utile a raccogliere i fondi necessari si occupa proprio Mario Baratella.Ma c’è anche chi esprime il proprio dissenso su quanto Baratella chiede di poter realizzare, è Claudio Vallarini rappresentante locale del Wwf e studioso di storia. Lo stesso in una lettera spiega i perché al no ad un nuovo monumento, oltre a far presente che a Badia Polesine e frazioni sono già presenti ben 12 opere alla memoria, «il troppo storpia», esordisce e sottolinea, «questa città, che ospita già due monumenti e due targhe dedicati ai sui Caduti nel centro principale ed uno in ogni piazza delle frazioni (esclusa Villafora), potrebbe ormai concorrere al primato regionale delle opere realizzate in ricordo delle vittime delle guerre, l’ultima delle quali è stata inaugurata solamente un anno fa». Lo stesso Vallarini propone inoltre di accontentarsi dei monumenti già presenti, non realizzandone di nuovi, e anche di spostare quelli realizzati all’interno del luogo “della meditazione sulla tragedia e sulla morte”, il cimitero. In chiave ambientalista
l‘esponente delWwfricorda le 150 piante abbattute sul territorio comunale, nell’ultimo anno, proponendo di ripiantarle per dedicarle ai caduti nelle missioni di pace, di tutte le guerre, o a tutte le vittime di mafia. Nel documento stilato è presente una dettagliato censimento di tutti i sacelli alla memoria, lapidi e monumenti badiesi.
Giovanni Saretto

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