ago 14

BADIA TERMINA LO STATO DI AGITAZIONE

Polizia locale, c’è l’accordo

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo

vigili urbani2520paletta 150x150 BADIA POLESINE   Polizia locale, cè laccordo TERMINA lo stato di agitazione della polizia locale di BADIA POLESINE. Lo afferma, in una nota, il segretario provinciale Sulom, Stefano Previato. La decisione è stata presa a seguito dell’incontro tenutosi ieri in Prefettura tra l’amministrazione comunale di BADIA POLESINE rappresentata dal sindaco Fantato e dal vice segretario Patergnani, e il Sulpm, rappresentato da Previato e dal segretario regionale Franco Fadini, nonché delle Rsu comunali. E’ stato infatti raggiunto un primo accordo tra le parti che ha portato alla revoca dello stato di agitazione del personale. «Grazie alla mediazione del Prefetto Adinolfi ú scrive Previatoú si è pervenuti alla revoca da parte della giunta di BADIA POLESINE della delibera che prevedeva i turni notturni privi di arma e di un formale impegno a non attuare altre iniziative senza la preventiva informativa sindacale-Da parte propria il Sulpm ha ribadito la disponibilità ad effettuare i servizi serali limitatamente al periodo della fiera Badiese fino alle ore 22 anche senza l’attivazione delle procedure previste vista l’urgenza. Le parti si sono impegnate a discutere una revisione del regolamento delle armi da sottoporre al nuovo consiglio comunale per una soluzione definitiva della problematica. «L’incontro ú dice Freviato ú ha gettato le basi per una nuova stagione di relazioni sindacali tragiunta e Polizia Locale che si spera sia foriera di risultati concreti e soddisfacenti».

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ago 14

Decisivo l’incontro con il prefetto. Garantito anche il servizio per il “Ferragosto”

L’ANNUNCIO Vigili, revocato lo stato di agitazione Dietrofront della giunta, alla polizia locale tornano le armi per il notturno

Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi

vigili2 150x150 BADIA POLESINE   Vigili, revocato lo stato di agitazione BADIA POLESINE – E’ durato meno di 48 ore lo “stato di agitazione” proclamato dagli agenti della Polizia Locale di Badia Polesine  aderenti al Suipm. Con un comunicato inviato alla stampa, il segretario provinciale del sindacato, Stefano Previato, ha annunciato ieri la revoca del provvedimento formalizzato al sindaco martedì scorso: “A seguito dell’incontro tenutosi oggi in Prefettura – si legge nel comunicato – tra l’amministrazione comunale di Badia Polesine , rappresentata dal sindaco Fantato e da-1 vicesegretario comunale Patergnani, e il Sulpm, rappresentato dal segretario provinciale Stefano Previato e dal regionale comm. Franco Fadini, nonché delle Rsu comunali, è stato raggiunto un primo accordo tra le parti che ha portato alla revoca dello stato di agitazione del personale. Grazie alla mediazione del Prefetto Adinolfì, si è pervenuti alla revoca da parte della giunta di Badia Polesine  della delibera che prevedeva i turni notturni privi di arma e di un formale impegno a non attuare altre iniziative senza, la preventiva informativa sindacale. Da parte propria il Sulpm ha ribadito la disponibilità ad effettuare i servizi serali limitatamente al periodo della fiera badiese fino alle 22 anche senza l’attivazione delle procedure previste vista l’urgenza. Le parti si sono impegnate a discutere una revisione del regolamento delle armi da sottoporre al nuovo consiglio comunale per una soluzione definitiva della problematica. Liricontro ha gettato le ba1 si per una nuova stagione di relazioni sindacali tra giunta a polizia locale che si spera sia foriera di risultati concreti e soddisfacenti. Si ringrazia il Prefetto per la preziosa, puntuale ed efficace mediazione e lo spirito di collaborazione manifestato da tutti”. Lo stato di agitazione era stato reso noto attraverso un primo duro comunicato del Sulpm, a firma dello stesso Previato, che spiegava le motivazioni di tale decisione. Secondo il sindacato le cause sarebbero da ricondurre ad una “manifestata posizione unilaterale assunta dall’amministrazione comunale di Badia Polesine, nonché le intempestive scelte adottate dalla stessa, nel disporre servizi anche notturni degli agenti di polizia locale privi dell’arma, quale imprescindibile strumento di difesa personale ed in totale assenza di preventiva informativa contrattuale – sindacale”. Nel comunicato si accennava inoltre a “numerosi solleciti” inviati dal sindacato ed ignorati dal sindaco, di “scelte “last minute” prive di ogni logica” da parte dell’amministrazione comunale, rimarcando che la responsabilità di tale situazione era “unicamente dell’amministrazione di Badia Polesine mn TP snp a7-iom arrne’antì ; impositive, con la sua chiusura preventiva al dialogo e al confronto”. Accuse pesanti a cui il sindaco Fantato, una volta interpellato, non aveva voluto replicare, ritenendo che il rapporto con i dipendenti non debba essere in nessun caso trattato a mezzo stampa. La sensazione, però, è che tali imputazioni siano state rispedite al mittente davanti al Prefetto e che, nonostante la revoca dello stato di agitazione e le posizioni più concilianti, il profondo strappo, una volta riuccito, possa lasciare qualche cicatrice.

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ago 14

Incontro con il prefetto. I vigili hanno revocato lo stato di agitazione

Sarà rivisto il regolamento armi.

Tratto dal Gazzettino di Rovigo di Paolo Aguzzoni

vigile 150x150 BADIA POLESINE   I vigili hanno revocato lo stato di agitazione  Ieri mattina davanti al pre- borazione manifestato da prefetto di Rovigo Aldo Adinolfì è ti». È quasi la pace. stata firmata la tregua fra il sindaco di Badia Polesine  Gastone Fantato e il Sulpm il sindacato della Polizia locale: revocato lo stato di agitazione. All’incontro in prefettura, Fantato era accompgnato dal vice segretario Andrea Patergani; presenti il segretario provinciale del Sulpm Stefano Previato e quello regionale Franco Fadini e le Rsu comunali. «A seguito dell’incontro tenutosi oggi in Prefettura – spiega una nota del Sulpm – è stato raggiunto un primo accordo tra le parti che ha portato alla revoca dello stato di agitazione del personale. Grazie alla mediazione del prefetto dottor Adinolfi, si è pervenuti alla revoca da parte della giunta di Badia Polesine della delibera che prevedeva i turni notturni privi di arma e di un formale impegno a non attuare altre iniziative senza la preventiva informativa sindacale. Da parte propria il Sulpm ha ribadito là disponibilità a effettuare i servizi serali limitatamente al periodo dèlia fiera badiese fino alle 22 anche senza l’attivazione delle procedure previste, vista l’urgenza. Le parti si sono impegnate a discutere una revisione del regolamento delle armi da sottoporre al nuovo consiglio comunale per una soluzione definitiva della problematica. L’incontro ha gettato le basi per una nuova stagione di relazioni sindacali tra Giunta a Polizia locale che si spera sia foriera di risultati concreti e soddisfacènti, Si ringrazia il Prefetto per la preziosa, puntuale ed efficace mediazione e lo spirito di collaborazione.

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ago 14

Pubblichiamo il Testo Integrale della lettera  inviata ai Cittadini Badiesi dal Sindaco Gastone Fantato

Comune di BADIA POLESINE

Lettera ai Badiesi

Premessa:
forse è la prima volta che a Badia un Sindaco si rivolge direttamente ai conCittadini per illustrare lo stato in cui si trova l’istituzione Municipale, ma nel breve periodo da quando ho assunto l’incarico, ho avuto la possibilità di accertare, anche se non in modo definitivo, la situazione generale.

Non ho trovato uno stato di “buona salute” e considerato che si tratta della nostra “Casa comune”, ho il dovere di informarVi nel modo più semplice e chiaro possibile, privilegiando due com parti con caratteristiche di forte anomalia: lo Stato Finanziario e l’Organizzazione ed Efficienza.

STATO FINANZIARIO:

è senza dubbio quello che provoca le maggiori preoccupazioni.

Stato Debitorio a medio e lungo termine (mutui):

Nel 2007 L’Amministrazione, essendo lo stato del Bilancio in condizioni di “dissesto”, ha effettuato una rinegoziazione del com parto mutui (”finanza creativa” cosiddetti “derivati”) su un totale di € 13.700.00,00 di cui solo € 2.340.00,00 a tasso fisso, il resto a tasso variabile. Con tale operazione si è riderteminata la composizione delle rate (anticipando le quote interessi e posticipando le quote capitale) “scommettendo” che l’andamento del mercato degli interessi restasse compreso in una “fascia” predeterminata. Il beneficio immediato fu un “premio” di € 80.000,00 ed una maggior disponibilità della liquidità di cassa. Purtroppo i tassi sono precipitati e pertanto paghiamo tassi compresi nella “fascia” anche se i valori di mercato sono diminuiti da 3,5 a 4 punti, provocando così, in caso di estinzione al 30.06.2009, una perdita finanziaria in continua evoluzione negativa, che ha raggiunto un valore assolutamente enorme.

Comunque lo stato di esposizione di cassa ha avuto sempre una scopertura attorno o superiore al milione di Euro, cioè siamo “in rosso” permanente, nel nostro “conto corrente”, di tale importo!

Stato del Bilancio 2009 al 30.06:

La somma in più e in meno tra le spese e le entrate accertate al 30 giugno scorso comporta uno “sbilancio di gestione” di circa € 110.000,00, cioè siamo già “in rosso” di tale importo.

Impegni e spese verificate o che si verificheranno e non previste nel Bilancio di Previsione approvato dal Commissario Straordinario sulla bozza della Amministrazione precedente:

L’accertamento, sperando sia definitivo, degli impegni e spese, di cui l’Amministrazione dovrà farsi carico, affinché il bilancio sia veritiero e corretto, sino ad ora ha dato una somma di ulteriori € 230.000.00 circa, tali spese sono da riferirsi avari esercizi che vanno dal 2003 al corrente 2009. In queste spese sono comprese anche tipologie, in corso d’accertamento, con caratteristiche di dubbia competenza.

Proiezione del Bilancio 2009 al 31.12 con l’attuale situazione

Per quanto sopra accertato, la proiezione del Bilancio in corso al 31 dicembre presenta una previsione di saldo passivo di gestione di almeno € 330.000,00.

Vale solo la pena di ricordare che l’incidenza delle rate annuali dei mutui ammonta a circa € 1.920.000,00 e che tale importo non è compatibile con le nostre possibilità economiche.

Gli Impianti Sportivi, ad esempio, costati circa 7,9 milioni di Euro di cui 3,2 milioni finanziati con alienazioni di immobili ed altri mezzi ordinari e con 4.7 milioni con mutui (con una rata di circa €360.000,00), assieme ad altre operazioni debitorie, hanno di fatto azzerato le possibilità di fare le dovute manutenzioni alle strade, alla segnaletica, all’illuminazione, ecc. con i normali mezzi di bilancio. Infatti, a tal proposito, ho accertato che da diversi anni le manutenzioni venivano fatte con il ricorso a mutui, cioè a mezzi straordinari, aggravando così lo stato debitorio con ulteriori aumenti dell’importo delle rate di mutuo.

La soluzione di questo stato economico e finanziario, che ottimisticamente può definirsi “fallimentare”, non sarà né facile, né breve, né indolore, ma oltre ad essere indispensabile, è preliminare ad ogni azione dell’Amministrazione, per cui l’affronteremo e, cautamente, spero con risultati positivi.

ORGANIZZAZIONE ED EFFICIENZA:

Trattasi dell’altra grave “anomalia” accertata che, se non fosse sovrastata dallo stato finanziario, sarebbe la più grave.

Vi è sicuramente la mancanza di uno stato organizzativo e di responsabilità di posizione che consenta una visione complessiva ed esaustiva di tutte le attività svolte dai vari uffici, manca in sostanza la visione dell’unicità dell”‘azienda”.

Troppi uffici svolgono mansioni che si accavallano con quelle di altri, o che vengono svolte parzialmente da più soggetti, anche in uffici diversi, senza un “dialogo” interno che sia finalizzato allo scopo. Manca un mansionario dettagliato che definisca compiti e responsabilità secondo una “filiera di comando” certa. Il numero di personale con incarichi “di posizione” è di poco inferiore a quello senza incarichi particolari, in sostanza abbiamo un esercito ricco di colonnelli ma con pochi soldati.

Spesso le istanze di cittadini, operatori economici, Istituzioni, al nostro personale, per segnalare piccoli danni, o richieste di piccoli interventi su situazioni di malfunzionamento dei servizi, oppure per segnalare comportamenti scorretti da parte di persone non rispettose delle norme di civile convivenza, vengono, non sempre, ma spesso, dirottate da un ufficio all’altro, dichiarandosi di volta in volta l’interpellato non competente e ciò a causa l’incertezza delle responsabilità. La risposta a richieste scritte, costituisce l’eccezione e non la regola!

Con questo non voglio affermare che la qualità del personale sia scadente o costituita da una maggioranza di scansafatiche, anzi sono sicuro, anche per esperienza in altre realtà aziendali, che la professionalità complessiva sia buona, solo che è stata malvestita, ingenerando anche prassi comportamentali, se non cattive, almeno male indirizzate, con risultati di efficienza scadenti.

Il compito che questa Amministrazione ha sarà quello di riportare lo stato organizzativo in condizioni di efficienza, reinserendo la cultura dell’unicità dell’Ente, eliminando quelle sacche di com parti autogestiti, praticamente senza controllo di indirizzo e di risultato.

Si giustifica così l’affidamento da me effettuato, ai due funzionari più alti in grado (Segretario e Vice), di tutte le funzioni gestionali dei settori attuali, in attesa di un ridisegno della “pianta organica” e dei vari com parti, che sia coerente con le elementari norme di buona organizzazione ed efficienza.

D’altro canto, se ci avete eletto, cioè dato il mandato ad amministrare il Nostro Comune in Vostro nome, credo sia stato per dare una svolta all’indirizzo esistente, altrimenti bastava confermare chi c’era e che avrebbe fortemente voluto restarci!

Mi scuso per disturbo che vi arreco, ma ho ritenuto doveroso comunicarVi quanto in questi due mesi ho potuto constatare.

Colgo l’occasione per salutarVi tutti ed augurarVi un piacevole Ferragosto Badiese.

Dalla Residenza Municipale        Agosto 2009

Il SINDACO
Gastone Fantato

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ago 14

Saltano i vigili di notte La Lega: fuori le ronde Badia, gli agenti rifiutano i pattuglioni). Ma è polemica

Tratto dal Corriere del Veneto del 14/08/2009

vigili urbani2520paletta 150x150 BADIA POLESINE   Saltano i vigili di notte La Lega: fuori le rondeBADIA POLESINE – Niente più turni fino alle 2 di notte, e disarmati, per i vigili urbani di Badia che per questo hanno proclamato l’agitazione sindacale lo scorso martedì. Ma nel comune altopolesano il Carroccio rilanda, sostenendo che lasorveglianza notturna può essere garantita anche dalle ronde. Lo stop al progetto del Comune di Badia è arrivato ieri mattina, durante rincontro di conciliazione davanti al prefetto Aldo Adinolfi. u sindaco badiese Castone Fantato ha ritirato la delibera che istituiva turni di sorveglianza fino alle 2 di notte in occasione delle manifestazioni ferragostane nel centro altopolesano, senza concedere il permesso ai vigili di armarsi. Canta vittoria Stefano Previato, segretario provinciale del sindacato unitario dei lavoratori della polizia municipale (Sulpm) al quale sono iscritti tutti gli operatori badiesi. «Le nostre ragioni spiega -sono state ampiamente riconosciute dal prefetto, che d’altronde .aveva mandato una circolare ai sindaci sulla necessità di armare i colleghi nei turni notturni, e auspicando che avvenisse lo stesso anche nelle ore diurne di servizio, n primo cittadino di Badia ha dovuto prendere atto – conclude – e ha ritirato quanto disposto». La delibera del sindaco Fantato, oltre a disarmare i vigili, era stata criticata dal Sulpm anche per alcuni cambi di servizio comunicati solo due ore prima ai diretti interessati, e la soppressione del riposo settimanale. « II tutto – tiene a sottolineare Previato – per eventi che non rivestono carattere straordinario, d’urgenza o imprevisto». . La politica, però, non resta alla finestra. Sull’incontro in prefettura interviene Antonello Contiero, segretario provinciale della Lega Nord che a Badia è in maggioranza e ha già avviato il confronto per istituire le rende di notte nel centro altopolesano come avvenuto con le giunte di Porto Viso, Rosolina e Lendinara. «Se, come ci è stato spiegato, sono stati i problemi di costi – afferma Contiero – per le casse comunali a rendere difficoltosa l’istituzione dei turni di notte per i vigili, ecco che a questo punto la sorveglianza può essere garantita dai volontari apartitici e senza problemi con la giustizia. Dotati solo di pettorine di riconoscimento, cellulari e waUde-tallde, possono svolgere compiti utili alla sicurezza della cittadinanza a titolo gratuito». Quanto accaduto ieri mattina in prefettura, commenta Contiero, «a questo punto dev’essere motivo di sprone in più per l’amministrazione comunale di Badia ad avviare le ronde, così come accadrà anche in città che sono guidate dalla sinistra come Padova».

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