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BADIA POLESINE La preoccupazione del sindaco: «Il debito comunale è spaventoso»
Fantato scrive una lettera ai cittadini
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 11/08/2009
IL SINDACO di Badia Polesine Gastone Fantato nei prossimi giorni invierà a tutte le famiglie badiesi una lettera, in cui si riassumo i dati rilevati (frutto del lavoro di ricognizione e di analisi effettuate con l’assessore al bilancio Remo Previatello) sullo “stato dell’arte” delle casse comunali. Nelle quali si evidenzia a detta dello stesso Fantato il grave dissesto finanziario a carico del bilancio comunale. IL PRIMO cittadino rileva che «lo stato economico e finanziario sono fallimentari, sono molto preoccupato, e ciò anche per la gestione del bilancio fatta da almeno 10 anni a questa parte. C’è un debito in mutui di 18 milioni di euro, con rate annue di 1 milione e 920 mila euro, detto questo resta ben poco o nulla per quello che c’è, da poter fare». Nel documento che i cittadini riceveranno i cittadini si evidenzia inoltre che nel 2007, l’Amministrazione, essendo lo stato del bilancio in condizioni di dissesto, ha effettuato una rinegoziazione del comparto mutui (finanza creativa, i cosidetti derivati), su un totale di 13.700.000 euro di cui solo 2.340.000 euro a tasso fisso, il resto a tasso variabile. IL BENEFICIO immediato m un premio di 80 mila euro e una maggior disponibilità di cassa, ma per il successivo precipitare dei tassi sui mutui, negoziati coi valori dell’epoca, ha provocato una successiva perdita finanziaria in contìnua evoluzione negativa. Fantato prosegue spiegando che lo stato del bilancio 2009 al 30/06 presenta uno sbilancio digestione di circa 110.000 euro, in termini di impegni e spese è anche emerso che l’accertamento ha rilevato che l’Amministrazione dovrà farsi carico di una ulteriore somma di 230.000 euro, spese riferite a vari esercizi dal 2003 ad oggi- LA PROIEZIONE del bilancio 2009 al 31/13 con l’attuale situazione presenta una previsione passiva di saldo passivo di gestione di almeno 330.000 euro. Il sindaco ribadisce che «vale la pena ricordare che l’incidenza delle rate annuali dei mutui ammonta a circa 1.920.000 euro, è che tale importo non ècompatibiire con le nostre possibilità economiche». Fantato nel documento ai badiesi, informa «dell’altra grave anomalia» accertata e che riguarda l’organizzazione e l’efficienza della macchina comunale, «manca la visione dell’unicità dell’azienda, troppi uffici svolgono mansioni che si accavallano con quelle degli altri, senza un dialogo intemo, senza coordinamento, in sostanza abbiamo un esercito ricco di colonnelli ma con pochi soldati, si giustifica così l’affidamento da me effettuato, ai due funzionali più alti in grado di tutte le funzioni gestionali in attesa di ridisegnare la pianta organica.
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LA LETTERA “Bilancio, situazione fallimentare”
Fantato non usa mezze misure: “Mi sento di informare le nostre famiglie, la cosa è preoccupante”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 11/08/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – L’aveva annunciato nell’ultimo consiglio comunale e nei prossimi giorni la promessa verrà mantenuta. Il sindaco Gastone Fantato ha deciso di dare comunicazione ai cittadini di Badia Polesine dello stato in cui si trova l’istituzione municipale mediante una lettera inviata a tutte le oltre 4mila famiglie badiesi. “E’ forse la prima . volta – esordisce il primo cittadino – che, a Badia, un sindaco si rivolge direttamente ai concittadini per illustrare la situazione generale del comune. Non ho trovato uno stato di buona salute e, considerato che si tratta della nostra ‘casa comune’, ho il dovere di informare i badiesi della preoccupante situazione, soffermandomi su due aspetti che presentano forti anomalie: l’aspetto finanziario e quello organizzativo”. La missiva, che arriverà nelle case durante il periodo del Ferragosto Badiese, è stata approntata dallo Stesso sindaco e dall’assessore al bilancio ed andrà ad illustrare, per la parte finanziaria, lo stato debitorio a medio e lungo termine, lo stato del bilancio 2009 e la proiezione del bilancio 2009. “Per spiegare la situazione debitoria – spiega Fantato – bisogna fare un passo indietro nel 2007 quando l’amministrazione precedente, trovandosi con il bilancio in condizioni di ‘dissesto’, ha effettuato la rinegoziazione dei mutui dei cosiddetti derivati su un totale di 13.700.000 euro, di cui solo 2.340.000 euro a tasso fìsso ed il resto a tasso variabile, scommettendo che l’andamento degli interessi restasse compreso in una determinata fascia. Il ‘premio’ immediato dì questa azione furono 80.000 euro ed una maggior disponibilità di cassa. Purtroppo i tassi sono precipitati e pertanto il Comune paga interessi compresi in quella fascia ó predeterminata, anche se i valori sono diminuiti dai 3,5 ai 4 punti, Lo stato di esposizione di cassa ha comunque avuto sempre una’scopertura attorno o superiore al milione di euro”. Secondo le rilevazioni effettuate, il bilancio al 30 giugno indica uno sbilancio di gestione di circa 110.000 euro a cui si devono aggiungere spese per ulteriori 230.000 euro circa riferite a vari esercizi che vanno dal 2003 al 2009. In queste spese sono comprese alcune voci con caratteristiche di dùbbia competenza, spese effettuate che, dai primi accertamenti, sembra non siano state riportate in bilancio. “Questa situazione continua Fantato – determina una proiezione, al 31 dicembre 2009, di un saldo passivo di gestione di 330.000 euro. Basti pensare che le rate annuali dei mutui incidono per quasi 2 milioni di euro, un importo incompa’ tibile con le possibilità economiche del comune che hanno azzerato la possibilità di fare le dovute manutenzioni a strade, illùminazione, verde pubblico, eccetera, con la normale;’disponibilità di cassa. ‘Infatti da diversi anni tali manutenzioni sono state effettuate ricorrendo ad ulteriori mutui, aggravando così lo stato debitorio. A farla da ‘padrone’ gli impianti sportivi, costati 7,9 milioni di euro è finanziati con 4,7 milioni di mutui ed una rata annuale di 360.000 euro”. Se lo stato economico viene definito “fallimentare” dal sindaco Fantato, lo stato organizzativo raggiunge il livello “tragico”. “Manca totalmente una visione di ‘unicità’ dell’ ‘azienda comunale’. – spiega ancora Fantato – Troppi uffici svolgono mansioni che si accavallano con quelle degli altri o che vengono svolte parzialmente da più soggetti senza un dialogo intemo finalizzato al risultato. Sia chiaro che ritengo buona la qualità e la professionalità complessiva del personale, ma non è presente una filiera di comando certa che definisca compiti e responsabilità: ci sono in pratica troppi ‘colonnelli’ e pochi ’soldati’. Questo determina che spesso le istanze dei cittadini siano dirottate da un ufficio.
all’altro a causa dell’incertezza della responsabilità, determinando risultati di efficienza scadenti. Il compito di. questa amministrazione sarà quello di riportare funzionalità allo stato organizzativo, introducendo la cultura dell’unicità dell’Ente ed eliminando quei ‘comparti autogestiti’ che sono praticamente senza controllo di indirizzo e risultato”. In quest’ottica si inserirebbe l’affidamento al segretario Tiengo e al vice-segretario Patergnanì (i due funzionari più alti in grado) di tutte le funzioni gestionali “in attesa di un ridisegno della pianta organica che sia coerente .
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ago 11
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«Troppi uffici svolgono mansioni che si accavallano con quelle di altri
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 11/08/2009 di Paolo Aguzzoni
Su “Organizzazione ed efficienza” Fantato va giù durissimo: «Trattasi dell’altra grave anomalia accertata che, se non fosse sovrastata dallo stato finanziario, sarebbe la più grave. Vi è sicuramente la mancanza di uno stato organizzativo e di responsabilità di posizione che consenta una visione complessiva ed esaustiva di tutte le attività svolte dai vari uffici, manca in sostanza la visione dell’unicità dell’azienda». Aggiunge Fantato: «Troppi uffici svolgono mansioni che si accavallano con quelle di altri, o che vengono svolte parzialmente da più soggetti, anche in uffici diversi, senza un dialogo intemo che sia finalizzato allo scopo. Manca un mansionario dettagliato che definisca compiti e responsabilità secondo una filiera di comando certa. Il numero di personale con incarichi di posizione è di poco inferiore a quello senza incarichi particolari, in sostanza abbiamo un esercito ricco di colonnelli ma con pochi soldati. Spesso le istanze di cittadini, operatori economici, istituzioni, rivolte al nostro personale per segnalare piccoli danni, o richieste di interventi su situazioni di malfunzionamento dei servizi, oppure per indicare comportamenti scorretti, da parte di persone non rispettose delle norme di Civile convivenza, vengono, non sempre, ma spesso, dirottate da un ufficio all’altro, dichiarandosi di volta in volta l’interpellato non competente e ciò a causa l’incertezza delle responsabilità. La risposta a richieste scritte, costituisce l’eccezione e non la regola!». Quindi una macchina senza guida: cosa dirà il segretario generale Gianfranco Tiengo evidentemente responsabile “tecnico”, e cosa diranno gli amministratori degli ultimi dieci anni veri responsabili “politici” di questo sfascio? Fantato non punta il dito con- ‘ tro il personale comunale, dice solo che tante buone professionalità sono state mal gestite. «Il compito che questa Amministrazione ha assunto -continua Fantato – sarà quello di riportare lo stato organizzativo in condizioni di efficienza, reinserendo la cultura dell’unicità dell’ente, eliminando quelle sacche di comparti autogestiti, praticamente senza controllo di indirizzo e di risultato. Si giustifica così l’affidamento da me effettuato, ai due ronzionari più alti in grado (segretario e vice), di tutte le funzioni gestionali dei settori attuali, in attesa di un ridisegno della pianta organica e dei vari comparti, che sia coerente con le elementari norme di buona organizzazione ed efficienza». Conclude il sindaco: «Se ci avete eletto credo sia stato per dare una svolta all’indirizzo esistente, altrimenti bastava confermare chi c’era e che avrebbe fortemente voluto restarci».
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ago 11
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BADIA POLESINE La lettera del sindaco Gastone Fantato sta per giungere a tutte le famiglie della città
La situazione finanziaria è nera anche per il ricorso ai “derivati”. Un bilancio da incubo
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 11/08/2009 di Paolo Aguzzoni
II comune di Badia Polesine è strangolato dai debiti e dai famigerati “derivati”: la situazione finanziaria è nera. Non va meglio l’organizzazione: è ormai un’azienda che sembra non avere ne capo, ne coda. Il sindaco Gastone Fantato ha iniziato a leggere le carte lasciate in eredità dalla Giunta Meneghin e ha stilato una “Lettera ai badiesi” per dire quello che ha sin qui rilevato: la missiva arriverà in questi giorni in tutte le famiglie. «Forse – scrive Fantato – è la prima volta che a Badia un sindaco si rivolge direttamente ai cittadini per illustrare 10 stato in cui si trova l’istituzione municipale, ma da quando ho assunto l’incariqo, ho avuto la possibilità di accertare, anche se non in modo definitivo, la situazione generale. Non ho trovato uno stato di “buona salute” e considerato che si tratta della nostra “casa comune”, ho il dovere di informarvi privilegiando due comparti con caratteristiche di forte anomalia: lo stato finanziario e l’organizzazione ed efficienza, lo stato finanziario è senza dubbio quello che provoca le maggiori preoccupazioni». Fantato, con l’aiuto dell’assessore alle Finanze e Bilancio Remo Previatello ha tracciato un quadro preoccupante: 18 milioni di euro residui per mutui su opere realizzate; 1.920.000 euro di rata annua con scadenza al 2034: «tale importo non è compatibile con le nostre possibilità econom i e h e » . L’anno peggiore è il 2007: quello del ribaltone politico servito per coprire 11 tracollo finanziario gestito da “colonnelli” che comandavano da “generali” (leggi Giunta comunale). Continua Fantato: «Nel 2007 L’Amministrazione, essendo lo stato del Bilancio in condizioni di «dissesto”, ha effettuato una rinfwrmayinns ripi mutili F’finan^a creativa”, i cosiddetti “derivati”) su un totale di 13.700.000 euro di cui solo 2.340.000 a tasso fìsso, il resto a tasso variabile. Il beneficio immediato fu un «premio» di 80.000 euro. Purtroppo i tassi sono precipitati e pertanto paghiamo tassi compresi nella «fascia» stabilita dal contratto (più alta, hdr) anche se i valori di mercato sono diminuiti da 3,5 a 4 punti, provocando così, in caso di estinzione al 30 giugno 2009, una perdita finanziaria in continua evoluzione negativa, che ha raggiunto un valore assolutamente enorme». Fantato parla addirittura di milioni di euro, ma per il momento non fornisce numeri precisi, aggiunge solo che «lo stato di esposizione di cassa ha avuto sempre una scopertura attorno o superiore al milione di euro, cioè siamo “in rosso permanente”». Per chiudere, nel Bilancio di previsione 2009, approvato dal commissario prefettizio Luigi Vitetti, sono state inserite meno spese e più entrate e così già ora «lo sbilancio di gestione e di circa 110.000 euro. L’accertamento, sperando sia definitivo, degli impegni e spese, di cui l’Amministrazione dovrà farsi carico, affinchè il bilancio sia veritiero e corretto, sino a ora ha dato una somma di ulteriori 230.000 euro circa, tali spese sono da riferirsi a vari esercizi che vanno dal 2003 al corrente 2009. In queste spese sono comprese anche tipologie, in corso d’accertamento, con caratteristiche, di dubbia competenza. Il saldo passivo sulla proiezione al 31 dicembre 2009 è di 330 mila euro». Roba da mandare tutto alla magistratura.
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ago 11
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FIESSO UMBERTIANO Un consiglio all’insegna di inesperienza e polemiche
Più baruffe su questioni marginali che contenuti per la cittadinanza
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 11/08/2009
II secondo consiglio comunale del nuovo sindaco del PD Luigia Modenesi ha evidenziato l’inesperienza politico – amministrativa dei due giovani contendenti (Silvia Lezziero e Marco Chinaglia); nel nuovo ruolo di sindaco la Modenesi, avrà bisogno di apprendere le necessario competenze per risolvere quelle particolari situazioni di impasse, come quelle createsi nel consiglio comunale della scorsa settimana. Fra gli argomenti discussi vi erano anche due ratifiche di delibere di giunta riguardanti variazioni di bilancio che hanno animato la discussione fra il gruppo consiliare di minoranza “La svolta” ed il sindaco; poi è stato votato lo scioglimento della convenzione di segreteria comunale con il Comune di Stienta per poter successivamente votare l’allargamento della stessa anche ai Comuni di Pincara e Gaiba; su questo argomento si è registrata la perplessità del consigliere di minoranza Marco Chinaglia, motivata dalla minore presenza a Resso del segretario comunale. Sull’argomento è intervenuto anche l’ex sindaco, ora assessore al bilancio, Giulio Rossatti: «Con questa nuova convenzione siamo andati incontro alle legittime aspettative di avanzamento di carriera del segretario ed alle esigenze degli altri comuni che non hanno segretari all’altezza». Anche l’ordine del giorno relativo alla modifica del regolamento del consiglio comunale e che ha disposto, di fatto, la soppressione di due commissioni consiliari permanenti, accorpandone i relativi ambiti in due nuove commissioni, ha registratoja netta contrarietà delle minoranze; primo per la decisione della maggioranza di eliminare la commissione scuola, cultura e sport, sanità ed assistenza, servizi sociali e poi per il fatto che in questo modo, non tutti consiglieri di minoranza potranno essere eletti nelle due commissioni. Chinaglia ha precisato che ciò svilisce il dibattito, la democra zia, la discussione e l’approfondimento, mentre Silvia Lezziero, riprendendo la citazione di Don Milani fatta dal sindaco nel suo discorso di insediamento, ha ribadito che in questo modo non si allarga la partecipazione ma si fa l’esatto contrario; in segno di protesta prima del voto, tutti i componenti del gruppo “La svolta” abbandonano l’aula per poi rientrare subito dopo per eleggere i componenti delle due commissioni. Dulcis in fundo, ed era già mezzanotte passata, l’ultimò argomento, una mozione proposta dal consigliere Chinaglia come segno di solidarietà e vicinanza alla protesta dei giovani iraniani che manifestano per la democrazia, la legalità e la libertà è stata subito tacciata di allusioni per cui la maggioranza ritiene che al simbolo verde vada affiancata la nota bandiera per la pace; disappunto dei consiglieri di minoranza che ricordano come tale bandiera faccia esplicito riferimento ad un noto partito politico di sinistra. Alla fine sospensione del consigliò comunale per trovare faticosamente la mediazione di esporre il simbolo verde con annesse foto e scritte che dovranno meglio spiegare la delicata situazione iraniana.

Brussels, Belgium








