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Tratto dal Corriere del Veneto

RÒVIGO – Verrà varato entro venerdì 7 agosto il fondo per sostenere i 96 dipendenti delle Acciaierie di Badia Polesine che in queste ore hanno ricevuto dal ministero del WeUàre il semaforo verde alla cassa integrazione straordinaria. n provvedimento è stato annunciato dalla presidente della Provincia, Tiziana Virgili che ieri, con i vertici di Consvipo, Cariveneto e Fondazione Cariparo, ha siglato l’intesa per il fondo di un milione di euro per anticipare ai cassaintegrati a zero ore, attraverso un’apertura di credito in un conto corrente, le somme corrispondenti aU’indennitàspettante al lavoratore per un importo complessivo non superiore a 6.500 euro, per un periodo massimo di sette mesi. La restituzione prevista, senza oneri aggiuntivi, avverrà al momento del pagamento degli arretrati da parte delITnps. In totale sono 1.114 i cassaintegrati a zero ore potenzialmente interessati, di cui ben 970 sono impiegati nel settore metalmeccanico. «Una risposta concreta alle esigenze di molte famiglie – osserva Virgili – ma anche una dimostrazione di come un modello di lavoro collaborativo tra enti sia utile a trovare soluzioni in tempi rapidi Sarà così anche per gli operai delle Acciaierie”. Un ragionamento su cui si è inserito Fabio Ortolan, vice presidente della Fondazione Cariparo: «fl fondo oflre.un supporto vero ai lavoratori colpiti dalla crisi, per evitare che alla stretta economica segua il rischio di cadere nella rete dell’usura». Secondo la Fondazione, che ha finanziato con 5omila euro un fondo di solidarietà in collaborazione con la Fondazione Tovini di Verona, sono circa diecimila le famiglie a rischio usura in Polesine, proprio per la difficoltà di accesso al credito ordinario dovuta all’incapacità di fornire garanzie adeguate di solvibilità.

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Tratto dal Corriere del Veneto

Il Comune di Badia Polesine vara l’austerity post-elettorale, per far fronte, dopo l’elezione del sindaco Gastone Fantato, a casse sempre più vuote. Soldi che mancano,’ che non permettono di programmare nemmeno lo sfaldo dell’erba, e che creano non poche difficoltà per i normali lavori di manutenzione e gestione del territorio. E l’assessore al bilancio. Remo Previatello, a chiarire la questione dei conti badiesi e annuncia sconsolato il numero tondo che riporta l’attuale fondo di riserva: «Partiamo da zero. Zero. Per le anticipazioni di cassa dobbiamo rivolgerà a fidi bancari con somme che superano sempre il milione di euro. Non è una procedura proibita ma nemmeno tanto auspicabile per un Comune di diecimila abitanti». n sindaco rincara la dose: «Un’eredità lasciata dalle passate amministrazioni che non hanno saputo gestire correttamente il denaro pubblico. La situazione delle finanze è disastrosa e non l’hanno certo aiutata certe politiche di ricorso al credito per i mutui sulle opere pubbliche. Un sistema rateale pesante che è gravato ulteriormente sul bilancio». Per ora si combatte la crisi del bilancio con modifiche ai contratti d’affitto per gli uffici comunali e razionalizzando le spese per programmare almeno i prossimi mesi. In quest’ottica si può inquadrare anche la scelta della nuova giunta sull’autoriduzione dello stipendio, o, per dirla in politichese, delle indennità di carica, n sindaco passera da 2.950 euro a 2.050 lordi mentre agli assessori la riduzione prevista varia dal 30 al 50% in relazione alla loro condizione di dipendente pubblico o no. Mediamente scivoleranno a «soli» 922 euro.

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BADIA POLESINE IL COMUNE E’ IN ATTESA DEL VISTO DEL GIUDICE DELLE ESECUZIONI DEL TRIBUNALE DI ROVIGO

 Degrado in via Rettilineo a Salvatene presto le opere di bonifica

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo

OCCORRE premettere che sull’annosa questione dello stato di degrado in cui versa un appczzamento di terreno di notevoli proporzioni in via Rettilineo a Salvaterra di Badia Polesine, è sorto di recente un comitato spontaneo di abitanti di quella zona, guidato da Attilio Chiarello Da Come. Tale comitato ha pensato bene di raccogliere delle firme e di sottopork agli enti di competenza. Successivamente era stato chiesto un incontro ufficiale con gli amministratori badiesi che è avvenuto con il vice sindaco Giorni Stroppa che è anche assessore all’Ambiente. Nell’incontro la portavoce del Comitato ha ribadito il grave disagio ambientale e sanitario di cui sono vittime i residenti con abitazioni limitrofe al terreno oggetto della petizione, e ha affer mato che «nelle vicinanze delle abitazioni, di via Rettilineo Salvaterra, vi sono i terreni incolti (trenta ettari e oltre) che sono un vero pencolo per la diffusione di insetti nocivi, rettili e topi». «Sono state avvistate anche donnole úprosegue la portavoce ú e non possiamo più permetterci di sostare nei nostri giardini, tantomeno con bambini piccoli. Crediamo che l’unica soluzione per poter porre fine a questo disagia per la popolazione sia di far eseguire una ordinanza». Il comitato per dare un ulteriore supporto ha anche proposto al vice sindaco documentazione frutto di una ricerca effettuata su ordinanze emesse altrove in merito a sicurezza ed igiene ambientale. L’Amministratore badiese ha poi risposto ufficialmente ai cittadini badiesi, spiegando che già l’amministrazione precedente e il sindaco Meneghin avevano emesso un’ordinanza che purtroppo era stata impugnata davanti al Tar del Veneto dalla proprietario del terreno oggetto di controversa che è Maria Giulia Nizzoli residente a Modena. Stroppa fa presente che superando l’ostacolo temporale e del ricorso al Tar e del successivo commissariamento del Comune si è trovato nella necessità di rinotificare l’ordinanza e il corrispondente atto di precetto, cosa già fatta per dare efficacia alle procedura in essere. Il vice sindaco quindi, ben consapevole dei disagi lamentati e dallo stato di potenziale pericolo, confida nel sollecito visto del Giudice dell’esecuzione del Tribunale di Rovigo per poter dare corso immediato ai lavori di bonifica e di sistemazione dell’area ora degradata.

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L’ordinanza dell’allora sindaco Meneghin era stata impugnata al Tar

BADIA POLESINE Via Rettilineo Salvatela, bonifica più vicina Stroppa risponde ai solleciti per il terreno abbandonato: “Aspettiamo solo l’ok àel giudice”

Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi

BADIA POLESINE – Sono passate due settimane da quando, il 18 luglio scorso, ci siamo recati in via Rettilineo Salvaterra, fra Badia e la frazione omonima, per verifìcare i disagi creati dal terreno di trenta ettari che da arca tré anni è stato prima seminàto e poi lasciato abbandonato a se stesso dalla proprietaria, trasformandosi in un intricato labirinto di erbacce e arbusti spinosi, rifugio privilegiato di animali selvatici, topi, bisce, insetti dannosi che hanno a poco a poco invaso anche i terreni limitrofi ed i giardini e le case dei residenti. La signora Attilla Chiarello (in Dacome), abitante in una villetta a schiera con giardino confinante con il terreno incriminato, ci aveva illustrato la situazione, facendosi portavoce delle lamentele un po’ di tutti i residenti della via che denunciano da tempo lo stato di degrado ambientale ed i fastidi causati dalla fauna e dagli insetti che costringono a tenere le zanzariere perennemente abbassate e a trovare rifugio in casa nelle ore serali. La stessa signora Attilla aveva inviato nei giorni scorsi una raccolta di firme all’assessore all’ambiente Gianni Stroppa per richie- . dere un ulteriore intervento dopo che l’ordinanza emessa l’anno scorso dall’allora sindaco Paolo Meneghin, che dava 15 giorni di tempo per prov- ó Tl/t-M-Ì-fi/” fondo, era stata impugnata presso il Tar di Venezia dalla proprietaria del terreno, l’avvocato Maria Giulia Nizzoli, residente a Modena. Nei giorni scorsi l’assessore Stroppa ha ricevuta in municipio la combattiva Attilla accompagnata dal presidente della Coldiretti locale Paolo Moretti per fare il punto della situazione. L’assessore, in quell’occasione, aveva assicurato che il legale incaricato dal comune, l’avvocato Enrico Scarazzati, stava seguendo il caso e che si era a buon punto per dare seguito all’ordinanza del comune, in modo da predisporre al più presto la bonifica ambientale addebitando le spese a carico della proprietaria, Trovandosi davanti ad un ricorso al Tar, aggiungeva Stroppa, si doveva però attendere l’ok dal giudice competente. Alle parole è seguita, nella mattina di ieri, una risposta scritta inviata dallo stesso assessore alla signora Chiarello, la quale nel frattempo aveva contattato la Confagricoltura, la sezione rodigina del Corpo Forestale dello Stato e l’Ulss di Rovigo, continuando la battaglia serrata per riportare alla normalità una situazione divenuta insostenibile. ‘E dalla missiva inviata da Stroppa si comincia ad intravedere un barlume di speranza per una soluzione definitiva che vada a premiare la tenacia di Attilla: “Superando l’osta colo temporale del ricorso al Tar – si legge nella lettera – mi sono trovato oggi nella necessità di rinotifìcare l’ordinanza sindacale e il corrispondente atto di precetto, cosa già fatta, per dare efficacia esecutiva alla procedura in essere. Consapevole dei disagi lamentati e dello stato di potenziale pericolo presente , si confida nel sollecito visto del giudice dell’esecuzione del Tribunale di Rovigo per dare corso immediatamente ai lavori di radicale bonifica .e sistemazione dell’area interessata”. Non rimane ora altro da fare che attendere il via libera da parte del giudice prima di procedere àlla’disinfestazione dell’area, operazione per altro divenuta tutt’altro che semplice visto lo stato del terreno nel quale le erbe infestanti e gli arbusti sono oramai di notevoli dimensioni. Inoltre da oggi scatta il fermo giudiziario che si protrarrà fino al 15 settembre e sembra improbabile una soluzione prima di tale .data: “L’impressione è comunque che le cose si stiano muovendo e che si possa arrivare in tempi non troppo lunghi ad una soluzione ha confidato speranzosa la Chiarello – spero proprio di trovare tutto ragione”.

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