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lug 29
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BADIA POLESINE Da mesi le segnalazioni dei cittadini per la presenza di numerosi ratti Derattizzazione all’ex panificio Effettuata la disinfestazione nei locali abbandonati dello storico Baratella
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Da circa un anno, a causa del sopravvenuto fallimento, i locali che ospitavano lo storico panificio Baratella, in via degli Estensi 71, sono stati chiusi e lasciati in gestione al curatore designato che si occupa dell’amministrazione del patrimonio fallimentare. Dopo alcuni mesi dalla, serrata, i residenti ed i commercianti della via hanno cominciato a notare la presenza di topi che, durante le ore notturne,,fuoriuscivano dal panifìcio e dalle finestre del Palazzetto degli Estensi, edificio adiacente tra i più prestigiosi della città, ma chiuso da tempo immemore ed in continuo predicato di restauro. Dai primi sporadici avvistamenti si è passati, negli ultimi mesi e con l’avanzare della bella stagione, a una presenza sempre più massiccia di roditori che hanno letteralmente invaso le proprietà attigue al negozio, costringendo gli abitanti ad affrontare una situazione fastidiosa e preoccupante, soprattutto sotto il profilo igienico-sanitario. ‘ Una proliferazione così rapida e massiccia di sorci (talvolta ratti di notevoli dimensioni) trova spiegazione nella presenza di numerose derrate alimentari “(farina, pane, bibite, palatine) abbandonate all’intemo del magazzino e sugli scaffali del panificio, una vera e propria manna per i bestiacci che hanno eletto il negozio a personale paese dei Balocchi. I residenti hanno cercato di affrontare in prima battuta il problema con le normali esche avvelenate e l’aiuto degli animali domestici, arrivando a tenere porte e finestre chiuse per paura di visite indesiderate. Con l’arrivo dell’estate e del caldo la situazione è però divenuta insostenibile, aggravata da alcuni avvistamenti anche nelle óre diurne e da particolari odori sgradevoli che fuoriuscivano dalle vetrine chiuse del negozio. Gli abitanti ed i commercianti di via degli Estensi e dì via Pesa Vecchia hanno così deciso di presentare una prima segnalazione ai vigili urbani in data 13 giugno ed una seconda, con annessa raccolta di firme, al comune e all’Ulss di Badia in data 23 giugno. L’ unità operativa ambiente del comune, attraverso il responsabile Massimo Morelli, in data 8 luglio, ha assicurato i promulgatori della richiesta che del problema era stato investito il curatore fallimentare, il quale aveva a sua volta comunicato l’intenzione di procedere al più presto alla derattizzazione dei locali del panificio mediante l’intervento di una ditta specializzata (l’ente comunale non ha possibilità di azione diretta in quanto il negozio si trova sotto la custodia del curatore, vincolato alle decisioni del giudice delegato al processo di fallimento), Morelli ha inoltre informato i firmatari che la Tecnoambiente Snc di Castelguglielmo, che si occupa delle operazioni di disinfe- munale, aveva già effettua* to alcuni giorni prima un intervento straordinario presso il palazzo degli Estensi, nelle caditoie inteme e in quelle delle due vie tangenti l’edificio. Il 14 luglio scorso, dopo avvenuti sopralluoghi, la ditta incaricata dal curatore fallimentare ha operato la derattizzazione nel negozio abbandonato, intervento suddiviso in due fasi: una prima fase che prevede la sistemazione di esche avvelenate, una seconda che comporta l’eliminazione delle carcasse e l’asporto degli alimenti abbandonati. Era la prima e la seconda fase devono intercorrere almeno una decina di giorni per permettere al veleno di fare effetto, un periodo entro il quale è vietato entrare nei locali trattati. Di conseguenza è probabilmente da imputare alla presènza dei corpi senza vita dei roditori se, negli ultimi giorni, gli odori nauseabondi provenienti dal negozio si sono intensificati. Il caldo afoso di questi giorni ha verosimilmente causato un’accelerazione della decomposizione delle carcasse all’interno dei locali del panificio, carcasse che comunque, entro breve, dovrebbero essere raccolte ed eliminate insieme alla quantità di cibo che ha determinato la moltiplicazione degliOspiti indesiderati. Rimane il problema causato dal palazzetto degli Estensi, ennesima scatola dorata ed abbandonata del comune di Badia, costantemente monitorato attraverso sei postazioni fisse nelle quali le esche vengono cicli- camente ripristinate e oggetto di interventi di derattizzazione.

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